martedì 19 ottobre 2010

Italiani brava gente

Qui sotto un post di Tommaso. A parte un pezzo di Authan e un micropost ancora di Authan.

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[Il testo è di Tommaso]

Buondì,

è un po' di tempo che mi ronzano in testa alcune riflessioni sulla cronaca di questi giorni, per cui provo a scriverle in un post.

1) Un tassista investe un cane e viene ridotto in fin di vita da un gruppo di persone che hanno assistito alla scena. Nelle ore successive l'omertà e l'intimidazione la fanno da padrone nel quartiere (pare non una periferia difficile). Molte persone difendono la bestia che ha quasi ucciso a sangue freddo un uomo per futili motivi, non me ne vogliano gli amanti dei cani.

2) Sotto l'occhio delle telecamere di sorveglianza della metropolitana di Roma un ventenne, Alessio Burtone, uccide una donna rumena. La uccide con un pugno in faccia. Pare stessero litigando per la fila in biglietteria. Il ventenne finisce ai domiciliari, poi viene portato in galera, dinanzi agli striscioni e in mezzo agli applausi degli amici, che per non sbagliare insultano anche i poliziotti.

Questi due episodi mi fanno provare orrore, disgusto e naturalmente amarezza. È triste e anche un po' inquietante osservare il segnale che mandano episodi come questi: una rabbia violenta che aspetta solo un pretesto per deflagrare.

La prima considerazione è proprio il fatto che queste bestie aspettano appunto una minima scusa. Si tratta di gente totalmente priva di morale, priva delle basi della convivenza civile. Sono gli stessi barbari che linciano un vecchietto in spiaggia supponendo che sia un pedofilo. Sono le stesse abiette famiglie che si affollano fuori dal Tribunale dove si giudica la Franzoni o davanti alla casa di Avetrana.

La seconda considerazione è sui media:

1) Perché dobbiamo essere il paese in cui la cronaca nera occupa più spazio negli organi di informazione?

2) Siamo sicuri che questa overdose di cronaca nera non sia una delle cause che portano agli episodi di rabbia brutale diretta a caso?

3) Perché le notizie del tassista e della metropolitana sono relegate presto a notizie secondarie?

Io non so se c'è la solita regia occulta, ma credo che la pigrizia e l'incompetenza di una gran parte dei giornalisti sia una delle cause.

Terza considerazione, piuttosto scontata: Se un rumeno avesse litigato con una donna italiana in fila per la metropolitana e fosse finito per spaccarle la faccia uccidendola, inquadrato dalle telecamere, cosa avrebbero scritto i giornali? La notizia sarebbe stata in prima pagina per quanti giorni? Cosa avrebbero fatto le belve rissaiole che applaudono Burtone?

Saluti

Tommaso

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(Authan) Edoardo Bennato, "Quante brave persone" (1976)




Quante brave persone
Tutte bene vestite
Tutte bene educate
Timorate di Dio
Quante brave persone...


13 commenti:

mariolino ha detto...

@ Tommaso
Molto bene il tuo post nella prima e terza considerazione, ma non sei molto chiaro nella seconda, quella sui media (o forse sono io che non capisco perché un po’ grullo).
I primi due punti della seconda considerazione sono OK, ma nel terzo punto, quando dici “Perché le notizie del tassista e della metropolitana sono relegate presto a notizie secondarie?” ti contraddici.
E comunque non mi pare sia così. Del povero tassista e della povera rumena stiamo parlando da giorni. Come affermi al primo punto della seconda considerazione, anche troppo. Sono notizie molto gravi, ma pur sempre di cronaca nera.

F®Ømß°£ ha detto...

@mariolino

Hai ragione, non è chiaro.
Cerco di spiegarmi:

in generale i media parlano troppo di cronaca nera, ma anche in questa sovraesposizione (di cui peraltro sono vittima anche io, volente o nolente), operano delle scelte.

Scelte che non condivido e che mi sembrano finalizzate a moltiplicare il senso di paura che a mio parere è causa, unitamente all'ignoranza e alla scarsità di prospettive che dilagano, di questo clima di rabbia che può portare ai casi di questi giorni.

Mi spiego ancora: a me fanno molta più impressione i Michael Morris Ciavarella dello zio di Sarah o della Franzoni. Il primo è un personaggio che è pronto a uccidere a sangue freddo un perfetto sconosciuto, solo per sfogare la rabbia della sua miseria cerebrale.
I secondi,sbaglierò, ma mi fanno meno paura. Sia perché forse sono dei malati, sia perché i delitti in famiglia son sempre successi.

Fermo restando ovviamente che, se confermati colpevoli, devono marcire in galera tutti quanti. In compagnia del 20enne della metropolitana magari.

Cosa fa la stampa invece? Qui Cruciani sbotterebbe con mille "Bah": a me sembra che si voglia far passare che sotto sotto possiamo anche capirlo quell'animale di Burtone, in fondo è difficile vivere nelle periferie (e allora cosa vuoi che sia se spacchi la faccia a una donna, tanto è straniera).

Aggiungo ancora: tra i miserabili che stanno fuori dalla casa dello zio di Sarah, quanti sarebbero ben lieti di partecipare a un linciaggio di Misseri?
Quanti sarebbero ben lieti di fare giustizia con un codice d'onore che è basato sulla stessa ipocrisia con cui i detenuti usano farla pagare ai pedofili o agli stupratori?
Quanti di loro sono dei potenziali Michael Morris, date le condizioni?
La stampa e la televisione sono o no responsabili di questo?

Spero che non sia ancora più confuso

Saluti

Tommaso

mariolino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michele Reccanello ha detto...

La cronaca nera è diventa il gossip di questi anni, e la colpa è di tutti.

Dei giornalisti che non si sanno porre dei limiti e diventano invadenti fino all'eccesso e soprattutto da coloro che a casa, guardando la TV, leggendo i quotidiani o le riviste di approfondimento si fanno contagiare acriticamente da questo modo di riportare le notizie, non capendo che i giornalisti dovrebbero avere dei paletti oltre i quali non dovrebbero andare.
Soprattutto coloro che stanno nell'intorno a queste vicende mostrano i loro lati peggiori, presi come in un gorgo di un grande fratello là dove compaiono i media, e allora c'è la rincorsa a mettersi in mostra anche solo per apparire un secondo sul tubo catodico. E questo è l'aspetto più schifoso che viene esaltato da un meccanismo televisivo depravato, malato.

mariolino ha detto...

@ Tommaso
Sì, va bene tutto, ma a mio parere le notizie del pugno assassino nella metropolitana e del pestaggio del tassista non sono state relegate in secondo piano da regie occulte vere o presunte. Non si può parlarne ogni giorno in prima pagina.
Certo che non è così per la vicenda di Sarah, strangolata (sembra) dallo zio mentre la cugina la teneva stretta. Sarah vittima anche di uno stupro post mortem, prima confessato poi ritrattato. Ammetterai che non è una vicenda da tutti i giorni.
I giornali, per vendere di più, ci hanno sguazzato un po’ tutti. E ci sguazzeranno ancora fin tanto che tutto non sarà chiarito.
Per ricapitolare:
Precisato che non mi interessa come sbotterebbe Cruciani perché Crux è solo un personaggio minore che non fa e non farà mai tendenza, giornalista di parte, ipocrita, senza principi etici e subdolo imperatore del doppiopesismo .... concordo in tutto quello che hai scritto, ma non sulla tua osservazione: “Perché le notizie del tassista e della metropolitana sono relegate presto a notizie secondarie?”

PaoloVE ha detto...

ripropongo in materia un articolo ampiamente condivisibile di Facci:

http://www.libero-news.it/news/512994/Infotainment_nero.html

Il succo è che c'è un ampio pubblico cui piace vedere uno pseudo giornalista che va dalla madre della vittima a chiederle "Come si sente?" " Cos'ha provato quando le hanno detto che sua figlia è stata assassinata?" "Ha perdonato l'assassino?" e che per delle leggi non etiche ma di mercato si sottosta a questa richiesta.

Il limite del ragionamento è che in pochi fanno il piccolo sforzo ulteriore di proporre qualcosa d'alternativo e migliore a quel pubblico. Si sa che una certa dose di morbosità dà dei risultati senza sforzo, perchè sbattersi?

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo

tutto vero, ma queste sono cose arcinote.
Il mio post voleva esprimere la mia opinione personale sul fatto che le stesse persone che godono nel vedere gli sciacalli che si accaniscono sui parenti delle vittime, sono dei potenziali linciatori, dei potenziali miserabili giustizieri dell'ipocrisia.

In sintesi, se uno va davanti al tribunale della Franzoni o alla casa di Sarah, vuol dire che ha un livello morale tale per cui gli atti di Michael Morris o di Burtone magari li condivid. "Eo gavaria fato anca mi" ("Lo avrei fatto anche io" x i non veneti) è quello che gli dice il cuore, o la pancia tanto cara ai giornalisti.

E il suo voto vale come il mio, per di più.

Tommaso

Stephane ha detto...

La violenza in tv scatena altra violenza?
Per quanto ne possiamo sapere, abbiamo un 50 e 50 che avvenga esattamente il contrario, cioe' senza la cronaca nera sarebbe peggio.
Per inciso io non credo che la tv abbia un influenza su QUELLA follia, ma abbiamo qualche elemento (scientifico) a sostegno di una o dell'altra tesi che non sia la cronaca nera stessa?
Considerate che anche questo mese ci sono state violenze carnali efferate, casi di malasanita', pedofili a caccia di cui non sentiremo parlare e di cui non sentiremo la mancanza.
A QUEI giornalisti e al loro ridicolo concetto di INFORMAZIONE sono sembrati casi fuori moda?
Io penso che la questione sia esattamente questa:

http://www.youtube.com/watch?v=-FQn7Tnko4I

Ciao.

francesco.caroselli ha detto...

Una notizia molto "locale" ma che può far capire un po dicose.
Chi parla muore e in tv di tutto ciò non va nulla.
Una collaboratrice di giustizia uccisa e squagliata nell'acido.
Nessuno ne sa niente?
Omertà totale mentre il sud muore lentamente e in silenzio.
qui

Francesca ha detto...

ma li sentite i miserabili ascoltatori che intervengono tutti a trovare attenuanti allo sfortunato ventenne romano assassino suo malgrado ???

F®Ømß°£ ha detto...

@Francesca,

purtroppo li ho sentiti. Ho sentito il parlamentare che, per ovvi motivi di tornaconto locale, sostiene le stesse tesi "morbide".

È parte di ciò che sostengo nel post: l'informazione su questo delitto lascia aperti spazi per queste prese di posizione a difesa di un "nostro ragazzo" che è stato provocato da quella barbara rumena.

Qua di balle da raccontare ce ne sono poche: a parti invertite, i miserabili che difendono con tanta prudenza e garantismo il povero Burtone invocherebbero la pena di morte.

Schifo e spegnimento della radio.

T.

Francesca ha detto...

Ho sentito stamattina il commento di Vaime, sempre molto condivisibile, che deprecava oltre alla reazione del ragazzo cosi sproporzionata per un banale alterco, soprattutto le piazzate insulse del quartiere, gli amici e conoscenti di Alessio "Uno di noi"!
Maddeche?? dice Vaime, lasciatemi fuori, se vi sentite cosi solidali, sarà uno di voi!
Oltretutto pare che il giovanotto cosi amato che si è sentito tanto minacciato da una donna incacchiata non sia nemmeno alla sua prima "bravata" in fatto di mano pesante!
Eppero' in galera non ci vuole proprio andare!

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,

Eppero' in galera non ci vuole proprio andare!

In Italia quando c'è da pagare il fio, nessuno vuol mai assumersi la responsabilità di niente. In un modo o nell'altro si riesce a giustificare ogni nefandezza, basta solo ascoltare tutti i giorni la zanzara con tanta gente che chiama che storce il naso contro la sua classe politica, e dall'altra parte c'è il Crux, quello che non s'indigna mai, cui tutto gli scivola addosso, che ti dice che è solo il teatrino della politica... E ci vogliamo meravigliare!