lunedì 8 novembre 2010

Standing ovation per Beppe (quell'altro)

E' come se in una squadra di calcio da medio-bassa classifica fosse calato dall'alto Lionel Messi. Non so bene come e perché sia successo, ma la presenza di Beppe Severgnini per quasi l'intera Zanzara di venerdì 5 novembre ha originato quella che probabilmente è stata la migliore puntata dell'anno. Forse non sono obiettivo, lo ammetto, perché per me Severgnini è un grande. Ma al di là di questo il ritrovarmi per una sera uno così bravo ad argomentare senza – meraviglioso, così si fa! – mai travalicare certi confini di moderazione, e al contempo così spiritoso senza mai scadere nel volgare, è stato un bel sentire. Si può essere brillanti, interessanti e anche rivoluzionari senza essere Sgarbi.

Ciò detto, lo so benissimo che il tutto è sembrato un gran marchettone, un mega spot di un'ora e mezza per il nuovo libro di Severgnini, non so se spontaneo o legato a contratti pubblicitari tra Rizzoli, editore di Severgnini, e il gruppo Sole24Ore. Non lo so e non mi interessa saperlo.

Ma ho trovato in ogni caso abbastanza sorprendente tutto questo spazio lasciato da Cruciani a un collega che la pensa in modo così diverso da lui, tanto da trovare in tutto ciò un'ulteriore conferma della strada intrapresa dal conduttore verso una progressiva presa di distanze dal cavaliere. Cruciani, ricordiamocelo, è colui che un annetto fa o poco più dichiarava (lo ricordo distintamente) di non sopportare più gli innumerevoli libri su Berlusconi che uscivano ed escono ogni anno al punto di cestinare (nel senso di mettere via senza degnare di un'occhiata) tutti quelli di cui veniva omaggiato. Invece quello di Severgnini, per sua ammissione, se lo è letto tutto e ci ha costruito sopra una trasmissione intera, quando, se marchetta doveva essere, bastavano i soliti 6-8 minuti dei normali ospiti. Sarò fissato, ma io ci vedo un segnale.

***

Alcuni momenti del Severgnini pensiero di venerdì scorso valgono la trascrizione. Tutta roba bbbuona. Si va dal battimani scrosciante alla ola collettiva.


Severgnini



LA CREDIBILITA'
Se per Berlusconi le mutande [cioè le donne, il sesso, etc.] diventano un'ossessione io mi preoccupo un po'. Se poi lui dice che non è vero io mi preoccupo ancora di più. Se poi parlando di mutande tutto il tempo spiega che lui è per i valori della famiglia, io dico scusa un attimo: ma se tu su questa materia dici una cosa e ne fai un'altra come faccio a crederti quando parli d'altro?


THE FIVE MILLION CLUB
Non viviamo in un grande reality, alla Truman Show, ma qualcuno aiuta a pensarlo. In Italia esiste il Five Million Club, cinque milioni di persone che ascoltano trasmissioni come la Zanzara, che guardano in TV i programmi di approfondimento giornalistico, che leggono libri e giornali. Non necessariamente di sinistra o di destra, governativi o anti-governativi, ma comunque un club di minoranza in un Paese di 60 milioni di abitanti.



LA FABBRICA DEL CONSENSO
Controllare la TV pubblica e possedere il maggior network privato non è salutare per la democrazia. E uno dei fattori che incide sul consenso, in una misura tra il 10 e il 40 percento. Non sono i programmi visti dal Five Million Club ad incidere principalmente, ma quelli della fascia dalle 19 alle 21. [Traduzione. La somma di TG1 e TG5 incide più di tutti gli altri programmi e di tutti gli altri mezzi di informazione messi insieme. Il giorno che Crux capirà questo concetto elementare stapperemo lo champagne]


COS'E' DAVVERO IL BUNGA BUNGA
Il bunga bunga è il rumore collettivo che si ottiene in Italia da milioni di persone che picchiano tutte insieme la testa contro il muro chiedendosi cosa sia successo a questo Paese.


LA PANCIA DEGLI ITALIANI
Berlusconi, molto abile nel mettere l'orecchio sulla pancia degli italiani, esprime molto di questo Paese, e non necessariamente il peggio. Però è evidente che nella pancia degli italiani ci sono anche cose poco simpatiche. Un capo di governo, anziché assecondare qualsiasi mal di pancia dovrebbe occuparsi di suscitare una buona digestione. Il leader deve condurre i cittadini, non farsi condurre. Se Berlusconi vuole fare il follower, vada su Twitter.


I CHIHUAHUA DELLA DEMOCRAZIA
Per chi fa il giornalista, lavorare per un editore che è il capo del governo e che si occupa di tutto è pressoché impossibile, è come ballare il rock and roll sulla piattaforma dei tuffi da dieci metri. Molti colleghi al Giornale, a Mediaset, [a Panorama…] e altrove non si pongono il problema perché ritengono in perfetta buona fede che il loro mestiere di giornalista sia un'estensione della loro attività politica (lo stesso accade sul fronte opposto). Per me invece quello del giornalista è un mestiere terzo. Magari cani da guardia della democrazia è troppo, ma almeno chihuahua sì, da fare bau bau se arriva il ladro anziché scodinzolare.

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Vasco Rossi, "Standing Ovation" (2001)




Standing ovation
Standing ovation per te...


18 commenti:

fsa ha detto...

Sono convinto che Cruciani sia molto sopravvalutato come conduttore e giornalista (ed infatti in TV è sparito). Quando gli si mette vicino un Severgnini od un Telese, ma ultimamente anche lo stesso Parenzo, il confronto è impietoso.

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

non condivido per nulla l'ammirazione di authan per Severgnini. Lo trovo anzi piuttosto sgradevole nella sua prosopopea.

Naturalmente a confronto con nani come Cruciani anche tutti sembrano giganti.

I passi citati nel post sono sacrosanti e ben argomentati. Colpisce, come ben nota authan, la scarsa opposizione del Crux e lo spazio lasciato a un Severgnini che godeva molto nell'autocitarsi, ma che non risparmiava critiche pesanti a B.

La barca affonda. I topi scappano.

Tommaso mai contento

Viola ha detto...

@ fsa

giusto per correggere: non è affatto sparito, oltre al non interessante (per me) contributo a Controcampo come opinionista, è stato invitato per la seconda volta come opinionista a TvTalk

Francesca ha detto...

Mi associo al sentiment di Authan.
Ho già postato in proposito proprio venerdi scorso al termine della trasmissione, tanta era la soddisfazione!

Io avevo già visto dalla Bignardi la presentazione del libro che è stata davvero divertente.
Nessuna marketta di Cruciani, forse B.SEV andrà anche da Fazio prossimamente.

Mi è piaciuto molto il passaggio del Follower e per me si addice anche al trombone di Gemonio che dà ascolto al peggio del peggio del suo famoso popolo. E infatti credo di aver già scritto qui, tempo fa, che non mi meraviglierei un giorno di vedere i gazebo leghisti per la raccolta firme per istituire la pena di morte "perchè è la gente che lo chiede"!

Ricordo un pezzo di Ilvo Diamanti su Repubblica in proposito che diceva la stessa cosa.

F®Ømß°£ ha detto...

@Viola

ho scorto la sua emaciata ma sorridente figura nei cinque minuti in cui mi sono soffermato su TVTalk.

La trasmissione era di un livello infimo, con diversi personaggi che si prendevano molto sul serio nel loro ragionare su "iutubb" e altre amenità.

È riuscito ad apparire più che un nano in mezzo a tale miserrima compagnia?

T.

Francesca ha detto...

@ Viola

...ieri sera era in bleu chiaro...
un colore che gli si addice.
E malgrado la sconfitta nel derby mi è sembrato lucido.
Quando ha detto, rivolto a Superpippo Inzaghi: "Nel calcio non c'è democrazia, ma la dittatura dell'allenatore"
Era per confermare che, ormai alla sua età, deve accontentarsi di fare l'Altafini e giocare come il numero 20 della nazionale giapponese (Jocopoco Majoco).

PaoloVE ha detto...

"Si può essere brillanti, interessanti e anche rivoluzionari senza essere Sgarbi."

Quando mai Sgarbi è stato brillante, interessante e rivoluzionario? Io avevo l'impressione che le sue fossero cretinate, pardon, provocazioni... :-)

Ciao

Paolo

Francesca ha detto...

TV Talk è una trasmissione che seguivo il sabato mattina quando andava in onda prestissimo.
Mi piaceva molto.

Davvero hanno invitato il Crux??!!

Ho incontrato Massimo Bernardini una volta a Milano al concerto della pianista Marta Argerich....

Viola ha detto...

ciao Tommaso,
mi stupisce la tua opinione su TvTalk. Anch'io condivido la stima di Francesca per questo programma.
Sabato non ho guardato, quindi nello specifico non so risponderti.

Come si chiama il libro di Severgnini? (si vede che seguo sempre meno La zanzara??)

F®Ømß°£ ha detto...

@Viola

Ho visto 5 minuti di qs TVTalk, non lo seguo abitualmente, non avendo la TV.

In questi 5 minuti c'era un personaggio che ciarlava di youtube parlando mezzo in italiano mezzo in inglese come solo gli ignoranti tronfi della loro ignoranza sanno fare. Può darsi sia stato un caso, non voglio esprimere giudizi sulla trasmissione in sé.

Certo che l'ospite che ho sentito parlare e il conduttore che si esprimeva come lui, per di più gesticolando quasi come se fosse doppiato da un altro, mi han fatto pensare che lo smilzo Crux potesse trovare qualcuno alla sua "altezza"

Probabilmente ho beccato un momento sbagliato ;-)

francesco.caroselli ha detto...

ma infatti tommaso perchè non ci dici qualcuno bravo secondo i tuoi altri standard?

Servigni lo sentito altre volte e non mi è sembrato una cima , ieri invece mi ha stra-convinto.

francesco.caroselli ha detto...

ma infatti tommaso perchè non ci dici qualcuno bravo secondo i tuoi altri standard?

Servigni lo sentito altre volte e non mi è sembrato una cima , ieri invece mi ha stra-convinto.

Clem ha detto...

Trovo ironico che uno degli highlight della serata sia il fatto che l'host argomenti le sue tesi. :)

paolo ha detto...

L'ultimo pensiero di Beppe Severgnini riportato da Authan per me è quasi commovente. Una vera e propria boccata d'aria pura nel marasma porno-giornalistico italiano !!
Grazie Authan per aver dato risalto alle parole di Beppe !

Pale ha detto...

Concordo con il primo commento del pungente (lui si') Tommaso. Beppe Severgnini non mi entusiasma. Anzi. L'unica volta che l'ho incontrato ero negli States e lui era venuto a visitare il laboratorio dove facevo ricarca io. Ho avuto la pessima impressione che se la tirasse un bel po'. Con cio' non pretendo di conoscere Severgnini o che io possa dire se e' simpatico o antipatico. Anzi, quello che ha detto alla Zanzara mi sembra sacrosanto... e non innovativo. Senza scomodare combattenti come la Alfano o Di Pietro, anche solo Zucconi dice le stesse cose con pungente garbo. Il problema per il Crux e' che Zucconi e' targato "Repubblica". E tutti noi sappiamo come il nostro conduttore preferito sotto sotto faccia attenzione alle etichette (anche se afferma il contrario).

Pale

Michele Reccanello ha detto...

Buonasera a tutti,

E' vero, me la sono goduta anch'io la puntata di venerdì. Roba da sommelier!

Per me invece quello del giornalista è un mestiere terzo. Magari cani da guardia della democrazia è troppo, ma almeno chihuahua sì, da fare bau bau se arriva il ladro anziché scodinzolare.

Questa osservazione si riallaccia bene con ciò che sosteneva Bill Emmott, intervistato da David Parenzo, sabato per "in Onda":
La stampa in italia ha due problemi:
è troppo polemica e perde di vista la sostanza, e deve essere più indipendente perchè troppi giornali sono legati ai partiti.

francesco.caroselli ha detto...

Ieri c'è stato molto più di quello che si può definire un "rimbalzo tecnico".
Mi sa che Riotta ha richiamato all'ordine il Buon Vecchio Zio GIuseppe

Gabriele, Monza ha detto...

Per me, suggerire che "se Berlusconi vuol fare il follower, vada su Twitter" é la strepitosa sintesi di quanto sta succedendo in queste settimane.

Voglio suggerire un'altra immagine:
per la 2^ volta dal 2001, Berlusconi si é loggato a Faceboook e ha richiesto l'amicizia a milioni di Italiani, che gliel'hanno concessa.
Ma poi, non é uscito "a bere una birra" con nessuno di loro.

Il suo declino é tutto qui.