martedì 27 aprile 2010

La fretta è una cattiva consigliera

Quando alcuni giorni fa Pier Luigi Bersani, pur sottolineando le difficoltà in cui versa l'attuale maggioranza di governo, ha definitouna pazzia” la possibilità di sciogliere anticipatamente le camere e di affidarsi al giudizio degli elettori, Giuseppe Cruciani ha un po' ironizzato, sottolineando come un capo dell'opposizione che non brama nuove elezioni non si era mai visto.

L'obiezione ha un senso, ed era inevitabile che prima o poi qualcuno tra gli altri esponenti di spicco nel centrosinistra sollevasse la medesima questione. E quel qualcuno, come abbiamo potuto ascoltare alla Zanzara di ieri, è stato Nichi Vendola: “Il centrosinistra non può andare nel panico nel momento in cui si prospettano le elezioni”, ha detto il governatore della Puglia. A chi dice che c'è la crisi rispondo che essendo le ricette di Berlusconi per affrontarla il contrario di quello che serve al Paese, non bisognerebbe avere paura, se si fosse capaci di essere un'alternativa”.

Ma il punto è proprio questo: l'essere capaci di presentarsi come valida alternativa in un momento delicato per la tenuta economica del paese. Bersani avrà pure mille difetti - è un generale bravo col pensiero ma non con le parole; timido, titubante, poco disinvolto, e per nulla carismatico - ma di certo non è un irresponsabile, e né è uno che fa il passo più lungo della gamba così, tanto per provare. Un'alternativa di centrosinistra oggi semplicemente non c'è, e improvvisarne una dall'oggi al domani non è facile come a un Vendola qualsiasi evidentemente piace pensare.

La stampa filo-berlusconiana può pure divertirsi ad infierire dando, in sostanza, del fifone a Bersani. Fa parte del gioco e non bisogna scandalizzarsi. Ma rimane il fatto che andare ad elezioni oggi mentre la crisi greca rischia di minare la stabilità dell'euro sarebbe davvero una pazzia. Serve al Paese una guida economica molto forte, una guida che per fortuna, bene o male, c'è (poi il lavoro di Giulio Tremonti lo si può giudicare in tanto modi e da diversi punti di vista, ma l'aver tenuto chiusi i cordoni della borsa e l'aver respinto quasi tutti gli assalti alla diligenza sono meriti di cui non si può non dargli atto).

Ma non sono solo ragioni di opportunità quelle che spingono a dar ragione a Bersani. Ad una analisi più attenta, anche in termini di strategia l'approccio del leader del PD appare corretto. Il consenso per il governo Berlusconi e per il suo leader è in costante calo già di suo e il trend ribassista verrà ulteriormente accentuato dalle insanabili divisioni nella maggioranza e dalle imminenti contrapposizioni nord/sud legate all'entrata in vigore del federalismo fiscale. Prima o poi, a meno di terremoti o di statuette, il cavaliere andrà "sotto soglia", e quello sì che sarà il momento buono per proporsi come alternativa. A patto, naturalmente, che nel frattempo le fondamenta di tale benedetta alternativa, alla luce del sole o sottotraccia, siano state costruite, a partire dal nome del candidato premier, quello dalle maggiori potenzialità, il cui nome io continuo a non fare, ma che tutti segretamente, nel proprio intimo, conoscono.

Insomma, c'è un pentolone sul fuoco, ma ciò che c'è dentro non è ancora cotto a puntino. Non che si debba rimanere inerti a rimirare il corso degli eventi, ma in guerra la fretta può rivelarsi la peggior consigliera. E' prerogativa dei bravi generali quella di saper aspettare il momento giusto per attaccare.

79 commenti:

Francesca ha detto...

@ Authan

il primo errore alla 5^ parola

il segretario PD di nome fa Pierluigi....

:-D

Gabriele, Monza ha detto...

Caro Authan,

sono d'accordo con te. Invocare le elezioni e' opportuno quando la situazione del paese e' tale da consentirlo e, anche, quando si e' pronti a vincerle.

E il PD da questo punto di vista non sembra pronto.

Forse ricorderai che qualche post addietro avevo qui lanciato il tema (poi casualmente ripreso anche da L'Espresso) di chi fosse il possibile candidato premier del PD nel 2013.

So che non ci dirai qual e' il tuo candidato. Sarei curioso pero' di conoscerne il "profilo ideale".

Neon+Atlas ha detto...

Bersani sa bene che se si andasse a elezioni oggi, rivincerebbe Berlusconi, allungando al 2015..

Certo magari evitare di far dichiarazioni che rintuzzano le polemiche dei vari Grillo sul PdmenoElle, sul "sono tutti uguali, gli va bene così", magari sarebbe meglio, o no?

Francesca ha detto...

Scusate eh?!
Ma lo ha detto anche Fini, rispondendo a quel trombone sguaiato di Bossi, che pensare alle elezioni è "da irresponsabili"!
Io concordo.
Una maggioranza (mai vista) di oltre 100 parlamentari e una coesione nella coalizione di governo PDL+LEGA totale, una minoranza interna al PDL del tutto ininfluente, anche se su certi provvedimenti forse, se Fini rimane in linea con sè stesso, cercherà di farsi sentire.
Hanno vinto ed hanno un programma da rispettare, provvedimenti ad personam permettendo, anche se i fans del governo ingoiano volentieri tutto!
In ogni caso, prima di ogni altra elezione occorre battersi per una nuova legge elettorale che cancelli la porcata del rubicondo ministro con lanciafiamme.

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,
son d'accordo con Authan (sempre sia lodato per il bel blog) e con Bersani sul fatto che una crisi di governo in questo momento sarebbe oltremodo inopportuna, in quanto lascerebbe l'Italia almeno temporaneamente senza alcuno al timone dell'economia in un momento in cui crisi e speculazione finanziaria sono due pericoli molto gravi.

Credo che Cruciani abbia perso una bella opportunità per rendersi conto che all'opposizione in questo momento c'è anche senso di responsabilità, preferendo invece credere che si tratti solo di un atteggiamento strumentale dettato dall'attuale debolezza del PD. Non che ci sperassi, ovvio :-).

Ma non credo che Vendola abbia tutti i torti, nè quando segnala che la ricetta di Tremonti è inadeguata (è vero che per ora la crisi ha in alcuni casi danneggiato i conti pubblici altrui più dei nostri, ma è altrettanto vero che le nostre prospettive di crescita e ripresa stanno peggiorando di giorno in giorno, a differenza di quelle di altri...), nè soprattutto quando dice che comunque il PD deve farsi trovare pronto ad affrontare eventuali elezioni (perchè purtroppo non riconosco in SB la stessa responsabilità che in Bersani, e quindi non mi meraviglierei se decidesse di sacrificare ad un proprio interesse di parte quello generale del paese ed azzardasse la scelta delle elezioni anticipate).

Saluti

Paolo

Viola ha detto...

Authan, sarei d'accordo con te se solo Bersani un minimo lo facesse vedere che sta facendo qualcosa..

Lorenzo ha detto...

Perfettamente d'accordo con te.
Bersani sa bene che ogni mese che passa svanisce l' effetto "speranza" e aumenta l' effetto "ma cosa è cambiato rispetto a prima?" nei confronti del governo Berlusca.
In assenza di GRANDI risultati l' italiano medio, quando deve valutare l'operato di un esecutivo, è fermo al "piove governo ladro". E vota un altro governo.
E' successo SEMPRE dal 94 ad oggi.
NESSUNA maggioranza è stata mai riconfermata.
A Bersani per vincere le prossime elezioni basta lasciar fare Berlusca e a Veltroni non sarebbe bastata la miglior campagna elettorale e il miglior programma della storia............

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

andare alle elezioni oggi potrebbe portare a una vittoria larga di B (again!) oppure, in funzione di come venisse impostata la campagna elettorale a una vittoria di misura, magari con forte astensione.

In un caso prolungamento del regno Berlusconiano fatto di leggi ad personam e di favori agli amici più o meno mafiosi. Nell'altro caso ingovernabilità foriera di caos, data la congiuntura economica.

Mi sembra quindi lapalissiano che andare alle urne ora sarebbe da irresponsabili.

Sono d'accordo con Vendola (e Paolo) quando sostengono che bisogna comunque essere pronti, dal momento che chi ci governa non si ritiene certo responsabile delle sorti del Paese.

Saluti

Tommaso ascoltatore sempre più saltuario

Francesca ha detto...

Su Tremonti e la guida economica forte.
La mia opinione è che ci sia un grosso errore di valutazione al riguardo, come ho già ripetutamente scritto.

Leggo oggi sul SOLE24ORE che dal credit cruch derivano danni irreversibili per le imprese.

In sintesi si ribadisce che se da una parte il rigore nei conti pubblici, da operare pero' con tagli selettivi e non orizzontali che finiscono per colpire indiscriminatamente ogni settore dell'economia e della società, è la giusta strategia, dall'altra parte occorrono le risorse per accelerare la ripresa.

Gli effetti negativi della crisi sul sistema produttivo non sono solo quelli dovuti al calo degli ordinativi, in primis la perdita dei posti di lavoro, ma anche quelli imputabili ai comportamenti del mondo creditizio che contraggono il credito per il timore dell'aumento del rischio di insolvenza.
E, con Basilea3 ormai alle porte, il probabile e possibile ulteriore restringimento del credito a causa dell'introduzione di nuovi coefficienti patrimoniali per le banche.

Sarebbe prioritario, e in qualche occasione anche dai vertici di Confindustria l'appello accorato al governo si è sentito, rimediare ad esempio ad una vera e propria emergenza, quale quella del ritardo dei pagamenti da parte della PA nei confronti delle aziende, specialmente le piu' piccole, private cosi della liquidità necessaria alla continuazione dell'attività.
Si parla di 60/70 miliardi di euro, denaro necessario non solo per resistere alla crisi, ma soprattutto nella prospettiva di tornare a crescere quindi realizzare, grazie agli investimenti, il miglioramento della propria competitività per vincere le sfide della concorrenza.

Authan ha detto...

Gabriele, fosti proprio tu a descrivere il profilo ideale qualche giorno fa:

Una figura proveniente da esperienze professionali o manageriali, quindi non un politico di professione.
E dovrà trattarsi di un buon comunicatore, una personalità forte capace di riempire anche "fisicamente" gli spazi mediatici.

Dovrà avere competenze economiche, dovrà essere un esperto ma non un accademico, piuttosto un pragmatico abituato ad affrontare
situazioni concrete.

Una figura carismatica, credibile, ben conosciuta sul piano internazionale.

Un uomo del Nord, stimato dal mondo imprenditoriale e abituato a gestire il cambiamento e a portare a termine i progetti.


Una persona ha tutti i requisiti di cui sopra. Tutti.

PaoloVE ha detto...

@ Authan:

ma siamo sicuri che questa persona possa essere spacciata per uno di sinistra?

Perchè ho l'impressione che i Polegato, i Colaninno, i Bortolussi non godano poi di tutta questa enorme stima tra l'elettorato dell'opposizione.

Saluti

Paolo

Authan ha detto...

Paolo, anche di Prodi, prima che si candidasse, si sarebbe potuto dire lo stesso.

PaoloVE ha detto...

@ authan:

infatti Prodi lo abbiamo lasciato vincere, mica governare! :-)

Saluti

Paolo autoironico

Lorenzo ha detto...

@ Autan

Non ho capito chi sia il nome a cui hai fatto il profilo ma se è sul tipo di quelli detti da Paolo.......
Prodi NON era un imprenditore; l' ULTIMA cosa da fare è cercare di battere Berlusconi presentando una sua copia sbiadita.

PaoloVE ha detto...

@ authan e lorenzo:

o con i capelli molto ben pettinati (sbaglio?)

Saluti

Paolo

ste76 ha detto...

Io sono ovviamente d'accordo con Bersani, bisogna avere buone speranze di vincere per invocare le elezioni. Data la situazione del partito e' tatticamente ineccepibile. Retoricamente magnanimo. Perfetto.

L'unica domanda che mi sovviene e': ma chi era quello che ci aveva detto che "bisogna fermare la deriva plebiscitaria"? Intendeva aspettando?

Francesca ha detto...

@ Lorenzo

su, non è difficile!
il suo nome circola ormai da tempo....e ti assicuro che rispetto alla sguaiatezza di SB si tratta di un gran signore, très charmant....e soprattutto in ORIGINALE!

Gabriele, Monza ha detto...

@ Authan

eh sì, te lo confermo, quello e' il mio "profilo ideale" e mi fa piacere che tu lo condivida.

Posso aggiungere che il candidato che io ho in mente non sembra al momento intenzionato a candidarsi.

D'altra parte, la sua candidatura richierebbe un "percorso culturale" che forse il PD non ha ancora avviato.

Per intenderci, il PD italiano io lo vedo nella scia di quello americano, meno ideologico ma piu' focalizzato su alcuni grandi temi come lavoro, welfare, sanita', ambiente, giustizia.

Ecco, questo approccio pragmatico io ancora non lo vedo e, insieme ad una complessiva mancanza di leadership, lo ritengo il principale problema del PD.

Lorenzo ha detto...

Personalmente quello "ben pettinato" lo vedo meglio come erede di Berlusconi nel cdx, piuttosto che come sfidante nel csx.

Gabriele, Monza ha detto...

@PaoloVE

se posso risponderti io, direi che no, il futuro candidato del PD non dovra' essere necessariamente "di sinistra".

La Sinistra di una volta, quella di Nanni Moretti ("dì una cosa di sinistra") non esiste piu'. Esiste un partito moderato di centro-sinistra.

E' questa la grande difficolta' del PD. Concludere il percorso iniziato con L'Ulivo, che ha portato alla "fusione" dei DS con la Margherita.

E quindi ci vorranno candidati nuovi, piu' moderni, cresciuti fuori dai vecchi partiti e capaci, al momento opportuno, di pescare voti anche tra quei moderati che oggi votano per il centro-destra.

Lo so, e' dura per chi ha militato nei DS...ma la politica chiede anche di vincere e di governare. Partecipare non basta piu'.

Authan ha detto...

La penso come Gabriele.

Francesca ha detto...

OT

un gustoso articolo de IL RIFORMISTA sul IJF 2010 di Perugia, dove si parla anche della star del La Zanzara!

http://www.ilriformista.it/stories/Culture/215047/

Lorenzo ha detto...

Personalmente ero prima del PDS e poi dei DS e non ho avuto NESSUNA difficoltà a votare Prodi e Rutelli.
Ma Prodi e Rutelli sono una cosa, Montezemolo e Colaninno sono un' altra cosa.
Sono imprenditori(come Berlusconi).
Se non si vuole un politico si scelga un magistrato, un economista....hai voglia!

Pale ha detto...

Authan, lo so io a chi ti riferisci:
Natalino Balasso, vero??

A parte gli scherzi concordo con te e Gabriele sul nuovo volto della sinistra.

Pale

Francesca ha detto...

se solo Montezuma assomigliasse un po' di piu' ad Adriano Olivetti....

PaoloVE ha detto...

@ gabriele e authan:

e allora, secondo me, è molto facile che il centro sx perda (o non riesca a governare) ancora, perchè difficilmente riuscirebbe a recuperare alleanze nella galassia erede di verdi ed RC e probabilmente perderebbe ancora un po' di elettori nelle sue componenti più "rosse".

Sinora la rincorsa degli elettori e delle alleanze al centro non ha pagato (anzi, sono convinto che sia stata controproducente), rendendo indecifrabile la politica del centro sx ed allontanando molti elettori che sono migrati nel movimento 5 stelle, nell'IDV, nel non voto e persino nella Lega.

Prima che affidarsi all'uomo del destino credo che il PD debba darsi una linea politica moderna e credibile. E questo, come sta dimostando die linke in Germania, non è in antitesi con l'essere di sinistra, anche se a molti piace affermarlo. Ma è sicuramente antitetico rispetto a certa nostra sinistra (quella che ci fa sentire Cruciani, per intenderci).

Saluti

Paolo

ste76 ha detto...

per me il motivo per cui il PD perde e' piuttosto chiaro: e' troppo autoreferenziale, troppo concentrata a guardarsi dentro, avete presente quelli che passano una vita a cercare se stessi senza mai concludere nulla. In definitiva semplificando il PD si piange addosso.

Sono capaci di discuisire per mesi sul motivo per cui hanno perso le ultime elezioni per poi concludere che cosa: che le hanno perse perche parlavano troppo. Decidono quindi di discuisire un altro po' su come risolvere il problema del parlare troppo.
Fenomenali!

Authan ha detto...

Paolo, la sinistra-sinistra, ex DS, verdi, rifondazione, ecc, + IDV, puo' cubare un 35%. Se vuole vincere, deve rubare voti all'altra parte. Molti piu' di quanti ne perda tra le proprie fila per via di qualche duro e puro che se non c'e' il poster del Che non va bene.

E' chiaro poi che la legge elettorale attuale e' estremamente svantaggiosa per il csx. Motivo in piu' per non volere le elezioni, da parte di Bersani, nella speranza, magari nell'ambito di un governo tecnico (il famoso Patto contro la deriva plebiscitaria) di potere cambiare tale legge.

Ste76, faccio che scrivere il tuo commento cosi' risparmi tempo. "Chi vive sperando muore cagando" :-)

Gabriele, Monza ha detto...

Caro Paolo,

io in effetti non penso che il PD debba ricercare alleanze tout court, non credo che sia vincente passare una rete a strascico nelle galassie rosse e verdi.

Io sono convinto, come te, che il PD debba darsi una linea moderna e credibile e che, così facendo, attrarra' consenso.

In sostanza, ritengo inevitabile il bipolarismo, che non significa "solo 2 partiti", bensì 2 aree culturali, distinte ma confinanti.

E dico confinanti perché bisogna superare questa logica da guerra civile strisciante, che ci blocca da 16 anni su trincee contrapposte, pro e contro Berlusconi.

Io sogno che anche da noi succeda come in America, dove il candidato perdente Mc Cain nel riconoscere la sconfitta riconosce anche Obama come "il mio Presidente".

Ci vorranno forse 30 anni, ma l'Italia DEVE evolversi in quella medesima direzione.

bart27 ha detto...

Oscillo, tra due proverbi:

1) chi visse sperando morì cagando
2) a frequentare lo zoppo si impara a zoppicare

Per ora mi prevale il secondo, ossia, fare un compromesso e mettere in piedi un centro-sinistra che non spaventi troppo Santa Confindustria e la Santa Sede, e non una sinistra-sinistra.

Aggiungo, però, che vincere aspettando che l'avversario abbia il fiatone è poco arrapante.
E' corretto, su un piano realistico: ma non vi pare che sia un partenza moscia, quasi da gente che ha la sconfitta tatuata sul petto?

Si parla molto di chi dovrà essere il centravanti: giusto, il centravanti segna.
Ma la squadra? Alias, i dirigenti, i militanti, i tanti assessori, i consiglieri, i giovani, insomma... le truppe del partito? Chi le sta ricambiando, chi le sta formando, e soprattutto, chi le sta entusiasmando?

Se guardo a quello che succede nella mia città – storicamente di sinistra – c'è poco da stare allegri: grigi apparati che si autoconservano, giovani alla macchia perché respinti, affari, sottoboschi stantii, politiche scopiazzate a destra e non alternative alla destra.

quindi, quoto Viola: Bersani, che sta facendo?
Oltre a cercare il candidato giusto, il PD andrebbe rivoltato (o dovrebbe rivoltarsi da solo) come un calzino... in tre anni si potrebbe fare, ma ci vuole un elettroshock, rapido.

Altrimenti, non si vince nemmeno se come candidato abbiamo Superman


contributino multimediale
, mi sembra in temissimo (passato il primo minuto)


bart

Michele Reccanello ha detto...

buongiorno,
Penso che Bersani abbia fatto una scelta ragionata:
Da una parte, ci sarebbe il furore del elettorato cdx in caso di nuove elezioni (e b. vincerebbe alla grande) e poi davanti ci sarebbero 3 anni, in cui il cav. Si logorerà e dall' altra serviranno per mettere in piedi - spero - una coalizzazione decente. Dall'altra parte Berszni sa della debolezza della sua parte. Andare a elezioni ora è un suicidio politico. Sempre che tra 3 anni non ti trovi il paese rivoltato come un calzino per gli interessi di un unica persona.

Tremonti avrà il merito di aver tenuto chiuso i cordoni, voglio ricordare qui che sono stati i governi di csx, in anni economicamente piu` felici (sara` un caso?) che il partito delle tasse ha cercato di dare una sterzata ai conti pubblici. Cosa che alla "gabbia delle liberta` " e al buon tremorti non e` mai riuscito.

Francesca ha detto...

spero che stasera Diego Bianchi (in arte Zoro) faccia qualche rivelazione illuminante!

Viola ha detto...

sono sempre + dell'idea che andrebbe proprio cambiato il modo di fare politica

mancano tutti i presupposti essenziali:
- serietà
- organizzazione rapida e efficace
- efficienza

sia a dx che a sx

e non posso fare a meno di pensare che il federalismo (vero, non quello di Bossi e della Lega) sarebbe una buona soluzione.
Garantirebbe i summenzionati punti + la presa di coscienza dei problemi locali.
Poi, un organo centrale sovrintenderebbe al coordinamento delle attività a livello nazionale, e alla sorveglianza della parità di trattamento delle singole regioni

fantascienza? ma perchè?

Viola ha detto...
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Viola ha detto...
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Ornette ha detto...

Toto-zanzara: l'intervista di Sabrina Ferilli dove parla bene di Berlusconi e della legge sulle intercettazioni, e Cruciani farà risentire quando faceva campagna elettorale per Veltroni.

bernard ha detto...

Possibile che sono l'unico a dissentire con Authan su questa analisi?
Possibile che il PD debba sempre guardare a se stesso come un soggetto perdente?
Non pensate che un'eventuale crisi del governo potrebbe levargli punti di consenso?
Questo almeno è successo dopo il governo Prodi.
Come verrebbe gestita la frattura con il gruppo di Fini?
E cosa vi fa credere che tra 3 anni non vincerebbe nuovamente di centro-destra?
Solo il fatto che le ultime volte c'è stata alternanza?
Vi ricordo che la vittoria di Prodi è stata risicatissima, con un recupero di consensi nel periodo di martellamento mediatico.
B. non commetterà lo stesso errore.
Sono tutte incognite che dovrebbero quanto meno mettere in discussione la vittoria di B.
Ma, a parte tutto questo, la mia opinione è che questo governo non sarebbe mai in grado di risolvere alcuna crisi economica, troppo concentrato com'è sulla propaganda e sui problemi giudiziari di B.
Qualunque governo tecnico farebbe di meglio, pure io e i miei compagni di calcetto faremmo meglio.
Quindi, a mio modesto parere, prima cade questo governo meglio è.

francesco.caroselli ha detto...
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francesco.caroselli ha detto...

Questo è per Authan e Gabriele,Monza
(detti anche “2 fast 2 furios”)
Inizio Prima Parte
"percorso culturale"
Sono convinto che copiare non solo il programma, ma anche l'immagine di B sia il passo definitivo verso l'abisso del fallimento.
Spostarsi al centro in maniera tout-court senza avere un minimo straccio di idea mi sembra una follia. Tatticismo senza speranze lo definirei.
Cos'è Montezemolo se non un altro "modello" di B?
E’ gia un bel passo avanti rispetto a Bersani, che ha l’appeal di un Piaggio Ciao.
Il "Cordero" invece ha i cerchi in lega, raggiunge i 300 Km/h e ha quel colore rosso fiammante veramente stiloso.
Sono convinto che avere "il Ferrari” al governo farebbe arrapare un sacco di gente.
Ma è un operazione di "tuning politico". Non bisogna modificare un "modello" (di macchina o di partito), bisogna progettare e proporre uno nuovo modello.
Siete d'accordo con Fini che si batte contro il modello troppo "berluscocentrico" e poi per la vostra parte politica ne proponete un'immagine quasi speculare o peggio un simulacro.
Non vi capisco.
Supponiamo che avessero lasciato che Beppe Grillo si presentasse alle primarie. Cosa sarebbe successo?
Ve lo dico io: la corsa al tesseramento.
(Personalmente io l'avrei fatto per il puro piacere di fottere D'Alema-Bersani)
In ogni caso, sia che Beppe Grillo avesse vinto o perso le primarie, avrebbe portato "sangue nuovo" nel PD. Tanta gente completamente cruda e normalmente estranea dalla politica si sarebbe avvicinata a all'apparato "etereo" del partito (è questo che volevano evitare?).
Certo, le idee che tale “gente nuova”avrebbero portato avanti sarebbero state quelle un pò sempliciotte del Programma del Movimento 5 Stelle.
MA quel programma un ingenuo non dice cose sbagliate, anzi a suo merito propone invece delle proposte assai innovative e concrete in diversi campi. Sono contenute delle proposte che sono perfettamente nella scia di quello americano (partito democratico), meno ideologico ma piu' focalizzato su alcuni grandi temi come lavoro, welfare, sanita', ambiente, giustizia, come scriveva Gabriele.
E’ un programma comprensibile e “diffondibile”, può facilmente passare di bocca in bocca.
Non è solo con queste cose che si governa un paese ma sono delle “idee di base” che si possono poi sviluppare ed evolvere, tarpare le ali a queste possibilità è follia.
Follia politica intendo.
Fine prima parte

francesco.caroselli ha detto...
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francesco.caroselli ha detto...
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francesco.caroselli ha detto...

Inizio Seconda Parte
Non sto mica facendo un discorso idealista, anzi il mio è strettamente pragmatico.
Servono forze fresche che pompino nuove idee ed entusiamo, altrimenti ci si vergognerà di essere di sinistra. E per questo che tutti voi/noi cerchiamo un'alternativa più moderata, perchè la sinistra ha finito l'idee populiste. (Essere di sinistra è avvertito come essere radical-chic e "sentenzioso")
Non bisogna per forza populisti e demagoghi per far presa sul popolo ma bisogna pur dare una speranza per convicere gli elettori a darti il voto….sennò come si governa? Come si vincono le elezioni?
Quel che serve è gente che ti venga a chiedere il voto dicendoti "votami perchè se mi voti ho già tutto programmato quello che c’è da fare". Ora i politici non si fanno piu vedere e se si approcciano tendono a demonizzare l’avversario dipinge dolo come Satana in persona (da una parte e dall’altra). A volte è anche peggio e ti vengono a chiedere il voto per un favore che poi ti ricambierà.
Serve un po di militanza. Anche a sinistra.
Non c'è niente di idealista in questo, lo ripeto perchè lo ritengo importante.
Faccio l'esempio del partito più "IN" del momento (tant'è che Cruciani tende a simpatizzare parecchio con questo partito).
Il grande "fenomeno Lega" all'inizio era considerato un movimento politico ridicolo sintetizzato nell'immaginario collettivo dallo slogan: Roma ladrona!.
Parliamoci chiaro non era niente di irresistibile, poche idee ma che avevano una facile presa sulla gente. Guardiamoli ora i numeri della Lega.
Fra la gente delusa della politica della Prima Repubblica in cerca di un "cambiamento radicale" quelle idee sono attecchite in un attimo.
Oltre tutto l'anima movimentista della Lega porta ad avere persone veramente "devote" alla causa. I militanti leghisti hanno il merito di essere mossi da sincero ardore politico. Sono convinti di quello che fanno. Si vede anche da quanto sono irruenti e ruspanti. Hanno cominciato da piccole realtà, ma hanno guadagnato pian piano apprezzamento perché stanno con la gente. (radicamento nel territorio… balblabla) Difficilmente un dirigente leghista ha un aspetto da "politico standard" (Gaber diceva sui politici "untuosi democristiani" e "grigi compagni del PC").
Con quel drappo verde rendono subito evidente di far parte di un popolo, di una tribù.
Hanno una serie di valori, parole chiave ben definite.
C'è bisogno anche e soprattutto di questo: entusiasmo, “idee incendiarie” che possano infiammare l'anima delle gente dandogli una prospettiva (anche se illusoria) di miglioramento.

Questa è la semplice opinione di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jAijujJUeMI&feature=PlayList&p=397B8B1384F543E6&playnext_from=PL&playnext=1&index=64”>Dio</a>
<i>Fine</i>

Francesca ha detto...

@ caroselli

a me non piacciono i post-fiume, dunque vedro' di essere breve.

Sulla LN

"una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor" cantava il Manzoni.....
Ma quando mai?
Quando il regionalismo arriva all'assurdo di imporre gli insegnanti nati sul territorio e capaci di insegnare il dialetto locale come presupposto per l'insegnamento della cultura....
Il senso civico trasformato in puro egoismo e localismo, con i paesi che si cingono di porte, torri e mura merlate per difendersi dagli "altri".
La LN dopo la vittoria che gli ha consegnato le regioni del Nord segue pervicacemente questa strada, un manifesto culturale ed un'azione di amministrazione locale.
Un partito di sindaci con un orizzonte circoscritto che abbraccia solo "casa nostra".
L'accoppiata B&B, con Fini da far fuori al piu' presto (vedasi oggi il killeraggio parentale di Littorio Feltri)rappresenta solo un incrocio di interessi, tu guardi le spalle a me e io le guardo a te, la priorità per uno è il federalismo (una scatola vuota da riempire al piu' presto) mentre per l'altro la giustizia su misura.
Proprio i punti su cui il terzo incomodo ha posto i suoi rilievi davanti al Paese.

Per quanto invece riguarda le proposte del PD, mai avrei immaginato di leggere, su "quel" quotidiano, l'intervista che ti linko qui sotto rilasciata dalla Tessera Numero Uno del primo partito di opposizione:

http://www.ilfoglio.it/soloqui/4973

sottolineo:
riduzione delle imposte sul reddito dei lavoratori,
cuneo fiscale,
tassazioen delle "cose" (immobili, cespiti patrimoniali)

non sono forse proposte valide e condivisibili per un futuro (speriamo presto!) governo di centrosinistra che non persegua unicamente gli interessi PRIVATI del primo ministro??

ciao!

Francesca ha detto...

Se Bersani ha parlato di pazzia, invece dal sito di Enrico Letta, sul voto anticipato si legge:

«Non abbiamo paura di elezioni anticipate, anche domattina. Prima casca il governo, meglio è». Lo ha detto Enrico nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito in cui ha illustrato il percorso che il Pd compirà per definire entro un anno il “Progetto Italia 2011”. Enrico ha spiegato che il 2011 è stato scelto perché in esso cade il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Ci prepariamo all’appuntamento elettorale – ha aggiunto – si voterà nel 2013? Si voterà prima del 2013? Noi comunque vogliamo essere pronti». Poi ha smentito quanto riportato oggi da alcuni giornali, per i quali i Democrat temono le urne anticipate: «noi – ha concluso – ci prepariamo alle elezioni del 2013 o in qualsiasi momento si presentino».

Saranno dieci le parole chiave, le proposte che il Pd metterà in campo per definire il suo profilo e il progetto per l’Italia del 2011, anno dei centocinquanta anni dell’unità del paese. Il lavoro, che inizia oggi e durerà un anno intero, è stato presentato oggi da Enrico. È dunque sul profilo del Pd, «un profilo di cambiamento rispetto alla conservazione che caratterizza questo governo e questa maggioranza», che si concentreranno gli sforzi di 3 assemblee nazionali, a partire da quella del 21 maggio. «L’idea di fondo – ha spiegato Enrico in un briefing con i giornalisti alla sede del partito – è quella di mettere al lavoro circoli, forum, associazioni per far sì che nei prossimi 12 mesi si definisca il nostro progetto per l’Italia 2011, anche per rispondere, con un disegno complessivo, a chi accusa il Pd di restare nell’indistinto». E allora, via a 10 parole, a dieci proposte forti che definiranno il messaggio, il progetto, il profilo con cui il Pd si presenterà al Paese nel 2011». Le prime parole saranno “Università e ricerca”, con l’intenzione, attraverso la diminuzione dell’età pensionabile dei professori, di favorire un ricambio generazionale e uno svecchiamento del corpo docente, che oggi blocca l’accesso ai giovani nella carriera universitaria. E poi c’è il tema delle riforme, «un tema – ha detto Enrico – di cui si parla tanto senza combinare niente, anche perché il governo e la maggioranza sono bloccati dalle loro divisioni interne. E il lavoro inizia oggi – sottolinea – proprio perché lo scontro tra Berlusconi e Fini è così marcato, e noi vogliamo essere pronti per l’appuntamento elettorale. Che sia nel 2013 o anche prima». Altre parole-chiave saranno dunque le riforme istituzionali e la riforma della giustizia, il progetto per la green economy, e la creazione di nuovo lavoro per i giovani. La questione delle intercettazioni – ha spiegato Enrico rispondendo alle domande dei giornalisti – non rientra nel progetto perché non è una priorità degli italiani». Sul federalismo fiscale «aspetteremo invece le proposte del governo». Insomma, ha detto Enrico, «noi riteniamo che le riforme siano necessarie al paese, e confezioneremo le nostre proposte in modo da non dare al governo l’alibi di una opposizione indistinta. Diremo chi siamo, cosa vogliamo, quale Italia vogliamo costruire

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,

@Francesco

Tanta gente completamente cruda e normalmente estranea dalla politica si sarebbe avvicinata a all'apparato "etereo" del partito (è questo che volevano evitare?).

Stavi parlando di cosa sarebbe potuto succedere se a Beppe Grillo avessero dato la tessera PD. Il punto è che Grillo lo aveva detto chiaro cosa avrebbe fatto se avesse vinto le primarie: un bel calcio nel culo ai D'Alema, Fassino, Bersani, Veltroni, Letta insomma tutta la dirigenza del PD.
E' per questo che non l'hanno voluto, con la scusa che "bisogna volere bene almeno un pò al PD".

Ricordati le parole del Moretti di piazza Navona: "con questa gente qua non vinceremo mai". Allargherei il discorso a tutto il ceto politico italiano.

Sono d'accordo sulle analisi proposte da Gabriele, ma non sono affatto d'accordo sul nome del personaggio da voi sussurato. Faccio una considerazione utopistica: Vorrei una uomo, o don na (avete visto la giunta di Vendola?), giovane sui 45-50 anni perchè devi parlare di futuro alle persone, e non di lifting, con un buon curriculum universitario e la conoscenza di 3/4 lingue (difficile trovare un premier - Prodi a parte - che parla con altri leader senza interprete), e esperienza in ambito internazionale.

Bisognerebbe fare come faceva una volta il "grande Torino" che i pulcini se li allevava in casa. Ma questa mentalità noto che ormai è stata persa. Lo vedo nella mia azienda, lo vedo anche da altre parti, idem con i partiti. Qui è un errore fondamentale:
Non investire sulle persone in ottica futura.

Francesca ha detto...

@ michele

si, nella giusta regionale della Puglia siamo al 50%, 7 consiglieri donne e 7 uomini!
Mentre la buzzicona ex-first lady UGL ha messo nella giunta laziale solo 2 donne!!


OT.... con il pensiero ad Authan!
Grande Toro!
Fra pochi giorni andro' a Superga per il 61^ anniversario......

PaoloVE ha detto...

@ Authan:

c'è qualcosa che mi sfugge nel tuo ragionamento.

Ritieni che un programma di destra moderno possa trovare elettori anche tra lo schieramento opposto (cosa che condivido, anche se ritengo che abbia margini inferiori a quelli che mi sembra tu gli attribuisca).

Perchè non ritieni possibile che possa avvenire la stessa cosa sul fronte opposto?

Io credo che la differenza la possa fare la serietà e la credibilità del programma politico e che a sinistra ci siano margini amplissimi per proporre di meglio del nulla attuale (perchè copiare i programmi, i modelli e le campagne elettorali degli altri come fa il PD è il nulla politico almeno quanto riproporre pedissequamente modelli vetero marxisti come fanno gli eredi di RC).

Saluti

Paolo

Gabriele, Monza ha detto...

@ Francesco

quanta carne hai messo al fuoco!

Comunque, grazie per il "2 fast, 2 furious", lo considero un complimento.

Vedi, in un mondo in cui un afro-americano e' stato eletto presidente degli USA, pensare fast & furious e' una necessita', non un'opzione.

Riguardo alle candidature, io non ho fatto nomi, ho disegnato un profilo, che non é assolutamente la brutta copia di mister B.
D'altronde basta poco per distinguersi da B.: no conflitto d'interessi, no pendenze con la giustizia, no proprietà di mezzi d'informazione.

Ribadisco il mio punto: il PD ha già un buon programma, gli manca un leader autorevole capace di veicolarlo e quindi di vincere.

C'è un solo modo per diventare il leader del PD: far parte di una rosa di candidati, presentarsi alle PRIMARIE con un programma, ottenere la designazione.
Vinca il migliore, chiunque sia.

ste76 ha detto...

@bernard

Authan dice una cosa difficile da negare: il PD oggi non e' pronto a governare. Ora Bersani per senso della responsabilita' (Authan), per giusto opportunismo politico(io) o per "fifonera" (Crux) non si auspica una caduta del governo.

Ti voglio dire una cosa, se Bersani chiedesse agli elettori di tapparsi il naso una volta ancora e "per il bene del paese", votare il minor male, questa volta non solo non voto PD come non faccio da parecchio tempo ma mi tappo il naso per davvero e vado a votare lega! Perche c'e un tempo per la speranza e uno per la concretezza. E non penso di essere l'unico ad essersi stancato di seguire (ciecamente) le proprie idee a scapito di un cambiamento della politica.

massimo.zanardi ha detto...

a proposito dei meriti di Tremonti interessante l'intervento dell'ascoltatore che sottolineava come la tenuta del sistema finanziario italiano sia più merito dell'assetto bancario che del ministro delle finanze... ovviamente cruciani lo ha liquidato in fretta e furia con "ma qualche merito ce l'avrà pure Tremonti, o no?" preferendo tornare su terreni più consoni alla sua preparazione, tipo le rette della mensa scolastica...

tornando all'argomento principale del topic, elezioni oggi porterebbero solo alla definitiva fagocitazione dell'ala finiana nel pdl, alla crescita della lega e dei movimenti populisti. troppo facile in questo momento e con la potenza di fuoco mediatico a disposizione scaricare le colpe dell'immobilismo politico del suo governo su fini e riproporre l'attuale maggioranza come unica soluzione credibile... bisogna attendere che i limiti strutturali della maggioranza nel governo dei problemi principali del paese emergano per quello che sono... a quel punto, se vieni fuori con una proposta politicamente decente ed economicamente molto credibile e se sai condurre la campagna elettorale senza sempre inseguire quella di berlusconi, non c'è fattore B che tenga...

fini: dichiarazioni di pura convenienza politica, non degne di essere considerate nel merito

vendola: sta provando a proporsi come leader proponendo le sue qualità principali, più spiccate nella dimensione emotiva che in quella strategico-economica... d'altronde se ti hanno messo terzino e vuoi proporti come centravanti, ogni tanto ti devi lasciar sguarnita la retroguardia per provare a far gol...

Francesca ha detto...

@ ste76

la concretezza della LN sarebbe aver risolto il problema dell'immigrazione con i respingimenti in mare, ad esempio?

sai che tra l'altro si parla di incostituzionalità anche per i presunti rifugiati estradati in Libia.

Di quelli che continuano ad entrare sul patrio suolo per altra via non è dato sapere....

e poi cos'altro?

massimo.zanardi ha detto...

@francesca

se solo Montezuma assomigliasse un po' di piu' ad Adriano Olivetti....

se solo Montezuma assomigliasse un pò meno a Gianni Agnelli... :)

PaoloVE ha detto...

@ ste76:

anche se Crux non ne parla ieri la speculazione finanziaria e l'insipienza dei politici europei ci hanno avvicinato di un paio di passi all'inizio di una nuova fase molto negativa della crisi.

Anche in questa situazione tu e Crux non siete disponibili a riconoscere la responsabilità delle affermazioni diBersani contro una crisi di governo in questo momento? E che deve fare sto pover'uomo per convincervi, camminare sulle acque? :-)

Saluti

Paolo

ste76 ha detto...

@paolove

Anche in questa situazione tu e Crux non siete disponibili a riconoscere la responsabilità delle affermazioni diBersani contro una crisi di governo in questo momento?

e' sicuramente positivo l'atteggiamento di Bersani, questo l'ho detto. Ed e' anche l'unico atteggiamento possibile/opportuno se ci pensi bene.
Non lo faro' santo per questo ma ho apprezzato.
Ora pero' non mi sembra il caso di essere fieri di non essere pronti a governare, quando pochi giorni affermava: "bisogna fermare la deriva plebiscitaria". Bisogna chi? Quando? Come? A parole? A belle parole? A colpi di ideologia marxista?
Dobbiamo pretendere di piu' e io nel mio piccolo non glielo do' il mio voto solamente perche sono di indole di sinistra e loro sono il meno peggio (che e' ancora tutto da dimostrare).

Francesca ha detto...

@ PaoloVE

siamo a pochi passi.... e intanto dopo i PIGS.... si comincia a parlare di PIIGS...

Francesca ha detto...

@ ste76

ma guarda che di deriva plebiscitaria (del PDL verso la LN) ha parlato molto esplicitamente anche Fini.

ste76 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ste76 ha detto...

@francesca

anche il mio macellaio sentiva che c'era troppa deriva plebiscitaria verso il suo concorrente. Sai cosa ha fatto? Ha abbassato i prezzi.
Questi invece (Fini, Bersani, ecc) si lamentano soltatno e fanno bene finche trovano chi li va dietro.

Francesca ha detto...

@ ste76

meta-commento, non ho capito una madosca.

ste76 ha detto...

mi sono appena preso la tessera del partito degli indecisi! Mi hanno regalato un vasetto di vasellina, secondo voi cosa vuol dire?

PaoloVE ha detto...

@ ste76:

gran calma, non parlavo di giungere a votare Bersani (per quello anche io vorrei veder chiarita quale sia la linea politica e non accetto più di votare il meno peggio), ma solo di riconoscergli responsabilità e buona fede in questa situazione...

Non farmi fare il passo più lungo della gamba: nemmeno io accetto più di votare il meno peggio. Pretendo che il meno peggio sia almeno decente.

Saluti

Paolo

ste76 ha detto...

@francesca

quello che volevo dire e' che trovo naturale che chi si vede perdere consenso poi pensi alla deriva plebiscitaria! Ma puo scegliere di gridarlo indignato o scegliere di agire. Il mio macellaio ha agito abbassando i prezzi.
Semplificando: can che abbaia non morde! Capito?

ste76 ha detto...

@paolove

non avevo dubbi.
Il mio era un allargamnento plebiscitario!! Non tutti qui la vedono cosi' sul tapparsi il naso, credo.
D'altra parte tu mi hai fatto sembrare d'accordo con Crux!! Ehh no :) Siamo pari.

Francesca ha detto...

@ ste76

la deriva plebiscitaria E'incontestabilmente in atto, a prescindere dalla perdita di consensi del PD o dell'esiguità della minoranza interna al PDL.

ste76 ha detto...

@francesca

e' vero. Ti do' tutto le ragioni del mondo. La deriva plebiscitaria c'e'.
Ma non ritieni, visto che la deriva plebiscitaria e' cosi' evidente a te, e cosi' invisibile ai leghisti e hai forzisti, che Bersani con questa uscita abbia fatto una cosa che vale poco piu di un grugnito?
Non pensi che ci sia da parte dei politici del PD, un pochinino, la volonta' di farci guardare le ortiche del prato dei vicini, cosi' che noi possiamo continuare a pensare che siamo dalla parte giusta della barricata.
Vorrei ricordarti che prendono bei stipendi anche all'opposizione, voglio dire non e' che stiamo parlando del poveraccio incatenato ad un cancello per protestare perche c'e la deriva plebiscitaria.
Questo solo per pronunciare quelle parole si mangia la bistecca :)

francesco.caroselli ha detto...

Francesca
tu dici:
"riduzione delle imposte sul reddito dei lavoratori,
cuneo fiscale,
tassazioen delle "cose" (immobili, cespiti patrimoniali)

non sono forse proposte valide e condivisibili per un futuro (speriamo presto!) governo di centrosinistra che non persegua unicamente gli interessi PRIVATI del primo ministro??"

belle idee innovative.
Proprio nuove, nessuno l'aveva MAI detto.

Invece il discorso sulla LN proprio non lo seguo.
Non condivido nessuno dei temi che porta avanti, ma l'attivismo è sicuramente da "copiare", con idee antitetiche of course.


Sulle elezioni anticipate vorrei dire che andare alle urne ora è follia non perchè sennò il centro-sinistra perderebbe, ma perchè è la stagione degli avvoltoi finanziari. L'Italia ha il terzo debito pubblico al mondo e il primo in Europa. Non possiamo rimanere "scoperti", siamo un bocconcino troppo prelibato. Ora come ora siamo in una crisi profonda ma almeno possiamo dire che fra i PIGS siamo i piu fortunati.



Gabriele
Io non ho mai visto fast&furios e nemmeno i seguiti, ma l'accostamento era dovuto al vostro "pensare in tuning": copiare il modello Berlusconiano per batterlo.
Dico che non ecciterebbe nessuno, e anche se fosse percorribile tale ipotesi sarebbe piu facile considerarlo l'erede di B che non il suo "soppiantatore".
Tu dici che il PD un programma ce l'ha, e poi dici che invece si devono presentare programmi e candidati alle primarie.
Fin'ora le primarie sono state una farsa. Quelle per Veltroni piu di tutte le altre volte.
Obama è un caso a parte...anche se non troppo.
Obama è un simbolo, vedi lui e pensi alla storia dell'America. E' un personaggio evocativo che può essere considerato il riscatto di un'intera nazione. E' la personificazione del principio "siamo tutti uguali".
Obama = riscatto di una nazione
Ma non c'è solo questo.
Obama ha trascinato una marea di persone che prima non facevano politica a mobilitarsi per lui ma SOPRATTUTTO per il suo programma (molto simile a quello di Grillo..anche se ora in nome delle real-politik delle lobby ha dovuto annunciare la costruzione di 2 nuove centrali nucleari - anche se questo è un po nel suo stile).
Il PD ha perso un'occasione importante per dirigere la forza positiva del movimento 5 stelle.
Fra 10 anni, quando il movimento di Grillo sarà la Lega di sinistra allora lo capiranno.
Senza passione, senza un messaggio chiaro non si va da nessuna parte!

E' inutile a mio parere cercare il "messia" a sinistra. Bisogna invece trovare il "popolo della sinistra", e anche un po crearlo. Gente convinta e appassionata.
Vendola è già meglio di Corderino, ma ancora non ci siamo del tutto.
Il leader perfetto per la sinistra sarebbe Babbo Natale. Figura forte e paternale, radicata nelle mente delle persone.
Vi invito a guardare il mitico Guzzanti che parla della ricerca di un leader. Esilarante. Ma anche tristissimo perchè i discorsi che state facendo qui sono gli stessi che si facevano nel 2001. Riflettiamoci.

Cordialmente,
Dio

francesco.caroselli ha detto...

ahahahaha
"lo dico per tutti i compagni della mozione amedeo nazzari:
Amedeo Nazzari è morto,
M-O-R-T-O!"
ahahaha

Ste76.
ti stai "nessunizando"

PaoloVe
ma perchè non ti presenti alle primarie?
Io ti voto. Garantito.

ste76 ha detto...

@francesco

questo perche "nessuno" e' perfetto

PaoloVE ha detto...

@ francesco.caroselli:

sono pronto a candidarmi ad una sola condizione: che mi supportiate PLEBISCITARIAMENTE :-)

Saluti

Paolo

Francesca ha detto...

@ francesco

un programma di centro-sx efficace per contrastare quello di centro-dx che si ripromette in 3 anni di sconfiggere il cancro cosa dovrebbe contemplare?
Una missione spaziale ?

Mi è venuto in mente, a proposito di quello che dicevi del M5S, che ad una puntata di ANNOZERO, subito dopo le regionali c'era la Annunziata che chiedeva insistentemente di conoscere il peso di Grillo non in termini percentuali e, mentre tutti le ripetevano degli strabilianti 4% o 7% in Piemonte o in Emilia e Toscana, lei ripeteva "si, ma quanti sooooonooooo???"
Alla fine lo sai quali sono i dati definitivi delle Regionali 2010?

Che su 40.830.521 aventi diritto han votato 26.221.361 (64,22%) e non hanno espresso un voto valido 15.689.850 (38,42%), di cui non votanti 14.609.160, resto schede nulle/bianche.

I voti al centro-dx in totale sono stati 10.035.495 (24,58%)

I voti al centro-sx in totale sono stati 9.326.852 (22,84%)

DIFFERENZA: 708.643 voti (1,74%)

e al M5S: 390.097 voti
(trecentonovantamilazeronovantasette)

francesco.caroselli ha detto...

francè
piu che lo sbarco su marte mi aspetterei una cosa: lotta senza quartiere alla corruzione.
La Grecia era l'unico paese dell'area Euro che aveva piu corruzione di noi.
E si vede che fine ha fatto.
La corruzione è un costo sociale.
Indebita il paese senza produrre risultati concreti.
Come combattere questa guerra? Ci sono tante armi... ma non mi pare ci sia la volontà di scendere in guerra.
Questo è solo uno dei temi "populisti" che si potrebbero usare, ma ce ne sono altri. Tanti altri. Sicuramente piu degni e concreti di quelli che animano la Lega.

Per quanto riguarda i numeri del movimento 5 stelle, beh mi sembra che tu non riesca a vedere le cose in prospettiva.
La Lega ci ha messo 20 anni per diventare un partito. Alle prime elezioni La Lega ha preso sicuramente molto meno di quanto a preso il M5S. (anche se a dir la verità non so i dati, se li riportate sarei felicissimo).
Senza contare che il M5S si basa su un mezzo come internet e spero quindi che ci metta meno di 20 anni per raggiungere un peso politico decente.
Ma ha uomini ed energie.
Il PD è un partito di mummie.


PaoloVE
Sei il leader che manca alla sinistra.
Finalmente un uomo concreto che sa di economia ma sa anche stirare una camicia. Che ti manca?

PaoloVE ha detto...

@ francesco.caroselli:

no, le camicie mi sono state generosamente vietate dalla moglie: lavoro sulla quantità: magliette, felpe, pantaloni, lenzuola, tovaglie, insomma tutto il resto....

Però mi sono convertito ad usare le polo... :-)

Saluti

Paolo

Authan ha detto...

Sono debitore di una risposta a Paolo.

C'è qualcosa che mi sfugge nel tuo ragionamento. Ritieni che un programma di destra moderno possa trovare elettori anche tra lo schieramento opposto (cosa che condivido, anche se ritengo che abbia margini inferiori a quelli che mi sembra tu gli attribuisca).
Perchè non ritieni possibile che possa avvenire la stessa cosa sul fronte opposto?


Lo ritengo eccome. Ecco perche' il candidato del csx deve essere uno capaca di raccogliere consensi anche anche al di fuori dello zoccolo duro di sx.

Io credo che la differenza la possa fare la serietà e la credibilità del programma politico e che a sinistra ci siano margini amplissimi per proporre di meglio del nulla attuale

Sono d'accordissimo.

perchè copiare i programmi, i modelli e le campagne elettorali degli altri come fa il PD è il nulla politico

Non credo che copiare il programma altrui sia la prospettiva che il csx ha di fronte. Non piu' di quanto il programma di Prodi non fosse giudicabile come copiato da quello di Berlusconi.

almeno quanto riproporre pedissequamente modelli vetero marxisti come fanno gli eredi di RC).

Ecco, quella roba ormai e' morta, kaputt, finita, da dimenticare. Spiace, e' stato bello, ma arrivederci.

Ciao.

Michele Reccanello ha detto...

@francesca

eri te allora che parlavi di piigs...
Mi son ricordato male.
In proposito ieri 27/4 Oscar Giannino ha dedicato una puntata alla vicenda Grecia piuttosto interessante, con l'intervento di un giornalista tedesco di cui non ricordo il nome. Ti invito ad ascoltare il podcast.

Tremorti, fa il pompiere ora, quando nel 2001 si inventava le cartolarizzazioni, il meno tasse per "Totti", e inventava la finanza creativa. Gli hai mai sentito parlare di lotta all'evasione fiscale? Io non ricordo di averglielo mai sentito dire. In compenso tra le cause dello scatafascio Greco c'è anche l'alta evasione fiscale. Oltre ad aver truccato i conti.
Cosa di cui il nostro bravo ministro è stato accusato velatamente.
E per questo mister patata in bocca si è affrettato a diventare pompiere. Ripeto:
Al di là di tutte le magagne che il csx, sono stati loro che hanno cercato di raddrizzare i conti. Il poco di buono fatto è stato buttato a mare nel governo 2001/2006 e anche in questi due anni. Ti ricordi il famoso tesoretto, che poi tanto tesoretto non è visto il debito pubblico? Sparito, volatilizzato.
Tremonti ora è diventato improvvisamente bravo perchè ha fatto l'attendista e non ha aperto i cordoni? E' come un'equilibrista sul filo sospeso sull'abisso, e questi stanno giocando con le nostre vite, come dimostra bene la Grecia di questi giorni. Il problema grosso è che Tremonti non ha il coraggio di dirlo che ci vuole una manovra fiscale pesante, perchè questo non è un governo che mette le mani in tasca ai italiani. Semplicemente li fa andare in pensione a 120 anni, li fa curare agli stregoni, e invece di mandarli a scuola li fa andare a giro nei parchi.

Con un debito pubblico assai più basso ora potevamo fare le aquile. Grazie Craxi e grazie Tremonti!

Michele Reccanello ha detto...

L'euro è una bella cosa. Ma senza unità politica è una cosa vuota.

Francesca ha detto...

@ PaoloVE delle 14.02 del 27/04


non so se tu abbia visto Nicola Zingaretti a Ballaro' martedi scorso.
A me è piaciuto assai, semplice ma convincente e tosto nelle repliche a Cota e Bondi. Ha fatto un figurone.
E' vero he ha un po' la zeppola.... ma con qualche seduta dalla logopedista si rimedia tutto!

massimo.zanardi ha detto...

@Michele

concordo circa il ridimensionamento del ruolo di Tremonti nel contenimento degli effetti della crisi: ha tenuto stretto i cordoni della borsa (espressione ormai odiosa quasi quanto l'assalto alla diligenza...) semplicemente xkè col ns. debito pubblico non poteva fare altro... non capisco quale genio economico ci sia in tutto ciò...

Concordo meno riguardo ai luoghi comuni da taglio basso di La Repubblica riguardo la finanza creativa (locuzione della quale mi è sempre sfuggito il senso perchè tutti i problemi finanziari richiedono una soluzione creativa intesa come applicazione di strategie che traccino il miglior compromesso costi/beneficio) e le cartolarizzazioni (opzione finanziaria la cui opportunità va valutata caso per caso...). Riguardo le colpe di Craxi e Tremonti rispetto al ns. debito pubblico, poi, ti chiedo lumi...

PaoloVE ha detto...

@ Francesca:

non ho visto Ballarò, ma Zingaretti ha già dimostrato in ambito locale di sapersi far valere. QUINDI, quando si è cercato un candidato a sindaco di Roma, gli hanno preferito Rutelli, che infatti, a Roma e non in provinci, ha preso meno voti di lui... :-)

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@zanardi

Premetto che la mia formazione è tecnica (Sono perito informatico ed elettricista), e quindi di economia ne ragiono secondo il (spero) buon senso.
Craxi è stato spesso accusato di essere stato uno dei principali fautori dell'aumento del debito pubblico.
In particolare questo link
Come vedrai nel secondo grafico il rapporto debito/pil (Maastricht ci chiede un rapporto del 60%) ad inizio anni 80 prende a crescere velocemente. Leggiti pure l'articolo.
Tremonti ha la colpa di volersi professare bravo ma lui non è un economista ma un fiscalista. Faccio notare in materia di cartolarizzazioni - per come l'ho capita io - con questo strumento si mettono in vendita dei beni dello stato, esempio palazzi, terreni e altro, però nel bilancio statale viene inserito l'ammontare presunto di una vendita che viene fatta in futuro, e questa è una presa per il culo, perchè la vendita non sai quando la farai, ne quanto ne ricaverei. Mi capita spesso di vedere nei giornali le pagine di vendita di immobili dello stato, e spesso gli stessi annunci ricompaiono a distanza di tempo.
Oltre a questo mi ricordo, ai tempi in cui veniva accusato dell'uso della finanza creativa, anche l'unione europea non mi sembrava entusiasta sull'uso di questo strumento.