mercoledì 24 novembre 2010

Il cielo d'Irlanda

[Super articolo di Paolo]

Buongiorno,

negli ultimi giorni si è tornato a parlare dei problemi dei PIIGS, in quanto l'indebitamento del sistema bancario irlandese sta trascinando l'intera Irlanda stessa verso il default, come è già stato per la Grecia. Ieri alla Zanzara ne ha accennato brevemente anche la Serracchiani (non ci si poteva certo aspettare che lo facessero ospiti come la Zanicchi o Borghezio che ci rappresentano indegnamente in Europa).

L'Irlanda aveva costruito un periodo di crescita economica su agevolazioni fiscali per chi investiva, bolla immobiliare, e sviluppo del settore finanziario. Tutte attività che hanno potuto crescere finché non si è stati costretti a guardare al debito ed al rischio.

Quando si è guardato al debito pubblico, ci si è accorti che un'aliquota al 12,5% attira un sacco di investimenti, ma non al punto di coprire il fabbisogno pubblico di uno stato occidentale. Tutto funziona solo finché la massa degli investimenti continua a crescere. Il che non può avvenire all'infinito. Il debito pubblico è esploso, il disavanzo dell'Irlanda viaggia attorno al 15% del PIL.

Né in questo momento sarebbe pensabile di migliorare le cose aumentando le tasse tout court. Infatti, quando si è guardato all'indebitamento privato ci si è accorti che il valore degli immobili (e dei tanti beni acquistati a credito dagli indebitatissimi irlandesi) non aveva sufficienti garanzie, né conseguentemente una valutazione realistica. La bolla immobiliare è esplosa e con essa quella del credito, svelando che il tenore di vita degli irlandesi stava crescendo molto oltre quello che si potevano realmente permettere: molti irlandesi sono rimasti con debiti molto superiori al valore dei beni che hanno comperato indebitandosi, per di più essendosi velocemente abituati a spendere 100 per comperare quello che valeva 50, ma con uno stipendio che permetteva l'acquisto solo di ciò che costava 25.

Quando infine si è guardato al rischio ci si è accorti che il sistema bancario dell'isola aveva reso moltissimo in passato perché aveva assunto molti rischi. I debiti degli irlandesi, ormai esigibili solo in minima parte, sono solo un piccolo pezzo dell'esposizione di quel sistema finanziario, le cui banche erano state tra le più attive nelle operazioni speculative internazionali, ma non tra le più accorte a defilarsi in occasione del crollo. Infatti sono rimaste col cerino in mano e sono attualmente in condizioni pre fallimentari, con ciò sottraendo ulteriori risorse al bilancio statale. In sintesi quella irlandese si è rivelata in buona parte una falsa crescita economica, in quanto erosa e minata alle radici da un debito colossale.

In questo momento chi nel sistema bancario è esposto in Irlanda (come sembrerebbero essere le banche inglesi e parte di quelle tedesche) cerca di limitare i danni e di tamponare il tracollo delle banche irlandesi, mentre la Germania continua a premere (per la verità poco ascoltata) per ricondurre i governi UE a politiche di bilancio più rigorose, perché il salvataggio da un default formale dell'Irlanda (che sul mercato non troverebbe chi ne finanzi il debito, se non gli stati alleati per ragioni politiche) indebolirà comunque le casse della UE come già avvenuto in occasione dell'altrettanto formale salvataggio dal default della Grecia. Infatti gli stati che comperano il debito pubblico inesigibile di Grecia e Irlanda lo fanno a spese del proprio indebitamento.

E, a furia di indebolirsi, c'è da chiedersi quanto la UE possa pensare di contrastare la speculazione che di queste situazioni si avvantaggia. Diciamo che l'Irlanda verrà salvata. Riusciremo tra quattro/sei mesi a salvare il Portogallo, ipotizzando che sia quella la successiva tessera del domino? E cosa rimane in cassa per Spagna ed eventualmente Italia se la caduta delle tessere dovesse continuare? E se l'Italia finisse nel mirino degli speculatori prima degli altri, visto che ha un governo incapace e debolissimo?

Mi auguro che gli europei siano ancora in tempo per aggiungersi alla Germania nel tentativo di sei mesi fa di spuntare le unghie alla speculazione finanziaria, quando la Merkel proponeva il blocco delle vendite allo scoperto, l'istituzione di un'agenzia di rating europea ed altre iniziative volte a rendere il mercato europeo meno appetibile per gli speculatori e più sicuro per investimenti di lungo periodo, perché mi pare che allo stato attuale non vi siano tante proposte migliori per stabilizzare il vecchio continente, considerando i tanti paesi dalle economie ballerine che ne fanno parte, e perché gli speculatori sono stati lasciati nel frattempo liberi di operare e rinforzarsi.

E auspico che gli attuali traccheggiamenti dei politici italiani cessino quanto prima, perché in frangenti come questi abbiamo bisogno di un governo forte, coeso, attento alle esigenze dei cittadini, determinato e competente in campo economico, cosa attualmente impensabile.

Ciao

Paolo

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Fiorella Mannoia, "Il cielo d'Irlanda" (1992)




Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
il cielo d'Irlanda si muove con te
il cielo d'Irlanda è dentro di te...

28 commenti:

mariolino ha detto...

Sentito l’ultima?
La Cina ordina un vescovo scavalcando Madre Chiesa.
Ci voleva una superpotenza come la Cina per scardinare il potere spirituale (e, checchesenedica, temporale) di Madre Chiesa.
Capisco il panico in Vaticano ma mi viene da ridere un po'.

Stavo per pubblicare questo commento nel post di ieri, quando ho visto che c’era già quest'altro superpost di Paolo (Cielo d'Irlanda).
Lo inserisco qua un po’ timidamente, anche se c’entra come i cavoli a merenda. Me ne scuso con Paolo.

Posso solo aggiungere: Tempi duri per i nostri figli, per chi cerca lavoro e per chi investe in borsa senza la faccia di pietra e la freddezza del giocatore incallito.

francesco.caroselli ha detto...

blocco delle vendite allo scoperto.
Chi è costui?

Puoi spiegarmelo?

Poi propongo di mettere una piccolo link (come il pozzo degli OT) in cui spieghi per i deficienti (io per primo) i termini disavanzo, deficit, debito pubblico etc... (una volta me l hai anche scritto dicendo che il deficit è l'integrale del debito, o viceversa)
Cmq potrebbe essere un post sempre aggiornabile con nuove definizioni.
Potreste intitolarlo Dizionario economico di PaoloVe (for dummies)

ciao e...
complimenti bell'articolo

PaoloVE ha detto...

@ mariolino:

credo che non sia il primo vescovo ad essere ordinato dala stato in Cina. Forse qualcuno si illudeva che le aperture ai capitali occidentali avessero iniziato a rendere il regime meno totalitario, ma così non è.

E, in fondo la Cina non è nemmeno il primo stato a pretendere il controllo anche sulla strutture secolari delle varie religioni nel suo territorio. Un tempo era prassi diffusa che la nobiltà europea contribuisse ad eleggere i vescovi, e l'Inghilterra arrivò allo scisma anglicano proprio perchè voleva che la Chiesa fosse sottomessa al potere del Re...

@ FC:

il debito è l'integrale del deficit.

Il vincolo a non operare allo scoperto impone di trattare solo qualcosa di cui hai effettivamente la disponibilità. Questo impedisce di usare meccanismi per i quali, effettuando investimenti solo sulla carta, si possa di fatto scommettere in borsa sull'andamento di un indice.

Se ne era parlato ai tempi della crisi greca. Per farla molto semplice: esistono degli strumenti (ad esempio i futures) che permettono ad esempio di fissare in anticipo il prezzo di un bene ad una certa data: se gestisco una compagnia di navi cargo o aerea posso volermi assicurare contro aumenti improvvisi del petrolio, che per me rappresenta una delle principali fonti di spesa, quindi acquisto in anticipo e faccio le mie offerte sulla base del prezzo presunto. In questi mercati i finanzieri hanno però iniziato a speculare trattando i futures come scommessa sul prezzo del bene, e potendo influire direttamente, dati i volumi che potevano muovere, sul prezzo stesso dei futures. Senza però toccare una singola goccia d'olio, senza avere nemmeno una goccia d'olio ed operando allo scoperto, carta su carta. Se la cosa fosse una scommessa tra me e te non avrebbe conseguenze, ma il variare del prezzo dei furtures finiva col trascinarsi dietro il costo del bene che assicuravano e, a ruota di tutta la filiera produttiva...

Analogo mercato si era aperto per assicurare gli investimenti dal fallimento dei creditori (i CDS) e con analogo risultato, in presenza di finanzieri che assicuravano investimenti inesistenti dal fallimento di un ente che non era debitore e sul uale potevano anzi agire per renderlo instabile.

La Merkel proponeva di creare uno steccato che separasse chi voleva scommettere sugli indici (per questo ci sono gli allibratori) da chi voleva assicurare i propri investimenti (a questo e solo a questo servono futures, cds,...)

Ciao

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

Roprendo qui la discussione di ieri

mariolino lo sai benissimo che la tua prospettiva è utopistica...
ci vorrebbe il pifferaio magico della sinistra per unificare le forze di sinistra.
L'unica possibilità è che si disintreghi il PD.
Il PD è spocchioso è sta cercando in tutti i modi di insozzarsi con la politica piu becera: il caso sicilia è emblematico. Sulla ridente isola il PD è riuscito in un'impresa titanica: è stato complottista e ribaltonista sostenendo un governo regionale non votato dagli elettori. E questo per cosa? Per apparire "capace di governare"?
Ma perfavore!
Hanno sostenuto l'ennessimo governo mafioso della Sicilia è questo per chi vorrebbe distinguersi da chi sta con Dell'Utri e compagnia bella è proprio un autogol.
Questi sono dei deficienti..se non si levano presto dalle pa**e affonderanno il PD in maniera definitiva.

michele penzani ha detto...
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francesco.caroselli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
michele penzani ha detto...

Il riassunto di Paolo è pregevole per la capacità di spiegare discretamente bene ciò che -in generale- è successo all'Irlanda e benissimo per facilità di comprensione. Analoghe piccole precisazioni sono che l'esposizione al debito irlandese da parte degli istituti di credito inglesi, sono quelle che dettano la contrapposizione di azione rispetto alle pressioni tedesche per via di investimenti speculativi "opposti".
A mio modesto avviso non è drammatica la situazione dell'Irlanda. Preoccupante è quella portoghese, analogamente a quella spagnola. L'Italia è fuori (le nostre banche maggiori non sono così esposte e sono già ora in ordine con i parametri di Basilea 3).

Francesca ha detto...

Dopo la questione della telefonata del PDC a Ballaro' liquidata alle solite con il massimo della minimizzazione, sembrava geniale la battuta di GC sulla partita del Milan di ieri sera....

Peccato pero' che il nostro brillante dj si sia dimenticato di citarne l'autore!

Il critico televisivo di REPU, Antonio Dipollina!

http://www.repubblica.it/rubriche/dekoder/2010/11/24/news/i_capelli_bianchi_di_floris-9447209/?ref=HREC1-3

E' vero CG, alla gente non importa nulla del PDC che continua ad invadere spazi televisivi ad minkiam, promettendo oltretutto di rispondere alle domande e poi da gran maleducato riattaccando il telefono in faccia a chi gli accorda la possibilità di parlare, rinnovando l'invito ad andare in trasmissione, visto che ci tiene tanto ad interloquire!

Invece la gente non vede l'ora di ascoltare Barbato (Barbato...chi?) che vien preso a cazzotti per i suoi gesti dimostrativi provocatori!

Barbato, grazie di esistere, se non ci fossi tu, dovevamo proprio parlarne di quel gran beeeeeep!

Francesca ha detto...

A Focus Economia si è parlato di Irlanda declassata

L'agenzia S&P's ha tagliato il rating dell'Irlanda, abbassandolo da 'AA-' ad 'A', menzionando la probabilita' che il governo di Dublino possa ricorrere a prestiti in misura maggiore di quanto in precedenza valutato. Questo taglio si riferisce all'indebitamento a lungo termine del Paese. Anche il rating dell'indebitamento a breve termine è stato tagliato da 'A-1+' ad 'A-1'. Sempre oggi il governo irlandese ha presentato il programma di risanamento pluriennale sui conti pubblici, quello che UE e Fmi chiedevano come contropartita. Una manovra da 15 miliardi di euro sul 2011-2014 che corrispondono al 10% del Pil irlandese.

Nel corso della trasmissione tuttavia è stato mandato un contributo audio STU-PE-FA-CEN-TE!

Il Superministro dell'Economia Tremonti che disserta di capitalismo..... ma forse dopo aver alzato il gomito o essersi fatto una canna di quelle esagerate!
Non riesco a sezionare il link audio, vi preciso che l'orario era tra le 18.19 e le 18.22.

Vi supplico.....ascoltatelo e poi...decidete voi!

Michele Reccanello ha detto...

Ottimo Paolo come sempre.

Mi auguro che queste continue tensioni non mandino a carte 48 l'euro che, a parer mio, è una bella conquista. Sempre a mio modo di vedere è necessario un ulteriore passo verso l'unione politica dell'Europa perché solo cosi si può avere una politica economica più seria, rigorosa ed uniforme che può dare benefici a tutti.

Speriamo di non fare la fine dell'Italia ;-)

mariolino ha detto...

Francesco Caroselli
Giusto per mettere i puntini sugli i e rompere un po’, la discussione che hai ripreso non è di ieri ma quella di oggi sul post di ieri. Vabè.
Scrivi “L'unica possibilità è che si disintreghi il PD” E poi? E dove lo troviamo un Salvatore della Patria che sappia raccogliere i cocci della sinistra in doppiopetto e fondare dall’oggi al domani un partito che superi PDL + Lega? Dovrebbe poter competere con le stesse armi di Berlusconi, ovvero essere miliardario come lui e con 4 o 5 reti TV a cui appoggiarsi.
Caro Francesco, la prospettiva utopistica mi sembra la tua.
Chimere.

mariolino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mariolino ha detto...

Fede con l’occhio nero.
Nonostante la presenza delle guardie del corpo, martedì sera a Milano Emilio Fede è stato scazzottato in un ristorante del centro mentre cenava. Il picchiatore fascista? Gian Germano “Pippo” Giuliani, proprietario dell'omonima casa farmaceutica. Pare che la politica non c’entri nulla. Un cameriere del locale ha dichiarato che era volata solo una sberla. Dopo essere stato schiaffeggiato Fede ha finito di mangiare bello tranquillo, poi è corso al San Raffaele (e te pareva!) a farsi visitare. E’ uscito alle 2 di notte con una prognosi di 15 giorni per trauma cranico e distorsione al collo. Oggi Fede ha condotto regolarmente il TG4. Ma con un occhio nero.
Ha dichiarato di esser stato minacciato di morte e aver riportato lesioni gravissime.
Domani ci saranno i soliti articoli del Giornale e Libero sulla sinistra che semina l’odio.
Pensierino della sera: peccato che “Pippo” Giuliani non gli abbia fatto nero anche l’altro occhio.

Francesca ha detto...

Questa sera a EXIT c'era ospite Matteo Colaninno, parlamentare PD e imprenditore.
Il tema era tra gli altri il lavoro e l'impresa. Ospiti anche Cremaschi e Abete, oltre a Oscar Giannino e il ministro Fitto.
Si è parlato molto di FIAT ma non solo.
Fra poche settimane scadrà la moratoria che ha congelato le rate dei prestiti bancari per 12 mesi.
Si teme che il provvedimento non potrà essere prorogato, non essendo migliorato il contesto economico rispetto ad un anno fa.
In particolare la proposta di Colaninno mi ha colpito e il ministro Fitto l'ha completamente snobbata.

oggi, con un sistema d'impresa in Italia pesantemente sottocapitalizzato, noi saremmo degli ipocriti se pensassimo che questa sottocapitalizzazione possa essere compensata da una speculare apertura del sistema bancario. Perché alla fine cattivo credito distrugge credito; e il sistema bancario, che ha sofferenze per 90 miliardi, non può permettersi di veder fallire uno dei suoi pochi grandi istituti: sarebbe un guaio per tutti.
Grazie allo scudo fiscale, in questi ultimi anni sono rientrati in Italia 100 miliardi di euro.
«Ma quei 100 miliardi dove sono finiti?», si domanda Matteo Colaninno: «Oggi quei soldi (lo dicono le autorità) sono finiti in liquidità a breve periodo o in fondi di liquidità. Cioè praticamente zero è entrato nel circuito economico. Per cui è vero che le banche devono fare di più, ma gli imprenditori comincino essi stessi a mettere i soldi nelle loro imprese e lo Stato con una legge ad hoc deve incentivare questa capitalizzazione anche se son momenti in cui investire nell’impresa è difficile perché l'avversione al rischio durante una crisi va alle stelle"

francesco.caroselli ha detto...

Mariolino sono d'accordo con te che non sia possibile in un paese civile che un tycoon televisivo scenda in politica senza rinunciare al suo vantaggio (innegabile).
Su questo non ci piove.

Ma siamo in Italia e la situazione è quella che tutti noi conosciamo, ma non puoi aspettarti chi gli elettori di sinistra votino compatti per un partito che presenti come candidati leader Prodi o D'Alema.
E' una perversione.
Esistono due ordini di motivi per i quali non posso votare un partito o coalizione che mi proponga come leader D'Alema.
Io non posso dimenticare che D'Alema è un traffichino.
Sarebbe sotto processo ora se non ci fosse stata una "protezione" della casta per parargli il culo.
Sto parlando delle scalate bancarie.
Non della casa di Montecarlo.
Li c'erano reati.
Ho sentito con le mie orecchie le intercettazioni.
D'Alema in maniera molto "bipartisan" (infatti erano coinvolti anche due del PDL) stava scambiando azioni bancarie con favori politici (il famoso "tavolo politico a latere" per Buonsignore), senza contare che sapeva benissimo che i suoi amici all'Unipol stavano aggirando le regole di borsa (reato penale, si chiama aggiotaggio). E sapeva anche che la procura di Milano stava indagando su i suoi amici e infatti li chiama per spifferargli la cosa. (Il furbissimo lo chiama sul telefono per avvisarlo che aveva il telefono sotto controllo - ...quello che si dice una vera volpe).
Doveva finire sotto processo, ma il parlamento blocca l'uso delle intercettazioni con il voto compatto e favorevole di FI e AN. Sostanzialmente B gli ha salvato le chiappe.
Senza contare il patto della crostata, poi improvvidamente accennato alla camera.
Ricapitolando D'Alema non è presentabile perchè troppo legato a B e perchè è uno che commette reati.

Prodi è molto meglio.
(ora certi provvedimenti del governo Prodi, come l'incentivo del Conto Energia per il fotovoltaico, sembrano delle delle cose incredibilemnte illuminate)
Ma Prodi mi sembra un po "logoro" se vogliamo usare una parola molto politicamente corretta.
Se volgiamo sostituire un ultrasettantenne con un altro signore che ha la stessa età la sinistra perde un importante arma nella propaganda: il cambiamento.
E come Obama insegna non c'è niente che intrighi di più la gente che la promessa di qualcosa di nuovo..
prodi ha già onervolemnte dato, ma abbiamo bisogno di forze fresche.
Gli unici a non capirlo sono proprio D'Alema&friends.

PS-Aggiungigi ai "peccati" di D'Alema la bicamerale e le continue "infamate" ai compagni di partito (per chiarimenti chiedere a Prodi, per l'appunto, e a Veltroni)

PaoloVE ha detto...

@ MR:

credo che il vero rischio grave non sia per l'euro, ma la tenuta della UE.

L'adozione della valuta unica europea aveva limitato agli speculatori la possibilità di speculare sulle valute in uso in Europa, sottraendo però ai singoli paesi di operare svalutazioni della propria moneta (pratica che, temporaneamente e per brevi periodi, poteva essere utilizzata per favorire lo sviluppo economico di uno stato). Il rischio legato all'abbandono dell'euro sta in questi due aspetti, importanti ma non certo determinanti nella gestione economica di uno stato.

Quello che per me è invece un rischio più grave è che alcuni stati UE, che sinora hanno operato come se l'Euro li mettesse al riparo da un rischio di default (cosa che non è), non si adeguino ad un regime economico più restrittivo e facciano saltare le basi economiche della UE.

Perchè in questo caso la prospettiva già ora difficile di portare l'Europa ad esse un forte protagonista economico ed in prospettiva politico nello scacchiere mondiale sarebbe definitivamente tramontata, ed il declino del continente diverrebbe invece ben più di una ipotesi.

E' per questo motivo che politicamente a livello europeo credo si debba avere come faro politico la Germania: malgrado le evidenti tendenze egemoniche sul continente sta proponendo soluzioni secondo me corrette sul piano economico, ed è l'unico stato europeo ad avere una esperienza se non positiva almeno decente di integrazione di realtà nazionali diverse.

In tal senso hai perfettamente ragione: è necessario che i politici che mandiamo in Europa esprimano il meglio possibile della politica italiana, finalizzandola ad una maggiore integrazione tra gli stati.

Mandare a Bruxelles la Zanicchi che tanto piace a GC è l'equivalente politico del martellarsi i Maroni.

Saluti

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

Ibnserisco Qui il link al video di Nicola Grattieri.
Un amgistrato con le palle, che parla molto raramente, che e che ancor piu raramente è polemico ma che ogni volta che parla bisognerebbe ascoltarlo.
In questo video è da Piroso e commenta lo scazzo Saviano-Maroni e soprattutto l'elenco di Maroni...


Autan mi aspetto un post sulla telefonata di B a Floris....

mariolino ha detto...

@ Francesco
Un video molto interessante.
Il magistrato afferma cose abbastanza risapute, ma sentirle dire da un addetto ai lavori è molto utile.

francesco.caroselli ha detto...

speravo che il video precedente ti fosse piaciuto di piu

mariolino ha detto...

Francesco.
Ho scritto che è un video molto interessante.
Che dovevo dire?
Che mi ha fatto svenire dall'emozione?
Che mi ha fatto venire i brividi?
Che, dopo averlo visto, ho goduto come un riccio?
Che...
Ciao
Mario

PaoloVE ha detto...

@ Francesca:

"gli imprenditori comincino essi stessi a mettere i soldi nelle loro imprese"

Qui nasce il paradosso: in Italia dal punto di vista fiscale rispetto all'investimento d'impresa conviene puntare alle rendite finanziarie.
E questo è un punto sul quale Tremonti non transige, temendo che un inasprimento del regime fiscale allontanerebbe i compratori di BOT e CCT. In realtà però, alle ultime aste dei titoli di stato, la domanda ha sempre ecceduto di gran lunga l'offerta, quindi i margini per trattenere in cassa qualche soldo in più e rendere più facile la scelta dell'investimento invece di quello della rendita c'erano tutti: a mancare è la volontà politica.

Ciao

Paolo

Francesca ha detto...

@ PaoloVE

credo che Tremonti potrebbe ben poco opporsi se si mettesse davvero in marcia il meccanismo dei poteri forti che prima appoggiavano questo governo e ora.... forse non piu'.

Ti basti sapere che lo stesso Luigi Abete (ex-Confindustria, Presidente BNL, membro del comitato esecutivo dell'Aspen Institute, etc.) ieri sera, con gran stupore della bella Ilariona, ha affermato che la vera riforma fiscale ormai non piu' rinviabile, oltre a ridurre il prelievo sui salari e gli oneri sociali a carico delle imprese, dovrà inevitabilmente riconsiderare anche le rendite finanziarie.

L'hai ascoltato Tremonti sul capitalismo ieri da Barisoni?
Bisogna chiedergli di cambiare pusher!

francesco.caroselli ha detto...

ok ho scritto male.
Volevo dire che pensavo ti fosse piaciuto piu quello di villante linkato il commento prima rispetto quello di Grattieri...
quando scrivo in fretta non si capisce niente, ha ragione tu

Francesca ha detto...

@ Caroselli

OT

stasera ad ANNOZERO si parla della sentenza di appello di Dell'Utri e le motivazioni della condanna a 7 anni.

Ospiti in studio Chicco Mitraglia, Bechis/Bincher, PigiBattista.

In collegamento da Milano Salvatore Borsellino.

Ah...dimenticavo, c'è anche Ciancimino jr.

francesco.caroselli ha detto...

non so se stai seguendo gli sviluppi delle indagini, ma nell'ultimo anno si sono fatti dei passi da gigante.
Annozero spero riesca afare un bel punto della situazione.
L'ultima volta che si occupò della questione riusci a far recuperare la memoria ad un sacco di persone che poi sono andati a ripetere i dettagli ai magistrati...
speriamo bene

PaoloVE ha detto...

@ Francesca:

ultimamente ho difficoltà a sentire focus economia, infatti ieri mi sono perso Tremonti.

E stato così deleterio? non ho visto riprendere le sue dichiarazioni...

Ciao

Paolo

Francesca ha detto...

@ PaoloVE

Ho talmente tanta stima di te, cosi come ne ho del nostro redattore economico preferito che è rimasto basito dalla definizione del capitalismo attuale da parte del ministro Tremonti (ieri in occasione di un convegno per i 100 anni della Sony se non ho capito male)

Subito dopo le dichiarazioni di LCDM ......verso le 18.19...qui il link audio dell'ora di trasmissione che va dalle 18 alle 19.

http://www.radio24.ilsole24ore.com/popup/player.php?filename=Wed18.mp3&archivio=1

ciao

Francesca ha detto...

Pare che dopo la Grecia....l'Irlanda....il Portogallo, sarà la volta della Spagna e, inevitabilmente a seguire, dell'Italia.