mercoledì 17 novembre 2010

Infangare la propria terra

Nel dicembre del 2009, intervistato per Panorama da Pietrangelo Buttafuoco, Roberto Saviano dichiarava, tra le altre cose:

Il Sud vive una situazione difficilissima, e le spinte del Nord a volersi occupare solo di se stesso, per non parlare di quelle più chiaramente razziste, non sono certo d'aiuto. Se passa l'idea che tutto ciò che è buono e produttivo sta a Nord, e che basta allontanare la parte malata perché la parte sana sia salva, è finita. Ed è finita, purtroppo, non solo la lotta per recuperare il Meridione, ma perché il Nord è terra d'investimenti e d'infiltrazioni enormi, che ormai c'entrano pochissimo con le residenze forzate o cose del genere.

Anche se il nome della Lega non veniva fatto, è evidente che lo scrittore si riferiva al partito del Carroccio. Certo, il messaggio è più edulcorato rispetto al monologo che Saviano ha tenuto lunedì sera a Vieni Via Con Me, ma la sostanza è la stessa: la Lega, che in "Padania" politicamente la fa da padrone, non contrasta a sufficienza la penetrazione delle organizzazioni criminali nel nord. Non la mafia sporca che spara e che taglieggia, ma quella in giacca e cravatta che ricicla il denaro sporco.

Notare, Saviano non ha mai detto, né da Fabio Fazio né a Panorama, che la Lega sia pappa e ciccia con la 'ndrangheta. Ha solo rimarcato, citando inchieste in corso, che ci sono stati tentativi della criminalità di cercare dei riferimenti politici coi quali "interloquire" pure al nord e che su questo fronte occorrerebbe tenere gli occhi puntati, anziché gongolarsi od ogni blitz in Campania, Calabria o Sicilia al grottesco sloganle mafie saranno sconfitte entro tre anni” (proprio come il cancro...).

Pertanto, perché Roberto Maroni se la sia presa tanto per un concetto che Saviano aveva già espresso un anno fa senza strascichi lo sa solo il cielo. Proprio quel Maroni, peraltro, che lo stesso Saviano, nella summenzionata intervista a Panorama, lodava quale “uno dei migliori ministri degli Interni di sempre sul fronte antimafia”, frase che non passò inosservata e che anzi sfortunatamente oscurò tutto il resto del ragionamento dello scrittore campano.

Ma un anno fa Saviano era ancora uno da ascoltare, uno che, da esperto della materia, sapeva quel che diceva. Non c'era ancora quell'assurdo vestito da antiberlusconiano che i soliti ebeti sempre alla ricerca di un nemico da additare o di un "santino" da stracciare, gli hanno, suo malgrado, ritagliato addosso.

***

Il centrosinistra ha responsabilità enormi nella collusione con le organizzazioni criminali. Le due regioni con più comuni sciolti per mafia sono Campania e Calabria. E chi le ha amministrate negli ultimi 12 anni? Il centrosinistra. Ma io questa cosa l'ho detta e ridetta, l'ho fatta presente in vari articoli e interventi. E per questo mi sono meritato la fama di essere uno che, per interesse personale, infanga la sua terra. (Roberto Saviano su Panorama, dicembre 2009)

Gli uomini che infangano la propria terra, signori miei, sono ben altri.

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Paolo Conte, "Via con me" (1981)




It's wonderful, it's wonderful, it's wonderful
Good luck my babe
It's wonderful, it's wonderful, it's wonderful...


26 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,
Ho trovato assurdo che il Ministro degli interni si sia scaldato tanto, quindi il mio pensiero è stato che è stato punto sul vivo, come se fosse stato direttamente chiamato in causa, e non qualche mela marcia.

Quelli della lega non sono più belli e puri di altri appartenenti ad altri partiti.

PS: faccio notare che Saviano aveva già pichiato duro sulla lega la scorsa settimana.

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

su Saviano ho poco da dire, al di là che ho molto apprezzato i suoi monologhi, fatti con quell'aria timida, ma con le parole giuste.

La Lega ovviamente gioca sulla sua immagine di partito "diverso", onesto, e non può accettare che questa immagine sia incrinata. Se no casca il palco. Maroni è uno dei leghisti meno inclini alle fanfaronate, e dispiace che proprio lui finga di non capire il messaggio che lo scrittore ha voluto lanciare, ben sintetizzato nel authan.

Ho letto l'articolo con cui Travaglio critica Saviano sostenendo che dovrebbe dire di più, che di Falcone sappiamo tutto, che si aspettava più coraggio.

Ci sono quattro puntate: che diavolo di senso ha l'articolo di Travaglio dopo la prima? Io proprio non lo capisco.

A mio parere, la sintesi del Travaglio pensiero è:

"Io".

Più estesamente:

"Io sono il meglio"

In particolare:

"Io sono meglio di Saviano (che definisco un grande in tutto l'articolo, così si nota di più quanto sono grande Io che sono meglio di lui"

Gli strepiti di Sgarbi e di Borghezio non meriterebbero una parola. Mi permetto di notare una cosa: se io o authan decidiamo di gridare insulti come son soliti fare quei due soggetti, ci prendono per matti, ci querelano, ma di certo non ci danno la scorta. Avere la scorta perché si è dei provocatori rissaioli è una cosa diversa che avere una scorta (di tipo più invasivo peraltro) per aver scritto un libro sulla criminalità organizzata.

E ora finalmente un off-topic:

Vorrei stringere la mano all'ascoltatore che ha smascherato in modo entusiasmante la pochezza di Cruciani culminando con:

"lei è un frigorifero, manca la lampadina e la porta"

Io mi sono emozionato :-D

Che goduria sentire il Crux che per partito preso non si emoziona per la trasmissione di Fazio, ma non è in grado di proporre qualcosa sullo stesso piano, deve ricorrere allo sport e anche scavare fino al 2004!

L'insistenza sulla ragazzina di genitori albanesi era certo passibile di critica di eccessivo buonismo e correttezza politica, come molto dello stile di Fazio ma la reazione rigida di Cruciani è ridicola e l'ascoltatore ha giustamente ed efficacemente messo alla berlina il conduttore.

Saluti

Tommaso

F®Ømß°£ ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

gran bel post!

Quest'estate ho letto Gomorra e devo confessare che non mi è piaciuto, anche se ne ho comunque ricavato un punto di vista sulla criminalità organizzata un po' diverso da quello che avevo.
Continuano a piacermi invece le comparsate televise di Saviano: in queste riesce a trasmettere le stesse informazioni che trovo nei libri, ma con un pathos molto diverso.

Della polemica con Maroni mi sorprende la reazione del ministro, che sinora si era dimostrato poco incline a chiassate dal suo ruolo istituzionale e che, potendo esibire un curriculum di tutto rispeto nel campo dell'attività antimafia, avrebbe dovuto essere un po' più lucido nel valutare quanto Saviano sta dicendo.
Che non è l'accusa che la Lega sia collusa con la ndrangheta, ma semplicemente che, poichè la ndrangheta cerca contatti con chi ha il potere di gestire appalti, al Nord cerca contatti con la Lega. Se a Milano amministrasse il Partito Umanista cercherebbe contatti con questo.
Ed è ovvio che, poichè il potere oltre al malaffare attira anche gli opportunisti, è ovvio che alla lunga qualche sponda si trova...

Non ci leggo un attacco ad un partito, ma un avvertimento all'istituzione.

Son cose che in tanti dicono (per restare su Radio24 Galullo lo fa una mattina si ed una mattina no, per esempio) senza motivo di scandalo.

Purtroppo, come dice Authan, da qualche tempo, se critichi ANCHE la parte di SB si applica in modo rigido la pratica dell'o con me o contro di me e si diventa sic et simpliciter Antiberlusconiani con la A maiuscola.
Con il contorno di accuse più o meno velate ma sempre acritiche di "tirarsela" da icona della sinistra, di rubare scorta, di fare il martire, di speculare guadagnando su un libro sulla criminalità, di...

Insomma, non è che certe cose non siano vere o che non si possano dire, è che non deve essere un antiberlusconiano certificato e famoso come Saviano a dirle...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

"lei è un frigorifero, manca la lampadina e la porta"

Ho goduto come un riccio. Peccato che il tizio è stato colto in castagna quando GC chiedendogli che tessere avesse, gli ha risposto quella dell'unicef.
Per il povero crux il massimo della vita è l'emozione per un evento sportivo, c' è un pò miseria interiore...

F®Ømß°£ ha detto...

@Michele e anche un po' @Cruciani

Ma perché è ridicolo dire che uno ha la tessera unicef? Mi pare che ci si possa iscrivere all'associazione, o sbaglio?

T.

Michele Reccanello ha detto...

@Tommaso,

Non so se puoi fare la tessera dell'unicef, ma la sensazione che ne ho ricavato è che se lo sia inventato di sana pianta. Se hai delle tessere non ci metti un minuto per ricordarti quali sono. O no?

Francesca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesca ha detto...

Cio' che piu' mi ha infastidita in trasmissione è stata l'insistenza di Iron Heart a criticare Maroni per la sua richiesta di poter replicare guardando in faccia Saviano, motivata dalla convinzione che un ministro non si deve abbassare MAI a prendere in considerazione cio' che viene detto in (specie in talune faziosissime, politiche travestite da spettacoli) trasmissioni TV, ossia fuori da contesti istituzionali, mica per quello che viene detto, pur grave che sia!
E ricordo che lo stesso atteggiamento lo tenne quando il Berlo chiamo' in diretta Floris tempo addietro.

Eppero' a Maroni son tanti a dargli sponda, anche Giovanardi stamattina a Omnibus.

Io la penso un po' diversamente (esiste un caso Fondi), ma il ministro degli interni, a detta di tutti, oltre che dello stesso Saviano come ricordato qui nel post, è seriamente impegnato nella lotta alle mafie. Ma quando per amore di bandiera nega il dato storico dello sviluppo della 'ndrangheta anche nella Lombardia leghista e rifiuta anche soltanto di discuterne, non diciamo d'indagare, si comporta da politicante da quattro soldi.
(come scrive oggi Curzio Maltese)

Credo che un buon ministro avrebbe il dovere di prendere in considerazione ogni allarme quando proviene da persone che come Saviano non giocano a "al lupo, al lupo" ma fanno molto sul serio mettendo in mezzo la propria vita, e non è l'unico!

Leggete "La Malapianta" e "Fratelli di Sangue", di Nicola Gratteri, da tempo e nell'ombra attivamente impegnato a sue spese contro la 'ndrangheta. Ci troverete tutto quello che ha detto Saviano (che ad onor del vero, non ha mancato di citare l'amico Gratteri), inclusa la leggenda di Carcagnosso: è nelle primissime pagine de "la Malapianta"
(dal blog della Comazzi su LA STAMPA di oggi)

e magari anche i libri di Marco Alfieri e Roberto Galullo giornalisti che ben conosciamo, veri esperti in materia.

Maroni invece è molto arrogante perchè seduto sui comodi allori dei successi sin qui inanellati e ritiene di non doversi documentare ulteriormente.

E' semplicemente un leghista.
Ne conoscete qualcuno di posato e riflessivo che non sia esondante su qualsiasi bazzeccola??
Quel beeeep di Calderoli, per dirne uno, e pure ministro!
Ma son tutti cosi, tutti!
Dallo sconosciuto assessore, al sindaco di montagna, al consigliere provinciale, quello regionale, al deputato e al senatore, fino all'europarlamentare!

Michele Reccanello ha detto...

Quando si parla lotta alla criminalità organizzata quello che più mi fa incazzare di più sono i politicanti che si prendono i meriti che appartengono solo a chi sta in trincea.

Francesca ha detto...

Loris Mazzetti sei un senzapalle!

Uno che è stato alla scuola di Enzo Biagi non puo'ritrattare cosi!

Ma che mezzasega!

Francesca ha detto...

Come non pensare che il colpo inferto al clan dei casalesi con l'arresto del superlatitante sia, (per usare un'espressione molto in voga quando si tratta del PDC) "ad orologeria"??
Giusto nel momento in cui Maroni rischia di finire nell'occhio del ciclone, con il suo partito, dopo il j'accuse di Saviano.

Eppero' attenzione, che camorra è una cosa e ndrangheta un'altra! anche se conosciamo la leggenda della loro genesi.

Una bella cattura spettacolare a Casal di Principe che catalizza l'attenzione generale, per lasciar proseguire tranquillo il sistema delle infiltrazioni al nord.

Dietrologia...?
Mah....a pensare male si fa peccato ma tante volte.....

Michele Reccanello ha detto...

@Francesca

Arresto a orologeria...
Io l'ho pensato, te l'hai detto.

Michele Reccanello ha detto...

ahahah...

Proprio crux parla di spaccare il capello in quattro!

Francesca ha detto...

"Manager del crimine con la faccia da bambino"....eppero' che look trendy!
Con il pullover viola, magari di puro cachemire, che ricorda tanto la cattura di Gianni Nicchi, ultimo grande latitante palermitano ancora libero, del dicembre di un anno fa....

E sorride... ride insieme ai poliziotti che si abbracciano tutti... ma la cosa piu' spettacolare è la reazione della gente che solitamente in queste occasioni prende le parti dei "poveri" malavitosi e inveisce contro le forze dell'ordine, specie le donne, madri, moglie e fidanzate!

C'è da credere che sia tutto autentico??

Occhio che Saviano si è complimentato si con il ministro, ma non abbassa l'allarme sulla questione del Nord. Vedi su La Stampa di oggi.

Intanto quella brava persona di Vittorio Feltri chiama tutti alla mobilitazione per una firma contro Saviano.
Chissà cosa ne pensa il nostro Congelatore preferito??

Sara' un mese infernale di qui al 14 dicembre.....

michele penzani ha detto...

Ad onor del vero, come anche ieri dichiarato in "Matrix", il ministro Maroni non ha avuto nulla da eccepire circa quanto ha illustrato Saviano in merito alle inchieste milanesi, bensì ha duramente criticato il fatto che lo scrittore abbia fatto riferimento ad un contatto tra esponenti della 'ndrangheta milanese con una persona che poi è diventata consigliere comunale nella Lega Nord, e su questo abbia fatto l'equazione "Lega Nord=mafia".
Quindi il post non è corretto.

Authan ha detto...

Non è mai stata fatta alcuna equazione Lega=Mafia. Chi la vuole intendere così, sbaglia sapendo di sbagliare. Riconfermo il post parola per parola.

Come diceva ieri un ascoltatore, il punto vero qui è la pretesa di far passare la Lega com un partito di anime belle tutte specchiate e incorruttibili. Proprio come faceve un tempo (e tuttora in parte fa) la sinistra.

PaoloVE ha detto...

@ Authan:

credo che tu abbia ragione, al punto che lo stesso ministro sembra stia finalmente facendo marcia indietro, limitandosi a rifiutare il successivo accostamento a "Sandokan" Schiavone.

Ciao

Paolo

Francesca ha detto...

si, son proprio curiosa di vedere come il nostro Freezer la prende la faccenda delle firme chieste dal giornalino di zio Paolino ... lui che è cosi contrario all'APPELLISMO....solo quando lo fa REPUBBLICA pero' o le intellettuali snob emigrate all'estero, a sostegno della Bindy!

Ben vi sta!
L'avete espressa la solidarietà a Littorio Feltri per la sospensione?
Questo è il risultato!
Un seminatore d'odio che avvelena davvero l'aria che respiriamo mentre ci sarebbe bisogno di tanta concordia.....

E intanto, a chi interessasse, nel sondaggio di Milan (sempre sia benedetto, a parte l'essere troppo tifoso della squadra del PDC)è finita 52 a 48 per Saviano su Maroni!!!

Michele Reccanello ha detto...

buongiorno,

Anche senza una attenta lettura del post mi sembrava assai chiaro che Saviano non ha mai fatto un associazione mafia=lega. Il concetto è (è chiaro a chiunque) la mafia va dove ci sono gli affari, i soldi, e cerca l'appoggio di chi ha in mano le redini del potere. E in lombardia sono nelle mani della lega, per cui anche se i leghisti si professano duri e puri, le mele marce tra loro ci sono, e qualcuno pur di avere una manciata di voti in più è sempre pronto a qualsiasi compromesso.

@Tommaso

Avevo letto dell'articolo di Travaglio. Onestamente io, pur essendo un fan di Travaglio, non ho capito lo scopo di quell'articolo, e anche le sue precisazioni di qualche giorno dopo mi hanno lasciato un enorme "?".
Saviano racconta, denuncia, i fatti di mafia, e da "vieni via con me" io mi aspettavo esattamente quello che ho visto e sentito. Non è un Travaglio che racconta i fatti della politica e poi sbeffeggia i suoi protagonisti, e quindi non può pretendere che sia come lui.

PaoloVE ha detto...

Per far capire quanta sia la voglia di polemizzare con chi la malavita la combatte (e a Maroni ha sempre riconosciuto di essere uno di quelli) credo basti leggere l'articolo su Repubblica riguardante Iovine.
In particolare trovo molto significativo l'accostamento tra: "L'arresto di Antonio Iovine è una vittoria, ma lo sarà davvero se non si lascerà che altri lo sostituiscano. È una vittoria ogni qual volta ci si rende conto di aver fatto un passo in avanti, ogni volta che la legalità ha sottratto terreno alla criminalità organizzata." e "È il Nord il centro degli investimenti mafiosi, casalesi come calabresi e siciliani. Un Nord troppo aperto a prenderne i capitali e a divenire cassaforte sicure del reinvestimento. Un Nord dove le mafie cercano di interloquire con chi comanda in politica, un Nord che si crede immune e invaso quando invece sempre più spesso è complice e connivente".

Ciao

Paolo

Francesca ha detto...

suggerisco l'ascolto dell'intervista a Nicola Gratteri di stamattina da parte di A. Milan.

ps: ma Caroselli....dov'è???
adesso che c'è bisogno di lui, è uccell di bosco!

Authan ha detto...

Il bellissimo articolo citato da Paolo due commenti sopra, ovviamente a firma di Saviano, è a questo link.

michele penzani ha detto...

@Authan: E' vero, l'equazione Lega=mafia non è stata fatta direttamente ma è l'effetto che può instaurarsi nell'ascoltare il paragone con "Sandokan"...Ma forse lo scrittore ha già in mente di non doversi scusare con Maroni per averlo accostato all'eroe salgariano.
In ogni caso spero che per entrambi (io e te) non si creda di voler sbagliare sapendo di sbagliare, perché ci tengo a credere che sia reciproca la volontà di essere onesti intellettuaalmente in ciò che si scrive...Tutt'al più dammi pure dello sclerotico che non comprendo. Può capitare.

Authan ha detto...

ok, mp, ritiro. Ma tu curati
scherzo

michele penzani ha detto...

Ahahah...Te l'ho messa su un bel piatto...A volte è vero però!