venerdì 16 aprile 2010

La destra s'è desta

Alla faccia di chi si aspetta che un partito debba essere composto da una moltitudine di vagoni trainati da una locomotiva, unica, tra tutte le carrozze, ad essere dotata di motore, di energia, di vitalità, di intelletto e di giudizio, il treno si è spezzato. Un pugno di vagoni sembra aver deciso che la strada ferrata su cui si stava viaggiando non era senza alternative. Uscendo dalla metafora ferroviaria e entrando in quella astronomica, c'è vita su Marte.

Ci sono parecchi punti di vista da cui si può osservare la nuova rottura – non ancora formale ma, a quanto pare, non più ricomponibile, questa volta – che si è consumata ieri tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.

Ci sono ad esempio i tifosi della sinistra, che godono delle beghe interne al PDL contando sull'eventualità che esse, magari culminando in una scissione vera e propria, si traducano in un calo di consensi per il nemico Berlusconi e in un futuro potenziale vantaggio elettorale per la propria parte politica.

Ci sono poi i tifosi della destra, che percepiscono Berlusconi come loro leader carismatico, quasi una guida spirituale, un vincente, in grado si suonarle ai nemici della sinistra, e che vedono di cattivissimo occhio chiunque metta i bastoni tra le ruote del loro timoniere. Non importano i motivi per cui ciò succede, neanche li approfondiscono. Berlusconi bisogna "lasciarlo lavorare". E basta.

Ma le categorie non sono finite. Ci sono quelli che invece, senza magari avere una particolare passione per una o l'altra fazione politica, ritenendo che la cosa più importante per un paese sia la presenza di un governo (come sulla carta potrebbe essere l'esecutivo Berlusconi) robusto, stabile, che abbia la forza e i numeri, per decidere, per decretare, per riformare, per risolvere, per fare, non gradiscono queste turbolenze "da vecchia repubblica" nella maggioranza, turbolenze che minano l'efficienza e l'efficacia dell'azione governativa, al di là dell'effettiva qualità della stessa registrata fino ad oggi. Il nostro Giuseppe Cruciani, come dimostrato dai suoi commenti tra l'ironico e l'indispettito durante la Zanzara di ieri, fa parte di questa categoria.

(Warning: per il prossimo paragrafo serve la bombola d'ossigeno)

E poi ci sono quelli che, come me, senza magari avere una particolare passione per una o l'altra fazione politica, ritenendo che finché il centrodestra rimane quello che è oggi, populista, plebiscitario, filo-clericale, legato a interessi privati del suo leader e invischiato in problematiche private del medesimo, in perenne contrasto con le altre istituzioni dello stato, fomentatore di odio politico (proprio e altrui) con ripercussioni anche sul centrosinistra (anch'esso fomentatore di odio politico, in una spirale, il cui punto d'origine è Berlusconi, che vede i peggiori sentimenti nutrirsi a vicenda), l'Italia non farà mai, mai, mai, un salto di qualità (in termini di riforme, economia, lavoro, ricerca, ecc) a dispetto dell'ampiezza del consenso e del divario tra parlamentari di maggioranza e di opposizione, e che pertanto interpretano il verificarsi di (lo dico alla Nichi Vendola) "una formidabile smagliatura nel racconto egemonico della destra berlusconiana" come un accendersi della fiammella della speranza.

Magari flebile, quasi sicuramente effimera. Ma pur sempre una speranza. La speranza che gradualmente, nel tempo, possa prender piede una destra tutta nuova, europea, liberale, laica, aperta, qualcosa che renda il berlusconismo solo un lontano ricordo. Niente più berlusconismo significa niente più antiberlusconismo. Una destra nuova significa anche una sinistra nuova. E una nuova politica significa (passatemi la retorica, per una volta) una nuova Italia. Uno scenario che ad oggi è ben lontano dal divenire realtà, intendiamoci. Quanto successo ieri può essere l'inizio di un percorso, o al contrario solo un falso allarme. Ma sognare, o illudersi, in fondo non costa nulla.

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Per commentare musicalmente la frattura tra Berlusconi e Fini mi sembra che cada a fagiuolo una nota canzone di Zucchero. Hey Crux, questa è buona anche per l'audience della radio! ^__-

Zucchero, "Non ti sopporto più" (1987)




Non ti sopporto più davvero
Perché mi hai rotto il blues a me
Non ti sopporto più sicuro
Perché mi hai preso il blu del ciel...



42 commenti:

francesco.caroselli ha detto...

bel post authan
ma cosa metterai come contr. multimediale?
avevo quasi indovinato il titolo del tuo post. A vevo pensato "un'altra destra è possibile"
ma il tuo è effettivamente piu bello.
ho trovato sull'argomento odierno questo sul blog di Giglioli
(e non chiamatemi Mara ora perchè non sono un blogger!)

Scatenerà i cani

«Metto in conto che Berlusconi scatenerà i cani per provare a sbranarmi, tenterà di ammazzarmi. Già mi aspetto Feltri».
Curioso come la frase di Gianfranco Fini, riportata oggi da Francesco Bei su Repubblica, contenga in poche righe diverse cosucce interessanti.
Primo, il conflitto d’interesse: il cofondatore del Pdl dichiara apertamente che il fondatore del Pdl usa il suo impero mediatico per far fuori gli avversari. Per anni a parlare di conflitto d’interessi si era sbertucciati come massimalisti, giustizialisti, dipietristi. Ora lo dice Fini, che quella roba lì c’è ed è pure pesante.
Secondo, la paurosa vendicatività del Cavaliere. L’uomo dell’amore che vince sempre sull’odio proverà “ad ammazzare” il suo alleato, o ex alleato che sia. Ammazzare politicamente, s’intende: ma le parole sono importanti e queste palesano quanta ferocia ci sia dietro il sorriso e le barzellette del leader dell’amore.
Terzo, il ruolo di Feltri. Che sia un dobermann istruito per sbranare gli avversari è stato evidente a molti fin dai primi giorni della sua seconda direzione, dal caso Boffo in poi: e perfino uno come Giordano se n’era dovuto andare perché non voleva usare troppe armi sporche, veline dei servizi, pedinamenti delle barbe finte private al soldo del Cavaliere. Ora a dire che Feltri è un cane addestrato per ammazzare gli avversari è il cofondatore del partito, la terza carica dello Stato.
Quarto, la cultura clanica e quindi la punizione per il tradimento. Le parole di Fini ricordano quelle fatte trapelare da Veronica Lario, dopo che questa aveva chiesto il divorzio. E non è un caso: l’introduzione massiccia in politica della categoria della fedeltà – e quindi del tradimento – ha come conseguenza inevitabile la sua riduzione a patti clanici, quasi feudali, con il sommo capo: come il terrificante giuramento imposto ai candidati governatori in piazza San Giovanni.
Ora, chi lo sa se questo di Fini è uno “strappo definitivo”, come scrive sempre Repubblica. Quello che però pare certo è, grazie a Dio, anche nella destra italiana qualcuno si è accorto di una serie di cose che prima, a dirle, si veniva immediatamente accusati di antiberlusconismo ottuso e ideologico.

alessandri Giglioli

Clem ha detto...

Sto ancora leggendo, un commento sulla forma: per finire il paragrafo monofrase che inizia con "E poi ci sono quelli che..." ci vuole la bombola di ossigeno e uno schemino con le subordinate aperte e chiuse :P
(Te lo dico perché l'incipit ci avverte che stai cesellando)

Pale ha detto...

Non so se credere più a questi litigi Fini-Berlusconi. Oramai se ne sono visti molti e tutti sono finiti con un niente di fatto. D'altra parte non so quanto questa crisi fra la destra farebbe bene alla sinistra, che non aspetta altro che una scusa per rimandare sine die una rifondazione programmatica, etica e ideologica.


Completamente OT:

E mentre noi siamo alle prese con le quisquilie negli Stati Uniti Mr. Obama sancisce pari opportunità per i gay.

Pale

ste76 ha detto...

Stavolta sono con Cruciani. Rientro senza troppe forzature nella sua stessa categoria (terza). Ottima tra l'altro la catalogazione, Authan.

Devo aggiungere che (forse al contrario del Crux) e sicuramente in linea con il tuo pensiero, Authan, trovo salutare PER TUTTI la reazione di Fini: qui si parla di interessi contrapposti, si parla di finanziatori con degli interessi in gioco, si parla di immagine di Fini davanti ai suoi elettori, si parla di assestamenti. Stessa cosa per la Lega. D'altro canto cio' che non uccide fortifica. Staremo a vedere. Se non e' democrazia questa ragazzi!!!!

Ancora una volta dobbiamo ringraziare la Lega e i leghisti che fanno cio' che nessuna opposizione (mi sono ripromesso di non usare piu le parole sn e dx) a saputo fare finora: mettere in difficolta' il nostro Presidente, nel senso di OBBLIGARLO ad affrontare temi spinosi, obbligarlo a mostrare di che pasta e' fatto, se veramente e' l'uomo del fare.
La tua categoria Authan da quello che dici mi sembra "in stand-by", sulla rupe, a criticare.
Mi auspico che qualcuno dei tuoi scenda a fare proposte concrete prima che le cose si sistemino da sole, perche le cose da sole non possono che peggiorare.

Authan ha detto...

Clem,
ho provato a rigirare il paragrafo e a spezzarlo, ma non funzionava, Alla fine l'ho rimesso più o meno com'era. Il lettore per una volta può trattenere il fiato, o affidarsi alla bombola :-))


ste76,
cosa significa "qualcuno dei tuoi scenda a fare proposte concrete"? Le categorie che ho elencato, inclusa la mia, non sono "attive", ma "passive". Sono cioè categorie di persone che guardano (chi tifando e chi no) alla politica, ma non la fanno, non la esercitano, se non al limite in cabina elettorale. Noi peones siamo tutti solo spettatori della grande partita della politica. A fare le proposte concrete (che auspico anch'io, intendiamoci) devono essere quelli che la partita la giocano sul campo. Ciao :-)

ste76 ha detto...

@Authan
e' vero che siamo tutti passivi. Ma la categoria di cui parli tu (la quarta) sembra rassegnata, depressa in questo senso ancora piu' passiva. Come dire uno va alla partita di calcio e aspetta che un giocatore della squadra avversa (B.) si faccia male per cominciare a sperare di vincere (una politica migliore).
Quello che mi fa rabbia (si fa per dire) e' che mi sembra quasi che uno deve essere o super militante senza macchia ne paura, oppure completamente pessimista.

PaoloVE ha detto...

@ ste76:

a me sembra che in questo momento sia Fini a cercare di costringere SB a far una politica di respiro un po' più ampio, mentre la lega ha fornito al premier una comoda sponda portando alla dx voti e consenso che il PDL sta perdendo... comunque concordo che questo ruolo non lo sta svolgendo certo la sx.

Ho però qualche perplessità sul fatto che questa mossa possa essere salutare per tutti.
Non mi pare che Fini abbia una base elettorale tale da poter prendere il timone della dx, per cui me lo immagino al centro con Casini, col rischio che ci si limiti a perdere un pochino del bipolarismo che si era cercato di realizzare negli anni scorsi, offrendo ai politici la migliore opportunità di immobilismo in una formazione neocentrista al 10 - 15%. Abbastanza per essere indispensabile alla formazione di qualsiasi maggioranza...

Saluti

Paolo

bart27 ha detto...

è vero, una nuova destra (in senso montanelliano, cioè una "vera" destra) fa bene a tutti, sinistra in primis

come contributo multimediale propongo
questa canzone

Authan ha detto...

Già usata in passato, Bart...

Francesca ha detto...

@ Authan

vedi com'è venuto presto il momento di tirar fuori il contributo mediale che ti avevo suggerito l'altra settimana?

:-D

Authan ha detto...

:-))

Michele Reccanello ha detto...

@Authan

Dopo il "warning" hai parlato del cdx, a me sarebbe piaciuto che spendessi qualche parola anche per il csx.

...

In questi ultimi mesi, ho riflettuto sul fatto che se il cdx aveva come elemento aggregante la forza economica, il carisma, la potenza dei sui media di B. d'altra parte abbiamo assistito ad un csx che con alcuni suoi pezzi "inciuciava" con il cav. - mi ricordo il ridicolo, per me, di quando al congresso fondante del PD chiamarono come ospite proprio B., per non parlare della bicamerale, o di altro - altri pezzi più a sx l'hanno demonizzato anche, e non solo, per ragioni di visibilità.

Preso da questa riflessione mi sono reso conto che se B. per qualsiasi ragione avesse deciso di appendere le scarpe al chiodo avremmo potuto avere una vita politica più civile e probabilmente buona parte della classe politica attuale si sarebbe dissolta come nebbia al sole.

Invece, per la piega che hanno preso le cose, penso che se Fini dovesse dimettersi e si andasse a nuove elezioni, ho il timore che B. vinca nuovamente, e con una lega ancora più forte, a quel punto lascio immaginare a voi cosa succederebbe.

Da parte mia credo che sarebbero dolori per tanti, e quindi non ho motivo di entusiasmarmi particolarmente.

Speriamo che non vada cosi...

PaoloVE ha detto...

Immagino di essere il più stronzo del villaggio, ma più ci penso più mi rendo conto che il souvenir de milan che ha colpito SB non avrebbe potuto essergli più utile: Fini sembrava sul punto di rompere e l'attentato paralizzò tutto portando una destra dall'immagine coesa alle regionali. Non credo che con una divisione pochi mesi prima i risultati sarebbero stati gli stessi.

Saluti

Paolo

Francesca ha detto...

Fini non avrebbe mai dovuto far confluire AN nel PDL dopo l'annuncio del predellino che lui commento' con sarcasmo "Siamo alle comiche finali".
Poi, all'indomani della vittoria alle politiche di due anni fa, ben conoscendo gli usi e costumi leghisti, non avrebbe mai dovuto farsi da parte accettando una carica pur prestigiosa ma fuori dal governo dove forse avrebbe potuto meglio esercitare equilibrio per temperare l'estremismo leghista.
Adesso Bossi aspetta solo la rottuara per poter andare alle urne.
Altro che navigazione tranquilla per i tre anni di legislatura restanti senza elezioni (Comuni di Milano e Torino già praticamente opzionati da visitors=uomini verdi)!

Francesca ha detto...

OT

sulla morte di Raimondo Vianello, ultime da FB:
"Dopo Mike, Mosca, Santi Licheri, il Cavaliere perde un altro voto. Cari compagni, se la maledizione di Stalin continua ad avere effetto, presto sarà rivoluzione! Vivamente sperando che il prossimo sia Fede".

Pero' anche una simpatica barzelletta.....

"A 87 anni si spegne a Milano2 il noto comico.
Il San Raffaele: Impossibile salvarlo, la clinica ha in laboratorio solo due fiale di elisir di lunga vita, già prenotate, una per Don Verzè, l'altra per SB."

Michele Reccanello ha detto...

@Paolo

Io avrei voluto strozzarlo Tartaglia, infatti B. in quel periodo era in un angolino, ma dopo quell'episodio ne è uscito assai ringalluzzito.

Michele Reccanello ha detto...

Non so se qualcuno ha letto questo articolo Berlusconi contro saviano

Michele Reccanello ha detto...

Anche questo articolo sul processo Mills.

nell' articolo un Ghedini arrabbiato: "vogliono per forza processare Berlusconi"

Per come la vedo io ci sono degli italiani, che magari sono 4 gatti, ma che comunque hanno tutto il diritto di sapere se B. è innocente o meno.

francesco.caroselli ha detto...

Credo che l'ipotesi di PaolVe, ovvero Fini che si stacca per formare un centro piu grande con Casini (e mettiamoci pure Rutelli) sia effettivamente la piu plausibbile.
In quest'ottica si potrebbero leggere le dichiarazioni di Fini sulla legge elettorale.
Lui la preferirebbe a doppio turno dove il suo 10% potrebbe tornare molto utile a ds e sn.
Se invece dovesse mantenersi il turno unico B continuerebbe a vincere anche solo con 40% dei voti validi.

Far politologo (degli straccioni)

giuseppe ha detto...

Caro Authan,la differenza è tra chi vive di sogni e chi mastica politica ogni giorno, con pragmatismo. Fini, con il quale sono d'accordo su diversi temi, non offre alcuna alternativa, non si batte per qualcosa che tutti noi possiamo comprendere e dunque condividere o meno: voglio diventare il candidato del centrodestra nel 2013; voglio fare il presidente della Repubblica; voglio rifondare il Pdl. Non avendo consenso, e la politica si fa con il consenso, trama e complotta. Cosa nobilissima, ma di questo si tratta. Grazie
GC

ste76 ha detto...

Fini e Casini! Accidenti mi sembra piu' che plausibile!

bart27 ha detto...

@ giuseppe

per ora è solo un complottare

ma credo proprio che prima o poi si formerà uno schieramento

che Fini sia sincero o no a me poco interessa, mi basta che si sia dissociato da alcune evidenti esagerazioni di Berlusconi

Michele Reccanello ha detto...

@ste76

Qualche mese fa` qualcuno aveva ipotizzato una coalizione tra il csx l'udc idv e fini con i suoi fedeli in funzione anti-lega, se ricordi era circolata la voce di un incontro segreto tra fini e di pietro.

Io non credo che in caso di elezione se si presentasse tale formazione potrebbe spuntarla, anzi credo che molti voti sarebbero dirottati proprio sulla lega. E poi, dal mio punto di vista, la qualita del far politica anche in caso di vittoria della coalizione sarebbe modesta con gente come casini e buona parte degli uomini del pd.

P.s. Vedo che GC ci sta` prendendo gusto...

Francesca ha detto...

@ giuseppe

concordo con quanto Lei afferma e che meglio è puntualizzato oggi da GDL sul CDS alla chiusura del suo pezzo:

Insomma: va bene diventare un liberal colto, internazionalista, devoto al patriottismo costituzionale; va bene dirsi sempre per il dialogo e il confronto; va bene auspicare una destra di tal fatta; ma quali soluzioni questa avrebbe dovuto poi adottare in tema di riforma fiscale e del Welfare, di riforme istituzionali, di federalismo, di organizzazione dell'università e della ricerca, di liberalizzazioni, di riforma della giustizia, eccetera eccetera? Fini, sia pure con le ovvie cautele cui lo obbliga la sua carica, non lo ha mai detto. Non ha mai detto qualcosa che fosse specificamente e politicamente soltanto «di destra ». Come ipnotizzato dal personaggio Berlusconi (al pari di quasi tutto il mondo politico italiano, la Lega esclusa), egli ha badato solo a distinguersi puntigliosamente dal suo stile istrionico, dai suoi plateali modi di essere, dal suo linguaggio aggressivo. C'è riuscito. Ma pagando un prezzo che forse non aveva previsto: di ritrovarsi alla fine, come oggi si vede, sulla soglia della casa che fino ad oggi era stata la sua.

saluti
Francesca

francesco.caroselli ha detto...

Inanzitutto sono molto felice quando sono sopra a Giuseppe Cruciani.
Nei commenti.
:-)

Per il resto mi stupisco dei verbi che GC appioppa a Fini.
Tramare e complottare sono verbi molto forti a cui non do certo un'accezione nobilissima, almeno io.
Quante volte abbiamo saputo per certo che Berlusconi tramava e complottava (per far chiudere annozero, per far cadere il governo Prodi con la comprevendita dei senatori del centro-sx, la famosa notte "atmosfera Sarajevo" al Quirinale in cui intimidì Napolitano con la promessa di scendere in Piazza - questa è la ricostruzione Vespa -, e non continuo).
Trovo molto poco corretto leggere le mosse di Fini solo come desiderio di tornaconto personale.
Lei (cruciani) fino ad ora, le azioni di B non le ha mai lette in questa maniera, anche quando erano spudoratamente con fini "personalistici".
Fini nei sui discorsi pacati, nel suo libro, ha sempre (anzi non da sempre da circa 5-6 anni) invece manifestato una diversa concezzione della politica. Come modi, toni e financo idee.
Fini ha proposto un'altra idea di destra, che le piaccia o no.
Cruciani lei dice:
(Fini) non si batte per qualcosa che tutti noi possiamo comprendere e dunque condividere o meno
Come no?
Scusi ma le ha fatto ascoltare in trasmissione Bocchino che criticava fortemente il modo in cui ci stiamo avviando alle riforme costituzionali.
Calderoli che va al Quirinale con la bozza in mano è veramente una cosa che va al di fuori del seminato.
Riforme condivise. Col cavolo se neanche il secondo in comando ne sapeva niente.
Fini critica soprattutto l'approcciarsi alle riforme drastiche con questo spirito contemporaneamente allegro e sprezzante.

Poi che Fini non abbia il consenso è da vedere perchè mi pare che Fini non si sia mai presentato con un partito suo.
La storia che potrebbe avere solo 3-5% non regge perchè bisogna vedere a chi toglie il 3-5%. Se lo tglie al PD o centro-sx per B va benissimo, ma se dovesse scrostare il 3-5% al PDl la questione sarebbe grave.

E' normale che il co-fondatore (seppur con quota di minoranza) del PDL abbia voce in capitolo nel partito? S-I
Non accettare questa ovvietà porta alla presa di conoscenza che B sia insofferente a qualsiasi limitazionne.
Alla fine si sta arrivando alla dissoluzione di una destra piu "europea", c'è la completa egemonizzazione della destra da parte di B.
La destra di Berlusconi è Berlusconi.
Quando non ci sarà piu la destra avrà un vuoto. Incolmabile? vedremo.
Non credo che Fini si muova solo mosso da interessi personali.
Gia da molto tempo mi sono fatto l'idea che Fini abbia capito l'intrinseca pericolosità del progetto di riforma costituzionale che ha in mente Berlusconi.
Non per niente la svolta di Fini è cominciata con il crescente amore di Fini per la costituzione.



PS-Lei (Dottor Cruciani) non è un cane, ma stasera si è parecchio scatenato. (riferimento alle frase di Fini: "scatenerà i cani")
Non voglio dire che lei sia un servo di B, o tutte quelle insopportabili assurdità,voglio solo rimarcare come fra i primi cavalli di battaglia della neoformazione finiana ci sia il conflitto di interessi.
(veda soprattutto le parole che le ha detto Barbareschi)

Buonanotte e buonafortuna

ste76 ha detto...

@giuseppe vs authan ;)
"Caro Authan,la differenza è tra chi vive di sogni e chi mastica politica ogni giorno, con pragmatismo. "

Bisogna ammettere che le due categorie spesso si mescolano per formare il pensiero politico di una persona; ma io trovo che il pragmatismo, per quanto riguarda l'elettore, trova troppo poco spazio; il politico, inutile dirlo, lui si che e' pragmatico.

Il caso Fini e' emblematico nelle strane interpretazioni del publico che si riescono a sentire in giro; mentre mi trovo d'accordo con l'analisi di GC sul significato da dare a questa vicenda.

Michele Reccanello ha detto...

@Francesco

Pur rimanendo della mia idea che se Fini se ne và per conto suo per il paese son dolori nel caso di nuove elezioni, le tue ultime considerazioni mi sono piaciute.

Vorrei far notare, visto il tenore delle parole di alcuni ascoltatori che intervenendo in trasmissione rimproveravano Fini dicendo che senza B. non sarebbe andato da nessuna parte, che la cosa è reciproca: Fini nel 1994 e nel 2001 è stato sempre l'alleato più fedele e senza di lui, al contrario della lega, B. sarebbe stato all'opposizione. Quindi per come la vedo io, Fini ha introdotto B. in politica, mentre D'Alema lo ha fatto diventare il politico che non è mai stato trattandolo da pari suo con la bicamerale e storie varie, ma alla fine la stoffa del politico B. proprio non ce l'ha.

francesco.caroselli ha detto...

Sempre per GC
C'è una grossa falla nel suo ragionamento.
Cosa chiede in cambio Fini?
Ancora non si è capito.
Sembra semplicemente che si sia stufato della politica di B.
Agire come sta facendo in questi giorni invece è per lui molto poco "redditizio" sotto il profilo strettamente personale.
Se avesse voluto salire sul colle gli sarebbe bastato starsene buono.
E' sicuramente un uomo di destra, ma è ben visto anche a sinistra. Un perfetto uomo delle istituzioni bipartisan.
Ovvio, che in questa visione l'Italia non dovrebbe cambiare la sua repubblica parlamentare in un repubblica presidenziale altrimenti il "giochetto" non funziona.

Ad ogni modo spero che la schiettezza con cui si è chiesto "cosa vuole in cambio Fini?" (o molto piu simpaticamente: "qual'è il fine di Fini?"), si ripresenti piu spesso.
E soprattutto con tutti, Perchè -glielo dico francamente - a me sembra che con qualcuno sia molto piu tenero.

Ornette ha detto...

Buon giorno, sarà ma a me il rapporto tra Fini e Berlusconi mi ricorda tanto quello tra i due coniugi di casa Vianello, con Fini nella parte di Raimondo e Silvio nella parte di Sandra.. Raimondo diceva scherzando alla moglie in una delle sue gag: in tanti anni di matrimonio ho sempre cercato di tradirti ma non ho mai trovato una che ci stesse.. E così è il nostro Gianfrancone, che minaccia sempre di tradire Silvio (con chi???) salvo poi essere il più fedele alleato di Silvio (Sandra) da tanti anni a questa parte. E Silvio può continuare con "Uff, che barba, sempre la solita storia" ma tanto sa che la separazione da Fini coinciderebbe con morte di questi..

santacruz ha detto...

@Francesco Caroselli

A proposito di cani, van bene anche i... Lupi?

http://www.youtube.com/watch?v=WCPn5X7uVWQ

Clem ha detto...

@Michele: anche a me pare di ricordare così. Mi pare anche di ricordare, ma non ho assolutamente voglia di controllare, che il partito di Fini abbia perso punti percentuali con andamento costante a favore del partito di Berlusconi, qualsiasi fosse la sigla usata, ma che abbia continuato ciononostante ad affiancarlo sorridente con una mano sulla sua spalla, mentre con l'altra si tagliava fettine di culo via via più consistenti. Un mio conoscente ha da tempo smesso di votare AN e per manifestare tutta la sua violenta opposizione all'andazzo da allora vota Rifondazione. Giuro :D.

bernard ha detto...

Purtroppo non credo che possa essere fini a liberarci di berlusconi.
Per lo stesso motivo per cui nessuno finora c'è riuscito: il suo potere strabordante.
Troppe volte mi sono ritrovato a sperare che un dato evento potesse mettere in crisi la popololarità di b. e ogni volta sono rimasto deluso.
Temo che rimanga solamente il tempo dalla parte di chi non ne puo' piu'.
Comunque lo smarcarsi di fini è un buon segno, perchè lui prima di tutto è uno stratega.
Da un po' dice cose condivisibili ma che stridono con tutto quanto detto e fatto in precedenza, per questo non riesco a credere che voglia semplicemente far valere maggiormente le sue idee nelle decisioni del partito.
Naturalmente mira a succedere a berlusconi, peccato che non abbia nemmeno lontanamente la possibilità di convincere molti degli attuali parlamentari a seguirlo.
E convincere gli elettori?
boh, il problema è lo stesso di sempre.

Michele Reccanello ha detto...

Caro Barnard,

cosi la vedo anch'io. Però se si dovesse votare, penso che parte dei voti di chi B. non l'ha mai potuto soffrire e che andavano al csx, e cosi come i voti passati dal csx alla lega potrebbero trovare in Fini una sponda. Ma in caso di elezioni e di vittoria (probabile) di B., chi mai lo potrà più contenere? Io temo in una deriva ancora più autoritaria, per poter mettere al riparo i suoi interessi, e liberarsi dei suoi guai giudiziari e questa volta ci sarebbe una rivalsa violenta nei confronti della magistratura, e di tutti quei meccanismi di controllo che finora gli hanno posto dei paletti.

Pur apprezzando molte prese di posizioni di Fini, non posso scordarmi che è colpa sua se B. ha in mano il paese da 16 anni, perchè cosi come lo conosciamo ora cosi era nel 2001, e anche quando si presentò nel 1994 i diversi conflitti d'interesse erano cosa nota.
Montanelli quando diceva che bisognava lasciar governare B. affinche l'Italia si vaccinasse, si sbagliava perchè B. non è un virus ma un cancro e contro il cancro vaccini per ora non ce ne sono.

francesco.caroselli ha detto...

la scomparsa di nessuno corrisponde alla comparsa di Cruciani.
Clark Kent/Superman?
(sto scherzando, ma cmq mi chiedo dove sia il buon nessuno)


Cmq sono proprio curioso di vedere cosa succede ora che condanneranno Dell'Utri in secondo grado.
Non ce lo vedo ad andare in galera.
Aboliranno il reato di associazione esterna in Mafia? Andrà latitante?

Fra meno di un anno indagheranno a B per mafia. E poi? Ci sarà veramente la guerra civile?
Anche perchè uno di questi eventi dovrà essere molto vicino temporalmente alla pronuncia della corte costituzionale sul legittimo impedimento.
Ormai sono rascenato ad avere B a l governo finche la Signora Nera non se lo porti via.
Non mi rassegno invece all'idea che un cosi losco figuro possa cambiare la struttura del nostro Stato.

Michele Reccanello ha detto...

OT

Francesco, a parte il fatto che spesso con i suoi commenti non riuscivo a capire dove voleva andare a parare, e alcune opinioni che non condividevo, e soprattutto la sua acida ironia che spesso era fastidiosa, mi spiace che nessuno si sia "dato alla macchia".

Nessuno se continui a leggere questo blog mi auguro che torni con i tuoi commenti, non posso non riconoscere che sono di una persona di una cultura (ci vuole poco) superiore alla mia.

Michele Reccanello ha detto...

@Francesco

Ormai sono rassegnato ad avere B al governo finchè la Signora Nera non se lo porti via.

...Il problema è legato a alternative credibile che per ora non ci sono. L'unica era quello che sta divorziando da B. ma annettendosi a lui è praticamente scomparso. E poi questa legge elettorale senza preferenze parla a favore di B.

OT
E' domenica ed è una bella giornata di primavera... il sole chiama

Buona domenica

Clem ha detto...

Com'è come non è si finisce sempre a parlare di chi possa essere il Berlusconi del lato chiaro della Forza? Io sono francamente un po' stufo e annoiato. Cmq se tutto va bene la famiglia la mettiamo su in Belgio, perlomeno c'è della buona birra.

Per quanto riguarda commentatori che, sono certo e glielo auguro, non sono spariti ma sono solo in pausa, ricordo un Maurizio Morabito che tempo fa forniva un po' di controparte ai commenti di questo blog: caustico, si capiva quello che scriveva, era conciso e non era inacidito.

(Ps: Francesco e Michele, mi sono perso i vostri commenti sull'OT e quindi ho risposto in ritardo, sorry!)

francesco.caroselli ha detto...

Maurizio Morabito.
anch'io mi ricordo di lui.
Era abbastanza preparato e coerente nelle sue risposte.
se cercate il suo nome su google si scopre che
http://www.morabitomaurizio.com/
e anche
http://mauriziomorabito.wordpress.com/

secondo me è lui

Clem ha detto...

A proposito della questione leadership a sinistra e a destra, ho letto una bella lettera su Internazionale della settimana scorsa:
"Ho letto le vostre pagine su Berlusconi e i commenti critici di un paio di lettori, convinti che anziché parlare del premier la sinistra dovrebbe risolvere i propri problemi. L'argomento è molto diffuso. Io credo che il compito di un giornale sia di informare, e non risolvere i problemi della sinistra. Inoltre non capisco perché risolvere i problemi della sinistra significhi non parlare delle malefatte del nostro presidente del consiglio. Le due cose possono convivere tranquillamente. E comunque, quello che mi interessa davvero è risolvere i problemi del paese, e la questione Berlusconi mi sembra prioritaria."

francesco.caroselli ha detto...

Ragazzi ci ho pensato benee penso di aver detto una cazzata.
Fini non può confluire con Csini e Rutelli in fantomatico "Centrone".
Ciò che piu caratterizza la politica di Fini e la laicità.
Sull'aborto e sul "fine-vita" hanno posizioni antitetiche.

Spero proprio chje Fini si faccia un partito suo e che porti avanti le sue idee.
In tal modo avrà il mio voto, altrimenti il Fini-Rutelli-Casini sarà solo spartizione di potere.
Vedremo cosa succederà.

B.notte

francesco.caroselli ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=t0wx9HD6C-g&feature=digest

Gabriele, Monza ha detto...

@Francesco Caroselli
Sono d'accordo con te, come si fa a sostenere che la strategia di Fini sia fatta di mera "Trama e Complotto"?

Gli esempi che hai riportato a proposito dei complotti di Mister B, rendono quest'ultimo il Maestro indiscusso nel tessere tele occulte.

D'altronde, il suo essere piduista e' fatto acclarato, e sempre poco soppesato.

In conclusione, viene da dire: "chi di trama ferisce...."