mercoledì 22 dicembre 2010

Sempre in emergenza

[Articolo di Paolo]

Buongiorno.

Nei giorni scorsi gran parte dell'Italia centro settentrionale è stata colpita da un'ondata di maltempo che ha avuto ripercussioni molto pesanti sul traffico. Città come Firenze sono andate completamente in tilt, la principale autostrada italiana si è bloccata, il traffico ferroviario ha subito pesanti ritardi. E subito è iniziato il palleggiamento delle responsabilità: è stata la Protezione civile a sottovalutare la portata del fenomeno, no, sono stati i camionisti a bloccare i mezzi spargisale intraversando i loro mezzi privi di catene, nonnonnò, sono stati i gestori delle autostrade a non chiudere gli ingressi, ecc. ecc.

Su tutto aleggia lo spettro di un evento epocale di dimensioni enormi: il sindaco di Firenze (dove i disagi sono stati particolarmente pesanti), che pur afferma di volersi assumere le proprie responsabilità, dichiara però di fatto di non averne: “A Firenze eravamo pronti ad affrontare una nevicata che le previsioni che avevamo indicavano in 5 centimetri: avevamo dato il sale, ma poi invece i centimetri di neve sono stati 25. Si sono verificati due eventi eccezionali: una nevicata così intensa non c'era dal 1904 e poi c'è stato il blocco di tutto ciò che sta intorno Firenze, dalla Firenze Pisa Livorno all'autostrada, dalla stazione ferroviaria all'aeroporto. Nemmeno i marines ci avrebbe salvato in questa situazione. Noi siamo parte lesa di queste chiusure.”

25 cm di neve a metà dicembre sono stati sufficienti per mettere in ginocchio un paese. Lo stesso paese che poche settimane fa si è visto allagare tre province in Veneto per una pioggia intensa. E anche lì si ode l'invocazione dell'eccezionalità da parte del presidente della Regione: lo scioglimento delle nevi, 500 mm di pioggia in due giorni (che in realtà secondo l'ARPAV erano meno di metà, tranne che su Bassano), il mare che non riceveva i fiumi (peraltro una intera provincia più in là, rimasta all'asciutto).

In entrambi i casi mi è sembrato mancasse solo l'invocazione delle cavallette, come nel film dei Blues Brothers.

E potremmo continuare. Il centro dell'Aquila due anni fa è stato spazzato via da un terremoto di magnitudo non poi così alta, per di più preceduta da uno sciame prolungato. E anche in questo caso si parla di evento di dimensioni eccezionali.

La dimensione di determinati eventi naturali che stanno sistematicamente cogliendo impreparata l'Italia non sono eccezionali.

Se i Tir si intraversano in autostrada bloccando i mezzi spargisale è perché quei mezzi sono stati fatti muovere in ritardo e non sono stati bloccati gli ingressi a chi non aveva gomme termiche e catene, prima che per 25 cm di neve. Se in quarant'anni, Umbria, Irpinia, Friuli, Belice, sono stati colpiti da terremoti di magnitudo simile o superiore a quello dell'Aquila non si può considerare quel terremoto un fenomeno imponderabile. Se i passeggeri dei treni rimangono bloccati al buio ed al freddo in aperta campagna è anche perché quei treni sono vecchi e mal mantenuti. Se mezzo Veneto va sott'acqua per una pioggia intensa è perché ha colpevolmente abusato del territorio (e sta continuando a farlo). Almeno in primo luogo. Ed affrontare questi aspetti sui quali si poteva (e si può) influire avrebbe verosimilmente ridotto di molto disagi, problemi e morti.

Ma la vera emergenza, quella realmente di dimensioni eccezionali, è quella che pubblicamente nessuno lamenta: l'incapacità gestionale, amministrativa e programmatica di chi deve pervenire queste situazioni, e si dimostra sistematicamente inadeguato.

Ciao

Paolo

9 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Caro Paolo,

Quella mattina sono andato a lavoro a Pontedera (turno 06-14), e la mattina e ho notato che sulla S.G.C. FiPiLi era stato dato il sale. Fino alle 10-11 non era successo nulla, poi invece il finimondo. Ho fotografato la nevicata all'interno dell'azienda, eventualmente se authan è d'accordo si potrebbe inserire come CMM, e ti posso assicurare che è stata una cosa fuori dal comune. In circa 2 ore e mezzo mi sono trovato almeno 40 cm di neve sul tetto della macchina, e per tornare a casa è stata un odissea perché intorno a Pontedera il traffico era congestionato a causa delle auto che venivano fatte uscire dalla S.G.C.

Per concludere, quando ci sono fenomeni cosi intesi, e visto che anche le previsioni non davano una tale abbondanza di neve, credo che sia stupido cercare delle colpe. Semmai è più importante cercare di coordinarsi più rapidamente per portare aiuto là dove è necessario.

winston ha detto...

E aggiungo all'ottimo commento di Paolo: non se ne può più di sentire, tutti gli anni come una cantilena frasi del tipo "la giornata più fredda degli ultimi 50 anni", "la nevicata più intensa dal 1900 ad oggi" e altre amenità del genere.
Mi verrebbe voglia di tenere un archivio, perchè non è possibile che ogni anno ci sia sempre qualcosa di più (e sempre sul freddo, il caldo, la neve o la pioggia!)
Saluti

F®Ømß°£ ha detto...

Classe dirigente corrotta ->
Scarsa meritocrazia ->
Classe dirigente inadeguata ->
Gestione scadente dell'ordinario

oppure

Scarso peso dato all'istruzione ->
Ignoranza diffusa ->
Classe dirigente inadeguata ->
Gestione scadente dell'ordinario

ecc ecc

Tommaso

PaoloVE ha detto...

@ MR:

non mi sentirai mai sostenere che quelli che citavo siano stati eventi ordinari, ma non è possibile che ogni volta che gli eventi vanno appena un po' più in là della media il sistema debba crollare in questo modo. Non capita spesso che un albero interrompa le linee dell'alta tensione, ma non è concepibile che la caduta di un albero mandi in black out l'intera Italia (alcune regioni per più giorni). Ma è questo che succede.

Qui sta piovendo abbastanza intensamente da ieri sera e tutti sono tornati a guardare nervosamente i canali che si stanno già riempiendo. Ti pare possibile?

D'inverno nevica, è un fatto. 40 centimetri in poche ore possono essere un problema, ma arrivare a bloccare per sedici ore chi deve fare duecento Km è indice che si è andati molto oltre il ragionevole, secondo me. Anche perchè quanto successo si incastra in un continuo di eventi straordinari settimanali (spero apprezziate l'ossimoro).

L'altro ieri la pioggia, oggi la neve, domani le valanghe, dopodomani le frane, dopodomani l'altro il gelo che blocca gli scambi ferroviari, il giorno dopo il terremoto, quello dopo ancora lo sciopero dei benzinai, poi il black out, dopo la siccità...

Siamo impreparati a tutto, altro che marines...

Ed è una questione di mentalità: sono serviti vent'anni per capire che il tratto della A4 Mestre - Palmanova (100Km a due corsie con un traffico pesante con pochi confronti al mondo) richiedeva una terza corsia. Per vent'anni la prima corsia è stata occupata dalla grande muraglia ininterrotta dei TIR. Le macchine che erano costrette a viaggiare solo in seconda corsia facevano fatica ad uscire. Solo la crisi ha alleviato la situazione negli ultimi due - tre anni. Indovina un po' cosa succedeva quando c'era un incidente tra mezzi pesanti? L'evento eccezionale causava decine di kilometri di blocco della viabilità.

Come dire che se una vasca da bagno non ha uno scarico è un evento eccezionale che trabocchi dopo un po' che tengo il rubinetto aperto.

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

Beh, per quel che ricordo io l'inverno più freddo da molti anni a questa parte è stato quello dell'85 con minime che si aggiravano a -15 a Pisa, e che per la Toscana in generale sono un record, e con la neve presente per diversi giorni...

@Paolo,
Guarda che in pianura padana, immagino anche da te, non è raro che nevichi in inverno. Da me, sulla costa tirrenica come a Firenze, è il secondo anno consecutivo. Le precedenti nevicate sono del 2005 e, se non ricordo male, nel 1991, nel 1985, nel 1979.
In quanto alla nevicata. per quanto prevista, è stata eccezionale anche perché ne è caduta tanta nel giro di 2-4 ore, devi considerare che qui non ci sono attrezzature per queste evenienze, e per fronteggiare le emergenze i comuni devono ricorrere all'uso di mezzi agricoli, o per la movimentazione terra, chiedendoli in prestito. Così per esempio è avvenuto nell'85 quando il comune di Pisa chiese l'intervento della ruspa dell'azienda agricola presso la quale lavorava mio padre per liberare le strade dalla neve. Con le strade bloccate dai camion, e io ho visto sulla FiPiLi una lunga colonna di TIR, diventa impossibile poi poter circolare sulle strade e portare soccorso. Concordo con te che 16 ore bloccati per neve non è piacevole, l'unica alternativa è l'elicottero ma con questo mezzo non puoi arrivare a tutti nel giro di poco tempo perché in dotazione ci sono, facciamo 10 elicotteri, e non è possibile essere omnipresente.

Ogni caso da te citato va analizzato a se. Ad esempio il problema dell'allagamento del veneto di alcune settimane fa è dovuto anche alla eccessiva cementificazione, il terremoto dell'Aquila ha avuto quegli effetti perché ha colpito una città che è vecchia con edifici che non sono costruiti seguendo le normative antisismiche. Buona parte delle polemiche dell'Aquila sono legate alla gestione del dopo terremoto, in cui non si è cominciato a ricostruire niente.

PaoloVE ha detto...

@ MR:

"Ogni caso da te citato va analizzato a se".

Su questo non sono d'accordo. Secondo me quando basta sistematicamente un nonnulla perchè le cose non funzionino il problema non è episodico e quindi in una certa misura scusabile: è, appunto, sistematico e richiede una risposta adeguata dalla struttura.

Ciao

Paolo

MS ha detto...

Prendo lo spunto da Tommaso per il mio schema, che e' ciclico:

classe dirigente inadeguata ->
scarso peso dato all'istruzione ->
ignoranza diffusa ->
classe dirigente corrotta ->
scarsa meritocrazia ->
classe dirigente inadeguata ->
... ed il ciclo e' evidente.

Chiaramente, la gestione scadente dell'ordinario e' un effetto non collaterale che possiamo derivare da ciascun elemento.

F®Ømß°£ ha detto...

@MS
anche il mio schema voleva essere ciclico, ma con qualche bivio nelle frecce che non avevo tempo di rendere graficamente.

Il punto è che l'ignoranza coltivata da trent'anni ormai è entrata in circolo, nel senso di incompetenza è diffusa in molti settori.

Clem ha detto...

Sembra veramente di leggere Atlas Shrugged, che praticamente ha un "Non e' stata colpa mia, non potevo farci niente" ad ogni pagina.
Ottima analisi di Paolo. Il contributo multimediale (orrendo audio) che citi e' questo, lo includiamo? http://www.youtube.com/watch?v=OKfCNmPKqww&feature=related