lunedì 28 giugno 2010

E ti chiedi dove hai sbagliato

Secondo post del giorno, di Authan. Il primo, a parte, era di Paolo.

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Sul Riformista di venerdì 25 giugno è apparso un interessante editoriale (che trovate integralmente qui sotto) del direttore Antonio Polito. Il pezzo termina con una domanda senza risposta, e per quest'ultima, sommessamente, vorrei provvedere io.


Articolo Polito


Il suo sbaglio, caro Polito, è quello di essere andato troppo oltre nel giocare al gioco del Berlusconi non mi piace, ma neanche tanto così, solo che se lo dico troppo forte poi sembro Travaglio. Alla fine, è tutto lì.

A forza di concentrare le proprie energie di opinion-maker non in un'azione di contrasto intellettuale al berlusconismo, ma in quella di contrasto intellettuale all'antiberlusconismo più intransigente, quel che succede è che si somatizza. Si diventa, senza volerlo, organici al "nemico" (tra virgolette), in una sorta di variante della sindrome di Stoccolma.

Per uscire da questa condizione non serve chissà cosa. E' come smettere di fumare, o iniziare una dieta. Quel che conta è la forza di volontà. Bisogna stamparsi in testa l'idea che anche l'antiberlusconismo è un “fenomeno non criminale ma politico”, i cui rappresentanti “incarnano un'idea e una speranza” pure essi. Tale fenomeno può essere malgiudicato, ma l'attenzione che merita, data la sua importanza trascurabile rispetto al berlusconismo, e al basso impatto sul Paese, deve essere proporzionata, così da non influenzare il giudizio sull'azione politica del Cavaliere, che è il vero oggetto del contendere, il nocciolo della questione. Il peggior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni non può diventare tollerabile solo perché ci sono dei detrattori che lo criticano con troppa ferocia. E' un approccio ridicolo.

Quando uscirà da questo circolo vizioso, caro Polito, mi faccia un fischio, e io le prometto che mi abbono al Riformista vita natural durante. Saluti.


PS: Quanto sopra troverebbe applicazione anche per Giuseppe Cruciani, se non fosse per il fatto che questi, al contrario di Polito, non arriverebbe mai, neanche sotto tortura, a chiedersi pubblicamente dove ha sbagliato.

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Subsonica, "Tutti i miei sbagli" (2000)




Non riesco ad arrendermi
A tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli...


17 commenti:

Francesca ha detto...

Standing ovation ad Authan, per questo:

Bisogna stamparsi in testa l'idea che anche l'antiberlusconismo è un “fenomeno non criminale ma politico”, i cui rappresentanti “incarnano un'idea e una speranza” pure essi.

e questo:

Il peggior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni non può diventare tollerabile solo perché ci sono dei detrattori che lo criticano con troppa ferocia.

Per quanto riguarda invece l'abbonamento al Riformista, andiamoci piano caro Authan!
E soprattutto non ci dimentichiamo chi ne è l'editore, tale Angelucci... oltre che proprietario di quell'altro WC-paper che sbattè in prima la velina ingrata su commissione!

Francesca ha detto...

Ricordo che qualche tempo fa, parlando di Facci e della sua presa di distanza da certe affermazioni del Berlo (la sparata della vittoria nella lotta al cancro ENTRO LA LAGISLATURA!!) mi ero divertita a compilare la lista di quelli che in qualche modo avevano dissentito...in modo deciso e radicale:

Paolo Guzzanti
Giorgino La Malfa
Carlo Taormina

dunque dopo le timide e provvisorie virate di:

Oscar Giannino (ricordate quell'audio? PRI-VA-TI!)
Filippo Facci per quanto sopra, oltre che per la note dichiarazioni riguardo alla Carfagna

ora dobbiamo iscrivere anche Gomez-Polito?

Mi permetto altresi di linkare questo di oggi di Ernesto Galli Della Loggia:

http://www.corriere.it/editoriali/10_giugno_28/dellaloggia_15c69da0-8273-11df-9406-00144f02aabe.shtml

che dei due anni di governo di Mr. B(ean) dice:

Il simbolo di un fallimento non potrebbe essere più evidente.
Una tale inadempienza programmatica è il risultato in buona parte dell’incapacità di leadership da parte del premier.


per concludere:

Dov’è finita la rivoluzione liberale di cui il Paese ha bisogno?


se il partito della critica si ingrossa, la mia lista si allunga!!

Gabriele, Monza ha detto...

Mi piace il passaggio in cui dici che anche l'anti-berlusconismo ha diritto di essere considerato un fenomeno non criminale, ma politico.

Io aggiungo che le posizioni radicali di Travaglio e di Di Pietro svolgono anch'esse una funzione preziosa, nel tentativo di riequilibrare lo strapotere di chi detiene il potere esecutivo, controlla il potere legislativo, cerca di condizionare il potere giudiziario, controlla l'informazione pubblica e privata, esercita l'attività bancario-assicurativa, nomina i managers delle aziende pubbliche, nonché i componenti delle Authorities di Controllo, eccetera.

Fatta questa "noiosa" elencazione, concludo anche io con una domanda. Siamo sicuri che le "posizioni equilibrate" alla Polito o alla De Bortoli siano quelle più appropriate alla situazione contingente?

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

Un errore di Polito potrebbe essere non aver voluto vedere prima di Brancher Dell'Utri o Previti, per citare un paio di accoliti "sospetti" del PdC. Oppure Scajola e Lunardi per citarne un paio di "ingenui". Oppure ancora Santanchè e Brambilla per citarne un paio di "meritevoli". Oppure ...

Insomma, forse Polito avrebbe avuto bisogno di un bel paio d'occhiali già da un po'.

Comunque apprezzo l'autocritica: si vede che il vaso è pieno anche per il più accomodante degli oppositori. Oddio, il termine oppositore per Polito mi pare inadeguato... :-)

Ciao

Michele Reccanello ha detto...

Per quel che ne so io Polito e` un simpatizzante di baffino d'Alema, e tanto basta per considerarlo un mestierante (uno dei tanti) del giornalismo italiano. Quindi quello che sostiene non riesco a prenderlo in considerazione. Dove viveva fino ad ora, forse sulla luna? E gli Angelucci gli editori del riformista sono i soliti di libero, il solito esempio di quei personaggi che tengono il piede in 2 staffe. Un editore cosi non puo` avere troppa credibilita`.

Sull'antiberlusconismo vorrei farvi un parallelo con l'antifascismo: Per renderci conto del male che il fascismo ha fatto all'Italia siamo passati dalla guerra e poi alla resistenza per levarci di torno un regime, l'antifascismo fu un bene una necessita` un dovere per molti. Quindi se colui che incarna il berlusconismo rappresenta L' USO PER SCOPI PERSONALI DI QUELLE ISTITUZIONI NATE DALL' ANTIFASCISMO e` quindi un male l'antiberlusonismo? Io penso proprio di no per chi ha a cuore le sorti del paese in cui viviamo. Quali peripezie dovremmo ancora attraversare per levarci di torno tutto lo schifo che e` presente davanti ai nostri occhi?

PaoloVE ha detto...

@ MR:
adesso ti mando lì l'erede di Pansa a fare un po' di revisionismo sulla storia dell'antiberlusconismo e poi vediamo... :-)

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michele Reccanello ha detto...

L'unico "revisionismo" che si puo` fare e` nella testa di qualche personaggio.
Magari una controllatina all'olio, una regolata alle punterie...

francesco.caroselli ha detto...

tante volte te l'ho chiesto. "ma perchè leggi il riformista?".

Qualche volta mi è capitato di leggere qualche suo articolo sul caso de magistris (quando era ancora un magistrato qui in calabria e non a bruxelles)... e li ho trovato pieni di dettagli sbagliati o molto approssimativi e pieni di contraddizioni logiche...
era ben chiaro che suoi articoli erano soltanto un'opinione su un fatto conosciuto poco.

Mi fece incazzare alquanto quando si intrattenne in trasmissione con Cruciani su questo tema.


@ francesca
Anche tu a leggere gli articoli di questi presunti opinion-maker?
Galli della Loggia è solo l'ultimo dei topi che stanno abbandonando la barca che affonda.

Cmq per rispondere a Polli sul loggione (non è mia naturalmente)
Dov’è finita la rivoluzione liberale di cui il Paese ha bisogno?

Mi apre che la rivoluzione liberale è come babbo natale, non esiste!
Eppoi che cosi ti aspetti da B? Qualche tempo fa ha detto che in Italia c'è ANCHE TROPPA libertà di stampa.
Specchiati nel tuo leader liberale caro Pollo, o gallo

(oltre tutto che cosa è la "rivoluzione liberale"? Crucianescamente mi vien da dire"di che stiamo parlando?"
Non c'è bisogno di nessuna rivoluzione, solo di un buon governo che faccia funzionare lo Stato.)


Vedo dai commenti che Polito suscita tante simpatie..
ma il suo giornale quanto vende?
vorrei conoscere un lettore del riformista, per studiarlo

Michele Reccanello ha detto...

@authan
Nel post scrivi che l'antiberlusconismo e` un "fenomeno non criminale ma politico".
Permettimi di dissentire: io non sono un politico ma sono antiberlusconiano come alcuni dei frequentatori di questo blog e questo mette in evidenza che l'antiberlusconismo e` un movimento di natura civile.

Francesca ha detto...

@ Mike

allora siamo in due!
Come dissi in occasione del mio ultimo intervento a La Zanzara esordendo con: "Premetto che io sono antiberlusconiana fiera e consapevole e vivo la mia vita evitando ogni contaminazione con il magico mondo di Mr. B(ean), indipercui anzitutto non guardo le reti Merdaset"!!
E terminai dicendo che come Placido o Salvatores con Medusa, cosi Saviano con Mondadori devono assolutamente troncare ogni contatto, figuriamoci ottenere finanziamenti, contratti editoriali o la produzione del proprio film!

Michele Reccanello ha detto...

@Francesca,

ai tuoi livelli non arrivo, ma c' è stato un periodo di tempo che mia moglie sosteneva che ero ossessionato da mr. B.

X ritornare IT mi ha colpito
l'intervista

di S. Truzzi a Barbara Spinelli che ho letto su "il fatto quotidiano" di domenica.
E anche
M. Travaglio:


"La penna del Presidente Firmatutto (la solita, ormai esausta) è lì pronta all’ennesima sigla prêt-à-porter. Lo spumantino fresco per il brindisi pure. Il capo dello Stato sorride alle telecamere mentre lui giura sulla Costituzione (quella che all’articolo 54 recita, spiritosa: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore”). Gli allunga temerario la mano. Si trattiene per la foto di gruppo. Insomma tutto bene. Sono lontani i tempi in cui i presidenti rimandavano i ministri per indegnità o inopportunità, come fecero Scalfaro con Previti e Ciampi con Maroni."

Francesca ha detto...

@ Mike

domenica durante il mio viaggio di rientro dal Mugello mi son fermata a Cantagallo e ho comprato il FQ cosi ho letto i pezzi che citi (gustosissimo anche il Misfatto!) e avevo già segnalato qui proprio domenica sera il pezzo di Travaglio.

Voglio anche riportarti qualche critica ragionata e la disamina della vicenda firma-Napolitano come ho letto in un nuovo blog che ho scoperto e che ti segnalo!


Che Vittorio Feltri (o il fido Paolo Granzotto) scriva cazzate sul Giornale ormai non mi fa nemmeno più effetto. Scrive cazzate, si sa, punto e andiamo oltre. Mi fa più specie, invece, che le scriva Marco Travaglio, giornalista che - quando vuole - sa essere molto attento e preciso.
Oggi, per esempio, nel suo Passaparola settimanale sul blog di Beppe Grillo, se la prende
a) con Napolitano perché ha nominato Brancher ministro
b) con il PD perché “l’opposizione non c’è, a parte quel poco che riesce a fare Di Pietro che comunque ancora l’altro giorno era l’unico a fare l’ostruzionismo contro i tagli di Bondi alla cultura, mentre il PD inciuciava con Bondi, grato a Bondi perché Bondi aveva avuto la gentilezza bontà sua di rimanere a ascoltare le richieste allora PD, pensate come si accontentano di poco questi, un piattino di lenticchie”.
Allora, andiamo con ordine.
Napolitano che nomina Brancher. Travaglio cita i precedenti di Scalfaro con Previti e di Ciampi con Maroni. Giusto. Però non dice che i due personaggi furono comunque nominati ministri. Perché la Costituzione non prevede un diritto di veto da parte del Capo dello Stato su chi può fare il ministro: ciò per il semplice motivo che la nostra è una forma di governo parlamentare e i ministri casomai vengono sfiduciati – anche individualmente – dal Parlamento e non dal presidente della Repubblica. Che al massimo può esercitare pressioni sul presidente del Consiglio affinché non nomini Tizio o non lo metta in quel dicastero, ma non può opporsi del tutto.
E veniamo al PD che, secondo Travaglio, inciucia con Bondi. La scorsa settimana alla Camera è successo che il Governo avrebbe voluto mettere l’ennesima fiducia a un disegno di legge, quello sui tagli alla cultura. L’IdV ha deciso di fare ostruzionismo e gli è andata bene che giocava la nazionale e il voto avrebbe coinciso con la partita, per cui il governo non si è fidato per timore delle assenze. Il PD, pur votando contro la legge, ha fatto approvare alcune modifiche che hanno evitato conseguenze ancor peggiori per i lavoratori e per gli enti lirici. Alla fine PD e IdV hanno votato nella solita maniera, soltanto che gli uni si sono preoccupati di limitare i danni della legge e gli altri hanno portato avanti un ostruzionismo che non avrebbe evitato quei danni. Che poi le migliorie siano un piatto di lenticchie o meno io non sono in grado di giudicare, ma certo è difficile fare inciuci su una legge votando contro di essa.
Cosa c'entra Napolitano con le strategie parlamentari piddine? Nella testa di Travaglio c'entra che entrambi inciuciano, secondo la regola in base alla quale la Costituzione e le istituzioni sono calpestate solamente da chi ci sta antipatico o avversiamo politicamente.

Comunque, visto che quel poco di opposizione che c’è la fa l’IdV mi sono andato a rileggere gli articoli di fuoco scritti da Travaglio il mese scorso, quando Di Pietro in conferenza stampa congiunta con Calderoli appoggiò entusiasta il federalismo demaniale voluto dal governo Berlusconi. Per esempio, questo art… no, questo no… vediamo… forse il 20 maggio ha scritto… no, il 20 maggio non ha scritto… il 21… nemmeno… no, ma son sicuro che se l’è presa con Di Pietro per quel vergognoso inciucio, a Travaglio non sfugge niente… il 22, forse… no, vediamo il 23… il 24… nemmeno… uhm, scusate… torno, fra un po’, ora cerco l’articolo di fuoco… forse sul Fatto Quotidiano qualcun altro ne ha scritto… vediamo vediamo… uhm… o dov’è?


Senza nulla togliere all'immenso Authan, pure questo pero' mi sembra scriva molto molto bene, eh?!


http://www.blogger.com/profile/06705827419217688960

Francesca ha detto...

OT (Caroselli dove sei???)

FLASH DELLE ORE 10.05

Sentenza Dell'Utri, confermata condanna, ma pena ridotta a 7 anni.

cosa dirà?

"Sono sereno e confido nella giustizia, la Caxxaxione mi assolverà"

Notizia del TG1 di stasera alle 20.00

"Appello Dell'Utri: assolto"!


Adesso aspettiamo per Cuffaro.... intanto è già andato a ordinare i cannoli alla ricotta!

Francesca ha detto...

sempre OT...

Palermo, 29 giu. - (Adnkronos) - La corte d'appello di Palermo, riformando parzialmente la sentenza di condanna a a 9 anni per Marcello Dell'Utri, lo ha condannato a 7 anni di carcere, ''assolvendolo limitatamente alle condotte contestate in epoca successiva al 1992''.


Si, il titolo del TG1 sarà assolutamente ASSOLTO!

Zecca ha detto...

Il garantismo ferreo di Cruciani è eccessivo. Ieri ha definito "pasticcio" il caso Brancher.
Pasticcio.

senza parole...

francesco.caroselli ha detto...

sono proprio curioso di conoscere le MOTIVAZIONI, saranno consegnate entro 90 giorni, che hanno portato i giudici ha considerare il 1992 come data ultima di "delinquenza" di Dell'Utri... successivamente "il fatto non sussiste"(?????)
mah sono basito.

La sentenza di primo grado aveva richiesto 13 giorni di camera di consiglio, stavolta molto meno.
In primo grado il presidente del collegio giudicante era presediuto da Guarnotta cioè uno dei pochi componenti del pool del Pool Antimafia... forse per questo è stato piu "duro" nella sentenza?