giovedì 20 maggio 2010

Il grande timoniere (dalle mani malferme)

[Il post è di Paolo]

Buongiorno,

Mi sono accorto che nel mio post precedente ho citato come inadeguati solo politici del centrodestra. Non l'ho fatto per spirito di parte, né per fare sconti alla sinistra, ma perché quest'ultima, vista la complessità della situazione economica e politica attuale, preferisce restare in letargo.

Ma anche la sinistra, quando socchiude un occhio tra un pisolino e l'altro, riesce a non essere da meno e partorisce obbrobri come il vitalizio per tutti i politici, proposta della quale la promotrice, durante la Zanzara di martedì scorso, ha cercato di illustrare le ragioni, sottolineando come non di privilegio si tratti, senza peraltro essere convincente (è stata giustamente massacrata dalla chiusa di Giuseppe Cruciani).

Secondo me, però, oggi, sempre parlando di inadeguatezza, val la pena di chiederci una volta di più se Giulio Tremonti sia la persona giusta al posto giusto.

Il ministro dell'economia si è inserito nel dibattito sulla riduzione degli stipendi dei politici definendo l'iniziativa “un aperitivo”. Il che è sicuramente giusto, anche perché l'iniziativa sarebbe accompagnata pressoché contemporaneamente da generose buonuscite che alcune regioni (Toscana, Veneto,…), in una fuga in avanti verso il federalismo, hanno accordato alle giunte uscenti.

Ma Tremonti ha deciso di andare oltre, annunciando una riduzione della mano pubblica con tagli alla spesa improduttiva e un rinnovato vigore nella lotta all'evasione. E qui mi pare che l'asino caschi rovinosamente, giocandosi anche molta della credibilità che gli si poteva accordare.

Perché Tremonti sostanzialmente afferma il falso quando dice che il sistema pensionistico italiano è stabile: la verità è che per i giovani, con le attuali regole e l'attuale mercato del lavoro, di fatto non esisterà sistema pensionistico (i loro pochissimi contributi servono essenzialmente a pagare le pensioni degli altri).

Perché Tremonti è lo stesso che in tempi recentissimi ha operato in direzione esattamente opposta, consciamente e deliberatamente, appoggiando e sostenendo, per dirne una di celebre, l'inopportuna e dispendiosa operazione su Alitalia.

Ma è anche lo stesso che, più in sordina e nella consolidata abitudine di usare le emergenze come pretesto per generare affari ed appalti, appoggia un piano carceri solo nella parte in cui si prevedono lavori in appalto per realizzare nuovi penitenziari (compiacendo in questo modo le ditte appaltatrici), ma non nell'altra condizione anch'essa indispensabile a migliorare le condizioni di vita nei penitenziari che è l'assunzione di nuove guardie carcerarie. Il che è come acquistare un'auto nuova sapendo di non avere la patente e che non ci saranno i soldi per la benzina. Spesa improduttiva.

Ma soprattutto è quello che, promuovendo uno scudo fiscale, ha tolto preventivamente alla lotta all'evasione (che adesso dichiara di voler potenziare) gran parte della possibilità di essere redditizia attraverso il meccanismo di condono (la lista Falciani mi fa pensare che, promettendo il 5% di quanto fosse stato possibile incassare a chi avesse fornito le informazioni necessarie ad individuare gli evasori avremmo ottenuto risultati mooooolto superiori a quelli dello scudo. Mi dite che sono metodi da stato di polizia? E' probabilmente vero, ma credo siano giustificati in una situazione di quasi catastrofe finanziaria quale quella attuale).

Ora, io sostengo che in questo momento sia indispensabile avere qualcuno che nella bufera finanziaria, della nave Italia, che è una nave fragile come il cristallo, regga saldamente il timone, senza sbatterlo di qua e di là ad ogni alito di vento come sta facendo il ministro. Altrimenti oltre a perdere la rotta, finisce che la nave si rovescia e va in frantumi.

La realtà è che non esistono uomini buoni per ogni situazione: chi promuoveva sperperi e condoni difficilmente può essere credibile ed adeguato a razionalizzare la spesa e combattere l'evasione.

E, mentre noi diciamo di voler fare tutto ed il contrario di tutto, qualcuno (la cancelliera Merkel), più intelligentemente, comincia a capire che è il caso di spuntare le armi degli speculatori e vieta operazioni finanziarie allo scoperto. Il che può esser un piccolo passo concreto e credibile, magari da accompagnare con una diversa tassazione sulle rendite della speculazione.

Saluti

Paolo

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(Authan) The Doors, "The Crystal Ship" (1967)




Before you slip into unconsciousness
I'd like to have another kiss
Another flashing chance at bliss
Another kiss
Another kiss...


21 commenti:

MarianoS ha detto...

Per quanto riguarda Tremonti, ammetto che ho cambiato radicalmente opinione sulla persona con la lettura del suo libro, il terzo nella mia classifica dei peggiori di sempre [*]. E da li', ad ogni uscita pubblica, conferma continuamente la mia bassissima opinione del ministro.

Saluti,
Mariano

ps:
[*] --> i primi due posti sono occupati da due opere di uno stesso autore... libri di divulgazione (psudo-)scientifica.

Pale ha detto...

@ Mariano

Ti stimo per aver avuto la voglia di appprofondire il Tremonti-pensiero. E ti ammiro per aver avuto lo stomaco di finire quei libri...

Devo ammettere pero' che Tremonti mi ha fatto quasi simpatia quella volta ad Annozero con Bersani... questo perche' a mio parere era stato Bersani ad essere impalpabile...

La migliore descrizione di Tremonti la da' Corrado Guzzanti: http://www.youtube.com/watch?v=xAnNpQ_1va0&feature=related

Pale

Michele Reccanello ha detto...

paolo,
A intuito credo di capire cosa il significato della mossa della Merkel, qualche delucidazione in piu` non mi dispiacerebbe.

A me tremonti mi sta antipatico soprattuto perche` vuol fare il professorino saccente, ha sostenuto che aveva previsto la crisi dei subprime gia` anni fa ma poi non si e` adoperato per mettere i conti del paese al riparo da tutto quello che ne e` scaturito sia prima che dopo. Quando il cdx ha vinto le elezioni nel 2008 disse che l'epoca dei condoni era finita salvo poi presentarci lo scudo fiscale. Al limite poteva anche essere accettabile lo scudo ma solo a condizioni diverse.

francesco.caroselli ha detto...

non sono abbastanza preparato in economia per condividire o biasimare l'idea che paolo si è fatto di tremonti.

la mia idea dell'uomo è che sia un tipo a posto, che si impegna e vorrebbe fare bene il suo dovere
(non so se ci riesce)

sull'affare Alitalia penso che tremonti contasse come il 2 di bastoni quando la briscola è a denari. ovvero niente.
è stato un affare (affare solo per chi se l'è comprata, non ovviamente per i cittadini italiani) appoggiato da tutto l'arco politico.
(voglio ricordare che veltroni si vantò della buona esito della trattativa - come ha detto Luttazzi è come se una ragazza ti chiedesse di sputargli in bocca per farti meglio un pompino)
Troppi interessi in gioco.
E' un modello collaudato.
Con una motivazione stupida (l'italianità di alitalia) si è convinta l'opinione pubblica che fosse una cosa buona e giusta.
Il PD si stette zitto forse anche perchè il ministro-ombra dello svuluppo era Colannino Jr, figlio del capocordata.
I mezzi di comunicazioni (e intendo giornali, le tv lasciamo perdere) erano perfettamente allineati e davano pochi dati (l'unica eccezione fu proprio radio24)

PaoloVE ha detto...

@ M. R.:

è una cosa un po' complessa da spiegare, comunque, con un po' di forzatura, faccio l'esempio dei futures che è quello più semplice.

La Merkel sta dicendo che i futures non possono più essere delle scommesse, ma tornano ad essere assicurazioni. Sono finiti i tempi in cui assicuravi delle transazioni che non avresti fatto unicamente per incassare un premio (il cui rendimento influenzavi con la sottoscrizione stessa: il mercato li interpretava come una previsione del prezzo e si adeguava).

Oltre all'assicurazione deve esserci la transazione ed i relativi costi.

Hai acceso un future a un anno per 1 milione di barili di petrolio a 80 $? La incassi solo se mi fai vedere di avere acquistato 1 milione di barili, uno per uno.

Invece due anni fa l'ammontare dei futures eccedeva la produzione mondiale annua di petrolio che venne così spinto oltre i 150$ al barile con scorte elevate.

Come se tu accendessi una decina di Kasco sulla macchina e non ti fosse richiesto di dimostrare il danno per incassare il premio.

Stessa cosa per i cds, stessa cosa per ..., insomma nella borsa tedesca non si opera più carta su carta, ma dietro la carta si vuole vedere la sostanza: la borsa tedesca torna ad essere lo strumento per finanziare le imprese, per le scommesse ci sono gli ippodromi, wall street e la city. Per ora. Perchè chi avrà sostanza sarà molto attratto dall'idea di tenerla fuori dalla portata degli squali ed agli squali rischia di rimanere da mangiare solo cartaccia senza valore, banche prive di liquidità ed investitori ed imprese decotte.

E l'iniziativa si aggiunge alla proposta di creare una agenzia di rating europea (leggi tedesca) che sottragga ai finanzieri americani ed inglesi un'altra grande leva di condizionamento del mercato.

E' la fine delle speculazioni con leva economica elevatissima sul mercato tedesco. Uno strumento in meno per gli speculatori, una piazza sicura per investitori poco propensi al rischio (che spesso sono quelli che fanno investimenti a lungo periodo e di grosse dimensioni, cioè proprio quelli solidi che vorresti come clienti e sui quali puoi fondare la tua solidità). Non la trovi una alternativa attraente allo strapotere di Soros? ;-)

In materia consiglio di leggere sul sito di Wolfstep i "post bolletino di guerra" n. 1,2,3. Le sue analisi vanno oltre le mie, mi paiono quanto meno logiche, anche se non ho gli strumenti per valutarle a fondo.

Saluti

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

un'osservazione sul post di oggi:

E' piuttosto OT rispetto alla zanzara di ieri, ma e` meglio cosi visto che la trasmissione non ha offerto grandi spunti. Forse poteva essere interessante l'intervento di Telese ma purtroppo e` stato in parte incommprensibile.

Michele Reccanello ha detto...

grazie paolo per la spiegazione. Me ne avevi accennato qualche giorno fa, ma non ero sicuro di aver ben compreso. Ora si.

Ciao.

PaoloVE ha detto...

@ M.R.:

Confermo che il post è un preconfezionato dei giorni scorsi: ieri ho sentito solo l'intervista a Zaia che mi è parsa essere costruita unicamente per provare a darne una immagine caricaturale e metterlo in imbarazzo chiedendogli di dichiarare l'appoggio alla candidatura olimpica di Roma e all'inno di Vantini.

E mi ha deluso anche Zaia, che non ha saputo far valere in trasmissione l'esistenza di tentati scippi precedenti (il Veneto è la terra del rugby in Italia, ma quando l'anno scorso la federazione ha candidato due squadre italiane per la celtic league era stato follemente escluso per inserire ingiustificatamente una squadra romana), nè le incongruenze nelle valutazioni "tecniche" (Roma sarebbe stata preferita tra i vari motivi per la struttura dei trasporti e la ricettività, mentre in Veneto si sta completando il più esteso ed avanzato sistema di metropolitana italiano che coprirà più di metà regione integrando due aeroporti internazionali, il porto di Venezia (primo in Italia per accesso di turisti) e tutta la ricettività delle province di Padova, Venezia e Treviso...).
Insomma il neo governatore avrebbe avuto argomenti per non apparire piagnone a prescindere, come è invece avvenuto.

Saluti

Paolo

Ornette ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michele Reccanello ha detto...

paolo,

Era abbastanza chiaro, nonostante le insistenze del crux, che Zaia stava "abbotonato" per ragioni politiche, ma che gli girassero i maroni, io questo l'ho colto.

Se ti ricordi anni fa i pink floyd fecero quel concerto mitico a venezia, e il giorno dopo titoloni sui giornali per i danni recati al delicato equilibrio della citta. Io allora mi chiedo, e te paolo puoi avverne un idea migliore della mia, se la citta` di Venezia e` in grado di sopportare un somile evento.

Ciao.

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,
OT

non sono riuscito a vedere annozero ieri, ho letto però alcune pag. 2 e 3 del Fatto Quotidiano di ieri dedicata a Santoro, e l'articolo su repubblica. Santoro a ragione alla grande, e ha fatto bene.
E in parte ha ragione anche Crux quando sostiene che, al di là della scomodità della persona, uno fa ascolti è un vincente e puo fare il suo prezzo. Bisogna vedere cosa farà in futuro. Io, visto quanto è successo con raiperunanotte ho delle aspettative.

Ciao.

PaoloVE ha detto...

@ M.R.:

Premetto che sono contrario alla gestione di grandi eventi in Italia (credo che uno stato debba essere in grado di gestire decentemente l'ordinario prima di farsi carico di eventi eccezionali), e che di conseguenza la bocciatura di Venezia mi appassiona poco (al di là dell'evidente smacco politico che ha rappresentato per la Lega).

Non ho idea di come avessero strutturato l'organizzazione dei giochi per Venezia: posso immaginare che avessero previsto di riqualificare l'area industriale in dismissione di Marghera, il che sarebbe stata una ottima opportunità per la zona e sarebbere stato possibile utilizzando imprese già ben addentro alle problematiche del caso (il consorzio Venezia Nuova).

Immagino che vi siano maggiori margini per operare con cantieri in una realtà come l'entroterra veneziano che all'interno della metropoli romana, anche se vi sono sicuramente meno strutture già esistenti. Dall'altro lato per Roma mi chiedo se abbia senso fare affidamento su strutture che datano alle Olimpiadi precedenti...

In realtà credo che proprio l'evidente vantaggio per le imprese locali sia stato il limite della candidatura veneziana: gran parte degli appalti sarebbero rimasti confinati nell'ambito imprenditoriale veneto, e questo non sarà certo piaciuto ai grossi gruppi imprenditoriali del resto d'Italia.

Tornando invece alla Merkel ed alla speculazione finanziaria, sentivo stamattina nella rassegna stampa (se non ho capito male) che sta proponendo una tassazione più pesante per le rendite finanziarie, riducendo quindi la convenienza della speculazione sul mercato tedesco: avrà anche tentennato sugli aiuti alla Grecia, ma si sta dimostrando uno statista con i controc***i. Spero che gli altri stati europei abbiano l'intelligenza di seguirla: dal mio punto di vista è meglio cercare di combattere gli squali rischiando di esserne comunque mangiati che restare nell'attesa inevitabile di essere sbranati nella speranza che capiti prima a qualcun altro...

Saluti

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

ieri Santoro ha dato parola alle vittime degli abusi.
è stato durissimo
ha attaccato ratzinger direttamente.

Viola ha detto...

vediamo come Crux andrà a nozze con la storia di Santoro..

Michele Reccanello ha detto...

@Pale

mi sono piegato in due per link da te proposto su C.Guzzanti.

@PaoloVe

di temi economici ne capisco poco, però a naso l'idea della Merkel, per come me l'hai spiegata, è condivisibile senz'altro, ma mi sembra che abbia un punto debole: Quello che non puoi fare nel mercato tedesco lo puoi fare in altro mercato, per cui per essere valida la scelta di "vietare le operazioni allo scoperto" c'è il grosso difetto che anche tutti gli altri paesi dovrebbero adottare le stesse regole, pena l'inutulità nell'aver adottato un simile provvedimento. O sbaglio?

Ciap

PaoloVE ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
PaoloVE ha detto...

@ M. R.

penso tu abbia almeno in parte torto: gli speculatori possono andare da un'altra parte co i loro capitali, ma così facendo hanno più difficoltà ad attaccare il tuo sistema economico. Diventi più povero ma più sicuro. In più gli investitori che rifiutano il rischio (fondi pensione, Stati che abbiano grossi investimenti in infrastrutture) porteranno sul tuo mercato i loro capitali, sia attraverso la borsa che attraverso le commesse. Il risultato è che, almeno in parte, sostituisci dei capitali che ti sono dati per gestirti con altri che ti sono dati perchè TU li gestisca.

Indipendentemente da quello che succede al di fuori. Se poi sono in molti a farlo gli squali non hanno più un mare dove nuotare ma solo un piccolo stagno e muoiono.

La Merkel sta offrendo agli speculatori una borsa poco redditizia e poco manovrabile, alle proprie imprese ed agli investitori allergici al rischio una borsa meno aleatoria, ai clienti delle proprie imprese delle aziende più stabili ed affidabili. Sta dicendo con buoni motivi che, poichè diventeranno più difficilmente gestibili dalla speculazione Siemens è più affidabile, sia come investimento che come fornitore, di General Electric, Mercedes è meglio di Ford e GM, Bayer è meglio di Pfizer, Adidas è megliio di Puma e Nike, Deutsche Bank è meglio di Bank of America,...

Saluti

Paolo

PaoloVE ha detto...

@ m. r.

dimenticavo, e lo dico con intima grande personale soddisfazione: la Merkel (ex DDR, della CDU), per chi lo vuole capire, sta dicendo che un mercato regolato è meglio del libero mercato, la cui mano invisibile sta razziando nelle nostre tasche...

Muoia Adam Smith con tutti i liberisti! :-)

Saluti

Paol il mancino

Michele Reccanello ha detto...

@Paolo

Sei incredibile per la semplicità con cui spieghi questi temi. Grazie.

PaoloVE ha detto...

@ M.R.

Grazie! sono tutto orgoglione!

Gabriele, Monza ha detto...

Caro Paolo,

a proposito di Tremonti hai citato anche il triste caso di Alitalia, salvata da Silvio B e Giulio T con i soldi dei contribuenti italiani invece di quelli dell'Air France...

Perché l'hanno fatto?
Cribbio, per preservare la "compagnia di bandiera" !!!

Ai più attenti non sarà sfuggito che recentemente c'é stata la fusione tra British Airways e Iberia.
Ebbene, questi grandi "cervelli in centrifuga" ci hanno messo sul groppone la compagnia di bandiera proprio mentre in tutta Europa si sta facendo il percorso inverso.

Bravi, proprio bravi.

E io, pago...