giovedì 30 settembre 2010

Golden share(s) politiche

Oggi due post. Qui sotto Paolo, a parte Authan.

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[Paolo]


Buongiorno,

ieri sera si è certificato, numeri alla mano, che Berlusconi non può più procedere nella sua azione di governo trascurando gli alleati e tutti i commentatori ravvisano come al governo, senza i finiani, venga a mancare la maggioranza.

In realtà a molti sembra sfuggire che la situazione è più complessa di così: è vero che, a questo punto, i finiani ottengono una certificazione della golden share sull'attività politica, ma, insieme a loro la ottengono la Lega (che finora non aveva affondato il morso accontentandosi di aspettare il realizzarsi dei progetti federalisti, paga di benefici personali extra – politici) e la piccola e frammentata schiera dei volonterosi soccorritori manifestatasi in questi giorni.

Sembra di essere tornati al pentapartito della prima repubblica, con la differenza che il cavaliere, abilissimo a prendere voti, non lo è altrettanto nella trattativa con gli alleati politici e che Lega e finiani sembrano avere politiche frontalmente opposte, pur restando nello stesso schieramento.

Non a caso Maroni ieri sera veniva intercettato mentre sosteneva una tesi sulla quale mi ero reso disponibile a scommettere qualche giorno fa: elezioni a primavera. Né il PdL né i finiani hanno convenienza a procedere in una guerra di posizione che li sta logorando entrambi, né possono pretendere di far finta che lo strappo non esista (come lo spieghi all'elettorato che ti sei azzuffato internamente per mesi, trascurando l'azione di governo mentre il paese andava a puttane, senza un motivo visibile?). Il loro ritegno è in questo momento dovuto da un lato (Futuro e Libertà) al timore di arrivare impreparati alle elezioni, dall'altro (Berlusconi) a quello di vedersi sfuggire la possibilità di intercettare alcuni processi giudiziari. Credo che appena questi due nodi siano risolti, nel bene o nel male, sarà crisi, avendo anche l'alibi dell'ingestibilità di una coalizione troppo frammentata.

Quanto alla Lega, credo che il fatto che le sia sempre stato permesso di continuare ad assumere impunemente posizioni xenofobe e secessioniste (leggi: continuare all'infinito la campagna elettorale) la renda comunque pronta ad affrontare le elezioni in posizioni di forza. Anzi, per la Lega sarebbe più grave non riuscire a portare a casa il federalismo entro la legislatura (il rischio c'è) oppure dover fare i conti con un federalismo che non premia il nord (quindici anni di politica regionale basata su riduzioni di organici, appalti, outsourcing, project financing stanno cominciando a presentare il conto in Veneto facendo emergere buchi di bilancio importanti nella sanità).

Ad apparire completamente impreparato (e forse nemmeno desideroso di un confronto elettorale) è in questo momento sicuramente il PD (chissà se il caso Calearo servirà a far capire che essere alternativi significa proporre qualcosa di diverso dall'avversario, e non delle fotocopie dei suoi candidati), mentre l'IdV sta cominciando ad attaccare e a prendere le misure di quello che sarà il proprio diretto antagonista, cioè il partito di Fini.

L'aspetto "nuovo" delle elezioni a venire sembrerebbe essere il (previsto) fallimento di un sistema bipolare sinora basato su due partiti essenzialmente frutto della somma (e non della fusione) di "correnti" diverse: nel PdL una parte di AN non si è mai armonizzata con Forza Italia, così come nel PD non si erano armonizzati gli ex DS e gli ex DC. Chi prima, chi dopo, si è visto presentare il conto di questa situazione. Il sospetto è che questo possa essere il fallimento definitivo del bipolarismo, in un paese la cui classe politica non vi si è mai adeguata, inglobando in entrambe gli schieramenti i centristi nostalgici del tempo che fu.

Ciao

Paolo

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(Authan) Aerosmith, "Livin' On The Edge" (1993)





You can't stop yourself from fallin'
Livin' on the edge...


6 commenti:

Francesca ha detto...

Many compliments per l'analisi, caro PaoloVE.

Non ci vuole la palla di vetro per indovinare che le elezioni son dietro l'angolo ormai, dopo l'annuncio di Fini che per la prox settimana darà vita al suo partito.

Della puntata di ieri due aspetti mi hanno colpita.

Come Cruciani si compenetrava con Calearo, ovviamente pera aver lasciato il PD e per aver quasi votata la fiducia al Berlo, se non fosse stato per Uolter!

Poi con quale rabbioso tono ha commentato l'intervento di Barbareschi al miserevole discorso del premier le cui televisioni hanno trasformato schiere di giovani in lobotomizzati, cosa che naturalmente fa schizzare Cruciani!

Anche Massimo FRANCO ha duramente battibeccato con Barbareschi dalla Gruber con il solito refrain del "ma voi per 16 anni dov'eravate....?"

Ma, io dico, è cosi difficile da capire che, anche sei salito di tua spontanea volontà su un treno convinto di arrivare a destinazione,
possibile che tu non possa scendere, anche in corsa, se vedi che il locomotore è uscito dai binari e si sta spiaccicando contro un muro?
Secondo me è il caso di Fini e di FLI.
Poi naturalmente ci sono anche schiere di semplici opportunisti pronti a cambiar casacca come gli agenti di cambio della NYSE.

Se vi foste persi la rubrica IL PUNTO di Paolo Pagliaro di ieri proprio sul tema di tutti quelli che .....

https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6364428875329722868&postID=3663469341430328515

Il record? Al PDL, aveva all'inizio 275 deputati, ne ha 236.

PaoloVE ha detto...

@ francesca:

Wrong limk...

Francesca ha detto...

:-/

sorry....

http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo&video=43915

Michele Reccanello ha detto...

@Francesca

Grazie per il link!

Michele Reccanello ha detto...

scusate l'OT vi segnalo questo link

Mafia: Schifani indagato

Francesca ha detto...

Il trombone di Gemonio, diversamente ministro, chiede scusa ai romani (protestando comunque per la strumentalizzione!)e tanto basta al PD per ritirare la mozione di sfiducia!

Speriamo che almeno la UIL (Segregario di Roma Luigi Scardone) non annulli la prevista "Serenata per Bossi" in programma per il 04/10 dalle ore 20 a Piazza Pasquino, alla quale hanno dato la loro adesione il presidente della provincia Zingaretti e il capitano-mio-capitano Totti, che in programma prevede l'esecuzione di brani come ‘Te c’hanno mai mannato a quer paese?’ e si chiudera’ con ‘La societa’ de li magnaccioni’!!

Al suddetto trombone suggerirei, tra un sigaro e l'altro, tra una briscola e una scopa d'assi al circolino di Gemonio, di leggersi, sempre che non abbia timore di informarsi troppo per le sue forze, questo interessante excursus di GA Stella sulle peripezie degli emigranti italiani...e padani!

http://altrimondi.gazzetta.it/2010/09/loffesa-svizzera-con-il-topo-a.html