venerdì 24 settembre 2010

L'esercizio dello stato di diritto

Qui sotto un post di Authan. Oggi ce n'è pure un secondo di Authan e uno di Paolo.

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In uno dei rari momenti in cui si è usciti dal giallo del solstizio d'autunno, quello del documento di St. Lucia con contorno di servizi segreti e giornalisti che non applicano la regola delle cinque 'W', Cruciani e Parenzo hanno ridacchiato sulla sentenza di assoluzione, per l'insussistenza dei fatti addebitati, di Vittorio Emanuele di Savoia al processo sull'inchiesta "dei videopoker" guidata dal PM Woodcock. "Oh, quel Woodcock, con quelle sue manie di protagonismo..", "Oh, quanti soldi dei contribuenti sprecati...".

Ora, io non voglio entrare nel merito di quell'inchiesta, e non mi passa neanche per l'anticamera del cervello di spendere un minuto della mia vita a prendere le difese di John Henry Woodcock. Vorrei però ricordare un principio generale del quale Crux e Paz ieri sembrano essersi scordati: i processi – e meno male che è così - si fanno proprio per stabilire se un imputato è colpevole o innocente, non per ratificare la colpevolezza prestabilita dal PM. Rientra nell'ordine delle cose che un magistrato giudicante non trovi convincente il castello accusatorio presentato dall'accusa, e lo rigetti. Non è un'anomalia, non è uno “spreco di soldi”, è l'esercizio dello stato di diritto.

In altre parole, non c'è un automatismo in base al quale il verdetto di assoluzione di un imputato (perché "il fatto non sussiste" o per qualunque altra motivazione) implichi che il suo rinvio a giudizio fosse totalmente privo di senso e che l'azione del PM fosse immotivata e mossa solo da manie di protagonismo. Poi magari in certi casi è proprio così, ma –ripeto– non lo si può dire come se fosse una conseguenza logica sistematica, nemmeno se c'è di mezzo John Henry Woodcock. Spero di essere stato chiaro.

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"Before You Accuse Me" (1957) nella versione dei Creedence Clearwater Revival (1970). Altro che Morgan...




Before you accuse me, take a look at yourself
Before you accuse me, take a look at yourself
You say I've been spending my money on other women
You've been taking money from someone else...

17 commenti:

Francesca ha detto...

Anche se a chiedere il processo a febbraio, quando il fascicolo era stato trasferito da Potenza a Roma per competenza territoriale, era stato il pm Andrea De Gasperis, il “Savoiagate” ci sembrava comunque opera di Woodcock.
Uno schiaffo al pm col nome da giallo hard boiled che aprì l’inchiesta. Ci siamo fidati di quel pm con i riccioli chiari, dai natali aristocratici ma così alla mano, e che fa jogging con la fidanzata giornalista come nei telefilm. Come fosse un Clooney qualunque.
Una famiglia reale che si rispetti non si fa inquisire per videopoker, non si fa trascinare in una holding del malaffare legata al gioco d’azzardo. Tantomeno in associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Quell’arresto sembrava vendicare insieme la sparatoria dell’isola di Cavallo (intercettato in carcere, Vittorio Emanuele disse di quella storia «Anche se avevo torto, li ho fregati»), la fuga indecorosa da Roma del padre, e insieme tutto il fascismo.


dal pezzo di Cinzia Leone oggi su Il Riformista

PaoloVE ha detto...

@ Authan:

mi dispiace leggere certe tue affermazioni come: "l'assoluzione di un imputato non implica che il suo rinvio a giudizio fosse totalmente privo di senso e che l'azione del PM fosse immotivata e mossa solo da manie di protagonismo": si vede che anche tu ti sei fatto travolgere dal clima forcaiolo che attraversa questo Paese.

Un vero garantista affermerebbe che, poichè in Italia vale la presunzione di innocenza e gli innocenti vanno lasciati vivere tranquilli, ogni inchiesta altro non è che un abuso ed uno spreco ai danni dei cittadini, indipendentemente dai suoi esiti.

Ciao

Paolo

Authan ha detto...

Centro perfetto, Paolo :-))

PaoloVE ha detto...

@ Authan:

dove nulla possono il buonsenso e la logica, arriva la retorica..

Certo che HJW ha dato l'impressione di aver fatto tutto il possibile per farsi impallinare alla prima occasione: per una volta non infierirei più di tanto sulle ironie del Crux.

A proposito di Cruciani mi pare gli stia un po' sfuggendo di mano l'ospite Parenzo, i cui interventi in trasmissioni sono sempre quelli più incisivi e meno in linea con la conduzione di Cruciani (vedi le uscite sulla reale scarsa portata del caso Tulliani o di eventuali testimonianze a scoppio ritardato).

Ciao

Paolo

Francesca ha detto...

si, Parenzo recupera terreno e punti....a patto che smetta di imitare Grillo a comando del Crux... non fa piu' ridere!

Michele Reccanello ha detto...

Rientra nell'ordine delle cose che un magistrato giudicante non trovi convincente il castello accusatorio presentato dall'accusa, e lo rigetti. Non è un'anomalia, non è uno “spreco di soldi”, è l'esercizio dello stato di diritto.

Questo è garantismo, il resto sono solo chiacchiere, caro Crux.

E B. non si è ancora fatto giudicare.

francesco.caroselli ha detto...

Ieri Cruciani si chiedeva come mai si accusino i giornalisti di Libero e de "il Giornale".

I giornalisti quando hanno una notizia la pubblicano.
I giornalisti pilotati si tengono la notizia nel cassetto e la usano solo quando fa comodo al loro padrone-editore.

Il riferimento è chiaro?

Michele Reccanello ha detto...

Ansa delle 15:46
Fini domani darà risposte sulla casa di montecarlo

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/09/22/visualizza_new.html_1760449613.html

francesco.caroselli ha detto...

Io non voglio fare il difensore di Woodcock ma nel processo lui non era piu il PM.
Visto che il processo fu trasferito a Roma per competenza territoriale HJW fu sostituito da De Gasperis.
BEh questo non vuol dire niente perchè non ho altri dati (dovrei cercarli a dir la verità), ma affidare gli incartamenti a chi non ha fatto le indagini è uno dei metodi piu semplici per disarmare i processi pericolosi.

Cmq se avrò tempo e voglia e troverò qualcosa di interessante ve lo linkerò volentieri

Francesca ha detto...

@ caroselli

il punto non è questo!

c'è mancato poco che si parlasse di SAR VE come della vittima di un marchiano errore giudiziario dopo una sentenza di condanna con anni e anni di galera, e il solito teatrino del quando sbagliano i giudici non paga nessuno, carriere spezzate, vite rovinate....
Se c'è (ancora) l'obbligatorietà dell'azione penale ed esistono notizie di reato, la legge impone di indagare, poi se si arriva al rinvio a giudizio, è proprio con il processo che si stabiliscono di norma la colpa o l'estraneità dell'imputato.
Ma c'è ovviamente chi tenta sempre di gridare al giustizialismo mentre invece è la legge e le sue garanzie.

francesco.caroselli ha detto...

la legge si può "fregare".

All'udienza Tohe Lucane. il PM che doveva sostenere l'accusa alla prima udienza ha rinunciato.

Casualmente era in aula chi avrebbe dovuto sostituirlo.
Magnifico, velocemente giustizia!
Il PM sostitutivo in due ore studie le carte (centinaia e centinaia di di faldoni e pagine) e chiede immediatamente il proscioglimento.

Questo è un tipico caso di malagiustizia....

Da sottolineare che gli imputati erano altri magistrati.

Per sapere se il processo si è svolto "regolarmente" dovremmo conoscere altri dettagli.
E' per questo che i processi sono pubblici.

Invece per Cruciani (spero che per voi no) la giustizia è binaria colpevole o non colpevole, invece fra i vari pronunciamenti ci sono tante sfumature...

Paolo Rosa ha detto...

Io mi trovo d'accordo con Authan e non mi sento come ha detto PaoloVE travolto dal clima forcaiolo.

Succede, è sempre successo ed è giusto che succeda che alla fine di un dibattimento processuale un imputato possa essere scagionato completamente, e mi sembra logico ed evidente ciò, altrimenti i processi che li facciamo a fare?

Poi anch'io non voglio difendere ne Woodcock ne la Magistratura, magari è anche vero che l'accusa parte da manie di protagonismo o quantaltro ...
Io credo però si debba imparare ad accettare una sentenza in un senso o in un altro senza dietrologie o ragionamenti politici..... lo so, sono un ingenuo :-)


Pare anche a me, magari sbaglio, che Parenzo stia assumendo una linea più obiettiva e si stia un po' distaccando, almeno sembra, dal Cruciani-Pensiero

Ieri ha detto una gran verità: le parole esatte non sono le seguenti ma il senso si: Chissenefrega della casa di Montecarlo, sono fatti tra gli ex di AN e allo Stato non è stato rubato un euro.

Tra l'altro, aggiungo io: La Russa Gasparri e company dove erano quando è stata venduta la casa? Aggiungo anche che comunque, in caso di esito negativo per Fini, è evidente che resterebbe comunque una macchia sul'immagine di legalità che il Presidente della Camera vuole dare di se.

Parenzo ha aggiunto, ed io sono perfettamente d'accordo, che sarebbe molto più importante porsi domande ed analizzare la correttezza delle collaborazioni della famiglia Tulliani con la Rai e, ammesso ci sia qualche cosa di concreto, analizzare se Fini ha in qualche modo favorito l'operazione.
Qui ci sarebbero di mezzo soldi nostri e la faccenda sarebbe ben diversa.

Paolo2

Francesca ha detto...

anche le aziende di produzione di programmi televisivi riconducibili al premier hanno contratti con la RAI.
Da anni.

Paolo Rosa ha detto...

Certamente Francesca, e forse è proprio per questo che si è preferito attaccare Fini su una faccenda che in fondo a noi non ha tolto un centesimo. Vado un po' ot anzi totalmente ma volevo ringraziarti per il classico termine da svizzionario Tipp-ex che hai postato ieri, sono un patito dei termini e dei modi di dire ticinesi.
Ciao
Paolo2

Francesca ha detto...

@ caroselli

a proposito di giornalisti compiacenti, dopo il trattamento Boffo, ecco il "body scanner"
inaugurato da Belpietro:

http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=8556&Cat=1&I=../immagini/PERSONAGGI/belpietro33_int.gif&IdTipo=0&TitoloBlocco=L%27Analisi&Codi_Cate_Arti=38

Francesca ha detto...

@ Paolo Rosa

mi scuso con l'autore del Blog se mi prendo uno spazietto privato OT per rispondere a Paolo2 ma, solleticata nel ricordo di un periodo molto piacevole della mia vita anche professionale, devo assolutamente replicare!

Caro Paolo2,

checchè si dica male (anzi malissimo) degli svizzeri, io ho avuto un'esperienza molto positiva.
Ero giovane, neo diplomata al primo impiego ed ho trovato molta comprensione e disponibilità.
Certo, loro han capito che cretina non ero e che quindi non era tempo perso insegnarmi a lavorare.
Conosci il Malcantone?
Io ci ho lavorato per 5 anni ed ancora oggi sono l'unica nel mio attuale ufficio che chiama "classeur" i raccoglitori o faldoni che dir si voglia!!

ciao!
Francesca dalla Valceresio

Michele Reccanello ha detto...


"Sulla casa di Montecarlo Fini non chiarisce i dettagli, ma attacca B: "Non ho beni in società off-shore,
a differenza di altri. Se Tulliani mi ha mentito mi dimetto. La mia etica pubblica me lo impone"".
[dal fatto quotidiano 26-09-2010]

Ecco Fini si dimette se scopre che il cognato ha MENTITO su fatti che riguardano il privato. Visto che qualche altro ha fornito BALLE COLOSSALI in disparati campi, oltre a dimettersi dovrebbe anche scomparire dalla faccia della terra.