venerdì 8 ottobre 2010

Cronaca di una morte annunciata

Secondo post del giorno, di Authan. Il primo era di Paolo.

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Non ho parere ben definito su Federica Sciarelli (se non che un corso di dizione per farle perdere la sua terrificante cadenza romanesca non le guasterebbe) e sulle polemiche che sono susseguite all'ultima puntata del suo programma "Chi l'ha visto", e non mi va di prendere posizione tanto per fare. Però una convinzione ce l'ho.

Se al posto della Sciarelli su Rai Tre ci fosse stato -che so- Claudio Brachino su una rete Mediaset, molti di quelli che oggi difendono la conduttrice invocherebbero col sangue alla bocca l'intervento di ogni possibile autorità per far chiudere un "programma simbolo della TV spazzatura" e sanzionare chi lo gestisce. E chi invece oggi lincia senza pietà la "sciacalla-Sciarelli", dicendone di cotte e di crude su "Chi l'ha visto", difenderebbe a spada tratta il professionale Brachino a forza di "che poteva fare, è successo tutto in diretta, il conduttore ha fatto cronaca, se non riferiva la notizia alla madre della morte della figlia lo avrebbe fatto comunque qualche altro giornalista, chi critica lo fa solo per attaccare indirettamente Berlusconi" ecc. ecc.

Perché questa è l'Italia.

***

Da quel che succederà a Luca Telese (nulla? Squalifica per tot giorni, come nel calcio? Estromissione totale dal programma?) il quale, parlando delle presunte minacce del Giornale, ha dato inopinatamente, con tangibile imbarazzo di Giuseppe Cruciani, della “cretina” (audio) a Emma Marcegaglia (presidente di Confindustria, editore di Radio 24) scopriremo quanto è vera una delle frasi mantra del conduttore principale, “la Zanzara è zona franca, qui si può dire qualsiasi cosa”.

Se andasse male, beh, Luca, che dire... E' stato bello. Abbi cura di te.

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Nick Cave & Kylie Minogue, "Where The Wild Roses Grow" (1995)

Brano meraviglioso, per musica, testo, e videoclip. Sembra una canzone d'amore, e invece è una canzone di morte.



And I kissed her goodbye
Said "all beauty must die"


27 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

ciò che mi colpisce nelle reazioni all'ennesimo caso di presunto sciacallaggio televisivo è la solita tendenza all'autoassoluzione da parte dei giornalisti.

Nel caso in particolare non posso giudicare poiché, anche a causa del disgusto che mi provocano il 99% dei giornalisti televisivi, la tv non ce l'ho e mi perdo le sue schifezze.

Concordo con quanto scrive Gramellini alla fine del suo articolo:

" I telespettatori. Le tante prefiche guardone che sputano sentenze dal salotto di casa. Ah, quanta sacrosanta indignazione! Peccato che durante il melodramma il pubblico di «Chi l’ha visto?» sia più che raddoppiato. Erano talmente occupati a indignarsi che si sono dimenticati di compiere l’unico gesto che potrebbe davvero cambiare questo sistema fondato sul pigro consenso del popolo: spegnere il televisore."

Non concordo con quanto dice prima, perché mi pare che voglia far passare i giornalisti come i meno colpevoli quando mi pare che siano coloro che lucrano su questo genere di porcherie.

Riguardo al post, a mio parere uno solo resterebbe della stessa opinione, se il fatto non fosse accaduto su una rete RAI: Cruciani, l'uomo che non si indigna mai.

Saluti a tutti

Tommaso

Zecca ha detto...

Authan, la tua non presa di posizione sul caso Chi l'ha visto mi turba. Il programma ha commesso un atto di disumanità totale, su questo credo non ci siano dubbi.

Authan ha detto...

Io i dubbi li ho, sorry...

Francesca ha detto...

Invito a leggere il commento della Comazzi di ieri su La Stampa e l'aggiunta di un riflessione odierna.

Passando in rassegna altri autorevoli commentatori di oggi, da Aldo Grasso al vice-direttore Gramellini, la posizione di assoluzione della Sciarelli è abbastanza condivisa.
Stamattina la stessa Sciarelli (già ieri da Mentana al TG) è stata da Alessandro Milan.

Io sono abbastanza combattuta, pero' non faccio testo in quanto non seguo quel genere di trasmissioni e nemmeno ho vista la puntata incriminata.
Perchè comunque mi è sembrato ci sia stata troppa insistenza o indulgenza verso la spettacolarizzazione del dramma in diretta, e credo che di questo la Sciarelli debba essere ritenuta totalmente responsabile.

Secondo Telese, addirittura i familiari sarebbero attori complici a loro insaputa, non per loro volontà, ma perché non attrezzati socialmente e culturalmente, a difendersi da chi vuole cibarsi del loro dolore davanti al teleschermo.

E c’è anche chi invece motiva tutto con l’esigenza imposta dal dovere del servizio pubblico di informare, e quando meglio se non just in time?

Darei ragione a Gramellini che dice nel suo pezzo che in fondo è quello che vogliono i telespettatori che altrimenti cambierebbero canale o spegnerebbero l'apparecchio.

E a questo proposito io voglio solo amaramente ricordare che forse è lo stesso pubblico INDECENTE che, ancor piu' numeroso, la sera del 9/02/2009, segui' ugualmente il GF al posto del quale Mentana aveva chiesto di poter fare uno speciale sulla morte di Eluana Englaro avvenuta quello stesso pomeriggio.
Quella volta secondo me rappresenta la pagina piu’ squallida della TV soprattutto del servizio pubblico che ugualmente non se ne occupo’.

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

Sull’epilogo del caso della sparizione di Sarah Scazzi ho opinioni basate più sulle impressioni che sulla conoscenza dei fatti: non ho mai guardato "Chi l'ha visto", per cui sono venuto a sapere cos'è successo da radio e giornali.

Credo che la conduttrice avrebbe dovuto invitare la madre a staccare e contattare i carabinieri perchè forse c'erano notizie importanti per lei (in modo che ad informarla fosse chi era opportuno) ed andare fuori onda (pubblicità) in modo da permetterle di uscire di scena.

Avrebbe risparmiato alla madre l'esposizione del dolore ed avrebbe comunque fatto lo scoop.
Penso che chi dice che ha gestito bene una situazione imprevista sbagli: la situazione era prevista in ipotesi in quanto la trasmissione è stata fatta dalla casa dell'assassino (colui che aveva ritrovato il cellulare bruciato, padre della ragazza che aspettava Sarah), quando era sotto interrogatorio da ore, ed in fondo anche esibire il dolore e lo sbigottimento dei parenti è uno scoop.
Osceno, ma redditizio.

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

dimenticavo: già adesso mi manca Telese, cui viene preferito (presumo sia per effervascenza che per disponibilità) Parenzo.

Mi dispiacerebbe proprio che si concludesse il ciclo Telese per una parola di troppo sull'editore.

Ciao

Paolo

Zecca ha detto...

Non contesto il dovere di scoop, il taglio del programma che fa dei drammi il suo "core-businness", ammetto anche che la famiglia se lo poteva aspettare di ricevere notizie in diretta, che magari già sapeva, che il pubblico adori questo tipo di reality tv, ammetto tutto, ma il primo piano prolungato sulla faccia della madre mentre viene data la notiza e' disgustoso. Come dice Paolo VE bastava poco, anche uno stacco.
Anche fosse stato tutto programmato prima della messa in onda, con l'ok della famiglia, dell'avvocato, trovo che rimanga un atto indecente che non si può tollerare.

Neon+Atlas ha detto...

Non so voi, ma io sono rimasto non poco interdetto dall'intervento di Telese. Una sviolinata pro-casta ed un epiteto insolitamente gratuito.

Non me l'aspettavo.

Al di là del caso in sè e della verità che ne verrà fuori, da un giornalista come lui mi attendevo bel altro.

Viola ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
francesco.caroselli ha detto...

PaolVe dice_:
Penso che chi dice che ha gestito bene una situazione imprevista sbagli: la situazione era prevista in ipotesi in quanto la trasmissione è stata fatta dalla casa dell'assassino (colui che aveva ritrovato il cellulare bruciato, padre della ragazza che aspettava Sarah), quando era sotto interrogatorio da ore"

Che fosse la casa dell'assassino si è saputo in diretta non certo prima; contro di lui c'era solo lo strano ritrovamento del cellulare . LA sorella si fidava di lui....
Anche perchè era sotto interrogatorio proprio in quei momenti, da prima che cominciassero le riprese ma le riprese vengono predisposte molto prima.

Io non so valutare se la Sciarelli abbia speculato sulla situazione..
Lo ammetto forse se si fosse trattato di "Calzino Turchese" Brachino sarei stato piu duro.
Il perchè è presto detto: la Sciarelli fa un programma UTILE.
Io non guardo "Chi l'ha visto?" (che titolo idiota fra l'altro) ma so che il contributo che ha dato il programma sotto l'aspetto dell'interesse mediatico ha permesso che non fosse insabbiato il caso Aldovrandi...
Sono stati trovati testimoni e ha fatto uscire dall'oscurità altri testimoni che al buoio del disinteresse generale era già stati minacciati per fargli tenere la bocca chiusa.
Per questo sarò grato alla Sciarelli.

francesco.caroselli ha detto...

Per una volta anch'io non sono d'accordo con Telese, ma neanche con Cruciani.

La sceneggiata dell'altra sera deve rimanere un caso eccezionale non la routine (come sembra suggerire il Crux) ma nemmeno butterei la croce sulla Sciarelli.

Poteva essere piu delicata?
Sicuramente, ma potrebbe essere un errore non di sciacallaggio ma di confusione.

L'ho visto sul tubo, davvero shockante...l'elicottero che passa sulla casa...brividi.

francesco.caroselli ha detto...

Ruggero for president

Ornette ha detto...

Ammazza che schiaffoni stasera per il povero Crux..Di questo passo gli daranno la scorta!

giux ha detto...

Stavolta non sono PER NIENTE d'accordo. Non si fa giustizia di una trasmissione che è "di servizio", e che se una volta incorre in un incidente di percorso come questo gli si butta la croce addosso... ma che paragone è con Brachino e tutte le altre trasmissioni che adesso si stanno buttando sul fatto? Authan, forse non hai visto la trasmissione in questione e non la conosci. Di spazzatura non se ne è mai fatta, mentre altre vivono di quella.

Michele Reccanello ha detto...

Buonasera,

@Ornette
Solo stasera? E' già da qualche sera che GC è assai contestato sul modo di condurre la trasmissione, aggiungici poi dialogo con Parenzo di inizio trasmissione di ieri a Proposito di tirate d'orecchio ;-)

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La parola CABARET lo fa trasalire e oggi il "nostro" era particolare nervoso, visto che è scattato diverse volte con alcuni ascoltatori.

Mi è piaciuto l'intervento di Antonio da Roma (ore 20:03 circa) con la domanda sull'indignazione del Crux.


@Cruciani

Peccato che non ci sia stata la possibilità di continuare la conversazione con il professor Cancrini.
In proposito mi fa ridere l'atteggiamento tipo "io odio gli esperti" (la battuta non è stata detta ma c'è mancato poco). Quando il Crux irideva il prof perché gli proponeva la lettura di
"Psicopatologia della vita quotidiana" di S. Freud del 1903 ecco una tipica battura:
Come si fà a basarsi su un libro scritto 100 anni fa?
Io non conosco ne il libro ne l'argomento, ma certamente nello studio della psicologia Freud (di cui qualcosa ho letto) è un mostro sacro anche ai giorni nostri.

"Le idee di Freud e le sue teorie - viste con diffidenza negli ambienti della Vienna del XIX secolo - sono ancora oggi al centro di accesi dibattiti e di discussioni, non solo in ambito medico-scientifico, ma anche accademico, letterario, filosofico e culturale in genere." [wikipedia]

Sono tanti i testi che non perdono mai di attualità, pensa alla relatività (io ho letto l'esposizione divulgativa) che è di inizio 1900 ed è tuttora validissima.

Michele Reccanello ha detto...

Ho un parere leggermente differente sulla vicenda oggetto del post.

In casa c'è solo una televisione e di solito è monopolizzata dal mio bimbo, abbiamo accarezzato l'idea di metterne una di fronte al tavolo da pranzo per poter vedere il TG, ma alla fine abbiamo preferito evitarlo. Il poco che riusciamo a guardare della TV sono i film, e NatGeo.

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Non mi pare, da quello che ho potuto vedere nella riproposizione fatta dal tg di Mentana di ieri, che si possa imputare qualcosa alla conduttrice. Al limite si potrebbe criticare lei e la regia, di essersi fatta trovare impreparata ad un' eventualità del genere. Ritengo "chi l'ha visto", che non ho mai guardato, una trasmissione di servizio pubblico.

Ci sono due aspetti da tenere presente
soprattutto se si tratta di cronaca nera:
- Il pubblico è GUARDONE, digerisce qualsiasi cosa gli venga propinata senza spirito critico, in modo passivo, per poi risvegliarsi dal coma vegetativo indignato.

- i giornalisti della TV in particolare, di cui non sopporto l'inutile continuo scavare nelle vicende private facendo inutili interviste a parenti di 4° grado, amici, amici degli amici che non aggiunge niente alla vicenda se non la morbosità della gente. E questo non è giornalismo ma GOSSIP.

PER ME IL VERO GIORNALISMO DEVE CERCARE DI RIPORTARE ASETTICAMENTE I FATTI, STA POI A CHI LEGGE, O ASCOLTA, FARSI UN IDEA.

Il pubblico è complice (volontario o no decidete voi) dei giornalisti e di un certo modo di fare giornalismo. C'è un arma potente nelle mani di tutti noi che non siamo in grado di usare con giudizio: IL TELECOMANDO.

Paolo Rosa ha detto...

Non seguo trasmissioni tipo "chi l'ha visto" anche se al mattino successivo ho la segretaria he, purtroppo, mi racconta tutto ...
Sinceramente non mi importa cosa avrebbe dovuto fare o non fare la conduttrice. Mi importa che tutti dovremmo staccare la spina e non solo del televisore. Sinceramente questi sono i casi capisco il non indignarsi di Cruciani nel senso che indignarsi non serve a niente, urlare il proprio sdegno nemmeno... dobbiamo riflettere dentro di noi, analizzare tutti i sentimenti che si provano dentro e tenerceli per noi. E' così scontato lo sdegno davanti ad una fatto come questo, è così scontato che non si possano aver parole se non di pietà che è inutile e forse pesantemente fuori luogo esprimerle.
Trovo rivoltante tutto il contorno dagli striscioni di solidarietà a quelli che inneggiano alla pena di morte alle domande stupide ed inutili dei giornalisti, troverò osceni i battimani al funerale .... e mi auguro che non vengano trasmessi in diretta ... in questo disgraziato paese potrebbe anche succedere.
la sola notazione tecnica riguarda la colpevolizzazione di facebook senza capire che in facebook ci sono le stesse persone che incontri nella vita normale, quella vita così normale che non ti fa pensare possibile che il mostro sia in famiglia .... meglio credere viva in rete.

E veniamo al nostro Cruciani .... la trasmissione è in caduta libera, oggi stavo per tornare da Forbice.

Cruciani io capisco il suo cinismo e la sua non indignazione, mi creda, penso Lei abbia ragione sul fatto di non indignarsi quasi mai ... quante volte ho visto gente indignata con in mano candele accese camminare tutti insieme per ricordare un giudice ucciso dalla mafia .... e anche in questo caso molti il mostro l'avevano in casa o il giorno dopo pagavano regolarmente il racket.. l'indignazione è una purificazione che ti fa aggirare il problema, che se praticata come rito di massa altro non ha che valenza catartica.
Però Cruciani, ascolti le parole del presunto azionista che la vuole cacciare: non condivido l'atteggiamento dell'ascoltatore ne mi frega molto che scriva o che non scriva, mi interessa, sinceramente, che Lei ascolti quello che quell'ascoltatore Le ha detto: Lei non lascia parlare nessuno, si sovrappone, rigira le frittate, si aggrappa a una parola sbagliata o al minimo concetto che non Le piace espresso dagli ascoltatori. Chi telefona perde il filo del discorso e il più delle volte si perde solo tempo. Traffico e pubblicità lanciate sulle parole di un ascoltatore. Anch'io trovo che la trasmissione così stia degenerando .... e mi dispiace.

Michele Reccanello ha detto...

@Authan

Claudio Brachino su una rete Mediaset, molti di quelli che oggi difendono la conduttrice invocherebbero col sangue alla bocca l'intervento di ogni possibile autorità per far chiudere un "programma simbolo della TV spazzatura"

Dipende come dai le notizie, ma se fosse stato al posto della Sciarelli non avrei certo puntato il dito contro di lui solo perché è Brachino.

mauro ha detto...

sono molto curioso di sapere com'è andata la puntata di ieri, sia in merito all'affaire telese/marcegaglia, sia sull'atteggiamento tenuto dal crux (sospeso tra due fuochi: il suo editore reale e quello del cuore). visto che sul sito della radio non c'è ancora il podcast, qualcuno può gentilmente darmi delle delucidazioni?

Authan ha detto...

Telese assente senza spiegazioni. Caso Marcegaglia totalmente ignorato.

Francesca ha detto...

Telese a IN ONDA molto sorridente e rilassato.
L'argomento è proprio quello!
Ospite Sallusti-Nosferatu e uno dei segugi.
Non è successo nulla.... o forse si, ma se Telese è stato censurato da Radio24 lo scoprirepremo solo vivendo!

Francesca ha detto...

OT

da notare la straordinaria sensibilità istituzionale del miglior premier degli ultimi 150 anni..... in un frangente cosi tragico, che conferma l'inutile massacro della missione italiana di pace in Afghanistan, egli rimane acquattato nella dacia di Putin e nn pensa minimamente a tornare al suo posto in Italia mentre domani rientreranno le salme degli alpini uccisi.
Ignobile e disgustoso.

francesco.caroselli ha detto...

@ Mauro


Mah autan il caso Marcegaglia piu che altro è stato ricondaoto al Giornale...
Si è parlato e ironizzato sul Pm Woodcock...
Diciamo che Crux è stato "circospetto".
Sapeva di star maneggiando qualcosa di potenzialmente rognoso.
Mi ha ricordato l'atteggiamenti di quei tipi che per lavoro devono raccogliere carogne dalle strade.
MAl volentieri ma ha affrontato la situazione.
Un ascoltatore gli ha fatto anche una domanda bella diretta:
"lui ha pauradi perdere il posto radio24 per le posizioni che ha assunto sulla Marcegaglia?"

E poi c'è stato il mitico ruggero che ha fatto confessare (nel vero senso della parola) a Crux di essere Belrusconiano...
sapessi quello come si è arrabbiato!
...soprattutto quando l'ha accusato di essere come Ferrara ma con meno coraggio perchè NON AMMETTE di essere berlusconiano....
e allora lui si mette a confessarsi con Parenzo...
che risate!
Puntata memorabile.

Francesca ha detto...

A proposito di Ferrara.....


A Feltri, Sallusti e Porro, i colleghi del Giornale sottoposto a perquisizione nell'ambito di un'indagine per violenza privata ai danni di Emma Marcegaglia, più che una solidarietà pelosa non possiamo offrire.

Siamo naturalmente impauriti dall'irruzione del dottor Henry John Woodcock sulla scena della libertà di stampa, visto il risultato spettrale di molte sue clamorose inchieste.

Vogliamo, come tutte le persone sane di mente, che gli inquirenti si sbrighino, che siano cauti, che sappiano valutare criteri professionali, abitudini e modi di fare nelle redazioni e nei rapporti con le fonti a loro sconosciuti.

Inoltre sappiamo che il giornalismo è un mestieraccio sporco, che partecipa dei conflitti tra poteri anche quando è apparentemente in polpe, e che risente di tutte le belle e brutte opacità della lotta politica. Lo pratichiamo anche noi, questo sport, e non facciamo la morale a nessuno. Ma il senso del limite comincia seriamente a diventare un problema.

Feltri è un grande giornalista e un grandissimo semplificatore. Quando dice che l'editore gli ha chiesto di ridurre il deficit del Giornale, e che questo lui sta facendo da quando è direttore, si sente la malizia di una provocazione pura, di un cinismo orgoglioso e ribaldo. Eccitare le tifoserie della destra proponendo ai lettori una sequela di rappresaglie personali, a partire dal "trattamento Boffo", non è esattamente una politica di bilancio, e se lo fosse non resterebbe senza conseguenze culturali e politiche.

Tutto si può fare in regime di libera stampa, ma non "costi quel che costi". Lascerei al pistarolo di sinistra, e ai paranoici che odiano fino alla violenza il giornalismo della destra, il privilegio di uno stile indecentemente brutale e dell'attacco selvaggio alle persone.


Giuliano Ferrara per "Il Foglio"

http://www.ilfoglio.it/direttore

Michele Reccanello ha detto...

Sul Fatto Quotidiano di ieri c'era questa intervista di Telese a Carlo Freccero, in cui ad un certo punto il giornalista osserva:

...
Fino al paradosso, però, che - dal momento che il telefonino non prendeva - i carabinieri non riuscivano a contattarla!


E Carlo Freccero ribatte:
Ma qui siamo alla farsa: Trovo assurdo che qualcuno possarimproverare questo alla Sciarelli. Semmai è il contrario: bisognerebbe processare i giudici e i carabinieri per quello che loro non hanno fatto.

LT:
Ovvero?
CF:
Concetta era in diretta. Anziché far circolare indiscrezioni, la prima cosa da fare era mandare due carabinieri a casa, prelevarla, e informare privatamente di quello che era successo



Ora io non condivido l'idea di Freccero che bisognerebbe processare Giudici e Carabinieri, però sono convinto che sul luogo del ritrovamento del cadavere c'erano anche i giornalisti, come mosche sul miele (scusate per il paragone forte in relazione alla vicenda), e quindi da qui sono partite le indiscrezioni. E' vero però, come sottintendeva Freccero, che i gli inquirenti sono tenuti alla riservatezza e nel caso avrebbero dovuto allontanare la stampa.

francesco.caroselli ha detto...

A Francè molla a Ferrara.. quello non crede ad una parola di quel che ha scritto.
Sta solo rosicando perchè non è piu il consigliere particolare di B.

Poi vorrei dire 2 parola sull'ironia facile su Woodcock.
Inanzitutto aveva chiestodi essere sollevato da quest'inchiesta...
a imporgli di lavorare sul caso è stato il procuratore Lepore.

Uno dei tanti magistrati che ricevono un pubblico plauso (anche da B) e poi vengono scaricati quando toccano fili arroventati...

Francesca ha detto...

A tutti quelli che fanno facile ironia sui successi mancati di JHW (come se lo scopo di vita di un PM fosse far condannare sempre e non piuttosto contribuire a stabilire la verità!) bisognerebbe far leggere quel utilissimo post di Authan di qualche giorno fa a proposito del proscioglimento di S.A.R. VE che tanto sarcasmo aveva suscitato anche alla Zanzara da un Crux non molto ferrato in iter giudiziari!