giovedì 20 marzo 2008

Il dito accusatore

In questa campagna elettorale si dicono tante stupidaggini”, sosteneva alla Zanzara di ieri Giuseppe Cruciani. E come dargli torto… Mi chiedo se può essere un divertimento usare il bilancino e vedere chi spara quelle più grosse.

Ad esempio, tra la dichiarazione di ieri di Berlusconi su Alitalia (“Alitalia svenduta, Malpensa in rovina”) e quella di Veltroni su Bush (“La responsabilità della crisi economica è di Bush”), qual è la più pazzesca?

Berlusconi per me non ha nessuna scusante. La sua idea è in totale antitesi con il pensiero liberista di cui lui è supposto essere un esponente principe. Le sue dichiarazioni su Alitalia sono inaccettabili e imperdonabili da qualunque punto di vista, anche tendendo conto del periodo elettorale che può spingere ad esagerazioni.

Veltroni, invece, è colpevole "solo" -per così dire- di aver banalizzato scioccamente una realtà (la crisi economica) molto più complessa, con l’unico intento di infiammare le platee ai comizi.

Infatti, pur non essendo del tutto errato ritenere che una concausa delle recenti rovinose cadute delle borse europee abbia radici americane, con la crisi dei mutui subprime, identificare in Bush l’unico colpevole è roba da slogan no-global.

A chi volesse approfondire temi economici, consiglio di seguire l’ottimo Sebastiano Barisoni, conduttore di Focus Economia su Radio 24 tra le 17 e le 18:30. In tale trasmissione si è più volte spiegato come l’origine della crisi americana sia associabile all’eccessivo abbassamento dei tassi di interesse post 11 settembre 2001, e all'eccessivo periodo di tempo durante il quale i tassi sono stati mantenuti bassi.

La grande facilità nell’ottenere credito ha portato molti americani ad indebitarsi troppo, specie per acquistare case dal costo in teoria proibitivo, nell’assurda convinzione che il valore delle case sarebbe salito all’infinito. Le stesse banche hanno poi pensato bene di cartolarizzare i loro crediti per distribuire il rischio a maggior garanzia dei loro profitti.

Lo scoppio della bolla immobiliare ha però fatto crollare il castello di carte, con un effetto domino che si sta riflettendo anche sull’Europa, la cui economia è da sempre legata a filo doppio con quella americana.

Difficilmente Bush verrà ricordato come uno dei migliori presidenti della storia americana, ma sulla crisi economica americana il dito accusatore, più che su di lui, andrebbe puntato maggiormente sull’ex presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan.

Fine dell’analisi economica. Non è poi così complicata da spiegare e capire, no? D'accordo che La Zanzara non è una trasmissione di approfondimento economico, ma non poteva Cruciani spendere due parole per chiarire come mai la dichiarazione di Veltroni era una stupidaggine, senza limitarsi ad etichettarla come tale?

Altrimenti viene il dubbio che Cruciani se la sia presa con Veltroni soltanto perché quest’ultimo ha tirato in ballo Bush, indipendentemente da qualunque considerazione di natura economica, e la cosa sarebbe giornalisticamente abbastanza sgradevole. Essere ideologicamente e acriticamente a favore di Bush è sbagliato almeno quanto essergli ideologicamente e acriticamente contro.

3 commenti:

BlogAction - politica della Rete ha detto...

ciao,
volevo ringraziarti pubblicamente per la partecipazione a blogaction(ho già inserito il tuo link nella blogroll e ti ho già mandato iscrizione al gruppo).

Poi grazie perché così ho conosciuto questo bellissimo blog, davvero interessante!!!

speriamo che in tanti, il 2 aprile, abbiano voglia di partecipare in maniera civile e dire la propria su come dovrebbe funzionare la Politica in Italia!

a presto

francesca/panzallaria di blogaction

mauriziomorabito ha detto...

Girala come vuoi, ma Veltroni ha detto una stupidaggine. Barisoni infatti non mi risulta abbia detto che sia colpa in maniera implicita o esplicita di Bush. E i tassi di interesse della Federal Reserve, come dici anche tu, non si decidono alla Casa Bianca.

authan ha detto...

Maurizio, forse non hai letto bene il post. Che la frase di Veltroni fosse una stupidaggine l'ho confermato anch'io. Ho solo criticato Cruciani perche' egli non ha spiegato PERCHE' la frase era una stupidaggine. Se non lo spiega, la sua sembra una critica pregiudiziale.

authan (autore del blog)