lunedì 31 maggio 2010

Qualcuno faccia qualcosa

Nei giorni scorsi Giuseppe Cruciani ha sostenuto che sul tema delle intercettazioni il fronte su cui occorre “fare qualcosa” è limitato alla pubblicazione sui giornali delle trascrizioni di dialoghi telefonici. Nulla andrebbe fatto invece sul piano delle opzioni investigative di cui attualmente godono le autorità giudiziarie e di polizia.

Molto bene, ha senso. Ma quel "fare qualcosa" non andrebbe esplicitato? Cosa significa nel concreto? Il fatto è che Cruciani contesterebbe con la sua proverbiale brutalità verbale quell'ascoltatore che nel suo intervento, qualunque sia l'argomento, si lasciasse scappare un generico "bisogna fare qualcosa". “Cooosa? Cooosa? Mi faccia un esempiooooo!” strillerebbe nel microfono il conduttore.

E quindi il cosa-cosa-mi-faccia-esempio ora lo dico io. Perché, andando nel concreto, i casi sono due: o si interviene con una legge dello stato punitiva verso i giornalisti e gli editori, nonché verso quei soggetti che all'interno delle procure fanno trapelare i brogliacci, oppure gli editori e i direttori di giornale sottoscrivono un codice di autoregolamentazione predisposto in autonomia rispetto alla politica, una specie di patto d'onore al quale i responsabili di tutte le testate si impegnano pubblicamente a tener fede. Una terza via, che non sia quella di non fare nulla rispetto allo status quo, non c'è.

Ora, io mi rendo conto che fare affidamento su di un codice di autoregolamentazione risulta difficile. Ci sono giornalisti che venderebbero la mamma al mercato pur di pubblicare uno scoop, e le eventuali sanzioni (comminate da chi, poi? Da quell'ordine dei giornalisti che non conta nulla?) per chi sgarra previste dal codice, non avendo natura giuridica, potrebbero rimanere lettera morta. Ma se si parte da tale presupposto, e io penso che Cruciani parta da tale presupposto, allora non rimane che l'emanazione di una legge. Se la mia ipotesi è giusta, Cruciani (mi corregga se sbaglio) reclama una legge dello stato.

E qui casca l'asino. Perché Cruciani è quello che in innumerevoli occasioni ha dichiarato che in Italia ci sono già fin troppe leggi, e che non ne servono di nuove. Mi viene in mente ad esempio alla proposta di legge Concia cosiddetta "anti omofobia", volta ad introdurre in modo formale un'aggravante assimilabile all'odio razziale per chi commette atti di violenza direttamente riconducibili a pregiudizio sull'orientamento sessuale. Proposta di legge che peraltro sta tornando in auge dopo l'ennesima aggressione nei confronti di un gay a Roma.

Insomma, il punto è: Cruciani è contrario alla legge sull'omofobia ma è favorevole (questa, ripeto, è una mia supposizione che però ritengo fondata; mi corregga se sbaglio) ad una legge che responsabilizzi chiunque entri in possesso delle registrazioni e delle trascrizioni di telefonate, e che definisca con precisione i contorni di cosa si può pubblicare e cosa no sulla stampa. E' una discrepanza che io trovo curiosa.

"Ma cosa c'entraaaaa! Omofobia e intercettazioni sono tematiche diverseeeeeeee! Non si possono fare paragoniiiii!", urlerà per tutta risposta il nostro eroe, posto che abbia ritrovato la voce (venerdì scorso Crux era pressoché afono). Certo, sono temi diversi, ma è interessante vedere la scala di importanza con cui tali temi vengono presi in considerazione. Per Cruciani, evidentemente, la violazione della privacy tramite pubblicazione di dialoghi telefonici privati è (mi corregga se sbaglio, e sono tre) una questione più seria di quella delle violenze contro i gay in quanto gay, tanto che nel primo caso serve una legge ad-hoc, mentre nel secondo caso no.

Tutto legittimo, ci mancherebbe, ma... Non ci trovate proprio nulla di bizzarro? Nulla di nulla? Io sì, e pure parecchio. Perche nella mia scala di priorità, invece, anche un solo gay malmenato in quanto gay è un orrore infinitamente, smisuratamente, incommensurabilmente più grave della somma di tutti gli articoli di giornale contenenti dialoghi intercettati pubblicati negli ultimi centocinquant'anni.

------------------------------

Kill Hannah, "Someone Do Something" (2007)




Oh, don't take this from me
I need to believe
In something
I won't protest this leave
I'm falling to pieces
Oh no someone do something...


27 commenti:

Zecca ha detto...

Authan,
capisco il tuo discorso sulle priorita': la vita e sicurezza di un essere umano vengono prima della sua reputazione e privacy.
Tuttavia e' un fatto che la tutela della vita/sicurezza dei cittadini è gia garantita dalle leggi in vigore. Quello che si farebbe con la legge contro l'omosessualita' immagino non sarebbe altro che introdurre l'aggravante per discriminazione.
Di contro, la tecnica selvaggia della pubblicazione di intercettazioni e' al momento terra di nessuno, usata ed abusata senza molta preoccupazione per le conseguenze che sortisce.
E' vero che non ha ancora ucciso nessuno, ma e' un probelma che ha sicuramente rovinato parecchie persone (famiglie comprese) anche ingiustamente.
Quindi se la priorita' la vedi in quest'ottica forse ha piu senso mettere mano prima a quello che ora rimane un grave probelma non gestito che non customizzare leggi gia esistenti.

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

Per una volta lascio stare GC, le cui (presunte?) contraddizioni scompaiono davanti a quelle della legge di cui si discute.

Legge che, se non ho capito male, permetterà di assistere ad un processo e quindi di ascoltare in prima persona quanto in esso viene detto ed esposto, ma non di riportarlo correttamente e per intero nei media, almeno sino alla conclusione dello stesso.
Potranno però essere riportate meno precise e più discutibili sintesi ed interpretazioni. Immagino ciò sia nell'interesse della chiarezza e della trasparenza: cosa può esistere mai di più oscuro ed equivocabile di una citazione letterale magari virgolettata? :-)

Lo scopo mi pare sia evidente: cancellare la notizia sommergendola in opinioni del tutto non circostanziabili.

Chi mi impedirà di attribuire al saluto "Buongiorno!" un senso di augurio sarcastico e magari anche minaccioso, al di fuori del contesto in cui è inserita e che resterà ignoto o altrettanto poco circostanziato?

Qualcuno tempo fa intitolava un libro alla scomparsa dei fatti: è stato un ottimo preveggente.

E, se voleste tutelare la sacra privacy di tutti noi, voi scrivereste una legge che sostanzialmente tutela solo dalle intercettazioni? Perchè non devono essere pubblicate le telefonate in cui rendo palese l'essere un criminale dicendo dov'è il cadavere e l'arma che l'ha ucciso con le mie impronte sopra (notizia di interesse pubblico) ma è possibile pubblicare una foto in cui accidentalmente sono rimasto nudo sul cornicione del secondo piano (evento che può riguardare me, una mia amica ed il di lei fronzuto marito e giustificatamente scatenare fenomeni di idolatria, ma non certo di interesse pubblico).

In sintesi: quando si fa qualcosa volendo ottenere un risultato diverso, la cosa si vede e, di solito i risultati sono pessimi.
Staremo a vedere con immensa fiducia :-)

Saluti

Paolo

Authan ha detto...

Zecca, hai argomentato molto bene, complimenti. Di certo non sei Cruciani sotto presudonimo :-)

Però rimango della mia idea, per quanto riguarda la scala di priorità. La necessità di un deterrente, anche "di bandiera", simbolico, contro la violenza omofoba, è pressante più di quanto non lo sia un'ipotetica legge sulla privacy (nulla a che fare con la legge in discussione al senato). Privacy di cui peraltro si fa strame da decenni, basti pensare a tutti i tabloid e giornali scandalistici. Su quel fronte per me l'equilibrio legislativo fra privacy e libertà di stampa è un terreno scivoloso, su cui è impossibile trovare un compromesso accettabile per tutti. L'unica strada, pur tortuosa (sono il primo a dirlo), è l'autoregolamentazione, per me.

PaoloVE ha detto...

@ Authan:

quando sento parlare di autoregolamentazione la mano mi corre alla pistola (cit.).

Per quanto mi riguarda, alla voce "autoregolamentazione" i vocabolari italiani dovrebbero riportare come sinonimo il termine anarchia. Non mi viene in mente un solo caso di autoregolamentazione italiana efficace e non arbitraria, dal mondo della pubblicità a quello degli ordini professionali.

Potrebbe funzionare in un mondo ideale, ma lì a nessuno passerebbe per la testa di violare la privacy di qualcuno, sbaglio?

Saluti

Paolo

MarianoS ha detto...

Secondo me la soluzione migliore sarebbe l'introduzione[*] di una commissione qualificata il cui parere sarebbe vincolante.

Ad esempio: c'e' una intercettazione? La notizia sara' prima vagliata dalla commissione, la quale dichiara se e' di interesse pubblico oppure no. Nel primo caso si potra' procedere con la pubblicazione, nel secondo si accende il semaforo rosso.

Ovviamente, ripeto che la commissione dovrebbe essere qualificata. La composizione? Ne possiamo discutere...

saluti,
Mariano

nb:
[*] -> si', un altra commissione! :-)

Authan ha detto...

Guarda, Paolo, vorrei che tu non avessi ragione, ma ce l'hai, e in altri ambiti io sono il primo a dire che laddove i responsabili di atteggiamenti inappropriati non si autoregolino, deve intervenire lo stato (penso ad esempio alla legge sul fumo nei locali pubblici, ma ora non facciamo partire un thread sul fumo, eh!).

Ciononostante, un tentativo per un'autoregolamentazione sul tema della pubblicazione di dialoghi privati io lo farei ugualmente. Magari, dietro minaccia di una legge limitativa della libertà di stampa, chissà che non ne venga fuori una lieta sorpresa.

francesco.caroselli ha detto...

Ancora non ho capito perchè vi accapigliate tanto a fare discorsi sulla privacy violata.
Orrore, orrore.
Io mi ricordo solo 3 casi privacy violata.
Quello dei messaggini di Anna Falchi e Ricucci
Le avances del figlio di Moggi ad Ilario D'Amico.
I messaggini di Balducci con un suo "amante".

Se ce ne sono altri per favore ricordatemelo!

Dico subito che telefonate come quelle di Saccà e Berlusconi non le considero violazioni della privacy.

Gli editori che hanno pubblicato quelle telefonate/sms sono sicuramente dei "cosi fitusi", dai mascalzoni, e penso che una multa la pagheranno, ma per questi piccoli abusi si vuole cancellare la libertà di essere informati?

Certo capisco l'imbarazzo di alessandro Moggi sputtanato di fronte alla moglie, capisco la vergogna di Balducci verso la famiglia...ma davvero questi sentimenti intimi (cmq causati dal loro comportamento) hanno la meglio sul diritto di essere informati?

Oltretutto con sta scusa della privacy stanno tagliando le "orecchie" anche alle indagini, cosi se non ci sono piu intercettazioni voglio proprio vedere che cosa pubblicano!

Neon+Atlas ha detto...

Cruciani, oggi non ne azzecca una. Ed pure riuscito a farmi stare simpatico Ferreroi.

Eccola qua la democraxia di israele:

http://www.worldpressphoto.org/images/photos/0%202010/GN/GN-3_large.jpg

PaoloVE ha detto...

@ Authan e MarianoS:

Comunque, per non sbagliare ed avendo sentito parlare di commissione, lascio la mano sulla pistola: non si sa mai :-)

@ FC:

Mi sa che la riprendiamo qui :-)

Sircana? Lapo Elkann? una bella fetta del caso Marrazzo? e del presunto caso Carfagna? e penso che ce e siano altri... Davvero tutto quanto è stato pubblicato era vero e di interesse pubblico?

Non trovo corretto nè civile sbattere in prima pagina la vita sessuale vera o presunta di chicchessia. E, poichè mi pare tu creda che succeda solo a chi gira attorno a determinati ambienti, sei sicuro che domani, nel piccolo e magari per scherzo, non possa capitare che un tuo "amico" decida di affiggere nella bacheca dell'iniversità o nel bagno del treno pendolari o del bar la foto di quella volta che hai voluto provare a eccedere con l'alcol, che ti sei fatto un canna, che ti sei lasciato andare con la ragazza del tuo amico, che hai voluto provare un'esperienza omo, che ti sei ritrovato seduto a fianco al figlio del ndranghetista, che scherzavi sotto la doccia nello spogliatoio dopo la partita, che scegli un po' tu...

Come ti sentiresti? Orrore orrore?

@ GC:

ho appena sentito lo scambio con Ferrero: E' una manovra di classe? Io non credo! anzi, cosa vuol dire? anzi non si sa!

In pratica abbiamo sentito dimostrare che la propria idea è preconcetta!

Saluti

Paolo

massimo.zanardi ha detto...

Agghiacciante l'argomentazione di Cruciani in difesa dell'esercito israeliano: "in fondo se la sono andati a cercare... hanno provocato..."
Siamo al livello di: "se ti vesti da troia, non lamentarti se qualcuno ti violenta..."

francesco.caroselli ha detto...

Off-Topic

Sabato sono stato a Lamezia Terme (praticamente Far West) per fare da scorta civica a dei magistrati coraggiosi.

è stato commovente, ma anche triste.
Ho visto l'indifferenza della gente.


Sulle parole ultime diCruciani.
"non si può dire qualcosa di diverso sulla questione della nave afondata che subito si viene considerato un pazzo sanguinario".
Embè...
caro crux prima hai detto qualcosa del tipo "evvabe però quelli hanno provocato"

Quei poverini sono delle persone che rischiano la vita...e stanno facendo niet'altro che il loro lavoro.

Scusate lo sfogo.

bernard ha detto...

Una persona viene sputtanata da un giornale pubblicando delle conversazioni private e di nessun interesse pubblico.
La qual cosa non puo' essere fatta, il giornale puo' essere denunciato per questo.

Mi si dirà che intanto la persona è stata sputtanata e un giornale ha i suoi avvocati che possono occuparsi della causa, e che se comunque con quella pubblicazione si voleva ottenere uno scopo, questo e' stato ottenuto.

Vero.

Ma in tutto questo cosa c'entra l'intercettazione?
Il giornale in questione potrebbe benissimo basarsi su un ipotetico informatore o pubblicare un' intercettazione che non esiste o fare qualunque cosa tanto, violare la legge per violare la legge, che problemi ci sono a inventarsi di sana pianta la cosa?

Bernard

francesco.caroselli ha detto...

Giannino vergognati.
Il Vero scandalo è che Israele fa quel che cazzo gli pare.
Compreso violare le leggi.
B perchè non vai a fare il premier in Israele?

In Israele non c'è l'appartheid?
C'è di molto peggio.

Nel 2003 stavano per votare lo stato di Israele come stato "razzista"...


C'è una cosa terribile che si chiama legge del non-ritorno...

Ma dico siamo impazziti?

Israele è un stato teologico.
Come i talebani.
Non è affatto una democrazia dove LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.
Se non sei ebreo non hai nessun diritto.
Israele è uno stato democratico solo per gli ebrei.

Le cose stanno cosi.

Giannino ogni volta che parli mi vengono conati di vomito!

E Telese certa di essere piu serio...altrimenti non sei credibile...e Luca sei l'unica speranza.
Combatti come un vero jedi!

francesco.caroselli ha detto...

Il caso Cargagna?
Nessuno ha MAI pubblicato niente!
E' una voce che gira.
In parlamento tanti parlamentari hanno visto la traschittura della famosa intercettazione, ma NESSWUNO l'ha mai vista pubblicata.

Lapo Elkann?
E che c'entra con le intercettazioni?
Si è sentito male...è arrivata un'ambulanza.
Niente intercettazioni.

Marrazzo? >Che c'entra? E' stato vittima di un'estorsione..e nessuno si è preso la responsabilità di pubblicare il video.

Sircana..si le foto sono state pubblicate. Foto niente intercettazioni.



E di tutti questi casi MT ed Annozero non se ne sono occupati proprio.
Anzi di Marrazzo si e sono stati gli unici a non essere lascivi e a difendere Marrazzo (che infatti è stato riconosciuto come vittima dalla magistratura)

Michele Reccanello ha detto...

buonasera,
Arrivo un po` tardi ma volevo fare le mie rimostranze al sig. GC per come ha troncato la conversazione con Ferrero molto elegantemente...

Mi viene da chiederti ma che ca**o fai intervenire certi personaggi in diretta se poi gli sbatti il telefono in faccia?

PaoloVE ha detto...

@ FC:

nel tuo post delle 17.15 non parlavi di intercettazioni e MT ma di privacy violata, sostenendo che ti ricordavi solo tre casi e facendo capire che il problema per te è molto limitato... io te ne ho ricordati altri (Carfagna compresa: le illazioni sono state pubblicate e sbandierate anche alle Zanzara -da Guzzanti, se non sbaglio-).

Per farti capire perchè non credo che il problema privacy sia limitato a determinate categorie ti racconto quanto successo 4 - 5 anni fa dove lavoravo allora (una nota grossa multinazionale con sede a Milano).

Durante una convention un po' in stile ZZZOT (programma molto piacevole, quando mi riesce di ascoltarlo) due colleghi (un tecnico ed una amministrativa) decisero di concedersi qualche capriccio sessuale di immortalarlo con un certo numero di foto a propria futura memoria. Le foto, durante un aggiornamento delle procedure sw aziendali per incompetenza informatica di uno dei due finirono non protette su un server di accesso pubblico nella intranet aziendale.
Chi vide la cartella ritenne divertente distribuire le immagini dei colleghi, invece di rispettare la privacy degli interessati. Il risultato è che la giovane (e capace) collega cambiò lavoro, rinunciando ad un contratto a tempo indeterminato con prospettive di carriera e benefici indiretti (facilità di accendere un mutuo e ottenere prestiti, etc...) per una condizione sicuramente non altrettanto favorevole.

In realtà, credo che, contrariamente a quanto si pensa, il problema della privacy riguarda molto più le persone normali che i "potenti", perchè soldi e potere risolvono molti problemi.

Saluti

Paolo

bernard ha detto...

Paolo, nessuno sta mettendo in dubbio l'importanza della privacy.

Il punto è che ci sono già delle leggi per tutelare la privacy di ognuno a meno che la notizia sia di interesse pubblico, nel qual caso la privacy della persona interessata viene in secondo piano.

Non vedo la necessità di regolamentare o autoregolamentare qualcosa che è già regolamentato: sia la tua ex collega sia Anna Falchi sono stati vittime di violazione della privacy e per questo possono fare causa a chi ha diffuso l'immagine e a chi ha pubblicato l'intercettazione.

Non mi è chiaro cosa tu e Authan vorreste di piu'.

Ciao, Bernard.

PaoloVE ha detto...

@ bernard:

io vorrei una legge funzionante, visto che i numerosi casi che citiamo dimostrano che quella attuale non lo è, e purtroppo, visti gli scopi di quella in arrivo (impedire le intercettazioni) non lo sarà nemmeno la prossima.

saluti

Paolo

PaoloVE ha detto...

@ massimo.zanardi:

in realtà è andato anche in po' più in là: per come l'ho intesa io praticamente GC ha concluso che, visto che è stata violentata, probabilmente era vestita da troia e quindi è tutto ovvio e normale.
Contrariamente a quanto pensavo, forse GC è meglio quando non prova nemmeno ad argomentare.

Che tristezza!

Saluti

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

Si vabbè PaoloVe

Ma il tuo esempio che c'entra?

Nessuna legge può impedire quello che hai raccontato!

Nessuno ha violato la loro privacy!
Se la sono violata da soli...con la loro incompetenza e legerezza.
Certo il collega che invece di cestinarle le ha ha fatte girare è un gran bastardo, ma non si è intrufolato nel computer altrui, da quel che ho capito...
Anzi ai due colleghi è andata bene...
pensa se il "trovatore" avesse ricattato i due malcapitati...
Poteva andare peggio.

E poi non capisco in che modo una legge possa evitare simili inconvenienti!

Una legge sulla privacy già c'è!
Ma se sei personaggio pubblico il diritto di cronaca prevale... (vedi casi di Elkann etc... -cmq anch'io schifo questo tipo di notizie)

Come fra l'altro esistono leggi contro l'omicidio e la corruzione...
ma ci sono lo stesso!

Si può fare una legge più funzionante?
Mah, ne dubito.
La privacy di un normale cittadino è sicuramente tutelata...per i "potenti" e i personaggi pubblici diventa più difficile capire dove comincia la vita privata e e finisce quella pubblica.

Non è solo una questione di pena (pagare di piu o infliggere carcere) è soprattutto una questione di delimitare gli ambiti...
Gli appartenenti alla show-biz, e i politici lavorano con la loro immagine e la loro vita privata, quindi per loro il discorso della privacy è MOLTO piu complicato.

Certo le intercettazioni private non vanno pubblicate...
ma se un paparazzo di immortala mentre "cornifichi" o combini qualche cosa che vorresti tenere nascosto mi vien da dire...
hai voluto la bicicletta?...e mo pedala!

mauro ha detto...

vi ricordo che i fatti privati di un politico (o di un funzionario statale) hanno rilevanza ed interesse pubblico in quanto amministratore della cosa pubblica.

le illazioni (carfagna) non hanno nulla a che vedere con la violazione della privacy, chi vuole può querelare per diffamazione.

ma davvero c'è ancora qualcuno oltre a cruciani che pensa che tutta questa canizza serva davvero a tutelare la privacy dei cittadini? ahahah!!! ragazzi...

francesco.caroselli ha detto...

Voglio ricordare che dell'incidente dell'altra notte dove diversi attivisti hanno perso la vita non si sa ancora niente di sicuro.
A quasi 2 giorni Israele tiene sotto il suo controllo tutte le persone coinvolte, che si trovano in un limbo giuridico.
Non si conoscono il numero e nemmeno i nomi delle persone morte.
E quasi 600 persone sono state rapite da questo stato democratico.
Rapite perchè trattenute senza nessuna incriminazione e senza nessuna possibilità di comunicare con l'esterno.

PaoloVE ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
PaoloVE ha detto...

@ FC:

"il tuo esempio che c'entra?"
"Nessuno ha violato la loro privacy"?!?

Distribuire foto personali ed intime senza autorizzazione secondo te non sarebbe violare la privacy?
Immagino quindi non lo sia nemmeno rendere noti i contenuti di un referto medico altrui, se questo non è tenuto chiuso in cassaforte...

Sai quanti imprenditori sono d'accordo con te e cercano di avere informazioni per non assumere diabetici, epilettici, sieropositivi, cardiopatici, epatitici...

E, se sei sieropositivo, sei fortunato se non ti ricattano...

Io evidentemente ho una idea molto diversa: non riesco a seguire i tuoi ragionamenti perchè considero alcuni aspetti della vita (salute, sessualità, religione,...) privati sino a quando non si decide diversamente, non sino a quando qualcuno riesce a scoprirli.

Non avrei avuto nulla da ridire sulle amanti di SB sino a quando non ha scelto di diventare un politico paladino dei valori della famiglia tradizionale e ricattabile dalle escort incautamente frequentate.

Quanto e con chi scopo, che divinità adoro, come sto sono fatti miei, sino a quando non decido diversamente, il che comprende l'intraprendere un mestiere che abbia delle specifiche incompatibilità. Ed essere un politico non è per me, a priori, un motivo per dover rinunciare a tutto ciò, almeno sino a quando non faccio una bandiera di questi aspetti.

Ovviamente nessuna legge impedisce il compiersi dei reati, ma alcune leggi li possono fortemente disincentivare...

Saluti

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

Le foto, durante un aggiornamento delle procedure sw aziendali per incompetenza informatica di uno dei due finirono non protette su un server di accesso pubblico nella intranet aziendale.
Chi vide la cartella ritenne divertente distribuire le immagini dei colleghi


Mi pare di aver capito dalle tue parole che le foto sono state trovate per caso.

Come se le avessero dimenticate su un tavolino del bar!

Eppoi visto che quella è una violazione della privacy per quei casi c'è già la legge...
Il problema è trovare il colpevole..
oppure bisogna convincere i due sventurati a denunciare il colpevole, forse ancora si vergognano (anche se io trovo poco da vergognarsi...a meno che non fossero già "legati)

PaoloVE ha detto...

@ FC:

io abbandono, mi hai convinto.

Son d'accordo con te su tutto: i comuni cittadini son già tutelati, il problema è minimo perchè riguarda eventualmente solo i vips (anche se Lapo fa il Cogl***e come prima), diffondere informazioni sensibili sulla vita di qualcuno senza autorizzazione non è violarne la privacy (specie se non aveva chiuso abbastanza bene le porte e la cassaforte) e non ha alcuna conseguenza sulla sua vita.

Se mi capita chiederò alla mia ex collega come mai ha deciso di lasciare un lavoro così promottente, ma mi sarà difficile, ho dimenticato di dire che ha anche cambiato città...

Saluti

Paolo sbalordito

francesco.caroselli ha detto...

Senti non voglio avere ragione a tutti i costi.
A me è parso che il caso che hai portato all'attenzione sia il classico caso di "leggerezza".
Sarebbe davvero difficile capire chi è il colpevole della violazione della privacy se le foto erano state lasciate su un server accessibile a tutti!
Non l'avevano lascite sul loro computer, ma su uno accessibile a tutti...
come si fa a trovare il colpevole?

Ti dirò che anche a me è capitato di passare una cosa del genere..
anche se con molto meno imbarazzo..
anche se forse sono io che non mi voglio interessare troppo...


Anch'io sono convinto che la privacy dei cittadini sia importantissima.

Io non concordo con te solo sul fatto che i VIP abbiamo un ambito privato piu piccolo.

Il caso di SB che fatto è emblematico.
Balducci è un altro caso di privacy violata...
sono d'accordo.
Ma questa legge non c'entra proprio niente!


guarda che se continui cosi ti tolgo il mio voto (virtuale, ma non troppo)
:-)