mercoledì 16 aprile 2008

Una nuova stagione

Zanzara davvero interessante ieri sera con un Cruciani molto lucido ed equilibrato. Non ho nulla da ridire sui suoi commenti che ho integralmente condiviso. Ho anche apprezzato parecchio l’intervento di Giampaolo Pansa, come sempre molto acuto e pungente.

Mi ha invece lasciato basito il messaggio dell’ascoltatore Daniele che Cruciani ha letto intorno alle 20:35, subito dopo i titoli del TG2. Sostanzialmente questo Daniele diceva: “Ma in che razza di Paese viviamo se un personaggio che dovrebbe essere in galera diventa presidente del consiglio? Ma il peggio è che lo fa prendendo 15 milioni di voti. Mi chiedo dove ha messo il cervello la gente che lo ha votato.”. Eccetera, eccetera, eccetera. Per farla breve, il succo è: Italia, popolo di deficienti.

Questo genere di analisi è quanto di più superficiale, arrogante e distruttivo ci possa essere.

Che piaccia o no, Berlusconi ha vinto con un margine di oltre tre milioni di voti. Punto. Questa è la democrazia, che, come noto, è un sistema largamente imperfetto, ma finché non ne inventeranno uno migliore (e non succederà mai visto che non esiste) ce lo dobbiamo tenere.

Sono deluso anch'io dall'esito elettorale, ma lagnarsi e paragonare l’Italia allo Zimbawe come ha fatto Furio Colombo è del tutto inutile. Con questo atteggiamento non si va da nessuna parte. Ciò che deve fare la sinistra è cercare di capire perché la destra ha avuto maggiore consenso, e cominciare a lavorare per intercettare tale consenso al prossimo giro.

Rimboccarsi le maniche, quindi, e avanti. Ci sono un sacco di buone idee, nel PD, da cui ripartire e su cui insistere, ma bisogna assolutamente portarne alla luce di nuove: per citare l'esempio più eclatante, non è più ammissibile che il tema sicurezza sia di esclusivo appannaggio della destra e della lega (di certo una delle chiavi del loro netto successo).

A questo proposito, io nutro grande fiducia in Walter Veltroni. Già in campagna elettorale ha fatto molte mosse giuste, prima fra tutte quella di scaricare la sinistra radicale e proporsi come movimento riformista non focalizzato sull’anti-berlusconismo. Non è bastato, ma la strada è quella buona.

Ora, un punto importante che mi aspetto da Veltroni è che non faccia contrapposizione frontale "a prescindere", su qualunque iniziativa dovesse venire dal nuovo esecutivo. E’ sacrosanto "marcare stretto" l’avversario (buona l’idea del governo ombra, sotto questo aspetto) ma sono da evitarsi le polemiche assurde e strumentali (come quella di ieri sulle presidenze delle camere).

Si valuti invece caso per caso, arrivando addirittura a votare a favore laddove risultasse evidente che ne beneficerebbe l’interesse del paese. Questo atteggiamento, da vero innovatore quale Veltroni dichiara di essere (e, secondo me, è), inaugurerebbe una nuova luminosa stagione politica, basata sul confronto e sul dialogo, e non più sulla contrapposizione ideologica, che è condizione indispensabile per far fare il salto di qualità a questa nazione.

Per il resto, siamo nelle mani di Berlusconi. Io rimango totalmente convinto che il cavaliere sia un gran fanfarone e che, perlomeno sotto l’aspetto dei conti dello stato e del debito pubblico, nei prossimi cinque anni combinerà un nuovo disastro epocale. Tuttavia, non sono tra quelli che fanno il tifo contro per poter poi dire “ecco, avevo ragione, io l’avevo detto”. Se Berlusconi smentirà le mie previsioni, io sarò il primo a felicitarmene.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

parlando della puntata di ieri sera, quello che mi lascia sconcertato è la simpatia di cruciani per luxuria, personaggio davvero insopportabile oltrechè deleterio per un certo tipo di sinistra (che peraltro mi compiaccio sia scomparsa dal parlamento, compiacimento espresso anche da Cruciani ieri sera).
Cruciani rimane comunque sempre il migliore, spanne al di sopra di qualsiasi altro conduttore radio-televisivo.

authan ha detto...

Ciao anonimo
[ma firmati almeno con un nickname, no?] :-))

Non che per Luxuria io vada pazzo, ma credo che ci sia ben di peggio in giro. Non sopportavo quando nelle elezioni 2006 quelli della CDL (soprattutto Casini) lo menzionavano come esempio negativo, come spauracchio di cui aver paura.

Insomma, non ne sentiro' la mancanza, ma sono molto piu' contento della sparizione di Mastella, per dirne uno.

Ciao,
authan (autore del blog)

Anonimo ha detto...

Ciao authan,
prima nella foga ho dimenticato di firmarmi: sono Marco di Verona. Che la sparizione anche del raìs di ceppaloni sia fonte di gioia, non ci piove, ma io continuo a ritenere luxuria una barzelletta vivente, non un interlocutore serio per una trasmissione della levatura di quella del buon Cruciani.