martedì 6 luglio 2010

Un calcio alla TV

[Il post di oggi è di Tommaso]

Buongiorno.

La mezz'ora di Zanzara che ho ascoltato ieri mi fornisce lo spunto per non essere d'accordo una volta di più con Giuseppe Cruciani.

Il nostro ha un po' sfottuto un ascoltatore che sosteneva di essere felice che la sua televisione si fosse rotta anni prima: egli sosteneva di stare molto meglio senza, di potersi tranquillamente godere i film su un monitor collegato al PC e di avere più tempo per altre attività. Da notare che la tesi era sostenuta senza toni fanatici o filosofici come talvolta accade a chi si compiace del proprio andare controcorrente.

Cruciani ha cercato proprio di spingere l'ascoltatore verso questi eccessi per metterlo in ridicolo, ma ha sostanzialmente fallito, vedendosi costretto allo sfottimento arrogante di cui detiene il copyright: "Io invece sono drogato, non ne posso fare a meno della televisione".

Il conduttore ha dichiarato di non comprendere come si possa fare a stare senza TV, cincischiando poi su come "non sia valido" non avere il televisore, ma avere il pc su cui la si guarda, sempre convinto che l'unica categoria che rifiuta la televisione siano gli ipocriti (magari anche radical chic) che se ne privano per ideologia. Patetica in particolare è stata l'obiezione inconsistente al sacrosanto concetto per cui davanti alla televisione si è passivi, e non attivi: "Eh, ma con la televisione di adesso non è più così". I commenti sono superflui.

Personalmente ho trovato molte ragioni nell'intervento dell'ascoltatore, dal momento che anche io da quattro anni non ho una TV in casa e ho potuto fare osservazioni molto simili. Non nego che la scelta sia stata in parte frutto di ideologia. Tuttavia, i due vantaggi che a posteriori trovo fondamentali sono:

1) Si evita la tentazione di tornare a casa la sera e buttarsi sul divano a guardare qualcosa che non si è propriamente scelta. È di questo che l'ascoltatore parlava usando il termine "droga".

2) Si evitano al 100% le pubblicità che costituiscono una perdita di tempo assoluta, e qui mi scuso di cadere un po' nel fanatismo: già le pubblicità radiofoniche, dagli urlatori di Expert a Erminio Balladori, sono una vessazione, ma almeno le si ascolta guidando o facendo dell'altro. Lo spot televisivo è tempo rubato alla vita delle persone.

Il vantaggio che trovo nel non avere la televisione è proprio nel guadagno di tempo, sia esso tempo per altre attività, sia esso di sonno. Il problema delle notizie è risolto tramite i giornali online e soprattutto la radio, che in trasmissioni come la Zanzara stessa condensa gran parte dell'informazione televisiva. Il problema dei film lo risolvo con un proiettore e un dvd.

L'unica cosa di cui personalmente sento la mancanza sono le dirette sportive, anche se tra pub con amici e streaming una pezza la si può mettere.

Saluti

Tommaso

+++++++++++

Nota di Authan. Posseggo una magnifico 32 pollici LCD Full HD. Con esso ho instaurato un rapporto di tipo master/slave nel quale fortunatamente io sono il master. Capisco che per per liberarsi dalla schiavitù televisiva, reale o potenziale, si possa vedere nel gesto di buttare (metaforicamente) la TV giù dalla finestra una "soluzione finale". E' una scelta che non va irrisa. Tuttavia, credo che sopra ogni altra considerazione ci sia l'esercizio della forza di volontà, la capacità di essere padroni della propria esistenza. Tra il non avere la TV o l'averla, ma spenta per la maggior parte del tempo, non c'è differenza. La TV può essere un alienante strumento di annichilimento mentale, se subìto, o uno straordinario strumento di arricchimento mentale, se padroneggiato. Ma quale dei due casi si applica ad ogni singola persona lo decide la singola persona, non la TV.

Su un punto, però, mi trovo in pieno accordo con Tommaso: l'avversione più profonda per la pubblicità. Voglio ora rivelare al mondo una grande verità che tutti nel proprio intimo conoscono ma che nessuno, per paura di passare per retrogradi, ha più il coraggio di pronunciare ad alta voce: la pubblicità rompe i coglioni.

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Red Hot Chili Peppers, "Throw Away Your Television" (2002)




Throw away your television
Time to make this clean decision
Master waits for its collision now...


20 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Nuovamente plauso per l'argomento, come dell' reto ho fatto ieri per l'ascoltatore che proponeva la sua tesi. Posseggo un televisore che, fintanto non avevo l'adsl, mi serviva per fruire del televideo. Oggi con il bimbo di 3 anni che trotta per casa l'unico utilizzo dello "scatolone" e` per vedere i dvd Disney.
concordo con authan per quanto riguarda la pubblicita`: sarà anche l'anima del commercio ma che palle! E soprattutto con la Rai che dovrebbe mantenersi con il canone e non interompere le trasmissioni per lo stacco pubblicitario.

Inevitabilmente allora sono d'accordo con Massimo Fini che prende a martellate (provocatoriamente) la tv.

Clem ha detto...

Galline-in-piedi-che-fanno-le-uova per entrambi.
Io da quando ho installato l'ADSL non ho più guardato la TV. Guardo tutto su PC. Cruciani si droga di TV per overcompensazione: ha paura di essere preso per un intellettuale alla Flores d'Arcais.

Nota per Authan: appena letta la tua nota sul tuo 32 pollici non ho potuto fare a meno di chiosare mentalmente: "Non conta quanto sia grosso, conta come lo usi" :P

Clem ha detto...

Gh, avevo scritto il commento precedente con "Non deve importare quanto sia grosso" ma poi ho corretto solo parzialmente -_-

peppe crusciani ha detto...

La televisione e' importante: ma scherziamo?

Il mio sogno e' un popolo soggiogato anche piu' di oggi alla televisione, e una televisione che la accendi e dentro ci sono io, Crusciani, che parlo parlo parlo e nessuno telefona in diretta per contraddirmi.

In un mondo ideale non esisterebbe nemmeno internet, e neanche l'antizanzara quindi, e quindi nessuno potrebbe dire niente su di me.

Authan ha detto...

Crusciani, sei un solipsista. E siccome sei un ignorante, vai a vedere sul dizionario cosa significa.

Francesca ha detto...

Il va sans dire che il mio commento è tutto in chiave anti-B.
Ormai lo sapete!

Come ho già qui ripetuto alcune volte, da settimane ormai sono senza apparecchio TV.
In questo particolare periodo dell’anno, dopo la conclusione di tutti i programmi dei conduttori faziosi e militanti di mio interesse in fascia serale, da Annozero a Ballaro’, da Report a Presa Diretta, da Tetris a L’Infedele e Exit per finire con il divano della Dandini o il Pugno di libri di Marcorè (fantastico mi ricorda il “Chissà chi lo sa” della mia lontana infanzia), non ne sento particolarmente la mancanza e anche il mobile vuoto in salotto ormai, che ospitava il mio nuovissimo SONY BRAVIA 32” HD prima del fulmine assassino, non mi sembra per nulla anomalo nel contesto del resto dell’arredamento.
So di gente che possiede piu’ di un televisore (e magari nemmeno paga il canone) ma io non ne ho mai avvertito l’esigenza, forse un poco nel we, quando posso seguire di solito Omnibus mentre rivolto la casa come un calzino!
Cosi aspetto…
Ascolto molto la radio e ora con i mondiali, mi spiace solo per le partite di calcio che in TV son un’altra cosa rispetto alla radiocronaca, è evidente, proprio con semifinali e finale incombenti!
A proposito! Non ve lo avevo ancora detto forse che io sin da prima dell’inizio dei giochi avevo pronosticato la Spagna come vincitrice?
Beh, ora mal che vada, arriverà 4^, anche se mi piacerebbe molto una finale tutta europea tra gli spagnoli e i tulipani a contendersi il titolo di campioni del mondo, ma bisogna vedere cosa ne pensano i sudditi di Angelina Merkel!

Da notare che la tesi era sostenuta senza toni fanatici o filosofici come talvolta accade a chi si compiace del proprio andare controcorrente.

Che significa?

Ogni persona che assume una certa posizione liberamente e consapevolmente è normale che la difenda di fronte al mondo, mi sembra come minimo legittimo.
Io sono fiera e consapevole di conoscere la vacuità per non dire i danni insiti nei contenuti culturali che stanno alla base dei programmi delle reti del cavaliere, indipercui evito accuratamente di farne parte. Fare una scelta radicale e comportarsi di conseguenza.
Mi si dirà, se non conosci non puoi giudicare! Risposta: quello che so, mi basta!
Mi basta ricordare che la sera in cui mori la povera Eluana (9 febbraio 2009) 8 milioni di persone seguirono il GF commuovendosi non per l’improvviso epilogo di una vicenda dolorosa e lacerante per tante coscienze.
No, solo delle lacrime della concorrente che era stata eliminata!!
Come disse Mentana lasciando la direzione.
E poi è storia proprio di questi giorni, ho visto sui quotidiani On-line le foto del cimitero dove è stata posta la salma di Taricone, che tanto ha lavorato su sé stesso per crescere professionalmente e per spogliarsi del personaggio-richiamo che lo aveva lanciato in TV, ma qualche burlone ha pensato bene di ricordaglielo anche da morto e ha posato accanto ai fiori davanti alla sua fotografia un pezzo del rivestimento interno del famoso confessionale del GF!! Che cattivo gusto!!
Da ultimo, ho letto che Paola Cortellesi va a fare un programma su una rete Merdaset, ecco ognuno è libero di farsi contaminare, cosi come io sono libera di non andarla piu a vedere a teatro.
Per questo sono fanatica?
Perchè rifiuto di far parte della schiera che ingrossa il portafogli di colui che considero responsabile di una deleteria trasformazione culturale e comportamentale avvenuta con l'avvento delle TV commerciali e il dominio di un gruppo in particolare?

@ Authan
....Con esso ho instaurato un rapporto di tipo master/slave di cui fortunatamente io sono il master
de gustibus..... c'è anche chi è felice nel ruolo di slave!!!

nike ha detto...

Non ho sentito la trasmissione ma non è la prima volta che prende in giro un ascoltatore che dice che non possiede la tv. Personalmente la uso quasi come un monitor film e basta, dvd o sky. E' impossibile guardare la rai tranne qualche volta il tg3 o lineanotte,che comunque guardo quasi sempre in internet o dopo un'ora o il giorno dopo. Non parliamo poi di canale 4 5 6 e la 7, per me guardare la tv per più di un minuto senza avere un conato di nausea o un attacco di mal di stomaco è diventato impossibile. Capisco chi se ne libera, niente abbonamenti da pagare.

Francesco carosellante ha detto...

Devo ammettere che sono fortunato.

Ho convinto i miei genitori ad abbonarsi a Sky con il decoder Mysky.
Bellissimo, ti registri quello che vuoi e in un secondo salti la pubblicità.

Ormai vedo solo quello che decido io.

Ovviamente non mancano le partite dell'Inter, anche se quelle le vedo su un tv minuscolo in una soffitta, invece che comodamente di fronte al nostro 40 pollici... perchè ci sono cose che vanno viste con le persone giuste e con la partecipazione ceh meritano.



Eppoi questi nuovi tv hanno sia la porta VGA (un po scomoda perchè porta solo il segnale video) che la fantastica HDMI con la quale collego il portatile alla TV e la uso come computer.

I programmi come Anoozero o Report li vedo sempre via Internet, in quanto sono già epurati dalla pubblicità.
Piccola Nota: la trasmissione complotti del peppuccio, nella sua versione streaming dal sito di la7, è vessata da frequenti pubblicità dei DVD di Libero sul Duce.



PS Authan è di nuovo possibile lasciare commenti anonimi!

francesca ha detto...

ma PaoloVE è già andato in ferie?
...magari anche lui sullo yacht Force Blue???

Pale ha detto...

Vorrei tanto chiamare Cruciani e chiederli se anche io, che vivo in Francia e che non guardo la televisione italiana, sono una persona fanatica... a me la televisione italiana fa schifo. E Berlusconi non c'entra.

Cruciani non ha capito che lo snob per eccellenza è lui. È colto e ci tiene che gli altri lo sappiano, però vuole ostentare una condizione che non gli è propria. Quella della persona ignorantella che ride di gusto alle battute di Lino Benfi e Jerry Calà. Questa manfrina mi pare patetica. È come se si vergognasse di avere una laurea e di avere un bel curriculum. Probabilmente ha cpito che in italia la laurea è un ostacolo alla vita da vip.

Pale

Michele Reccanello ha detto...

Una considerazione, fatta da Chirstian da Pisa, a cui non è stata data importanza in primo luogo dal Crux, e poi anche qui:
Il fatto che internet è un media interattivo e questo lo rende interessante più della TV, e questa è una cosa che lo "scatolone" non permette. Se esistesse una televisione interattiva tanti "politici" di casa nostra dovrebbero scappare a gambe levate quando si presentassero a raccontare le loro castronerie.


La televisione è diventata indecente, non a caso, da quando esiste MEDIASET, perché anche la RAI ha scelto di seguire il modello proposto dalla TV commerciale. Ricordo, al di là dei limiti che vi erano comunque in una azienda comunque da sempre lottizzata dai partiti, certi programmi degli anni 70, 80 potrei citare il Quark di Piero Angela, Fiction (che brutta parola!) come Pinocchio di Luigi Comencini, Concerti come quello dei Pink Floyd a Venezia, o di Madonna a Torino.
Oggi il massimo che ti puoi aspettare sono fiction sgangherate (e quasi sempre su temi legati alla chiesa!), barbosissimi quiz e inutili talk show pieni solo di sproloqui e di gente (già famosa) che va in trasmissione per raccontarsi di come è bella e perfetta, oppure di perfetti sconosciuti che vanno in TV a raccontare i cazzi propri. Sulla televisione di oggi il Liga (uno dei miei preferiti) ha scritto anche una canzone simbolo, sulle note di una canzone dei REM.

Faccio notare che quando il premier ce l'ha con l'invasione della privacy dei media nella vita privata delle persone che le prime a dare l'esempio sono state proprio le sue TV, se vi ricordate i casi di Novi Ligure per arrivare a Cogne, con i giornalisti sgunzagliati a "frugare" tra i ricordi di amici e amici degli amici per raccontare di particolari inutili. Se questo è il giornalismo che piace a B...


Personale considerazione su stasera, sull'intervento di Antonio da Torino che è riuscito a mettere in difficoltà il Crux. Ci vorrebbe un monumento

Cruciani non ci metta toppe!!!!!
...lei può continuare a sbuffare, a dire..
lei sta difendendo un governo che è palesemente delinquenziale.
Perché si è fatto colonizzare in questa maniera?

francesca ha detto...

@ a Mike

pero' la trovata di invitare per la prima volta un ascoltatore di persona in trasmssione è stato un colpo di genio. Spettacolo puro, che nemmeno un Costanzo!

Chissà se è farina del sacco di GC o glie l'ha suggerita il sig. Teresio!

Michele Reccanello ha detto...

@Francesca

Mi divertirebbe molto una puntata con te come ospite, sarebbe più spassoso (non per il crux) che con Telese.
Non mi hai ancora detto cosa ne pensi (ne ha parlato stasera anche un'ospite del Crux definendolo inconsistente), se l'hai visto, del tg di Mentana

Michele Reccanello ha detto...

sempre a francesca,

In merito alla mia domanda nel precedente commento, visto che avevi detto che il tuo televisore e` kaput, ignorala.

Francesca ha detto...

@ Mike

ciao!
innanzitutto mi fa molto piacere trovare i tuoi commenti anche nell'altro blog che non fa riferimento a La Zanzara.

Cosi come ce l'ho per Authan, anche per quel blogger ho molta ammirazione, e non certo solo perchè ha posizioni critiche che io condivido, quanto piuttosto perchè scrive davvero bene!

Devi sapere che dall'ultimo mio intervento-fiume a La Zanzara son passati oltre due mesi, e naturalmente in questo lasso di tempo mi sono prenotata molte volte al centralino sin dall'inizio della trasmissione, e con gli argomenti piu' vari, ma non mi richiamano.
:-(
Ho anche scritto a Cruciani, ma il signorino non si degna nemmeno di rispondere, se non con una conferma di lettura dell'e-mail.
Evidentemente sono in castigo e ci restero' ancora a lungo, e posso perfino immaginare il perchè!
Non per questo smetto di ascoltarlo, perchè alla fine quello che Useppe dice in questa intervista è un po' vero vero!

http://www.noiroma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=371:cruciani-io-la-radio-e-la-zanzara&catid=36:articoli&Itemid=69

ciao!

Michele Reccanello ha detto...

@authan,
La TV puo essere un alienante
strumento di annichilimento mentale, se subìto, o
uno straordinario strumento di arricchimento
mentale, se padroneggiato.


Non sono completamente d'accordo con quello che sostieni, in quanto x la natura del mezzo, in cui la comunicazione avviene solo in un senso, l'unica forma di controllo che hai è sulla scelta dei canali, ma comunque l'offerta di programmi rimane assai povera, in particolare in estate, indi per cui lo scatolone in casa mia puó, impiastro permettendo, rimanere spento, perché preferisco internet, se ne ho il controllo del telecomando, altrimenti dvd disney, o robaccia (tra le mie proteste) come festa italiana, l'italia sul due, verissimo o peggio buona domenica che guarda mia moglie.

Francesca ha detto...

@ mike

tua moglie va assolutamente "rieducata"....con le buone o con le cattive!

Michele Reccanello ha detto...

@francesca,
ai tuoi livelli, avevo giá detto, non arrivo ma devi sapere che a Livorno, da qualche anno è presente un cinema multisala medusa. Per le tue stesse ragioni, è del berlusca come ben saprai, ho sempre rifiutato di metterci piede, fino a qualche tempo fa quando la mia signora è riuscita a convincermi a metterci piede...

Francesca ha detto...

OT.... bufale on line

Questo articolo è tratto da L'Occidentale dell'amicone di Cruciani!

L'uovo di giornata
6 Luglio 2010
Ieri a leggere i grandi quotidiani italiani sembrava che la guerra al Terrore in Afghanistan fosse finita e che da un momento all’altro avremmo visto il mullah Omar trascinato in catene, fra ali di Marines festanti, sul banco degli imputati della Storia. E sarebbe stato ovviamente un bel vedere la cattura del capo talebano che ordinava la fucilazione delle donne negli stadi o aveva vietato tv e aquiloni a Kandahar. Un giorno indimenticabile, come quando presero Bernardo Provenzano. Peccato che la notizia era una bufala e i nostri giornali ci sono cascati in pieno.

“Il Post” di Luca Sofri è stato uno dei pochi a mettere le mani avanti, avvertendo i lettori che dell’arresto di Omar potevi leggere solo sulle versioni on line di Repubblica, il Corriere e il Messaggero, mica su quelle del New York Times o di Al Jazeera. Certo, i nostri autorevoli giornali parlavano di “giallo” e aggiungevano che la notizia era stata smentita dai Talebani, ma per un bel po’ la versione italiana di Google News ha aperto a nove colonne sulla fine della latitanza del mullah con un occhio solo. Anche perché si è dato credito a una fonte, tale Brad, identificato come un insider del Dipartimento della Sicurezza Usa, che in giornata si è scoperto essere sì un esperto di intelligence ma soprattutto l’autore di gustosi thriller sulla guerra al terrorismo che gli sono costati la censura in Arabia Saudita e un successo planetario.

Da oggi potremo ricominciare a discutere più seriamente sulla situazione Afghanistan, dove invece di pensare alla cattura del capo talebano l’ammiraglio Mike Mullen ha fatto sapere che con gli studenti di Dio si deve trattare. Ma vista la sortita della grande stampa italiana viene da chiedersi quante altre bufale ci vengano giornalmente propinate pur vendere qualche copia in più. Tipo avete presente il patto d’acciaio stretto fra la mafia e il Cavaliere con le stragi degli anni Novanta? Quella roba lì. Prendete il Fatto quotidiano, che ha titolato con un indimenticabile “Tolo Tv: arrestato il capo dei talebani Mullah Omar”. Come se Tolo Tv, una sperduta emittente asiatica, fosse la nuova CNN.


Una domanda a Loquenzi: Tipo come quando gli house organs titolarono delle inesistenti confessioni dei medici di EMERGENCY rapiti in Afghanistan!?

Clem ha detto...

@ Pale: sono d'accordissimo con te, hai centrato il punto. Ogni tanto deve tirare un rutto e parlare di figa e motori per mostrare alla fauna da bar-prima-di-tornare-a-casa che è anche lui del branco e non lo devono temere.
Visto che si parla di TV mi è venuta in mente una analogia azzardata: è come la Wii vs PS3 e XBOX: se ti fai clienti i casual gamer puoi fare un sacco di soldi producendo cagatine tipo wii bowling, perché i casual gamer sono MOLTI di più degli hardcore gamers e non gliene frega nulla della qualità, gli basta una robetta che li intrattenga. A lavorare e faticare su grafica mozzafiato, storie coinvolgenti, controlli immersivi per creare qualcosa di bello si perdono solo soldi. Meglio fare un coso in cui tiri una palla contro dei birilli e avere miliardi di clienti che si accontentano di poco piuttosto che accontentare quei pochi che vorrebbero il molto.
La Zanzara è come un'app da iPhone, fatta in fretta, poco approfondita, economica, zero QC.