mercoledì 13 ottobre 2010

Figli di un genitore minore

Oltre al pezzo che segue, di Viola, non perdetevi l'altro post odierno, quello di Paolo.

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[Testo di Viola]

Alla Zanzara di lunedì scorso ho colto uno spunto interessante verso la fine della trasmissione. Niente di scoppiettante e risibile, pertanto facilmente accantonabile dal nostro conduttore preferito. Ma tant'è... A lui il merito comunque di essersi collegato telefonicamente con l'onorevole Paola Concia, che, oltre a non voler raccontare scaramanticamente del proprio futuro matrimonio gay, ha dichiarato di essersi fatta portavoce in Parlamento dei diritti di matrimonio e adozione per coppie gay in Italia depositando delle proposte di legge sulla base di quelle tedesche. Sia lei che David Parenzo, in collegamento esterno, si sono espressi con poca fiducia sulle scarse possibilità che tali proposte di legge vedano un giorno (o presto) la luce a livello legislativo (per GC: possibilità pari a 0%, con convinzione).

Contrariamente a Giuseppe Cruciani, Parenzo è stato molto chiaro in merito alla sua opinione sull'adozione per coppie non eterosessuali, e sul suo profilo Facebook ha aggiunto di essere d'accordo anche all'adozione per i single. Base del suo ragionamento è il principio di civiltà (cattolica) e il buon senso. Il buon senso ci dice che un bambino che muore di stenti, che muore dell'indifferenza del mondo per la sua solitudine e per la sua miseria avrà certamente una vita migliore all'interno di una famiglia di omosessuali o anche solo con un genitore.

Eppure molti si ostinano a negare il diritto di questo bambino a trovare la pace, la serenità di una vita che sia degna di essere vissuta; a negare il diritto di un adulto a donare amore, e a trovare la serenità di una vita che sia degna di essere vissuta. Anzi: tacciano di egoismo la donna (single) che osa pensare di essere in grado lei sola di crescere un bambino senza avere accanto un uomo. Senza pensare ai sacrifici che una donna da sola dovrebbe fare per crescere questo bambino da sola, senza pensare che non c'è niente di egoistico nel donare se stessi ad un'altra creatura. Le discussioni sul tema portano sempre a confrontare questa ipotesi con l'eventualità che una donna sposata possa trovarsi a crescere comunque da sola un figlio: per l'avvenuta morte del coniuge, per una separazione... Lo stesso Parenzo ha citato il caso di due zie che crescono un nipote. E qual è l'obiezione più banale che di solito trovano i paladini della figura paterna (non un padre qualsiasi: deve essere un uomo etero, beninteso)? “Sì, ma quelle sono situazioni che si creano!” (sono parole di GC).

No, Cruciani, è esattamente la stessa cosa. Chi non lo vede è perché non si mette dalla parte del bambino per il quale il destino ha scelto che doveva perdere i propri genitori, nascere in povertà in un paese disgraziato e che potrebbe vedere la sua vita cambiare in meglio se solo i paesi cosiddetti civili volessero occuparsi di loro.

Mi chiedo il perché di tanta ottusità, se l'esclusiva del diritto ad una famiglia sia l'ultimo baluardo del maschilismo più bieco che si esprime in forma di razzismo verso gli omosessuali e di negazione della madre senza il padre (e viceversa? Non so, di questa variante non ho sentito parlare).

Comunque, alla Zanzara difficilmente torneremo a sentirne parlare, probabilmente perché il conduttore principale è convinto a torto che non gliene frega un cazzo a nessuno. In merito all'argomento mi è sembrato molto incerto (“L'adozione è più discutibile, diciamo la verità”; “Io non mi oppongo all'adozione”) nonostante Parenzo lo incalzasse con le sue certezze (“Ma dov'è il problema? Il matrimonio omosessuale? ça va sans dire e mi annoia terribilmente che ancora si discuta di questo in un paese come il nostro” (mugugno di GC in sottofondo). La mia opinione è che non avere certezze nella vita non è un male ma non può essere nemmeno un vanto. Per chiudere un discorso più grande di lui, ha quindi passato la palla all'amico cattolico oltranzista Maurizio Ruggiero e quella è un'altra storia.

Il contributo che ho scelto è un video sui bambini del Bangladesh, figli di un dio minore che non potranno essere figli di un genitore minore. In sottofondo, una canzone di Sting ("Shape of my heart" del 1993), le cui parole si prestano a letture diverse: io ci vedo un destino che ha distribuito le sue carte e composto una sacra geometria di possibilità. Al suo gioco vorrei giocare anch'io, e cambiare le carte in tavola, non per soldi, non per il rispetto, ma perché questa non è la forma del mio cuore.





He deals the cards as a meditation
And those he plays never suspect
He doesn't play for the money he wins
He doesn't play for the respect

He deals the cards to find the answer
The sacred geometry of chance
The hidden law of probable outcome
The numbers lead a dance

I know that the spades are the swords of a soldier
I know that the clubs are weapons of war
I know that diamonds mean money for this art
But that's not the shape of my heart


Lui distribuisce le carte come una riflessione
e quelle che gioca non sono mai sospette
non gioca per vincere soldi
non gioca per il rispetto

distribuisce le carte per trovare la risposta
la sacra geometria delle possibilità
la legge nascosta del risultato probabile
i numeri guidano la danza

io so che i picche sono le spade di un soldato
so che i fiori sono armi da guerra
so che i quadri significano denaro in questa arte
ma questa non è la forma del mio cuore


58 commenti:

PaoloVE ha detto...

@ Viola:

scrivi più spesso che scrivi bene.
A titolo personale sono sicuramente favorevole ai matromoni omosessuali, e penso che il volerli negare rappresenti la faccia cattiva di un oltranzismo religioso cattivo ed ottuso (nonchè spesso anche sessuofobo tout court) di cui anche Maurizio Ruggero è un piccolo esempio (ma scommetterei che Giovanardi è un esempio anche più feroce).

Per quanto riguarda le adozioni sono solo leggermente più dubbioso: non so quanto possa influire nello sviluppo di un bambino l'assenza di una figura materna o paterna. Credo però che, se l'alternativa rimane l'orfanatrofio e magari anche la fame in un paese sottosviluppato, non ci siano più dubbi. Anche mezzo genitore sarebbe sufficiente per garantire una realtà migliore.

Ciao

Paolo

Neon+Atlas ha detto...

Mah, il discorso è (ovviamemente) complesso, concordo con PaoloVE.

Confesso di avere iniziato ad essere scettico in merito dopo aver sentito anni fa una coppia di donne lesbiche rivendicare il proprio diritto ad avere un figlio.

Come? Una di loro, la "madre", raccontava placidamente di aver preso una siringa con il liquido seminale di un amico e di essersi autoinseminata. E che fosse un loro diritto.

Ovviamente che un uomo avesse materialmente fornito il proprio corredo genetico e tutto il resto non significava nulla e non avrebbe significato nulla neppure per il bambino, una volta cresciuto.

I genitori erano loro due.

Ecco, su questo fabbricare orfani "in vitro" mediterei...

Viola ha detto...

@Neon+Atlas

abbi pazienza, ma stai mischiando le pere con le mele

si parlava di adozione, non di inseminazione artificiale

a proposito di quest'ultima: il motivo per cui la lettura del caso che hai citato "urta" è che viene descritta come una pratica casalinga arrangiata e senza rispetto per la natura (questo fabbricare orfani "in vitro").

Se ti chiedessi di parlare delle banche del seme avresti lo stesso atteggiamento?

Neon+Atlas ha detto...

@Viola

Beh, in realtà parlavo di quello che credo sia il punto centrale della discussione: la famiglia vista come un bambino e due genitori dello stesso sesso.

Non pensi che parlare di diritto all'adozione solo in caso di "orfani" sarebbe una mostruosità? Si arriverebbe al discorso che temo: "i bambini di Bucarest ok, ma quelli normali no eh?"

Per l'esempio che ho citato direi che ciò che inquieta non dovrebbe essere l'aspetto "domestico" del procedimento.

Quanto piuttosto il menefreghismo rispetto alle conseguenze che ciò può avere su un bambino una volta cresciuto. L'egoismo del voler scrivere le regole del gioco, nella fattispecie decidere che ci sono due madri ma nessun padre. E mi pare sia lo stesso dilemma per le adozioni, tutto lì!

francesco.caroselli ha detto...

neon non mi sei piaciuto proprio.

Quello che ha fatto quella lesbica non è stato altro che un surrogato di una sveltina squallida al solo scopo di rimanere incinta.
Anzi il surrogato è molto meno deprimente.

Che sia un suo diritto mi pare evidente dato che non c'è nessuna legge che può proibire simili pratiche (siringa o sveltina).

PS-parenzo pensa che sia noioso discutere di queste cose, invece io penso che solo discutendo e ragionando si ppossono abbattere certe barriere mentali

@Viola
L'articolo su Internazionale è molto arduo da trovare..mi impegnerò

@francè e il toto-zanzara che fine ha fatto?

Viola ha detto...

@Neaon+Atlas

spiacente ma il tuo punto centrale della discussione non coincide con il mio

occorre fare una distinzione se si parla del diritto di: - coppie omosessuali o di single di adottare
- coppie omosessuali o di single di concepire

e nel caso in cui si parli di adozione, occorre distinguere se si considera l'argomento adozione dal punto di vista di chi adotta o se dal punto di vista di chi viene adottato

riflettendo sulla tua frase:
"Non pensi che parlare di diritto all'adozione solo in caso di "orfani" sarebbe una mostruosità?"

confesso di non capirla.. probabilmente non hai conoscenze in merito e non sai che possono essere adottati solo bambini orfani di genitori; negli altri casi si parla di "affido"

il tuo ultimo ragionamento:
dai per scontato che i bambini cresciuti da una coppia omosessuale (e immagino da un single) debbano avere conseguenze nefaste. Posso sapere su cosa basi questa deduzione?

Che dire dei bambini che crescono in famiglie dove padre e madre urlano, se le danno di santa ragione, davanti al figlio, prima di arrivare dopo anni ad una separazione? Sono madrina di una bambina che sta vivendo questa esperienza e ti assicuro che le leggi negli occhi e in certi atteggiamenti che porterà con sé il ricordo di quella violenza
Che dire dei bambini che crescono in famiglie di genitori separati in casa? Quante coppie riescono a fingere un'atmosfera di normalità familiare?

Noto infine che compare com'era ovvio e prevedibile, il termine "egoismo", e come sempre abbinato alla donna

francesco.caroselli ha detto...

L'unica sofferenza per i bambini e crescere senza essere amati, senza una buona atmosfera familiare.
La composizione familiare invece non c'entra nulla.
L'unico contro ad avere una famiglia diversa è sentirsi diversi..e i bambini possono avvertire la diffidenza della società.

Per questo bisogna liberare la mente da strani pensieri.
"non è naturale", o il più esplicito "è contro-natura" è uno di quegli argomenti che sembrano molto forti, ma basta ricordare che è contro natura anche che l'uomo voli che è contro natura un trapianto eterolgo e tantissimi altri progressi dell'umanità.

Francesca ha detto...

L'onorevole Paola Concia portatrice in Parlamento di proposte di legge per regolare i diritti di matrimonio e adozione per coppie gay in Italia ?

Non so nemmeno se basterebbe, oggi come oggi, un Pannella con 30 anni di meno sul groppone per vincere una simile battaglia di civiltà!

E questa volta condivido Cruciani, che parla di possibilità di tradurle in provvedimenti di legge, a breve o medio termine, pari a 0con convinzione - dice Viola - con realismo dico io!

No dico, ma sappiamo dove stiamo o fingiamo di essere in un Paese normale che se ne puo' fregare del Vaticano?

Eppoi non vi ricordate che sofferenza quando, nella breve stagione del governo Prodi, si mise mano ai vari progetti per regolare le coppie di fatto, riassumendo nelle sigle piu' astruse fino ai DI.CO....poi miseramente finiti in .....dicevo !!?!?

PaoloVE ha detto...

@ neon:

mi pare tu stia cercando di sottolineare come l'adozione in alcuni casi possa essere un atto di egoismo da parte degli adottanti, il che può essere vero, ma credo in egual misura per omo ed etero sessuali, nonchè per single.

Ma non credo che l'adozione esista per soddisfare i desideri degli adottanti, bensì per garantire adeguate condizioni di vita agli adottati.

Ed in quest'ottica credo che nella graduatoria delle opzioni l'orfanatrofio stia nelle posizioni più basse.

@ viola:

nel tuo articolo non capisco perchè consideri l'opposizione ai matrimoni gay come una forma di maschilismo: mi pare che questo tipo di opposizione sia trasversale tra i generi, semmai vedo una correlazione con mentalità più o meno laiche (di solito il laico crede che ognuno abbia il diritto di fare quello che non danneggia gli altri, mentre l'oltranzista religioso vuole imporre agli altri i sacri dettati).

Ciao

Paolo

Clem ha detto...

Io di fonte a questi argomenti mi sento sempre troppo inadeguato. Una veloce ricerca su Google Scholar e troverete TONNELLATE di materiale su coppie gay/lesbo con figli e studi sullo sviluppo psicologico di questi ultimi. Io senza averci letto sopra non mi sento di discuterne.
Invece non riesco a trovare una differenza tra l'adozione e l'inseminazione artificiale. Se l'adozione avviene quando il bambino è sufficientemente piccolo i due casi mi paiono totalmente sovrapponibili. Un bambino è un bambino, come è stato prodotto interessa solo a vescovi intransigenti (ma dipende dal contesto, naturalmente).

Per quanto riguarda le banche del seme, OT: sul giornale di bordo di Easyjet VI GIURO che ho visto una pubblicità che diceva "Semen shortage in UK? NOT HERE!!" E a seguire il nome di una banca del seme tedesca. Stavo cadendo dall'aereo dal ridere.

Neon+Atlas ha detto...

@Viola

Sinceramente noto un pò di disonestà intelletuale nella tua replica.

Parto dal basso.

"com'era ovvio e prevedibile, il termine "egoismo", e come sempre abbinato alla donna"

Semplicemente, NO.

Non infilarmi nel girone dei maschilistibarrasessistibarrachiesaroli perchè non ci sto. Non c'entra nulla ed è un discorso che non m'appartiene.

"occorre fare una distinzione se si parla del diritto di: - coppie omosessuali o di single di adottare
coppie omosessuali o di single di concepire"

Beh, già c'è un problema di lessico perchè le coppie omosessuali non possono per definizione concepire. Credo.

e nel caso in cui si parli di adozione, occorre distinguere se si considera l'argomento adozione dal punto di vista di chi adotta o se dal punto di vista di chi viene adottato
Sono d'accordo e mi chiedo perchè questo non valga anche per l'aspetto del concepimento.

Trovo poi un pò disonesto il tuo porre come alternativa all'adozione di cui parliamo, gli esempi di famiglie sfasciate. Ma che c'entra.

Dimmi se sbaglio :D


@francesco

per fare una battuta, credo che il concepimento per quanto riguarda le "sveltine" sia l'ultimo effetto collaterale desiderato dai protagonisti.

Viola ha detto...

@ Paolo VE

posto che nel caso di un'adozione, in qualsiasi caso, per me è sbagliato volerci vedere un atto di egoismo - e mi stupisce molto di averlo letto dalla tua "penna" -

rispondo alla tua osservazione: quello che ho scritto è un po' diverso. Non mi riferivo all'opposizione ai matrimoni gay come ad una forma di maschilismo ma all’esclusiva del diritto ad una famiglia che sembra appartenere alla coppia eterosessuale. La famiglia può essere anche una donna con un bambino adottato, anzi è proprio a questo caso specifico che mi riferisco.
Da qui si capisce forse meglio il mio riferimento al bieco maschilismo di tutti coloro che pensano che "la figura paterna" debba per forza esistere. Ci avete pensato che lo stesso discorso non si sente quasi mai fare al contrario, ovvero che una donna sottolinei che il pensiero che un uomo possa crescere un figlio senza una donna non sta nè in cielo nè in terra, che la "figura materna" deve per forza esserci?

Detto ciò, sono comunque convinta che le donne abbiano meno pregiudizi nei confronti delle coppie omosessuali e dei loro diritti al matrimonio e all'adozione

Michele Reccanello ha detto...

Cara Viola,

Ho sempre ritenuto che un bimbo ha bisogno di una mamma e di un babbo per poter crescere nel modo migliore, e questa mia idea mi ha sempre impedito di andare oltre...

ma quando dici
Il buon senso ci dice che un bambino che muore di stenti, che muore dell'indifferenza del mondo per la sua solitudine e per la sua miseria avrà certamente una vita migliore all'interno di una famiglia di omosessuali o anche solo con un genitore.

ecco che questo è un modo diverso di vedere la faccenda da un altro angolo.

Sottoscrivo i complimenti di PaoloVE.
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OT [alla grande]

Sia ieri che oggi, mentre tornavo da lavoro in macchina ho ascoltato uno spezzone di un giorno da pecora su radio2 alle 13:30.
Peccato che manchino gli interventi degli ascoltatori, ma mi è assai piaciuto. Ieri per esempio ospite Bocchino sono riusciti a strappargli uno scoop. Cruciani rosica.

Divertenti oggi con ospite telefonico Cristina dal Basso, a cui hanno fatto fare la figura della svampita (a essere buoni!) e PiGi Battista.

PaoloVE ha detto...

@ neon:

"Beh, già c'è un problema di lessico perchè le coppie omosessuali non possono per definizione concepire. Credo."

Quanto una coppia sterile che ricorra, come suo diritto, all'inseminazione artificiale...

sono d'accordo con Viola: i piani tra l'adozione ed il concepimento sono diversi e da non confondersi...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@Viola

La famiglia può essere anche una donna con un bambino adottato, anzi è proprio a questo caso specifico che mi riferisco.

Lungi da me dal voler mettere i puntini sulle "i", mi sembra che ci sia un pò di discriminazione in questa frase o ti sei dimenticata dell'altra metà del cielo involontariamente... Riformulo:

Secondo te la famiglia potrebbe anche essere uomo con bambino adottato?

PaoloVE ha detto...

@ viola:

purtroppo ho conosciuto anche chi ha adottato dei figli sostanzialmente per ostentarne lo status sysmbol. Paradossalmente li hanno tolti da una condizione tale da avergli comunque fatto del bene. Molto triste, ma vero.

"Ci avete pensato che lo stesso discorso non si sente quasi mai fare al contrario, ovvero che una donna sottolinei che il pensiero che un uomo possa crescere un figlio senza una donna non sta nè in cielo nè in terra, che la "figura materna" deve per forza esserci?": chiedi a qualsiasi divorzista quale delle due figure sia considerata comunemente più importante: probabilmente la si considera talmente importante da considerare la cosa scontata, infatti i figli dei divorziati vengono affidati alle madri per oltre il 95%, se non sbaglio.

Ciao

Paolo

Neon+Atlas ha detto...

@clem

Un bambino è un bambino, come è stato prodotto interessa solo a vescovi intransigenti.

Lo pensi sul serio? davvero a te non interesserebbe? Chiedere ai figli della tristemente famosa Genius Prize Sperm Bank.

Succede già ai figli delle banche del seme cercare i propri genitori e farsi domande in merito.

Non vorrei che qualcuno confondesse l'essere progressisti, tolleranti e aperti di mentalità con il bisogno o meno di avere risposte sulla propria essenza.

Neon+Atlas ha detto...

@PaoloVE

Quanto una coppia sterile che ricorra, come suo diritto, all'inseminazione artificiale...

Ma non vedi la differenza?

Due donne che vogliano concepire un bambino semplicemnte non possono

Una coppia sterile che ricorre all'inseminazione artificiale rimane all'interno della coppia.
Differenza enorme.

Se poi parliamo di uteri in affitto ecc.. sono d'accordo.

Viola ha detto...

@ Neon+Atlas

il termine egoismo l'hai usato tu, tu hai voluto parlare di una coppia di lesbiche e di come tu veda il fatto che un uomo abbia fornito il proprio corredo genetico non significhi nulla e di come tutto ciò non avrebbe significato nulla neppure per il bambino, una volta cresciuto, come una mostruosità

se il tuo era solo un esempio e il convincimento che ti sei fatto deriva da tanti altri ragionamenti... ok, ne prendo atto

la distinzione che scrivevo occorreva fare era a tuo beneficio, non vederci una mia qualche disonestà intellettuale perchè io so bene di cosa sono convinta. Eri tu che mischiavi concepimento e adozione. Sei tu che hai portato l'esempio di un concepimento all'interno di una coppia omosessuale.

Infine, dall'ultimo paragrafo risulta chiaro che non hai compreso quello che ho scritto. Ma quale alternativa? Volevo farti solo capire che la tua paura che un bambino cresca "male" con "conseguenze" (ovviamente negative) non si basa su nulla di concreto se non su pregiudizi, paure, supposizioni. Dall'altra parte, nella nostra società attuale, viviamo quotidianamente situazioni in cui i bambini (di coppie etero) sono vittime perchè assistono a scontri verbali o fisici tra i loro genitori. Oppure, in positivo stavolta: perchè non pensare a quei bambini figli di separati, che vivono l'esperienze delle cosiddette famiglie allargate, e si ritrovano con due papà, due mamme, fratelli e sorelle non loro diretti consanguinei e se la cavano alla grande, nonostante non crescano all'interno di una famiglia tradizionale.

Perchè non pensare che questo sarebbe possibile anche nelle altre possibili configurazioni familiari, con genitori omosessuali o con un unico genitore?

Io meglio di così non te la so spiegare Neon

F®Ømß°£ ha detto...

Buonasera,

bel post Viola, devo dire che il punto di vista dell'adottato è un modo diverso di vedere il problema e mi trovo in linea di massima d'accordo con ciò che scrivi.

Non posso non pensare che una famiglia con due genitori che vadano d'accordo sia la cosa migliore, ma quante persone crescono da genitori litigiosi, separati o altro senza che abbiano chissà quali problemi?

Quando un bambino viene dato in adozione l'attenzione dovrebbe essere concentrata su aspetti che vadano al di là del sesso dei genitori (o del genitore adottivo). Possono esserci coppie gay amorevoli e coppie etero di tossici picchiatori, come anche viceversa. Il pregiudizio non dovrebbe esserci.

Saluti e scrivi ancora.

Tommaso

PaoloVE ha detto...

@ neon:

"Lo pensi sul serio? davvero a te non interesserebbe? Chiedere ai figli della tristemente famosa Genius Prize Sperm Bank."

quanti si chiedono se il proprio padre è quello anagrafico, dando per scontato di non essere frutto di un allegro dopo discoteca fuori ordinanza? Non ti viene il dubbio che se questi se lo chiedono è perchè in famiglia in qualche modo la cosa viene fatta pesare? Il fatto che una coppia non cerchi un figlio, ma un figlio GENIO a me suona molto male...

Ciao

Paolo

Viola ha detto...

@ Michele

"Secondo te la famiglia potrebbe anche essere uomo con bambino adottato?"

ma certo! e se sono riuscita a farti comprendere anche un altro punto di vista non c'è divisione del cielo che tenga

@PaoloVe
ho capito il tuo discorso sull'affidamento alla madre in caso di divorzio.. ma Paolo, non stavo parlando di questo, anche tu se vuoi stai mischiando argomenti che non c'entrano
Stavo dicendo che nelle discussioni che mi è capitato di fare sull'argomento: adozioni da parte di single
non mi è mai capitato di sentire una donna rivendicare il diritto della donna di esserci come figura di madre nell'ipotesi di una famiglia composta da solo padre single e figlio, mentre l'opposto è un classico: ovvero l'uomo che rivendica il ruolo fondamentale della figura paterna per la crescita di un bambino.

Forse perchè in questi discorsi non capita mai che un uomo aspiri ad essere genitore anche senza avere (l'ausilio di) una compagna

PaoloVE ha detto...

@ neon:

per quanto in Italia ne sia vietata la pratica (divieto recentemente messo in discussione dal tar, se non ricordo male) esiste ed è ampiamente praticata la fecondazione eterologa, dove ovulo o sperma o entrambi appartengono ad donatori esterni alla coppia. E chi vi si sottopone non è legalmente perseguibile. Non credo che una disfunzione organica renda queste delle famiglie di serie B.

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

Ma quale vittima Porro!!!

Cruciani ma che cazzo dici?!!!

Porro al limite vittima solo di se stesso, bastava evitare il cazzeggio e questi casini non c'erano.

Stephane ha detto...

Salve,
io sono convinto che il mondo e' bello perche vario. un bambino, cresciuto da un pastore e da una pecora, domani potra essere un poeta con parole nuove oppure un serial killer. Io non lo so.

Michele Reccanello ha detto...

Benvenuto Stephane

PaoloVE ha detto...

@ stephane:

quello che dici è verissimo, resta il fatto che, secondo me, sarebbe bello dare anche ai bambini che crescono in situazioni di disagio opportunità simili a quelle di cui godono gli altri, il che per i bambini che vivono nelle fogne di Bucarest (per fare un esempio limite) non succede...

Ciao

Paolo

Clem ha detto...

@Neon: sulla falsariga di Paolo, sono rousseauiano (era lui?) in questo, credo che sia l'ambiente che fa la differenza. Nel senso che è probabile che un bambino vissuto e cresciuto in mezzo a vescovi intransigenti (con la povera gente, coi potenti occorre contestualizzare) ritenga che la sua essenza sia legata al modo meccanico in cui le sue prime due celluline sono entrate in contatto e si ponga problemi a riguardo. In questo senso, se i genitori sono due mamme, o due papà, chissà quanti studi sopra ci dobbiamo fare prima di capire se l'ambiente "genitori monosesso" ha intrinsecamente effetti deleteri sul bambino.
Tra parentesi, io credo che sia probabile che durante le prime fasi della vita, quando l'istinto gioca una parte importante, il bambino abbia bisogno di un padre e una madre, semplicemente perché per due milioni di anni la nostra specie si è riprodotta così, quindi è probabile che un coso di due mesi su cui l'ambiente ha influito relativamente poco si aspetti che gli parlino un vocione e una vocina, per dire. Ma credo che dovremo aspettare un po' prima che studi del genere si diffondano, dato che nella pratica le famiglie del genere sono molto poche, e credo che quando usciranno dovremo guardare a quelli pubblicati il più lontano possibile dall'Italia, dove il Vaticano, che querulo commenta l'assegnazione dei nobel come una Cina illiberale qualsiasi, ha deciso che alcuni bambini sono meno uguali degli altri.

Neon+Atlas ha detto...

@clem

Per certi versi sono d'accordo con te, nel senso che pure io credo che l'ambiente sia uno dei fattori principali di influenza e se ne sappia ancora poco.

Ma proprio per questo mi inquieta la sicurezza di alcuni.

Pensare che un bambino una volta cresciuto e capito come si genera la vita non si faccia domande su chi lo ha generato (evidentemente non solo le due madri o padri) vuol dire liquidare le principali domande che l'umanità si fa da sempre.

Ed in questo senso non serve tirare in ballo le coppie di fatto. Quanti bambini figli delle banche del seme da ragazzi sono andati in cerca del loro "padre" naturale, semplicemente perchè è un legame oggettivo, fisico.

Decidere che "la famiglia siamo noi" due donne o uomini e concepire a tavolino un figlio con lo sperma di un amico è semplicemente barbarie verso chi nasce. E' un esperimento sociologico sulla pelle di un bimbo.

Peace.

Stephane ha detto...

Secondo me, "impedire" il matrimonio gay, e' una delle ultime barbarie rimaste nell'occidente moderno.
Detto questo, per decidere cos'e' meglio per un bambino innocente bisognerebbe saperne di piu'.

Se una persona vuole fare del bene ai bambini delle fogne di Bucarest puo farlo anche senza portarlo in Italia e dargli due papa', se vuole ne puo' anche aiutare di piu' con le stesse spese e premure.
Quindi eviterei di usare la carta : "lo fanno anche per loro".

Anche l'argomentazione dei genitori violenti mi trova un po perplesso perche al limite due papa possono picchiare anche piu forte.

La questione dell'adozione e' complicata anche per coppie standard, anche in paesi di mentalita' piu' aperta.
La responsabilita' e' molto alta e non e' solo una questione di omofobia.

I cambiamenti sono difficili da digerire anche in campi non sospetti come le tecnologie e l'arte.
Alla fine troveremo il giusto compromesso.

Viola ha detto...

@ Neon

"Per certi versi sono d'accordo con te, nel senso che pure io credo che l'ambiente sia uno dei fattori principali di influenza e se ne sappia ancora poco."

bene, allora mi spiegherai se hai ancora dubbi che per un bambino povero in Africa o India o orfano in qualsiasi parte del mondo dove stenta per vivere o cresce senza affetto è meglio essere adottato da un/una single o da una coppia di omosessuali in Italia

@ Stephane

"Anche l'argomentazione dei genitori violenti mi trova un po perplesso perche al limite due papa possono picchiare anche piu forte."

bisognerebbe capire le cose che vengono dette nel contesto in cui vengono dette. L'ho scritto solo come esempio tra i tanti (anche positivi di famiglie allargate) di vita familiare che la nostra società sta vivendo, per evidenziare che le famiglie ai giorni nostri si configurano come nuclei non necessariamente corrispondenti al modello che abbiamo tutti in testa di cosiddetta "famiglia normale". Nel momento in cui si aprono gli occhi e si vede che la società nel frattempo fa sue forme di convivenza anche nuove si è più predisposti a considerare anche altre possibilità che possono contemplare single e omosessuali.
la mia da te cosiddetta "argomentazione" era da leggere solo e unicamente in questo contesto

ciao
Viola

Francesca ha detto...

....si, un giusto compromesso..... magari l'adozione a distanza?
Con l'AMREF di cui Giobbe Covatta è lo splendido testimonial.
Come ho fatto io, ad esempio, che sono single (di ritorno) per scelta (mia, non di altri!).
Adoro i bambini e ho una figlia sola, ma non potrei occuparmi, come si dovrebbe, della migliore crescita possibile di un altro essere umano per cui rappresentare il punto di riferimento con gli esempi, accompagnarne il cammino per la vita con gli insegnamenti ed essere di nuovo l'approdo per le tempeste dell'esistenza a volte cosi precaria.
Volendo dare amore si puo' farlo anche sostenendo "solo" economicamente chi non ha vinto come noi qui alla lotteria biologica, convinta che, avendo ricevuto molto senza alcun merito se non per il caso, sia doveroso pensare concretamente a chi è cosi sfortunato senza averne colpa.

PaoloVE ha detto...

@ Francesca:

STANDNG OVATION!!

francesco.caroselli ha detto...

un ultimo commento polemico verso Clem:

La tua visione ingessata, rigida e molto tradizionalista della famiglia mi fa venire in mente qualche assurda riflessione

Visto che da 2 milioni di anni il bambino (nato però da soli due mesi) dovrebbe sentire vocina e vociona io direi di impedire LEGALMENTE i divorzio in caso di bambino piccolo a carico della coppia.

E' propongo anche che chiunque dopo aver fatto un bambino, si riconosca gay, debba abbandonare ogni diritto sul nascituro.

E aggiungo anche che se il bambino rimane orfano di uno dei genitori anche il genitore sopravvissuto debba cedere il bimbo ad altra coppia "completa" di ambedue i genitori.

E non parliamo delle ragazze madri. Rappresentano la feccia. Magari vanno a letto spesso con uomini diversi e non danno stabilità al bambino, oppure sono cosi ferite per l'abbandono del padre del bambino che sono incapaci di avere una relazione.
E ovviamente tali donne possono sposarsi solo con il padre del bimbo altrimenti poi crescendo la "creatura" potrebbe subire lo "shock" di scoprire che il papà non è il VERO papà!

Francesca ha detto...

@ PaoloVE

...comodo, comodo!

Sinceramente mi stavo tagliando le vene a forza di leggere i commenti tutti avvitati intorno alla spirale delle ragioni e dei torti di chi adotta.... solo e soltanto qualcuno in carne ed ossa da poter vedere e toccare .... non come la "mia" splendida bimba che nella foto che ho sul comodino mi guarda con occhi sorridenti dal Kenya.....

PaoloVE ha detto...

@ FC:

io non sarei così cattivo con Clem. L'istinto, specialmente nel caso di bambini molto piccoli, ha una componente molto forte.

Non hai idea di quante volte mi sia alzato di notte perchè uno dei bimbi piangeva, cercando di lasciar riposare mia moglie... dopo un quarto d'ora di pianti modello "Oddio mi uccidono", alle piccole carogne bastava sostituire l'abbraccio della mamma a quello del papà per addormentarsi. Sono cose che ti fanno sentire inadeguato: almeno avessero voluto il latte! No, volevano la mamma. Punto. Dopo un po' ho sviluppato un filtro ed ho imparato a continuare a dormire, lasciando che a placare le belve fosse l'unica cui era possibile.

Ciao

Paolo

Neon+Atlas ha detto...

L'intervento di PaoloVE vale più di mille parole ed elucubrazioni che potrei aggiungere io.

Temo che molti interventi spacciati come opinioni disinteressate siano dettati dalla propria condizione di partenza, dalla propria esperienza, tesi come sono a "stanare" i bigotti e gli intolleranti fra noi.

Finchè per generare la vita occorreranno due generi la vedo dura passare sopra la cosa in nome anti-omofobia (cmq sacrosanta).
Peace.

PaoloVE ha detto...

... birbante di un neon, che cerca di strumentalizzare le mie notti insonni :-). Che dici, che avrebbbero pianto di più se a consolarli ci fossi stato io o se fossero rimasti soli soletti al buio nel loro lettino? Qual'era il male minore?

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

... ancora meglio: chi mi dice che, in una famiglia formata da una coppia lesbica, avendo addirittura due mamme i bambini non sarebbero contenti il doppio? (permettettemi una botta di sessismo: 4 tette al posto di due!)

Ciao

Paolo

Neon+Atlas ha detto...

@PaoloVE

:D forse involontariamente ,ma hai citato un esempio pratico di vita quotidiana che rispecchia il mio pensiero: che la natura qualcosa conta.

Poi come la penso sull'adozione l'ho detto nel primo intervento. Certo che starebbero meglio qui.

Ma è anche evidente che si tira in ballo inevitabilmente il peso, che ha per chi nasce e cresce, della dimensione ideale. Perchè è quella che si finisce per mettere in discussione.

Perchè a quel punto perchè l'adozione sì ed il concepimento frankestenin no?
Augh.

PaoloVE ha detto...

@ neon:

...perchè con l'adozione ho una ragionevole probabilità di migliorare la vita ad un bambino già nato e sfortunato? Mi pare un ottimo motivo, in linea di massima in questo caso non vedo controindicazioni...

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

... che poi, "concepimento frankestein"... mi sto chiedendo come reagirei se mi dicessero di essere stata concepito in qualche modo originale e strampalato. E, ti confesso, credo che me ne fregherei abbastanza: resto dell'opinione che il rapporto familiare non è costruito dalle modalità con cui uno spermatozzo particolarmente veloce ed un ovulo si sono scontrati... i miei genitori resterebbero tali e quali, e non credo sarebbe cambiato il mio rapporto con loro.
Non è che stiamo attribuendo troppa importanza a cose mistiche e confuiche davanti ad altre reali e concrete?

Ciao

Paolo

Stephane ha detto...

L'appello al valore della Natura, e' una forma di nostalgia.
Come quando uno dice: "si stava meglio quando si stava peggio" cioe' non si ha proprio idea di cosa si sta' parlando!!
La peste bubbonica ed il vaiolo erano naturali, si si! Poi terribili stregoni le debellarono, oggi non sono piu' naturali.
Qualcuno si e' mai lamentato?

Neon+Atlas ha detto...

@Stephan

Scusa, ma trovo il tuo intervento delirante.
Cosa c'entrano la peste bubbonica, i proverbi della nonna con il concepimento e l'identità umana?

Nostalgia? Maddechè.

Non siamo mica in Blade Runner.

Mi pare la classica roba che vuol essere brillante e gggiovane ma che non significa nulla.

Neon+Atlas ha detto...

@PaoloVE

Cioè mi stai dicendo che se i tuoi genitori fossero due uomini o due donne, non ti chiedersti chi effettivamente è la persona da cui provieni. Magari che ti ha dato i capelli biondi che nessuno dei tuoi genitori ha? Io non riesco a liquidare la cosa come un semplice dettaglio e da quello che leggo non ci riesce quasi nessuno.

Succede ai bambini semplicemente adottati da una coppia etero. Trovo impossibile crescere senza l'idea di una madre.

E voto a sinistra non per Giovanardi ;)

Stephane ha detto...

@Neon

Lasciamo stare la "nostalgia" che e' probabilmente fuorviante. Chiedo scusa.

Quello che volevo dire:
Secondo alcuni siccome la natura ci ha "dato" il concepimento uomo/donna cio' che esce da questo schema e' "sbagliato".
Io non sono d'accordo perche con questo ragionamento si arriverebbe a qualcosa del tipo:
Il vaiolo e' una cosa che fa parte della natura ERGO tutti coloro che NON si sono ammalati di vaiolo per "causa" della mano
dell'uomo e che sono soppravissuti sono dei frankenstein.

Io considererei "naturale" (per l'uomo) il cercare di svincolarsi di manipolare e infine di controllare la Natura.
In fine dei conti siamo su questo BLOG, anche perche l'uomo non si e' accontentato di cio' che Natura li ha dato.

Neon+Atlas ha detto...

@Stephane

Vedi, io sono anche d'accordo con quanto dici. E detto per inciso, non ho una opinione alta nè della famiglia tradizionale con tutta l'ipocrisia che ci sta dietro nè sono contro le coppie "altre". Anzi le vedo come una cosa normale. Nè credo bisognerebbe tornare ad usare le pietre ed i bastoni per accendere il fuoco.

Per quanto riguarda il discorso prettamente del concepimento però credo che la Natura un pò c'entri a priori, visto che bene o male l'unico modo consociuto per la creazione umana è la via uomo-donna. E credo che c'entri anche dopo nello sviluppo del bambino. Credo che la dimensione ideale sia una madre ed un padre. E, confesso, mi irrita l'arroganza di certe persone che nell'inseguire qualcosa che non posso avere (concepire la vita) se ne infiaschiano di giocare con i bisogni di chi viene dopo.

Mi pare insomma che si voglia fare un discorso "culturale" di progresso e tolleranza in merito ad un argomento che dovrebbe essere da un'altra parte.

Stephane ha detto...

"E, confesso, mi irrita l'arroganza di certe persone che nell'inseguire qualcosa che non posso avere (concepire la vita) se ne infiaschiano di giocare con i bisogni di chi viene dopo.
"

questo succede immagino anche spesso. Pero' molto raramente (se non mai) questi casi sono distinguibili da quelli in cui le parti in causa sono in buona fede, per cui rischi di troverarti sempre a fare un processo alle intenzioni piuttosto che un vera argomentazione nel merito.

"
Mi pare insomma che si voglia fare un discorso "culturale" di progresso e tolleranza in merito ad un argomento che dovrebbe essere da un'altra parte.
"

anche per me la tolleranza non centra per niente con il problema delle adozioni (come ho gia detto). Se non per i leghisti e gli anti-leghisti :)


"
Per quanto riguarda il discorso prettamente del concepimento però credo che la Natura un pò c'entri a priori, visto che bene o male l'unico modo consociuto per la creazione umana è la via uomo-donna.
"

L'unico modo per spostarci era il cavallo, ah no, a piedi, ora c'e rainair.
L'unico modo per mangiare era cacciare ora abbiamo la coop e il microonde.
L'unico modo per vincere la guerra era con i soldati ora abbiamo la bomba atomica.
Solo uno di questi cambiamenti e' stato obiettivamente negativo; pero' per un motivo concreto non perche contro natura piu degli altri.

Peace and Love

francesco.caroselli ha detto...

@ neon
tu dici
La natura qualcosa conta.

Caro neon mi incazzerei piu per la soia transgenica che ci dobbiamo pappare tutti i giorni (non pensare di sfangarla, è quasi impossibile).

La natura ci direbbe anche che se hai un tumore sei spacciato, ma noi cerchiamo di curare il cancro...

Il bambino ha bisogno di amore. PUNTO.
La necessità di una mamma e un papà è una dogma della società.
La natura richiede due sessi per procreare, non per crescere un bambino.
Non confondiamo le cose.

Ci sono casi di famiglie con composizioni molto strane, è inutili fissarci su idee che sono soltanto "sociali".

Gli spartani strappano i figli dalla famiglia a 6 anni.
La mortalità infantile era altissima, pochi superavano l'addestramento.
Oggi sarebbe considerata una barbarie.


Aggiungi:
"l'unico modo consociuto per la creazione umana è la via uomo-donna."
E' già da un po di tempo che non è cosi.
e parla una persona molto spaventata (ma non ignorante) dalle possibilità dell'ingegneria genetica.


Per quanto riguarda i bisogni di dopo non capisco a cosa ti riferisci.
Alle adolescenti che scoprono con orrore le "cose lunari" delle donne?
Al ragazzo che impara dal padre a farsi la barba o come si usa il preservartivo?
mah
Non capisco a cosa ti riferisci.

Neon+Atlas ha detto...

@Francesco

"Il bambino ha bisogno di amore. PUNTO.
La necessità di una mamma e un papà è una dogma della società.
La natura richiede due sessi per procreare, non per crescere un bambino.
Non confondiamo le cose."

Ma chi te l'ha detto. Come fai a dire queste cose con tanta sicurezza. La tua è una tesi da vita negli squat che t'assicuro è bella fino ad un certo pynto. Rileggiti l'esempio di vita vissuta di PaoloVE più (lo so, lo sto tirando per la giacchetta :D ).

Quello che dici è proprio ciò cui facevo riferimento poco più su. Si vuole fare di questa questione il metro del progresso culturale e sociale, che così siamo tutti carini e avanti.

Col risultato che a 'sto giro mi tocca fare la parte del Teo-con e non m'appartiene per nulla ;)

Sul discorso poi dell'ingegneria genetica, abbi pazienza ma è ovvio che non sto parlando di pecore Dolly o incroci con le staminali.

@Stephane


L'unico modo per spostarci era il cavallo, ah no, a piedi, ora c'e rainair.

Ma vedi che ragioni come ho detto poco fa. Perchè ne vuoi fare la cifra del progresso del nuovo mondo. Gli esempi che citi sono fuorvianti e capziosi. Spiegami perchè esiste ancora la carta igienica, piuttosto.

Stephane ha detto...

"
Ma vedi che ragioni come ho detto poco fa. Perchè ne vuoi fare la cifra del progresso del nuovo mondo.
"

non voglio fare la cifra di niente! Ne del progresso ne del regresso. Semplicemente trovo che difendere una tesi, di qualunque tipo, con una sensazione e' soltanto una grande furbata.
Tu SENTI che il concepimento uomo/donna e' piu' importante, piu NATURALE della morte di parto, della nostra origine di cacciatori/allevatori, dei sistemi di governo con i faraoni. Va bene tieniti la tua sensazione. Ma non e' un argomentazione a favore o a sfavore dell'adozione piu di quanto lo sia il mio malumore mattutino.

"
Gli esempi che citi sono fuorvianti e capziosi.
"

dicesi capzioso:
Sottilmente insidioso, che raggira, inganna.

ma de che? aoh?

"
Spiegami perchè esiste ancora la carta igienica, piuttosto.
"

Perche pulirsi con le foglie di bambu sarebbe impegnativo vista la scarsita di bambu in Italia? L'ho azzeccata? :)

francesco.caroselli ha detto...

Ma quanti esempi di bambini cresciuti con Nonni e zii bisogna portare?

Scusa ma gli esempi stephane sono molto validi.

Come la cottura della carne.

Non c'è motivo fisico e scientifico per il quale il bambino necessita di madre e padre.

O almeno se esiste io non lo conosco.

E' solo la nostra proiezione da famiglia del "mulino Bianco" che prevede questa figura.

Nessuna necessità fisiologica e nemmeno psicologica.
Forse, e dico, forse, la necessità può essere sociale. Perchè una società come quella italiana è piena di stronzi (e credimi se dico che non mi riferisco a te, che mi sembri un tipo a posto) pronti a discriminare un bambino perchè la sua composizione familiare non corrisponde allo stereotipo tradizionale.

Altra cosa sono i bambini che prima avevano la padre e madre e poi persono uno dei due a causa di separazione violenta e non.
Lo shock è dovuto ovviamente alla perdita. Il cambiamento e la destabilizzazione sono la chiave...

Io non credo che dentro un bambino ci sia una specie di "imprinting" (scusate l'inglese, spero la parola sia questa) che crei dentro di lui l'aspettativa di avere un padre e una madre.


PS-Sono sempre piu convinto che scambi di opinioni cosi serrati siano molto costruttivi, e sebbene ognuno alla fine possa rimanere della sua opinione alla fine qualcosa di quel che mi hai detto in qualche modo mi ha arricchito.

Autan ancora post di questo tipo!
(e grazie Viola per il bel post)

PaoloVE ha detto...

@ neon:

"Cioè mi stai dicendo che se i tuoi genitori fossero due uomini o due donne, non ti chiedersti chi effettivamente è la persona da cui provieni."

E' quello che capita a qualsiasi bambino adottato che abbia tratti somatici molto diversi da quelli dei genitori: credo che la curiosità ci sia, ma non credo ad un naturale richiamo atavico verso i genitori biologico: credo invece che vi sia un condizionamento sociale molto forte in tal senso nei confronti di chi viene percepito come "diverso" per origine. La riprova la puoi leggere nei figli di relazioni extra matrimoniali nascoste: non mi risulta che vivano il problema della mancanza del genitore biologico se non sanno della loro condizione.

Ma il punto rimane "è meglio essere adottato da una coppia omosessuale che mediamente ti vorrà bene quanto una coppia eterosessuale adottante o crescere in un orfanotrofio?".
Ed io di dubbi ne ho pochi.
Ovvio che tutti vorrebbero essere circondati dall'affetto dei genitori biologici, ma se sei in orfanatrofio qualche sfiga ti è già capitata, no?

Ciao

Paolo

Neon+Atlas ha detto...

@franscesco

Ma quanti esempi di bambini cresciuti con Nonni e zii bisogna portare?

Ma non è mica la situazione ideale, scusa. L'avere come genitori tuo nonno e tua nonna, per quanto faccia molto pomodori verdi fritti alla fermata del treno non può essere la norma. Se in una società i modelli fossero quelli addio.

Il fatto che una percentuale piccola o grande di famiglie, si sfasci, che in Italia è complicato e ormai non se lo sogna più nessuno, non me lo puoi portare a prova provata.
Il fatto che ci sia l'Aids non ci fa automaticamente nascere col preservativo in tasca. Esempi contorto ma spero renda ;)

@paolo

E' quello che capita a qualsiasi bambino adottato che abbia tratti somatici molto diversi da quelli dei genitori: credo che la curiosità ci sia, ma non credo ad un naturale richiamo atavico verso i genitori biologico

Qui però allora forse ti mancano esempi concreti di persone cresciute da genitori adottati. Io un minimo ne ho conosciuti e ti assicuro che i bambini provenienti dall'india, dallo sri-lanka ecc.. ecc.. scontano una serie di inquietudini proprio per il fatto che è difficile venire a patti con quello che si è e quello che si vorrebbe essere. Compreso un rifiuto per le proprie origin i che si vogliono ignorare

Neon+Atlas ha detto...

@Stephane

capzioso è proprio il termine che volevo usare ;)

PaoloVE ha detto...

@ neon:

dalle mie parti si dice Organisemose:
o mi dici che c'è il richiamo delle radici (i genitori biologici) o mi dici che c'è il rifiuto delle radici: chi prova contemporanemente entrambe le cose è uno schizofrenico e sta male a prescindere dalla costituzione più o meno tradizionale del suo nucleo familiare :-)

E, mi stai sottoponendo proprio i casi in cui è più facile che l'ambiente esterno eserciti delle influenze pesanti perchè il bimbo è chiaramente identificabile come un "diverso". Intendiamoci, spesso la vita degli adottati è più complicata a prescindere: non mi aspetterei nulla di diverso da chi comunque ha dovuto affrontare il trauma della perdita dei genitori e la trafila orfanatrofio - affido, ma continuo a pensare che, in una realtà sociale dove sia considerata normale anche una famiglia non tradizionale (e perchè questo succeda, bisogna iniziare), anche per loro ci sarebbe un ostacolo ed una "differenza" in meno...

Ciao

Paolo

Neon+Atlas ha detto...

non mi aspetterei nulla di diverso da chi comunque ha dovuto affrontare il trauma della perdita dei genitori e la trafila orfanatrofio

E invece di parlavo proprio di quelli che vengono adottati a sei mesi di vita o giù di lì. E che quindi non ricordano nulla di nulla del loro paese d'origine secondo il tuo ragionamento dovrebbero essere a tutti gli effetti limpidi e senza grilli per la testa. Ed invece credo che la consapevolezza ci sia sempre.
Ciao

Viola ha detto...

@Neon:

ma non pensi che potrebbero avere la fortuna di essere adottati da una famiglia o da una persona che avrà l'intelligenza di appoggiare la curiosità sana del figlio adottato che desidera conoscere le proprie origini?

tanto più che le famiglie che adottano devono passare una trafila di controlli, esami attitudinali, pertanto credo che la probabilità che i bambini vengano adottati da persone che sapranno come affrontare la situazione sia piuttosto alta

lo stesso ragazzo, adottato a 6 mesi, lasciato al suo destino in India, Cina ecc. potrebbe non arrivare nemmeno all'età in cui prendere coscienza della propria identità nazionale, potrebbe non farcelo ad arrivare all'età adulta.

Tu credi, pensi.. e intanto dei bambini muoiono di fame perchè delle famiglie, degli omosessuali, dei single non hanno il diritto di adottarli

@Francesca:

certo che si può fare l'adozione a distanza.. ma è a distanza, non si dona ciò che forse è + importante, il calore, l'amore di un genitore. Funziona infatti perfettamente con l'adozione a distanza di famiglie, o di madri.. ma il mondo è pieno di orfani senza nessuno

ciao e buon fine settimana

Viola