martedì 23 novembre 2010

Miracoli con data di scadenza

Oggi due post. Qui sotto Paolo, a parte Authan.

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[Paolo]

Buongiorno.

Questo governo, sia in campagna elettorale che dopo, ha puntato moltissimo su alcune "bandiere" che avrebbero dovuto qualificarne l'azione. A distanza di poco meno di tre anni dalla sua elezione è possibile cominciare a riassumere quali siano stati i risultati nei vari campi cui si è molto clamorosamente applicato.

Alitalia
L'intervento di SB in campagna elettorale fece saltare la bozza di accordo con Air France, allora disposta a pagare per rilevare la compagnia, perché Alitalia doveva restare il biglietto da Visita nel mondo e bisognava quindi preservarne l'italianità. Oltre a rimetterci i soldi offerti da Air France, gli italiani pagarono centinaia di milioni di euro per spingere la cordata italiana denominata CAI. Alitalia attualmente ha come primo azionista Air France, praticamente non vola all'estero e opera in Italia col vantaggio dei prezzi di monopolio sulle principali rotte. Non mi pare che tutto ciò valesse una spesa attorno al miliardo.

Sicurezza
La scelta di utilizzare indiscriminatamente uno strumento emergenziale quale l'impiego dell'esercito per garantire l'ordine pubblico era nata come ovvia conseguenza di alcuni eventi particolarmente efferati, quali l'omicidio con stupro della Caffarella o quello con l'ombrellata nella metro di Roma. Pochi giorni fa ci raccontavamo degli omicidi del tassista milanese o dell'infermiera nella metro di Roma. Direi che nella pratica la risposta semplicistica ad una reazione emotiva non ha sortito risultati. Forse perché non sono decollate le ronde…

Rifiuti di Napoli
A due anni dal miracolo di aver ripulito Napoli dai rifiuti in pochi giorni si “scopre” che il miracolo aveva il respiro cortissimo. Non è stata attuata alcuna significativa operazione strutturale (con l'eccezione della parziale apertura di una delle tre linee dell'inceneritore di Acerra), ma sono state riaperte, con pregiudizio dell'ambiente circostante, le vecchie discariche già sature. Adesso non più possibile nemmeno nascondere la polvere sotto il tappeto. O mmiracolo è stracco.

Pubblica Amministrazione
Brunetta ha martellato i media con la sua campagna anti fannulloni, vantando risultati mirabolanti sul fronte delle assenze. Gli indicatori di prestazione della PA però (dal fabbisogno pubblico alle liste di attesa –il cui dato è stato pubblicato da Cittadinanzattiva nei giorni scorsi-, per citarne un paio) sono però peggiorati negli ultimi tre anni. Aver ridotto le assenze non ha migliorato le prestazioni della PA.

L'Aquila
Le New Town sono l'equivalente odierno delle baraccopoli del '76. Per fortuna al giorno d'oggi è possibile costruire velocemente dei più confortevoli prefabbricati in luogo dei container di una volta. Ma in Friuli, a due anni dal sisma, la ricostruzione era ben avviata ovunque e le comunità erano rimaste unite. Il centro dell'Aquila invece è sostanzialmente inaccessibile e ancora invaso dai detriti, mentre gli aquilani sono dispersi un po' ovunque in Abruzzo. Nemmeno questo miracolo ha resistito al tempo.

Immigrazione clandestina
Gli accordi con la Libia hanno limitato moltissimo gli sbarchi dei clandestini. Che però erano una frazione minima del flusso (veniva stimata nel 10% degli ingressi). Ciò ha avuto un prezzo politico molto rilevante: la Libia sta esercitando un potere di ricatto molto forte sull'Italia, giungendo a sparare sui pescherecci italiani dalle motovedette fornite dall'Italia stessa e rese operative da militari italiani.

La crisi
L'approccio "negazionista" che voleva che la crisi fosse un fenomeno psicologico e che ne saremmo usciti prima e meglio degli altri, continuando a spendere come privati ed operando poche mosse come stato (social card e tagli orizzontali) viene smentito ormai quotidianamente: l'Italia cresce meno del resto dell'Europa, né le previsioni permettono di sperare in una inversione di tendenza.

La stabilità politica
Si è passati dal partito dell'amore al partito del rancore, passando attraverso il “Che fai, mi cacci?” del ditino di Fini. Il dubbio ormai è sempre più non se si andrà alle elezioni anticipate, ma quando.

La politica per la famiglia
Dopo il Family day il governo si è talmente speso per la famiglia che all'ultimo Forum per la famiglia gli organizzatori hanno dichiarato apertamente il loro imbarazzo all'idea di dover ascoltare il discorso del premier.

La scuola ed i giovani
La disoccupazione giovanile italiana non è mai stata così grave, mentre la tanto sbandierata riforma del "maestro unico" si è tradotta (parlo per esperienza mia e di amici, sarei lieto di avere una smentita da qualcun altro) in una mera riduzione di offerta formativa. Ai giovani si stanno sottraendo lavoro e competenze per trovarlo.


Questa sorta di decalogo del fallimentare governo attuale ha un unico comune denominatore: per ogni problema è stata proposta una soluzione semplicistica, che non ha retto alla prova dei fatti. Questo modo di affrontare i problemi complessi è tipico dei dilettanti. Il mio invito è a far sì che il prossimo governo sia di professionisti. Perché tutti sono capaci di promettere miracoli, ma poi a farli veramente non c'è nessuno.

Ciao

Paolo

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Fabrizio De André, "Il testamento di Tito" (1970)




8 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Bel post. Apprezzo molto la sintesi:

la nostra classe dirigente è sempre più composta da persone che non meritano il ruolo decisionale che occupano.
Persone che credono che l'abilità nella ciarla sia più importante delle conoscenze tecniche.
Persone immeritevoli che, una volta preso posto sulla poltrona di potere, si convincono davvero di meritarla e quindi in quattro e quattr'otto sfoderano soluzioni semplicistiche come ben scrive Paolo.

Amarezza

Tommaso

Michele Reccanello ha detto...

bravo paolo,
un compendio su questi sciagurati 2 anni e mezzo. Sul tema crisi segnalo la diversita dei comportamenti degli inglesi.

Viola ha detto...

meraviglia della chiarezza e della sintesi

Viola ha detto...

Ieri mentre ascoltavo Saviano sui rifiuti di Napoli, sono stata colpita dalla cifra incredibile spesa in 15 anni per risolvere l'emergenza: 8 miliardi!

Il paragone con il Ponte sullo Stretto è stato immediato, dato che i soldi già spesi per il progetto sono una delle motivazioni più forti per chi (GC in primis) sostiene che questa grande opera va fatta (oltre al valore simbolico).

Ecco penso che abbiamo finalmente scoperto che c'è un altro grande pachiderma che si è nutrito in questi anni di fior di soldi dello stato, e sarebbe ora di porvi fine: non manca l'alto valore simbolico che la riuscita di un'operazione del genere avrebbe. Certo: l'unica pecca rispetto alla costruzione del ponte di Messina è che a quanto pare di anni ne servirebbero molti di + (secondo Saviano 56 anni per smaltire le montagne di ecoballe, ma mi è sembrata una stima esagerata) quindi il ritorno nell'immediato a fine propagandistici elettorali va a farsi friggere.
Ma chi se ne frega?
La gente con del sale in zucca capirà che si starà facendo qualcosa per tutti, e soprattutto per le generazioni future.
Altra pecca è che invece che alimentare la criminalità che inevitabilmente sarà collegata in un'opera titanica come quella della costruzione del ponte, qui si tratterebbe di debellare la stessa e gestire in modo onesto, trasparente ed efficiente il problema dei rifiuti. Ma mi rendo conto che già io nella mia frase ho usato il condizionale, e questo la dice lunga sulla mia percezione che tutto questo potrà mai accadere

Francesca ha detto...

Come non concordare su tutto?
Ma fin che siamo noi soli a contarcela su e a saper chiamare le cose col loro nome, nulla cambierà.

Pensate che nel centro di Milano ci sono striscioni giganteschi appesi che incitano il premier a tener duro ed andare avanti con il suo governo del fare, senza farsi condizionare da una sinistra disfattista!

E che dire dello strillone della Casa?
Il partito che non è mai nato va a rotoli, il bilancio del governo è da libri in tribunale, ma il diretùr-forever a dire che è tutta colpa delle donne, no, mica la Duciona Vajassa con la Carfagna.... bensì Veronica ed Elisabetta Tulliani!

E c'è chi ci crede eh?!

A proposito di Vajassa, inutile continuare a smarronarci caro CG.... ieri sera il bel De Magistris ha dato la definizione giusta che piu' giusta non si puo' e che calza a pennello sulla Duciona!

Michele Reccanello ha detto...

Mi sembra chiaro, anche alla luce anche delle cifre che Saviano ha sciorinato, che la spazzatura non è affatto colpa del malcostume dei Napoletani, ma bensi di politici affaristi e criminalità organizzata.

E per quanto detto ieri da Saviano, sarei curioso di vedere se il nostro conduttore preferito avesse in animo di rettificare le sue posizioni nei riguardi dei campani.

PaoloVE ha detto...

Mi sono reso conto che il post assomiglia per struttura agli elenchi di "vieni via con me".
In realtà come elenco di insuccessi sarebbe piuttosto incompleto.

Probabilmente mi sono fatto influenzare inconsciamente...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,

ecco il pensiero di Odifreddi, che per certi versi farà piacere al Crux sulla scuola e le proteste studentesche, e sulla Gelmini.