mercoledì 1 settembre 2010

Quel fuoco che arde dentro

Qui sotto il secondo post del giorno, di Authan. Il primo era di Paolo.

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Io quel fuoco che arde dentro l'animo di quei giovani che sono andati a Como a contestare Marcello Dell'Utri lo capisco. E' una passione che avvampa, è un attaccamento energico ai propri valori, è amore sconfinato per il proprio paese, ed è ossequio per chi è morto in nome della giustizia e della lotta alla mafia.

E, confesso, il vedere il senatore Dell'Utri, uno dei personaggi che più disistimo al mondo, raggiunto da quelle forme di condanna sociale che a volte vanno ad integrazione degli scarsi (o nulli) effetti significativi di quella penale (Dell'Utri siede sempre in Parlamento, e continua a vivere la sua vita agiata, con ruoli pubblici, come se nulla fosse, quando per decenza dovrebbe ritirarsi in un eremo), mi ha fatto provare un sottile ed incontenibile brivido di piacere.

Però io mi picco di essere una persona che ragiona e agisce non sulla mera base dei sentimenti, ma che si sforza sempre di prevalere il cervello sulla pancia, di credere nel primato della componente razionale della mente su quella emotiva. E la componete razionale in questo caso mi dice che quello che è successo a Como è sbagliato. Non dico una “vergogna” (parola pronunciata da Giuseppe Cruciani in modo abbastanza sorprendente visto la nota parsimonia del conduttore della Zanzara nell'adoperare espressioni forti di indignazione anche di fronte a casi ben più scabrosi), ma un eccesso sì.

Intendiamoci, il punto non è il ritenere che la persona di Dell'Utri in particolare meriti pietà o indulgenza, ma ricordarsi che esistono principi più alti ai quali non si dovrebbe mai rinunciare, neppure per apparenti buoni motivi. La libertà di parola, innanzi tutto, che deve valere per tutti, anche per la peggior persona. E il fatto che riconoscersi in uno stato democratico e liberale significa rifiutare sempre l'idea di farsi giustizia da sé per strada, senza eccezioni.

Quando arriverà la sentenza definitiva della corte di cassazione, Marcello Dell'Utri con ogni probabilità andrà in galera. Credo che ci si possa accontentare.

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U2, "The Unforgettable Fire" (1984)




Walk on by
Walk on through
Walk 'til you run
And don't look back
For here I am...


35 commenti:

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

credo che il tuo post richieda una ulteriore riflessione, basata su alcuni episodi che chiariscono molto il perchè, secondo me, alcune cose (non persone) è bene siano censurate.

Io credo che sia stato un bene impedire a Dell'Utri di parlare per promuovere una ricostruzione storica falsa, non perchè si tratti di Dell'Utri, non perchè abbia subito delle condanne per mafia (non definitive), ma perchè quello che voleva dire era un mero tentativo di riabilitare sulla base di falsità evidenti e riconosciute un personaggio storico ed una politica deleteri, operazioni che avrebbero come unico risultato il fornire elementi (ribadisco ancora una volta falsi) a supporto di movimenti politici violenti. E questo è molto peggio dell'avergli impedito di parlare.

Io credo in sintesi che vada negato il diritto di parola non alla persona nè alle idee, ma alle falsità pericolose.

E l'esempio, poichè Dell'Utri sa bene quello che sta provando a fare, viene proprio dai negazionisti dell'olocausto.

Circa tre decenni fa uno storico, Faurisson, divenne il riferimento culturale di tutti i movimenti neonazisti del mondo, perchè negava l'Olocausto. Dopo anni di debunking le sue teorie, per sua stessa ammissione, vennero dimostrate assurde, ma continuano a circolare e ad essere riprese da altri pseudostorici.

Inoltre, grazie al rilievo che avevano avuto e tuttora hanno, hanno contribuito al reclutamento di molti nenazisti e a fornire loro una patina di accettabilità sociale.
Bene, secondo me, dopo aver dimostrato che qualcosa è un falso e pericoloso, bisogna impedire che questo abbia modo di diffondersi e fare danni.

Credo che pochi sarebbero dell'idea di lasciarmi pubblicare in un libro di ricette quella dell'amanita falloide in umido. O concionare di quanto sia bello, utile e gratificante violentare dei bambini. Perchè, alla faccia della libertà di parola, quelle mie uscite ingannevoli potrebbero, direttamente o indirettamente causare dei danni enormi, sproporzionati rispetto al valore di quel frammento di libertà che si vorrebbe difendere.

Francesca ha detto...

@ PaoloVE

STANDING OVATION per il tuo intervento!

Tanto piu' che c'è in atto ormai da tempo una mobilitazione organizzata per supportare il falsario Dell'Utri.
Come non ricordare i recenti spot di LIBERO che regalavano CD con i discorsi e i motti del dux ?
Per non parlare del Berlo che perfino a Parigi in una recente conferenza OCSE, per reclamare di non avere abbastanza poteri, cito' colui che era considerato un grande dittatore!
E per tingere di rosa il troppo nero, ricordiamo quanto golosamente anche Cruciani si è nutrito del gossip sviluppatosi intorno alla tesi della nipote del Duce secondo cui Vespa ne sarebbe il figlio naturale?

E comunque basterebbe ripensare alla penosa intervista di Cruciani allo stesso MDU e alla Sgarbi della casa editrice che pubblicherà la fuffa!

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

pur comprendendo le ragioni del post di Paolo, non condivido il modo con cui si è impedito a una persona di parlare.

Purtroppo le idee di sottocultura fondate sulla crassa ignoranza media non si fermano urlando "mafioso" a Dell'Utri.

Ci sono giornali e televisioni che pensano alla diffusione e alla conservazione di falsificazioni storiche che tendono a rivalutare il fascismo o comunque a fornire una base a chi voglia dire che in fondo forse è stato più bene che male per l'Italia.

Una contestazione fatta con dei sonori "BUUUU" alle sparate più grosse e con qualche bell'insulto alla fine poteva essere soddisfacente, ma mi rendo conto che sbraitargli in faccia "In galera" sia più appagante :-D.

Sulla pericolosità della circolazione di queste idee sottoculturali basate spesso su menzogne belle e buone, sono d'accordo con Paolo, ma la censura non mi pare LA soluzione. Il debunking è un antidoto, ma sono solo l'istruzione e l'educazione che possono fare da cura.

Naturalmente in Italia si va in direzione opposta, con trasmissioni come Voyager o simili che alimentano il gusto per l'irrazionale e il rifiuto per la Scienza vera che tanto piacciono e tanto fanno audience e con il continuo peggioramento della qualità dell'istruzione pubblica.

Saluti ululanti

Tommaso

Authan ha detto...

Rimane il fatto, Paolo, che l'impedire ad un soggetto di propugnare concetti potenzialmente pericolosi dovrebbe essere compito dell'autorità, e non di assembramenti spontanei di cittadini. Chi stabilisce cosa sia "falso" o "pericoloso"? Non posso essere io, o tu, o un passante qualsiasi.

Viola ha detto...

..nemmeno il buon senso, Authan?

io sto con Paolo

Francesca ha detto...

brava Viola!

siamo in due.

PaoloVE ha detto...

@ Tommaso:

non mi spaventa chi voglia riabilitare Mussolini o Hitler citando anche quello che hanno realmente fatto di positivo, anzi lo trovo corretto.

Non negherò mai che Mussolini abbia anche realizzato cose buone ed utili, quando questo sia avvenuto.
Purtroppo, in casi come questi, come proprio Faurisson dimostra (continua ad essere citato, benchè abbia pubblicamente abiurato rispetto a quanto affermava), il debunking non è un antidoto, quindi il male minore mi pare continui ad essere la censura.

Devo fare un altro esempio?

Non sarebbe stato meglo mettere a tacere il baillame relativo alla cura Di Bella, una volta dimostrata la sua inefficacia, piuttosto che indurre molti malati a morire scegliendo un trattamento inefficace in luogo di altri che li avrebbero salvati?

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

@ Authan:

"l'impedire ad un soggetto di propugnare concetti potenzialmente pericolosi dovrebbe essere compito dell'autorità, e non di assembramenti spontanei di cittadini."

Touchè. Per entrambi, però, visto che le autorità... :-)

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo,

sui lati positivi del fascismo, mi riferivo a chi sotto sotto vuole mettere sullo stesso piano le bonifiche e i treni che arrivavano in orario con la miopia politica di scendere in guerra impreparati scommettendo in maniera irrazionale e non da "grande statista", cmq non è questa la sede.

La censura può essere una soluzione, ma chi decide questa censura? Chi decide cosa è pericoloso? Io appenderei per le palle chi parla di omeopatia, new-age, UFO, come se fossero sullo stesso piano delle ricerche basate su esperimenti scientifici, ripetibili e affidabili. Mi rendo conto però che c'è chi può pensarla diversamente.

Quello che auspico è che l'autorità vada nella direzione di educare la popolazione ad avere senso critico oltre che un minimo di cultura sufficiente a far morire di fame i maghi e i ciralatani.

Francesca ha detto...

@ Tommaso

speranza vana, nel Belpaese dove i medici fanno a cazzotti in sala parto per decidere chi deve fare il cesareo e lasciano mezzo morire madre e nascituro, gli indovini e sedicenti sensitivi riempiono con le loro pubblicità ogni magazine, oltre agli spazi nelle tv commerciali durante le notti insonni di tanti disperati all'ultima spiaggia che per non appendersi alla trave del soffitto, s'attaccano alle buste magiche dei numeri vincenti, mentre i serial delle Streghe e gli Angeli in TV tengono abbindolate giovani e mature schiere di cittadini la cui dabbenaggine si pesa a chili!

Michele Reccanello ha detto...

Caro Authan,

Permettimi di non essere, per una volta, d'accordo con te.

Non è un eccesso, è solo una reazione di difesa da parte di molti cittadini stufi di vedere l'impunità dei potenti, e vedersi costretti a razzolare nella merda perché una classe politica ottusa, miope, incapace, ci sta facendo affogare in un mare di fango da cui sembra non si riesca a risalire mai. E allora ben vengano questi gesti che, lo ricordo, non sono violenti e che se da una parte sbandieri la libertà di parola, dall'altra c'è anche la libertà di pensiero e di manifestare le proprie idee.

E siccome MDU è un condannato in secondo grado a maggior ragione hanno ragione a contestarlo.

Ogni tanto ci vogliono anche delle reazioni di pancia perché fanno bene al morale. E poi mi sembra la storia di quello che veniva aggredito e si spostava un metro più in là, alla ricerca di uno spazio di tranquillità, ma veniva aggredito nuovamente e allora si spostava nuovamente un metro più in là, fino a che arrivò sul orlo di un burrone: Che faccio mi difendo o salto di sotto?

Ecco con questa gente è la solita cosa, per questo non posso essere d'accordo con te. Esiste anche il diritto di difendersi. Di difendersi dagli sciacalli.

Visto che poi il poco Onorevole Senatore sostiene che Mussolini era un buono, e qualcuno qui né ha parlato, mio nonno, suo malgrado, ha fatto la guerra in Tunisia ed è stato prigioniero degli Inglesi. Avrebbe preferito continuare a fare il contadino a casa sua, perchè nel deserto non c'è andato per una gita di piacere!

Chi era quello statista, olio di ricino e manganelli a parte, tanto buono e che sosteneva, pensando che la guerra lampo sarebbe finita in pochi giorni, disse mi occorrono un centinaio di morti per sedere al tavolo di pace?

Piacerebbe chiederlo a MDU e anche al Crux che è sempre a 90 gradi con certi personaggi (vedi Sgarbi).

Gabriele, Monza ha detto...

Caro Authan,

non sono d'accordo.

Se la ricostruzione riportata da alcuni quotidiani é corretta, Dell'Utri non é stato inizialmente
contestato a causa dei presunti diari mussoliniani, bensì per il suo essere stato condannato
per la sua vicinanza con la mafia.
Alcuni dei contestatori vestivano magliette che componevano la parola MAFIOSO e sarebbero
(loro, non lui...) stati fermati e identificati.

Dell'Utri quindi é stato contestato proprio per quegli aspetti che a te sono più indigesti e che, in un paese normale, lo renderebbero indegno di una qualsiasi carica pubblica.

Condivido invece l'opinione di coloro che affermano che anche questa contestazione é una
manifestazione di libertà che, in quanto tale, va tutelata.

Dell'Utri in definitiva se ne é andato con le sue gambe, pare che nessuno l'abbia costretto con
la forza.

Michele Reccanello ha detto...

Complimenti per CMM eccezionale: Gli U2 sono i miei preferiti e soprattutto quelli d'annata!

Michele Reccanello ha detto...

citando Gabriele:
"Condivido invece l'opinione di coloro che affermano che anche questa contestazione é una
manifestazione di libertà che, in quanto tale, va tutelata.


non posso che sottoscrivere. Grande!

mariolino ha detto...

Crux non si indigna se Berlusconi offre autostrade e risarcimenti miliardari a Gheddafi per bloccare i barconi degli immigrati o rispedirli indietro in Libia, salvo poi fregarsene della fine che faranno laggiù.
Crux non s’indigna quando Berlusconi, in nome della real politik, si svacca davanti ad un bifolco in tenda.
Crux non si indigna se migliaia di italiani comprano Ferrari e barche di lusso e non dichiarano una lira all’erario.
Crux non s’indigna per lo scudo fiscale.
Crux non s’indigna quasi mai di nulla.
Ma di fronte alla contestazione di Como versus Marcello dell’Utri...il quale, poveraccio, voleva soltanto presentare il suo libro sui diari di Mussolini e niente più...
...Cruciani si è veramente indignato e lo si avvertiva che l’indignazione era genuina.
Una delle sue collaboratrici mi ha riferito che Crux con gli occhi fuori dalle orbite era verde e poi rosso paonazzo e poi ancora verde mentre sputacchiava tutta la sua bile sul microfono.

Michele Reccanello ha detto...

Caro Authan,

l'argomento del post odierno è trattato anche su nonleggerlo e visto che si parla di libertà di espressione c'è anche questo. Ma credo che non ti siano sfuggiti.

Michele Reccanello ha detto...

anche su repu si parla di libertà di espressione.

Michele Reccanello ha detto...

il "povero" gentiluomo letta nuovamente contestato. Ci deve essere qualche virus in giro...

F®Ømß°£ ha detto...

A tutti coloro che non contestano il fatto che sia stato impedito di parlare, chiedo: se domani un bel gruppetto di berluscones impedisse al "traditore" Fini di parlare? o se un gruppo di leghisti o fascistoidi venisse a fare cori a un comizio dove parla un "ex comunista", impedendo il suo intervento?

Sarebbe sbagliato solo perché il giudizio su colui che non ha parlato è diverso dal giudizio su Dell'Utri?

Chi decide chi ha diritto di parola e chi no?

A Dell'Utri, se proprio si deve, si va a urlare "Mafioso" quando entra in Parlamento. Lì non dovrebbe entrare, ma la parola non la si nega così.

Saluti

T.

Francesca ha detto...

uffa Tommaso!
lo ha spiegato bene PaoloVE, tieni presente che MDU è uno spacciatore di falsità e rivitazioni storiche completamente opinabili.
Ti pare che un personaggio come il Duce, dopo 65 anni meriti di essere definito candidamente "uomo buono che ha fatto degli errori per i quali ha pagato"?

Se contestassero uno che parla di Stalin minimizzando i lager approverei!

Se i berluscones (capeggiati pare dalla Brambilla) disturberanno e contesteranno Fini alla sua festa di Mirabello, dal loro punto di vista potranno senz'altro farlo, ma quali accuse REALI potranno rivolgergli?

F®Ømß°£ ha detto...

@Francesca,

contestare è un discorso, impedire di parlare, un altro.
Prima gli lasci dire le sue falsità, poi le contesti.
Accoglierlo con dei sonori "BUUUU", fare qualche pernacchia quando ci presenta Mussolini come un buon nonno e, alla fine dell'intervento un bel coretto "Mafioso", quella è contestazione.

Se si comincia a non far parlare le persone, si va a finire male.

T.

Francesca ha detto...

@ Tommaso

ma per favore!
Rendiamoci conto che una cosa è la libertà di parola, altro è ammettere che TUTTO in pubblico si possa dire!

Ti ricordo, ad esempio, che Gentilini è stato condannato il 26 ott 2009 dal Tribunale di Venezia al silenzio pubblico per almeno tre anni a causa dei suoi comizi da Neuro-deliri razzisti e xenofobi...
E anche il sindaco Tosi....

Eppure esprimevano solo i loro legittimi convincimenti!

e allora?

Michele Reccanello ha detto...

OT dedicato a paoloVE

visto che il meglio lo esprimi sui temi economici, ti segnalo questo articolo di Alexander Stille sulla crescita economica in era Berlusconi.

Ciao

Francesca ha detto...

TOTO-ZANZARA....troppo facile!

Gianni Letta contestato a Venezia.

F®Ømß°£ ha detto...

@francesca,

cosa c'entra?

1) Gentilini prima è libero di parlare, se poi dice cose che si configurano come reato, la giustizia fa il suo corso ed eventualmente lo condanna. Non deve essere un gruppo di esaltati che lo zittisce.

2) Per quanto falsi siano i diari del Duce, non credo si possa parlare di apologia di fascismo, e comunque anche qui il giudizio non spetta a te o a me (sul reato), ma alla magistratura.

3) Insisto sul discorso speculare, se tu ritieni lecito che un gruppo simile a ultrà da stadio impedisca a qualcuno di parlare, poi non puoi lamentarti se domani un nugulo di camicie verdi mezze ubriache viene a sbraitare mentre tu vorresti ascoltare cosa dice un personaggio che tu stimi.

In sintesi se il silenzio pubblico viene applicato con un po' di urla pubbliche da un gruppo di gente incazzata, non è per niente la stessa cosa rispetto a una condanna a posteriori comminata da autorità competenti sulla base della legge.

T.

Francesca ha detto...

@ Tommaso

ah se la metti cosi, è inconfutabile che tu abbia ragione.

Pero' ricordo che ultimamente spesso si sente dire...."Male nn fare, e dunque anche balle non raccontare, paura non avere"

Se solo si avesse rispetto della verità....sempre!

PaoloVE ha detto...

@ tommaso:

per come la vedo io stai mettendo sui piatti della bilancia da un lato la libertà di Dell'Utri di affermare in pubblico quelle che sono già state dimostrate essere delle cazzate pericolose, dall'altro il diritto di negri ebrei omosessuali zingari comunisti a non dover avere più paura di quanta già non ne abbiano adesso di incontrare qualche mandria di naziskin imbesuiti.
Talvolta non ha senso aspettare il danno, quando lo si può prevenire. Che non sia sempre facile discriminare quando e come intervenire è vero, che è inopportuno che l'abbia fatto una massa di contestatori è verissimo, ma nessuna autorità ha ritenuto fosse un rischio per l'ordine pubblico...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo

credo che le "teorie" pseudostoriche di Dell'Utri non possano, come idee, non vengano fermate da 4 contestatori.

Non credo inoltre che si possa definire "rischio per l'ordine pubblico" la presentazione di un libro per quanto falso e revisionista esso sia.

I "naziskin imbesuiti" non hanno certo bisogno dei diari del Duce per continuare a credere nei loro falsi miti, sono sufficienti l'educazione ricevuta in casa e la scarsa istruzione ricevuta a scuola per cominciare.

Il nocciolo del problema comunque è che "è inopportuno che sia stata una massa di contestatori".

T.

Francesca ha detto...

io sto sempre con PaoloVE, the rescue leader!

Se solo il diritto e il lecito non fosse diventato troppe volte ABUSO!

francesco.caroselli ha detto...

Non parliamo della mafiosità di Dell'utri.
In questo discorso non non c'entra niente.
leggendo il post e i commenti si sta discutendo sulla libertà di parola.
Articolo 21 della costitzione.
Dell'Utri è furbo.
Se elogiasse troppo apertamente di MERdux si potrebbe incriminare per apologia di fascismo che è reato, quindi si limita a dire "non era cattivo... è che lo raccontano così!".

Cervello fino quel diavolo di un Marcello.

Io penso che non lasciare dire a Marcellino Provenzano e vino le sue sconcerie sia stato giusto.
Gridare BUUU in faccia fa parte delle libertà di quei cittadini.

Certo avrei preferito che venisse lasciato parlare e poi distrutto da un "testimone" di quei tempi bui, oppure da uno storico che inquadrasse REALMENTE chi era e cosa fece Mussolini, ma dubito che in quel dibattito ci fossero anche altre campane...
d'altronde il contraddittorio ci deve essere solo ad Annozero.



Finalmente dopo tanto tempo sono d'accordo con Autahn!
Impedire di parlare non è una risposta.
E' l'assenza di dialogo.
Oltretutto ci sono una valanga di argomentazioni per sotterrare dialetticamente Dell'Utri e il suo Mussolini "buono".
Cosa si fa ad essere in minoranza ci saremo "noi"?
La libertà d'espressione va tutelata anche al costo di far sparare qualche "minchiata" ai quaquaraqua di turno.


Dii "pancia sto con Paolo, Francesca Michele e Gabriele ma di testa ha ragione Authan.
Questo perchè su certi principi non si transige.

Se invece lo vogliamo contestare per la sua mafiosità già lo trovo piu logico, ma con le idee pro-fascistiche non c'entra nulla. Cerchiamo di tenere separate le due cose

(Paolo su Di Bella non sono d'accordo, non mi sembra affatto un buon esempio fra l'altro)



OKOKOKOK
ho visto il video.
Il libro su Mussolini non 'entra un emerito PIFFERO.
La contestazione non era per il discorso su Mussolini ma per la "mafiosità" di Dell'Utri.
...e allora non posso che essere d'accordo.
Non sono le opinioni di Dell'Utri a essere contestate.
E' proprio lui, quello che ha fatto e con chi si incontrava.
Mimmo Di Carlo, Teresi, Bontade, Mangano e Tanino Cinà...
vado con loro a parlare di Mussolini.


Mi dispiace Authan ma dal tuo post non si capivo il vero motivo della contestazione.

Poi Dell'Utri ha sempre i microfoni della Zanzara aperti!

PS-Che triste, so già che MDU passerà per vittima!
Sob.

Marco ha detto...

Staremo a vedere se in occasione della prossima ventura contestazione contro Fini che si sta già organizzando il coerentissimo Cruciani riuscirà nuovamente (nonostante i noti sforzi che gli richiede) ad indignarsi e gridare "vergogna".

Francesca ha detto...

Ma no Marco!

E poi indignarsi proprio no, ma rimarcare si, come ha fatto già ieri sera, proprio per tenere una linea di un minimo di coerenza con quanto deprecato a proposito di COMO.
E comunque leggetevi Il Secolo della Perina e Generazione Italia per capire quanto i finiani siano in allarme!
Pare che la Brambilla abbia disposto di fornire anche la merenda per il viaggio alla claque reclutata per Mirabello!!

Certo è che han paura anche loro di quanto potrà dichiarare Fini.

Francesca ha detto...

TOTO-ZANZARA: la frase del giorno!

Bersani: "Con berlusconismo la politica regredisce a fogna".

"Al di là delle denunce di un governo che si denuncia da solo, francamente, abbiamo visto in questo agosto terrificante come il secondo tempo del berlusconismo possa far regredire la politica alla fogna. Questo è il rischio che abbiamo davanti: un deterioramento ulteriore della politica, del tessuto civile e del senso civico, della fiducia, della speranza mentre il paese sta scivolando ed è da tempo che scivola". E sottoluinea la necessità di "realizzare il progetto 'nuova riscossa italiana'" con un quadro di alleanze e con proposte politiche. "Su questo progetto e sulle idee e le proposte - ha aggiunto - lavoreremo nelle prossime settimane. Per l'autunno proporremo una mobilitazione straordinaria per presentare le nostre proposte".

Gabriele, Monza ha detto...

@ Tommaso

Se io e te fossimo stati condannati in 1° e 2° grado per mafia, saremmo già in galera a marcire e l'eventuale 3° grado in cassazione (dove si effettua un giudizio di legittimità e non di merito) lo attenderemmo su una branda di legno.

Il Sig. Dell'Utri, invece, é a piede libero e occupa anche un seggio al Senato della nostra Repubblica. Le sue indennità di senatore-condannato-per-mafia le paghiamo tu, io, Authan, Francesca, Michele e altri 44 milioni di contribuenti italiani.

Una larga fetta (molto vicina al 50%, checché ne dica Mister B) di questi italiani, é stufa, esasperata e avvilita per l'insulto che deriva loro dall'essere rappresentati da un colluso con la mafia.

Quei 7 con la maglietta M-A-F-I-O-S-O io li ringrazio per aver espresso a squarciagola cio che tanti di noi non riescono ad esprimere.

Viceversa, avessero solo alzato un dito contro chiunque, io li condannerei senza esitazione.

Michele Reccanello ha detto...

@tommaso

visto che parli di libertà...
nei giorni scorsi a L'Aquila Letta era stato contestato pacificamente, e la polizia è intervenuta per far rimuovere degli striscioni con su scritto
"ore 3:23 io non ridevo" e, in dialetto, "Letta vattene".
Che ne pensi?

La mia idea è che chi sta in alto possa dire tutto quello che vuole, come i nostri politici insegnano, mentre le persone comuni invece no.

Ricordo che anche se non sono stati votatida tutti, i politici, in quanto rappresentanti e a maggior ragione se fanno parte del governo, devono rappresentare tutti i cittadini.