lunedì 4 ottobre 2010

Immagine speculare

Cosa succederebbe se…

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Alle 7:15 circa di questa mattina, il magistrato della procura della repubblica di Milano Fabio De Pasquale, mentre si accingeva ad uscire dal portone del palazzo dove abita nel pieno centro del capoluogo lombardo, è stato raggiunto all'addome da due colpi di arma da fuoco esplosi da un uomo con indosso un casco integrale che poi, secondo le prime frammentarie testimonianze, si è dileguato a bordo di una motocicletta.

L'allarme è stato immediato, e nel giro di pochi minuti diverse volanti delle forze dell'ordine e un'ambulanza hanno raggiunto il luogo dell'attentato. De Pasquale è stato subito caricato su una barella è trasportato all'ospedale Niguarda, dove una sala operatoria era già stata prontamente allestita. Al momento non è stato ancora diramato alcun bollettino medico e non è dato sapere se il magistrato sia o meno in pericolo di vita e quale siano di preciso le sue attuali condizioni.

Nel frattempo divampano furiose le polemiche sull'accaduto, considerato che soltanto ieri pomeriggio, nel corso di un comizio al Castello Sforzesco di Milano, il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, dopo aver nuovamente messo all'indice quella parte di magistratura politicizzata che costituisce un “macigno sulla democrazia”, aveva usato parole pesanti proprio nei confronti del PM De Pasquale, definito “famigerato” e additato come responsabile morale della morte per suicidio, nel 1993, in piena Tangentopoli, dell'allora presidente dell'Eni Gabriele Cagliari.

Diversi esponenti del Partito Democratico, tra cui Pier Luigi Bersani, Enrico Letta, Rosy Bindi, e Dario Franceschini, in una nota congiunta, hanno accusato il premier di essere un “tribuno agitatore di folle” e di aver alimentato, non solo con le sue parole di ieri, ma anche coi suoi continui riferimenti a presunti atteggiamenti eversivi da parte di alcune procure “un clima di odio tangibile” del quale l'agguato a De Pasquale “non è che la naturale conseguenza. Quando un giorno sì e l'altro pure si strepita che i giudici milanesi e di altre procure agiscono surrettiziamente con scopi politici per rovesciare l'ordine costituito è lecito aspettarsi che qualche sciagurato arrivi prima o poi a credere di poter risolvere il problema alla radice, con una pistolettata”.

Rincara la dose Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori: “il presidente Berlusconi è il mandante morale di questo agguato. E' la mano che di fatto ha armato il criminale aggressore. Se il magistrato De Pasquale dovesse morire, noi chiameremo il presidente Berlusconi con il suo nome: assassino. E con lui chiameremo in causa tutti i suoi compari, i suoi lacché in Parlamento, gli scribacchini dei suoi giornali e i mezzibusti delle sue televisioni che, facendo da megafono alle parole del premier, ne hanno amplificato l'effetto”.

Le reazioni degli esponenti della maggioranza sono state immediate e veementi. “E' puro sciacallaggio, Di Pietro si guardi allo specchio e con lui i suoi compagni di merende come Travaglio” ha tuonato Ignazio La Russa ai microfoni di SkyTg24. “Stiamo assistendo ad una vergognosa speculazione politica. E' semplicemente assurdo ipotizzare un legame tra le dichiarazioni di Berlusconi e della maggioranza sulla necessità di correggere le storture dell'attuale sistema giustiziario e l'attentato contro De Pasquale”, ha invece commentato Fabrizio Cicchitto in una nota diffusa dall'ufficio stampa del PDL. “E' inaccettabile che ogni forma di critica nei confronti della magistratura venga qualificata come odio. Cosa dovremmo fare, stare sempre zitti?” ha affermato in un'intervista a Radio 24 il portavoce del partito Daniele Capezzone.

Intanto, i siti web dei principali giornali d'opinione sono monopolizzati dalle notizie e dai commenti sui fatti di stamattina. "Cattivo Maestro" titola a caratteri cubitali l'Unità di Concita De Gregorio, con una gigantesca immagine di Berlusconi quale sfondo. "Ecco come B. vuole davvero fermare i giudici milanesi" è il titolo altrettanto esplicito del Fatto Quotidiano.

Sull'altro versante, invece, si pone l'accento su una strana circostanza relativa all'agguato. Secondo quanto afferma Libero, che in un articolo intitolato "Quello strano adesivo" ha raccolto la testimonianza di un passante, sulla motocicletta a bordo della quale l'attentatore è fuggito era apposto un vistoso adesivo raffigurante il simbolo di falce e martello. Ciò indurrebbe a pensare ad un agguato premeditato da un gruppo terroristico di estrema sinistra per far ricadere la colpa su Berlusconi, così da screditarlo.

Il sito web del Giornale di Vittorio Feltri, dal suo canto, per ora non accredita la tesi del complotto, e preferisce titolare in modo provocatorio "Il PM? Se l'è cercata". Un titolo shock, che però non è da prendere alla lettera. Infatti, appena sotto, in piccolo, compare la nota "se fossimo come il Fatto Quotidiano titoleremmo davvero così".

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Coldplay, "What if" (2006)




What if you should decide
That you don't want me there by your side
That you don't want me there in your life...


16 commenti:

Pale ha detto...

Bellissimo editoriale, caro Authan. Forte e preciso nella ricostruzione di una realtà parallela ma non distante.

Alessio ha detto...

Oh my God, è semplicemente magnifico! Complimenti Authan! Lo sentiremo stasera in diretta?

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

ottimo articolo!

Sarebbe ora che i nostri politici / giornalisti si rendessero conto che OGNI eccesso avvelena l'aria, e non solo quelli della parte avversa.

Forse manca solo una nota del Viminale che ipotizza l'imprevedibile gesto di uno squilibrato isolato per completare il quadro di una fanta - ricostruzione perfettamente plausibile.

Ciao

Paolo

Ornette ha detto...

Bel post, aggiungerei la reazione del minimizator per eccellenza, secondo il quale sia maggioranza che opposizione dovrebbero abbassare i toni dello scontro politico (e partendo dall'adesivo sulla moto, a cui il nostro boccalone crederebbe ciecamente, scriverebbe un mattone di 350 pagine dal titolo "Simboli e simbologia brigatista nell'Italia di Berlusconi", con prefazione di Parenzo dal titolo "Grillo rosso non avrai il mio scalpo".
Scherzi a parte, secondo me lo smascheramento di Belpietro è soltanto questione di ore, e la colpa ricadrà tutta sul caposcorta..

Francesca ha detto...

Ottimo pezzo, grande Authan.

Ho avuto dei brividi di freddo immaginando uno scenario simile.... non poi cosi inverosimile.

Proprio ieri sera avevo postato sul blog di Telese:

Festa del PD a Torino due settimane fa
Rubina Affronte - studentessa 24 anni – lancia un fumogeno addosso a Bonanni.
CONDANNA UNANIME

Festa del PDL a Milano
Silvio Berlusconi – Primo ministro 74 anni – lancia un’atomica verbale addosso al PM Fabio De Pasquale (dei suoi 3 processi pendenti a Milano) e invoca una commissione parlamentare sullo scippo della volontà popolare ad opera dei giudici dal 1994 ai giorni nostri.
FRAGOROSI APPLAUSI dai presenti, nonchè appartenenti al Partito dell’Amore.

E noi stiamo a discutere tanto della solidarietà a Belpietro?

Nel blog di Telese si è sviluppato un acceso dibattito a causa di un post in cui egli scrive tra l'altro:

Non so se avrei detto a Berlusconi le cose che Di Pietro ha detto nel dibattito parlamentare sulla fiducia.

Trovo però osceno che qualcuno cerchi di dimostrare che ha armato la mano di un pazzo o di un aspirante attentatore.

Qualcuno dovrà pur dire, a destra, che c’è solo un atteggiamento che è sciacallesco quanto il negazionismo, ed è la strumentalizzazione.

Ma posso dire tutto questo – e con il cuore sereno – solo se non ho dubbi: prima di qualsiasi altra verità che possa emergere dall’inchiesta, i fatti per quel che sappiamo sono questi: c’è stato un attentato infame.
Contro Belpietro.
E chiunque abbia a cuore la libertà oggi in Italia – anche se non ama quello che scrive – deve essere solidale con lui.


Altra domanda, se tutta la violenza potenzialmente omicida viene da Di Pietro e da sinistra..... quando Bossi parla dei fucili e dei padani pronti ad imbracciarli, intende dire che è solo per giocare alla guerra, non è vero? Mica certo per sparare ad altri italiani, di un'altra tribù, che non la pensano come loro eh!?!?

MarianoS ha detto...

Giu' il cappello!

saluti,
mariano

Michele Reccanello ha detto...

Ma posso dire tutto questo –
e con il cuore sereno – solo
se non ho dubbi: prima di
qualsiasi altra verità che
possa emergere
dall ’inchiesta, i fatti per quel
che sappiamo sono questi:
c ’è stato un attentato
infame.


Posso dire che, stando a quel che ho letto, l'individuo che si è scontrato con il caposcorta (ammesso che la versione fornita risultasse vera) poteva essere li per altri motivi?

Prenderei in considerazione ipotesi come topo di appartamento, malato di mente... invece anche per tornaconto si è saltati subito alla conclusione che era un attentato. Ma bravi che sono certi giornali a sparare titoli sensazionalisti!!!

mariolino ha detto...

@ Authan
Un inciso personale (perché no?). Sono tornato stamattina con un ginocchio devastato dopo aver corso ieri la Südtirol Marathon - Cruciani ed io (pardon, io e Cruciani, Crux non si merita di essere citato per primo) abbiamo la stessa passione - e solo ora ho letto l'aggiornamento dei post dell'Antizanzara.
Authan, chi sei veramente? Perchè non ti presenti con nome e cognome e non ti butti in politica? Ti voteremmo tutti. Non sto scherzando. Hai idee chiare e doti di comunicatore non comuni. Se fossi in grado di esprimerti così bene come scrivi, saresti il candidato perfetto.

Mi chiedo: anche se volessimo accreditare la tesi secondo la quale coloro che, urlando odio contro i satrapi del governo, armano la mano dei poveri di spirito di sinistra .... che dire dei manipolatori di coscienze della destra becera? Oltre al capo dei manipolatori Silvio Berlusconi che, aiutato dalle sue televisioni (come ben illustrato da Authan nel bellissimo post di oggi), quando apre bocca vomita odio verso i suoi competitori .... che dire del Giornale e di Libero? Ogni giorno confezionano titoli ed articoli ad effetto che potrebbero, con la stessa logica, armare le mani di coloro (e ce ne sono tanti) che dell'anticomunismo viscerale fanno la propria ragione di vita.

Pale ha detto...

Venerdì sera, come non spesso mi accade, stavo ascoltando un pezzo della trasmissione del nostro intrattenitore preferito. Il quale aveva necessità estrema, quasi compulsiva, di parlare con Sonia Alfano per chiarire le sue affermazioni circa il desiderio di vedere Mr. B. dietro le sbarre.

Non sono un grande estimatore dei toni che Sonia Alfano usa per comunicare il suo messaggio politico. Detto ciò, però, sono rimasto disgustato dal patetico tentativo (neanche tanto riuscito) di Cruciani di far sembrare la parlamentare europea una furiosa forcaiola.

Il nostro cuor di leone, indignato, alzava il tono della voce non lasciando parlare Alfano, la quale, per contro, si è presto resa conto che l´unico obiettivo del conduttore era quello di screditare l´interlocutrice attraverso il sistematic travisamento delle sue parole.

Non solo. Stupito ho assistito Cruciani lanciarsi poco cavallerescamente lancia in resta in una difesa eroica della prescrizione come evidenza di non colpevolezza. Nella concitazione della strenua battaglia in difesa di un certo Cavaliere, mi è sembrato di capire che secondo il crociato Crux si può essere considerati colpevoli solo quando si va in prigione (indipendentemente da quanto scritto sulla sentenza) e che si è tanto più colpevole quanti più tempo si abbia scontato dietro le sbarre (dimenticando, ad esempio, che in Italia sconta più tempo dietro le sbarre il topo d'appartamento di un ultrà che accoltella fuori dall stadio).

Forse ho travisato le parole di Cruciani, ma si sa, alle volte può capitare. E le urla e gli sbuffi incastonati fra pubblicità e traffico non aiutano!

Chiariamo una cosa una volta per tutte. Berlusconi è stato esplicitamente dichiarato corruttore di Mills da una sentenza della giustizia italiana. Ciò lo rende a tutti gli effetti corruttore di fronte agli italiani. Essendo la corruzione un reato (magari ancora per poco), il cittadino italiano Silvo Berlusconi dovrebbe pagare il debito con la giustizia. Se questo debito viene poi "condonato" in qualche modo (ad esempio, facendo cadere il reato in prescrizione), ciò non vuol dire che il reato non sia stato commesso e che quindi l'imputato sia innocente. Il reato c'è e rimane e questo fatto rende l'imputato colpevole. Solo la pena non viene applicata. La differenza è enorme. Quindi affermare che Berlusconi non è mai stato trovato colpevole è semplicemente un falso.

Sonia Alfano fa politica ed è quindi portata ad usare iperboli e provocazioni per chiarire i suoi concetti e marcare le differenze da altri esponenti politici. Le iperboli sono esagerazioni e non devono essere prese alla lettera. Anche le provocazioni spesso devono essere considerate in quanto tali. Però, anche nell'iperbole e nella provocazione, quando Sonia Alfano dice che vorrebbe vedere un qualunque cittadino colpevole in galera non sbaglia. In uno stato di diritto è un'ovvietà che non dovrebbe neanche essere detta. Come ha giustamente detto in trasmissione la parlamentare europea, vi possono essere diverse sensibilità riguardo il garantismo ed il giustizialismo. Ciò però non toglie il fatto che ogni cittadino abbia il diritto di vedersi tutelato dalla legge contro qualunque altro cittadino che abbia commesso un reato. Se poi la pena comminata non viene applicata, non vuol dire che il reato non ci sia stato.

Concludendo, dalla conversazione surreale fra Cruciani e Sonia Alfano non è emerso niente di interessante. Mi sarebbe interessato molto di più sapere cosa quest'ultima intenderebbe fare per migliorare la giustizia in Italia se fosse al governo. Ma soprattutto, da dove prenderebbe i soldi per realizzare questi miglioramenti. Tutto il resto è fuffa.

Pale

Authan ha detto...

Mariolino,
non farmi arrossire, le tue parole sono troppo generose.

Paolo Rosa ha detto...

Avrete sicuramente saputo che il 9 ottobre entrerà in vigore un decreto che nelle 1085 norme ne comprende una che abolisce una legge del 1948 che puniva con reclusione da 1 a 10 anni
<"chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni di carattere militare, le quali perseguono, anche indirettamente, scopi politici” e si organizzano per compiere “azioni di violenza o minaccia”>

Al di là del fatto che pare servirebbe a salvare esponenti di spicco della maggioranza .... ma possibile che da una parte si prefiguri un possibile ritorno degli anni di piombo e,dalla stessa parte, si depenalizzi un reato di questo tipo?
Cruciani, perchè non ne parLa, senza quei suoi ineducati "che barba che noia" una di queste sere?

Diego ha detto...

Bel post, complimenti.

Francesca ha detto...

Maurizio Gasparri:

“Togliere l’indagine a Spataro. Non è affidabile. Potrebbe scoprire la verità”

francesco.caroselli ha detto...

i complimenti non vanno solo ad Autan, ma anche a Mariolino, Ornette, Pale e Paolo Rosa.
Tutti commenti degni di essere letti.

Francè anche se non ti facciamo piu i complimenti perchè azzecchi il toto-caciara tu non smettere!
E' sublime vedere come e quanto è prevedibile il nostro "Ferrara anoressico" (e vanesio)

Gabriele, Monza ha detto...

Grande Authan e grande Luca Bonaccorsi.

Michele Reccanello ha detto...

caro authan,
a distanza di tanti mesi i magistrati hanno deciso per l'ipotesi del ladro - quella che a me parve subito la più ovvia - e non per quella dell'attentatore. Ma a qualcuno ha fatto comodo poter indossare i panni del martire. Sono curioso di sapere che dirà ora il direttore di Libero, ma già immagino che non si risparmiera qualche stoccata nei confronti delle solite toghe rosse.