lunedì 20 dicembre 2010

C'è una Zanzara che fa un po' troppo beeeee

Tra i vari aspetti della Zanzara che nel tempo sono peggiorati c'è il livello medio della qualità degli interventi degli ascoltatori. Non che esso sia mai stato particolarmente brillante, intendiamoci, ma negli ultimi tempi, complice anche il diradarsi dello spazio concesso agli ascoltatori medesimi, siamo scesi su livelli francamente imbarazzanti. Sentire dei ragionamenti compiuti, dei costrutti di pensiero poggianti sui mattoni basilari Introduzione-Tesi-Conclusione, è evento più unico che raro.

Il più delle volte assistiamo a sfoghi insistiti contro il conduttore o banali arringhe da tifoso filo o anti Berlusconi. Nulla che sia neanche vagamente stimolante, nulla che sia ascrivibile alla categoria del confronto dialettico di livello. Perché alla Zanzara, banalmente, non ci si confronta. Alla Zanzara si litiga, si sbraita, si baruffa, si sproloquia, si sfotte, si deride, si tifa, si farnetica, si pontifica, si sentenzia.

Possibile che l'italiano medio abbia delle tali deficienze strutturali nell'articolare un pensiero? Ma certo che no. E infatti altre trasmissioni, come la fortunatissima Prima Pagina al mattino su Radio Tre, dimostrano il contrario. La spiegazione è un'altra: la risposta dei radioascoltatori della Zanzara è qualitativamente scarsa perché lo stimolo che viene proposto loro dall'anfitrione, composto in gran parte da provocazioni, approssimazioni, dileggi, doppiopesismi, fatuità, superficialità, volgarità, caciare, per non parlare dell'imbarazzante selezione degli argomenti da trattare e degli ospiti con cui trattarli, è qualitativamente scarso. Causa ed effetto. Azione e reazione.

Occhio, qui si comprende benissimo che la cifra della Zanzara intenzionalmente non vuole essere quella dell'ingessata piattezza senza sussulti di RadioTre, né quella della ferrea disciplina autoritaria del mozzaorecchi di Zapping su RadioUno. Però prima o poi bisognerà prendere atto di come, in nome di una distorta concezione dell'anticonformismo e del politicamente scorretto, ci si sia spinti oltre un punto di non ritorno. L'interattività con gli ascoltatori nell'ambito del cosiddetto Zanzara Party non è più un ingrediente che arricchisce la trasmissione, ma è semmai solo più un fastidio, una noia, un fardello sopportabile solo a stento, dal conduttore innanzi tutto. Sapete, per dirne una, quanti ascoltatori sono intervenuti in diretta alla Zanzara di venerdì 17 dicembre, durante l'intero arco della trasmissione? Io li ho contati: sono stati quattro. Quattro.

Se la Zanzara vuole trasformarsi nella copia carbone serale di Un giorno da pecora, perché è di questo che stiamo parlando, ebbene, che lo faccia, specie se i dati d'ascolto supportano questa bizzarra metamorfosi da insetto a ovino. Nulla quaestio. Solo, smettiamola una volta per tutte con la presa in giro del talk show che, sui fatti del giorno, vuole sentire il polso del paese reale, quello che passa al bar la sera prima di tornare a casa, quando l'evidenza dice che per il programma gli ascoltatori sono invece vieppiù diventati, in sostanza, banali ricettori di un prodotto d'intrattenimento, elementi passivi, degni, al massimo, di suggerire via sms (sempre che conoscano il numero, da settimane non più comunicato in diretta) la musichetta più appropriata a far da accompagnamento alla puntata.

Insomma, se il solco su cui cammina lo Zanzara Party dovesse rimanere l'attuale, forse sarebbe il caso che si cominciasse a ragionare su un'ipotesi di sdoppiamento della trasmissione. Ci sono due ore e mezza in ballo e c'è un chiaro deficit da ricoprire, perché un canale di radio parlata come Radio 24 non può non avere un talk show interattivo serale. Ebbene, che i primi novanta minuti di frizzi e lazzi se li faccia pure Cruciani, con una spalla fissa adeguata (non certo il mediocre Parenzo), con tutti gli ospiti della tipologia a lui gradita (Lory Del Santo, Califano, Siffredi, Sgarbi, ecc. ecc.), ma senza interventi di radioascoltatori.

Poi, per la restante ora il nostro amico maratoneta se ne va a farsi una corsetta e lascia poltrona e microfono ad un collega che magari ha ancora voglia di provare l'ebbrezza del sano e sereno dialogo con gli ascoltatori, e che abbia piacere di dedicarsi ancora, con il contributo di ospiti di spessore, all'analisi, all'approfondimento, alla dialettica, all'uso del buon italiano, al dibattito, e al fare informazione sui benedetti temi del giorno. Quelli veri, quelli di cui si parla sul serio nei bar, e non le sciocchezzuole da trafiletto in trentanovesima pagina a cui Cruciani dedica talvolta puntate intere.

Ecco, signori, questo è il regalo di Natale che vorrei da Radio 24. Un gesto di rispetto per uno zoccolo duro di audience che nonostante tutto non vuole ancora mollare. Solo questo, e niente più. La Zanzara è morta, viva la Zanzara.

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Pink Floyd, "Sheep" (1977)




17 commenti:

MS ha detto...

Considerando che:
1, il trend della qualita' degli interventi e' decrescente;
2. da qualche anno non credo piu' a Babbo Natale;

.. credo che sia difficile essere ottimisti :-(

F®Ømß°£ ha detto...

Bravo authan.
Spero tu abbia scritto questo anche a Radio24.
Volevo postare anche io un commento su certi interventi, ma non riuscendo a evitare la parola minorati mi sono tenuto.

Saluti

T.

Viola ha detto...

Sarà, ma ho brutti presentimenti per la Zanzara. Cruciani è sempre + televisivo (da questa settimana è in prima serata su Rete4 il mercoledì) e sembra dedicare meno attenzione al prodotto radiofonico.
Comunque, il tuo è un commento lucido e obiettivo. Ovviamente, impraticabile, fintanto che La Zanzara rimane un prodotto legato alla figura di Cruciani.

Ciao
V.

PaoloVE ha detto...

@ Viola:

"ho brutti presentimenti per la Zanzara. Cruciani è sempre + televisivo": io personalmente spero che Cruciani diventi completamente televisivo e lasci la Zanzara a chi abbia voglia di rifarne una trasmissione di approfondimento politico e sull'attualità, cosa che secondo me all'attuale conduttore non interessa più.

Per quanto mi riguarda rendo merito a Cruciani di aver condotto una trasmissione che, sino a circa due anni fa, era tra le più interessanti in onda e quella più interessante in quella fascia oraria. Ma da un po', per partigianeria estrema, ricerca dell'originalità ad ogni costo e povertà di contenuti, mi dice molto poco...


Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

@ Authan:

applauso per la definizione di Forbice come "il mozzaorecchi di Zapping" :-).

Ascoltarlo in radio non sarà più come prima.

Ciao

Paolo

Viola ha detto...

mah.. penso invece che Cruciani accetterà volentieri conduzioni televisive spot o ospitate varie, ma non credo abbia la stoffa per bucare lo schermo, non con gli attuali canoni televisivi. La sua supponenza in televisione è raddoppiata per effetto del video, e si perde la qualità - sua indiscussa - della voce.

Basandomi sul fatto che esiste un rapporto di collaborazione a tempo indeterminato tra il giornalista e radio24, c'è da sperare semplicemente in un'evoluzione ulteriore dell'uomo Cruciani che pare regredito di qualche lustro

Francesca ha detto...

@ Viola

Personalmente non ho nulla in contrario a che GC faccia anche TV.
Quando uno ha talenti puo fare molte cose..... come Viviana Andreoli che non solo fa i ritratti al PDC, scrive libri, fa teatro, particine al cine and so on!

Poi da quando ha fatto pace con il phon, il nostro GC è sin bello da guardare, con quel fisichino asciutto e quei completini attillati...

Ieri sera a IN ONDA lo si è visto, anche se di sguincio, tutto vestito di nero come uno spazzacamino, mentre dava un bacio sulla pelata a Scilipoti che stava lasciando gli studios di Radio24 dopo la trasmissione di venerdi scorso e andava verso Parenzo che gli ha posto il domandone finale: "Ma lei, dopo 10 anni con Di Pietro, com'è che vota la fiducia....?"

Per tornare alla Zanzara.....è vero che il tempo dedicato agli interventi degli ascoltatori cala di puntata in puntata, ma non vedrei un rapporto diretto tra la loro validità e l'insufficienza del conduttore.
Credo ci siano fasi cicliche e che la qualità possa tornare in qualunque momento e indipendentemente da chi sta al microfono.
Finchè La Zanzara di GC avrà ascolti elevati e quindi inserzionisti che pagano volentieri gli spazi, credo che la Direzione di Radio24 non potrà entrare a mettere vincoli di conduzione ad un rapporto di lavoro che pare improntato alla piena libertà di movimento di GC.

Con tutto che comunque se le proteste si leveranno numerose, ne dovranno comunque prendere atto.

Io son tra quelli che si incazzano ma resistono....

Viola ha detto...

ahahahha, me lo sono appena rivisto, quel horreur!

god_of_love27 ha detto...

la trasmissione di venerdì scorso ha rasentato dei picchi di squallore raramente raggiunti prima.

Zaku ha detto...

Può anche darsi che chi filtra gli interventi da passare in trasmissione abbia avuto ordine di selezionare solo un certo "tipo" di telefonate...

Winston Smith ha detto...

Sono d'accordo Authan, pensa che io ho smesso di ascoltare la trasmissione, al massimo passo da te a leggere, ma ho notato che anche tu hai quasi smesso di scrivere "sulla" trasmissione. Che tristezza. Meglio il "TRAFFICO!".

http://orizzonteperverso.blogspot.com/

god_of_love27 ha detto...

...il traffico...
che non sia l'unico vero motivo per cui ascolto quella trasmissione (solitamente la prima mezz'ora)?

bart27 ha detto...

non punge più, rutta

ciccio ha detto...

Sono oramai mesi che non ascolto piu la zanzara.
Oramai è una trasmissione finita come finito è il suo conduttore, se pensa di sfondare sul video.Ho appena visto la presentazione del suo programma Apocalypse su rete4
(a proposito c'è l'ha fatta ad andare a lavorare per il suo idolo)
comunque dicevo ,a video proprio non c'è lo vedo.Buon natale

winston ha detto...

Bla bla bla.

Intanto Berlusconi ha vinto, ricordiamolo sempre!

paco80 ha detto...

Seguo La Zanzara da 3 anni quasi ogni sera,era diventato un appuntamento fisso,ma in questi ultimi mesi anche se mi perdo una puntata non ne faccio un dramma.
Per un eventuale sdoppiamento della trasmissione,come conduttore del "telefono aperto" mi picerebbe Oscar Giannino.

Francesca ha detto...

io ieri sera non ho manco acceso la radio.
alle 19 il TG3 e poi Mentana, la Gruber.... in attesa di Lerner.
Ma davvero L'Infedele era inguardabile, di una noia smisurata....
E cosi mi son ritrovata su TELELOMBARDIA...uno studio televisivo molto minimal, un (bel)viso di giornalista che conosco e ospiti di grande attualità: schierati su due fronti contrapposti a ricordare maggioranza e opposizione, anche se Della Vedova ci tiene a marcare la sua netta distanza dalla sinistra, pur accomodato tra Pisapia e la Serracchiani....e invece Scilipoti, star della serata con un'incontinenza verbale imbarazzante da far ritardare persino i lanci alla pubblicità, accanto alla solita Lussana che si porta appresso una claque padana talmente penosa da far piangere dal ridere!!

La trasmissione si chiama ICEBERG e non è proprio male, bravo anche Zurlo come conduttore moderatore.

Volevo chiedere al Sig. Parenzo se per caso abbia già visionato lo spot elettorale della Moratti su TELELOMBARDIA appunto..... è semplicemente VERGOGNOSO!