mercoledì 26 maggio 2010

Reality check

L'idea che Visco diventi ministro delle Finanze equivale a quella di fare Dracula presidente dell'Avis.”
Giulio Tremonti, settembre 1995

***

Potremmo discutere per ore sui contenuti della manovra finanziaria straordinaria, sui provvedimenti graditi e su quelli criticabili, sulle novità strutturali e su quelle effimere. Io mi limito a dire che un ritocco all'età pensionabile sarebbe stato auspicabile, ma mi fermo lì perché ci sono decine di articoli oggi in rassegna stampa per chi vuole approfondire questi aspetti (consiglio in particolare Francesco Giavazzi sul Corriere, Mario Deaglio sulla Stampa, e Tito Boeri su Repubblica), e non ho la pretesa di ergermi al livello di quel fior di economisti.

Quel che mi interessa ora è invece osservare come la manovra economica, a lungo negata dal governo nei mesi scorsi, faccia un po' da spartiacque. C'è stato un prima, e ora c'è un dopo. Chi pensava di governare un paese con la finanza creativa, coi miracoli italiani, con l'ottimismo che è il profumo della vita e sulla base di una visione eternamente rosea del futuro, alla "vada come vada sarà un successo", ha dovuto infine ricredersi, reduce da uno scontro frontale con la realtà. Il sogno ad occhi aperti è finito, gente. In economia non è più tempo di voli pindarici, né di miraggi, perché la crisi economica che ci sta mordendo chiappe e caviglie sembra sia soltanto all'inizio.

Reality check, si dice in inglese per sottolineare quando qualcuno scopre improvvisamente la vera natura delle cose, dopo che a lungo se l'era immaginata diversa. Questo "qualcuno" non è ovviamente Silvio Berlusconi, il quale è probabilmente ancora ben lontano dal rendersi conto che il mondo in cui vive lui non è il mondo in cui vivono tutti gli altri. Ma l'importante è che ad aprire gli occhi sia stato Giulio Tremonti, visto che a quanto pare questi, da qualche tempo a questa parte, detiene nelle sue mani un potere superiore a quello dello stesso premier.

Lungi da me fare l'apologia del superministro dell'economia, sia chiaro. Ha commesso tanti errori in passato e altri (meno) persiste nel commetterli oggi, ma dal punto di vista che ho appena spiegato una cosa la voglio dire chiara e tonda: non ho la più pallida idea di come faccia di preciso Tremonti a possedere questa specie di golden share sull'intero governo, ma sono davvero contento che la possieda.

***

L'intensità del fenomeno che viviamo è storica e ha modificato tutti i paradigmi, dalla politica all'economia. Non siamo dentro una congiuntura ma in un tornante della storia.
Giulio Tremonti, maggio 2010

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Tonino Carotone, "Me cago en el amor", meglio nota come "E' un mondo difficile" (1999)




E' un mondo difficile
E' vita intensa
Felicità a momenti
E futuro incerto...


33 commenti:

Francesca ha detto...

ecco magari... per capirne di piu' sull'inspiegabile mistero del successo/potere di Tremonti, basato su un pensiero inconsistente sul piano scientifico, puo' essere utile questo libello:

http://www.lafeltrinelli.it/products/9788889533444/Il_grande_bluff_Il_caso_Tremonti/Giovanni_La_Torre.html

Francesca ha detto...

....qualora non fosse chiaro il concetto.... consiglierei anche:


http://www.borsaplus.com/article.php?id=1210

Francesca ha detto...

Dall'ormai dimenticato POZZO degli OT:


Utile segnalazione per tutti gli estimatori del ministro Tremonti:


5 - LE BALLE DI VOLTREMONT...
Giulio Tremonti non riesce a rendere vere le affermazioni di cui infarcisce i suoi libri. Nel 2009 il deficit dei conti pubblici italiani supererà il 5 per cento del Pil, raddoppiando il buco del 2008. Eppure una delle argomentazioni del ministro è che "l'essenza della politica sociale" della sinistra sarebbe stata, in un non precisato passato, "la spesa pubblica fatta a debito". Cinque economisti di studi e pratica internazionale (Alberto Bisin, Michele Boldrin, Sandro Brusco, Andrea Moro, Giulio Zanella) hanno passato al setaccio gli scritti di Tremonti.
Ne è uscito un libro arguto e irriverente ('Tremonti. Istruzioni per il disuso', edizioni Ancora) nel quale il ministro è chiamato Voltremont, in omaggio a Lord Voldemort, il cattivo di Harry Potter. I cinque raccontano che l'ispirazione è venuta loro leggendo un saggio del filosofo Harry Frankfurt, intitolato 'Bullshit', parola traducibile con 'balle'. Fra le tante balle smascherate, gli autori hanno calcolato che nella Seconda Repubblica, quanto a deficit, i governi Berlusconi sono stati i peggiori.

19 febbraio 2010 12.58




...e non mi venite a dire che non vi avevo avvertiti!!

PaoloVE ha detto...

@ authan:
vorrei condividere il tuo ottimismo (è un termine esagerato ma non mi viene una definizione migliore) sul fatto che Tremonti abbia iniziato a capire cosa sta succedendo e stia operando per uscirne.

La mia impressione, per l'assenza di riforme strutturali e di una forte politica di contrasto della crisi, è che stia facendo il minimo indispensabile per poter tirare a campà e rigirare il cerino a qualcun altro alla fine del triennio di governo restante.

Come ha sempre fatto in maniera acritica e spesso dannosa già sul medio periodo: il condono oggi crea un evasore in più domani, il blocco del turn over oggi aumenta più dispendiosi appalti domani, il precario di oggi è una persona senza pensione domani,... insomma troppe scelte mi sembrano essere le premesse di una sistema insostenibile.

Probabilmente si dovrebbe fare altro, ma purtroppo in questo momento non c'è la possibilità di farlo in alternativa a quanto si sta profilando, ma solo in aggiunta (ad esempio aggiungersi alla Merkel in funzione anti speculazione, ma tutti temono per la propria autonomia nazionale, come se non fosse essa stessa messa in discussione dagli speculatori attraverso la minaccia del default).

E questo soprattutto per le precedenti scelti miopi di SB e GT.

Saluti

Paolo

Authan ha detto...

Il punto che volevo fare è che già il solo fatto che si sia deciso di varare una manovra straordinaria, negata fino a un mese e mezzo fa, è una svolta. Fosse stato per Berlusconi, che ragiona solo coi sondaggi sul consenso per la sua persona, non si sarebbe fatto nulla. Tra uno che continua a tenere gli occhi chiusi e uno che per lo meno li ha aperti (al di là delle norme concrete, più o meno buone, che poi sono state inserite nella manovra) preferisco quello che li ha aperti.

francesco.caroselli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
francesco.caroselli ha detto...

Io non stimo tantissimo Tremonti, ma l'ho sempre difeso per la sua parsimoniosa gestione delle risorse e soprattutto per aver lasciato invariata la pressione fiscale.
La portata delle sue finanziarie infatti è sempre stata piu o meno simile a quella divenuta la vera pietra tombale del governo Prodi: la finanziaria "lacrime e sangue" da 32 mld di Euro.
Ecco, i governi Berlusconi sbattendonese delle promesse elettorali hanno fatto delle finanziarie ugualmente pesanti senza però mai ritrovarsi nei tg poveracci che non arivavano a fine mese.
Ecco cosa non mi va giù: c'è chi paga politicamente certe (giuste) scelte impopolari, e altri invece a cui non viene presentato il conto.

Questo non mi piace, ma non vedo all'orizzonte nessun cambiamento in tal senso.



come sono felice che francesca sia tornata ad inondarci con i suoi commenti e i suoilink!
Eri stata tu a proporre il link su luttazzi da giornalettismo?
Cmq chiunque sia stato grazie.


Stasera ospite alla zanzara il signor Dal Lago.
Perchè dopo aver fatto sparlare di Saviano a fede perchè non concedere il microfono ad un altro dettratore?
In fondo che noia Saviano.... piace a tutti!
..è cosi radical scioc invece criticarlo e sfotterlo.

Mirco ha detto...

ma qualcuno ha notato la bellissima telefonata del primo radio ascoltatore andrea da roma di ieri?

francesco.caroselli ha detto...

la moda è dare addosso a Saviano
Dal Lago dice: «una retorica basata sul senso di colpa (retorica che, in un paese cattolico come l'Italia, suscita facilmente il plauso)»

Ma non è vero!
Saviano quando a esempio narra di quel video in cui un killer della camorra spara alla testa ad un "avversario" in pieno centro urbano, non condanna e non vuole assolutamente fare sentire in colpa i campani.
Di quel video che ha destato tanto scandalo per la violenza e l'indifferenza dei cittadini, Saviano non si accanisce contro i suoi conterranei, ma anzi dice che è li è terra di guerra. Bisogna portare a casa la pelle.
E che quindi non si può accusare i campani di nulla, ma si tratta di semplice istinto di sopravvivenza.
I campani devono far finta di niente perchè in quei casi c'è sempre chi fa il palo. Il palo ha il compito di controllare chi smania troppo, chi fa troppe voci.
Deve controllare che poi a nessuno venga voglia di testimoniare.
I cittadini lo sanno e portano a casa le palle e la pelle.
Saviano lo sa.
Ma sto Dal Lago di cosa diavolo parla?
Come'è possibile che un idiota come me in 2 secondi stritoli le sue argomentazioni?
Semplice io Saviano lo ascolto, lo leggo. Senza astio, senza invidia.
Non mi interessa che sto Dal Lago sia di sinistra..
Paragonare Saviano a Moccia non è blasfemia.
E' una cagata pazzesca.
Punto.
Soprattutto perchè pare che non conosca proprio niente del Saviano-Pensiero.
Già solo nei pochi stralci che ho letto si vede chiaramente che attribuisce a Saviano intenti e parole che non sono le sue.
E questa è disonesta intellettuale.

francesco ha detto...

Senza entrare nel merito di tutti i provvedimenti della manovra, se posso permettermi, dico che il fatto che il governo sia giunto al varo di questo provvedimento rappresenta una piccola rivincita morale per i tanto vituperati padoa-schioppa e visco che durante il governo prodi fecero del risanamento dei conti pubblici e della lotta all'evasione fiscale i loro cavalli di battaglia.

Oggi, finalmente, dopo due anni in cui brelusconi & co. hanno continuato ad ammorbarci con le loro favole, si torna alla dura realtà. Sono, comunque, stati persi due anni in cui, inoltre, si sono sperperati soldi pubblici in provvedimenti come l'abolizione totale dell'ICI e il salvataggio di Alitalia.

Inoltre oggi, nell'ambito della lotta all'evasione, torna in voga il principio della tracciabilità dei pagamenti, copiato pari pari da quel vampiro di visco.

Quello che, purtroppo, è il mio rammarico è che, al contrario di due anni fa dove il conto per il governo di centrosinistra fu salatissimo, nessuno verrà a chiedere all'attuale governo il conto dei provvedimenti presi e delle balle raccontate in questi anni.

Ciao.

PaoloVE ha detto...

un urrà per tonino carotone!

Paolo

PaoloVE ha detto...

@ francesco:

Prodi pagò perchè a mlti, grazie anche ad una opposizione che ne negava la necessità, non erano chiari i motivi per i quali si richiedono sacrifici.
Adesso la crisi giustifica con grande evidenza sacifici ben maggiori, che sono divenuti necessari anche per la precedente imprevidenza, ma ammettere di aver sbagliato è molto difficile anche per gli elettori, sempre che se lo ricordino.

Saluti

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

PaoloVe
Senza quei sacrifici ora L'italia sarebbe molto piu a rischio Grecia di quanto si possa immaginare.
Giusto?
Sul pagare politicamente le pesanti finanziarie devo dirti che Prodi e il PD non brillano certo per la comunicazione....
ma avere minzolini e Mimun, ovvero i direttori dei piu seguiti tg nazionali, che sono sostanzialmente organici all'ufficio pubbliche relazioni del PDL è un bel vantaggio...
devi ammetterlo.
(nei commenti di ieri attendo una tua replica)


Ma perchè invece della zanzara sto sentendo un monologo di b?
Intollerabile.
Ci invade!

a francesco (non caroselli)
quanto hai ragione!
il salvataggio dell'Italia è stato veramente una truffa.
Facciamo pagare i debiti a tutti gli itliani per dare l'Alitalia a CERTI italiani.
Ma gli italiani erano d'accordo?
Forse se i debbiti li avessero pagati i francesi per noi sarebbe stato meglio. (per non parlare dei padani che avrebbero avuti dei maggiori bnefici se l'air france avesse acquisito Alitalia)

PaoloVE ha detto...

suggerimento dal sito di wolfstep:

Non manovellare il manovratore.

Saluti

Paolo

francesco ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
francesco ha detto...

@francesco caroselli.
Grazie.

Aggiungo anche: come qualcuno ha fatto notare siamo sempre al solito problema: oltre alle, evidentissime, incapacità comunicative del centrosinistra (e anche del povero prodi), l'attuale maggioranza può contare su di un potentissimo apparato mediatico.
Trovo infatti strano come, rispetto a due anni fa siano diminuiti sui tg rai e mediaset i servizi con la gente che andava a rovistare fra gli scarti dei mercati, eppure con la crisi tali episodi, a logica, si sarebbero dovuti moltiplicare. Mah...

Per quanto riguarda il caso Alitalia (ma potremmo parlare anche dei sacrifici richiesti da prodi & co. e ora riproposti dall'attuale governo) si può dire che gli italiani, annebbiati dalla propaganda berlusconiana, hanno scelto di tornare amorevolmente fra le braccia di Mister B, salvo poi ritrovarsi nuovamente solo con un cetriolo.

francesco.caroselli ha detto...

ma i suicidi dei piccoli artigiani?
Dove li vogliamo mettere?
Nessuno ne parla.
Nessuna lamentela è trasmessa dai tg...
mi chiedo sarebbe possibile recuperare in internet le versioni integrali dei Tg di Riotta durante il gov Prodi?

A tal proposito, visto l'intervista di cruciani a Borrelli ora e sempre viva Caparezza.
TiGiri

PaoleVE
Attendo ancora tua risposta nei commenti di ieri.
Ora mi leggo Wolfstep.....
Ma dire che è logorroico è minimizzare.
Cmq grazie del consiglio

Francesca ha detto...

Buongiorno ragazzi!

La lunga intervista a Giulio Borrelli da sola è valsa il biglietto della puntata di ieri sera.

Valsa la pena anche di risentirla nella replica de La Zanzara e di sezionare il file audio da riascoltare nei momenti down!

Un sentito grazie a Useppino per cotanto ospite (finalmente, una boccata d'aria buona!) e di esser stato rispettosamente all'angolo e in ascolto per lunghi minuti, in silenzio, del sessantenne, abruzzese di Chieti (non come Bruneo che è de L'Aquila), ex-direttore per due anni del TG1 (giugno 1998-giugno 2000) che, dal suo privilegiato osservatorio, ha spiegato l'evoluzione della testata ammiraglia dell'informazione pubblica negli ultimi quindici anni, con l'avvicendamento di dieci direttori non sempre all'altezza della bisogna perchè giornalisti esterni alla RAI, con nessuna conoscenza del mezzo televisivo e de criteri di gestione del servizio pubblico.
Uno in particolare....indovinate chi?

Il va sans dire che mi fiondero' a comprare il libro di Borrelli ("Le mani sul TG1. Da Vespa a Minzolini l'ammiraglia RAI in guerra" 224 pagg. 14,50 euri-Coniglio Editore Roma) e forse andro' anche a Milano c/o Feltrinelli Libri e Musica, p.zza Piemonte 2, il prossimo mercoledì 9 giugno h 18.30per la presentazione.

ciao!

francesco.caroselli ha detto...

francesca ricordati che Borrelli ce l'ha portato il partito comunista, che viene dall'Unità etc...
il tuo Useppe l'ha rimarcato con forza.

Invece se uno gli fa notare che certi giornalisti sono pagati da B si incazza come una bestia.

evvabèh

Francesca ha detto...

@ caroselli

me la merito la tirata d'orecchie per essermi dimenticata di mettere in corsivo e grassetto la seguente frase: di esser stato rispettosamente all'angolo e in ascolto per lunghi minuti, in silenzio

Michele Reccanello ha detto...

@francesco delle 18:23
Pienamente d'accordo sulla "piccola rivincita" mi chiedo se i tanti elettori che hanno creduto nel "per un nuovo miracolo italiano" apriranno gli occhi perche` i miracoli nessuno li puo` fare e chi governa di essere previdente e non promettere mari e monti. Alla luce della manovra, e vista la citazione di authan (tremonti l'ha parafrasata da una di beppe grillo su Gava) anche Tremonti e` da inserire nel novero dei dracula.
Io voglio invece brevemente commentare quello che sono riuscito a leggere sulla manovra, e da profano vorrei dire che ci sono degli spunti interessanti in merito a auto blu, tagli ai partiti, pagamenti e tracciabilita`, tasse sui manager, tagli ai magistrati, sforbiciata x manager p.a.
Sono curioso di leggere un parere di Paolo.

A proposito della zanzara, la puntata di ieri sera e` stata STRE-PI-TO-SA, un vero momento cult, per merito dell'intervento di Giulio Borrelli che ha "stracciato" la visione di come viene condotto il tg di RAI 1 e che il buon crux voleva propinare agli ascoltatori.
Nella lunga intervista, avvertivo in alcuni momenti, la tensione, che traspariva dal tono di voce del conduttore, quando Borrelli spazzava via alcune convinzioni su come il tg, un tempo cercava di fornire un informazione il piu` correttamente possibile pur essendo filogovernativo, mentre adesso e` apertamente schierato.

Francesca ha detto...

@ Mike

....e intanto pero' sulle provincie han già fatto dietro front!

Se hai ascoltato ieri sera Tito Boeri (ss) al TG3 c'è poco da stare allegri, e soprattutto niente di strutturale e quindi di duraturo, in poco tempo saremo ancora come si dice qui in padania "a pan e pesitt"!!

E quel beota trombone sguaiato di Bossi che non ha niente di meglio da dire di: "se tolgono Bergamo sarà guerra civile".

Bestia!!!

Francesca ha detto...

OT

In tema di informazione pubblica che fa da megafono al governo e programmi controllati e confezionati, a fini di retorica propagandistica, vi suggerisco l'articolo dell'ottima Lietta Tornabuoni di oggi:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=7406&ID_sezione=&sezione=

ma per carità, non parliamo di regime eh?!?

francesco.caroselli ha detto...

Riporto qualche frase, qualche aforisma inerente all'interista di Borrelli. TG! e tv in genere...
Spero vi piacciano!


La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi
Indro Montanelli

Una stampa cinica e mercenaria,prima o poi, creerà un pubblico ignobile
Joseph Pulitzer

La politica è l'arte di evitare che la gente si interessi di ciò che la riguarda
Paul valery

Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri.
Joseph Pulitzer



e ora l'ultima che è a dir poco profetica e agghicciante:

Fra trent'anni l'italia non sarà come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la TV
Ennio Flaiano

Cosa succede quando TV e governo si sovrappongono?

Francesca ha detto...

Dalla diretta della conferenza stampa di ieri (c'era anche il mio amico Massimo di Torino, giornalista che lavora per H24 nelle dirette per il Corriere) la lite tra Telese e Tremonti:


http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_6b0fdf56-68f6-11df-9742-00144f02aabe&vxBitrate=300


lo butto li anche come TOTO-ZANZARA!

Francesca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesca ha detto...

Dal fronte della grande manovra

Consiglio a tutti di ascoltare la puntata odierna di Focus Economia che riferirà dei discorsi all'Assemblea di Confindustria.
Io ho ascoltato parzialmente in auto fino a quando un dissanguato e sconfitto Barisoni a fil di voce ha ridato la linea alla Rosciani.

Il premier ha ri-chiesto a Donna Emma di entrare nella squadra di governo, al posto vacante che era di Scajola, ed ha invitato la platea a votare.

Nessuno ha alzato la mano...gelo in sala.

"Allora - dice il presidente del Consiglio e ministro ad interim per lo Sviluppo - non ve la potete più prendere coi poveracci al governo, che hanno ereditato questa situazione".

Berlusconi spiega che "per la prima volta c'è un premier imprenditore, che cerca di comportarsi come nella sua impresa, con concretezza, ma non basta. Perchè le difficoltà che hai indicato nel tuo intervento - dice rivolgendosi alla Marcegaglia - la riduzione del perimetro dello Stato sono difficili. Ho bisogno di essere aiutato: quando ti ho proposto di prendere la responsabilità dello Sviluppo, mi hai detto "Ma come la prenderanno in Confindustria?".

Capito gente?

Dopo due anni di inazione nel contrasto all'evasione, promesse disattese, sprechi (abolizione ICI 3 miliardi tolti ai comuni, con buona pace del federalismo) negazione della crisi e accuse di anti-italianità a chi osa chiamare le cose con il loro nome....

"I poveracci al governo che hanno ereditato questa situazione"!

Gabriele, Monza ha detto...

A proposito di Reality Check:

Il premier ha presentato la manovra da 25 miliardi affermando che "siamo tutti sulla stessa barca"...
Non é vero, non tutti.
Pare che suo figlio Pier Silvio, da ieri, sia su una barca diversa, tutta sua, costata 18 milioni di euro.
Per carità, se Papi non fosse il Presidente del Consiglio, nulla da dire.
Ma con che faccia il "presidente-operaio" chiede agli italiani 25 miliardi di sacrifici quando suo figlio
si sollazza su uno yacht da 18 milioni?

Authan ha detto...

Perche' non lo chiediamo all'onorevole Guido Crosetto, caro Gabriele?

Michele Reccanello ha detto...
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Michele Reccanello ha detto...

@Francesca 9:34

aveva già sottolineato, in parte, crux delle province. Annunci disattesi come al solito.

Certamente un conto è quello che ho letto "sulla carta" (dal tirreno, quotidiano locale, di ieri) di cui ti ripeto ho trovato qualche spunto interessante, un conto è come verrà gestita la manovra.
C'è un detto che dice fatta la legge (finanziaria) trovato...

Gabriele, Monza ha detto...

@Authan

Crosetto? Lo conosco poco.
Ma non credo che sia tanto diverso dai vari Bondi, Cicchitto, Lupi.

Tutti ben distesi sotto le suole delle sacre scarpe del Padrone.

Michele Reccanello ha detto...

@Grabriele
Da un post precedente:

Urge un virgolettato del Crosetto pensiero, perché non sennò non ci si crede: “Santoro l'ho sentito pontificare mille volte, dicendo che è una vergogna che ci siano persone che vivono nel lusso, mentre altre vivono nella povertà, e paragonando sistemi e tenori di vita con quelli degli operai e disoccupati che fa vedere. Che pensi a se stesso! E' lui il primo che con la sua ricchezza offende gli altri. Non può uno come lui parlare degli operai del Sulcis”.