mercoledì 19 maggio 2010

Le mani in tasca

Nel pieno possesso delle mie facoltà mentali, e senza essere soggetto a costrizione alcuna, dichiaro ufficialmente che:

1) La trasmissione "Bianco o Nero" di Alessandro Milan è di norma smisuratamente più interessante della Zanzara di Giuseppe Cruciani (nota: metto a confronto questi due programmi perché sono gli unici che ascolto sempre). Capisco che sono trasmissioni diverse, in onda in orari diversi, con durate diverse, con audience diverse aventi aspettative diverse, ma sta di fatto che, nel mio personalissimo caso, al mattino, contrariamente a quanto accade la sera, io non mi annoio mai.

2) Se ancora non esiste un fan club dedicato allo scrittore Antonio Scurati ditemelo perché intendo aprirne uno io. Scurati, ospite di Milan stamattina (ma citato anche da Cruciani ieri sera, sebbene solo en passant), è l'autore di un formidabile articolo, pubblicato ieri dalla Stampa, nel quale si propone il ribaltamento di un tipico motto: no representation without taxation. Si privino cioè gli evasori fiscali conclamati dei diritti civili. “Chi di fatto” - scrive Scurati - “non fa parte del consesso civile statale che si costruisce e conserva grazie al contributo fiscale di tutti, non ne faccia parte nemmeno di diritto”. Parole non sante. Di più.

3) Se sento ancora un membro del governo (ieri è stato Giulio Tremonti) usare la frase idiomatica “Non metteremo le mani in tasca agli italiani” potrei non rispondere più delle mie azioni. Se non altro perché, anche senza citare il recente rapporto di Banca d'Italia che parla di pressione fiscale generale in aumento, già solo con l'aumento dell'IVA per gli abbonamenti a Sky un indice e un pollice li ho beccati eccome a trafficare negli scomparti del mio portafoglio, e qualche banconota mi è pure sparita. Ma, ancor di più, è la profonda ipocrisia a farmi ribollire il sangue. Quando Prodi e Padoa Schioppa alzarono le tasse furono fuoco e fiamme da parte dell'allora opposizione; ma ora la cruda verità è che l'attuale governo trae giovamento da quella scelta. Il non alzare le tasse non può essere motivo di vanto, per i cari Tremonti e company. Perché il punto non è mettere le mani nelle tasche degli italiani, ma semmai toglierle.

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Prima di chiudere vi regalo ancora un frammento particolarmente incisivo dell'articolo di Antonio Scurati citato poc'anzi.

Protesto perché sono stufo di pagare con il mio modesto stipendio di ricercatore universitario la scuola d'élite al figlio del ristoratore dove una volta al mese posso forse permettermi di andare a mangiare il pesce, perché sono stufo di pagare con quel modesto stipendio la polizia che sorveglia la sontuosa villa del dentista da cui mi sono fatto otturare un dente cariato, perché sono arcistufo di pagare le strade su cui sfreccia con il suo SUV corazzato il commercialista arricchito o il pronto soccorso a cui ricorre in una notte sbagliata l'imprenditorello impippato, protesto perché non ne posso più di pagare con i miei 1500 euro mensili la escort da duemila euro a botta al riccastro viziato.

Non trovate questo paragrafo in perfetto stile "Quinto Potere"? In effetti ce lo vedo proprio, Scurati, spalancare la finestra e strillare a più non posso “sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!”. Quasi quasi... Scusa, ti spiace se apro un attimo?

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Alanis Morrisette, "Hand In My Pocket" (1995)




What it all comes down to
Is that I haven't got it all figured out just yet
'Cause I've got one hand in my pocket
And the other one is giving a peace sign...


50 commenti:

Pale ha detto...

Authan, concordo con te. In pieno, totalmente... eppure la proposta non è praticabile, almeno non in tempi brevi e senza spendere una marea di soldi per verificare i conti di ciascun elettore.

Si dovrebbe fare della lotta all'evasione un cardine del patto sociale italiano e, purtroppo, ciò non avverrà fin quando non arriveremo con una gamba fuori dal ciglio del burrone (una metafora quella del burrone trovata da te che apprezzo e ripeto spesso!) come e più della Grecia. Anzi, come l'Argentina...

Pale

Authan ha detto...

Credo che la metafora del burrone fosse di Paolo. Giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare, e a Paolo quel che è di Paolo.

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,

è da tempo che non riesco a seguire Alessandro Milan: sento un pochino della sua rassegna stampa che non trovo granchè.
Ma quando conduceva il programma delle 9, Viva voce (?) prima dell'avvento di Ferrara e Giannino era notevole.

Quanto alla analisi ed alla proposta di Scurati non posso che condividerle entrambe, almeno il linea di principio, benchè sia di difficilissima applicazione pratica l'idea di privare dei diritti politici e di cittadinanza gli evasori (il presupposto sarebbe conoscerli, il che li renderebbe già adesso perseguibili).


Saluti

Paolo

Viola ha detto...

..ma appunto...

se gli togli i diritti civili vuol dire che li hai beccati e puoi cominciare a farti pagare le tasse che non hanno pagato finora..

quello sì che li farà sentire penalizzati, sai quanto gliene importa se non possono andare a votare o altre demagogie del genere.

quello può essere un di + finalizzato a non usare il voto di persone disoneste, come scrive anche l'autore dell'articolo.

francesco.caroselli ha detto...

se abbandoni Crux per Milan come chiamerai il blog?
anti bianco e nero? tipo un negativo.
nero e bianco?
tutto grigio?
Neroazzurro? visto che lui si chiama Milan e la trasmissione si chiama bianco e nero... sarebbe azzeccata.

solito O_T
continuiamo a seguire il puzzle, un altro tassello

Michele Reccanello ha detto...

L'idea di Scurati mi e` sembrata piu` una provocazione. Nel suo articolo in effetti traspare il problema comunque di beccarli gli evasori, e una volta scoperti a quel punto sono perseguibili.

Ciao :-)

Authan ha detto...

Credo che l'articolo di Scurati non sia stato compreso appieno. Perseguire gli evasori un volta scoperti (cosa che ovviamente va fatta) non è il punto. I punto è risvegliare la coscienza civile, creare uno scenario per cui l'essere scoperto quale evasore non solo comporta il pagare multe salate ma anche il ricevere impresso in fronte il marchio dell'infamia.

Premesso che il bersaglio qui è chi s'intasca in nero decine o centinaia di migliaia di euro, e non i peones che, per esempio, non pagano il canone Rai, l'evasione delle tasse deve diventare qualcosa che, se scoperta, reca con sé non solo la mera condanna penale/amministrativa, ma pure quella sociale. Questo secondo aspetto ad oggi è pressoché inesistente.

Zecca ha detto...

Authan,
a rieccome.

L'aritcolo che citi e' un bel pezzo scritto con la pancia e il cuore che batte in petto, ma di homo ratiocinantis vedo molto poco.

Ci vedo anche molto livore, il solito livore dello stipendiato verso l'autonomo che evade. E di solito il livore fa perdere lucidità.

Ancora una volta si batte l'accento sull'evasore come causa maxima di questo sfacelo economico e dell'ingiustizia sociale.

Il problema e' invece la rappresentanza e la sua inefficienza e connivenza con lo status quo (evasione compresa!!).

E pensare che a detta di molti esperti basterebbe molto poco per eliminare l'evasione. Eppure....meglio azioni d'emergenza e grande risalto pubblico come l'ultima le false pensioni d'invalidita' e i vari condoni...

Io amerei moltissimo che qualcuno mi facesse cambiare idea, perché mi rendo conto che questo modo di pensare è estremamente impopolare e sempre frainteso con avidita' ed egoismo. Nel mio caso, tutt'altro.

Ma purtroppo non ho trovato una sola riga che mi abbia convinto del contrario.

No (efficient) representation, no taxation ...for ever!

francesco ha detto...

Solo un flash:

in merito al terzo punto del post di Authan, mi permetto di citare il tanto vituperato Romano Prodi che ieri sera, nel corso del suo intervento a 8 e mezzo, ha definito l'espressione "mettere le mani in tasca alla gente" come l'incitazione alla distruzione morale di un Paese.

Io, dal mio punto di vista, non potrei essere più d'accordo.

Viola ha detto...

ma Authan... mi meraviglio di te..

o un comportamento è condannabile per tutti oppure no. Quante sfumature di grigio vogliamo metterci?

Il tuo discorso moralista sta già iniziando a far acqua

e la pubblica gogna applica a.. quant'era la percentuale 67%, ora non ricordo +, ne parlavano anche ieri a Ballarò e oggi ad Omnibus, ognuno dice la sua... mi sembra un tantino esagerata e ascrivibile ad una reazione di pancia, come diceva Zecca

Authan ha detto...

Viola,
le sfumature di grigio esistono sempre. Chi ruba una mela non viene punito con la stessa entità di chi rapina una banca.

Su quel che penso della parola "moralista" ti rimando ad un mio recente post.

Sul fatto della "gogna esagerata" ti faccio solo presente che in USA per chi evade le tasse oltre una certa soglia (ah, le sfumature di grigio...) c'è la galera.

Ciao.

bart27 ha detto...

avete mai usato Google-analytics?

permette di monitorare i visitatori di un sito

puoi vedere cose che non ti immagineresti, per esempio che risoluzione ha il monitor di un visitatore, da quale dominio è arrivato, che rete usa, da che città viene e molto altro

con alcuni miei amici ci divertiamo a fare un gioco: "mascherarsi" in rete, fare delle azioni che lascino un minimo di tracce, per poi scoprirci

Con un minimo di malizia si riescono a fare cose incredibili. Nessuno di noi è un informatico provetto, e usiamo uno strumento gratuito alla portata di tutti, estremamente meno potente di quelli in mano a polizia e guardia di finanza.

>>> Ora: nessuno mi venga a dire che è difficilissimo scovare un evasore. Ciascuno di noi, ogni giorno, lascia tantissime tracce. Basta incrociare quattro dati per sentire subito la prima puzza di bruciato. A quel punto possono scattare indagini ben più approfondite.

Per cui la questione dell'evasione fiscale è una GIGANTESCA presa di culo verso quella minoranza che paga le tasse.

Se non si scovano gli evasori in maniera sistematica e massiccia il motivo è uno e uno solo: non lo si VUOLE fare.

E' una questione che mi fa talmente ribollire di rabbia che pur di risolverla accetterei i disagi provocati da meccanismi di contrasto basati anche sulla delazione.

Parlare di pene severe mi va benissimo, ma il problema sta a monte, si chiama volontà.

Viola ha detto...

sarà, Authan, ma a me le gogne non piacciono punto.
Soprattutto se si tratta di soldi.

Michele Reccanello ha detto...

una cosa di particolare interesse l'articolo la dice:

"il paradosso e` che un ceto di evasori fiscali, parziali o totali, continuera` a eleggere un ceto politico che poi ne preservera` il privilegio dell'immunita`"

Io ho l'impressione che il ceto politico di riferimento degli evasori , sia l'attuale maggioranza. Voi che ne pensate?

Zecca ha detto...

x Bart

ecco vedi, piccoli accorgimenti, enormi risultati.
Anche solo introducendo la possibilità di scaricare molte delle nostre spese quotidiane...sai quanti piu scontrini e fatture verrebbro emessi. E converrebbe a tutti, anche agli autonomi piu facilitati ad evadere.
E queste sono soluzioni dilettantesche, ci sono fior fori di studi in merito.

Ma non si fa volutamente una mazza in questo senso, perche non conviene.

Poi mi domando, ammettiamo che per qualche strano meccanismo lo Stato veramente combatta l'evasione in maniera drastica. Poi?
Poi che scuse addurrebbe dei vari bilanci andati a puttane, enti pubblici in bancarotta, comuni allo sfacelo? perché non cambierebbe un cavolo.
Cambierebbero i valori ma l'equazione rimarrebbe la stessa.

Piu soldi, piu inefficenze, piu persone incazzate.

Se non si cambia da subito la macchina amministrativa, non si va da nessuna parte.

francesco.caroselli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
francesco.caroselli ha detto...

non bisogna essere dei geni per scovare l'esare.
gli evasori piu "pesanti" sono quelli che si dichiarano nullateneti.
(in trasmissione si citò Ciarrapico che per questioni legali è nullatenente)
Ecco io andrei prima a controllare chi paga zero di tasse.
Inanzitutto per giustizia perchè secondo la scala di grigi che giustamente usa Authan sicuramente quelli sono neri, anzi tutto in nero.
Poi manderei i finanzieri nei porti fighettini... quelli dove ci sono i panfili di svariati metri.
Quello è quasi tutto scoperto...basta controllare.

E sono d'accordo con bart27:
Non si vuole controllare, i nostri rappresentanti sono i primi evasori.
Ieri sera c'è stato un ascoltatore che diceva proprio questo:
i parlamentari evadono.
Cruciani negava. ma ha la memoria corta.
L'indennizzo per il portaborse i parlamentari lo pagano (o pagavano) in nero...senza neanche corrispondere al povero portaborse l'intero indennizzo di cui avrebbe diritto.
Qualcuno se lo ricorda oppure ho le travegole?

Michele Reccanello ha detto...

@francesco

Non hai affatto le travegole.
Anzi qualche anno fa venne fuori che addirittuta un CAF della CGIL aveva assunto delle persone in nero per compilare i 730.
A proposito di 730: ma e` mai possibile che una persona si debba rivolgere ad un CAF per la compilazione del modello per recuperare magari poche decine di euro?

PaoloVE ha detto...

@ Zecca e Viola:

vediamola così: Scurati dice provocatoriamente che, visto che lo stato è un erogatore di servizi (che servono a garantire attraverso un contratto sociale la civile convivenza) amministrati dalla politica, si debba fare come nelle normali transazioni economiche: si ha diritto a fruire di quello per cui si ha pagato.

Se paghi quanto stabilito nel contratto sociale fruisci dei servizi, diversamente no. E l'amministrazione dei servizi (sanità, scuola, sicurezza, previdenza,...), cioè in primo luogo la politica, fa parte del pacchetto.

E' un ragionamento, forse di pancia ma non illogico, che dovrebbe piacere ad esempio a chi sostiene che anche gli immigrati dovrebbero poter votare alle amministrative poichè pagano le tasse.

Al supermercato se non paghi ti fermano alla cassa, e non hai diritto di sindacare della qualità del (mancato) acquisto perchè la vendita non si perfeziona. Se no l'efficienza del negozio va ad escort, il negozio va in bancarotta ed i clienti (paganti) non hanno più dove fare la spesa.

Tutti troveremmo folle sentirci dire dalla cassiera "Il signore prima di lei non ha pagato, quindi a lei che paga applichiamo un sovrapprezzo del 12%", ma è quello che accettiamo come normale ogni giorno nei rapporti con lo stato.

E invece non è normale, visto che i prezzi (la tassazione) sono stabiliti in base a redditi e ricchezza degli acquirenti perchè tutti possano sostenerli.

Quanto all'idea del marchio dell'infamia, della gogna, ai lavoratori dipendenti (trad. quelli che non possono evadere significativamente) da decenni viene negata metaforicamente dall'opinione pubblica l'appartenenza alla "parte produttiva della società" ed al consesso di "chi crea ricchezza", categorie che si applicano solo ad imprenditori e liberi professionisti.
E la cosa non ha mai fatto tanto scandalo pur essendo pesantemente insultante per chi lavora seriamente.
Perchè quindi dovrebbe essere un problema etichettare come ladro chi è a tutti gli effetti un ladro?

Saluti

Paolo

Viola ha detto...

PaoloVE, il tuo non è un discorso di pancia e mi sta bene.

Etichettare qualcuno come ladro mi sta bene, e non è una gogna.

l'idea che i lavoratori dipendenti non producono ricchezza non mi appartiene

Saluti,
Viola

Authan ha detto...

Grazie Paolo, splendida spiegazione, neanche nei miei sogni avrei potuto essere più chiaro di quanto non lo sei stato tu (violini).

Zecca ha detto...

X Paolo
Al supermercato pero' se comperi prodotti che non adempiono alle specifiche (caduti o danneggiati) puoi chiedere il rimborso.
Se acquisti qualsiasi bene o servizio che non e' compliant con quanto pattuito, c'e il diritto di recesso.
Non capisco perche i diritti e i patti e i contratti debbano essere solo unidirezionali.
E' una vera e propria presa per i fondelli.
Ti diro':
Io sottoscriverei leggi e porvvedimenti per l'abolizione dell'evasione in toto.
Sottoscriverei aumenti di aliquote in caso di emergenze particolari.
Sarei persino favorevole ad eventuali aumenti di stipendio per gli amministratori dei beni pubblici CAPACI e QUALIFICATI.
A patto che tutto questo porti ad una gestione efficiente del denaro pubblico.
Finché non ho garanzie che le cose cambino io non cambierò' mai idea.
E' crimine frodare lo stato, e' ancora più criminoso sprecare preziose risorse quando le necessit'a e i bisogni sono sotto gli occhi di tutti.
E io vivo il Lombradia!

PaoloVE ha detto...

@ zecca:

dici:

"Al supermercato pero' se comperi prodotti che non adempiono alle specifiche (caduti o danneggiati) puoi chiedere il rimborso.
Se acquisti qualsiasi bene o servizio che non e' compliant con quanto pattuito, c'e il diritto di recesso."

Solo se paghi, cosa che l'evasore non fa. Se non paghi suona l'allarme, vieni illuminato da un riflettore, qualcuno urla "al ladro", tutti ti guardano male e arriva il vigilante con fare poco gentile, e ci fai una bruuta figura, nel migliore dei casi, anche se la merce era scaduta.

"Non capisco perche i diritti e i patti e i contratti debbano essere solo unidirezionali.
E' una vera e propria presa per i fondelli."

Esatto: pago e pretendo, non pago non rompo i cog****i: se evado le tasse non ho motivo di lamentarmi dell'inefficienza del sistema, nemmeno con il voto, che è lo strumento per farlo.

Diciamo le stesse cose, non capisco perchè non siamo d'accordo :-).

Gli evasori dicono di aspettare che lo stato diventi efficiente per pagare, i cattivi amministratori incolpano l'evasione per il mancato rispetto dei bilanci: le due parti "marce" sono una l'alibi dell'altra, quindi è sbagliato aspettare che una sola parte venga rimessa in sesto: bisogna affrontarle entrambe contemporaneamente.

Perchè se domani mattina Ufo robot Brunetta rendesse la PA italiana la più efficiente al mondo, le verrebbero comunque a mancare i soldi degli evasori ed il sistema crollerebbe comunque. E se l'evasione venisse stroncata domani mattina dal successore del Generale Speciale i soldi sarebbero comunaque sprecati da una gestione inefficiente della PA (anzi no, c'è già stato lo scudo a sottrali al circolo economico virtuoso, mannaggia).

A me non interessa se a sottrarre i soldi necessari ad una corretta gestione dello stato sia un evasore oppure un pessimo amministratore o entrambi, mi interessa che il sistema funzioni e sia equo.

Saluti

Paolo

Authan ha detto...

E mi reinchino a paolo, perfetto.

Pale ha detto...

Paolo, complimenti per la chiarezza espositiva (magari sapessi fare altrettanto!).

Ciò nonostante dimentichi una delle motivazioni più banali che gli evasori usano, ma che in effetti rende il tuo parallelismo leggermente inesatto.

Al supermercato vai perchè ti serve qualcosa che usi o userai di sicuro. Nel caso delle tasse non è così.

Ecco il ragionamento degli evasori:
"Io pago per i trasporti anche se uso la macchina. Oppure pago per gli ospedali anche se sto benissimo. Pago per le scuole anche se non ho figli. E così via. Io però voglio pagare (se proprio devo) solo per i servizi dei quali usufruisco. Non un cent di più. Possibilmente di meno."

Io. Pale, sono totalmente contrario a questo ragionamento. Quindi per me è solo una scusa.

Tra l'altro, allargando il discorso, da questa breve considerazione si arriva alla concezione di stato in formato "light" (scusate, non sono un politologo e i miei termini non sono esatti...) caro ai repubblicani americani. I quali però non si sognano di evadere le tasse. Fintanto ci sono si pagano (NB: è evidente che l'evasione esiste in tutti i Paesi, ma in quelli di stampo latino ve n'è di più).

Pale

Neon+Atlas ha detto...

Perfino i microfoni si ribellano all'insipienza delle puntate della Zanzara.

Clem ha detto...

Stavo pensando al gioco tra evasori e amministratori, gli uni pagheranno quando gli altri dimostreranno capacità e di rimando gli amministratori giustificano i buchi con l'evasione: pensavo che per avere più energia elettrica è più facile far cambiare in ogni casa una lampadina a incandescenza, per un totale di 20 milioni di lampadine, piuttosto che costruire 2 centrali idroelettriche nuove.

Considerazione estemporanea sull'articolo: 1500 euro al mese?! Prendo di più io, al netto, come studente di dottorato O_o. Sul serio, c'è gente che si fa ancora delle domande sui cervelli in fuga?

Zecca ha detto...

x paoloVe

Si le nostre posizioni non sono discordanti a livello di principio.

Pero' se dovessi banalizzare ulteriormente le mie argomentazioni direi che mentre l'evasore commette 1 solo reato (con tutte le conseguenze serie del caso), lo Stato invece delinque al quadrato:

1)gestisce male e spreca anche il poco che prende

2)istiga alla caccia alle streghe ma volutamente evita qualsiasi provvedimento serio e duraturo anti-evasione

E' solo una differenza di prospettiva la mia.

Per me deve partire tutto dallo Stato.
E' l'unico che ha le leve e l'autorità' e il titolo per innescare il cambiamento. E' l'ente preposto e strapagato, che dovrebbe avere tutte le competenze del caso per affrontare i due aspetti della questione.

Ecco perché in materia fiscale, la pressione di tutti deve essere fatta solo ed esclusivamente verso lo Stato, non verso gli evasori delinquenti. Quelli sono solo una semplice conseguenza di un sistema fatto da cani e gestito anche peggio.
Invece di incazzarmi con il vicino di casa dentista che fa una fattura su mille, sventolerei piu volentieri la bandiera filo-evasione come unico atto di protesta possibile (anche da stipendiato-inchiappetato) nei confronti di uno Stato che sfugge ai suoi compiti.

Un organismo centrale di controllo e gestione che lavora ad obiettivi verso l'efficienza e il controllo, e' un'aspirazione sicuramente meno utopistica e più praticabile che non la moralizzazione di un intero paese.

francesco.caroselli ha detto...

authan di nuovo una marchetta da luchetto telese.
grande!


Cmq da santoriano convinto mi sono vagante tradito, anzi preso in giro.
telse è stato bravissimo ad annusare quest'aria.


....a meno che domani ad Annozero non faccia un annuncio shock....ha parlato solo per attirare gli ascolti

francesco.caroselli ha detto...

che gran giornalista Cruciani.
E' preciso, si informa.
fonti esterne. Eccezionale.
Come si pronuncia google?
Subito un audio per sbugiardare berlusconi.

E anche Rutelli!
Picchia a destra e a manca.



Non fa sconti a nessuno.


Sulla pronuncia

con simpatia :-)

francesco.caroselli ha detto...

a chi non paga le tasse oltre a togliere il diritto di voto bisognerebbe privarle anche del diritto a candidarsi, ad avere consulenze da amministrazioni pubbliche.
che ne ve ne pare?

francesco.caroselli ha detto...

i famosi sprechi di Stato alla fine non sono proprio sprechi ma, nella maggior parte dei casi, sano "predazioni".
I soldi non spariscono nel nulla.
Ok ci saranno delle "perdite" nell'acquedotto, ma forse è la parte piu consistente viene intastacata.

Lo spreco piu grande è al sud.
Inutile negarlo.
E voi dite che è un caso?
La Lega nord lo denuncia a ragione.
Ma ci vogliamo domandare come aumentare l'efficienza?
Chi amministra le risorse sono i politci...
...e i politici si fanno elegere ormai solo per "amicizia", su base clientelare.
Se devi restituire il favore a chi ti ha garantito un bel pachetto di voti probabilmente non sceglierai l'azienda che piu conviene allo stato, ma quella che dell'"amico porta-voti".
E' uno schema classico.
banale.
Se ora dovranno essere gli stessi cittadini meridionali a pagare DA SOLI il ladrocinio...
beh la vedo proprio grigia!
è un cane che si morde la coda.

La politica non si pulisce da sola.
A meno di "rivoluzioni".


Il discorso di PaoloVe è eccellente, sottoscivibile in toto.
ma le osservazioni di zecca sono ineccepibili.
DEVONO andare in parallelo.
Lotta all'evasione
E
lotta alla malagestione (che per me sono principalemnte corruzione e Mafia)

francesco.caroselli ha detto...

contributo multimediale

Un gruppo eccezionale.
Questa canzone mi ha martellato il cervello.
Loro si chiamano Gogol Bordello.
L'associazione fra B che dice "gogol" e Bordello mi è venuta spontanea.
Gogol Bordello - It's not a crime


Anche il titolo "non è un crimine" mi pare adatto al nostro presidente del Cosiglio.
il falso in bilancio??
non è reato!
non è un crimine!

La Mafia sentitamente ringrazia.

Zecca ha detto...

che nostalgia Jools Holland...

bernard ha detto...

Chi non paga il canone rai, se fosse un imprenditore, evaderebbe in proporzione.
Non esiste una scala di valori se vogliamo che l'evasore sia socialmente emarginato, certamente esiste per la legge.

E' un fattore puramente culturale: chi non paga il canone è visto come un furbo, uno in gamba, che è riuscito ad aggirare il sistema.
Io lo pago perchè mi sembra un prezzo equo da pagare per potermi dichiarare onesto.
Pero' quando biasimo apertamente chi non lo fa, vengo percepito come troppo aggressivo, pignolo, un po' idiota e comunque in minoranza.

L'unica strada per risvegliare una coscienza sociale sarebbe esattamente far sentire in difetto chi fa il furbo.
Perchè chi evade, pur nel suo piccolo, è certamente propenso a giustificare se stesso in svariati modi, ad esempio quelli usati da Zecca, e poichè le giustificazioni sono piu' o meno le stesse che si userebbero piu' in alto nella scala sociale, vi è una giustificazione implicita dei grandi evasori.

Chi crede in quello che ha detto Scurati nel suo articolo cominci a fare la sua parte e poi pretenda che anche gli altri lo facciano.

Ciao, Bernard.

Michele Reccanello ha detto...

@Paolo
Gli evasori dicono di aspettare che lo stato diventi efficiente per pagare, i cattivi amministratori incolpano l'evasione per il mancato rispetto dei bilanci: le due parti "marce" sono una l'alibi dell'altra, quindi è sbagliato aspettare che una sola parte venga rimessa in sesto: bisogna affrontarle entrambe contemporaneamente.

Non vorrei passare il mio tempo sul blog ad incensare le persone ma quando ci vuole ci vuole...

Quello che mi colpisce è la tua bravura con cui riesci sempre a chiarire i concetti. Anche Authan è maledettamente in gamba, ma quando si tratta di temi economici riesci ad essere una spanna sopra a tutti.

Clap, clap, clap!

Michele Reccanello ha detto...

A proposito di evasione del canone RAI:

E'ridicolo il fatto che pretendano il canone, giusto per mantenere la casta della TV di stato, quando in casa hai solo un computer e niente TV. Oppure anche chi è in possesso di sky, perchè se già paghi un abbonamento ad un concorrente, che offre un servizio migliore - da notare che io non ho sky, ma l'offerta tv è sicuramente migliore di quella del digitale terrestre - non vedo dove stia la ragione del pagamento del canone, visto e considerato che fino a un anno fa era sky che dava fior di soldi alla RAI per mantenere diversi canali sulla propria piattaforma e che ora sono migrati sul digitale terrestre.

Una tassa sul possesso della TV che, in casa mia, diventa solo il mezzo per la visione di DVD Disney per il mio bimbo, o al limite buono come soprammobile perchè difficilmente fanno vedere qualcosa d'interessante.

francesco.caroselli ha detto...

PaoloVe
mi spieghi la differenza fra debbito publico e deficit?
Io ho capito
debito pubblico=somma dei debiti
deficit=somma dei debiti - (meno) incassi

ci ho azzeccato.


toto - antizanzara
Authan oggi ci mostrerà il fratello scema di Filippo (non si offenda qui scherziamo) che non so per quale ragione difende il ddl intercettazioni.

Ma sulla sentenza del G8 nessuno spara un commentino?


michele
C'è ne sono a bizzeffe di programmi interessanti in TV
Che tempo che fa
annozero
report
tg3 di mezzanotte

e tanti altri.
ma non bisogna capitare sui programmi sbagliati.
Per esempio ieri mentre mi asciugavo i capelli sono capitata su Mistero (italia1).
stavo per rimanerci secco.
Le risate mi stavano uccidendo.
li siamo oltre al trash. siamo proprio alla diffussione di ignoranza a piene mani.
E' una specie di Voyager....
ma
(non ci crederai)
è ancora peggio!

PaoloVE ha detto...

@ pale:

il ragionamento dell'evasore che riporti è, secondo me in realtà uno pseudo ragionamento, perchè l'evasore usufruisce implicitamente di tutta una serie di servizi cui in teoria potrebbe voler rinunciare, ma non lo farebbe nella pratica perchè non conveniente.

Immagina di essere una persona che non può fruire delle strade, la cui casa non è protetta dalla polizia, che può essere vessata senza che sia tutelata dalla giustizia, la cui moneta potrebbe essere falsa, che quando ha bisogno non può chiedere aiuto al 118, 113, 115, che non riceve istruzione, formazione, ed assistenza sanitaria, ...

Immagina di poter scrivere su casa tua "rubate dal vicino che non gode di alcuna protezione nè tutela" :-)

Saluti

Paolo

PaoloVE ha detto...

@ F.C.

il deficit è la differenza tra le spese e gli introiti, il debito è l'integrale nel tempo del deficit :-)

Ciao

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

questo link
(altro documentario di sigrfrido ranucci, vincitore numerose volte del premio per il giornalismo d'inchiesta "Ilaria Alpi")
basta guardare i primi 5 minuti..
anche bisognerebbe guardarlo tutto
si chiama A fondo perduto
il titolo già dice tutto

francesco.caroselli ha detto...

grazie PaoloVe

Gli integrali!

e il tuo discorso sui servizi a cui gli evasori dovrebbero rinunciare mi trova pienamente d'accordo.

Michele Reccanello ha detto...

francesco,
Il "problema" tv e` legato ai miei orari e soprattutto dal monopolio che il mio bimbo ha della tv. Si lo so` che ci sono quei programmi, ma l'80% della programmazione e` spazzatura. Bisognerebbe fare un lungo discorso su come non si fanno concorrenza le varie reti. Ladciamo quindi perdere...

PaoloVE ha detto...

... francesca? dove sei? ti stiamo perdendo?...

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

@ zecca:

ancora una volta condivido il tuo ragionamento solo fino a metà. E' ovvio che deve essere lo stato cambiare il suo modo di operare.

Poi dici, facendo un parallelo, che non devo esecrare il ladro, ma solo la polizia che non si impegna a prenderlo. Che se vedo un furto non serve che io gridi al ladro. Che devo rendere facile ed indolore al ladro l'accesso al mio portafoglio.

Perchè un evasore è chi sta sottraendo soldi, risorse e servizi a chi li ha pagati.

No, non sono d'accordo. Se becco un ladro in casa mia faccio tutto il possibile perchè se ne vada a mani vuote, possibilmente in un cellulare e con la voglia di cambiar mestiere. E stracazzio la polizia se impiega troppo tempo ad arrivare.

Saluti

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

anch'io mi unisco al grido di PaoloVe.
Dov'è francesca?
Mandiamo i segugi?

Questo blog ha bisogno della tua lucida follia.

Se una come lei non scrive si vede che gli hanno staccato la linea o qualcosa del genere.

speriamo non abbia fatto la fine di nessuno.
...a buon intenditor...

Ornette ha detto...

Buon giorno, riguardo il "caso" Santoro ciò che mi scandalizza non è tanto il fatto che lui abbia accettato una lauta buonuscita (non ho mai creduto a Robin Hood, sfido chiunque al suo posto a rinunciarci, mica sono soldi rubati), quanto il fatto che, come al solito, il nostro PdC ci abbia guadagnato, addebitando allo Stato i propri interessi. Berlusconi ha ottenuto un doppio vantaggio a spese dello Stato: far "cacciare" Santoro e nel contempo avvantaggiare le proprie reti televisive, vedendosi private di un concorrente che faceva 5 milioni di spettatori in media (20% di share) e che regolarmente vinceva la prima serata (ricordo che Rai 2 ha una media di share del 9%).

Pale ha detto...

concordo in pieno con Ornette!!

francesco.caroselli ha detto...

il link precedente di report che ho riportato si parla esaurientemente della 488 ma soprattuto della mia città
Cosenza.

francesco.caroselli ha detto...

vi riporto le parole del procuratore Di Matteo, che sono l'ottima conclusione per i discorsi che ho fatto fin'ora.

"l'asse del potere effettivo in Cosa nostra sembra essersi spostato dalle sue componenti militari - gli uomini d'onore organizzati gerarchicamente in famiglie e mandamenti - a quelle, ben più sottili menti economiche e finanziarie che stanno guidando la "legalizzazione" di Cosa Nostra attraverso il reinvestimento di enormi quantità di denaro in attività apparentemente pulite"