mercoledì 14 aprile 2010

Lasciate che i bambini vengano a me

Ennesimo doppio post del solito dinamico duo. Qui sotto Paolo, a parte Authan.

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[Il testo è di Paolo]

Buongiorno,
in questi giorni in trasmissione affiora periodicamente l'argomento dei preti pedofili e tutte le considerazioni accessorie e non. Si tratta di un tema serio e doloroso, sul quale mi pare Giuseppe Cruciani tenda a glissare, forse per idiosincrasie personali, forse perché in effetti troppo impegnativo per la trasmissione, e sul quale l'attuale approccio da tifosi mi pare controproducente. Provo quindi a fare ordine innanzitutto nella mia testa, ben sapendo di ragionare da laico.

Non penso che la Chiesa possa essere considerata responsabile per i comportamenti devianti (e da lei esplicitamente condannati) di alcuni suoi esponenti, quindi rifiuto l'idea di poter considerare l'accostamento tra Chiesa e pedofilia, in quanto mi è del tutto evidente come la responsabilità di questi atti sia eminentemente individuale.

E' inessenziale (in un senso e nell'altro) se i preti siano stati statisticamente più o meno spesso degli altri responsabili di tali atti per indicare una loro eventuale inclinazione a tale reato (e peccato), perché questa valutazione non riesce a tenere conto delle diverse opportunità che si offrono a persone diverse (per fare un esempio trovo ovvio che per i gestori di collegi, convitti, colonie, campeggi ed altre istituzioni cui giovani vengono affidati sia più facile poter abusare di una vittima rispetto a quanto potrebbe capitare ad un operaio metalmeccanico cui i giovani non vengono affidati).

Da questo punto in poi però emergono tutti i problemi legati secondo me al fatto che la Chiesa ha una visione del mondo ed una scala di valori sempre meno condivisa in un mondo occidentale culturalmente sempre più laico.

La Chiesa rivendica, pretende e spesso ottiene ruoli che vanno oltre quello spirituale, ad esempio come istituzione educatrice (spesso riconosciuta dallo stato). Conseguentemente, quando non è in grado di garantire gli standard minimi che dovrebbe (come accaduto negli istituti in cui gli studenti venivano abusati) qualcuno può pretendere di presentarle il conto. Ma lo chiede alla Chiesa quanto tale o all'istituzione educatrice? Il fatto che tali richieste di giustizia riguardino anche le analoghe istituzioni laiche in cui si verifichino fatti simili mi pare tagli la testa al toro.

E' poi ovvio che per un religioso la legge divina venga prima di quella terrena. Ma nel mondo laico è ormai spesso inconcepibile che l'ammenda per un reato sia sottratta alla legge terrena ed alle sue pene. Per cui le misure censorie interne alla Chiesa (quando anche siano andate oltre il semplice trasferimento ad altra sede), vengono sempre più spesso considerate insufficienti ed inadeguate se non conniventi.

Ed il dubbio della connivenza mi pare venga alimentato anche da un comportamento che si è spesso verificato in passato, di sostanziale negazione di quanto avvenuto, negazione che penso nascesse dal considerare interesse preminente della Chiesa la tutela della propria immagine (idea che mi pare confermata dal fatto che in alcuni casi le vittime che chiedevano il risarcimento dei danni sono state chiamate in giudizio per rispondere del danno di immagine!), rispetto a quella della dignità delle vittime.

Se la situazione è questa, devo dire che la Chiesa, nelle persone di alcuni suoi alti esponenti, sembra non aver capito che determinate dichiarazioni (che negano il problema “dirottandolo” invece senza alcuna evidenza scientifica ai gay, oppure ad un complotto sionista e/o massone e/o mediatico) sono lo specchio della voglia di negare l'esistenza del problema piuttosto che di affrontarlo, per di più rinfocolando beceri luoghi comuni razzisti e sessisti.

Credo che in questi due giorni vi siano state due notizie che vanno nella direzione di un reale affrontare il problema: quella del prete denunciato per quanto aveva fatto dai suoi superiori e quella del previsto incontro tra Benedetto XVI ed alcune vittime di abusi: in questi due fatti vedo finalmente chiaramente il riconoscimento del ruolo della giustizia terrena e secolare ed il riconoscimento dell'esistenza del problema anche per quanto riguarda le vittime.

Saluti

Paolo

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Contributo multimediale scelto da Authan

«'7 seconds' parla dei primi 7 secondi di vita di un bambino appena nato che non conosce ancora i problemi e la violenza nel nostro mondo.»
(Neneh Cherry)

Youssou N'Dour & Neneh Cherry, "7 seconds" (1994)




And when a child is born into this world
It has no concept
Of the tone of the skin he's living in

It's not a second
7 seconds away
Just as long as I stay
I'll be waiting...


8 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì

Come sempre ottimo post di Paolo. Resta poco da aggiungere.

Purtroppo alla parola "pedofilia" subito scattano reazioni di indignazione di altissima intensità.

Ma qui il vero problema non è quanti preti siano pedofili, bensì quanto la Chiesa tenda a coprire i reati commessi da ecclesiastici. Connivenza come giustamente scrive Paolo.

Emblematico mi pare quello che sta venendo alla luce sul caso di Elisa Claps, in cui i sospetti di connivenza con un assassino e stupratore sono piuttosto pesanti.

Provo moltissima rabbia, quando sento usare l'argomento per cui la legge divina sarebbe superiore a quella umana per assolvere questo genere di comportamenti vergognosi e criminosi.

Saluti

Tommaso

PaoloVE ha detto...

@ tommaso:

non credo che l'argomento della superiorità della legge divina rispetto a quella terrena sia usato in funzione meramente strumentale: per chi crede Dio è assoluto e nulla può sovrastarlo. Ovviamente.

E non credo che la Chiesa si consideri connivente, ma che spesso abbia preferito sopire e mettere a tacere ner non offendere l'immagine di Dio che si rispecchia nella Chiesa stessa. Perchè Dio è infinitamente più importante degli uomini.

Saluti

Il Cardinale Paolo

Francesca ha detto...

Dopo le incredibili dichiarazioni del card. Sodano di qualche giorno fa...., e le continue notizie di nuovi abusi,.... "i fedeli sono con il S. Padre e non danno credito al chiacchiericcio..."

le parole di Bertone sul nesso tra gay e pedofilia si possono solo commentare ribadendo che la Chiesa evidenzia qui tutto il suo disagio più che incorrere in un errore e, reagendo in una maniera davvero scomposta, provoca irrimediabilmente un danno non agli omosessuali ma a se stessa.

Francesca ha detto...

mi permetto una lieve digressione....

Bertone non era quello che a fine agosto scorso aspettava il cavaliere di Hardcore a L'Aquila per la celebrazione della Perdonanza di Celestino V?
Ma quello non ne voleva sapere di doversi confessare e passare sotto il portale recitando il mea culpa per ottenere l'assoluzione!
Infatti ha dato mandato al fido Littorio di costruirgli un legittimo impedimento, una bombetta puzzolente che giustificasse il mandare a monte tutta la cerimonia pazientemente elaborata dalla diplomazia di G.Letta!
Passava di li per caso un certo Boffo.....

Francesca ha detto...

la Chiesa ha una visione del mondo ed una scala di valori sempre meno condivisa in un mondo occidentale culturalmente sempre più laico.

quanto è vero caro PaoloVE!
E non bastano le GDG in giro per il mondo o le folle oceaniche a P.za S. Pietro a smentire questa affermazione.
E mi permetto di aggiungere qualcosa che ho già scritto di sicuro e che vado sostenendo da molto tempo: "I sepolcri imbiancati, credenti integralisti, che fanno crociate per difendere il crocifisso anche al cesso e lasciano le chiese sempre piu' vuote"

Francesca ha detto...

Ma bellissimo il contributo multimediale, grazie Authan!

francesco.caroselli ha detto...

mi associo ai complimenti per i contributi multimediali
davvero ottimi
de gregori e youssundur in primis


io vi linko un contributo emblematico di come "vedono" simili problemi le alte gerarchie vaticane
http://www.youtube.com/watch?v=iww7qFtI-uU


richiesta
sto cercando l'articolo di Ostellino sull'affare chiesa-pedofilia che crux a citato in trasmissione


Cruciani:"la chiesa si sta comportando diversamente ultimamente."
e grazie al c***o, come si può far finta di niente ORA?
(soprattutto all'estero) non si parla d'altro!

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

prendendo qui e lì (anche da voi), credo di avere scritto la più completa controstoria e critica di cruciani
CONTROSTORIA E CRITICA DEL DOTT. GIUSEPPE CRUCIANI, UN "RADICAL CHIC" ( FORTE CON I DEBOLI E DEBOLE CON I FORTI?)
http://lasteccanelcoro.blogspot.com/2010/04/controstoria-e-critica-del-dott.html