martedì 14 settembre 2010

Amicizie pericolose

Ennesimo doppio post. Qui sotto Paolo, a parte Authan.

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[Articolo di Paolo]

Buongiorno,

ero stato indeciso sul titolo: Amicizie pericolose, Non sparate sul velista, Tripoli bel suol d'amore, Dilettanti allo sbaraglio, Resa senza condizioni, Trattato di amicizia italo - sadomaso

Vada per Amicizie pericolose.

La notizia era in gran parte prevista (link1, link2): un peschereccio italiano, l'Ariete, che incrociava nelle acque del golfo della Sirte (che la Libia rivendica, forse a ragione, come acque territoriali, ma che la comunità internazionale non gli riconosce come tali), è stato ripetutamente preso a mitragliate dalla Marina Libica. Fin qui non sarebbe una novità, è già accaduto con una certa frequenza, ma a fare lo scoop sono alcuni dettagli della notizia noti ed altri che pian piano emergono.

In primo luogo non sono passate nemmeno due settimane dai festeggiamenti dei trattati di amicizia Italo Libica, di cui si è parlato prevalentemente (anche alla Zanzara) per la ridicola catechizzazione a pagamento delle cinquecento hostess da arte del Colonnello: forse i libici festeggiavano ancora sparando in aria…

Poi, un pezzo alla volta, emergono gli aspetti più grotteschi e tragici: a sparare è stata una delle motovedette che l'Italia ha dato alla Libia per contrastare l'immigrazione clandestina. La cadenza delle raffiche, il loro numero ed i danni procurati permettono di escludere che si tratti solo di colpi d'avvertimento: la motovedetta mirava al bersaglio. Al peschereccio è andata molto bene: alcune raffiche, dopo aver perforato la scafo, hanno mancato l'equipaggio ed ammaccato una delle bombole di gas presenti a bordo.

Ma non è tutto. A bordo del mezzo libico ci sono degli italiani che intimano alla radio al peschereccio di fermarsi perché "questi sparano", e non si tratta di civili ma di due ufficiali osservatori e quattro sottufficiali tecnici di bordo, che però evidentemente non hanno la possibilità di intervenire a tutela del peschereccio italiano. In sintesi un mezzo armato dall'Italia, con militari italiani a bordo ha cercato di uccidere dei pescatori italiani. Se fosse stato carico di migranti come talvolta si è visto sarebbe stata una strage.

A questo punto urgono almeno alcune riflessioni che un ministero degli esteri meno dilettantesco avrebbe già dovuto fare:

1) fornire mezzi militari ad una dittatore poco affidabile, contando su rapporti di amicizia personali e poco più è sciocco, ma se si aggiunge che gli stessi mezzi saranno utilizzati da questo anche per rafforzare militarmente le proprie posizioni in vertenze aperte che ci vedono su posizioni opposte (golfo della Sirte e zone di pesca) si apprezza appieno la stupidità della cosa. Fico.

2) I libici dicono di aver operato nel quadro del contrasto all'immigrazione: questa è la foto più nitida di come sono rispettati i diritti umani di chi cerca di scappare dalle coste africane. La mitraglia come strumento umanitario. Così ci piace.

3) Non è che se ci poniamo sempre a 90° davanti a Gheddafi, questi può essere giustificato nel ritenere di essere apertamente invitato a porcelo nel didietro? (e non parlo dal punto di vista della "hostess" di turno -escort è già passato di moda?-).

4) Oltre al ministro per lo sviluppo economico ci serve un ministro degli Esteri degno di questo nome: Frattini (come già hanno fatto tra gli altri Tremonti, Brunetta e la Gelmini) sta dimostrando una completa inadeguatezza al ruolo…

Ciao

Paolo, alfiere della Jamairia

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(Authan) The Beatles, "With a Little Help from My Friends" (1967)




Oh I get by with a little help from my friends
Mm I get high with a little help from my friends
Mm going to try with a little help from my friends...


5 commenti:

Francesca ha detto...

Maroni: "Libia si è scusata". "Quello che è successo l'altroieri sera non doveva accadere, e la Libia si è scusata". Lo annuncia - nel corso del programma Mattino 5, a Canale 5 - il ministro dell'Interno, Roberto Maroni -. Immagino che abbiano scambiato il peschereccio per una nave che trasportava clandestini, ma con l'inchiesta che abbiamo aperto verificheremo cos'è accaduto".
"La motovedetta - spiega ancora Maroni - è una delle sei che abbiamo consegnato alla Libia sulla base di un accordo siglato nel 2007 dall'allora ministro Giuliano Amato".
A bordo, ha precisato, "ci sono militari italiani che per un periodo forniscono assistenza tecnica ai libici ma non hanno funzioni di equipaggio. Ieri abbiamo ricevuto il loro rapporto, non sono stati coinvolti nell'operazione e oggi faremo una riunione al ministero per verificare ciò che è accaduto. Penso che si sia trattato di un incidente grave, ma pur sempre un incidente: studieremo le misure perché non accada più".

Cosa dicevi PaoloVE al punto 4)?

Oltre al ministro per lo sviluppo economico ci serve un ministro degli Esteri degno di questo nome: Frattini (come già hanno fatto tra gli altri Tremonti, Brunetta e la Gelmini) sta dimostrando una completa inadeguatezza al ruolo…

Di sicuro uno agli Inerti ... urge!

PaoloVE ha detto...

...anche Frattini cerca di sollevare la Libia dai problemi: per lui la cosa grave è che il peschereccio stava pescando di frodo (tutto già provato, eh! dimostrato in cassazione!). Infatti, per mantenere le proporzioni sta pensando di presentare una proposta di legge che permetta di cannoneggiare chi oltrepassa i limiti di velocità e passare al lanciafiamme chi parcheggia in divieto...

Ciao

Paolo

Francesca ha detto...

Su L'Occidentale "Orientamento quotidiano", di ieri l'altro, di ieri e di oggi, trovi di tutto; contro i precari della scuola, il nucleare piu' conveniente del solare, il fascio-dipietrismo, l'ipocrisia di Obama e i roghi del corano, i talk show di Tele-Kabul contro il premier.... ma nemmeno una riga sul cannnoneggiamento nel Mediterraneo!

Dottor Loquenzi candidato al premio "Ponzio Pilato 2010"

Michele Reccanello ha detto...

ci sono cose disumane, nella vicenda e oltre trattata dal post, che non viene detto dalla stampa e dai media che guardano con simpatia al cdx e alla lega. Impressiona leggere certe interviste e sapere che buona parte degli italiani certe cose le ignora, o non gli frega niente, o peggio da il suo voto agli svitati della lega. Ma che razza di paese siamo diventati?

Francesca ha detto...

Alla buon'ora!!


http://www.loccidentale.it/articolo/motopesca.+la+gdf+ha+rispettato+i+protocolli%2C+il+dialogo+con+la+libia+non+si+tocca.0095749