martedì 21 settembre 2010

Tracimare nel ridicolo

Penso anch'io come Giuseppe Cruciani e David Parenzo, e al contrario di Carlo Giovanardi, che i test antidroga vadano resi obbligatori solo per alcune categorie di lavoratori ben selezionate (piloti, autisti, ecc). Poi su quali esattamente debbano essere le categorie di cui sopra possiamo discutere fino a far notte (come accadde mesi fa per la categoria dei parlamentari), ma di sicuro non è pensabile che a venire interessati da sistematici controlli siano “tutti-tutti-tutti coloro che sono pagati con soldi pubblici”, sia per evidenti difficoltà logistiche che per rispetto delle libertà personali in una democrazia liberale.

Tuttavia, quando leggo certi articoli di giornale, sbando. Barcollo, vacillo. Quasi quasi mi verrebbe voglia di estendere l'obbligo anche ai giornalisti. Lo dico scherzando, ovviamente, ma a distanza di tre giorni (sto facendo riferimento ad un articolo comparso sul Corriere di sabato scorso) ancora mi chiedo quali potessero essere le condizioni psicofisiche di Piero Ostellino nel momento in cui ha vergato le seguenti parole:

Ciò che non capisco è perché, se a costituire tale maggioranza [quella che potenzialmente si potrebbe formare in Parlamento nel caso di caduta dell'attuale esecutivo], e ad evitare nuove elezioni, fossero forze politiche diverse da quelle al governo, saremmo, per la Repubblica, in piena legittimità politica e costituzionale; se è Berlusconi, con Nugara [scritto così, con la 'g'] o altri, siamo al «mercato delle vacche», e fuori dalla legittimità politica e costituzionale. È essere berlusconiani [nella prima parte dell'articolo la firma del Corriere ha menato giù un piagnisteo infinito su come sia ingiusto definirlo "berlusconiano"] dire che almeno un minimo di coerenza - pur nella contrapposizione delle posizioni - sarebbe auspicabile, ad evitare, se non altro, che l'antiberlusconismo tracimi nel ridicolo?

Ma qui se c'è qualcosa che tracima è il troppo vino. Come si fa a mettere sullo stesso piano due situazioni così profondamente diverse? Un conto sono i normali e legittimi sommovimenti politici che fanno seguito al disfacimento di una maggioranza e di un governo. Un altro conto è l'adescamento con profferte di denari e poltrone nei confronti di singoli parlamentari. Nel primo caso siamo pienamente dentro le prerogative della politica. Nel secondo caso ne siamo invece ben al di fuori, e la locuzione "mercato delle vacche" è semmai un edulcorato eufemismo per definire certe attività che più che a bovini e fiere agricole sono afferibili a papponi, meretrici e bordelli.

Dia retta, Ostellino, si faccia aiutare. Ma da uno bravo.

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Dido, "Stoned" (2003)

("stoned" significa "fatto" nel senso di "sotto effetto della droga")




When you're stoned, baby, and I am drunk
We make love seems a little dazzler...


9 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

... e impari dai più bravi come G. D'Avanzo.

Francesca ha detto...

Ma lo sa Ostellino che, come Ugo Magri scriveva ieri:

Il personaggio chiave, l'uomo su cui il Cavaliere appunta le speranze di reclutare adepti nelle file dell'opposizione, non è il repubblcano Nugara, ma risponde al nome di Enzo Scotti, già potente nel paleozoico della Prima Repubblica, classe 1933, sopravvissuto alle glaciazioni e adesso di nuovo in auge quale leader di "Noi Sud" (4 deputati eletti con il P2ELLE), grande adescatore di "cani sciolti" per conto del premier.
Nel giro stretto berlusconiano risulta che "l'accalappiacani" stia facendo buona caccia contattando ad uno ad uno gli scontenti dell'altra sponda: alcuni individuati in base al report preparato per il cavaliere da Denis Verdoni, altri scoperti grazie a quella scienza rabdomantica che è tipica del professionismo politico
.

http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/U2F/U2FXB.pdf

Credo pero' che il mercato piu' inaccettabile che Ostellino, da sobrio se possibile, dovrebbe commentare, sia quello avvenuto durante la trasferta a Taormina del Berlo dello scorso we per presenziare alla festa de LA DESTRA di Storace, forza politica assente dal Parlamento, alla quale tuttavia sono stati promessi prossimi posti al Governo!

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

tempo fa avevo sentito definire Giovanardi "il cattolico feroce" e continuo a trovare la definizione azzeccata. Continua a voler punire come un Savonarola tutto quello che personalmente non approva e, probabilmente, anche tutto quello che non capisce (un sacco di roba, quindi). Meraviglia solo tanta tolleranza nei confronti di certi suoi compagni di viaggio...

Ostellino invece deve avere ascoltato qualche vecchia puntata della Zanzara (prima che fosse sostituita in palinsesto da La Caciara), oppure si è studiato bene i fondamenti del crucianismo comunicativo, perchè, in materia di rimpasti politici accostare le parole "coerenza" e "berlusconi" per attaccare gli anti berlusconiani è esilarante.

Mi ricordo che qualcuno diceva che con questo sistema elettorale, se cade la maggioranza, è impossibile cercarne una diversa senza violentare la volontà degli elettori. Mi pare proprio che si trattasse dello stesso SB che adesso tratta non sulla base di programmi politici ma su poltrone, incarichi e prebende... Credo che la cosa meriti più che ampiamente la definizione di "mercato delle vacche", non so invece quanto Ostellino meriti quella di giornalista ed opinionista...

(Francesca lo sa già, oggi sono acido, molto acido)

Daniele ha detto...

Ostellino piu' che sotto l'effetto della droga sembra sulla buona strada del berlusconismo puro, che oltre a negare l'evidenza porta anche a negare di essere berlusconiani.

ps stoned si riferisce solo agli effetti dovuti a uso di erba e hashish, non generiche droghe. se avesse fumato delle canne ostellino avrebbe scritto meno bischerate.

Neon+Atlas ha detto...

Parenzo e Cruciani sembrano gli studenti che vanno male a scuola e che fanno i fighi per quello.
Telese invece quello che va bene anche se non studia.

Prevedo un progressivo scomparire di Mr. T dalla Zanzara, sbattendo la porta di fronte a tanta nullità (di argomenti).

Francesca ha detto...

@ N+A

potrei sbagliarmi ma direi che sei in errore.
basterebbe che tu andassi a farti un giro sul blog di LT per leggere con quanto ardore difenda La Zanzara e il suo conduttore.
Dopo che lo ha annunciato venerdi anch'io non ho potuto reprimere la curiosità di andare a buttarci un occhio, per quanto ancora non capisca quale insopprimibile esigenza LT abbia avuto di aprire uno spazio al dibattito sulla sua partecipazione, come colonna o spalla a seconda dei punti di vista, del programma.
Ho trovato abbastanza equilibrio tra chi approva e chi boccia.
Segnalo in particolare gli interventi di Mauro (che forse scrive anche qui?) che LT ha liquidato con sufficienza.

Piuttosto vi segnalo la bella intervista a Michele Serra, quella vale la pena.

Francesca ha detto...

Giallo sulle dimissioni di Profumo

Parenzo: "Perchè i soldi dei francesi non fanno schifo e quelli dei libici si"

Cruciani: "Embè....qualche differenza c'è"!

Ma come????
E la Realpolitik??

F®Ømß°£ ha detto...

Neon + Atlas, mi pare un paragone azzeccato.

È una delle cose schifose dell'Italia (e qui già Cruciani sbufferebbe), il trionfo di chi considera un titolo di cui vantarsi la propria ignoranza.

Saluti

Tommaso

Neon+Atlas ha detto...

@Francesca

intendevo dire che la strabordante presenza di Parenzo inizierà col pesare. Non sta zitto, mentre il Telese già ragionava in grande secondo me...
Ovviamente è tutto un pò ironico, da telenovela :D

@F®Ømß°£
Concordo!