giovedì 18 novembre 2010

Mai dar da mangiare agli idioti

Le responsabilità di un ministro, riguardo un evento importante occorso nel dominio di sua competenza, devono essere attribuite con lo stesso metro sia per i fallimenti che per i successi. Chi pensa, e qui lo si pensa, che per Sandro Bondi fosse configurabile il principio della responsabilità oggettiva per il caso Pompei (di un evento di tale gravità quale il crollo della domus dei gladiatori il ministro dei beni culturali è comunque responsabile, anche in assenza di una specifica negligenza o di dolo) deve applicare lo stesso ragionamento, in direzione opposta, anche per lo straordinario risultato ottenuto ieri sul fronte della lotta alla criminalità, con l'arresto del boss della camorra Antonio Iovine.

Non trovo quindi ci sia nulla di scandaloso nel fatto che Roberto Maroni, come del resto avrebbe fatto qualunque ministro dell'interno di qualunque parte politica, abbia messo il cappello sulla cattura di Iovine. E' chiaro che i meriti sono da attribuire in prima istanza ai magistrati che conducono le inchieste e alle forze dell'ordine che agiscono sul campo, ma il ministro ha comunque un ruolo di indirizzo, di supervisione generale, di regia dall'alto che gli va riconosciuto. Insomma, complimenti a tutti, ministro incluso.

Ciò detto, a tutti coloro che scioccamente hanno ritenuto di strumentalizzare questo importante arresto per schernire Roberto Saviano dopo le recenti polemiche, dimostrando così di non avere capito nulla di nulla di quel che Saviano aveva inteso dire (su questo rimando al mio post di ieri), vorrei garbatamente far presente che se c'è uno che ha titolo per salire sul gradino più alto del podio in un momento come questo è proprio lo scrittore napoletano.

Come scrive giustamente oggi il quotidiano Europa, "chi era Antonio Iovane prima di Saviano"? In altre parole, quanta energia veniva profusa dallo Stato contro il clan dei casalesi prima che nelle librerie uscisse Gomorra, ovvero al tempo in cui al di fuori della provincia di Napoli di tale clan nessuno aveva mai neppure sentito parlare? Se un risultato lo si è raggiunto è anche per merito di chi, con coraggio, e accettando di mettere a rischio la propria vita, ha (cito ancora Europa) "acceso un faro sul Sistema". Solo chi è in malafede non può abbracciare e ringraziare Roberto Saviano in un giorno come questo. Guardandolo negli occhi, magari, e non per sfida ma per empatia.

Poi, se vogliamo sul serio spendere il nostro tempo a discettare sull'accostamento tra Maroni e "Sandokan" Schiavone avanzato da Saviano nella sua replica, su Repubblica, all'invettiva ("Vorrei un faccia a faccia con lui per vedere se ha il coraggio di dire quelle cose guardandomi negli occhi") del ministro dell'interno, facciamolo. E' stucchevole, ma facciamolo. In fondo bastano poche parole.

Voleva Saviano intendere che Maroni è pari a un boss della camorra? Ovviamente no, bisogna essere completamente idioti per pensare una cosa del genere. Sarebbe però stato meglio che Saviano si fosse risparmiato quell'accostamento, visto che comunque l'ambiguità prestava il fianco ad interpretazioni maliziose? Probabilmente sì. Mai dar da mangiare agli idioti.

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Death In December, "At Least Look Me In The Eyes When You Kill Me" (2006)




See my life through
Bloodshot eyes
We could be apart of something more
Apart of something more...


24 commenti:

Francesca ha detto...

Infatti io son d'accordissimo che il PD abbia chiesto una mozione di sfiducia nei confronti di Bondi, mentre rimango perplessa che FLI faccia il pesce in barile, dopo la toccante protesta di Fabio Granata a BU l'altra domenica, ma che oggi par l'unica voce fuori del coro.

Anzi io la mozione la chiederei anche per la ministra del Magic Italy!

mariolino ha detto...

Ottimo post. Condivido (quasi) in toto.
Conforme alle linee guida del governo Berlusconi, penso che Maroni se ne approfitti sempre per farsi un po' di pubblicità.
La par condicio imporrebbe da parte di Maroni formali scuse quando la mafia fa parlare di sè per qualche delitto che resta impunito, oppure quando si scoprono tollennate di rifiuti tossici interrati da qualche parte.

Michele Reccanello ha detto...

Bravo Authan,

torno a ripetere che ho trovato assurda la polemica di Maroni su Saviano.
A vieni via con me, era chiarissimo che Saviano aveva parlato della lega in termini generali. E poi Maroni ce lo vorrei vedere che mette la mano sul fuoco che i leghisti sono tutti santi...

Francesca ha detto...

Fanno tanto gli offesi ma, anche se non è cosi frequente dalle loro parti che qualcuno si svegli dal torpore da populismo demagogico, c'è stato anche qualcuno che ha detto BASTA!
Ricorderete il caso dell'assessore regionale Alessandro Cè che nel 2007 si dimise perchè lasciato solo nella vertenza contro la privatizzazione del servizio di Emergenza Urgenza che lo ha visto contrapporsi a Formigoni, dichiarando di prendersi un «momento di riflessione» per decidere se restare o meno nel Carroccio che «ha tradito gli ideali per cui è nato contro i partiti e le clientele».

E si sa che la Sanità è uno snodo nevralgico di interessi convergenti piu' e meno leciti.

Ci fu una bella puntata anche di Report in proposito, con Cè che raccontava direttamente la vicenda.

Al suo posto ci mandarono il medico personale di Umberto Bossi, quello che l'ha raccattato col cucchiaino dopo l'overdose di viagra!

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

non so dove ho sentito / letto una considerazione che mi ha fatto riflettere sul valore dell'opera di Saviano, considerazione che sottoscrivo in pieno.

L'opera di Saviano ha certamente fatto si che al giorno d'oggi in molti sapessero chi era Iovine, e che conseguentemente si sia provveduto a dargli la caccia con un po' più di risorse, sulla pressione dell'opinione pubblica, come giustamente Europa scrive.

Ma all'arresto di Iovine, per quanto ho visto, sono venute a mancare alcune scene e reazioni che spesso avevano fatto da contorno all'arresto dei boss camorristi, situazioni nelle quali gli amici del boss manifestavano apertamente e spesso con violenza nei confronti delle forze dell'ordine la loro fedeltà al capo. In anni passati (ma nemmeno poi tanto) era capitato spesso che le stesse operazioni di polizia venissero pesantemente osteggiate dal comportamento di parte degli abitanti dei quartieri vicini. Ieri non mi sembra sia successo nulla di tutto questo. Attorno ai boss, nella loro terra, sembra si sia formato finalmente un po' di vuoto. E meno appoggi e radici un malavitoso ha, meno può essere pericoloso e prima viene catturato.

Credo che il merito almeno di una parte di questa presa di coscienza vada riconosciuta proprio a Saviano.

Ciao

Paolo

Authan ha detto...

Ottimo e abbondante, Paolo.

PaoloVE ha detto...

@ Authan:

...mi piacerebbe renderne merito all'autore, ma non ricordo chi sia...

Muovo un appunto costruttivo al titolo: in un blog "Don't feed the troll" avrebbe reso meglio :-)

Ciao

Paolo

Authan ha detto...

Troppo internet-based, volevo dare al motto una valenza più generale :-))

Francesca ha detto...

TOTO-ZANZARA ..... a quiz!

Ospite telefonico l'autore di queste parole:


Ora Maroni è meritevole di molte critiche, e su questo giornale non siamo mai stati particolarmente benevoli nei suoi confronti, soprattutto a proposito di rom e di immigrati. Ma ammiccare all’ipotesi che si conceda all’intimidazione di stampo mafioso è palesemente ingiusto, oltre che imprudente, come vedremo tra poco. Insomma, Maroni non è solo il ministro di una delle stagioni più ricche di successi nella caccia ai mafiosi e ai camorristi nella storia delle forze di polizia; è anche il ministro da cui dipendono gli agenti che fanno da scorta a Saviano, per proteggerlo dalle minacce dei Casalesi.

Il fatto è che Saviano sta progressivamente aggiungendo al suo mestiere di cronista che fustiga i poteri mafiosi anche quello di icona politica che fustiga i ministri; e in questo secondo mestiere diventa inevitabile qualche approssimazione, qualche esagerazione retorica, qualche concessione a quello che lui chiama «il mio pubblico», soprattutto quando il suo pubblico è così vasto da sfiorare i numeri di quello di Celentano.

Francesca ha detto...

Credo che il merito almeno di una parte di questa presa di coscienza vada riconosciuta proprio a Saviano.

mah... sarebbe bello davvero poterlo credere, a me son sembrate comparse esultanti a comando e infatti quando ho visto un reporter che si avvicinava col microfono ai vicini di casa del covo chiedendo se si fossero accorti di qualcosa, se lo avessero mai incontrato.... il solito odioso muro di omertà!

Del resto se è lo stesso Saviano a scrivere:

Ma se la battaglia finisce con le manette per i boss ci saranno i sorrisi, come quelli mostrati dal Ninno. Sorrisi come a dire, in carcere vado a comandare, tutto questo l'avevo già previsto. Vi ho fatto il regalo così vi sentite tutti più efficienti e buoni tanto fuori restano i miei capitali.

Quale speranza ci puo' essere, se dopo le decine e decine di arresti di latitanti gloria e vanto del Ministro Maroni, ieri ancora Iovine rideva???

Michele Reccanello ha detto...

GC che legge quei talebani del Fatto Quotidiano: Questa si che è una notizia!

PaoloVE ha detto...

@ Francesca:

Iovine deve ostentare il fatto di mantenere il proprio potere, quindi mostra la faccia sorridente. In regime di 41 bis sarà in realtà piuttosto limitato nelle sue funzioni, sorrisi o meno.

Ciao

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

paoleVe io non sarei cosi sicuro che il 41bis sia poi cosi duro.

Il tema del 41 bis resta di grande attualità. A Palermo, le indagini del Ros hanno portato il tribunale a confiscare beni per 22 milioni di euro. Sono il tesoro dei boss di Resuttana, i due fratelli Madonia rinchiusi al carcere duro. Tramite parenti e alcuni insospettabili prestanome riuscivano a gestire aziende edili e attività commerciali. Nel tesoro del clan c'era anche il purosangue Irak, che all'ippodromo della Favorita aveva già vinto diverse gare.

Fonte: repubblica.it (Salvo Palazzolo, 16 Novembre 2010)



Senza contare che l'hanno scorso è stato modificato in maniera improvvida e controproducente.
Alla fine siamo sempre là: al Don Rafè di De Andrè. Mentre in carcere i poveri cristi vengono stuprati, uccisi e "suicidati", i Boss continuano a fare la vita di sempre.

francesco.caroselli ha detto...

Un leghista anti-'ndregheta.
Dimenticato da Saviano e da Maroni.
Finalmente l'ho ri-trovato.
Ci ho messo un po, ma ne è valsa la pena.
Se fossi Saviano cercherei di non mettermi contro nessun partito, perchè il suo messaggio DEVE essere trasversale. Per questo motivo avrei citato proprio Verderio come esempio positivo, di stoico amministratore, per far capire che in uno stesso partito ci possono essere esempi positivi ma anche mele marce.

Ieri Cruciani è stato tutto il tempo a ripetere che Saviano non ha nominato un comune in provincia di Varese in cui sindaco e vice-sindaco del PD sono stati coinvolti in indagini per infiltrazioni mafiose. A me sembra che Cruciani come al solito parli senza informarsi. Saviano non ha mai fatto sconti a nessuno. Ha sempre detto che nessun partito è immune. Spesso ha fatto il nome del PD inchiodandolo alle sue responsabilità. (come hai riportato Autan sul suo post).Ma quelli sono tutti politici “navigati” e a tali accuse non hanno mosso ciglio.
E’ proprio qui la differenza con il Maron-ministro: nessuna reazione fuori dalle righe da parte di Bassolino&Friends, e quindi la cosa non ha avuto rilevanza nel dibattito pubblico.
In pratica il PD (ma lo fece anche l’UDC di Cuffaro quando fu mandato in onda “Doppio Gioco”) ha fatto orecchie da mercante facendo finta di non aver sentito e visto le pesanti accuse.
Ovvero hanno usato quella tecnica per scampare ai T-rex (stare immobili perché quelle bestiacce percepiscono il movimento) che lui dice userebbe contro Santoro e Fazio&Saviano, ovvero non rilasciare dichiarazioni forti, non criticare. Altrimenti si crea l’attesa, la tensione e l’attenzione.
Insomma gli altri sono stati furbetti Maroni e i leghisti no. (ed è una cosa che apprezzo).

A PaoloVe- io ti dirò che anche a me non è piaciuto Gomorra, ma l'ho cmq trovato molto interessante. Mi è piaciuto molto di piu "La bellezza e l'inferno", che è una sua raccolta di articoli. Anch'io apprezzo di più i suoi interventi televisivi soprattutto il suo primo a "Che tempo che fa". MI hanno regalato “la parola contro la camorra” è nel DVD c’è un’intervista di 1 ora veramente da 5stelle., lo consiglio a tutti.

A francesca:
grazie per avermi pensato...
ieri non ho avuto proprio in tempo per intervenire.
Cmq avete fatto tutti degli interventi interessanti. Mi chiedevo se a parte me ci fosse qualcuno qui che fosse del sud che potesse dare la sua testimonianza.
Mi permetto di segnalare questa puntata di Presa Diretta. E’ intitolata ‘ndranghetisti. C’è qualcosa da aggiungere? No. Io certe inchiesta giornalistiche le farei vedere nelle scuole, perché gli anticorpi nella società si creano quando siamo solo piccoli uomini. Un esercito di insegnanti sconfiggerà la Mafia…. Magari!

francesco.caroselli ha detto...

Vorrei ritornare un attimo sulle parole di Miglio ripetute da Saviano in trasmissione.
Fra il 91 e il 92 la Mafia capì ce il sistema politico era al collasso e che il vecchio sistema non era in grado di proteggerla piu (basti pensare alla sentenza del Maxi-processo), figurarsi dopo lo tsunami mani pulite.
La storia, documentata da carte processuali e da atti notarili non smentibili, racconta che questi uomini del disonore (Riina e Bagarella) formarono un movimento popolare-politico chiamato "Sicilia Libera", che si prefiggeva come fine ultimo proprio quello di staccarsi dall'Italia per formare uno Stato Indipendente.
Non sto dicendo che Miglio fosse "consapevole" di questo piano (poi accantonato per i motivi che voi tutti sapete) ma cmq è evidente di cosa sarebbe potuto succedere: una vera e propria costituzionalizzazione della Mafia che si sarebbe fatto Stato (già ora non c'è presidente di regione siciliano che non abbia contatti diretti e continuativi con rappresentanti della borghesia mafiosa).



E' veramente difficile spiegare quanto e come la criminalità organizzata influenzi la vita di tutto il sud. Ora il problema si sta estendendo anche al nord, come logica conseguenza. Una malattia trascurata può solo peggiorare.
Soprattutto se si continuano a usare le peggiori parole di un grande personaggio. Parlo di quella definizione di "professionisti dell'antimafia" che una volta Sciascia appioppò a Borsellino. Paolo B presentò la sua candidatura a procuratore capo per Marsala. Il CSM scelse lui usando come metro di giudizio la sua conoscenza di "cosa nostra"; per la prima volta il CSM non utilizzò la sola anzionità per decidere un incarico. Ma Sciascia non capì bene e si scagliò contro Borsellino. Ora quell'errore è il mattone fondamentale su cui è costruita larga parte delle campagne denigratorie contro Saviano e altri "professionisti dell'anitmafia".

In tutto ciò mi sento di chiamare in causa il ministro Alfano. Le procure del Sud sono deserte poichè nessun magistrato, nonostante bonus per la carriera e maggior retribuzione, vuole venire qui. Non è direttamente colpa sua, perchè delle nomine se ne occupa il CMS, il quale lascia vuoti d'organico che nella maggior parte dei casi raggiunge percentuali superano il 60% del personale giudiziario richiesto.
Gia se fossero a pieno organico il compito dei magistrati sarebbe titanico, visto l'estensione del fenomeno criminale, ma in queste condizioni sono praticamente soli, accerchiati. Loro e i pochi uomini che li seguono con commovente spirito di servizio.
Alfano potrebbe fare qualcosa.

Gli uffici dove sono custoditi gli atti sono praticamente indifesi e chiunque può entrarvi e far sparire anni e anni di lavoro.

Un frase di Caselli che trovo particolarmente profonda è questa: Lo Stato è riuscito a battere il terrorismo brigatista, perchè si è veramente impegnato. La guerra alla mafia invece è sempre stata piu difficile perchè la mafia si è insinuata in seno al suo nemico" (o qualcosa del genere)

francesco.caroselli ha detto...

A francesca
Ieri non ho avuto tempo e modo di intervenire, ma ho letto tutti i vostri commenti.
Grazie per avermi pensato.

Avevo scritto un commento piu lungo, ma come un pollo sono riuscito a perderlo...
cmq vi linko delle cose interessanti:

Un articolo di galullo in cui si rende onore ad un leghista anti'ndrangheta. (Ho impiegato un po di tempo a ritrovarlo, ma ne è valsa la pena)
Se fossi Saviano risponderei con argomenti del genere. Ovvero mostrerei che nella Lega ci sono esponenti che combattono e altri che la cavalcano, come in tutti partiti. Anche se penso che la Lega sia effettivamente migliore degli altri partiti per quanto riguarda le collusioni mafiose.
Autan ha fatto giustamente notare come Saviano non sia "monodirezionale", ma che anzi riesca a guardare anche allo sporco che c'è nel centro-sinistra, soprattutto nel PD campano.
Le differenze rispetto a quell’articolo sono molto evidenti.
Stavolta Saviano ha parlato in TV a milioni di italiani.
La seconda è che Bassolino&Friends sono politici ultranavigati abituati a solcare acque torbide; per questo motivo sanno come reagire a queste accuse, ovvero fanno quello che Cruciani da sempre teorizza: non fare rumore.
Il T-REX ti vede solo se ti muovi, la stessa cosa si può dire dell'opinione pubblica. Se non si rilasciano dichiarazioni di risposta, se non si rifiutano le accuse in maniera sdegnata tutto filerà liscio.
Come dice il proverbio: 'chicati iunco ca passa a china (trad= piegato filo d'erba che deve passare la piena).
Cruciani spesso critica Masi, B e altri polemisti di professione che sono rei di creare attenzione attesa attorno Santoro e Fazio&Friends.
Ha ragione senza dubbio.
La reazione di Maroni per quanto eccessivo è il segnale che non ha nulla da nascondere.
Bassolino (ma anche Cuffaro che non rilascò nessuna dichiarazione quando fu trasmesso Doppio Gioco) nel loro mafioso silenzio fanno pensare tutto il male possibile.
Ma il loro scopo lo hanno ottenuto nessuno ha parlato di quell’articolo o di quella trasmissione televisiva. Non cè stato dibaditto, nessun approfondimento. Sono rimasti all’ombra dell’interesse del grande pubblico ed è proprio quello che volevano.

A PaolVe
Anch'io non ho trovato piacevole leggere Gomorra (sebbene siA molto interessante), ma mi è molto piaciuto "la bellezza e l'inferno". che è una raccolta di suoi articoli.
Se poi ti piacciono le uscite televisive di Saviano ti consiglio un'intervista contenuta nel libro+DVD "la parola contro la camorra".
Non è mai stata trasmessa in TV. Una chicca.

Poi a proposito di mafia al nord vi stra-consiglio 'ndranghetisti, una puntata recentissima di Presa Diretta, che tratta di 'ndrangheta e, nella sua parte centrale, di 'ndrangheta nel nord.

Simile contributi video li farei vedere nelle scuole, perchè per creare degli anticorpi contro questo male bisogna agire quando siamo soltanto piccoli uomini e piccole donne.
E poi non dimentichiamoci la mafia si sconfigge con un esercito di maestri/e...

Francesca ha detto...

Hai ragione Caroselli.

10, 100, 1000 Don Ciotti e molti meno alti prelati che invitano a "contestualizzare" per non dover giudicare, mentre adesso, dal loro giornale, alzano la voce di condanna, non bastasse Feltri, contro Saviano e "Vieni via con me" .... che tristezza.

OT - OT - OT

A proposito di Don Ciotti... Libera e tutte le altre ONLUS meritevoli di aiuti...
Lo avete sentito del taglio in finanziaria pari al 75% (dicasi 300 milioni di euri) del 5x1000 ??
Questo significa risparmio?!

Si elogia il volontariato solo quando fa comodo!
VERGOGNA!

Cosi se questa proposta di merda passa, potremo aiutare le ONLUS solo autotassandoci ulteriormente!

Ma di ridurre lo scandaloso 8x1000 manco a parlarne!

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,

Visto annozero di ieri mi hanno impressionato 2 cose:
La prima cosa, OT, l'inadeguatezza del ministro Bondi che, spernacchiato da Travaglio, era in evidente stato confusionale (ma anche prima non è che fosse meglio).
La seconda cosa meno OT, la rabbia dei veneti per essere stati dimenticati. E i giudizi pesanti dei veneti sentiti ieri, nei riguardi dei leghisti, possono essere forse il segnale che la gente sta aprendo gli occhi anche su di loro. Forse anche per questo il nervosismo di Maroni per le parole di Saviano?

L'alluvione ha messo a nudo il grave deficit di credibilità che i mass-media (in particolare la TV) hanno in questo momento, perché affacendati in altre faccende (Ruby-gate, Sara Scazzi) non hanno dato risalto a sufficienza alla sciagura che era piombata in capo ai Veneti.

Francesca ha detto...

@ Caroselli

ricordavo di aver letto qualcosa da Aldo Grasso sulle affermazioni relative a Miglio......


Aldo Grasso Mercoledì,
17 Novembre 2010
Gianfranco Miglio è stato un grande studioso, ha scritto fondamentali libri di politologia, ha introdotto in Italia il pensiero di grandi scienziati della politica. Nel suo breve innamoramento per la Lega di Bossi si è abbandonato anche a qualche esagerazione polemica. Ma estrapolare un brano di un'intervista (Un'intervista!) per farne un teorema mi è sembrata un'operazione pooco corretta. Quanto all'infiltrazione dell''ndrangheta a Milano, è tutto vero, tutto documentato. E infatti, quando ne aveva parlato Riccardo Iacona ironicamente avevo scritto "Ma Maroni lo sa?".

francesco.caroselli ha detto...

Non so cosa voleva dire Aldo grasso con quella parentesi e quel punto esclamativo.
(Un'intervista!)
Un'intervista embè?

Le parole di Miglio sono solo un'intervista?
E cosa vuole di più Grasso? Una testimonianza giurata? Un video? una dichiarazione autografata?
Fatto sta che Miglio, uno dei "ideologi della Lega", ha detto che la mafia va istituzionalita, che il c'è un clientelismo buono, che il potere personale spinto fino al crimine è una peculiarità del sud, il quale non deve essere riportato ad un modello europeo.
Come si possono mettere queste parole in un contesto che non le renda vomitevoli?
Se ce un lato positivo nell'espansione mafiosa nel Nord Italia è che forse finalmente qualcuno aprirà gli occhi, sperando che non sia troppo tardi.

Vorrei sapere quale teorema ha espresso Saviano.
Non ha certo detto che la Lega fa parte i un piano piu complesso per staccare la Sicilia dall'Italia.
Probabilmente la Mafia ha visto nella Lega solo un'occasione (alla fine neanche concretizzata).
Una volta lessi quest'articolo di galullo su questo tema.
E' come una secchiata di acqua gelata che schiarisce le idee.


Autan ma perchè secondo te GC non invita mai Galullo? Soprattutto per questioni come queste ha lo specialista in casa e non ne aprofitta.
Quando quest'estate ci sono stati gli arresti congiunti a Milano e in Calabria (inchieste "Meta" e "Crimine") Giannino ci fece una intera puntata e ovviamente Galullo era invitato...
Sai per caso di qualche antipatia reciproca?

Michele Reccanello ha detto...

sul tema delle infiltrazioni mafiose al nord ne ha parlato alle 14:30, sempre su R24, "italia in controluce". Chissa se bobo m. ha preso nota...

Francesca ha detto...

@ caroselli

io non sarei cosi sicuro che il 41bis sia poi cosi duro...

come sia oggi non saprei, cioè dopo le ulteriori restrizioni che il miglior governo degli ultimi 150 anni sostiene di aver applicato al regime di carcere duro....

ricorderai pero' che nel febbraio 2006 il capo della famigerata NCO, Raffaele Cutolo che stava detenuto al Carcere di Novara al 41bis, avendo espresso il desiderio di poter avere un figlio, consapevole di dover morire in carcere, ottenne di essere sottoposto ad un trattamento per l'inseminazione artificiale della moglie.
Il 30 ottobre 2007 Raffaele Cutolo è diventato papà di una femmina.

Ma oltre a questo esistono altri casi di detenuti molto noti come ad esempio Salvatore Madonia, il killer di Libero Grassi, che ha persino vinto un ricorso nel 2008 per aver diritto al trattamento di inseminazione assistita per la moglie!
E i fratelli Graviano, boss di Brancaccio che riuscirono a far volare misteriosamente la cicogna dalla cella in cui erano reclusi da due anni al 41bis.

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/cutolo-figlia/boss-provetta/boss-provetta.html

francesco.caroselli ha detto...

francesca quel che temo è che nonostante il 41bis i boss continuino a comandare le loro truppe e i loro sporchi interessi.
Poi se vogliono fare 100 figli come Priamo si accomodino...(se è nel loro diritto ovviamente)

Michele Reccanello ha detto...

a proposito del tema del post, visto che Maroni ha preteso e ottenuto uno spazio di replica nella trasmissione, si sono fatti avanti per gli stessi motivi quelli della Pro-life, dopo che nella seconda Saviano aveva parlato del fine vita e Fazio aveva dato spazio a Mina Welby.

Vi segnalo un bel post sul tema di P.G. Odifreddi.

Per gli amanti di Voyager segnalo questo passaggio:
Anche perchè i valori della scienza, a differenza da tutti gli altri, sono quasi completamente assenti dal video in generale, e dai programmi Rai in particolare. Quando non sono addirittura sbeffeggiati e insultati: ad esempio, in Voyager, un programma che grida vendetta, oltre che compensazione e par condicio!