martedì 19 ottobre 2010

Così fan tutti

Secondo post del giorno, di Authan, qui sotto. Oltre ad un ulteriore micropost sempre di Authan, oggi c'è anche un articolo di Tommaso.

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Meraviglioso. Dopo avere scoperto che Giuseppe Cruciani, super-paladino della privacy, lavora per un periodico che pubblica gli audio e le trascrizioni di conversazioni telefoniche private, ora sappiamo anche che il medesimo periodico, che poi è Panorama, nella persona del solito cronista "segugio" Giacomo Amadori, otteneva informazioni riservate sullo stato patrimoniale di una moltitudine di personaggi da un finanziere (non si sa in cambio di cosa; chissà, magari solo dell'eterna gratitudine...) particolarmente disinvolto nell'accedere agli archivi informatici del suo corpo di polizia di appartenenza.

Va sottolineato che i dati collezionati, contrariamente a quanto si legge in giro, non erano affatti tutti pubblici, come spiega bene Luigi Ferrarella nella parte finale del suo pezzo di oggi sul Corriere.

Okay. Ora chiediamoci: qual è stata la reazione del conduttore della Zanzara a questa palese doppia violazione dei suoi principi etici sulla privacy da parte della testata giornalistica che si onora di portare pure la sua firma?

Ebbene, sulla pubblicazione dei dialoghi telefonici il silenzio assoluto (no, il post di venerdi scorso non ha avuto risposta, neanche in privato).

Sul reperimento fraudolento di informazioni riservate, invece, Crux ieri alla Zanzara ha giocato all'allegro gioco del "così fan tutti". Ha cioè commentato la vicenda con frasi del tipo: “tutti i giornalisti hanno le loro fonti”, “i giornalisti non si preoccupano e non sono responsabili di come le fonti ottengono fisicamente le informazioni”, “anche i giornali antiberlusconiani fanno le loro inchieste, ottenendo verbali e altre informazioni riservate”, eccetera eccetera.

Insomma, l'attività di "spionaggio" - chiamiamola così per capirsi - operata da Panorama è stata edulcorata e derubricata a normale situazione rientrante nelle tipiche logiche del giornalismo d'inchiesta. Nulla per cui valga la pena aggrottare neanche mezzo sopracciglio.

Cos'è tutto questo, mi chiedo, se non una manifestazione di ipocrisia allo stato brado? Cos'è se non l'esercizio del più subdolo doppiopesismo? Cos'è se non un tarpare a comando i propri principi etici, quando non fanno comodo?

Troppo facile cavarsela col così fan tutti, caro Crux. Troppo comodo fare spallucce tirando in ballo da perfetto benaltrista gli scoop di Repubblica, del Fatto e dell'Unità. Gli sgarri altrui non giustificano gli sgarri propri, specie in chi sbandiera un giorno sì e l'altro pure i suoi alti valori sul rispetto della privacy. E non autorizzano neppure a voltare la faccia da un'altra parte quando a sgarrare è un altro elemento della propria squadra.

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REM, "Everybody hurts" (1992)




Don't let yourself go
everybody cries
and everybody hurts
sometimes...


28 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

naturalmente non ho ascoltato il buon Crux, avendo di meglio da fare. Leggo da questo post che ancora usa la tattica del "lo fanno anche gli altri".

Ora, o si citano casi concreti di entità paragonabile al finanziere spione o al mitico Betulla di qualche anno fa, oppure non si può cianciare con questa argomentazione.

L'argomentazione è comunque non valida, poiché non costituisce una giustificazione il fatto che "lo fanno tutti".

È ora di finirla col "sono tutti uguali" che tanto piace ai Grillo e ai Travaglio.

C'è chi è peggio e chi è meno peggio.

Saluti

Tommaso

Michele Reccanello ha detto...

Gli sgarri altrui non giustificano gli sgarri propri

Ieri CRUX sosteneva che i giornalisti hanno le loro fonti e che quando fanno gli scoop è perché qualcuno può passare illecitamente le informazioni...
Si può provare solo quello che per adesso è un dato di fatto: La fonte di Amadori è un finanziere infedele, quelle dei D'Avanzo e di altri giornalisti sono ancora da cogliere con le mani nella marmellata.

Neon+Atlas ha detto...

Concordo sia con il post che con Tommaso. Ormai ci stiamo abituando alle caxxate senza prove concrete.

Ma forse siamo noi che pretendiamo troppo, o che abbiamo (personalmente mai, ma tant'è) davvero creduto alla baggianata "qui alla Zanzara si può parlare di tutto, non ci sono CENSUREEE! Non ci sono FILTRIII!!


Basta del resto vedere cosa scrive l'uomo su Panorama.

Francesca ha detto...

Certo che il caso è davvero strano!

Pubblicare informazioni riservate e privatissime riguardanti i patrimoni di personaggi in vista e, guarda la combinazione, TUTTI e SOLO tra quelli schierati apertamente e non allineati al B-pensiero!

Anche Mulé ha difeso il suo uomo "Ha fatto solo quanto in linea con la professione di giornalista" e le fonti sono sacre!

Perchè mi dico io, nessunissimo interesse, per dire, riguardo ad altri benestanti opinionisti, gli stessi che hanno rubriche proprio sul settimanale della Casa?
Ad esempio Vespa, che ai tempi della casa a sua insaputa dichiaro' di occupare un mega-appartamento con un canone di 10mila euri al mese?
oppure Ricolfi, con quello stipendio da barone universitario e gli introiti da diritti editoriali?
o ancora Rossella....e perchè no, Giuseppe Cruciani, le cui quotazioni probabilmente seguiranno di questo passo l'andamento del titolo in borsa della squadra del cuore!?

A pensar male si fa peccato, ma come si sa, spesso ci si azzecca!

Dunque visto che la corruzione è nel DNA dell'entourage del PDC, come provato dalla vicenda MILLS e prima ancora dal lodo Mondadori, con la sentenza a carico di Previti, non sarebbe da escludere che il premuroso finanziere sia stato "incaricato" dall'alto.... di frugare e di trasmettere dati.

Lo avranno pagato talmente tanto che terrà la bocca cucita sui mandanti, a costo della galera, e per questo pronto ad assurgere al ruolo di nuovo eroe come Mangano e, come Brancher, esser presto ricompensato come merita.

PaoloVE ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michele Reccanello ha detto...

Perdonatemi l'OT

volevo tributare un applauso a David Parenzo, che sul finire della zanzara di ieri è stato definito OPERAISTA dal nostro conduttore preferito, per aver difeso la manifestazione della FIOM di sabato dalle solite minimizzazioni e girate di frittata da parte di GC.

Crux si rifiuta sempre di capire - troppa fatica - ma la visione esposta da Parenzo sulla manifestazione e i suoi motivi è anche la mia e di molti altri miei colleghi.

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

del poco che ho ascoltato della trasmissione sono stato invece colpito dalla determinazione di Cruciani nel voler trovare nella dimostrazione della Fiom di sabato gli estremi per attribuire ai partecipanti la patente di violenti (o di loro contigui), possibilmente facendoci apporre su il timbro da un membro del PD come Boccia (missione peraltro fallita).

L'impressione è effettivamente che Cruciani sia uno degli avvoltoi delusi dalla partecipazione ampia e composta alla manifestazione: probabilmente qualche vetrina in frantumi, qualche cassonetto rovesciato, due manganellate ed un po' di sangue non sarebbero dispiaciuti ad avvalorare la tesi dell'odio di una sola parte.
Cruciani resta coerente nell'utilizzare la lievità contro le destra e la clava contro la sinistra: un giorno il conduttore ridacchiava alle intemerate di Sgarbi o alle canzoncine che si augurano che Fini non riemerga dalle immersioni, il giorno dopo condanna i riferimenti di Bersani alla fogna, quello dopo ancora applaude entusiasta "10,100,1000 Pomigliano". Non importa cosa venga detto nè come, l'importante e solo chi e perchè lo dice. A destra per Cruciani non esisterà mai motivo sufficiente a giustificare indignazione, ma a sinistra anche una manifestazione tranquilla e pacifica va ripresa con piglio da censore. Questo è il giornalismo speculare a quello della Pravda di trent'anni fa. Anzi no, nella Pravda almeno trovavi esplicitate le motivazioni di una posizione politica...

Ciao

Paolo

Francesca ha detto...

@ paoloVE

E lui si vanta pure, di non esser MAI andato a un corteo, di non aver MAI fumato nemmeno un spinello!

Ecco perchè oggi è ridotto cosi!

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo

bello sfogo. Purtroppo cambiare canale è difficile perché la trasmissione di Scissors è più breve, tagliuzzata dal calcio alla fine e per metà la mena con i diritti umani facendomi fare pensieri Crucianiani.

Non c'è scampo.

Saluti

Tommaso

Michele Reccanello ha detto...

Io lo scampo l'ho trovato in un "giorno da pecora" che trovo gustosissimo.
due problemi:

1 l'orario, ma per fortuna c'è il podcast.
2 non ci sono telefonate di ascoltato

PaoloVE ha detto...

Suggerimento per Cruciani:

se vuole un modo intelligente per spuutanare il sindacato le suggerisco di leggersi questo:

http://notiziefresche.info/unicredit-raggiunto-laccordo-sugli-esuberi_post-42368

Non è il primo caso di questo genere, ma non se ne parla praticamente mai.

Un bell'esempio di meritocrazia (essere figli di un bancario è ovviamente titolo di merito) e di quanto valgano le riforme sulle pensioni (stiamo parlando di prepensionamenti) in questo paese.

Permettetemi una battuta: ma il privato non era il settore dove certe cose non possono accadere?

Ciao

Paolo

Authan ha detto...

Don Peppino Caldarola si toglie il guanto di velluto e si radicalizza. E' meraviglioso, piango di gioia. C'e' speranza anche per Crux.

PaoloVE ha detto...

@ Authan:

ammiro il tuo ineguagliabile ottimismo. Probabilmente la conversione di Cruciani potrà avvenire dopo lo sbarco dei marziani e prima del ritorno alla verginità della D'Addario.

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

La conversione di Cruciani avverrà se e quando cambierà il vento. L'uomo è pavido.

T.

B ha detto...

@Paolo: io sposo la tesi di PeppeCrusciani: il vero Cruciani sta con il più forte. Per lui la conversione sarebbe istantanea nel momento in cui Berlsuconi diventasse minoritario, e non in maniera transitoria. Insomma, Cruciani ha un italianissimo senso del dover andare in aiuto del vincitore.
Poi probabilmente hai ragione quando affermi che ci vorrà uno sbarco di marziani: è più semplice che avvenga quello piuttosto che la sinistra riesca a mettere Berlusconi definitivamente al suo posto.

francesco.caroselli ha detto...

eh no stavolta sono d'accordo con Cruciani.
Ovviamente non lo motivo con "cosi fan tutti".

Per trovare notizie scottanti a volte bisogna essere border-line. Il caso che ha citato Parenzo (che pare un genio al confronto di Cruciani) di Wikileaks mi sembra perfettamente calzante.

Credo infatti che sia giusto punire il finanziere tanto pirla da farsi beccare ma credo che sia giusto ritenere il giornalista non responsabile e non passibile di nessun reato neanche associativo.
Il giornalista a mio modestissimo parere in questo caso è come un prete che confessa un assassino, non può mica andare a riferire alla polizia.

QUESTA è la giusta motivazione per considerare "non colpevole" (troppo giudiziario?) Amodori.

Il "cosi fan tutti" è una pessima giustificazione.
Non è accettabile.
Se la polizia ci fermasse mentre superiamo il limite di velocità con la macchina non possiamo certo rispondere: "Agente, ma due minuti fa un tizio mi ha sorpassato sfrecciando sulla doppia linea continua!".
Non può essere una giustificazione additare le infrazioni altrui, soprattutto se non sono documentate.


Cmq a scanso di equivoci reputo quel giornalista una tacca sotto un acaro della polvere in quanto non è andato a cercare la notizia li dove "c'è puzzadi bruciato", no le "inchieste" sono partite proprio solo per sputtanare, delegittimare, e quindi rendere inoffensivi degli avversari politici.
Non so quindi se Amadori sia un politico giornalista o un giornalista politico (o politicizzato?).....
il termine che mi viene più spontaneo è scagnozzo.

Authan ha detto...

Francesco,
il punto che volevo fare era molto semplice: se ci si lamenta degli scoop che ledono la privacy altrui (e Crux e' solito lamentarsene) per coerenza bisogna prendere le distanze da Amadori, senno' si e' solo degli ipocriti.

Poi, la differenza tra gli scoop di Repubblica e quelli di Panorama, a svantaggio di quelli Panorama e' evidente (come hai ben spiegato tu nel finale del tuo commento). E questo e' semmai un motivo in piu' per prendere le distanze da Panorama anziche' far finta di nulla fischiettando. Ciao.

francesco.caroselli ha detto...

Se vogliamo scendere su questo livello allora la cosa veramente odiosa di Cruciani è come usa la parola "anti-berlusconismo".
Per lui è un vero marchio di infamia, qualcosa che immediatamente fa scadere qualunque opinione, notizia o personalità come di seconda scelta, macchiata da un "peccato originale".
Hai fatti caso che quando si è parlato di Berlusconi e la casa di Antigua (anche se io la definirei piu Berlusconi e la Arner Bank) Cruciani abbia introdotto la notizia come irrimediabilmente "anti-berlusconiana"?
Tanto basta per lui per non considerare degna la gabanelli che dopo tanti anni di eccellenti servizi ne fa uno in cui si parla di B.
Forse è il primo!
Come ci ha spiegato lui quello che gli ha svelato la vera natura antiberlusconiana è un'intervista della Gabanelli alla Stampa.
La parte dell'intervista incriminata, che condanna la brava giornalista nel limbo senza ritorno degli estremisti anti-berlusconiani è questa:
«Per tutta l'estate la stampa si è occupata dell'appartamento di Monte-carlo perché coinvolge la terza carica dello Stato, e giustamente si chiede trasparenza. Ora anche in questa vicenda si chiede la stessa trasparenza. E penso che il presidente del Consiglio, proprio per dissipare ogni opacità dovrebbe chiarire definitivamente i dubbi sui suoi investimenti nell'isola caraibica»
Tanta basta al Crux per classificare come accecata dall'odio, e quindi inattendibile, la Gabanelli.


Quello che piu ha infastidito Cruciani penso sia stato l'accenno
a "Per tutta l'estate la stampa si è occupata dell'appartamento di Monte-carlo", dove c'è un chiaro riferimento al fatto che B possa "incanalare" le discussione sui media (e quindi decidere quello di cui la gente debba parlare) come meglio gli agrada.
Se il Tg1 e il Tg1 riprendo con ossessione la notizia, anche se magari ce ne sono di molto piu interassanti, quella notizia diventa LA notizia, e non c'è niente da fare.
Per questo tutti i direttori delle testate giornalistiche migliorano sempre la loro carriera. Rossella, Mimum per chi sta dalla parte giusta non mancano mai incarichi (anche pi di uno: vedi Sgarbi)

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Mi sono letto l'articolo di caldora, e sempre piu mi devo ripromettere di non perdere tempo a leggere il riformista

Viola ha detto...

..ma ragazzi.. davvero attribuite così tanta importanza a quegli articoletti che GC scrive ogni settimana su Panorama?

basta così poco (ed è veramente poco) per farlo un giornalista di Panorama?

francesco.caroselli ha detto...

Scusate se commento un'altra volta.

Vorrei sottolineare (soprattutto a Peppe Crusciani) come cambiano rapidamente le opinioni di Crux.

Fino a qualche anno fa Marchionne era osannato da quasi tutta sinistra perchè aveva risollevato la situazione dalla FIAT.
Era una specie di salvatore della patria.
Si era anche vociferato di una sua candidatura all'interno del PD.

Mi ricordo benissimo che Crux da buon bastian contrario invece era molto scettico sui reali meriti di Sergiolino Marchionne, un po come se tutta quella calca a fargli i complimenti lo infastidisse.

Ora che Marchione spacca la sinistra e soprattutto la sinistra piu "operaista" lo critica ferocemente per Cruciani ora Marchionne è un assoluto Totem.

Al di là di fatti oggettivi che giustifichino il suo iniziale "scetticismo" e la successiva "adorazione" l differenza sta solo nelle antipatie e nelle simpatie

Certo per cruciani essere totalmente inviso al popolo di sinistra è un titolo di merito.


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La calabria sta di nuovo franando, la mia città è praticamente isolata e non siamo nemmeno a novembre.

Authan ha detto...

Viola,
inizialmente avrei detto che l'essersi fatto arruolare da panorama era solo un modo per arrotondare lo stipendio.

Poi dopo aver letto praticamente tutti i suoi articoli, beh, sì, Crux non puo' negare di esse un "giocatore titolare" della squadra Panorama. Se lo vuole negare che abbia il fegato di prendere le distanze pubblicamente da certe scelte del periodico.

Filippo Facci tempo fa ando' in televisione per dire che la campagna stampa di Libero (il suo giornale) contro Emma Bonino era una vergogna. Crux, anche senza arrivare a tanto, potrebbe comunque prendere le distanze, anche in modo diplomatico. Basta volerlo.

Antonio ha detto...

ma questi soloni difensori della libertà di stampa e delle fonti giornalistiche, non sono gli stessi che 1 o 2 anni fa si stracciarono le vesti per la pubblicazione online delle dichiarazioni dei redditi 2005???

Neon+Atlas ha detto...

basta così poco (ed è veramente poco) per farlo un giornalista di Panorama?

Direi di sì.

Per farlo un giornalista vero no :D

mariolino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mariolino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mariolino ha detto...

C’è qualcuno di voi che resiste alla Zanzara anche dopo le 8 di sera?
Cruciani ormai è insopportabile. Occorre avere del gran tempo da perdere e una passione smisurata e un attaccamento al ruolo di commentatore delle cazzate di Crux per continuare ad ascoltarlo.
Da quando lavora per Rete 4, Cruciani ha assunto un cipiglio indagatore e una sicurezza decisionista che fa vomitare. Come se lui fosse il Verbo e i suoi giudizi incontestabili.
Povero Narciso.

Stasera su La 7 c’era Saviano. Ha raccontato con dovizia di particolari i bastoni che Facciadaschiaffi Masi sta mettendo fra le ruote di 'Vieni via con me'. Atterrito dalla scaletta del programma e dalle prevedibili urla di Berlusconi nel caso la trasmissione dovesse andare in onda senza modifiche ai giorni di messa in onda e ai contenuti.
Saviano e altri ospiti di Fazio fra cui Benigni, Albanese e Rossi dovrebbero trattare argomenti scottanti quali collusioni fra mafia e politica, rifiuti nel Napoletano, ricostruzione all’Aquila, e via dicendo.
Facciadibronzo Masi ha motivato i ritardi adducendo trattative legittime sui compensi di ospiti e conduttori. A tre settimane dal previsto avvio, come già successo ad Anno Zero, gli ospiti potrebbero lavorare senza contratto.

Che fanno il Presidente della Commissione di Vigilanza Sergio Zavoli e il Presidente della Rai Paolo Galimberti? Rilasciano timide dichiarazioni “mortificata l’identità Rai” e poi se ne sbattono, ritenendo di aver fatto il proprio dovere. Con la scusa che, essendo in minoranza, non possono fare di più.
Sono così legati a quelle poltrone? Alla loro veneranda età (parlo dell’87enne Zavoli, ma anche il 67enne Galimberti non è più un ragazzino) dopo una vita di lavoro ben retribuito, sono ancora così avidi di danaro?
Non è questa la ragione? E allora perché non si dimettono?
Dimissioni irrevocabili motivate e circostanziate potrebbero forse scuotere l’opinione pubblica addormentata dallo strapotere dei media berlusconiani.

Nota Bene
Mentre stavo per inviare il tutto, Apcom ha comunicato quanto segue:
“La Direzione Generale della Rai conferma per parte sua la messa in onda di 'Vieni via con me' con la conduzione di Fabio Fazio e Roberto Saviano, le date concordate e gli ospiti proposti per la prima serata.
La Direzione generale della Rai, con una nota fa sapere di aver verificato con gli uffici competenti che esistono di tutte le condizioni perché il programma possa andare in onda regolarmente nei giorni previsti, sia per quello che riguarda i conduttori, questione peraltro da lungo tempo definita, sia per gli ospiti della prima puntata prevista per l'8 novembre".

Magico Chicco Mentana!

E le puntate successive? Il giallo continua.

francesco.caroselli ha detto...

l'esempio che ha fatto ora mariolino è il classico caso in cui l'informazione può influire pesantemente sull'operato.
Svelare e chiamare all'attenzione.
Perchè gli occhi del "pubblico" sono come dei fari e la luce impedisce che si facciano "oscuri" giochetti per far tacere le poche voci critiche.


Per ora i contendenti sono
RAI1 - RAI2 Canale5 - Italia1 - Rete4
ovvero cinque TV totalmente a favore a di B

RAI3 - (e da pochissimo) LA7
Tv molto di nicchia.

Il messaggio di B invece è veicolato a tutta la popolazione italiana.
Italia1 e il suo studioaperto si rivolge ai 'ccciovani veramente tosti.
Rete4 e il suo TG(?) per signori e signore di una certa età.
RAI1 RAI2 e Canale5 invece è "pesca a strascico".


Saviano dice:
C'è una massa enorme, incontrollabile, di informazioni e una altrettanto grande difficoltà di ricezione. Ecco perchè la responsabilità e anche il pericolo ricadono su coloro che questa massa enorme riescono a districarla e farne passare i nodi piu cruciali
(Saviano a Stoccolma quando gli fu chiesto di parlare durante la consegna di Nobel all'Accademia di Svezia)

Michele Reccanello ha detto...

Sono totalmente d'accordo con gli ultimi due commenti e in particolare con mariolino, quando parla delle poltrone rai.