mercoledì 15 dicembre 2010

Vincitori e vinti

Oggi doppio post. Qui sotto quello di Paolo. Poi, a parte, uno di Authan.

+++++++++++++++++++++++++++++=

[Post di Paolo]

Buongiorno.

Dopo il luminoso esercizio democratico di ieri, in cui patria, paese, mutuo, pignoramenti e favori hanno avuto la meglio sugli interessi carrieristici di qualcuno, è forse il caso di tirare un attimo le somme di quali sono stati i risultati per le varie parti in causa con una analisi da bar, ma comunque in maniera un po' più matura della infantile cantilena “Ha vinto Berlusconi. Comunque ha vinto Berlusconi. Si, ma ha vinto Berlusconi” che Cruciani ha passato ieri sera in trasmissione, manco fosse un bimbo che sfotte l'amico per il risultato della partita della squadra di calcio del cuore.

Tutto ovviamente secondo il mio punto personalissimo e strabico di vista.

Per la maggioranza, nell'immediato non è cambiato nulla né per il PDL né per la Lega, c'è solo un po' più di chiarezza: i margini rimangono risicatissimi ma a FLI che nelle ultime settimane imponeva un paio di passaggi un minoranza ogni settimana si sostituiranno i nuovi acquisti da IDV, SVP e lo stesso FLI. Qualche altro parlamentare, adesso che è chiaro chi sia il vincitore, salterà sul suo carro nei prossimi giorni. Si può vivacchiare ancora per un po'.

Probabilmente nemmeno sul lungo periodo PDL e Lega subiranno scossoni. Penso che l'apertura a Casini ed all'UDC da un lato potrà portare ad una di quelle democristianissime situazioni di lucroso appoggio esterno / desistenza responsabile / astensione programmatica / ecc. ecc., dall'altro permetterà alla Lega di trovare un alibi per giustificare davanti ai propri elettori una serie di risultati attualmente non in linea con le promesse (da un federalismo sempre più messo in discussione – i costi attualmente sono stimati in una decina di miliardi di euro l'anno – all'incapacità di tutelare gli interessi delle regioni amministrate – parlando solo per il Veneto, nella pratica stanno progressivamente svanendo le compensazioni per i comuni interessati dal Passante di Mestre, quelle per il rigassificatore di Porto Viro, gli aiuti per gli alluvionati vicentini e veronesi, il finanziamento del sistema sanitario, e così via). Non vedo comunque un governo di lungo respiro su queste basi. Continuo a pensare che si voterà in tarda primavera.

Non cambia nulla nemmeno per il PD: quella di ieri non era la sua battaglia, vi si sono aggregati senza convinzione e i vari Calearo che aveva improvvidamente imbarcato in campagna elettorale avevano già abbandonato smettendo di essere un bastone tra le ruote. Chissà se hanno capito cosa sta succedendo, tra un pisolino e l'altro… Al limite, una volta di più, i disordini di ieri gli verranno addebitati a discredito (assolutamente a sproposito, ma cosa centra: per molti in Italia a fare casino sono e saranno sempre i soliti comunisti), a conferma di una inadeguatezza a ruoli istituzionali e del clima d'odio che fomentano.

Gli sconfitti sono evidentemente finiani, dipietristi, terzopolisti, ed opposizione in generale, che, per motivi diversi escono ridimensionati nei numeri e nella credibilità del loro progetti. Per FLI e IDV si sono evidenziate in proporzioni diverse due tematiche non certo nuove: la scelta dei candidati (in particolare Di Pietro continua sistematicamente ad alimentare una molto consistente massa di transfughi verso il proprio nemico assoluto) e l'estrema eterogeneità degli indirizzi politici al proprio interno (specie per FLI). Credo che per il terzo polo questa sconfitta possa essere letale. Già ospitava un elemento di instabilità ed un freno politico come Rutelli, già era estremamente eterogeneo in termini di orientamenti politici (si consideri ad esempio la questione laica), si vede ridimensionato in una delle tre componenti e si vede sottrarre per avvicinarla all'area di governo la componente principale. Dubito che possa ripartire da qui.

Come dubito che una opposizione già estremamente frammentata in progetti politici evanescenti ma diversi, ed ulteriormente ridimensionata nei numeri, abbia qualche chance nemmeno nel medio termine di essere un'alternativa. Probabilmente potrà far cadere un Berlusconi al tramonto, ma non sostituirlo.

Il vero vincitore è l'UDC che si vede riportare al centro dei giochi, e che per un po' potrà mostrarsi come il partito della responsabilità e contemporaneamente incassare benefici per ogni favore che farà alla maggioranza. Senza contare che questa situazione permette all'UC di intavolare in una posizione di maggior forza i rapporti con la destra per le alleanze per il dopo. Tutto molto "demitiano".

Non credo serva dire che il peggior sconfitto è per me il Paese, che rimane con un governo debole e senza prospettive in mezzo ad una crisi che lo ha nel mirino. Penso che ieri si sia realizzato il “worst case scenario” per l'Italia.

Ciao

Paolo, il pessimista


Vincitori e vinti


16 commenti:

francesco.caroselli ha detto...

non condivido il tuo pessimismo.
Praticamente B non può governare con solo 3 voti di scarto, ogni volta che ci sarà da presentare un provvedimento ci sarà la guerra all'ultimo voto, non credo si possa fare.
Quando si andrà al voto sono pronto a giurare che il PDl perderà una marea di voti.
Non sono dove andranno sti voti persi...spero al PD ma ne dubito, probabilmente alla Lega e in piccola parte a FLI, cmq in ogni caso alle prossime elezioni B ne uscirà con le ossa rotte.
Se questo scenario dovesse prospettarsi non è da escludere che anche la Lega cambi alleato.

Un po di responsabilità l'abbiamo anche noi...
Io nel mio piccolo mi impegno a sfasciare le palle a chiunque vglio solo minimamente pensare di mettere la sua croce sul simbolo del demonio.
Dobbiamo cominciare da ora....

winston ha detto...

Contributo multimediale in tema alla conclusione del post di francesco:


omincia adesso ca lloro hann’accumminciato già
e quanno accummenciano lloro nun se sape cchiù
addó se pò arrivà, cumpà,
c’ ’o lavoro interinale, co le gabbie salariali
con le guerre umanitarie e col mercato globale
Ccà nun se sape cchiù addó se pò arrivà, cumpà,
con le privatizzazioni, con gli attacchi alle pensioni
con le cassintegrazioni, con la disoccupazione
Ccà nun se sape cchiù addó se pò arrivà, pirciò
Oh! Oh! Oh!

Comincia adesso a pensare
comincia adesso a gridare
comincia adesso a lottare
comincia adesso a zompare

Comincia adesso a gridare
tutta la rabbia che c’hai nel corpo
no, non la trattenere
comincia adesso a ricordare
ancora non è troppo tardi per incominciare
Il futuro è qui comincia adesso
il futuro è qui comincia adesso


Comincia adesso, 99 Posse, La vida que vendrà, 1999

Michele Reccanello ha detto...

Buonasera,

caro F.C. rimane innegabilmente, anche se di Pirro, una vittoria di B, e alle elezioni non è detto che perda, i voti persi da B. saranno incamerati al nord dalla Lega.
Questa per me è una sconfitta per il paese, perché dalla sfiducia a B. speravo che venisse fuori un governo di responsabilità che andasse da FLI al PD per fare quelle riforme di cui il paese necessità, e mettendo contemporaneamente fuorigioco il nano. Così la vedo dura, condivido il pessimismo di Paolo e Authan.

Pale ha detto...

Per me e' un'ennesima occasione persa per il Paese per cominciare a fare le cose per bene.
Ancora una volta si e' pensato a salvare il salvabile sul breve e non sul medio periodo. Mi riferisco alle riforme che l'Italia ha bisogno. Io temo il 2011. Lo temo perche' dopo Grecia e Irlanda, dopo i probabili prossimi Portogallo e Spagna, sara' la volta dell'Italia. E nessuno ha i soldi per coprire anche questi altri tre stati. Allora, piu' di ora, l'Europa si trovera' indebolita e mi aspetto gravi ripercussioni economiche per tutta la zona Euro, Italia in primis.
E dopo aver ballato sul ciglio del burrone per mesi -che dico, per anni!-, ci ritroveremo oltre il precipizio.

Pessimista io? Puo' essere. Ma e' meglio prepararsi al peggio...

Ci tengo a sottolineare che questo voto non sara' la goccia che fa traboccare il vaso. Il vaso e' gia' traboccato da tempo.

Pale

francesco.caroselli ha detto...

Montanelli diceva che l'Italia si può liberare di B solo dopo una massiccia dose dello stesso losco individuo.
Spero che il governo stia in piedi. spero che per altri 2 anni e mezzo il paese vad in malora....
ma mi pare che siamo già avvvitati bene...
nel frattempo B dovrà ancora affannarsi per scappare dai processi.
E' cosi difficile che la gente aprà gli occhi, secondo me non ci sarà Minzolini che tenga....
D'altronde nel 2006 prodi vinse le elezioni.
Quasi quasi sono felice che B rimanga al governo cosi nel frattempo ci possiamo liberare dalle scorie tossiche ci sono a sinistra!---non sopporterei un'altra infornata di D'Alema Latorre e Violante in parlamento... soprattutto nel partito che mi piacerebbe votare!

Poi Vorrei fare un parallelo fra d'alema e Fini.
Entrambi sono gli esponenti piu "amati" dalla parte avversa e nel contempo "odiati" dalla "base" della loro parte politica.
Qual'è la differenza?
Fini dopo 1-2 anni è stato cacciato a calci in culo e costretto a farsi un partitino proprio, mentre D'Alema (nonostante a differenza di Fini sia stato colto con le mani nel barattolo delle... BANCHE) è ancora li a massacrarci le palle.
Capisco la dialettica del partito che non può escludere nessuno, ma la "corrente d'alemiana" elettoralemnte non conta nulla (meno di Fini a mio avviso) ed è al potere dal 96...
Ora basta!

Fine dello sfogo

PS-Winston potevi mettere pure un link alla canzone dei 99 posse...

winston ha detto...

@ francesco:

sono in ufficio e youtube è bloccato! ;-)

Francesca ha detto...

Anche William Shakespeare aiuta a costruire una stagione politica. Devono averla pensata così i finiani di Generazione Italia che hanno messo in vendita sul sito la t-shirt con la citazione di una battuta tratta dall'Enrico V, con evidente riferimento ai compagni di viaggio che hanno scelto altre destinazioni. La frase suona così:

«Lasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perché acceleri la sua partenza, dato che non intendiamo morire in compagnia di quell'uomo. Non vogliamo morire con nessuno ch'abbia paura di morir con noi».

Nell'official store di Fli il prezzo è di 10 euro ma viene offerta con lo sconto a 7.99 euro.

ACCATTATEVILLA!

Sandro59 ha detto...

Francesco, ciàpa qui:

http://www.youtube.com/watch?v=ktSxNN5aEX4

Sandro59 ha detto...

Francesco, ciàpa qui:

http://www.youtube.com/watch?v=ktSxNN5aEX4

F®Ømß°£ ha detto...

@FC

Altri due anni di B? Quasi quasi sei anche felice che resti al governo?

Non c'è nessun futuro. Nessuno.

T.

Francesca ha detto...

Marco Travaglio
Ce n'est pas fini.....


.....Ora è immaginabile che la tentazione di abbattersi sia ancora più forte, visto che in questi mesi Fini s'è giocato tutto: la faccia, la reputazione, la carriera politica, persino la famiglia. La scena del presidente della Camera che esce da Montecitorio sotto le forche caudine degli insulti e dei lazzi dei berluscones va in quella direzione. Ma oggi non è tempo di depressione.

Futuro e Libertà - lo dimostrano i sondaggi e i bagni di folla a Mirabello e Bastia Umbra - non è un'operazione di palazzo, una scissione a freddo, ma un approdo condiviso e sostenuto da qualche milione di italiani di centrodestra sfiniti e disgustati da 16 anni di berlusconismo, ma anche da molti moderati costretti a votare a sinistra turandosi il naso.

Non sarà certo la vittoria di Pirro del piccolo corruttore, passato in pochi mesi dalla maggioranza più oceanica della storia repubblicana a un misero +3 (per giunta grazie a mostri di coerenza come Razzi, Scilipoti, Cesario, Calearo, Moffa, Siliquini e Polidori), a spegnere quelle speranze. Anzi il martedì nero potrebbe trasformarsi, col tempo, in una bella giornata.

La conta del 14 dicembre ha ripulito le truppe finiane, scremando gli uomini dai quaquaraquà: chi aveva un prezzo, l'ha capitalizzato passando alla cassa. Chi non s'è lasciato tentare dai martinpescatori berlusconiani nel momento del suo massimo valore monetario, è prevedibile che non tradirà più quando le offerte saranno inevitabilmente più basse. Il tempo, anche per ragioni anagrafiche, lavora per Fini. Il quale, dopo molti traccheggiamenti ed errori, ha comunque compiuto il gesto politico più coraggioso che si ricordi nella politica italiana dal 1994, paragonabile solo a quello di Bossi & C. quando rovesciarono il primo governo B. (altri tempi, altra Lega).

E sappiamo bene quanto costa uscire dal recinto del regime e quanto conviene restarci dentro. Senza i finiani, sarebbero passate leggi oscene come il "processo breve" e il bavaglio sulle intercettazioni. Ora qualcuno - non solo i berluscones doc e gli avventizi tipo Moffa, ma anche Repubblica - invoca le sue dimissioni da presidente della Camera. Si dice che dovrebbe andarsene perché ha perso la partita con B. (ma che c'entra?), o perché non è più super partes (ma quando mai la sua presidenza ha dato motivo di ritenerlo?), o perché ora è passato ufficialmente all'opposizione (ma quante volte il presidente della Camera è stato un esponente della minoranza?), o semplicemente (come scrive Ezio Mauro) "per fare liberamente la sua battaglia politica decisiva... dal centro". Tutte opinioni legittime, ci mancherebbe.

Noi però pensiamo che è meglio se Fini resta al suo posto. Con l'immonda compravendita dei deputati e le strane infiltrazioni di black-bloc fra i manifestanti, il regime ha gettato l'ultima maschera, rivelandosi più che mai pericoloso ed eversivo. Mai come ora c'è bisogno di una qualche sentinella nelle istituzioni, tanto più vista l'afasia che, per scrupoli istituzionali forse eccessivi, sembra aver colto il capo dello Stato nei giorni di vergogna.

Il presidente del Senato sappiamo chi è. Rai e Mediaset sappiamo in che mani sono: le stesse che controllano le forze dell'ordine e i servizi segreti. La Corte costituzionale s'è messa in ferie in attesa di tempi migliori. Il neopresidente della Consob, l'ex viceministro Giuseppe Vegas, appena nominato dal governo, fa onore all'"indipendenza" delle authority restando deputato per votare la fiducia al governo che l'ha nominato.

E in questo ammasso di macerie dovrebbe dimettersi Fini? Che cos'è, uno scherzo?

----------------

Io la penso uguale.
E oggi anche la carta da cesso padana invoca le dimissioni..... roba gustosta per gentaglia di boccabuona, e sempre meglio che parlare degli imprenditori lombardi omertosi e piegati al pizzo, come denunciato dalla Boccassini!

Michele Reccanello ha detto...

Grazie Francesca, ho comprato il FQ ma non sono ancora riuscito a leggerlo, ma comunque consola.
Stavo leggendo anche questo
http://www.lucatelese.it/?p=3398
riporto anche qui il mio commento:

Ci é comunque voluto parecchio fegato a Fini per mettersi contro B. perciò, pur essendo di altra sponda e avendolo sposato per 16 anni, non posso che apprezzare il coraggio del presidente della camera in questo momento.

Francesca ha detto...

@ Mike

ah guarda, lo dici proprio a me?
Io da SUBITO ho appoggiato la presa di posizione di Fini, sin dall'aprile scorso e quel ditino minaccioso alzato con cui ha ben tenuto testa a tante accuse ingenerose e false!

Ti consiglio un giretto sul webmagazine di FareFuturo, ci sono articoli davvero interessanti, altro che la bava alla bocca dei fogliacci dei cosiddetti vincitori!!

Michele Reccanello ha detto...

@Francesca,

Leggiti su repu i giudizi di NYT e FT sul premier aggrappato alla poltrona, e poi le stime al ribasso di confindustria sulla crescita economica. Non sono cose molto allegre, ai voglia Cruciani di essere felice per la vittoria di una battaglia. In compenso il paese con questi quà rischiano seriamente di perdere una guerra più importante: Il treno della ripresa e del miglioramento del sistema paese.

Francesca ha detto...

@ Mike

ma certo, tutte cose che ieri sera Aldolfo Urso a Exit rispondeva a quelle due beeeeep della Lussana e Nunzia De Girolamo che continuavano a menarla con la barzelletta che Silvio è stato eletto dal popolo!

Grandissima performance di Buttiglione che ha letteralmente fatto sbiancare il già ceruleo Belpietro!

Michele Reccanello ha detto...

Se arriviamo ad applaudire a Buttiglione siamo alla frutta.
Ma per favore...