lunedì 27 settembre 2010

Il paradosso di Sallusti - Montecarlo

[Il post di oggi è di Paolo]

Buongiorno,
non credo di avervi mai detto che io odio ferocemente Alessandro Sallusti perché sono convinto che sia un depravato pedofilo esibizionista. Infatti tempo fa ero andato a correre in bici lungo un argine vicino a casa mia e, mentre cercavo di rimettere a posto la catena che mi era saltata, ho visto una persona con un viso mefistofelico assolutamente identico a quello del lugubre direttore esibire i genitali ad un bimbo che si trovava poco più in là.

Provai a rincorrerlo mentre si dava alla fuga, ma lui riuscì a dileguarsi sulla sua bicicletta, mentre io, come avevo detto, ero momentaneamente appiedato. Mi ricordo però distintamente che la bicicletta era una Bianchi e di aver letto il numero di serie che era 123456. Personalmente sono certo che lo squallido pedofilo fosse lui, ma se dovessi sbagliarmi lui può sempre provare di essere innocente, basta che provi di non essere il proprietario della bici che ho visto e sarò anche disposto a chiedergli scusa.

Il fatto che quanto ho scritto sopra sia una totale abietta invenzione e che io non abbia la più pallida idea circa le reali tendenze sessuali di Sallusti non devono però sviare il lettore da una serie di considerazioni.

La prima è che, se io sostenessi seriamente una posizione simile, cosa che mi guardo bene dal fare, sarei il prototipo del perfetto forcaiolo, che parte da una presunzione di colpevolezza e chiede all'imputato di provare la propria innocenza, ergendosi senza titoli a giudice.

La seconda è che la situazione che avrei creato è un paradosso logico: se Sallusti fosse colpevole potrebbe dimostrare di essere proprietario della bici, ma se Sallusti non fosse il proprietario della bici, potrebbe dirlo, ma non potrebbe certo dimostrarlo in alcun modo, perché nulla può dimostrare di una bici che non possiede. Provate voi a dimostrare che la mia auto non è di vostra proprietà, se ci riuscite, senza che io vi mostri un atto di proprietà che solo io ho nella mia disponibilità. Quella che ho descritto è una trappola.

Provate ora a sostituire nella storia Fini a Sallusti, Sallusti a me ed una truffa immobiliare all'esibizionismo pedofilo, e cosa ottenete? Sallusti (purtroppo in questo assecondato da Giuseppe Cruciani) che si erge a giudice e condanna Fini come un truffatore immobiliare intimandogli di provare la sua eventuale innocenza: il presidente della Camera deve dimostrare che suo cognato non è il proprietario dell'immobile di Montecarlo. Cosa che Fini, come sostiene lo stesso Sallusti, non può fare, specialmente se innocente, perché è impossibile farlo. Questo è ciò che è successo in questi giorni: il paradosso di Sallusti–Montecarlo. Una moderna versione dell'ordalia.

Questa volgare trappola dimostra chiaramente alcune cose:

a) che il Giornale non ha deciso di attaccare Fini per i suoi comportamenti illeciti, veri o presunti che siano, ma ha pianificato a prescindere e a priori l'attacco al Presidente della Camera, limitandosi a scegliere (e forse inventando) la truffa immobiliare come arma per colpirlo. Se l'appartamento di Montecarlo non fosse esistito, Fini sarebbe stato colpito lo stesso per qualche altro motivo, vero o inventato, magari non attraverso i Tulliani;

b) che Sallusti è il direttore di un giornale che si definisce liberale e garantista, ma è invece beceramente illiberale, forcaiolo ed assolutamente alieno dall'idea di stato di diritto;

c) che ancora una volta quello che il giornale di Sallusti pubblica è veleno volto ad inquinare il clima politico in casa degli avversari del proprietario;

d) che pertanto Sallusti merita di fare il giornalista quanto il suo compagno di merende pluricondannato a risarcire diffamazioni Feltri.

Non so se Sallusti sia un pedofilo, non ho reali motivi per pensarlo, naturalmente. Di certo il suo comportamento disgustoso e cosciente non è stato intellettualmente onesto né degno di un giornalista. Come non lo è stato precedentemente quello di Feltri.

Indovinate infine ora cosa posso pensare di una persona che paga per acquistare un giornale su cui scrivono i due bei tomi sopra descritti ed il loro sodale "Betulla":

a) che è un vero liberale
b) che è un bilioso con il Q.I. di una lumaca senza guscio
c) che ha una lucida capacità di analisi e riflessione

Esatto. La seconda che ho detto.

Saluti

Paolo

12 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Grande Paolo!
Ma i tuoi punti a b c d si possono riassumere in uno solo: C'è qualcuno che (ben) pagato che fa un lavoro (sporco) per il bene del capo.

Michele Reccanello ha detto...

Ah...

a proposito del punto b, più che di bilioso con Q.I. di lumaca bisognerebbe parlare di persona con gli occhi foderati di prosciutto, perché un giornale che pubblica notizie che poi si rivelano delle ciofeche (vedi Boffo), che non controlla nemmeno l'esattezza delle fonti, non merita di essere acquistato.

Tanto vale comprare topolino.

Francesca ha detto...

Dal discorso di Gianfranco Fini in rete del 25/09/2010:


Da quando il 29 luglio sono stato di fatto espulso dal Popolo della libertà con accuse risibili, tra cui spicca quella di essere in combutta con le procure per far cadere il governo Berlusconi, è partita una ossessiva campagna politico giornalistica per costringermi alle dimissioni da presidente della Camera, essendo a tutti noto che non è possibile alcuna forma di sfiducia parlamentare. Evidentemente a qualcuno dà fastidio che da destra si parli di cultura della legalità, di legge uguale per tutti, di garantismo che non può essere impunità, di riforma della giustizia per i cittadini e non per risolvere problemi personali.

La libertà di informazione è il caposaldo di una società aperta e democratica. Ma proprio per questo, giornali e televisioni non possono diventare strumenti di parte, usati non per dare notizie e fornire commenti, ma per colpire a qualunque costo l’avversario politico. Quando si scivola su questa china, le notizie non sono più il fine ma il mezzo, il manganello. E quando le notizie non ci sono, le si inventano a proprio uso e consumo. Così, con le insinuazioni, con le calunnie, con i dossier, con la politica ridotta ad una lotta senza esclusione di colpi per eliminare l’avversario si distrugge la democrazia. Si mette a repentaglio il futuro della libertà.



Come sappiamo il discorso di 9 minuti circa si conclude con un accorato appello:

Chi ha irresponsabilmente alimentato questo gioco al massacro si fermi, fermiamoci tutti prima che sia troppo tardi. Fermiamoci pensando al futuro del paese.

Mi son detta, ci sarà sicuramente qualcuno di RESPONSABILE che raccoglierà l'invito e che per una volta aprirà con un titolo diverso il giornale stamattina.
Ma evidentemente gli ORDINI sono stati perentori e la bastonatura deve continuare. Vedasi la prima pagina di quel foglio buono per incartare il pesce che si stampa in Milano.

Al punto che pure gli editorialisti come Veneziani parlano di "linciaggio verso Libero o Il Giornale per aver fatto giornalismo di inchiesta ed aver pubblicato quello che poi è stato confermato"

Mentre in altro editoriale (dell'ignota Sabrina Cottone a pag. 8) si parla dell'autorevole parere del ministro del Turismo alla festa del PDL al Castello Sforzesco: Mi aspetto che Fini metta a cuccia i suoi pittbull e non ascolti piu' chi avvelena i pozzi

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì

bel post Paolo, concordo sul giudizio sui sedicenti giornalisti de Il Giornale.

Tenere ancora in considerazione le loro fregnacce richiede malafede, cosa di cui Cruciani non è privo.

Da un lato mi dispiace che tu sia tornato a prestare orecchio alla ormai sgradevole Zanzara, ri-abbandonando quel pacato grigio figuro sull'altra rete, dall'altro, se il risultato sono qs magnifici post, ascolta tu per me :-D

Saluti

Tommaso

Paolo Rosa ha detto...

D'estate mi diletto per un mese a cambiare lavoro. Divento venditore dei quadri prodotti da mia moglie organizzando mostre nei paesi turistici.
Quest'anno abbiamo organizzato la mostra a Madesimo, ridente ( si dice così anche se non ho mai capito che ci sia da ridere ) paesino localizzato nel cuore delle Alpi retiche e meta vacanziera perlopiù della popolazione milanese.
Quest'anno, la locale amministrazione, ha conferito il "Premio Madesimo" al sig. Belpietro.
La sala convegni confina con la sala esposizioni tramite una porta scorrevole ed io mi trovavo al di là di quella porta ad ascoltare, in pratica alle spalle del palco.
Era presente sul palco anche il sig. Veneziani. Credo di non aver mai sentito così tante stupidaggini in così poco tempo e non so come io abbia fatto a trattenermi dall'aprire la porta e dirgli di finirla .... la cosa però che più mi ha colpito, e credo sia il motivo che mi ha vigliaccamente impedito di aprire quella porta e urlare il mio sdegno, è stata la folla plaudente che ad ogni "Elisabetto", ad ogni invettiva contro il Presidente della Camera interveniva con assordante e favorevole fragore.
In sostanza la tesi del duo Veneziani-Belpietro era che loro erano i soli liberi di pubblicare verità scontate e irrimediabilmente compromettenti per Fini mentre gli altri giornali, controllati da un non meglio specificato potere occulto, ben si guardavano dallo scrivere tale verità.
E come ci discuti con questi?

Per dirvi il livello di discussione cito la parte finale del discorso di Belpietro. Non si parlava direttamente di politica ma di tecnica. In sostanza si parlava di energia nucleare.
Il sig. Belpietro è arrivato ad affermare con tono ironico, che si vabbeh... si continua a mitizzare il problema delle scorie radioattive ma nessuno parla dello smaltimento dei pannelli solari una volta giunti a fine carriera ..... io non sono prevenuto contro l'energia nucleare, ma, in sostanza ,i pannelli da smantellare vanno paragonati allo smantellamento delle strutture della centrale nucleare aggiungendo che si tratta di smaltire silicio, vetro, alluminio e un po' di componenti elettronici, roba recuperabilissima e paragonabile allo smaltimento di un qualunque dispositivo elettronico. Lo smaltimento delle scorie nucleari deve essere paragonato allo smaltimento del "carburante" utilizzato nei pannelli solari, di conseguenza si tratta di "smaltire" raggi solari :-)))))
Sembra OT ma in sostanza il concetto è che questi personaggi, quando devono sostenere il punto di vista dell'editore, che l'argomento sia Fini o l'energia nucleare poco importa, si inventano balle e fanno paragoni improponibili .... e la gente li chiama "direttore" ....

Francesca ha detto...

TOTO-CACIARA.....ma col naso turato!

http://www.corriere.it/politica/10_settembre_27/Sgarbi-si-difende-da-travaglio_a74e3db0-ca11-11df-9db5-00144f02aabe.shtml

niente da aggiungere, solo leggere, molto divertente e....speriamo che ci sia risparmiato stasera almeno l'intervento in diretta del re dei maleducati!

Francesca ha detto...

TOTO-ZANZARA/CACIARA controvoglia
.... ma puo' esse pure!

- l'inindignabile Cruciani commenta la presenza di Pippo Civati alla Woodstock grillina di Cesena....(ce stava pure Fabri Fibra)

- La rivelazione choc di Lele Mora:
"Ho avuto una relazione con Corona.
Nel 2005 sono iniziati i grandi litigi tra Fabrizio e la Moric, avendo lei scoperto l'esistenza della relazione del marito con me"

Sandro ha detto...

Non avrei saputo dirlo meglio. Complimenti.

francesco.caroselli ha detto...

Complimenti Paolo bel post.

Io come al solito linko un articolo che non c'entra nulla e che se non si è addentro le questione delle stragi del '92 non si può capire del tutto.

peppe crusciani ha detto...

Attenzione Paolo che quando Lei dice che forse avrebbero trovato un altro modo per colpire Fini, Lei fa della dietrologia.

E la dietrologia non è ammessa, a meno che a farne uso non sia io, per esempio quando parlo di Luciano Gaucci che non viene più invitato in tv perché si cercava di ricucire fra Berlusconi e Fini.

Antonio ha detto...

ma siamo proprio sicuri che Lombroso non avesse ragione??? Possibile che fra gli ascari del PdC non ce ne sia uno, solo uno con il faccione simpatico? mah...

Francesca ha detto...

Oltre all'inglese, urge per Giuseppe Cruciani anche un bel corso di francese!

Come si può ben evincere dai marchiani errori, se è lui che si scrive la pagina quotidiana sul sito di Radio24 !

Sull'affare Montecarlo interviene l'avvocato Renato Ellero, ex senatore leghista che dichiara di tutelare gli interessi del vero proprietario dell'appartamento di Rou de Princess Charlotte.
E si parla anche di cani.



ps: se Le interessa, Dottor Cruciani, io sono piuttosto brava in francese, anzi bravissima, diciamo che è la mia seconda lingua madre.
Tariffe modiche. Rilascio ricevuta.