mercoledì 30 giugno 2010

L'opinione espressa col portafoglio

Quel che Filippo Facci, ospite alla Zanzara, ha detto ieri sulla prescrizione (“non è un terzo status giuridico; ci sono solo la colpevolezza e la non colpevolezza”) grida vendetta, perché una tale considerazione avrebbe senso solo in un sistema nel quale i termini di prescrizione decadono con il primo atto giudiziario (la prima udienza del processo di primo grado, per capirsi), che è quel che accade in tutti i paesi del mondo occidentale. L'Italia è l'unico paese civile nel quale un procedimento giudiziario può, una volta cominciato, finire su un binario morto. Altrove, quel che comincia viene portato a termine con una sentenza, che – lì sì – può essere solo di due tipi, non essendo possibile alcuna terza via.

Ma se con uno sforzo titanico riusciamo ad ignorare queste capziosità che Facci tira fuori spesso e volentieri solo per rinverdire la sua immagine dell'antigiustizialista e dell'anti-Travaglio per antonomasia (ricordiamoci sempre che, esattamente come Travaglio, anche Facci vive dell'immagine che si è ritagliato addosso, e quando dico "vive" mi riferisco a soldi, quattrini, denari, din din) bisogna ammettere che su diversi altri punti il lungocrinito collaboratore di Libero ha detto cose condivisibili.

Potrei citare la “il rischio della camicia di forza” che sempre di più diventa associabile alla figura di Berlusconi per via delle “cazzate a raffica” che quest'ultimo continua a sparare in Italia e in giro per il mondo (lo vede, caro Cruciani, che non è difficile? Read my lips: "caz-za-te a raf-fi-ca" non è poi così tremendo da pronunciare in radio, o da scrivere su Panorama…), ma sarebbe troppo facile.

Preferisco invece concentrarmi su un aspetto più serio, messo in luce da Facci, che tutti quanti volenti o nolenti dovremmo metterci bene in testa: l'equivoco verdetto di appello al processo Dell'Utri (colpevole un po' sì e un po' no, che non soddisfa né scontenta pienamente nessuno) emanato ieri, non avrà alcuna conseguenza politica concreta, neppure in termini di consenso. Zero. Nada. Nothing. Piaccia o non piaccia, ciò che eventualmente può incidere sull'esecutivo è solo (ancora Facci) “la questione economica”, “l'opinione espressa col portafoglio”, a seconda che i cittadini percepiscano quest'ultimo come “più magro o più grasso”. Tutto tristemente vero, ma di buono c'è almeno che quando si va su quel piano non ci sono "giudici politicizzati" a cui eventualmente addossare le peggiori colpe.

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Black Sabbath, "Guilty As Hell" (1995)




Deep inside you know
you're guilty as Hell...


46 commenti:

francesco.caroselli ha detto...

Ovviamente l’argomento del giorno è stato la sentenza Dell’Utri, ma per Cruciani l’argomento era troppo noioso per cui ha “modificato” la notizia su cui commentare trasformandola in “il Tg1 e la sentenza Dell’Utri”.
Anche quest’argomento – dissertare sui TG – non è molto gradito al nostro eroe, ma evidentemente meno del primo.
Lascio a voi decidere se il TG1 ha dato troppo risalto alla parola assolto nei titoli, a me non interessa più, trovo molto più importante le parole nel servizio. Mi hanno colpito due frasi in particolare che mettono in risalto il pressapochismo (e anche un pizzico di malizia) del Tg1.
La prima
“I giudici non hanno creduto alle parole di Spatuzza, peraltro non confermate dai fratelli Graviano”.
Un’inesattezza e una informazione BASILARE non data in questa frase. L’inesattezza è che solo uno dei fratelli Graviano ha smentito Spatuzza, l’altro (il vero boss) si è limitate a far sibillinamente presente alle corte che ORA non può parlare perchè ha la bua per da carcere duro.
La non-informazione è stato tacere che Spatuzza è un pentito (riscontrato da ben1, 2, 3, 4… 6! SEI! dico sei procure) mentre i fratelli Graviano NO. (se gli chiedete se conoscono cos’a sia Cosa Nostra e se la conoscono entrambi risponderanno di no).
La seconda
“Questa sentenza da un taglio netto a tutte le ipotesi sulla presunta trattativa mafia-stato durante e dopo le stragi”
C’è da chiarire che la storia della trattativa ha solo “sfiorato” questo processo. La brutta faccenda è venuta fuori in un altro processo, quello a Mori e De Donno per la mancata cattura di Provenzano a Mezzojuso.
Quindi questa sentenza non taglia un bel niente.
Anzi se nel processo a Mori e De Donno si riscontrasse l’attendibilità di Massimo Ciancimino, la decisione dei giudici di non ascoltare quest’ultimo risulterebbe ancor piu incomprensibile (e grave).
Mi sembra che il TG1 voglia far capire che questa storia è chiusa e archiviata.
Cosi quando ci saranno altre notizie clamorose (tutto fa pensare che ce ne saranno) agli ascoltatori sembrerà un accanimento giudiziario; ogni aggiornamento sulle stragi del 92 e 93, su cui lavorano diverse procure (Caltanisetta e Firenze) oppure sul già citato processo di Palermo agli ufficiali dei ROS, sembrerà soltanto un noioso rimestare nel torbido… gli ultimi estremisti che non si vogliono arrendere.
Non è cosi, basterebbe essere un minimo informati, ma se si guarda solo la tv è ben difficile informarsi su certe cose.

Fine prima parte
(abbiate pazienza)

francesco.caroselli ha detto...

Seconda (e ultima parte)

Poi ci sono state due frasi di Dell’Utri che su cui Crux ha posto l’attenzione (non che a MDU manchi spazio in TV, ieri l’ho visto sul TG2 rilasciare un’intervista di 10 minuti) e sulle quali ha battuto molto.
In particolare quelle con le quali MDU ribadiva che Mangano è un eroe, il SUO personale eroe. Nonostante gli fosse stato proposta la libertà in cambio di dichiarazioni che coinvolgessero MDU e SB, lui eroicamente si è rifiutato.
Per queste parole Cruciani (letterale) “si toglie il cappello”. Poi si è subito pentito, ma l’ha detto. Il problema di Cruciani è che a volta gli mancano le parole! Ormai lo seguiamo da tanto e tutti abbiamo capito cosa voleva dire: “apprezzo la coerenza di chi non cambia idea, nonostante sarebbe molto piu facile – mediaticamente parlando – ritrattare.” Ed effettivamente Crux ha ragione.
Consiglio a crux di non fermarsi solo all’apprezzamento per la coerenza, ma di farsi anche qualche domandina. Ad esempio: “come mai un essere cosi spregevole come Mangano, pluriomicida e mafioso, si “immola”, sacrifica la sua libertà?”. Gli sarebbe bastato inventarsi qualche fesseria e sarebbe stato libero!
Invece non l’ha fatto. Come è altruista. Ci tiene proprio a proteggere a MDU e SB. Peccato che negli anni 80 gli mise una bomba di fronte la villa. A quei tempi non si curava dell’incolumità dei suoi amici…
A me pare più plausibile che Mangano non abbia parlato perché sapeva che la sua vita (e forse anche quella dei suoi familiari) sarebbe durata di più in carcere in silenzio che fuori dopo aver “cantato”.

Le altre parole di selezionate dal Crux per raccontare la sentenza Dell’Utri sono quelle in cui il Senatore spiega che i giudici lo perseguitano, che si accaniscono, che ce l’hanno con lui per ragioni politiche.
Cruciani non ci trova niente di male se in un processo l’imputato usi questa “strategia difensiva”. E’ un suo diritto difendersi così. Certo che è cosi ,niente di nuovo, già visto.
Effettivamente può essere una difesa “plausibile”. Sarebbe veramente grave se fosse vero, ma non si può scartare a priori. Ma allora caro Cruciani se non ti vuoi schierare acriticamente con le istituzioni, perché vuoi conservare il tuo sguardo oggettivo sulla realtà, fai uno sforzo. Controlla se le parole di Dell’Utri hanno un qualche barlume di verità.
Per prima cosa dovrebbe chiedersi chi sono questi giudici.
Chi è il Pm nell’accusa contro Dell’utri? Ingroia (è lui che ha raccolto le prove e portato alla sbarra MDU)
E’ lo stesso magistrato che arresta i più pericolosi latitanti mafiosi. Si è proprio lo stesso magistrato i cui risultati sono vanto del governo.
Quindi si devono decidere o è bravo o è una toga politicizzata. (Per me cmq Ingroia rimane sempre il ragazzo-magistrato che seguiva Borsellino ovunque per impare e che spesso si vede nelle foto insime a Paolo).

Contributo multimediale: heroes – david bowie
oppure questo http://www.youtube.com/watch?v=wkXCtHHWCwY

Ringrazio tutti quelli che si sono presi la briga di leggere tutto!
Ciao

Clem ha detto...

BAHHAHAHAHHAHAHAHAHHAH!
Cruciani che apprezza la COERENZA ALTRUI?!
BAAAAAAAAAAAAAAAAAHAHHAHAHAHAHHAHAAAA
AHAHHAHAHAHAHHAHAAAAAHAHHAHAHAHAHHAHA
AAAAHAHHAHAHAHAHHAH!!

Francesca ha detto...

TOTO-ZANZARA... ma quanto mi fanno incaxxare le manifestazioni a difesa dell'Informazione!

Ospite telefonico Piero Sansonetti oggi da par suo sul (solito) Riformista :

http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/243306/

Legge-bavaglio.
La protesta fuori tempo e fuori luogo
E così i giornalisti italiani, domani, daranno questo bello spettacolo: sfileranno uniti, senza distinzioni di colori politici, per protestare contro una legge che non c'è, che non è imminente, che probabilmente non ci sarà mai, che comunque non è affatto importante, e che però - casomai ci fosse - darebbe un briciolo di fastidio alla categoria. Una volta si diceva: alla “corporazione”.
Sapete cos'è una corporazione? Una specie di Lega di mutuo soccorso che tiene insieme tutti gli appartenenti a una certa professione. Possibilmente a una professione potente. La corporazione dei medici, degli architetti, dei giudici, dei giornalisti. Tra tutte le corporazioni, quella dei giornalisti è la più potente, perché controlla, o comunque influisce sui giornali e sulle tv e dunque può determinare le fortune o la disgrazia dei gruppi politici.

Francesca ha detto...

TOTO-ZANZARA.... piccole trote crescono!

L'Automobile Club (ACI) viene commissariato dopo le cinque lettere di dimissioni giunte negli ultimi due mesi.

Ed esplode il caso.

Sotto i riflettori il ministro del Turismo Brambilla e le spudorate nomine di parenti e amici.

Come si legge su La Repubblica, la Brambilla, per sostituire il vecchio organismo, ha nominato commissario straordinario Massimiliano Ermolli, 38 anni, figlio di uno degli uomini più vicini al premier e tra i nomi che figurano nel nuovo CDA ci sono Geronimo La Russa, figlio del ministro della Difesa Personale del PDC, ed Eros Maggioni, il compagno del ministro Brambilla.

Quand'è che si parlava del figlio di Antonio di Pietro, se lo ricorda Cruciani?

Gabriele, Monza ha detto...

Caro Authan,

forse abbiamo fatto un errore madornale: abbiamo sopravvalutato sia Cruciani che Facci.

Noi, lettori attenti, impegnati, spesso schierati ma comunque critici, abbiamo fatto loro un enorme favore.

Grazie a noi, giornalisti come Cruciani e Facci hanno acquisito una notorietà forse immeritata, utile a fare audience, a scrivere qualche libro (uno su tutti, quello sul Ponte sullo Stretto) e, in definitiva, a fare din-din-denari.

E cosa ne ricaviamo in cambio?
Otteniamo forse un'analisi oggettiva della realtà che ci circonda?
Otteniamo forse un'opinione super partes, non bovinamente allineata al Credo berlusconiano?
Otteniamo forse un contributo al dialogo e al confronto costruttivo?

No, niente di tutto questo, solo cazzate-a-raffica e, aggiungo io, pugni-in-faccia.

Lasciamo perdere. Torniamo nella nostra trincea, leggiamo Telese, Travaglio o chiunque abbia un minimo di pensiero non allineato.

Combattiamo le nostre battaglie contro le mafie di ogni sorta, subiremo altre sconfitte, ma alla fine la Storia farà il suo corso.

Non ho dubbi.

Francesca ha detto...

TOTO-ZANZARA ....la frase del giorno dal Grande Raccordo Anulare!!


«Se mettono il casello sul Gra,
prendo l'auto e sfondo tutto»


Il sindaco Alemanno boccia il pedaggio sul Grande Raccordo di Roma per l'entrata in vigore al 1° luglio: è impossibile!
Polverini: inaccettabile balzello! Zingaretti: ombra leghista sulla Capitale!

Embè, dopo che l'Umberto da Giussano prometteva guerra civile per Berghèm (de hura e de hota), adesso anche il primo cittadino di una capitale europea, che dovrebbe spiegare ai cittadini che anche le leggi sbagliate si rispettano, e poi magari si cercano di cambiare con le proteste democratiche o con il voto, è approdato al populismo da strapaese, con tanti saluti a legge, ordine e disciplina.

W la sicurezza (con la e aperta come si dice qui al Nord!)

Francesca ha detto...

OT, ma comunque c'entra con la Zanzara di ieri e pure con Cruciani!!!

Se Berlusconi fa scuola a Bernabè

Berlusconi consiglia agli industriali di non pianificare pubblicità sui giornali?
L'unico ad ascoltarlo è Franco Bernabè, che nega la pubblicità a Panorama.

In questi giorni il premier Silvio Berlusconi consiglia gli italiani di non acquistare quotidiani e di "fare sciopero" come lettori. Qualche mese fa consigliò invece pubblicamente i suoi "colleghi imprenditori" (come li chiama spesso) di non pianificare più pubblicità sui quotidiani italiani, colpevoli di essere troppo pessimisti e di vedere una crisi economica che, a suo dire, non esisteva soprattutto in Italia, salvo ricredersi, come si è visto in questi giorni con la pesante manovra finanziaria.

Ironia della sorte, l'unico che sembra aver ascoltato il consiglio di Berlusconi è l'attuale amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabè. Peccato che il giornale sul quale non vuole pianificare pubblicità sarebbe proprio Panorama, il settimanale Mondadori, casa editrice di proprietà di Berlusconi e presieduta dalla figlia Marina-Ambrogina.

Così racconta il direttore di Panorama Giorgio Mulè in un editoriale sull'ultimo numero del settimanale: "Il responsabile delle relazioni esterne di Telecom Italia mi telefona e mi annuncia che la pianificazione pubblicitaria del gruppo Telecom Italia è cancellata da fine luglio, a causa di eccessive punzecchiature nei confronti di Bernabè."

Mulè dichiara la propria sorpresa che a fare così sia un uomo intelligente come Bernabè, editore di La7 e Mtv: secondo Mulè, Panorama sarebbe stato ben lieto di pubblicare le sue repliche, le smentite e i ragionamenti.

Un atto del genere, sono sempre parole di Mulè, è perfino peggiore della legge-bavaglio sulle intercettazioni, contro cui la stampa italiana sta protestando in massa, ed è un atto contro la Mondadori.

Un gesto di questo tipo, cioè la cancellazione della pubblicità, era stato realizzato temporaneamente da Marco Tronchetti Provera nei confronti di Repubblica e L'Espresso nel momento di maggiore contrasto fra Tronchetti Provera e questo gruppo editoriale, che all'epoca sollevava lo "scandalo Tavaroli", poi sanzionato giustamente dalla magistratura.

Berlusconi evidentemente non pensava che, venendo prese sul serio le sue parole, a rimetterci sarebbe stato proprio egli stesso.

francesco.caroselli ha detto...

francesca i tuoi commenti sono veramente interessanti, ma per favore smetti di leggere il riformista.
Nuoce gravemente alla salute!

rivolgiti al tuo medico. Ti aiuterà a smettere.

mi trovo perfettamente allineato con - Gabriele, Monza -
standing ovation

francesco.caroselli ha detto...

in contrapposizione ai giornalisti descritti da Gabriele ricordo solo il coraggio di aveva due palle cosi.
parole del genere quando potremo leggerle di nuovo sul Corriere della Sera?

La libertà d'espressione si è ristretta proprio grazie a giornali come il riformista, o Europa che nessuno sano di mente comprerebbe.
Montagne di carta inutile e infatti inutilizzata.
Siamo il paese d'europa che legge meno in assoluto, soprattutto giornali.
Già solo scegliere fra le innumerevoli testate in edicola mette il mal di testa.
Dico qualcosa di forte: ci sono troppi giornali.
mercato drogato dai contributi statali.
Poi i giornali siccome devono "ringraziare" il loro editore (quasi sempre un partito) hanno una linea editoriale talmente netta che è come leggere un bolletino ufficiale degli utrà.

E' difficile che in un giornale ci sia spazio per più posizioni.
Il corriere l'ha sempre fatto... proprio per questo fu poi gestita dalla P2 per anni. Dava troppo fastidio.

Quand'ero in Spagna leggevo i giornali volentieri. E devo dire che i giornali che prendevo erono El Pais e la vanguardia.
orientati politicamente certo, ma non strettamente "ortodossi" ad una "linea"

Francesca ha detto...

@ caroselli

quale genere di parole?
io cerco di aprire, ma mi da errore!

Michele Reccanello ha detto...

@f.c.
Ti trovo particolarmente in forma!
Interessanti il tuo commento in due atti, e mi associo con la critica fatta a Francesca in merito a "il riformista", Polito e` come D'Alema: L' amico preferito di mr. B nell'altra sponda.

E poi trovo che la tua osservazione sulla stampa nazionale fotografi bene la realta`.
Ciao.

Michele Reccanello ha detto...

@francesca
F.C. ha fatto del casino nel postare, devi andare sopra il link e usare la funzione copia indirizzo con il pulsante dx del mouse, che poi incollerai nella barra indirizzi del browser. L'indirizzo va editato, perché e` un link a youtube.

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

Bel post, Bravo Authan!

Le opinioni espresse da Facci forse sono corrette in punta di diritto, ma sono stridenti rispetto ad alcuni fatti. E la mia personalissima visione dei fatti mi porta ad essere probabilmente più "giustizialista" di Authan.

In Italia per arrivare ad una sentenza definitiva si può dover passare attraverso 3 gradi di giudizio, partendo da una presunzione la presunzione di innocenza e passando sotto la spada di Damocle della prescrizione.
Mi pare che un tale sistema possa dare adeguate garanzie sia rispetto ad eventuali errori, sia rispetto alla certezza dei tempi del processo.

Ma una sentenza di primo grado (o in appello) ha un valore?
Io direi di sì, tant'è vero che diventa definitiva se non appellata (ulteriormente nel caso del secondo grado di giudizio).

Ed è qui che, sottolineo a titolo strettamente personale, da sempre vedo le cose diversamente da quanto prevede il nostro ordinamento.

Trovo infatti assurdo ripartire da una presunzione di innocenza dopo una o (ancora peggio) due sentenze di condanna. Perchè è come dire che se non si è in Cassazione si sta solo scherzando tra amiconi (il che, uno con gli schiavettoni ai polsi, l'altro col martelleto in mano, gli altri due in toga, risulta piuttosto improbabile, a meno che non sia carnevale).

Se deve essere così perchè non saltiamo a piè pari i primi due gradi di giudizio, dato che sono una perdita di tempo e denaro, ed andiamo spediti in Cassazione?

Se no si prenda atto che dei giudici, probabilmente capaci di intendere e volere, a valle di uno o più processi hanno ritenuto l'imputato colpevole, e da qui si riparta presumendolo tale. C'è una sentenza? Allora si vada al nuovo processo, se qualcuno lo ritiene necessario, pensando che sia corretta fino a prova contraria.

E, visto che ultimamente sta diventando importante se e come il reato viene prescritto, la prescrizione lasci l'imputato nello stato giuridico in cui si trova al momento in cui la prescrizione interviene, innocente (per presunzione o sentenza) o colpevole che sia.

Mi pare francamente che ci sia più razionalità in questa ipotetica impostazione che nel considerare innocente per prescrizione del reato chi abbia già riportato una condanna per quello stesso reato nei primi due gradi di giudizio.

E sono convinto che ciò aiuterebbe a sveltire i processi, dato che disincentiva chi è già stato giudicato colpevole dal cercare di tirare in lungo per arrivare ad una assoluzione immeritata, ma non può essere utilizzata alla rovescia per rendere colpevole un innocente, come qualcuno ritiene cerchino di fare con i loro modi persecutori i nostri ferocissimi e politicizzatissimi magistrati.

Ciao

Paolo il giurista.

Francesca ha detto...

@ PaoloVE

spettacolare il tuo post!

E anche questo contributo di Piercamillo Davigo e i 3 gradi di giudizio. (Da vedere assolutamente il video!)

"Si rivendica l’attesa della sentenza definitiva, cioè del terzo grado di giudizio, dimenticandosi che questo vale per vedere se una persona deve o meno essere punita, non per adottare cautele. Se una persona è condannata per pedofilia solo con sentenza di primo grado, chi le affiderebbe la propria figlia per accompagnarla a scuola?“


http://twilightofmycountry.wordpress.com/2010/02/27/piercamillo-davigo-otto-e-mezzo-comandano-i-corrotti/

ciao!

francesco.caroselli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
francesco.caroselli ha detto...

caro paolo il tuo discorso sulla condanna è corretto.
ma si può anche andare oltre.
A volte dai processi vengono appurati fatti che non sono punibili, ma che rappresentano cmq una ragione valida per escludere una persona dai partiti e dalle vita pubblica.
Scajola non è stato nemmeno indagato eppure...
Incontrare assiduamente dei mafiosi non è reato se non si riesce a certificare che c'è stato un sostegno reciproco.
Ma anche se non si riesce a dimostrare l'accordo fra le parti, e quindi a condannarlo, dovrebbe essere la stessa società civile che si rifiuta di fargli gestire la cosa pubblica.
Per lo stesso motivo per il quale tu non affideresti tua figlio/a ad un presunto pedofilo.

Parliamoci chiaro quanti italiani sanno cosa vuol dire prescrizione?
Troppo pochi.
E poi cosa si prescrive?
Si prescrive il reato.
quindi come può dichiararsi innocente chi vede finire il suo processo con la prescrizione del reato?


Un ultima cosa, la condanna di dell'utri fino al 1992 assomiglia molto alla condanna (anche se prescritta) di Andreotti. mafioso fino al 1980.
Guarda casoproprio quell'anno fu ucciso Piersanti Mattarella.

Nel processo si CERTIFICA che Andreotti incontrò PRIMA E DOPO i mandanti dell'omicidio.
Ma la condotta delittuosa si è esaurita proprio il 1980... che peccato!
un po come MDU che è stato mafioso fino al 1992...

PaoloVE ha detto...

@ francesca:

sono basito di scoprire che P.C. Davigo è più forcaiolo di me! :-)

@ Gabriele:

sentire solo una campana, che magari dice solo cose sulle quali sei d'accordo? Uhmm, suona noioso e piuttosto opprimente... Meglio Facci.

@ Francesco:

la mia non voleva essere una presa di posizione sulla sentenza Dell'Utri, ma una riflessione più generale sul valore degli strumenti processuali: è un'idea che ho da molto tempo e l'ho "aggiornata" recentemente per ricomprendervi la prescrizione.

In parlamento abbiamo una tale quantità di condannati che non posso che concludere che evidentemente in maggioranza crediamo vada bene così. Se no l'illibatezza dei candidati diverrebbe bandiera della maggioranza, mentre per ora è la bandiera di idv e grillini, che insieme non giungono al 15%.

Ciao

Paolo

peppe crusciani ha detto...

per favore non cominciate ad attaccarmi subito così che sono appena tornato e mi fa male la testa.

Michele Reccanello ha detto...

@francesca,
Nell' intervento di ieri di Viola da Palermo ce applicava la tua strategia (boicotta il biscione) il crux si e` ricordato di averlo gia` sentito qualche settimana prima da una signora di Varese. Che effetto ti ha fatto questa "scenetta"?

PaoloVE ha detto...

@ peppe crusciani:
stamattina ascoltavo il cd di Via Paolo Fabbri 43.

Quando ho sentito il sommo Guccini cantare: "Gli arguti intellettuali trancian pezzi e manuali,
poi stremati fanno cure di cinismo,
son pallidi nei visi e hanno deboli sorrisi" ho pensato che l'immagine mi ricordava qualcuno e mi è venuta improvvisamente voglia di schiacciare una zanzara... :-)

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@peppe,
Sei il benvenuto tra i comuni frequentatori di blog. Certo e` che se il crux (quello vero) ospita Papillo, non vedo perche` non dovrebbe far lo stesso con te che sei il suo alter-ego...
E poi non scappare come fai di solito, ma dacci un tuo "alto" giudizio sullo stato della giustizia in Italia settando minimizator e doppiopesismo al minimo, che cosi ci capiamo.
Ciao.

Michele Reccanello ha detto...

@PaoloVE h 17:47,
Semplicemente fantastico!

peppe crusciani ha detto...

Paolo Ve:
cos'è, una citazione? Non capisco, io non ho visto Umberto D.

Michele:
ma Papillo fa parte della lunga tradizione che potremmo definire "GivanniDaPisanica". Appena Papillo comincia a mantenere la calma e a parlare bene, vedrai che non lo invito più (e allo stesso modo: ora che Telese ride sguaiato, lo invito più spesso).

Francesca ha detto...

enno' caro Cruciani!
la la memoria fa difetto a lei questa volta!

http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_23/emergency-operatori-afghanistan-carcere_d7b0ec48-4ebd-11df-83f9-00144f02aabe.shtml

come mai Emergency ha querelato i due house organs-junk per aver pubblicato titoloni di fantomatiche confessioni da parte dei medici sequestrati
dall'ospedale di Lash Kargar con le accuse di avervi nascosto le armi e preparato l'attentato al governatore di Halmend??

che schifo!
basta, ho chiuso con La Zanzara
addio per sempre!

Francesca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gabriele, Monza ha detto...

@ Paolo il Giurista

la tua analisi su presunzione di innocenza e i 3 gradi di giudizio é ineccepibile.

Cruciani, Facci e - voglio esagerare - anche Ferrara, se la dovrebbero leggere 100 volte, impararla a memoria e recitarla al posto dell'Ave Maria prima di andare a letto.

Purtroppo, invece, si ostinano a cantare "Meno male che Silvio c'é", in maniera ossessiva. Non gli puoi neanche parlare di donne, dalla catalessi ti risponderebbero "legittimo impedimento!".

E' per questo che, per ora, rinuncio a "sentire l'altra campana". Troppi "din-din", niente "don-dan"

francesco.caroselli ha detto...

uao in trasmissione c'è stato uno che è stato piu lecchino di capezzone e Bondi.

Pensate che se ci fosse stato lui a Napoli quando quella poveraccia pessimista che si lamentava di non arrivare a fine mese con il solo scopo di far fare al presidente del consiglio una brutta figura lui avrebbe risposto...
ma vada a lavorare!
il presidentissimo ha fatto di tutto cantante, animatore.
Perchè ti lamenti che non arrivi alla fine del mese?
Devi essere piu ottimista e pensare positivo.
Se non trovi lavoro è per colpa tua.
Non importunare il presidentissimo.

roba che Fede e Cicchitto hanno preso appunti.

che tristezza di uomo.

io rispondo con una versetto di una canzone:

crescere é un problema disse il bonsai
il baobab rispose accontentati di quello che hai
chissà perché rispose il piccoletto
sono sempre i grandi a fare il pistolotto
uno per il baobab due per il bonsai
tre per chi sempre quattro per chi mai

francesco.caroselli ha detto...

Paolo ho riletto il tuo post apprezzatissimo e vien da aggiungere che la tua proposta (ma capisco che è solo una provocazione) di andare direttamente in cassazione è improponibile.

La cassazione giudica cose che esulano la ricostruzione dei fatti.
Vengono considerati aspetti legali.
Ovvero se il reato è stato depenalizzato, se le prove raccolte durante il processo possono essere usate, e cose cosi.

Nei gradi di giudizio si definiscono i fatti e in cassazione si eccepisce il diritto.

Trovo la proposta di Authan molto piu intelligente: togliere definitavamente la prescrizione una volta che si giunge al rinvio a giudizio.
In tal modo tutti i furbetti che provano a tirarla per lunghe la smetterebbero.
Sai la giustizia quanto ci guadagnerebbe in velocità?
E oltretutto a costo zero!

Michele Reccanello ha detto...

@F.C.

Trovo la proposta di Authan molto piu intelligente: togliere definitavamente la prescrizione una volta che si giunge al rinvio a giudizio.
In tal modo tutti i furbetti che provano a tirarla per lunghe la smetterebbero.
Sai la giustizia quanto ci guadagnerebbe in velocità?
E oltretutto a costo zero!


A me l'idea piace ma c'è un problemino: Le leggi le fanno i politici...

Michele Reccanello ha detto...

Ecco come dovrebbero essere le news secondo il PDC da repubblica.it

Francesca ha detto...

@ Mike

Il Mattinale assomiglia a una piccola antologia di totalitarismo in erba

(Qui Cruciani manda diritto Ceccarelli a Radio Londra!)

Ragazzi, vengono i brividi lungo la schiena!
Altro che Zimbabwe, come disse il DG della RAI tempo fa commentando le assurde pretese del Berlo!
Qui siamo a livelli di Corea del Nord!
Ma ve li ricordate i commenti ufficiali delle partite del Mondiale relativi alle Zanzare Rosse che ci leggeva Milan?
Uguale!

Francesca ha detto...

altra definizione leggera, cosi come Cruciani (e anche altri per la verità) trovano ESAGERATE, oggi viene da Flores D'Arcais:

"È venuto il momento di tornare in piazza.
Quello di Berlusconi non è più solo un regime.
È il governo di Mackie Messer>,
è il crimine che si fa Stato.
E la legge-bavaglio (il golpe strisciante, come lo ha definito Umberto Eco)è lo strumento per garantire ai delitti di regime."

PaoloVE ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michele Reccanello ha detto...

il crux manderebbe un bel radiolondra a legger questi commenti e link, ovvero l'atteggiamento tipico dello struzzo (quello che nasconde la testa sotto la sabbia)

PaoloVE ha detto...

@ f.c.:

ovviamente l'idea di andare direttamente in cassazione è ovviamente un paradosso indesiderabile (un solo grado di giudizio renderebbe impossibile rimediare ad un errore dei giudici, situazione che troverei inaccettabile), ma in cosa questo paradosso differisce dall'avere tre gradi di giudizio dei quali i primi due privi di valore, come sempre di più si vuole?

Credo invece che la prescrizione possa avere senso anche a processo in corso: in fondo trovo più ragionevole garantire che i processi si concludano in tempi ragionevoli, piuttosto che inizino in tempi ragionevoli.
E trovo che una durata ragionevole dei processi sia un diritto degli indagati, perchè la legge deve garantire anche dai possibili abusi di chi la applica (abusi che, come sembrerebbero evidenziare casi come quelli di Cucchi, Aldovrandi, Uva, Sandri,... sono purtroppo possibili).

Ciao

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

posso però farti notare che non capisco sinceramente che servono SEMPRE 3 gradi di giudizio?
Voglio dire che l'errore giudiziario potrebbe verificarsi nel secondo processo piuttosto che nel primo.
E' solo una convenzione che i giudici del secondo grado abbiamo l'"ultima parola" (per fortuna senza Paragone)
come si può dire piu appelli uguale meno errori?
Non lo trovo fondato su niente.


Poi continuo a ribadire che se si lascia la prescrizione "scorrere" anche durante il processo la giustizia italiana non sarà mai veloce.
Se non facciamo in modo che anche l'imputato abbia tutti gli interessi a velocizzare il processo non ci sono possibilità.
Ci sarà sempre qualche timbro, qualche cavillo (sopratutto se hai buoni avvocati) utile a rimandare perpetuamente le udienze.

In America e Francia, per dirne 2, la prescrizione si interrompe con l'inizio del processo. Lo trovo giusto soprattutto per garantire alle vittime;M non perchè ci debba essere sempre un colpevole (non è detto che lo si trovi sempre) ma almeno una risposta: colpevole si, colpevole no. Prescritto non è una risposta, è una resa.

E trovo che una durata ragionevole dei processi sia un diritto degli indagati.
La durata giusta dei processi è fondamentale, concordo, ma se si lascia intravedere all'imputato una data da "tana liberi tutti", entro la quale può farla franca a prescindere da tutto, stai pur certo che il processo andrà per lunghe... e non per colpa del tribunale!
(per fare il puntiglioso, la giusta durata dei processi è un diritto degli imputati, gli indagati ancora non sono stati rinviati a giudizio)

Cucchi, Uva e Aldrovandi sono stati uccisi dalla polizia, non dai giudici.
Gli abusi che tu citi non vedo cosa c'entrino con la prescrizione. quelli sono omicidi belli e buoni.
E' ovvio che la legge si applica anche agli agenti...

PaoloVE ha detto...

@ f.c.:

infatti per me la prescrizione (probabilmente un dispositivo simile dovrebbe avere un nome diverso) dovrebbe interrompere il processo e lasciare l'imputato nella situazione (innocente o colpevole) in cui si trova a quel punto del processo. Se sei condannato in primo o secondo grado non traccheggi, perchè diventerebbe esecutiva l'ultima sentenza emessa.

Nei casi citati potrebbero essere state le forze dell'ordine a commettere abusi, ma sospetto che il giudice che scopre che gli trombo voluttuosamente la moglie ogni volta che va in tribunale potrebbe avere interesse a tenermi a processo a tempo indefinito in mancanza di elementi solidi per condannarmi.
E trovo questa situazione indesiderabile, quindi non voglio che nemmeno un giudice possa avere la possibilità di traccheggiare.
Ammetto che il caso è improbabile, ma lo è sostanzialmente quanto quello dei poliziotti che infierisconi sull'arrestato, che pure, come evidenziavo, sembra verificarsi (in un caso parliamo di omicidi, nell'altro di, passami il termine, sequestro): è per questo che credo sia opportuno esista una tutela in tal senso.

Ciao

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

ehm...
nella tua ipotesi (lasciare l'imputato nella condizione definita dall'ultima sentenza valida - ho capito bene?) però c'è la possibilità che sia l'accusa a fare dei movimenti strani (sempre nel rispetto dei vincoli definiti dal codice di procedura) per far sopraggiungere la prescrizione..
Come adesso l'imputato "spinge" per la prescrizione con tutti i metodi concessi dalla legge, allo stesso modo l'accusa potrebbe "puntare" alla prescrizione per inchiodare un imputato ritenuto colpevole nella precedente sentenza.

Nel caso ti venisse voi l'idea di trombarti la moglie del magistrato e poi questi ti sbattese dentro pretestuosamente, basterebbe dire come stanno le cose e in quel momento il magistrato deve lasciare l'incarico perchè interessato personalmente.

I casi di "sequestro" come li definisci tu (a ragione), esulano totalmente dal processo.
Non erano arrestati per ordine di un magistrato.
Non erano sotto indagine.
Semplicemente le forze dell'ordine ha "prelevato" un povero cristo e l'hanno ucciso.
C'è chi, come Aldrovandi in mezzo alla strada, chi invece come Cucchi è stato portato in carcere e poi pestato a morte.
Nel primo caso il magistrato interviene solo a case fatte, quindi non vedo che responsabilità abbia (e cosa c'entri la prescrizione), nel secondo caso (Cucchi) fu messo in stato di "fermo"...e qui già c'è un poco di responsabilità, ma mi pare ovvio che se la polizia (o altre forze dell'ordine) fa una richiesta di d'arresto ad un magistrato, lo stesso è chiaramente portato a confermarlo. Soprattutto se il soggetto attenzionato aveva addosso diversi grammi di droga,come Cucchi.
Poi la storia del pestaggio in carcere è disgustosa, ma tutti questi casi credo esulino dalla struttura del Processo e dal discorso sulla prescrizione.

Cmq ho la strana sensazioni che tu ti riferisca ad un caso in particolare. Mi sbaglio?

PaoloVE ha detto...

@ f.c.

evidentemente gli esempi che ho fatto confondo invece che chiarire (mi pare tu voglia vedere la differenza tra poliziotto e magistrato, ma non il fatto che potrebbero entrambi abusare del loro ruolo con strumenti diversi), quindi lasciamo stare i parallelismi e consideriamo, come vorrei fare, il caso più generico possibile.

Il giudice che processa Tizio per il motivo x potrebbe decidere di traccheggiare perchè, anche sapendolo innocente, gli sta antipatico per il motivo Y non dimostrabile e che quindi non permette di ricusarlo, oppure per negligenza / trascuratezza. Con la prescrizione questo comportamento viene limitato. Mi pare quindi uno strumento sensato a tutela dell'imputato.

Ciao

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

inanzitutto mi scuso con Authan per questa lunga discussione off-topic.

il caso che proponi come il più generale possibile non può esistere.
Andiamo con ordine.
L'unico magistrato che può "incastrarti" è il PM in quanto pubblica accusa. Un giudice ti giudica.

Il Pm ha solo il potere di chiedere l'arresto per 3 giorni.
Poi dopo deve portare le prove al GIP.
Se lui reputa che non ci sono prove ti scagiona.
Anche per continuare ad indagarti il PM ha bisogno del consenso del GIP.
Se il PM in combine (come piace dire a B) con il GIP confermano le accuse, no problem per portarti in un processo bisogna convincere il GUP.
Insomma non è facile


Poi la prescrizione che conferma la sentenza precedente la trovo dannosa soprattutto per l'imputato.
In tal caso se trova un giudice pigro, si ritrova magari che il processo finisce con la condanna-prescrizione senza che si vengano considerate nuove prove che lo scagionano.


Come vedi sulla prescrizione la pensione diversamente.. e mi sa che rimarrà cosi.

Cmq trovo questo discorso molto interessante.


Ieri quando cruciani parlando del pedaggio sul GRA di Roma con voce stanchissima ripeteva: "tanto si parla parla parla... ma non cambia mai niente" mi è venuta in mente questa canzone (o pezzo teatrale?) di Gaber.
Veramente spassoso.


Vi segnalo questo post di Carlo Vulpio.
un blog dove è facile trovare fra i commentatori salvatore borsellino e clementina forleo..

francesco.caroselli ha detto...

authan quando concederai anche a noi il tasto modifica?


scusate ma ieri sera ho sentito parlare di modifiche al Lodo Alfano.
Scusate ma di che parlanO?
Il lodo Alfano non era stato considerato non-costituzionale e quindi bocciato?

Lo vogliono ripresentare di nuovo?

Francesca ha detto...

@ FC

non hai sentito le anticipazioni di Milan!?
Eccerto che lo ripresentano!
Tenuto conto delle osservazioni che motivarono la bocciatura (secondo loro eh?!?!)!
Ma non solo!
Infatti è il presidente della commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli che fa una nuova proposta, motivata dalla disparita' di trattamento tra il Capo dello Stato da un lato, ed il presidente del Consiglio ed i ministri dall'altra.
In sintesi mi pare d'aver capito che si tratti di una protezione generalizzata ed estesa nel tempo anche ai processi relativi a PRIMA dell'entrata in politica!
Proprio su misura del Berlo!

Pero' i finiani (Fabio Granata, che è tanto caro, ma deve andare a prendere lezioni di dizione per favore!) gli mandano a dire a Berselli che non è una priorità "Non ci sembra una grande emergenza della nazione quella di parlare soltanto di lodi, intercettazioni e provvedimenti simili. Soprattutto in una situazione economica come questa e un'Italia dove le mafie fatturano 120 miliardi all'anno.

Francesca ha detto...

Ma questa è la dichiarazione del giorno di sicuro!
Anzi già che ci sono lo propongo come TOTO-ZANZARA (tanto ci becco sempre...eheheeeh!)

Scudo più largo alpremier
Bossi: «A lui qualcosa si deve»
Sì del leader della Lega alla proposta di estendere il Lodo Alfano: «Le modifiche sono piccole cose»

MILANO - L'ampliamento del Lodo Alfano che comporterebbe maggiori impunità per il premier e i ministri vede favorevole il ministro delle Riforme e leader del Carroccio, Umberto Bossi. Queste modifiche «sono piccole cose - le ha liquidate così il ministro, a margine della firma del patto per la sicurezza a Varese, dove si è presentato a sorpresa - il presidente del Consiglio deve badare a un Paese: qualcosa gli devi».
01 luglio 2010


@ PaoloVE

qui diventa attualissimo il tuo post dell'altro giorno sull'esegesi della LN e degli accordi di scambio con il Berlo tra impunità e federalismo!!


ps: che cacchio è il patto per la sicurezza firmato a Varese?
Io sono uscita in mattinata per commissioni e so solo che davanti alla CCIAA c'era una protesta degli agenti di polizia!

francesco.caroselli ha detto...

ecco un link della Lega Nord.
Di un tempo
Notizie interessanti altrochè!
http://www.prov-varese.leganord.org/doc/scandaloso.htm

francesco.caroselli ha detto...

Stavolta se ripresentano come legge ordinario un lodo alfano bis Napolitano NON deve firmare.

E si mica possiamo dimenticarci che il lodo alfano bis lo si potrebbe chiamare lodo Schifani Tris.

Eh si perchè non ce lo possiamo dimenticare che il lodo alfano è la copia ritoccata in dettagli insignificanti del lodo schifani.

Tutti bocciati perché è anticostituzionale qualunque norma che si faccia un baffo dell'articolo 3
la legge è uguale per tutti.

Ora lo ri-ri-presentano per la terza volta?
pensano solo al bene del paese questi qui...