domenica 7 marzo 2010

Benvenuti nella giungla

Naturalmente non doveva andare in questo modo. Sono stati – diciamo così – "saltati dei passaggi", e, alla fine, la sensazione che rimane, dopo il varo del decreto interpretativo ad hoc, inaspettatamente controfirmato in un lampo dal presidente della Repubblica, che comporterà la riammissione delle pro liste PDL e Formigoni, è quella del colpo di spugna, del cadavere portato via nottetempo nascosto dentro a un tappeto arrotolato.

Non doveva andare così, ripeto. Si dovevano aspettare gli esiti dei ricorsi in tutti i gradi di giudizio, e, nel caso fossero stati negativi per gli interessati, tutti i più alti esponenti del PDL avrebbero dovuto indire una conferenza stampa nella quale, facendo pubblica ammenda ed assumendosi ogni responsabilità sull'accaduto, senza sé e senza ma, veniva chiesto formalmente a tutti i partiti d'opposizione, davanti all'Italia intera, di annullare le elezioni, in tutta Italia, e rinviarle a nuova data.

Di fronte a questa penitenza, a questo atto di contrizione, le opposizioni non si sarebbero potute esimere dal dare il loro via libera, non avendo più appigli con cui giustificare un atteggiamento intransigente che le avrebbe portate a gareggiare in due importanti regioni senza l'avversario numero uno, o con l'avversario menomato.

Questo era il percorso maestro, questo era l'ordalia purificatoria a cui i protagonisti del caos liste e tutti i loro capi avrebbero dovuto sottoporsi, con umiltà. Un prezzo politico per questo pasticcio, dopo tutto, andava pur pagato, e tale prezzo consisteva in una sorta di pubblica umiliazione insita nel dover recitare un mea culpa di fronte al paese.

Si è invece scelta la scorciatoia, il trucco, l'asso fuoriuscito dalla manica del baro. Non l'auspicata (anche dal sottoscritto) soluzione politica condivisa, ma una prova di forza unilaterale bella e buona, volgare e arrogante come lo è qualunque applicazione della legge del più forte. Benvenuti nella giungla, gente. Accomodatevi, il vostro posto è là, nella tana delle tigri. Proprio quello che serviva, e lo dico con il massimo del sarcasmo, per riuscire a spaccare ancor di più un paese già martoriato dall'incapacità delle forze politiche di dialogare in modo costruttivo al fine di produrre quelle riforme tanto attese.

C'è da chiedersi se, in mezzo a questo ignobile stupro costituzionale, ci si possa trovare un qualche elemento positivo. Non lo so. Forse lo scopriremo dopo il 29 marzo quando avremo evidenza se la tragedia/commedia/farsa delle liste sarà costata politicamente qualcosa al PDL, in termini di consenso. Voglio pensare di sì. Voglio pensare che l'elettoraro punirà chi, per un periodo, ha trasformato l'Italia in una Repubblica delle Banane dove le regole contano solo per chi non l'autorità di aggiustarle alla bisogna.

E' a questo che deve pensare ora l'opposizione. Non a proporre l'impeachment del Capo dello Stato (un'idea giuridicamente sproporzionata e politicamente controproducente), ma a sfruttare questa clamorosa perdita di immagine della maggioranza per attrarre a sé quegli elettori delusi dal partito del cavaliere e portare a casa, in tutte le regioni in bilico, una vittoria dalla valenza doppia: primo perché ottenuta non "a tavolino" ma sul campo, e poi perché contro un avversario che gioca sporco e che come non mai merita di essere castigato, una banale affermazione in una competizione elettorale amministrativa si tradurrebbe, di fatto, in uno smisurato trionfo politico senza precedenti.

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Guns N' Roses, "Welcome to the Jungle" (1987)




Welcome to the jungle
It gets worse here everyday
You learn to live like an animal
In the jungle where we play...



81 commenti:

ste76 ha detto...

Post ineccepibile a mio parere, Authan. Credo pero, che il Pdl, i suoi conti li avra' fatti! E probabilmente avra' calcolato che il prezzo politico da pagare, sarebbe stato maggiore se avessero fatto questa publica amenda di cui parli. Anche perche', mi chiedo, tra quelli che ancora votano B., dopo tutto quello che e' accaduto a destra e tutto quello che continua a non accadere a sinistra, quanti si saranno sconvolti per quest'ennesimo lancio di fumogeni?

bart27 ha detto...

.
Sono arrabbiato per questo ennesimo atto da repubblica delle banane, e se penso al PDL che non ammette nessun errore, ma anzi fa pure la vittima, sono arrabbiatissimo.

Ma questa è la classica situazione dove si ha ragione in più modi e torto in più modi,contemporaneamente

Ha ragione chi dice "le regole sono regole", perfettamente.
Ma ha anche ragione chi dice che affrontare una competizione elettorale senza avversario (specie nella brutta Italia di ora) è pericoloso e può trasformarsi in un boomerang.

Pertanto, non me la sento di accusare Napolitano, secondo me ha dovuto scegliere il male minore

L'opposizione non doveva scegliere questa (comprensibilissima) intransigenza, perché presuppone come conseguenza il gareggiare senza il proprio avversario, il che indebolisce i propri argomenti e ne offre all'altra parte, invece di metterla nell'angolo.

Doveva dire una cosa molto semplice: "siete dei cialtroni, ma noi siamo così democratici che non vogliamo gareggiare senza avversario. Voi avete fatto il pasticcio e voi troverete una soluzione".

Fatto questo gesto, e a decreto Ad Listam emanato, l'opposizione avrebbe avuto argomenti forti come cannonate.

nessuno ha detto...

Post assolutamente non condivisibile perché totalmente unilaterale, cioé da e di una parte sola.
Quindi condivisibile da coloro che parteggiano e votano centrosinistra e soltanto da loro.
Post criticabile punto per punto, periodo per periodo, paragrafo per paragrafo, cosa che non farò per vera e propria "carità di patria".

Mi sento più vicino alle considerazioni che esèrime bart 27.

Buona domenica a tutti.

Viola ha detto...

la mia posizione in merito l'ho scritta in qualche post precedente
Sono tra quelli intransigenti che preferiscono le vie semplici del rispetto delle regole, con buona pace di chi sbaglia, di chi subisce gli errori altrui, di chi forse ne beneficia e forse no. Bastava andare avanti e subirne le conseguenze. Con il buon senso da parte di tutti, non sarebbe stata una catastrofe.

Se pensate che gli elettori di destra possano voltare le spalle al loro partito, state freschi.
Quelli che conosco io hanno avuto una riprova del potere del PDL, di Berlusconi, e lo osannano ridacchiando, per questo.

Arroganza e prepotenza... due brutte bestie che detesto con tutta me stessa

Authan ha detto...

Commento assolutamente non condivisibile, quello qui sopra di Nessuno, perché totalmente unilaterale, cioé da e di una parte sola.
Quindi condivisibile da coloro che parteggiano e votano centrodestra e soltanto da loro.
Commento criticabile punto per punto, parola per parola, cosa che non farò per vera e propria "carità di patria".

A parti invertite, se il pasticciaccio lo avesse commesso la sinistra, il sottoscritto ragionerebbe con la medesima oggettività (la soluzione era scuse pubblice + rinvio). Nessuno, invece, con ogni probabilità avrebbe richiesto l'invio al confino del presidente Napolitano. Non prima di avergli fatto ingerire una sana dose di olio di ricino.

Buona domenica a tutti.

Authan, che, come richiesto, "non le manda a dire"

Authan ha detto...

Viola,
sul Corriere di oggi si parla, citando un sondaggio, di una perdita di consenso di 4 punti per il cdx.
Ciao.

nessuno ha detto...

coupead Authan

"A parti invertite, se il pasticciaccio lo avesse commesso la sinistra, il sottoscritto ragionerebbe con la medesima oggettività (la soluzione era scuse pubblice + rinvio)."

Chiamala oggettività. Diciamo che è una oggettività alla Cruciani, adopaerata da Authan.
In ogni caso, lo dice Authan e, salvo prova contraria, "bisogna" credergli. Non era Bobbio che diceva: "il problema non è credere o non credere ma pensare o non pensare (o qualcosa di simile)?

"Nessuno, invece, con ogni probabilità avrebbe richiesto l'invio al confino del presidente Napolitano. Non prima di avergli fatto ingerire una sana dose di olio di ricino".
E qui Authan toppa completamente perché presume quel che avrebbe fatto Nessuno. E presumere è arroganza bella e buona, come arrogante e presuntuoso (lui "sa" cosa avrebbero dovuto fare sia il centrodestra che il centrosinistra. L'errore madornale delle due parti è satato quello di n on consultarlo, chiusa parentesi) è tutto il suo post.

Riguardo a Napolitano - difeso da tutti ed in primis da D'Alema e Bersani -, ricordo ad Authan che a chiederne l'empeachement è il centrosinistroso Antonio Di Pietro (cosa che farebbe molto comodo al centrodestra,anche dopo la firma.

Infine, invece di chiedere l'autodafè del centrodestra come faceva l'Inquisizione nel '500 con gli eretici - e non solo - condannati, Authan si accontenti e gioisca dei 4 punti persi nei sondaggi dal centrodestra.
Se la notizia corrisponde a una realtà misurabile nelle urne fra 23 giorni, sarebbe una risposta concreta, l'unica che Nessuno considera SOSTANZIALMENTE DEMOCRATICA.

Aribuona domenica atutti

bart27 ha detto...

@ Viola

capisco benissimo il tuo punto di vista.

Vado a corrente alternata in questi giorni, quando sento La Russa o Formigoni che gridano al complotto mi viene un travaso di bile, e mi scapperebbe di dire: "avete fatto il pasticcio? ora sono cavoli vostri! basta compromessi e tatticismi, pagate le conseguenze"

ma ripeto, ci sono due cose, entrambe giuste (il rispetto delle regole, e il diritto di molti cittadini di poter scegliere per chi votare) che purtroppo, per colpa di questi cialtroni, stanno dentro un aut-aut: o l'uno o l'altro. E ti invito a riflettere sul fatto che qualunque cosa si scelga si fa un torto (grave) a qualcuno o qualcosa.

aggiungo una cosa: se il cardine dell'opposizione fosse un partito come il Pci di Berlinguer, allora sarei stato probabilmente molto a favore per una linea intransigente, perché un partito come quello aveva dalla sua una carta importante, che si chiama autorevolezza e coerenza.

Purtroppo il PD si è dimostrato talmente tante volte incoerente che adesso, scegliendo l'intransigenza, risulta poco credibile.

E allora, concludo, era meglio ragionare a mente fredda (freddissima) e ingoiare – lo so, di questo si tratta – il rospo.

Viola ha detto...

@nessuno

spiacente, ma continui ad applicare il tuo metro di ragionamento agli altri, in questo caso ad Authan, al quale credo quando scrive che il suo pensiero non sarebbe diverso se il pasticcio l'avesse fatto il PD

Lieta che il PDL stia perdendo consenso, ma onestamente credo poco ad una vittoria della sinistra nelle prossime elezioni

@ bart

veramente non capisco perchè si continua ad indugiare sulla dicotomia destra-sinistra, sui diritti degli elettori, sui se e sui ma..

una cosa, una regola, è valida sempre, che ci sia Bersani o Berlinguer, e sempre va applicata chiunque sia la parte delle tante che la viola . Le cose devono prendere e seguire la loro strada. Altrimenti dicano che per legge deve vincere il cdx e la facciamo finita. Vogliamo fare un decreto ad Victoriam? A sto punto, a cosa serve l'iter burocratico, a cosa serve discutere, confrontarsi, se non appena la linea della storia sembra prendere una strada diversa, la si riporta forzatamente nei binari precostituiti?

Al Grande Fratello si sa che vince sempre il + bello, all'Isola dei Famosi quello che si immedesima meglio in tarzan o Cita, al Gioco dei pacchi quello + raccomandato, a Sanremo quelli + televotati da iperesposizione mediatica forzata.. bon, alle elezioni vinceranno quelli votati dalle stesse persone che partecipano alle attività di cui sopra, fate voi

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

il PDL ha scelto il modo più arrogante per risolvere il pasticcio in cui si è cacciato da solo.

Mi farebbe piacere che dopo questo ennesima dimostrazione di cialtroneria e disprezzo per le regole un certo numero di elettori di centrodx, decidesse per queste elezioni di non votare.

Temo che non sarà così.

Saluti

Tommaso annoiato

mauro ha detto...

condivido ancora una volta il post di authan. compresa la miopia politica di concentrarsi su un improbabile impichment (ma quanta rabbia però...) anziché sull'arrogante arbitrio di questa destra che ricorda sempre più il marchese del grillo ("io so io e voi nun sete un cazzo!").
ciò detto, condivido ancor di più lo sconfortato realismo di ste76 e viola: alla stragrande maggioranza del popolo di destra non frega nulla delle prevaricazioni e delle ruberie; sembra assurdo, ma sono l'ìesatto specchio di quello che rinfacciano alla controparte: un blocco idelogico che vive in acrimoniosa funzione anti-sinistra; a prescindere. "gli altri" sono sempre e comunque peggio; a prescindere.

in ultimo, mi siano concesse due paroline sul presidente napolitano.
a me ricorda sempre più quella tipologia di arbitri senza personalità, in piena sudditanza psicologica nei confronti della squadra/giocatore più arrogante, potente e popolare (ricordate rizzoli insultato tre sfacciatissime volte da totti? non si potrebbe, per molto meno di solito sbattono fuori un giocatore senza esitazioni, ma di fronte al totem mediatico/capo popolo, se non si ha personalità si subisce in rassegnato silenzio...).

nessuno ha detto...

a Viola
Sono spiacente che tu sia spiqacente, ma continuo ad applicare il MIO metro di giudizio su qualunque cosa ed in primis su gli altri.
Capisco che tu preferiresti che io applicassi ad ogni cosa ed agli altri il TUO metro di giudizio.
Ma, sorry, applico il mio.

Ciao

nessuno ha detto...

a Viola
"Al Grande Fratello si sa che vince sempre il + bello, all'Isola dei Famosi quello che si immedesima meglio in tarzan o Cita, al Gioco dei pacchi quello + raccomandato, a Sanremo quelli + televotati da iperesposizione mediatica forzata.. bon, alle elezioni vinceranno quelli votati dalle stesse persone che partecipano alle attività di cui sopra, fate voi"

Complimenti per i tuoi richiami televisivi. Ti trovo molto aggiornata.
Comunque, se è così come tu prospetti, ti consiglio sommessamente di fare il passo successivo.
Proponi ai dirigenti del PD di inserire nel loro programma politico il seguente punto:
"E' vietato ed impedito ai telespettatori con diritto di voto di cui alla precedente lista di trasmissioni (quelle da te elencate sopra) il diritto di voto".

Quando il PD vincerà le elezioni politiche, varerà la relativa legge (magari con voto di fiducia, ma in quel caso "legittimo"), e ristabilirà finalmente, con metodo democratico, la parità tra gli elettori.

Authan ha detto...

Mauro ha scritto:

Alla stragrande maggioranza del popolo di destra non frega nulla delle prevaricazioni e delle ruberie; sembra assurdo, ma sono l'ìesatto specchio di quello che rinfacciano alla controparte: un blocco idelogico che vive in acrimoniosa funzione anti-sinistra; a prescindere. "gli altri" sono sempre e comunque peggio; a prescindere.

PAROLE SANTE. E' per questo che io ho sempre biasimato l'eccessiva attenzione che Cruciani dedica, con toni super critici, all'antiberlusconismo, il quale altro non e' che il contraltare del antisinistrismo, uguale e contrario (ma completamente ignorato dal Crux). Ciao.

nessuno ha detto...

A Viola
Dimenticavo.
Una volta entrata in vigore la legge di cui al precedente post, in piena parità "ideologica" (si può usare questa parola?) di elettori, rimarrebbero i milioni di telespettatori di: Annozero, Ballarò, In mezz'ora, Presa diretta, Tetrix, L'infedele, Parla con me, Tg3Lineanotte.

Chi ha orecchie intenda, ma chi è sordo - dall'una e dall'altra parte - resti attaccato alle proprie idee. E' l'unico modo per non affogare nel pantano del pensiero unico.
Che almeno ce ne siano due.

PaoloVE ha detto...

Too big to fail

Buongiorno,
La formula “too big to fail” nel mondo della finanza esemplifica una serie di condizioni che permette ad alcune società / aziende / banche / assicurazioni di operare al di fuori delle normali regole del sistema essenzialmente in virtù delle loro dimensioni.

Il numero dei dipendenti, oppure quello dei correntisti o dei clienti viene visto dal sistema finanziario e sociale come il sostituto delle garanzie, prescindendo dai dati economici della società in questione, semplicemente perché gli operatori non riescono ad immaginare che il sistema possa continuare senza la società / azienda / banca / assicurazione in questione.
Dal lato societario il fatto di ritenersi troppo grossi per fallire viene spesso utilizzato per ricattare il sistema in cui si è inseriti per ottenere rendite e privilegi ingiustificati.

Il meccanismo del too big to fail è stato uno degli importanti protagonisti di tutte le crisi finanziarie ed economiche recenti.
Parmalat otteneva prestiti senza fornire adeguate garanzie in virtù dell’immagine di too big to fail che si era creata.
Molte banche, assicurazioni, mutue ed industrie americane si sono rese protagoniste negative della attuale crisi economica in virtù di questo meccanismo, giungendo alle abiezioni più grandi di banche che, salvate dall’intervento della banca centrale USA (che temeva che il loro fallimento avrebbe messo in crisi l’intero sistema economico americano), non hanno mai interrotto l’erogazione di bonus vertiginosi ai loro manager (che definire criminali è poco) ed hanno già ripreso pesanti attività speculative nel senso più deteriore (la Grecia e l’Euro in questi giorni ne sanno qualcosa, probabilmente il Portogallo e la Spagna saranno i prossimi. Dopo, nella lista ci siamo noi).

Come ho già detto quello del too big to fail è un meccanismo che porta il sistema verso comportamenti deteriori, che minano la solidità del sistema stesso, premiano invece pochi grandi operatori scorretti, impoverendo gli altri attori del settore.
Non è però un fenomeno inevitabile, come dimostra il caso Fiat: Fiat ha ottenuto agevolazioni dallo stato per decenni fino a quando il precedente governo Berlusconi decise di interrompere la spirale e negò gli ennesimi aiuti di stato. Sorpresa! Il gruppo torinese iniziò finalmente un processo di risanamento interno ed il sistema economico e finanziario italiano non fu spazzato via!

Il meccanismo del too big to fail è anche quello che ha giustificato l’intervento con decreto interpretativo a favore delle liste del PDL in quanto “in Lombardia non è immaginabile una elezione cui gli elettori non pssano votare Formigoni” (già mi immagino l’apocalisse alla prossima tornata elettorale, quando anche per Formigoni sarà raggiunto il limite dei due mandati consecutivi –ne avete contati quattro? È un problema formale… vostro ovviamente-). E, come in campo economico, è una scelta che sta minando la solidità del sistema, premiando una realtà immeritevole e ricattatoria perché ritenuta troppo grossa per dover dare le stesse garanzie di tutti gli altri, ma che invece ha solamente dimostrato di non sapere o volere confrontarsi con gli altri. Sarebbe stato molto meglio interrompere la spirale, come per Fiat. Perché Fiat non ha iniziato alcun risanamento sinchè non ha trovato più conveniente elemosinare l’aiuto pubblico, ed il PDL non cambierà sino a quando non vi sarà costretto (avete visto qualche ammissione di colpa? No, la colpa è dei magistrati…).

Saluti

Paolo parallelista

Viola ha detto...

@ nessuno

quanta dietrologia, nessuno

e non ci vuole molto per essere aggiornati sull'andamento delle trasmissioni citate, basta vedere qualcosa della prima puntata e vedere nell'ultima (o al telegiornale..peggio!) se le previsioni sono confermate o meno, oppure anche Striscia la notizia ogni tanto..

p.s.: Tetris.. ma forse avevi sulla punta della lingua Matrix che non sei riuscito a scrivere..

con simpatia, Viola

nessuno ha detto...

A PaoloVe
Vedo che questa domenica siamo tutti a casa. Io vi son rimasto perché temevo la neve annunciata, invece dalle mie parti è un bella giornata di marzo.

Ho apprezzato molto la tua esposizione/disquisizione per quanto riguarda il campo dell'alta economia o alta finanza, non so bene la differenza.

Meno per quanto riguarda il parallelismo con i recenti avvenimenti politico/amministrativi italiani.
Ma si sa, io vedo lo spettacolo da un palco opposto (almeno credo, tu non lo hai mai apertamente dichiarato) rispetto al tuo.
Sai come è nei teatri settecenteschi. L'ogiva dei palchi rispetto al palcoscenico.
Io occupo un palco a sinistra e vedo il palcoscenico nella sua parte destra, tu occupi un palco nella parte opposta e vedi il palcoscenico nella sua parte sinistra.
Tutto regolare, sono naturali punti di osservazione in un teatro.
Tornando dunque al tuo parallelismo, non sono affatto convinto che la scelta fatta stia "minando la solidità del sistema, premiando una realtà immeritevole e ricattatoria perché ritenuta troppo grossa per dover dare le stesse garanzie di tutti gli altri,"
Primo. Perché non vedo nessuna "minatura" della solidità del sistema.
Il sistema è lì nella sua solidità e nessuno l'ha minato. Semplicemente elettori ai quali sarebbe stato precluso di andare ad esprimere una loro libera scelta, adesso potranno andare a farlo.
Secondo. Non concordo sul concetto di una "realtà immeritevole".
Immeritevole perché? Perché un imbecille ha svolto male ed anche malissimo un lavoro da fattorino affidatogli? E per l'imbecillità di un fattorino coglione dovevano patire in tanti milioni?
Una volta avvenuto il pasticcio e dovendosi trovare una via d'uscita, posso concordare con te sulla realtà "ricattatoria perché ritenuta troppo grossa per dover dare le stesse garanzie di tutti gli altri"
Su questo aspetto sono d'accordo con te. Ed è stata anche la via d'uscita imboccata (e concordata) da Napolitano, esattamente non come Berlusconi ha fatto con la Fiat (giustamente e finalmente), ma come Obama (we can) ha fatto con le più grandi e potenti banche del mondo.

Qualcosa da eccepire? Certamente sì. Con gli "eccepimenti" o le eccezioni, non si finirebbe mai, per la semplice ragione che la fazione può più di qualsiasi ragione (un mio vecchio cavallo di battaglia).

Per finire. Ho tratto in ballo controvoglia Napolitano. Come dice Fini, non bisogna usarlo a giustificazione delle manchevolezze della prpria parte.
Ma siccome le manchevolezze della mia parte sono riconducibili alla coglioneria di un fattorino, che si abbia la bontà di ammetterlo anche dall'altra parte, come in questo blog fa bart 27...

nessuno ha detto...

A Viola
Ma sai che non so cosa significa "dietrologia"?
Vuoi spiegarmelo con parole tue, senza cercare in wikipedia?
Grazie.

Viola ha detto...

@ nessuno

senza wikipedia, in parole semplici

dietrologia: vedere dietro le cose qualcosa che non c'è e costruirci sopra di conseguenza castelli di carta (per me infatti dietrologia e avantologia vanno di pari passo)

non molto lontano da quello che ho fatto anch'io :-)
ma mi riferivo a concetti generali

vado a correre, besos

Clem ha detto...

Santo cielo. Ci sarebbero tante di quelle contraddizioni da rilevare in ogni post di Nessuno da aprire un blog apposta. Limitiamoci a questa:
Primo. Perché non vedo nessuna "minatura" della solidità del sistema.
Beh, guarda meglio. Il percorso suggerito da Authan, ovvero aspettare che finisse l'iter di giudizio prima di intervenire, avrebbe mostrato il rispetto di un'istituzione verso un'altra e sarebbe stato seguire il sistema. E avrebbe portato allo stesso risultato. Così come si è giocata, invece, è oggettivo: si sono cambiate le regole in corsa, e il sistema è stato aggirato. Se non ti piace la parola minato sostituiscila con una a tuo piacimento, che ne so, "spruzzino".
Fatto il giochetto stavolta, non vedo perché non possano farlo altre.
Detto questo, Bart ha ragione a dire che in ogni caso qualcuno sarebbe stato scontento: da un lato gli elettori di centrodestra, e dall'altro quelli che, a destra e a sinistra, credono che il rispetto delle regole che ci diamo stia alla base della convivenza civile. Soprattutto se in ultima analisi questo rispetto porta allo stesso risultato, aka far votare il centrodestra per i loro candidati.
Poi, ciascuno scelga da che parte stare.
Il concetto di too big to fail proposto da Paolo, sempre parecchio prodigo di spunti di riflessione, mi è piaciuto molto. Il gigante coi piedi di terracotta che si continua a puntellare altrimenti cadendo schiaccia la città. Mi piace soprattutto considerando che la questione firme in Lombardia denota anche un disprezzo dell'elettorato tale da non volersi nemmeno sbattere per raccogliere 'ste 3500 firme. Tanto poi stan zitti e votano.
Vado a correre anche io, che qua c'è un sole pazzesco!!

nessuno ha detto...

A Clem

Ho veramente poco, anzi nulla, da controbattere a Clem

Una cosa soltanto. Per me, ma è un fatto soggettivo (e spero di non sbagliarmi con l'oggettività tanto cara ad altri) la minatura della solidità del sistema si verifica soltanto al momento del voto.
Possibilmente di tutti e non di una parte sola.
Anche se, oggettivamnte (ma non dal mio punto di vista) è la parte migliore che possa esistere sulla faccia della terra.

Adiòs.

nessuno ha detto...

a Viola

la dietrologia: "non molto lontano da quello che ho fatto anch'io :-)"

Sei sempre brillantissima e disarmante. :-))

nessuno ha detto...

a Clem
Hai ragionissima. "Santo cielo. Ci sarebbero tante di quelle contraddizioni da rilevare in ogni post di Nessuno da aprire un blog apposta."

Immagino che ce ne siano tante, e magari qualcuna di più che non guasta, di quante ce ne sono in qualsiasi post e commento.
Solo che chi scrive non se ne accorge e non lo sa, Nè lo saprà fino a che qualcuno non glielo farà notare.
Ognuno è talmente convinto di aver ragione nelle cose che pensa e scrive (dico, partendo da Norberto Bobbio e Umberto Eco e da tutti gli altri capisaldi della "cultura"
di sinistra (e anche di quella di destra, ma quella di destra non esiste) che crede di portare argomenti e argomentazioni inattaccabili.
E invece fanno acqua da tutte le parti.

La storia della filisofia da Platone (che comprende anche Socrate) in avanti è stata tutta un susseguirsi di "critica" al filosofo precedente.

Solo che la da noi tutti amatissima DEMOCRAZIA si basa sulle differenze che caratterizzano ciascuno di noi, opinabilissime, e che ci fanno contrapposti l'uno all'altro, impedendoci di cadere nelle sabbie mobili del pensiero unico che è l'essenza della dittatura.
E se nell'esprimere queste differenze ci sono contraddizioni, è il male minore.

Finora eravamo abituati ad assistere passivamente ai dibattiti partigiani che si svolgevano sui giornali. tra i partiti ed in televisione.
Ora internet ci offre di confrontarci sui blog.
Sono dibattiti minori, dove a maggior ragione le contraddizioni abbondano, ma tant'è. viva la democrazia.

E chissà quante contraddizioni ci sono anche in quello che ho scritto ora.
Io non ce le bedo, ma tu certamente s+.
E allora, fammele notare.

Ciao.

Viola ha detto...

@ nessuno

eheheh... lo sapevo che andavi a parare lì..!

:-))

comunque, non sono dibattiti minore, perché mai! siamo noi, e noi portiamo le nostre esperienze, il nostro pensiero che non è secondo a nessuno, anzi a volte + vicino alla realtà che conta

cruciani ci serve a questo, a darci qualche spunto, così come i link che tanto aborri che ci vengono segnalati nei post di Authan e di chi partecipa

Authan sulla bacheca di Crux ha segnalato ad es. questo articolo interessante di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera

Caso vuole che un altro contatto di Facebook, giornalista socialista craxiano di vecchia data, ha pubblicato anch'egli lo stesso link sulla sua bacheca, e riportato sotto il proprio commento che trovo significativo:
"Della Loggia ha ragione. Qualcuno deve spiegarlo a Berlusconi che lo votiamo solo perchè in giro c'è peggio. Infatti, dopo l'entusiasmo del 1994 e la delusione degli anni successivi, ora lo si vota solo grazie all'incapacità della sinistra di diventare moderata e liberale. Ma potrebbe essere che ci stanchiamo anche di votare..."

Ha ancora senso tacciarci di antiberlusconiani? (lasciamo perdere il patetismo degli anti-antiberlusconiani per una volta)

nessuno ha detto...

a Viola
Che commentone! E' fuori del tuo solito cliché.

Comunque per risponderti devo capire cos'è la bacheca di Crux, l'altra bacheca del vecchio craxiano, facebook e diavolerie simili.

Io gioco solo su questa scacchiera.

Se invece altri giocano su più tavoli, mi sento in stato d'inferiorità.

Ma a me quest'arena piace.

Quanto al fatto di essere tacciati (voi) come antiberlusconiani (da chi mai?), io credo che vi si può ascrivere fra i filo... Bersaniani? Rosybindiani? Prodiani? Franceschiniani? Weltroniani?
E chi lo sa?
Voi non vi dichiarate.
Mi sa che come ci sono quelli che, secondo Massimo Fini, negano di essere berluscones ma lo sono (li smaschera la loro insofferenza per Di Pietro, Travaglio e Bocca), così ci sono dei sinistrones che si vergognano di dirlo (e dicono di essere "obbiettivi").

Tu cosa dici, ho torto?

Ciao.

Clem ha detto...

@ Nessuno:
dove sono ora il post di Authan esce che sto dormendo, e arrivo in ufficio al mattino che ci sono già seimila commenti. La discussione si costruisce passo passo e personalmente trovo inutile commentare qualcosa che hai scritto sedici commenti prima, preferisco inserirmi nella discussione al punto in cui si trova :)
Sull'oggettività: ci diamo delle leggi per poter convivere democraticamente. Quando le leggi vengono aggirate, quello è il momento oggettivo in cui si mina il sistema. Ed è oggettivo perché invece di seguire le regole e l'iter che ci propongono, ne seguiamo un altro.
@ Viola: preferivo l'avatar da Eternal Sunshine :P

nessuno ha detto...

A Clem.
A quest'ora, dove tu ti trovi, sarà appena dopopranzo, forse, e tu no ti sei potuto sorbire un bel caffè espresso all'italiana.

L'oggettività è anche questa.

(Non cercare significati reconditi in quel che ho scritto. Non ce ne sono. E' solo per mandarti un saluto dall'Italia, dopo che ho cenato, mi son fatto un gelato ed ora vado a sorbirmi il caffè fatto con la moka).

Buon pomeriggio.

PaoloVE ha detto...

@ nessuno:

considero minato il nostro sistema politico perchè vorrebbe essere democratico, ma fa l'impossibile per respingere chi vuole perteciparvi, ed è paralizzato in un immobilismo sterile.
E cambiare le regole alla bisogna per garantire lo status quo è il modo più esplicito per garantirne un placido marcire.

Inoltre non credo che tu sia così ingenuo da pensare che un fattorino coglione sia responsabile di:

1) aver candidato per la quarta volta un soggetto quando il limite era di due
2) aver presentato le liste in ritardo per un attacco di fame
3) aver alterato le liste
4) aver introdotto moduli, firme ed attestazioni false

Nel caso tu ne sia veramente convinto, avrei un paio di litri di siero dell'eterna giovinezza che potrei venderti ad un prezzo di favore: nel caso ti interessi rende anche sessualmente irresistibili. Per te sono solo 60.000@... ;-)

Saluti

Paolo alchimista

nessuno ha detto...

A PaoloVe-
Non dirmi che disponi di un siero simile.
Meglio del Dottor Faust!
Ma lo usi pure? (magari si nascosto, senza dirlo a "nessuno"...)

Io ti ringrazio della offerta preferenziale che mi fai ad un così buon prezzo, ma preferisco continuare a pensare a quel fattorino coglione.
Ciao

bernard ha detto...

Per stabilire se sarebbe o meno corretto criticare Napolitano ognuno dovrebbe chiedersi cosa avrebbe fatto al suo posto.
Io non mi sarei nemmeno sognato di firmare qualcosa del genere, quindi mi sento in diritto di criticarne l'operato.
E che sia politicamente controproducente è tutto da dimostrare, penso che dire le cose come stanno non sia mai sbagliato, nemmeno da un punto di vista politico.
Questo presidente non si è mai opposto a nessuna delle porcate che gli sono state proposte, neanche fosse uno Schifani qualunque.
Mi spiegate allora in che cosa sarebbe controproducente criticarlo? Secondo voi gode un tale affetto della popolazione da provocare con una critica uno sdegno di qualche elettore? E se si, come avrebbe guadagnato tale affetto?
Bernard

Authan ha detto...

Bernard,
certo che napolitano si puo' criticare (io lo critico), ma se si eccede nelle reazioni, la ragione puo' diventare un torto.
Adesso per giorni e giorni (e Crux ci sguazzera' come un'oca nel fango) al posto del "decreto intepretativo" (che interpretativo non e' manco alla lontana), si parlera' di Di Pietro che vuole ghigliottinare Napolitano. Si sta cioe' regalando un argomento a chi ha fatto 'sta porcata di leggina notturna. Se non riesci a capire una cosa cosi' semplice mi spiace per te. La politica e' anche strategia, non solo pugni battuti sul petto come king kong.
Ciao.

bernard ha detto...

Authan, non sono d'accordo.
Le persone come Cruciani se non hanno da parlare di qualche sparata di Di Pietro parlano di qualcos'altro.
C'è sempre qualcos'altro di cui parlare, al limite i gatti arrosti...
Ammetto di non capire molto delle strategie della politica, forse sono un facilone ma mi pare che in politica di solito paghi dire quello che la gente vuol sentirsi dire, e dire che questa legge non andava firmata mi sembra sia condivisibile da molte persone.
Sul metodo e sulle parole usate da Di Pietro siamo d'accordo, ma possibile che non vi siano un modo pacato per dire le cose? O le si dice come king kong o non le si dice? L'unico elemento politico in grado di avere la pacatezza necessaria per farlo è il PD, e pero' sta sempre zitto...
Sarà pure strategia...
Boh...
Con me non funziona...
Ciao, Bernard.

francesco.caroselli ha detto...
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francesco.caroselli ha detto...

Bel Post!
Complimentoni

il motivo per cui il PDL non ha fatto come hai detto tu (ovvero fare pubblica ammenda e "costringere" il PD ad accettare una "soluzione politica") è perchè è sicuro di farla franca. Politicamente parlando.
Anzi ha vinto 3 volte.
Ora mi spiego.
Non so se hai dato alla tv ultimamente...
i ragionamenti scacrosanti che hai fatto non sarebbero possibili nella realtà parallela della lente deformante televisiva.
Nessun programma d'approfondimento, di discussione... per dinci, anche un po di critica! In uno stato democratico ci deve essere qualcuno che dica ad alta voce NON SONO D'ACCORDO!
Solo TG... ovvero Minzolini & Co.
E' qualcosa di sconfortante.
Le persone minimamente "curiose" e informate si sono sdegnate, ma il "parco buoi" televisivo è veramente confuso piu che indignato.
Praticamente per loro è la solita legge ad personas... forse anche anticostituzionale.... ma la novità dov'è?
Ricapitolando.
primo vantaggio: poco scotto politico
---E' piccolo vantaggio di avere il monopolio televisivo.------

Secondo punto a favore.
Adesso il peso ricadrà sulla corte costituzionale che dovrà decidere su questo decreto.
Dopo aver rifiutato il lodo Schifani, il lodo Alfano, e un altro paio di leggine, la corte costituzionale avrà la serenità per bocciare una nuova legge?
Gia mi ritornano in mente le sparate di B su tutti i giudici, anche quelli della corte...quelli che "cancellano le leggi che gli piacciano".
la statuetta del duomo non hanno calmato i bollenti spiriti di B che ultimamente si è lanciato in un "Giudici Talebani" che fa diventare moderata qualunque sparata di Di Pietro.
Il secondo vantaggio è quindi quello di mettere "under pression", mettere pressione, alla corte costituzionale.
Tenere i giudici sempre bene nel mirino è molto importante.

Terzo vantaggio. Smettere di parlare della situazione economica del paese, veramente pesante, oppure non parlare di piu dello scandalo della Protezione Civile, o non dare piu attenzione a certi processi di Mafia ( il Dell'Utri e il Mori-Obinu)...
Allontanare l'obbiettivo dalle notizie che possono "disturbare" e togliere consenso...


La strategia della tensione paga, è sotto gli occhi di tutti.
Mettiamoci il cuore in pace.
Sarà lungo.
Sarà doloroso...
...e non ci piacerà per niente.



Piccolo pensierino
ma Napolitano quando si decide a rifiutare qualcosa??
"Vuole ancora un po di merda signor Presidente? E' appena sfornata..è ancora calda."
"la gradisco, si grazie"

-speriamo non chieda il bis-



@nessuno
visto che
Post criticabile punto per punto, periodo per periodo, paragrafo per paragrafo, cosa che non farò per vera e propria "carità di patria"
puoi cominciare ad esprimere qualche critica?
Perchè ho visto poi come si sono svolti i commenti e , come al solito, si è divagato.
Per favore spigami la parte "piu sbagliata" del discorso di Authan.

Francesca ha detto...

A memoria di questi anni terribili di deriva democratica, non ci dobbiamo dimenticare mai le parole di alcuni ministri e dei portavoce del governo, sorridenti e soddisfatti "per aver restituito a 15 milioni di italiani il diritto di voto che la sinistra voleva scippare loro e cosi vincere facile"!

Ma questo diritto E' perfettamente garantito dalla legge. Naturalmente, chi intende partecipare all'elezione deve sottostare ad alcuni ovvi adempimenti circa la presentazione delle candidature. Qualcuno non ha rispettato le regole. L'esclusione non è dovuta alla legge ma al suo mancato rispetto. È ovvio che la più ampia "offerta elettorale" è un bene per la democrazia.Si dice: ma qui è questione del "principale contendente". Il tarlo sta proprio in quel "principale". Nelle elezioni non ci sono "principali" a priori. Come devono sentirsi i "secondari"? L'argomento del principale contendente è preoccupante. Il fatto che sia stato preso per buono mostra il virus che è entrato nelle nostre coscienze: il numero, la forza del numero determina un plusvalore in tema di diritti".
E dell'offerta elettorale qualcuno, per colpa sua, non ne ha approfittato e allora con chi bisogna prendersela: con la legge o con chi ha sbagliato? Ora, il decreto del governo dice: dobbiamo prendercela con la legge e non con chi ha sbagliato.
La maggioranza che rappresenta il principale contendente, per sanare un conflitto tra forma e sostanza, ha adottato un provvedimento che si è tradotto in un abuso, una corruzione della forza della legge per violare insieme uguaglianza e imparzialità.
Al Tg1 di venerdì sera va in onda la foto di Hans Kelsen, uno dei massimi giuristi del secolo scorso. "Gli fanno dire che la sostanza deve prevalere sulla forma: a lui, che ha sempre sostenuto che, in democrazia, le forme sono sostanza. Una disonestà fra tante.....

(dall'editoriale di ieri di G. Zagrebelsky)

PaoloVE ha detto...

@ le frequentatrici del blog:

buon otto marzo e mimose virtuali a voi!

saluti

Paolo

Francesca ha detto...

grazie PaoloVE!

Io incasso il tuo augurio anche per domani che è il mio onomastico!

nessuno ha detto...

cormoA francescocaroselli.

Avantieri, sul post "è solo un gioco" ti ho mandato una lunghissima poesia,
Non ho ricevuto nessuna tua risposta. Come mai?

"Per favore spigami la parte "piu sbagliata" del discorso di Authan."

Non ho intenzione di tornare a rileggermi il post di Authan. In vari modi, direttamente ed indirettamente, ci sono tornato su tutto ieri. Ma tu, evidentemente (e più che giustamente) ieri eri a spasso.
In estrema sintesi, del discorso di Authan respingo la sicumera con cui dà consigli, e quasi disposizioni, a destra ed a sinistra, letteralmente e politicamente parlando. Mi sembra sopravvalutarsi troppo.

Per quanto riguarda il problema del decreto incriminato, mi chiedo e chiedo a te e a tutti se, a memoria d'uomo o storica documentata, esista un match, in qualunque disciplina sportiva - boxe, sci, tennis, ciclismo, atletica leggera, scherma, lotta greco-romana, tuffi, nuoto, calcio e chi più ne ha più ne metta -, che si svolga senza la presenza in campo del competitore o dei competitori.
Vincere a tavolino. Si vince a tavolino dopo che l'incontro sportivo si è svolto sul campo, ma si è verificata qualche irregolarità.
In campo politico il "tavolino" sarebbero i tribunali cui si può ricorrere, ma dopo che lo scontro sul campo - le elezioni con i vari contendenti - si sono svolre.
In questo caso invece, la parte sinistra dello schieramento politico, pur facendo finta di versare lacrime di coccodrillo per l'assenza del competitore, voleva portare a casa la vittoria senza competitori sul campo.
Quindi, non vittoria a tavolino, ma vittoria per mancanza di avversario.
E per colpa di chi o di cosa? Per colpa di un fattorino coglione che ritarda la presentazione in tempo utile della lista (a Milano il TAR ha riammesso la lista Formigoni indipendentemente dal decreto contestato).

Passando poi, dall'esempio sportivo alle vicende politiche, a memoria d'uomo o storica documentata, mi chiedo e chiedo a te ed a tutti, se "nel mondo" si sia mai verificata una competizione elettorale escludendo a priori l'avversario più accreditato.

Questi, insieme a quelli sviluppati ieri nei tanti miei commenti, somo alcuni dei motivi per cui dissento totalmente dagli argomenti sostenuti da Authan e da tutti gli altri, escluso bart27.

Non avrò certamente soddisfatto la tua curiosità, ma questa è la mia posizione.

Poi, magari, il centrosinistra vicerà nelle urne e non al cosiddetto tavolino.

Ma quella sarebbe una vittoria democratica e della democrazia praticata e non "enunciata".

Ciao (e fammi sapere della poesia)

Viola ha detto...

@ nessuno

ma no... ma perchè pensi che chi si sente di sinistra, per vari motivi, anche per tradizione familiare, non debba essere anche obiettivo nei propri giudizi?
O per lo meno non aggressivo, non arrogante, ben disposto al dialogo e rispettoso delle idee altrui?

@ Clem
condivido quello che hai scritto (e prima o poi ritornerò ad essere l'Eternal sunshine of a spotless mind)

@ Authan
in quanto a King Kong hai ragione.. e sappiamo com'è andata a finire.. vincono quelli che hanno le armi e i mezzi + potenti e non si fanno scrupolo di usarle
Se si fosse lasciato KK nella sua foresta, se non si fosse violata la natura, se non si fosse violato il corso naturale delle cose (legalizzando la violazione delle regole), KK non avrebbe avuto bisogno di urlare, di arrampicarsi sugli specchi, di dare il pretesto per abbatterlo a suon di radiolondrate non imbrigliate dalla par condicio che vale solo per i mezzi visivi.

@ Francesca
stavo scrivendo: sono contenta di leggere che la pensiamo allo stesso modo.. ed era Zagrebelsky :-(

Ha perfettamente ragione: qualcuno (!) ha deciso di essere il primo e gli altri sono gli eterni secondi, diciamo le liste/i cittadini di serie B. L'immutabilità cercata e conclamata dai vari La Russa, Gasparri e Bocchino di questa condizione è quanto di + arrogante e antidemocratico abbia sentito in questi mesi. Io intendo questo, caro nessuno, quando leggo interventi su questo blog che affermano che la democrazia è minata: quando il fine ultimo delle azioni politiche è mantenere lo status quo a prescindere, presumendo un consenso che sarà tanto maggiore quanto + forte sarà la prepotenza e il successo riportato

sono veramente convinta di una cosa: non bisogna farsi prendere da simpatie o antipatie, faziosità o altro... in casi come questi bisogna solo applicare le leggi, le regole e se ne viene fuori con buona pace di tutti.
Tutti che si strappano i capelli se non c'è una certa lista da votare, quando notoriamente basta una giornata di sole per mancare all'appuntamento, oppure si è via, oppure si aspetta di sapere come stanno andando le cose e quindi si decide che non c'è bisogno di andare a votare.. ridicolo!

Viola ha detto...

Grazie per gli auguri, Paolo :-)

@ nessuno

se però a calcio l'avversario fa autogol (metafora già usata), se la tua squadra si è dimenticata di iscriverti ad un match di boxe, o tennis, se il tuo coach non ti ha preparato gli sci a dovere o non ha caricato la tua bicicletta, se infine la tua ragazza ha dimenticato di mettere in valigia il tuo costume... non puoi che rimanere nudo davanti a quel trampolino e lasciare che giochino gli altri

se per giunta eri il favorito, magari la gara si farà + interessante..

ma questa è solo fantasia, di quelle che a volte per fortuna capitano in Formula 1

PaoloVE ha detto...

@ nessuno:

quando fai il parallelo con lo sport sbagli due volte: in primo luogo se una squadra si presenta il giorno dopo, perde la partita a tavolino, e se non si iscrive al campionato non gioca proprio.
In secondo luogo lo scopo delle elezioni non è gratificare la squadra migliore, ma dovrebbe selezionare quella più capace per farla governare. Il che è un'ottica molto diversa. Che poi molti politici interpretino la cosa in termini meramente ludici e si dimentichino dei loro oneri è evidente, e quanto sta avvenendo gli dà ragione...

L'esempio che hai scelto è talmente fuori luogo che ho come l'impressione che tu ti stia arrampicando sugli specchi...

Saluti

Paolo autogoleador

Francesca ha detto...

@ nessuno

la tua poesia....ehm.... a me è piaciuta come "La Corazzata Potemkin".... in lingua originale....

nessuno ha detto...

Giorno verrà che scriverò a proposito della GRANDISSIMA BUFALA
portata avanti negli ultimi 20 anni dalla sinistra e dai vari Presidenti della Repubblica rappresentata dalla CONDIVISIONE, che tradotta significa: CIASCUNO RESTI DELLA PROPRIA IDEA, CASCHI IL MONDO (rileggersi il commento di Viola delle h 9,38 nella parte dedicata a nessuno e nella parte restante).
Caso mai, la sinistra dice, CONDIVISIONE può significare soltanto che, se perdo le elezioni, chi vince deve comunque fare come detto io sinistra.

En passant, riporto un titolo di oggi: "Scalfaro (la persona più disistimata dal sottoscritto): escludere il PdL (nel Lazio, (perché la Lombardia la considera risolta di suo) sarebbe stata una follia".

Fate voi.

Viola ha detto...

nessuno, ma mi hai dato della BUFALA?

nessuno ha detto...

a Francesaca

La Corazzata Potimkin, come tu ben sai, non è roba per tutti, è roba per palati fini, da cinema d'essai e da scuole del cinema, dove viene riproposta da quasi un secolo,
quindi devo pensare che il tuo è un grande complimento.
Ti dirò, non mi aspettavo tanto, nè credo di meritarlo.

Ma so benissimo che il tuo è un sinistro sfottò e che tu
preferisci gli sproloqui teatrali di Travaglio :-/.

A ciascuno il suo.

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

Personalmente trovo che se in Lombardia e Lazio si fosse votato senza le liste PDL, il risultato sarebbero stati mesi di polemiche sulla non legittimità dell'amministrazione locale uscita dalle urne.

Lamentele non senza ragione, che ci avrebbero fracassato i totani senza posa, fornendo i soliti argomenti da paranoici complottisti che tanto piacciono al nostro Presidente del Consiglio.

La soluzione che si è trovata tuttavia, è di un'arroganza illimitata, oltre a essere probabilmente portatrice di futuri ricorsi e follie all'italiana per contestare regolamenti e votazioni.

Mi manda in bestia l'arroganza e la faccia tosta con B e la sua cricca non ammettono che si sono messi nei pasticci da soli, e con cui accusano i soliti comunisti cattivi.

Come già scritto l'unica speranza è che qualcuno degli elettori del centrodx segnali con la sua astensione che si è passato il segno.

Quando (e non se) questo non avverrà, avremo capito una volta di più cosa va bene alla maggioranza.

Forse comincerò a parcheggiare in divieto e a fare ricorso come l'italiano medio quando mi fanno la multa.

Forza Italia

Tommaso

nessuno ha detto...

a Viola.

Viola, ma cosa dici mai?!
BUFALA a te?
Ma nemmeno mi passa per l'anticamera del cervello.
Ho apprezzato molto le tue fotografie, cosa credi!

BUFALA PLANETARIA è la CONDIVISIONE invocata ad ogni piè sospinto da cani e porci, ipocritamente (dal greco: ipo = poco, e critichè = pensiero, concetto, valutazione, critica) ma che nei fatti significa: fai come dico io, oppure nemici.
Ma, tanto, siamo nemici (nemici e non avversari, come tutti blaterano. ma poi vogliono che si faccia come dicono loro) lo stesso!

Ciao

Francesca ha detto...

@ nessuno

la seconda che hai detto,
...una cagata pazzesca!

Francesca ha detto...

@ tutti, escluso nessuno

http://www.corriere.it/politica/10_marzo_07/cala-il-consenso-del-governo-renato-mannheimer_474d061a-29c3-11df-8fa3-00144f02aabe.shtml

tiriamoci su il morale con Mannheimer!

E su La Stampa leggo che la Bonino medita di ritirarsi....mentre il sondaggio rivela:

"Si poteva andare al voto senza le liste Pdl?"

[2466 voti totali]
Si (1975) 80%
No (491) 19%


ahahahhhah!!! 15 milioni di voti!!!

nessuno ha detto...

a Francesca
"...una cagata pazzesca!"

Per essere la festa della donna, ti esprimi mica male.

Viola ha detto...

Emma Bonino starebbe meditando seriamente di ritirarsi dalla competizione elettorale alle Regionali del Lazio. "Io ci sto veramente pensando se valga la pena di giocare con i bari", ha sottolineato la candidata del Centro-sinistra alla presidenza della Regione Lazio. "In tutta Italia, se si arriva a tali atti di arroganza, stiamo attenti. Chi ha avuto il coraggio di fare questo dl, non so cosa possa riservarci", ha concluso.

...mi fa incazzare!

prima minaccia di ritirarsi perchè lo spazio dato ai radicali in campagna elettorale è striminzito, ora per colpa del dl..

ma ha proprio voglia di lasciare perdere questa donna!

altro che lottare sul piano della politica, in campo, per riaffermare principi che si ritengono schiacciati. Mi piaceva, ma ora non mi rappresenta +

F®Ømß°£ ha detto...

@Francesca

Lasciatelo dire, ma il commento sulla corazzata Potëmkin, è proprio da Cruciani, il peggior Cruciani.

T.

Francesca ha detto...

grazie Tommaso, sono commossa!


@ nessuno

il copyright di CP non è mio!
Il tuo componimento meritava qualcosa di piu' originale, lo ammetto, ma quello avevo in testa!
IMHO.

...ehm.... io mi esprimo in maniera esagerata???
ma allora cosa dire quel leader che arringa le folle anestetizzate insultando gli avversari e nel contempo si professa il profeta del partito dell'Amore????

Francesca ha detto...

Questa si che è POESIA "sul pezzo"!

Premier's List
(Manzoni-ellekappa)

(ode molto ma molto liberamente ispirata al Conte di Carmagnola)

S'ode a destra un caudillo che tromba
nella lista s'aggiunge una squillo
due veline un corista una bionda
nella fronda serpeggia il velen.
Negli elenchi del vispo mandrillo
non c'è nulla che sia autenticato
carte false e il verbale aggirato
senza firme, au revoir mercì bien!

La Sua cricca prepara il terreno
c'è un tiggì che gli spiana le strade:
son le leggi le serpi che ha in seno!
ringhia forte lo slurp minzolin
C'è un Ignazio -un reperto dell'ade-
che sinistro bofonchia di guerra,
un Massone che al golpe s'appella,
Gran Maestro del laido obbedir

Il più inetto di tale servaggio,
tal Maurizio con l'occhio a pernice,
drammatizza ed esorta al linciaggio
scatenando una rissa da bar.
"E' un complotto di rossa matrice"
bèla Bondi allenato a tal guisa
e ignorando la legge derisa
si diletta a insultare anche il Tar

Trama, intrigo, cospiro nefando!
fà il Celeste con bleso inveire.
Vergin cuccia del limpido Lambro,
senza firme la lista non c'è!
Dal Senato è il suo capo a ruggire
e al predello soccorre in aiuto:
se la Forma dà noia al Venduto,
l'annulliam senza come e perché

Ahi sventura! Là sul Colle non piace l'inganno
e i garbugli da stolti magliari,
e i decreti accroccati in affanno
per potere la truffa archiviar.
Alle trame dei quattro compari,
più il Prescritto, che al solito mente,
si frappone un Signore furente
che con grazia li manda a zappar.

Daniele ha detto...

Nessuno, quando parli di ipocrisia ti riferisci a cose del genere?

"Regionali 2005, l’Alternativa Sociale della Mussolini fuori dalle liste per firme non regolari

Gasparri: “E’ un reato associativo, un attentato alla democrazia. Cosa c’è di più antidemocratico che falsare la competizione elettorale con firme false? Il capo dello Stato non ha nulla da dire ?”

Calderoli: “Predicano bene e razzolano male, parlano di moralità e poi ricorrono a mezzucci”.

Formigoni : “Le regole vanno sempre rispettate. E’ giusto che ci sia un controllo rigoroso degli eventuali abusi e che siano puniti coloro che ne hanno commessi. Gli organi preposti verifichino se le firme sono corrette o false”.

Ri-Gasparri: “Non è una vicenda politica, ma giudiziaria. La democrazia è in pericolo, ci sono profili penali. Vanno cancellate le liste con firme false e vanno perseguiti quelli che le han facilitate. Il capo dell’associazione si chiama Prodi ”.

Maroni: “Voglio sanzioni ancor più gravi della semplice esclusione delle liste: chi raccoglie firme false fa una truffa elettorale”.

Bondi: “Comportamento disgustoso e immorale della sinistra che non condanna chi viola le leggi”.

Castelli: “Le firme van raccolte onestamente secondo la legge”.

Berlusconi: “Sentenza paradossale: riammette una lista con firme false. Per salvaguardare la correttezza democratica del voto, il Consiglio di Stato avrebbe dovuto occuparsi del fatto principale, cioè delle firme false, e non di un cavillo”."

Il post di Authan e' da sottoscrivere parola per parola.

Il problema e' che usando la solita tattica di ripetere una menzogna continuamente per farla diventare verita', gli italiani, o almeno buona parte di essi, alla fine giungera' alla conclusione che e' stata colpa delle toghe rosse, dei comunisti e di tutti questi antidemocratici che non vogliono lasciar governare berlusconi.

quante ci sono state fatte ingoiare in questo modo?
ancora ci stupiamo che mentano in maniera cosi' spudorata?

PaoloVE ha detto...

@ nessuno:

se sei proprio convinto che sia stato il fattorino, ti credo.

Ah, già il siero ce l'ho, ovviamente il prezzo è al litro.

Ma fammi il favore...

Saluti

Paolo

nessuno ha detto...

a Francesca.
"...ehm.... io mi esprimo in maniera esagerata???
ma allora cosa dire quel leader che arringa le folle anestetizzate insultando gli avversari e nel contempo si professa il profeta del partito dell'Amore????"

Io non direi "esagerata" ma "sguaiata", non degna di una signora, anche se espressione liricizzata da Paolo Villaggio, comunque cultura di sinistra.

Mi piace invece moltissimo la poesia inserita da te.
E' molto attuale, non si può negare.
Come al solito. unilaterale, ma chi sta da quella parte non se ne accorge.
Fa niente.
Mi piacciono in particolare gli ultimi quattro versi:
Alle trame dei quattro compari,
più il Prescritto, che al solito mente,
si frappone un Signore furente
che con grazia li manda a zappar.

Chi è il Prescritto?
E chi è il Signore furente?

Io da solo non ci arrivo. sai, l'età...

a PaoloVe.
Sì, Paolo, ti farò il favore.
Ti farò il favore di andare a votare insieme a tutti gli altri, naturalmente se tu ci dai il permesso.

nessuno ha detto...

Figaro qua...
figaro là
Figaro giù
Figaro su....

Uno alla volta, uno alla volta,
uno alla volta, per carità.

A Daniele.

L'ipocrisia?
E' da tutte le parti.
Alzi la mano chi non è (o reputa di non essere) ipocrita.

Ciao

Clem ha detto...

La finiamo di chiamarlo "fattorino"? Questo è uno che dirige un municipio a Roma.
Chiamarlo fattorino è una chiara dimostrazione di malafede, lo si chiama fattorino allo scopo di minimizzare il casino che ha combinato, e lo sanno TUTTI che non era un galoppino qualsiasi.
Standing ovation per il post di Daniele. Ma come ci ha spiegato Rotondi...

PaoloVE ha detto...

@ nessuno:

la vedi la mia mano bella alta? e sono sicuro che se guardi bene vedi anche quella del tenutario del blog e molte altre...

Smettiamola, dopo ogni porcheria, di dire che tanto a parti invertite avrebbero fatto tutti così. Non è vero. C'è chi prova a fare diversamente e può sentirsi a ragione insultato dalle tue affermazioni.

Saluti

Paolo

nessuno ha detto...

a PaoloVe

Ma, Paolo, non ti riconosco più.
Adesso passi alle vie di fatto?
Sono vie di fatto democratiche?
Immagino che, minacciandole tu, le reputi tali.
Ma, a posizioni invertite..., non so.
E' per la delusione relativa al de cretino?

nessuno ha detto...

a Clem

E perché io non dovrei sentirmi insultato per le altrui affermazioni che io reputo bizantine se non farneticanti?

E' forse la vecchia storia che la Verità sta da una parte sola?

Clem ha detto...

Comodo silenzio sulla questione "fattorino".

PaoloVE ha detto...

@ nessuno:

organizzati: hai chiesto di alzare la mano se non si è ipocriti? l'ho fatto. Ed essere definito ipocrita non è certo un complimento, se non lo sei.

Se poi non ti capisci da solo è un peccato: era la prima volta da quando frequento il blog che un sostenitore della destra provava ad articolare dei ragionamenti andando oltre gli slogan. Mi dispiacerebbe che la cosa finisse.

Saluti

Paolo

nessuno ha detto...

A Clem

Beh, non sarà un fattorino, sarà anche non so cosa in un municipio di Roma che immagino corrisponda ai Quartieri delle altre città, ma è pur sempre un coglione utilizzato da altri coglioni del PdL.
Cosa cambia?

nessuno ha detto...

a PaoloVe

Aaaaah. I soliti fraintendimenti.
Io avevo chiesto a chi non si ritiene ipocrita di alzare la mano e tu l'hai alzata in quel senso.

Io che non mi ricordavo più di quella mia richiesta avevo interpretato la tua alzata di mano come una minaccia di passaggio alle vie di fatto.

Da qui la mia risentita risposta per la quale ti chiedo scusa dal momento che il fraintenditore sono stato io.

Un increscioso qui pro quo.

Ma tutto credo debba rientrare nei soliti binari.

E, non solo son contento che tu ti senta un non ipocrita, ma ti credo pure.
Per esenpio, io, per me stesso, ho qualche dubbio.
Dipende dalle incertezze che mi derivano da quel: sapere di non sapere è il presupposto del vero sapere che, ovviamente per me, non vale strettamente solo per il "sapere" ma anche per il "sentire" ed il "sentirsi".

Ciao.

Clem ha detto...

"e perché io non dovrei sentirmi insultato per le altrui affermazioni che io reputo bizantine se non farneticanti?
E' forse la vecchia storia che la Verità sta da una parte sola?"

Oh, io ci rinuncio, non capisco niente quando scrivi tu.
E ho preso 27 all'esame di meccanica quantistica.
Mah.
Per quanto riguarda il "Cosa cambia", cambia che si dicono le cose come stanno, senza cercare di minimizzare.
Non è un "fattorino", è un coglione del PDL. Lavora per loro, non per la Rinaldi. Il che quindi trasforma la tua frase in:

"E per l'imbecillità di un coglione del PDL dovevano patire in tanti milioni?"

e se mi permetti non vedo perché no dato che è ESATTAMENTE quello che accade da tanti anni a questa parte.

francesco.caroselli ha detto...

nessuno
La poesia l'ho letta e mi è piaciuta moltissimo.

visto che sei abbastanza intelligente da vedere le prepotenze dei "potenti" e dei signorotti, mi chiedo come mai ti unisci a loro invece di arrabbiarti.
Destra e sinistra.
chiunque abbia del potere e lo usi in maniera sbagliata va criticato.


Cmq trovo che tu non abbia risposto affatto alla mia domanda:puoi cominciare ad esprimere qualche critica?
In estrema sintesi, del discorso di Authan respingo la sicumera con cui dà consigli, e quasi disposizioni, a destra ed a sinistra, letteralmente e politicamente parlando. Mi sembra sopravvalutarsi troppo.
questo non è una critico al ragionamento, ma alla persona.
Ovvero "authan chi ti credi di essere per critacre cosi tutti e tutto".
Non mi sembra una critica razionale.

Poi della tua risposta a me non trovo che ci sia qualcosa che non va.
fai delle volte il parallelo fra la situazione politica e le competizioni sportive
In questo caso invece, la parte sinistra dello schieramento politico, pur facendo finta di versare lacrime di coccodrillo per l'assenza del competitore, voleva portare a casa la vittoria senza competitori sul campo.
Inanzitutto il modo di dire "lacrime di coccodrillo" vuol dire qualcosa tipo piangere dopo aver combinato il guaio evitabile.
Mi cosa c'entra il centro-sx in tutto ciò?
Le lacrime di coccodrillo le avrebbe dovute piangere il PDL... Ma l'atto di contrizione non viene bene al boss e ormai anche gli altri si stanno adeguando all'andazzo.
Passando poi, dall'esempio sportivo alle vicende politiche, a memoria d'uomo o storica documentata, mi chiedo e chiedo a te ed a tutti, se "nel mondo" si sia mai verificata una competizione elettorale escludendo a priori l'avversario più accreditato.
Lavversario piu accreditato è ancora all'autogrill perchè il loro "fattorino"/autista si è fermato e si sta spazzolando una rustichella.


Alla fine anche Authan voleva la stessa cosa che vuoi tu.
Ovvero che ci fosse uno scontro democratico con tutti i contendenti.
Soltanto chiedeva che fosse palese e evidente che il pasticcio lo avevano combinato loro...
e non solo per la questione del fattorino.
Invece ammettere l'errore sarebbe stato troppo per questi signorotti.
Bisogna stravolgere, stressare tenere sotto-pressione tutto l'apparato statale e le emozioni della gente.

quando ad essere escluse furono le liste di Alessandra Mussolini all'ora non si parlò di democrazia in bilico...
Era il 2005.
La regione se la giocavano Marrazzo e Storace.
I due principali "competitori".
Ma attenzione! c'è un terzo incomodo, è Alessandra Mussolini, nipote del non mai abbastanza disprezzato Duce.
Per Storace è una vera rogna. Potrebbe togliergli parecchi voti dei destrofili piu ortodossi.
Che fortuna, all'atto della presentazione la lista della Mussolini fu "squalificata" per irregolarità (ma almeno le aveva consegnate!)
Ora ti scrivo qualche dichiarazione di esponenti del centro destra
La russa: "possono capitare 2,3,10 firma contestabili, ma qui si parla di centinaia! Pecioni! Dicono di aver dietro falangi, poi non mettono insieme 4 firme regolari”.
Gasparri: “E’ un reato associativo, un attentato alla democrazia. Cosa c’è di più antidemocratico che falsare la competizione elettorale con firme false? Il capo dello Stato non ha nulla da dire?”
Formigoni: “Le regole vanno sempre rispettate. E’ giusto che ci sia un controllo rigoroso degli eventuali abusi e che siano puniti coloro che ne hanno commessi. Gli organi preposti verifichino se le firme sono corrette o false”.
Di Nuovo Gasparri: “Non è una vicenda politica, ma giudiziaria. La democrazia è in pericolo, ci sono profili penali."
E via discorrendo..


Cose assurde: hanno denunciato il giudice che ha escluso la lista della Polverini nel Lazio.
Sentiamo cosa dice questo giudice.

nessuno ha detto...

a Clem.
Complimenti per il tuo 27 in meccanica quantistica.
Io prendevo 30 in biochimica.
Tu dici:
"Per quanto riguarda il "Cosa cambia", cambia che si dicono le cose come stanno, senza cercare di minimizzare."

Ma questo ce lo insegnano i genitori (non sempre) ed a scuola (di questi tempi non so).
Ma la politica è un'altra cosa. Non te lo ha ancora spiegato nessuno?
Secondo i tuoi principi, B., qualunque cosa abbia fatto, dovrebbe andare in una caserma dei Carabinieri e porgendo i polsi dovrebbe dire: "Eccomi qua, arrestatemi".
Ma non se lo sogna nemmeno.

Gli italiani, la maggioranza degli italiani nel marzo 1994 quando Berlusconi non era niente, piuttosto di dare il voto a Occhetto l'ha dato ad uno sconosciuto.
E adesso che Berlusconi ha dimostrato di avere molte pecche, credo che la maggioranza degli italiani, turandosi il naso come faceva con la DC, lo voterà ancora perché lo ritiene sempre di gran lunga il male minore rispetto a governi sinistri.
Ergo, il problema non è B., ma la maggioranza degli italiani.
E tu credi di potergli cambiare la testa?

Poi dici dopo avermi citato:
"E per l'imbecillità di un coglione del PDL dovevano patire in tanti milioni?"

"e se mi permetti non vedo perché no"

Ma io ti permetto tutto quello che vuoi. Chi ti impedisce nulla.
Ma se oltre a permettertelo tu ti aspetti che io concordi con te, no, non sono d'accordo.
Perché?
Perché andrei contro me stesso, come gli autoanticorpi che distruggono un organismo vivente, compresi gli uomini.

Io sto dalla parte della maggioranza degli italiani e non mi aspetto la tua benedizione per la mia scelta. Soprattutto perché non riconosco né a te né alla tua parte una preminenza culturale o valoriale che giustifichi o come si dice oggi legittimi un tale placet.

Per me una testa un tribunale ed un voto.
E tanti milioni di teste-tribunali votando insieme stabiliscono contemporaneamente chi è il vincitore e chi è dalla parte del giusto.

Da sempre chi perde ha torto.

O tu cosa credi?

Avrai avuto difficoltà a capirmi anche adesso?
Se sì, non so cosa farci.
Più chiaro di così non so scrivere.
Ed al liceo in italiano prendevo 8.

nessuno ha detto...

a Francesca.

Mi devi ancora dire chi ha scritto quell'ode che hai postato stamattina e chi è il Signore furente degli ultimi versi.
Il Prescritto credo di averlo capito, ma mi sa un po' posticcio nel contesto di quegli ultimi versi.

nessuno ha detto...

A francescocaroselli
"visto che sei abbastanza intelligente da vedere le prepotenze dei "potenti" e dei signorotti, mi chiedo come mai ti unisci a loro invece di arrabbiarti."

Non si capisce?
Perché voglio stare coi potenti e coi signorotti.

A differnza di Tancredi che nel Gattopardo di Tomasi di Lampedusa - a proposito, tra un link e un altro, l'hai letto? - allo zio Principe di Salina spiega: "bisogna cambiare tutto perché tutto rimanga come prima" e fa il salto della quaglia passando nel campo dei garibaldini (come fanno tanti nobili alla Berlinguer passando nel campo comunista, e poi rimproverano il cameriere che serve a tavola senza guanti bianchi,
episodio raccontataomi da un carabiniere della sua scorta),
invece di fare come Tancredi, dicevo, preferisco restare il signore che sono e non voglio dividere con nessuno quello che possiedo.

Per il resto delle tue tante domande, leggiti la mia rtisposta a Clem.
Possono valere anche per te.

Ciao.

francesco.caroselli ha detto...

Ha ragione nessuno sulla corazzata Poteomkin..
E' vero, è un capolavoro.
Infatti Villaggio in quel film voleva rappresentare lo stereotipo della nuova classe media impiegatizza, sempliciotta e ignorante, anche se come al solito molto .

Cmq la poesia di nessuno a me è piaciuto un casino


Scusate se ho inserito delle cose gia scritte da altri

francesco.caroselli ha detto...

no le risposte che valgono per clem non valgano anche per me.
abbiamo scritto cose molte diverse, a parte le dichiarazioni di gasparri & Co.

devi rispondere a troppe persone...
mi rendo conto.

Non hai nemmeno il tempo rileggerti il commento mio e nemmpure quello di Authan che rappresenta il "binario" della discussione.

Per quanto mi riguarda leggerò i tuoi post ma non ti risponderò.

No non ho letto il gattopardo.
Ma la frase che hai citato si. E' celebberrima!

francesco.caroselli ha detto...

il solito noisissimo Travaglio.
arrogante e con l'aria da vate piu che mai,
ma mette ordine nel casino.
per tutti, nessuno escluso
ecco qi.

Francesca ha detto...

@ nessuno delle 18.38

... che "ellekappa" per te suoni sconosciuto....
certo..... se non frequenti il gruppo editoriale del Passaporto Svizzero Numero Uno.... posso capire!

ma "manzoni" e "conte di carmagnola".... visto che sembri depositario di enorme cultura umanistica.... mi sorprende un po' che tu mi chieda lumi.....

comunuque la poesia continua eh?!

nessuno ha detto...

a francesca

cultura umanistica, Manzoni (immagino Alessandro, Lisander), il conte di Carmagnola, d'accordo, più o meno.

Ma cosa c'entrano con il "gruppo editoriale del Passaporto Svizzero Numero Uno" ed "ellekappa".
Ma chi li conosce?

Avevo un bassoto che voleva coprire un'alana ed un mio amico gli dava del megalomane.

Ciao.

PS. la seconda parte dell'ode carmagnolesca che hai messo è di livello molto inferiore, non so se vale la pena continuare.

Francesca ha detto...

@ nessuno

credo che non mi resti che chiamare la.....MISERICORDIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

Clem ha detto...

"Io prendevo 30 in biochimica."
E quindi?
"Ma la politica è un'altra cosa. Non te lo ha ancora spiegato nessuno?"
Ne sono perfettamente consapevole. È per questo che l'Italia versa nella situazione ridicola in cui si trova. Abbiamo scelto di avere questa politica, non significa che sia la migliore possibile, e questo è palese.
In ogni caso prendo atto della tua intenzione di commentare qui con lo stesso stile con cui parteciperesti alla vita politica. Wow, meno male che ci sono i blog dove poter REPLICARE gli errori quotidiani della politica!
"Ergo, il problema non è B., ma la maggioranza degli italiani.
E tu credi di potergli cambiare la testa?"
Non credo che nessuno sano di mente creda sia umanamente possibile cambiare la testa a 60 milioni di persone. Questa domanda non ha molto senso. Come non ha senso tutto il pistolotto precedente. Conosco la storia.
Io vivo all'estero, grazie a Dio. Così come tutti i miei amici che hanno preso un dottorato. Ci sentiamo tutti i giorni su gtalk e in genere siamo parecchio contenti della scelta compiuta.

"Ma io ti permetto tutto quello che vuoi. Chi ti impedisce nulla."

Ma basta dai, è un modo di dire. Non è che a berlusconi, ogni volta che dice "mi consenta", rispondono "prego, sì".

"Ma se oltre a permettertelo tu ti aspetti che io concordi con te, no, non sono d'accordo."
Questa non so dove l'hai vista. Se ti riferisci al discorso oggettivo/soggettivo, te lo ripeto: queste sono le regole, questo è l'errore che è stato fatto che infrange le regole. Le regole sono infrante. Non vuoi chiamarlo "minare il sistema", chiamalo qualcos'altro, il succo è le regole sono state infrante, è un fatto. Non mi aspetto che tu sia d'accordo con me su questo, ma se non lo sei abbiamo un problema serio. E so che lo sei perché "sull'imbecillità del fattorino" che non ha rispettato le regole ti sei espresso già.

E chi perde non ha torto.
Chi perde subisce le decisioni altrui, è ben diverso dal volersi ergere a giudice unicamente perché si ha una maggioranza di italiani dietro. Sul fatto che qualcuno abbia ragione o torto non decide la maggioranza degli italiani, assolutamente. (La maggioranza tra l'altro non decide di fatto una mazza, visto che a dettare le regole sono le persone scelte dalle segreterie di partito.)

Per quanto riguarda come scrivi, dovresti prendere spunto dalla dimensione del box per i commenti. Il linguaggio online è diverso da quello scritto e parlato in altri contesti. Sei spesso troppo involuto e prolisso.
Sulla questione dei voti a scuola vedo che hai interpretato il mio commento come una gara a chi ha il voto più grosso e non era il mio scopo.

francesco.caroselli ha detto...

Clem sono profondamente curioso dove stati?

anche a me piacerebbe andare fuori...

Clem ha detto...

Una precisazione, Nessuno: ricordo che ti abbiamo dovuto spiegare una volta cosa sono gli smileys (le faccine tipo :-) e simili). Gli smileys nascono per sopperire al mancato contatto visivo e auditivo durante una conversazione online, e cercano parzialmente di surrogare quelle sfumature di voce e espressione facciale che online non ci sono.
Questo per dire che il tono che leggi è brusco non per qualcosa di personale contro di te ma per un mio personale appassionarmi alla discussione. Quindi che sia chiaro che anche se faccio fatica a leggere i tuoi lunghi interventi, apprezzo moltissimo la discussione che stimolano.
Ho anche apprezzato la questione del caffè espresso.
Francesco, mi trovo a Philadelphia fino a giugno.