lunedì 22 novembre 2010

Liberali o libertini?

Secondo post del giorno, qui sotto, a firma di Paolo, così come il primo.

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[Paolo]

Buongiorno,

è da molto tempo che sento tuonare ogni due per tre a favore della difesa delle libertà personali, in particolar modo quando questa difesa serve a preservare il nostro Premier da speculazioni relative alle conseguenze della sua disinibita vita privata. Chi lo fa, di solito fa appello ai principi liberali che tutelano il diritto di ognuno di operare autonome scelte personali nella sfera privata.
Tutto sacrosanto nella teoria ed in gran parte condivisibile anche nella pratica.

Poi capita che i paladini degli ideali liberali decidano di mortificare la richiesta di molte persone di poter disporre della propria vita e della propria morte secondo la propria volontà, diramando circolari volte a togliere ogni validità ai registri comunali nei quali chi lo avesse voluto avrebbe potuto iscrivere la propria volontà sul fine vita. In questo caso il braccio armato dei liberali d'assalto è composto dal dream team di ministri Maroni – Sacconi – Fazio.

E capita ancora che, più o meno negli stessi giorni, in altro campo, il ministro Tremonti decida di tagliare del 75% i fondi del 5 per mille, cifre di cui ogni singolo contribuente aveva scelto la destinazione, avvalendosi di uno strumento che valorizza le scelte personali in materia fiscale e sociale (e, tra parentesi, per utilizzare una frase abusata, mettendo le mani nelle tasche degli italiani, e proprio nella parte cui evidentemente tenevano di più, visto che l'adesione era facoltativa).

E non basta: vi è poi chi, in parlamento, ritiene sulla base del rispetto delle idee personali di chiara matrice liberale di dover fotografare una collega di partito impegnata in un colloquio con un avversario politico (avversario forse è forse una parola grossa, visto che sinora sembra intenzionato a garantire le fiducia al governo…) con l'intenzione di provarne il tradimento, come ha fatto la Mussolini con il ministro Carfagna (so che accostare il nome Mussolini alla parola liberale ha un che di grottesco, ma tant'è…).

O ancora chi, come abbiamo visto nel post di qualche giorno fa, ritiene, pur senza essere stato direttamente chiamato in causa, che una osservazione in verità piuttosto banale come quella fatta da Saviano circa la penetrazione della 'ndrangheta al Nord debba prevedere una "riparazione" pubblica, con buona pace della libertà di opinione. E si tratta nuovamente del ministro Maroni.

Dopo questa piccola salva di perle dei liberali de noantri, mi viene un dubbio che credo più che legittimo. Non è che hanno fatto casino e non gli è chiara la differenza tra liberale e libertino? Si spiegherebbero molte cose…

Ciao

Paolo

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(Paolo) Un frammento del "Don Giovanni" di Mozart.




8 commenti:

Francesca ha detto...

moltissimi applausi!

Ah che bello se finisse presto proprio tra le fiamme della dannazione eterna, come il personaggio che Mozart creo' dal suo genio oltre 220 anni fa e che ritroviamo ancora oggi con la stessa sfrontatezza!

Pronti a cantare il gran finale allora!

E noi tutti, o buona gente,
ripetiam allegramente
l'antichissima canzon.
Questo è il fin di chi fa mal:
e de' perfidi la morte
alla vita è sempre ugual!

Daniele ha detto...

grazie per il contributo multimediale! fa sempre piacere ascoltare il Don Giovanni.

francesco.caroselli ha detto...

questo è il tuo miglior poet di sempre paolo
(esclusi quelli economici)

michele penzani ha detto...

D'accordo con Paolo con una precisazione circa il taglio del 75% dei fondi del 5 per mille: l'idea (già cara a Visco e Prodi) è stata fatta di comune accordo con lo staff bi-partizan del suo dicastero.

PaoloVE ha detto...

@ MP:

credo che sia difficile sostenere che Prodi e Visco fossero intenzionati a tagliare pesantemente il 5 per mille. In primo luogo perchè furono loro ad introdurlo per primi nella Finanziaria del 2006, in secondo luogo perchè, pur potendolo fare, non lo fecero nè nel 2006 nè nel 2007.

Da che cosa hai desunto che scelta di Tremonti fosse condivisa in maniera bipartizan? Non ne ero a conoscenza.

Ciao

Paolo

Francesca ha detto...

OT

oggi in replica Padoa Schioppa, con Stefano Folli e il suo riporto cotonato, dalla Gruber che non trova di meglio che chiedere al professore (10 metri sopra il cielo in una stanza del commercialista di Sondrio)se oggi direbbe ancora che pagare le tasse è bellissimo?!?!
Lei ci rimane perchè TPS risponde di si, mica ha cambiato idea eh?!?

Pero' hai ragione cara Lillybotox, a mostrarti sopresa, la cosa bellissima che fanno con gran gusto in tantissimi, non è pagare.... ma evadere!

Ecché nun lo zapevi???

Francesca ha detto...

E chissà il ministro Tremonti il suo 1,25x1000 a chi lo devolverà.....??

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/20/cosi-lo-statoscippai-fondi-no-profit/77856/

Vorrei proprio sapere su questa genialata chi dell'opposizione è concorde!

Francesca ha detto...

Bad news

Esclusa in via definitiva la possibilità di reintegrare il 75% dei fondi nell'ambito del ddl stabilità, pare sfumare anche la possibilità di sfruttare il Milleproroghe, come invece aveva annunciato anche il grande economista padano Garavaglia.
E il mondo del volontariato non nasconde la propria delusione: "Tremonti ci ha presi in giro"

http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2010/12/02/news/camera_chiusa_fino_al_14_la_pietra_tombale_sul_5_x_mille-9754092/?ref=HREC2-7