mercoledì 6 ottobre 2010

Viva Las Vegas

Ammetto che l'ascoltatore che ha rivendicato il diritto, anzi il dovere, del vero uomo a puzzare mi ha fatto ribaltare dal ridere. Ode all'afrore, l'omo ha da puzza'. Per il resto, però, la trasmissione non ha offerto il benché minimo spunto degno di essere commentato.

E allora limitiamoci a levarci l'ennesimo sassolino. Posate per un attimo le carte da gioco, ieri è ricomparso, quale ospite del Crux, l'ex blogger Mario Adinolfi. A quanto pare, qualche isolato neurone ancora non irrimediabilmente consacrato al poker e alle scommesse sportive ancora sussiste nel cranio del barbuto esponente del PD. Peccato, però, che i pochi gangli superstiti siano gli stessi che ospitano la teoria del "Berlusconi è pur sempre meglio di Fini". Niente drammi, ad ogni modo. Un altro giretto a Las Vegas e sarà tabula rasa.

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Elvis Presley, "Viva Las Vegas" (1964)




Oh, there's black jack and poker and the roulette wheel
A fortune won and lost on ev'ry deal
All you need's a strong heart and a nerve of steel
Viva Las Vegas, Viva Las Vegas...


36 commenti:

Francesca ha detto...

allora oggi qui al Blog è come quando a scuola c'era "l'ora buca"!

Su Adinolfi non ho nemmeno perso tempo ad aprire il link, tanto me lo immagino le minkiate!

Piuttosto.... vi fegnalo... per paffare 5 minuti davvero fpaffofi.... questo blog:

http://popolino.splinder.com/post/23392596/leffico-famigliare

ah lo fapete che Nikita è in claffifica dei leaders piu' apprezzati PRIMA del Berlo e del trombone di Gemonio?!?

:-D

Francesca ha detto...

Comunque meno male che ci ha pensato Tiziano Ferro ad uscire dall'ambiguità e rivelarsi!

Il nostro Giuseppino se non trova il modo di pronunciare almeno due volte la settimana il termine "coming out" dà fuori di matto!
E mica puo' eternamente parlare di ACP!

Anzi se qualcuno qui volesse... ehm... finalmente dirlo... DOPO si sta meglio, lo assicura Tiziano Ferro nell'imperdibile intervista a Vanity Fair!

Pero' è stato di una comicità grandiosa il dialogo surreale imbastito da Cruciani con l'ascoltatore che sosteneva il bisogno di cure per chi DIVENTA omosex, dovendo tornare NORMALE e guarire cosi dal vizio, mentre invece chi, essendolo dalla nascita come malattia genetica, come beffa crudele di Madre Natura, deve essere affidato agli psicologi!

:-P

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

io che avevo invece trovato di sommo interesse sentire Cruciani che si affannava a confermare la raccomandazione "non discutere mai con un cretino, potrebbe non notarsi la differenza" durante il prolungato pessimo intervento dell'omofobo che spargeva fiele su Cecchi Paone...

Personalmente non mi viene in mente nessuno che mi abbia danneggiato in quanto omosessuale, ma ho ben presente molti minus habens come quello a lungo ospitato in trasmissione che mi hanno almeno fatto perdere del gran tempo.

Insomma, a dargli del cretino omofobo da subito, senza solleticarlo a dire cose sempre meno civili (salvo poi alla fine chiosare piano, ridacchiando con Adinolfi, "diceva così anche Hitler") si sarebbero ottenuti due risultati: la trasmissione ci avrebbe quasi sicuramente guadagnato (persino ascoltare Sgarbi che parla di merda sarebbe stato meglio) ed il minus habens avrebbe ricevuto delle indicazioni sul suo stato mentale che potevano essergli utili.

Due ottime occasione sprecate, Crux, anzi tre: cosa si diceva in occasione del presunto attentato a Belpietro dei cattivi maestri e del clima d'odio? Non vale anche per chi regge bordone a figuri come quello istigato in trasmissione a dare il peggio di sè con buona dialettica in trasmissione? Lo sapremo al prossimo pestaggio di una coppia omosex, non servirà molto tempo per verificare.

Schifo

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

sono molto lieto di essermi perso gran parte di una trasmissione i cui argomenti erano "peggio di Sgarbi che parla di merda".

Ho però ceduto a recarmi al link di Adinolfi.

Vedo nell'intestazione del blog "Quelli come noi hanno spesso perso" e poi una banalità su Fini, che è troppo di destra e quindi è meglio Berlusconi.

MA CI CREDO CHE ABBIAMO SPESSO PERSO!!!

È x colpa di gente così, che gode nel sentirsi vittima di ingiustizia, che preferisce Berlusconi a Fini, che in sintesi gode nel perdere.

Amarezza e Forbice

Tommaso

Neon+Atlas ha detto...

Puntata peggiore di sempre, per me.
Noia infinita.

Prima un'ora a ciarlare della puzza di Borghezio, poi della merda (pardon) e della puzza di sudore. Imbarazzante per chiunque.

Con il Crux che continuava a rimandare Cecchi Paone!

Se oggi non mi mandano almeno l'intercettazione della Lucia Annunziata spengo.

Clem ha detto...

E la donna?
Ha da puzzà der puzzo dell'omo suo?

Michele Reccanello ha detto...

Non riesco a trovare spunti per commentare il nulla e quindi oggi veleggerò a zonzo per altri lidi.

A fare delle trasmissioni cosi ci perde solo il crux e qualche ascoltatore lo ha pure rimarcato in queste sere.

Ciao.

Viola ha detto...

bravo Paolo

Neon+Atlas ha detto...

@PaoloVE

beh aspetta un attimo... però tu mica ci credi. O fanno bene i Belpietro ed i Cicchitto a dire che le parole mettono in mano le pistole?

Se ad uno basta ascoltare un ospite della zanzara per prender su ed aggredire un omosessuale il problema mi sembra un tantino più serio della radio che ascolta.

E poi dove ci si ferma? I videogiochi dove metti sotto i passanti ti spingono ad investire le persone per la strada.. ecc.. ecc..
Follia.

Penso che il Crux abbia peccato di ingenuità, della serie "ma non lo prenderete mica sul serio?"

PaoloVE ha detto...

@ neon:

io sono convinto che odio genera odio: il continuo susseguirsi di toni sempre più accesi e di affermazioni pubbliche sempre più violente aumentano il rischio che si verifichino fatti gravi. E penso che lo stesso avvenga quando vengono accettate come normali o divertenti (e magari amplificate ai quattro venti) affermazioni che sminuiscono la dignità ed i diritti di qualcuno.

Perchè sono situazioni che, nella testa di qualcuno, possono rendere normale (il retropensiero è: se tutti si prendono a schiaffi, in fondo, che differenza farà il mio pugno?) o non grave (uno così non dovrebbe avere gli stessi diritti di quelli "normali") il ricorso alla violenza in quel contesto: quindi è ragionevole attendersi il ricorso alla violenza avvenga con frequenza e gravità maggiori.

Non mi sento di dire che è stato questo il motivo che ha fatto scattare Tartaglia o il presunto attentatore di Belpietro o gli attentatori di Biagi e Dantona, ma ho il forte sospetto che con toni più pacati le cose sarebbero potute andare diversamente, perchè probabilmente l'uso della violenza sarebbe parso meno adeguato e la discriminazione meno accettabile.

A mio modo di vedere il grosso errore dei vari Belpietro, Cicchitto e Cruciani non sta in quello che dicono, ma nell'attribuirlo sempre e solo alla parte avversa, generando così per di più altro odio ed altra rabbia.

Cruciani l'altra sera, cavalcando il suo vecchio pallino dell'odio antiberluisconiano si chiedeva retoricamente se dipingere SB tra le altre cose come "un cancro da estirpare" non possa spingere qualcuno a pensare di farlo con la violenza. Ma ha sempre entusiasticamente negato che le stesse identiche parole ripetutamente pronunciate da SB (per di più dalla posizione di un ruolo istituzionale) contro i magistrati fossero in alcun modo rilevanti. Cosa devo concludere se non che Cruciani è convinto che l'opposizione sia antropologicamente predisposta all'odio.

Per me invece, a destra o a sinistra, i meccanismi e le conseguenze dell'odio sono le stesse. E, Marvel docet, a grandi poteri (politica, stampa,...) corrispondono grandi responsabilità.

Ciao

Paolo, il supereroe

fabrizio ha detto...

fantastisco....mi ha fatto troppo ridere la rappresentayione di adinolfi

Francesca ha detto...

@ PaoloVE

dissento totalmente.

se Cruciani, come tu affermi, ha sollecitato il minus habens a scendere sempre piu' in basso, al punto che quel poveretto alle 7 di sera ha parlato senza scomporsi di "non corretto uso del deretano" da parte di ACP e tutti i viziosi come lui, è stato proprio per poterlo meglio far apparire un perfetto deficiente.
Sappiamo bene che il nostro discepolo di Voltaire farebbe parlare anche il capo del KKK o i negazionisti; ricordi l'intervista a quel babbeo del sacrestano di Vigevano che sfoggiava sul sagrato della chiesa una giacca con la svastica?
Per dire....
Io mi sono riascoltata quel pezzo che tu chiami "chiosa lieve ridacchiando con Adinolfi" e a mio parere, è stato l'unico momento in cui un Cruciani finalmente serio ha detto qualcosa di condivisibile e sensato.

ciao

Michele Reccanello ha detto...

Non posso che togliermi il cappello di fronte all'ultimo commento di paoloVE.
Ma anche il primo non era male.
Da parte mia aspettavo che dopo aver dato corda a quel "simpaticone", ad un certo punto il Crux sarebbe intervenuto con una bella spernacchiata che meritava, come ha fatto altre volte in situazioni (meno serie) in cui c' è qualcuno che le spara grosse. E invece... solo un timido miagolio!

Neon+Atlas ha detto...

@PaoloVe

che il livello generale del dibattito influenzi in qualche modo i singoli individui lo penso anch'io. Ma, credo, più a livello di modelli da seguire.

Del tipo mr. B. ha alcune cose in sospeso con la giustizia, ma la cosa non pregiudica anzi paga.

Ma "l'odio genera odio" è un discorso pericoloso. Parli degli attentatori di Biagi, ma le BR degli anni 70 colpivano proprio chi cercava la fine delle ostilità, vedi Moro.

Concordo insomma con il Travaglio che teorizza "la libertà di odiare" ;)

Neon+Atlas ha detto...

Sulla Marvel concordo :D :D :D

PaoloVE ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
PaoloVE ha detto...

@ neon:

e perchè pensi che l'uso di maggiori o minori quantità di violenza all'interno di un contesto non sia un modello da seguire?

Permettimi di fare un parallelo molto ardito con il caso del tifo allo stadio: a fare notizia una volta erano gli slogan, poi sono diventati i pestaggi, da un po' di tempo non ci impressioniamo se non c'è il morto. E' diventato il cane che si mangia la coda: la violenza in quel contesto espelle i pacifici, richiama i violenti e fomenta comportamenti sempre più estremi. Il meccanismo che evidenziavo in Cruciani, belpietro & C., cioè il combinato del voler rispondere ad un torto e del non riconoscere i propri, di tori...

Ho l'impressione che nella politica sia in corso un corto circuito simile...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@N+A

Generalmente mi piace quello che scrive Travaglio, ma ecco una cosa che hai rammentato - e che io non ricordo di aver letto da nessuna parte - sulla libertà di odiare, che non accetto. Semmai preferisco la libertà di avere allegramente sulle scatole chi sta sul fronte opposto al mio, perché in ogni testa c' è un cervello, e se questo è profondamente diverso dal mio non si puo cambiare, nè con l'odio, nè con la violenza.

francesco.caroselli ha detto...

fra Neon e paoloVe io sto con Neon.
Giusto cosi per dire la mia.

Io odio B. Ma questo non fa di me un violento.

la violenza non è mai la risposta a niente. Senza se e senza ma.

Le parole che si usano possono essere forti ma sono sempre parole.
EE nessuna delle due fazioni sembra volere rinunciare all'uso dei toni forti.

Allora andiamo oltre le parole forti che sono solo un contorno, andiamo al cuore della questione senza girare attorno a questioni di etichetta.

Se aspettiamo che si "abbassino i toni" (che schifo di frase fatta) allora siamo senza futuro!

B cmq sta riportando il livello dello scontro alla situazione pre-Tartaglia (quando vagheggio al congresso del partito popolare europeo contro la corte costituzionale di sinistra).
B ha in mente qualcosa che non mi fa dormire tranquillo...
non vorrei fare il Pansa di urno ma un eventuale escalation di violenza non porterebbe che benefici per B. (e lui lo sa)

Neon+Atlas ha detto...

@ PaoloVE

L'odio è una cosa che ritengo umana, anche se non la pratico. Ovviamente io lo intendo come sano e cordiale disprezzo, mica come l'ossesione dello stalker o del pazzo che lancia il duomo in testa al Berlusca. E non credo la "retta via" (in politica men che meno) sia il volemose bene.

@ Michele

http://www.youtube.com/watch?v=rQxiQMw9mqY
al min. 15:50 :D

Neon+Atlas ha detto...

@Francesco

concordo a mia volta con te.

L"abbassare i toni" poi... teribbile ;)

francesco.caroselli ha detto...

Visto che il livello della Zanzara (come ho gia detto l'asilo) vi propino un mega specchio-riflesso:

chi vota B è un coglione.

Michele Reccanello ha detto...

@N+A

Vero che l'odio fa parte della natura umana. Ma l'odio chiama odio e alla fine diventa una escalation che sfocia in violenza, e quello che ci dovrebbe distinguere dalle bestie è l'uso della ragione.

Neon+Atlas ha detto...

"L'odio chiama odio" è una di quelle frasi fatte che non sopporto. Non vuol dire niente.

Io tengo per il Bologna e "odio" il Parma. Non è mai seguito nulla a questa mia affermazione.
Altri se le sono date. Quindi?
Forse non dipende dall'odio medesimo in se, ma dalle singole persone.

Fra parentesi

anche la puntata di oggi è insignificante come e più di ieri.


Maurizia Paradiso che parla del min. Romani?

Who cares??? -_-

francesco.caroselli ha detto...

Exit strategy is coming?

Che nullità di puntata

Michele Reccanello ha detto...

gia!!!

peppe crusciani ha detto...

ragazzi, mica tutte le puntate possono essere spumeggianti come quando chiamo Papillo.

Siete proprio degli orchidei.

Dovete capirmi, in assenza di frasi di Di Pietro da spulciare o analisi grammaticali sui figli di Concita de Gregorio, correvo il rischio altissimo di parlare del governo. Quindi meglio tanta fuffa, tanto la gente sempre in macchina sta, e mi ascolta ugualmente.

giux ha detto...

Scusate il commento fuori luogo, ma la trasmissione è ormai inascoltabile. Sembrano Gianni e Pinotto, e Pinotto (Parenzo) è insopportabile, sia nella voce che nei concetti (quali? non fa altro che rimarcare quelli di Crux). Senza contare le volte in cui sovrappongono le voci e il tutto diviene incomprensibile... basta.

PaoloVE ha detto...

@ neon & FC:

"odio chiama odio" e "abbassare i toni" sono diventate frasi fatte perchè molto spesso vengono pronunciate da chi l'odio lo semina a piene mani, ma sono fondamentalmente corrette. La risposta istintiva ad odio e violenza è ripagare con la stessa moneta aggiungendo gli interessi (sbaglio?). E non credo che si diventi oggetto di violenza se tutti ti voglion bene...

Quanto all'abbassare i toni, non ho mai visto uscire nulla di buono da uno scontro a base di insulti e contumelie.

Mi pare anche che rivendicare il diritto ad odiare sia una frase altrettanto fatta, ma francamente non vedo alcuna utilità in tale comportamento, anzi, lo considero aver fatto un passo in direzione del limite: può non far male, ma di certo non fa bene.

Ciao

Paolo, il conformista

Authan ha detto...

Vedi, Paolo, il principio per cui "l'odio genera odio" è un'arma a doppio taglio. Primo perché se lo si accredita, si deve farlo sempre, e non solo quando fa comodo. E secondo perché se "l'odio genera odio" allora abbiamo a che fare con una catena infinita di cui non si conosce l'inizio (chi ha cominciato ad odiare per primo? Chi ha fomentato per primo l'odio altrui? E' nato prima l'uovo o la gallina?) né la fine, in una spirale perversa di cui facilmente si perde il controllo poiché ognuno può sentirsi giustificato ad odiare in quanto odiato o vittima di soprusi. Da cui potenzialmente, possono derivare alibi semi-giustificatori nei confronti di taluni atti di violenza.

La spirale va spezzata, Paolo, nel senso che va annullata la teoria dei cattivi maestri, altrimenti tutti-tutti-tutti diventano cattivi maestri di qualcuno o qualcosa e il principio della responsabilità individuale va a farsi benedire. Anche tu Paolo, potresti essere additato (non certo da me, sia chiaro) come cattivo maestro per le tue opinioni espresse qualche tempo fa sulla vicenda Pomigliano.
Per Bonanni, sentito stamattina da Milan, basta essere sostenitori della teoria che l'accordo di Pomigliano sia anticostituzionale per diventare fautori di un clima d'odio che sfocia poi negli assalti alle sedi CISL. Non so se ti rendi conto della follia. Ciao.

Neon+Atlas ha detto...

D'accordissimo con Authan.

Ed io ti chiederei, Paolo: se si fa divieto di odiare dove si arriva, all'obbligo di "amare"? Porrei l'accento su -obbligo-.
Oppure si conia la categoria dell'indifferenza? Che poi alla fine può essere interpretata a seconda dei punti di vista come tendente all'odio o all'amore..
Insomma non se ne uscirebbe più.

Rivendico la libertà di un cordiale odio :D

PaoloVE ha detto...

@ authan & neon:

E' evidente che le responsabilità sono di tutti allo stesso modo indipendentemente dalla parte politica, e proprio per questo non considero quella constatazione un'arma.

La spirale che Authan descrive è esattamente quella che si verifica nella realtà, ed oggettivamente dopo un po' è abbastanza indifferente chi ha iniziato: ad essere molto importante è invece cosa si vuole evitare. E, per me, dire che si è tutti colpevoli non vuol dire che non c'è nessun colpevole, ma che la responsabilità è di chiunque abbia contribuito...

E' umano essere presi dall'odio, ma non è un buon motivo per abbandonarcisi indiscriminatamente o, peggio, rivendicarlo come positivo. Men che meno in ambiti politici, dove il raziocinio dovrebbe prevalere sull'istinto.

Ho riletto quanto avevo scritto su Pomigliano (miii come scrivo male e contorto!): mi sorprendo di essere coerentemente d'accordo con me stesso (:-), ma mi pare di essere stato molto dubbioso su quanto stava succedendo, specialmente sulla posizione della FIOM, e molto critico contro "analisti" schizofrenici le cui considerazione conseguentemente valgono poco, ma non mi pare che sia possibile, se non strumentalmente, attribuirmi toni che incitino all'odio.

Intendiamoci, non sono madre Teresa nè il fratello buono di San Francesco, ma, nel momento in cui serve razionalità, cerco di tenere fuori reazioni istintive come l'odio, e credo che così dovrebbe essere perchè è utile e conveniente.

Non ho ancora trovato qualcuno che mi mostri i benefici sociali dell'odio.

Essere obbligati ad amare puù essere molto piacevole. L'ha detto John Holmes. ;-)

Ciao

Paolo

Authan ha detto...

Anch'io penso che odiare ed esprimere concetti troppo aggressivi sia sbagliato Paolo (su questo sono piu' con te che con Neon) e sai bene come io sono molto cauto nei toni. Pero' non accetto, per le ragioni che ho spiegato, il salto logico che porta a vedere il nesso causa-effetto cattivi maestri ----> violenza.

Ciao :-)

PaoloVE ha detto...

@ Authan:

lo so: anche se è da tempo che non faccio i complimenti al blog (non dovrei, ma li do per scontati), è un motivo per cui sono diventato un addicted dell'antizanzara.

Senza voler deterministicamnìente dare responsabilità al di là dei diretti responsabili degli atti in sè, ho però la preoccupante sensazione che una escalation sia in corso e forse più avanzata di quanto credessi sino a poco tempo fa: si è passati dalle statuine del duomo lanciate da squilibrati isolati, ai fumogeni tirati da esaltati non isolati, all'assalto organizzato delle sedi sindacali... non è certo una bella aria. Spero di non ritrovarmi tra un po' ad ammettere che Pansa aveva ragione, perchè, purtroppo, la strada potrebbe sembrare avere preso quell'indirizzo.

Ciao

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

aggiungo una stupida banalità:

finchè non cè giustizia ci sarà sempre guerra

Per esempio in palestina.
Classico esempio di pessima informazione, o informazione superficiale o in malafede..
Continuano a rincoglionirci con gli estremisti arabi/palestinesi, ma nessuno sa niente degli estremisti ultra ortodossi israeliti.

L'odio è un sentimento e non si può controllare.

Autan anch'io stamattina ho sentito Bonanni.
Quello che ho ricavato è che gli estremisti violenti fanno male solo alle loro idee.
Tanto per dire le BR sono riuscite a far crollare il PCI dal momento di massimo sviluppo all'isolamento politico.
Invece in Israele l'estremista di destra che ha ucciso Rabin proprio ad un passo dalle VERA PACE è riuscito a portare la destra-destra al governo incontrastato.

Che differenza c'è?

PaoloVE ha detto...

@ FC:

mi sa che ti smentisci da solo: Ygal Amir, l'assassino di Rabin, ha segnato più di un punto per le proprie idee. Proprio perchè odio chiama odio è riuscito ad interrompere con un atto violento un percorso di pace.

Ciao

Paolo