martedì 14 settembre 2010

No logo

Secondo post, di Authan, qui di seguito. Il primo di oggi era di Paolo.

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Penso tutto il male possibile del sindaco Adro, Oscar Lancini, ma il modo con cui Luca Telese lo ha trattato secondo me è stato sbagliato. Va bene essere duri e severi e non farla passar liscia a chi vuol fare un po' il furbo, ma gli insulti personali e diretti io li lascerei a elementi come Sgarbi. Perché l'effetto che si ottiene prendendo a male parole una persona è che gli ascoltatori solidarizzano con la persona "maltrattata" in quanto maltrattata, perdendo di vista l'oggetto del contendere.

Detto questo, quanto successo ad Adro, con l'inaugurazione di una scuola tappezzata con il "logo" del cosiddetto "sole delle alpi", ha dell'incredibile. Pur avendo origini celtiche ed essendo diffuso su molti edifici antichi di tutta Europa, la Lega da diversi anni ha fatto proprio il simbolo, lo ha monopolizzato, imprimendolo sulle bandiere della non-nazione padana. E chiunque oggi veda quel logo verde chiaro pensa subito alla Lega, e non certo ai celti. Per questo motivo, il suo utilizzo al di fuori di contesti prettamente politici (adunate leghiste, manifestazioni pubbliche) o privati (se uno a casa propria tappezza i muri col sole delle alpi son fatti suoi) è inappropriato, e a maggior ragione lo è nell'ambito di scuola frequentati da bambini innocenti la cui capacità di comprendere fatti e circostanze è limitata. Lo stesso discorso varrebbe per qualunque altro simbolo politico di qualunque colore e fazione.

Tutto questo è stato ben osservato da Cruciani e (epiteti a parte) da Telese durante il loro scambio di vedute con il sindaco di Adro, ospite alla Zanzara, che da par suo insisteva inopinatamente sul concetto del simbolo storico-iconografico a cui non dare significato politico (difesa non credibile, con tutta la buona volontà), e non serve aggiungere molto altro.

Telese ha tirato in ballo il totalitarismo, Goebbels, eccetera. Cruciani ha ribattuto che non c'entrano nulla, che non si deve esagerare, e blah blah. Il solito gioco delle parti. Io a questo giro do ragione a Cruciani, nel senso che tirare in ballo Goebbels non è il caso, ma per motivi diversi dai suoi. Il fatto è che la propaganda di Goebbels era una cosa (purtroppo) dannatamente seria mentre questi leghisti di Adro, più che i nazisti della Germania a me ricordano i nazisti dell'Illinois.

***

Una tiratina d'orecchie al Crux però gliela devo fare pure stavolta... Mi è spiaciuto che il conduttore non abbia voluto legare l'episodio delle scuola con logo con quello di qualche mese fa della mensa che, sempre ad Adro, si voleva negare da un giorno all’altro (da un giorno all’altro, vero elemento topico della vicenda) ai bambini figli di genitori morosi coi pagamenti delle rette. “Quella è un'altra storia, non c'entra con quella di oggi”.

C'entra eccome invece. I due casi sono legati a filo doppio, essendo figli della stessa forma mentis che porta a condire l'azione politica con elementi di pura propaganda al più massimo e becero livello. Il giudizio fortemente negativo dato dal Crux alla vicenda di questi giorni avrebbe dovuto spingere il conduttore a valutare con occhi diversi quella della mensa si alcuni mesi fa. Mi sembrava un passo logico agevole da compiere. Non che ci fosse un obbligo, per carità, ognuno si tenga le proprie opinioni, se ritiene. Sto solo dicendo che secondo me questo è uno scenario classico da uno più uno uguale due, e magari si poteva prenderne atto.

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The Animals - "The House of the Rising Sun" (1964)




There is a house in New Orleans
They call the Rising Sun
And it's been the ruin of many a poor boy
And God I know I'm one...


18 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

oggi mi girano proprio, perché ho commesso l'errore di sentire in radio e vedere in TV i protagonisti di questa schifezza di Adro, per cui incollo e modifico il mio commento al post di Paolo di ieri.

Trovo vergognoso il fatto in sé di usare un simbolo politico per "decorare" ogni dettaglio di una scuola.

Mi fa infuriare la faccia tosta con cui il sindaco e Salvini si nascondono, con un sorrisetto di sufficienza, dietro al "simbolo cinquecentesco" (per l'altro è seicentesco).

Telese ha sbagliato, anche se capisco che sentire la voce di quel sindaco che fa il finto tonto avrebbe fatto imbelvire molto prima anche me.
È palese che insultandolo o ripetendo che sono cazzate si passa dalla parte del torto nello scontro dialettico, e questo non è un buon servizio dal momento che l'uomo andava deriso, umiliato e infine zittito con l'uso di un po' di finezza e ironia o almeno con serietà e senza volgarità.

Le parole serie da usare erano solo due.

I P O C R I S I A

e

V I G L I A C C H E R I A

la prima perché sanno benissimo che quello oggi è in primo luogo il simbolo della Lega.

la seconda perché, come sempre, fanno le cose e poi minimizzano senza assumersi la responsabilità.

Detto ciò, non condivido i paragoni stringenti con il nazismo e l'uso della svastica, ma ci sono un paio di cose che vanno dette, senza fare confusione.

1) è tipico dei più beceri neonazisti utilizzare l'argomento per cui la svastica è un simbolo che ha centinaia di anni di storia per contrastare le eventuali disposizioni che ne vietano l'utilizzo.

2) quando si vede il cestino metallico con quel simbolo forgiato al centro, come si fa a non pensare ad analogie proprio con le svastiche che si ritrovano in oggetti di vita comune nei musei o si vedono in ogni cantone nelle ricostruzioni storiche. La pervasività ossessiva del simbolo fa immediatamente venire in mente l'analogia.

È ovvio che non sto assolutamente paragonando tout-court i leghisti ai nazisti. I due paralleli sono limitati a quanto scritto nei punti sopra. Propaganda goebbelsiana è un'esagerazione che di fatto funziona come gli insulti personali al sindaco: fa perdere valore all'argomentazione.

Aggiungo e concludo che benissimo scrive Gramellini oggi nel suo "Buongiorno": ci siamo triturati le gonadi con il giochetto usato questa volta dalla Gelmini, per cui dovremmo pensare ai temibili simboli della sinistra nelle scuole.

B A S T A ! ! !

1) Quali simboli? Dove?

2) Anche se fosse, vanno eliminati enrambi, non è che uno giustifica l'altro.

B A S T A ! ! !

Saluti

Tommaso sempre più incazzato

Neon+Atlas ha detto...

Ahah, è vero che per modi e comicità involontaria questi leghisti ricordano i mitici "nazisti dell'Illinois".

Il problema è però sempre quello.

Mentre nel film erano un manipolo di pirla con le facce neanche troppo intelligenti e basta, questi qua, con le stesse facce sono il partito con più appeal elettorale da un buon 5 anni.
E alle prossime rischiano di fare il pieno.

Ci vorrebbe un John Belushi.

Michele Reccanello ha detto...

"ci vorrebbe un John Belushi"
... e anche una blues mobile per far saltare dal ponte questa gente.

Io capisco Telese. Ho avuto la netta sensazione che avesse preso la faccenda sul personale. Tra l'altro ieri sera il sindaco (permettimi authan, perché mi fa una tale rabbia, di definirlo pesce lesso) era a la7 ospite di Gad Lerner che non gli ha certo risparmiato le critiche assieme a Filippo Rossi.

PS: L. Telese sarà venerdi sera a Ponsacco (dalle mie parti) in un circolo ARCI per presentare il suo libro. Penso che andrò a vederlo.

mariolino ha detto...

Lettera a Giuseppe Cruciani

Era molto tempo che non t’ascoltavo più. Ho letto molti libri e guardato La 7. Oggi mi sintonizzerò su Otto e Mezzo e poi Ballarò. Fra poco tornerà il mio amico Santoro.
Stasera t’ho risentito. Mi sono goduto Telese che ricordava la scuola leghista intitolata all’ideologo Gianfranco Miglio e indirizzava al sindaco leghista una sequela di parolacce che “quando sce vò sce vò”. Non mi sono annoiato nel successivo sketch con Filippo Facci e Alessandra Mussolini che condannavano, ognuno con punti di vista diversi, le dichiarazioni aberranti di Straquadanio sulla giustificazione del sesso per conquistare un seggio in Parlamento.
Poi, come al solito, hai ricominciato a infierire.
Hai detto che Straquadanio ti sta simpatico, perché è solo contro tutti.
Passando di pala in frasca hai segnalato a Facci lo schifo che ti fanno i politici del PD quando lanciano proclami antiberlusconiani in puro stile dipietrista.
Dimenticando il 30% dei nostri ragazzi disoccupati e il 50% che possono al massimo ambire ad un posto di precari a vita.
Ignorando la gente che perde il lavoro e non riesce a arrivare a fine mese.
Evitando di parlare del debito pubblico che aumenta di 24 milioni di € all’ora; arrivato in valori assoluti a 1.838,29 miliardi di €, quando nel luglio 2009 i miliardi erano 1.754,70.
Di fronte agli enormi problemi da affrontare e possibilmente risolvere, tu che fai? Cazzeggi.
Ma perché perdo tanto tempo con te? Ad ascoltare uno che non trasmette valori, non s’indigna mai di nulla, giustifica tutto e tutti, dialoga in trasmissione con mafiosi, corrotti, corruttori, evasori fiscali, nani e ballerine, non affronta mai argomenti seri e ha come modello irraggiungibile il re dei narcisi Vittorio Sgarbi?
Che ci sto a fare io con uno come te?
Domani provo a risentire Zapping e, se riesco ad arrivare in fondo, te ne parlerò. Almeno Forbice, pur schierato come te, è una persona seria. Ha una certa dignità e non è un giullare del re.

Francesca ha detto...

Inaccettabile la giustificazione che il gesto del sindaco abbia la sua motivazione nella consapevolezza del senso di appartenenza della comunità ai propri simboli tradizionali pseudo storici e culturali.

Il problema posto da Adro non è l’ideologizzazione dello spazio pubblico, seppure questo aspetto non vada trascurato.
A questo proposito, anzi, il ministro Gelmini dovrebbe chiedersi cosa significa esercitare una funzione come quella di insegnante sotto il segno di un partito politico.

C’è una forza intimidatoria del simbolo, che lede il principio costituzionale della libertà di insegnamento.

Non si può tutelare la funzione pubblica della scuola e insieme tollerare lo strappo di Adro.

Quei simboli vanno cancellati e prima lo si fa e meglio è per tutti.

Michele Reccanello ha detto...

Una tirata d'orecchie per le considerazioni del crux di ieri sulla bandiera della pace.
Non ha spiegato perché secondo lui non va messa sugli edifici pubblici. Faccio notare caro crux che la bandiera della pace, al contrario di altri simboli soprattutto se politici, rappresenta un aspirazione ideale di tutta l'umanità e quindi non riesco a capire ce problema ci sia ad esporlo dove meglio si crede. O forse devo pensare che lei sia un amante della guerra visto che la bandiera della la disturba?

Francesca ha detto...

La ministra Gelmini è un vulcano di idee e di proposte.
Dopo l'avallo alla scuola del sindaco Lancini:

«Leggiamo la Bibbia nelle scuole»

La Gelmini:

«E' un'iniziativa a cui sono favorevole come ministro, come credente e come cittadina»

«La scuola deve istruire i ragazzi ma deve anche formare dei cittadini responsabili e degli adulti consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri. Questo insieme di valori e insegnamenti, nel mondo occidentale, è rappresentato dalla tradizione cristiana».

Per il ministro Gelmini, «è quindi importante che i nostri figli, nel bagaglio di conoscenze che la scuola deve garantire loro, possano incontrare fin da subito un testo che ha determinato la nascita della civiltà in cui viviamo e che parla ai cuori e alle coscienze di tutti».

Del resto, ricorda, «l'Occidente è stato edificato sugli insegnamenti del cristianesimo ed è impossibile, senza comprendere questa presenza, studiare la sua storia, capire la filosofia, conoscerne l'arte e la cultura» nè si può «dialogare e confrontarsi in modo proficuo con le altre culture».
«In una fase della storia che richiede il più ampio sforzo per sconfiggere l'odio, dobbiamo fare in modo che i nostri giovani siano consapevoli della propria identità per potersi confrontare con le altre e crescere e vivere nel rispetto reciproco».

La lettera del ministro Gelmini «benedice» il lancio della Bibbia pocket del gruppo editoriale San Paolo, allegata questa settimana a Famiglia Cristiana e distribuito da giovedì 16 settembre nelle librerie, nelle parrocchie, negli aeroporti, nelle stazioni, negli autogrill, nei supermercati e nelle grandi catene di elettronica. Obiettivo dell'iniziativa: diffondere un milione di copie del testo sacro in tutt'Italia.


Ah ecco!

Michele Reccanello ha detto...

Io piuttosto che dell'ospitata della del Santo (di cui non me ne importa un fico secco perché rientra nel solito baraccone cabaret del Crux), preferisco ritornare sull'argomento Telese, il quale dopo la lettura da parte del Crux della prima parte post No Logo si è difeso, ed io condivido la sua linea.

Authan diceva nel post:
"Perché l'effetto che si ottiene prendendo a male parole una persona è che gli ascoltatori solidarizzano con la persona "maltrattata" in quanto maltrattata, perdendo di vista l'oggetto del contendere."

Quelli della lega si sono sempre permessi di sparare a zero contro tutto e tutti, poi intervengono i soliti alleati che li difendono perché è solo folkore. Ebbene Lunedi sera anche Telese ha fatto folkore.

Il punto di vista del giornalista è ripreso anche dall'editoriale di M. Travaglio sul FQ, e voglio vedere chi dice se non ha ragione al 100%.

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

stamattina ho sentito dal buon Alessandro Milan che il sindaco di Adro avrebbe querelato Radio24 per gli epiteti trbutatigli in trasmissione. Da quanto ho sentito a Lancini, per aver strumentalizzato a fini politici dei bambini (per di più cercando di fare il furbo menandola con la palla che i simboli utilizzati non sono quelli della Lega, tanto tutti lo capiscono lo stesso), non è stato detto nulla che io non ritenga più che giustificato, anche se inelegante (ma la Zanzara ha sempre fatto bandiera del non voler essere politically correct, o sbaglio?).

Personalmente disprezzo molto di più chi arrivi a fare queste cose che una testa di cazzo qualsiasi.
Tutta la mia solidarietà a Telese.

Ciao

Paolo

Arcibaldo ha detto...

Io ho ascoltato la puntata e non ho perso MINIMAMENTE di vista il focus e non ho AFFATTO solidarizzato con il sindaco di adro. Bene ha fatto Telese a cantargliele, semmai.

Devo ammettere di essere scoppiato a ridere di gusto nel sentire "Ma chi è questo qui che parla...?" con il tipico accento bergamasco.

Michele Reccanello ha detto...

tanto per rimanere in tema.

Una cosa poi che non è stata detta al sindaco quando diceva che la scuola è stata costruita a costo zero per lo stato. Ma per caso i maestri e il personale li paga il comune? Se non è così allora è proprio una scuola pubblica, altrimenti se li paghino quelli che si sono tassati per costruire la scuola. E invece di mettere il cartello scuola statale ci mettano il cartello scuola privata.

E nessuno avrà niente da dire sui simboli.

Ma la cosa che mi fa più schifo, leghisti a parte, del PDL non c'è stato uno che abbia avuto da dire qualcosa su questa vicenda. Si sono tutti girati e tappati il naso e gli occhi per amore di coalizione come già successo giorni fa per il colonnello.

Che SCHIFO mi fate!

Francesca ha detto...

Parallelismi....

Alla scuola materna di Sonnino (Latina) il burqa di una mamma marocchina spaventa i bambini.
I genitori raccogono le firme

Dalla scuola elementare di Adro (Bs) il sole delle alpi spaventa piu' di qualche milione di italiani adulti.
Nessuno si muove.

Francesca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michele Reccanello ha detto...

alla buon'ora l'intervento della Gelmini.

PaoloVE ha detto...

@ MR:

in molti sono molto bravi a giocare con le parole: la nuova scuola di Adro non viene realizzata a costo zero, bensì remunerando il costruttore tramite la cessione di quella vecchia, che era un bene di proprietà pubblica. E' una formula utilizzata spesso: ti dò un immobile in cattive condizioni ma in posizione pregiata (il valore sta nella cubatura edificabile)in cambio di un immobile nuovo in posizione sfigata (il valore sta nella funzionalità) e della possibilità di modificarne la destinazione d'uso e piazzarlo sul mercato. Quello che sembra essere stato fornito tramite sponsorizzazioni e donazioni sono gli arredi (comunque si tratterebbe di circa 300 mila euro, che non è poco).

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@paoloVE

immagino che ti riferisci alla dichiarazione del sindaco, in merito alla scuola a costo zero per lo stato...


lo so questa gente è brava solo a parole, ma in mancanza di riscontri sto alla parola di chi sostiene queste tesi, prendendola con le molle.

Intanto prendo atto che il Sindaco ha dichiarato che togliera i simboli dalla scuola solo se glielo ordinerà Bossi. Semmai ci fosse stato qualche dubbio di una scuola marchiata, non da un simbolo politico, ma da un simbolo del luogo ora non c' è più dubbio.

Ciao.

Michele Reccanello ha detto...

@Francesca

Dal blog di odifreddi sulla vicenda adro

http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2010/09/29/una-croce-sul-sole-delle-alpi/?ref=HROBA-1

Francesca ha detto...

@ Mike

grazie, già letto stamattina presto.