giovedì 22 luglio 2010

Manuale di pensiero per il buon cittadino

Mentre ieri ascoltavo alla Zanzara il conduttore Giuseppe Cruciani stroncare (e ci mancherebbe altro) il sindaco di un piccolo comune del trevigiano che dei "malati" agli omosessuali, e poi, successivamente, sprecare un vivace talento giornalistico quale David Parenzo a discutere di e con un personaggio insignificante come Riccardo Bossi, il mio occhio, ad un certo punto, è caduto su una breve nota di Pierluigi Battista, apparsa sul suo profilo Facebook, che mi ha fatto strabuzzare gli occhi, spingendomi a buttar giù un commento dal probabile “imbarazzante tasso di demagogia, moralismo e luogocomunismo” (il virgolettato lo capiamo solo io e Cruciani, abbiate pazienza).

Scrive, dunque, l'editorialista del Corriere:


Battista


Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un artificio comunicativo con il quale si cambiano le carte in tavola per dissimulare la questione vera. Tutto molto simile a quel bastardissimo "intercettateci tutti" che, secondo alcune menti illuminate quali Giuliano Ferrara e Piero Ostellino, campioni del pensiero liberale facenti però saltuario ricorso alla pura malafede, era il principio su cui si fondava l'opposizione alla cosiddetta legge bavaglio, cosa chiaramente non vera.

Battista, con la sua nota, si rende responsabile di una mistificazione del tutto analoga. L'oggetto del contendere, qui, non è affatto l'ipotesi che Berlusconi abbia ordinato la morte di Borsellino. Neppure Marco Travaglio nei suoi momenti di massimo furore antiberlusconiano è mai arrivato ad adombrare una prospettiva del genere. E, non a caso, il procuratore capo di Caltanisetta Sergio Lari ha chiarito ieri che il presunto intento della procura di coinvolgere di Berlusconi nell'inchiesta in corso sulla strage di Via D'Amelio è “gratuito e totalmente destituito di fondamento”.

Non è quello il punto. Il dubbio che viene avanzato, riguardo Berlusconi, è un altro, e riguarda l'eventualità che il partito di Forza Italia sia nato consapevolmente sulla scia di una serie di azioni criminali (le bombe del 1993), ordite dalla stessa cupola che ordinò la morte di Falcone e Borsellino, volte proprio ad agevolare (lo sostiene il procuratore generale antimafia Piero Grasso, non esattamente un passante qualsiasi) l'avvento di una nuova entità politica che prendesse il posto, nel ruolo di referente privilegiato per la mafia, della Democrazia Cristiana.

E' un po' diverso, no? Strillare ai quattro venti quanto sia da fessi e fissati ritenere che Berlusconi abbia fatto ammazzare Borsellino è un menare il can per l'aia, un trucco per eludere il vero punto. Non è in ballo un impensabile coinvolgimento diretto di Berlusconi nelle stragi, ma l'esistenza, in quegli anni, di rapporti d'affari e di interessi tra quest'ultimo (per tramite di Marcello Dell'Utri) e i vertici criminali di Cosa Nostra. E' di questo che si parla, egregio Battista. Non delle cazzate come quella che ha sparato lei su Facebook.

E, giusto per la cronaca, visto che se lo domanda, glielo dico io cosa occorre per essere "un buon cittadino", di sinistra, di centro o di destra non importa. Occorre per prima cosa non essere in malafede. E per seconda cosa occorre la voglia di farsi delle domande, quando è il caso. Specie quando di risposte certe non ce ne sono.

[Tasso di demagogia, moralismo e luogocomunismo di questo post: 82%]






Convinciamoci che siamo dei cadaveri che camminano


21 commenti:

bernard ha detto...

Non so cosa intendi con “imbarazzante tasso di demagogia, moralismo e luogocomunismo”, appunto lo capite solo tu e Crux.

Qualunque cosa sia deve essere positiva, visto che ne è bastato il 82% per rendere questo post un ottimo post.

Ciao, Bernard.

Francesca ha detto...

L'era Berlusconi
La devastazione etica, morale ed economica che lascia in eredità agli italiani e' spaventosa; diverse generazioni probabilmente non basteranno a raccogliere i cocci e a rifondare il Paese Italia.
Fra 20 anni i nostri figli studieranno come sia stato possibile e folle, che gran parte dei loro padri si siano messi nelle mani di un uomo del genere.
E che l'informazione, invece che essere il cane da guardia del potere fosse inebetita e impegnata a distorcere e manipolare la verità, a difendere sempre il capo supremo e a mantenere intatto l'incantesimo del consenso popolare.
Basti pensare a quello che è successo oggi al TG1 che ha mandato in anteprima il messaggio del Berlo ai fans contro le presunte calunnie e campagne mediatiche volte ad oscurare i meriti del governo.

francesco.caroselli ha detto...

Voglio contraddirti su una cosa.
E' altamente probabile che Borsellino stesse per indagare sugli affari a Milano.
E' molto probabile che Borsellino avesse già un'idea piuttosto precisa su chi fosse Berlusconi e soprattutto Dell'Utri (tanto più che era sicuro che ci fosse già un'inchiesta aperta a Palermo da Guarnotta con il precedente rito di procedura penale).

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Come uomo, non più come giudice, come giudica la fusione che abbiamo visto operarsi tra industriali al di sopra di ogni sospetto come Berlusconi e Dell'Utri e uomini d'onore di Cosa Nostra? Cioè Cosa Nostra s'interessa all'industria, o com'è?
«A prescindere da ogni riferimento personale, perché ripeto dei riferimenti a questi nominativi che lei fa io non ho personalmente elementi da poter esprimere, ma considerando la faccenda nelle sue posizioni generali: allorché l'organizzazione mafiosa, la quale sino agli inizi degli anni Settanta aveva avuto una caratterizzazione di interessi prevalentemente agricoli o al più di sfruttamento di aree edificabili. All'inizio degli anni Settanta Cosa Nostra cominciò a diventare un'impresa anch'essa. Un'impresa nel senso che attraverso l'inserimento sempre più notevole, che a un certo punto diventò addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze stupefacenti, Cosa Nostra cominciò a gestire una massa enorme di capitali. Una massa enorme di capitali dei quali, naturalmente, cercò lo sbocco. Cercò lo sbocco perché questi capitali in parte venivano esportati o depositati all'estero e allora così si spiega la vicinanza fra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali, contestualmente Cosa Nostra cominciò a porsi il problema e ad effettuare investimenti. Naturalmente, per questa ragione, cominciò a seguire una via parallela e talvolta tangenziale all'industria operante anche nel Nord o a inserirsi in modo di poter utilizzare le capacità, quelle capacità imprenditoriali, al fine di far fruttificare questi capitali dei quali si erano trovati in possesso».

Dunque lei dice che è normale che Cosa Nostra s'interessi a Berlusconi?
«E' normale il fatto che chi è titolare di grosse quantità di denaro cerca gli strumenti per potere questo denaro impiegare. Sia dal punto di vista del riciclaggio, sia dal punto di vista di far fruttare questo denaro. Naturalmente questa esigenza, questa necessità per la quale l'organizzazione criminale a un certo punto della sua storia si è trovata di fronte, è stata portata a una naturale ricerca degli strumenti industriali e degli strumenti commerciali per trovare uno sbocco a questi capitali e quindi non meraviglia affatto che, a un certo punto della sua storia, Cosa Nostra si è trovata in contatto con questi ambienti industriali».
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Ripeto la mia solita domanda?
Avete visto l'intervista nascosta di Borsellino?
Io vi consiglierei di vederla tutta, cmq se avete poco tempo andate direttamente al minuto 3:58 di questo video.
Roba di cinque 5 secondi, non di più.
Da qui pare di capire che Borsellino non avesse chissà che idea di Mr. B.


Se ora Sergio Lari, Gozzo Ingroia o Scarpinato accostano il nome di Berlusconi alla Mafia succede uno scandalo, ma se lo fa Borsellino, ben 2 anni prima che B scendesse in politica (azzerando la possibilità che il suo fosse un attacco politico), è molto più difficile buttare tutto in caciara....

francesco.caroselli ha detto...

Considerando il fatto che PG Battista è uno dei vice-direttori del Corriere della Sera non può certo essere un cretino.
Deve aver dimostrato qualcosa.
La sua intelligenzia e la sua arguzia.
Altrimenti a scrivere sul CDS avrebbero potuto mettere il macellaio all'angolo.
Proprio per questo certe cose non le può pensare veramente, a meno che non vogliamo immaginarlo come La Russa che si tappa le orecchie e comincia a gridare "la-la-la-la" per non sentire.
L'unica spiegazione per le sue (solite) posizioni è una sola £££££ oppure $$$$$$$$$$$.


Occorre per prima cosa non essere in malafede

Glielo farei tatuare sul dorso della mano, cosi ogni volta che scrive se lo ricorda!

demagogia, moralismo e luogocomunismo...
a volte invece è solo buon senso

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

“imbarazzante tasso di demagogia, moralismo e luogocomunismo”?

Non voglio pensare che il Cruciani che irride il linguaggio incomprensibile e demodè dei radical chic sia giunto a pronunciare queste parole. Nemmeno dopo il dodicesimo spritz (o martini, se preferisce, che insieme al sigaro fa un po' più snob).

Sarebbe un po' come pensare che, poichè ieri era d'accordo con Grillini sul fatto che la vita sessuale di un politico è privata a meno che non ne faccia una bandiera del proprio programma, ciò sia una smentita della sua precedente valutazione della privacy che doveva ammantare SB promotore del family day che, pluridivorziato, se ne andava ad escort.

Ieri ho invece molto apprezzato lo spessore culturale del neo sindaco di Spresiano ed il suo eloquio. Mi chiedo solo come fa un comune di oltre undicimila abitanti a non trovare un rappresentante migliore...

@ Authan: tirati su: uno che si guarda il profilo FB di Pigi Battista ascoltando Cruciani manifesta un imbarazzante tasso di "gas piping". Il virgolettato è una cosa tra me ed Authan :-)

Saluti

Paolo luogocomunista

PaoloVE ha detto...

@ francesca:

Secondo me ti sbagli sulle considerazioni catastrofiste.

Tra vent'anni SB rischiamo di averlo ancora premier, con quel che passa l'opposizione (e, come dici giustamente, con il fior fiore di informazione che abbiamo), altro che raccogliere i cocci.

Saluti

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@paolo

su francesca dici che é catastrofista, ma anche te non ci vai di scartino;-)

Michele Reccanello ha detto...

mi sono fatto un giro sul profilo facebook di PG ci sono anche delle forti critiche al commento del giornalista.

Comunque PG è il solito giornalista che, invece di porre domande scomode al potere, si mette sul palcoscenico a declamarci la sua "lezioncina" di garantista.

Che schifo!

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

Quoto Paolo sul commento sul sindaco di Spresiano. Non si capisce come finisca a fare il sindaco uno che fa fatica a esprimersi in Italiano.

Sul post di authan, mi trovo perfettamente d'accordo sul tema della malafede che in persone come Battista o Ferrara viene spesso fatta passare per estrema intelligenza.

Cruciani vorrebbe essere così, qualche volta ci riesce, più spesso no.

Saluti amari

Tommaso

PaoloVE ha detto...

Prima mi chiedevo coma sia fa ad avere un sindaco come quello di Spresiano. La risposta purtroppo mi è corsa subito incontro: basta che ci sia un buon numero di persone che la pensa come lui a votarlo.

http://tinyurl.com/spresiano

Saluti

Paolo

Francesca ha detto...

@ authan

commossa del CMM. grazie.

@ PaoloVE
in fondo il 51,1 a 48,9 non è poi una percentuale bulgara per quelle parti.
se pensiamo alla religione del celodurismo predicata da un ventennio e rinverdita dal giovane Bossi jr in quell'intervista a Vanity Fair dove, oltre a confessare di essere un gran bevitore di Coca Cola (e per questo di dover fare attenzione al gas piping) ha anche certificato che le due cose da NON provare MAI nella vita sono la droga e i gay.

E' troppo banale se aggiungo che forse non sa che certi geni unici come Leonardo.....?

Michele Reccanello ha detto...

quando dico che in italia in galera ci vanno solo i ladri di polli...

B ha detto...

E per essere un buon cittadino di destra bisogna credere nel potere taumaturgico di Berlusconi, nel fatto che sia infallibile e che le tasse siano scese da quando la destra è al potere?

Gabriele, Monza ha detto...

Negli ultimi anni l'Italia si é semplificata e banalizzata.

Come in una partita di calcio fra bambini sulla spiaggia, ci siamo divisi tra chi sta con Berlusconi e chi contro.

I giornalisti non sono stati da meno: da una parte Battista, Facci, Feltri; dall'altra Scalfari, Travaglio, Telese.

Ai primi rivolgo la mia pesante critica: quella di aver agito come nel ventennio fascista, cioé spegnendo il cervello e aggregandosi al carro del vincitore, per quieto vivere.

Così come il catastrofico ingresso in guerra ci risvegliò allora dal torpore, così oggi una catena di eventi traumatici ci riporterà ad un minimo di saggezza e senso critico.

Gabriele, Monza ha detto...

Aggiungo: "per quieto vivere o per interesse".

Così la frase é più completa.

nike ha detto...

Ti dirò Authan ieri mi sono seduta, ma devo aggiungere che mi sono seduta da quando è caduto il governo Prodi. Non guardo la televisione da molto tempo e quando leggo delle riviste tipo anche Vanity Fair, metà della gente che intervistano non so chi siano. Compreso Riccardo fratello del Trota. Anche se lo ritengo un buon giornale. Questo per dire che aldilà della cul-tura culi e tette alla Berlusconi e i lecca culi che lo applaudono anche se “scorreggia” (non nel senso di gas-piping, ma nel senso di flatulenza verbale, anche se non escludo che qualcuno goda anche del suo puzzentare), e che contestualmente ai fatti degli anni novanta (e anche prima) sia sbucato dal nulla questo imprenditore improvvisamente genio della politica che abbiamo come Premier: l'Italia come sistema azienda funziona, non è politica, è una dittatura, come in tutte le aziende succede , ma pare che agli italiani piaccia. Agli italiani piace come caspo dell'Esecutivo un multimiliardario megalomane, barzellettiere, cantante , un tantino schizofrenico, ma in fondo chi se ne frega, siamo un popolo che perdona siamo dei sentimentali, presuntuoso, indagato e col cerone che li governa: ok. Evidentemente più coglione è il Premier più ci piace e meglio ci pare di vivere. Mussolini e la seconda guerra mondiale a parte. Ma quello che mi fa stare in piedi e sull'attenti e vigile e che mi preoccupa è la mentalità leghista che è come un virus: come l'aids anche lui sbucato dal nulla negli anni '90( e anche prima), la trovi in autobus, alla cassa del supermercato, in taxi, nella metro, al governo e pare che nessuno se ne preoccupi, siamo degli “anarchici” noi italiani in fondo: ma esiste qualcosa d'altro di più “italiano” dei “leghisti”? E quando vedo la Polizia in piazza, credimi mi siedo, decisamente. E Cruciani cosa fa, una trasmissione “anarchica” su un “paesucolo” dove si parla di gay, e l'ultimo ascoltatore che gli ha telefonato lo ha assolto da tutto dicendo che i gay sono dei malati. Eccome no! E lui da copione “radical schic” gli ha detto: “questa è una stronzata” o qualcosa del genere, non ho voglia di riascoltarmelo via internet, facevo il bagno, con questo caldo sono sempre in doccia.

Francesca ha detto...

@ nike


ahahahh!!

sempre sotto la doccia, come le due coatte romane che spopolano su Youtube e che a sentirle parlare mi prendono di conati di vomito, ma che Cruciani-leghista-che-vive-a-Milano-da-dieci-anni-e-non-rimpiange-Roma ha mandato tanto volentieri in trasmissione e piu' volte.... forse che i frequentatori di Pontida son meno buzzurri? Forse che Salvini (l'amicone di Cruciani) che gira per i mercatini a sobillare le pensionate contro gli extracomunitari e l'islam e non parla dei 18mila voti a Pavia del consigliere Coccia ottenuti grazie alla Ndrangheta fa meno schifo??

Michele Reccanello ha detto...

Lettera di Hack, D'arcais, Camilleri a Bersani.

I nomi che propongono sono importanti ma, anche se non ci spero, vediamo se fanno le persone serie quelli del PD.

Authan ha detto...

Nike, forza. Domani è un altro giorno. Verra il tempo in cui rideremo di questi giorni.

PS: che commento insolito, il tuo, nello stile. Frenetico, convulso, indiavolato. Un Cruciani qualsiasi dopo dieci secondi ti urlerebbe il suo "si fermi, si fermi!", mentre io lascerei andare avanti finche' finisce la benzina. Ciao.

PaoloVE ha detto...

...a scanso di equivoci, urge traduzione del mio inglese immaginifico e a metà tra il vendoliano ed il rutelliano, prima che qualcuno pensi male di Authan...

gas piping stava per essere alla canna del gas

Saluti

Paolo

Francesca ha detto...

@ PaoloVE

hahahahah!!!

io invece ho pensato che gaspaiping anche come suono onomatopeico stava proprio a pennello dei rutti irrefrenabili (per non dire altro!) del Trota con l'occhio di triglia e lo stomaco gonfio di Coca Cola!