mercoledì 13 gennaio 2010

Orizzonte di osservazione

Sorpresa! Paolo mi ha mandato un bel post un minuto dopo che io avevo pubblicato il mio. Siccome trattasi di un testo molto "sentito", riguardante il tema del razzismo (su cui io ho sorvolato perché l'ho trattato già innumerevoli volte), merita la vetrina. Ma non dimenticativi il mio di post, eh! :-) S'intitola "Pareri all'ingrosso".

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[Da qui in giù il testo è a firma di Paolo]

Buongiorno,
in questi ultimi due giorni Cruciani mi ha fatto girare i cogl***i, quindi i toni saranno un po' aspri.

Mi pare che si voli sempre su livelli bassi, anche se ieri, dopo argomenti francamente vuoti e fastidiosi, si è per fortuna passati a qualcosa di più consistente. E il conduttore mi sembra abbia lasciato trasparire su cosa basa le sue convinzioni / refrain sul fatto che in Italia non c'è razzismo.
Il "ragionamento" sembrerebbe articolarsi così: gli esempi che mi vengono fatti sono casi personali o al più riguardano una minoranza, quindi non hanno valore ed a riprova vi dico che nella mia esperienza personale non vedo razzismo.

Peccato che la discriminazione (mi si passi l'estensione dal razzismo al fenomeno più generale della discriminazione) normalmente riguardi praticamente solo le minoranze, e quindi che sono proprio i casi riguardanti le minoranze ed i singoli quelli di cui stiamo parlando. Peccato che il fatto che lui non li veda non significa che non ce ne siano subito oltre il suo orizzonte d'osservazione. Peccato che, probabilmente, se Cruciani fosse negro, giudeo, frocio, terrone, mongoloide, nano, storpio, barbone, pezzente, impotente, ecc. (che ci vuole a sdoganare certi termini, è così facile, così trendy, così radical chic al giorno d'oggi!) il suo orizzonte di osservazione e la sua sensibilità cambierebbero.

La cosa divertente delle discriminazioni è che non sai mai a chi toccherà essere minoranza domani. E se oggi discrimini e espelli dalla società i negri perché minoranza, domani potrai discriminare i froci, poi dopodomani i giudei, dopodomani l'altro i mongoloidi, poi i terroni, poi… è solo questione di tempo perché tu rientri in una categoria discriminata: c'è sempre uno più puro che ti epura, non importa quanto ariano, cattolico e benestante tu sia, prima o poi esce anche il tuo numero.

Durante il nazismo molti ebrei non si preoccuparono delle SS sino a quando non andarono a prenderli, perché credevano che certe cose avrebbero riguardato solo gli altri, quelli che non si erano formalmente convertiti, quelli più a est, gli accattoni. Invece spesso condivisero lo stesso gas e lo stesso camino.

E' questo il gioco che ci piace? E' questo il gioco che piace a Cruciani? Quand'è che toccherà anche al conduttore spesso vestito e pettinato in maniera che può sembrare trasandata come un barbone (definizione data in ottemperanza del politically uncorrect che tanto gli piace) rientrare in una minoranza discriminata? Si ricorda quando era ragazzino la frase "vai a lavorare e tagliati i capelli!" rivolta a gente vestita e pettinata come è lui oggi?

Chiedo scusa per il livore, ma l'argomento è di forte istigazione.

Chiudo con una piccola nota ignobile: capisco ironizzare sulle opinioni di Fabio Volo (anche se allora, per coerenza, su quanti ospiti della Zanzara andrebbe fatto?), ma farlo su quelle di una conduttrice come la D'Amico, cui anche velatamente ha mandato a dire che farebbe meglio a stare zitta perché incinta, e che invece sta conducendo con personalità e polso un programma come Exit, tra i migliori prodotti di informazione in palinsesto (a mio avviso in questo momento inferiore solo a Report), non è stata una caduta di stile, ma una brutta figura. Perché tra Cruciani e la D'Amico mi pare che il professionista migliore in questo momento sia lei. E lui quello invidioso.

Saluti

Paolo falascià

16 commenti:

Squeeze ha detto...

«Quando si hanno dei figli mongoli è meglio restarsene a casa»

http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2010/12-gennaio-2010/bimba-down-insultata-se-avete-figli-cosi-state-casa-1602275999000.shtml

Italiani antirazzisti? Bah. Quelli che vedo/sento sull'autobus/treno sono tutto fuorchè tolleranti. Senza distinzioni di età, purtroppo.

PaoloVE ha detto...

@ squeeze:

purtoppo sono bestialità quotidiane, che ne qualificano i protagonisti e di cui ci molti si accorgono solo se arrivano alla ribalta dei media.

Saluti

Paolo

nessuno ha detto...

Cruciani non mi piace. Lo devo subire per quieto vivere in casa. E non mi piace non perché è probelusconiano (non voglio usare l'espressione filoberlusconiano, ma esattamente quella di proberlusconiano) dal momento che, oltre a radio24 credo collabori anche a Panorama ed evidentemente si vuole costruire una buona e ben remunerata carriera. In teoria, visto che non sono prosinistra, non mi dovrebbe dispiacere. Ed invece lo reputo persona becera che tira l'acqua al propro personalissimo mulino. Non ad un mulino di parte, ma ad un mulino solo ed esclusivamente personale e quindi per tornacontismo, senza guardare in faccia nessuno, finché qualcuno gli rinnova il contratto. Valutandolo tale mi capacito del perchè abbia attaccato Fabio Volo ed Ilaria D'Amico. Non importa se lui vale più o meno degli attaccati, conta che lui dispone di un programma radiofonico che serve per attaccare i disturbatori del manovratore, lui ha la convenienza se non l'ordine di attaccare, ne ha la disponibilità e, quindi, attacca. Mi sorprende la meraviglia di Authan che a proposito della D'Amico osserva: "mica voleva persuadere nessuno". Ah no? E allora cosa voleva fare rispondendo ad un'intervista che sarebbe stata diffusa? Se non voleva persuadere nessuno la D'Amico allora non vuol persuadere nessuno nemmeno Buonaiuti quando rilascia le sue interviste.
Tornando a Cruciani, una frase come: "di fronte a certe argomentazioni mi vien quasi da diventare favorevole al processo breve (in questo caso è il processo breve, ma potrebbe essere un altro tema)", dimostra, a mio avviso, la sua sicumera, la convinzione che dal suo pulpito lui è un dio che può indifferentemente essere favorevole o contrario a qualunque cosa, soprattutto se altri, in questo caso il Volo e la D'Amico, gli fanno volare la mosca al naso.
Per tutto questo e per altro - per esempio quando afferma: "chi dice che non si può interrompere?" "chi l'ha detto che quest'altro non lo posso fare?" "il punto è un altro" "ma questo cosa c'entra?" ecc. ecc., in quanto lui si reputa la misura di tutte le cose e quindi può mettere in atto tutte le regole che VUOLE LUI - lo reputo personaggio becero che mi debbo sorbire - solo in parte perché alle 20 mi sposto sui telegiornali - per quieto vivere in casa.

nessuno ha detto...

a Paolove
Che questi fatti o i loro protagonisti arrivino o meno alla ribalta dei media, non cambia la realtà che gli stessi esistono, indipendentemente dai pistolotti dei nostri vari Presidenti della Repubblica sul nostro "poppolo" meraviglioso e generoso.
Sono d'accordo con Squeeze che semplicemente prende atto di quanto avviene in pizzeria, in treno e sugli autobus " senza distinzione di età" come lui dice.

PaoloVE ha detto...

@ nessuno:

per quanto io lo critichi (spesso anche in maniera sgradevole, me ne rendo conto), sono meno duro di te nei confronti di Cruciani.

Mi auguro che gli passi l'originalismo esasperato che lo caratterizza in negativo e che operi con maggior professionalità dal punto di vista giornalistico: meno doppiopesismi, più verifica delle notizie...

Il fatto che sia di parte lo trovo normale, trovo poco serio che approcci diversamente le opinioni di parti diverse, invece...

EEEh, quando ero giovane la zanzara era tutta un'altra cosa... :-)

Per quanto riguarda la D'Amico: non sono convinto che tutto quello che viene detto in una intervista abbia un fine propagandistico, specialmente quando a parlare non è un politico, che invece usa le interviste come strumento principe del consenso.

Ciao

Paolo

nessuno ha detto...

A paolove delle 16,08
Per quanto riguarda Cruciani, che gli accada o meno quello che tu speri, saranno affari suoi.
Per quanto riguarda le interviste alla D'Amico, molti/e protagonisti/e della comunicazione/intrattenimento, intervista dopo intervista, anche meno noti/e e più giovani della D'Amico sono passati alla politica e, talvolta, hanno anche raggiunto posti di Governo, per cui....
Cerchiamo di stare al di sopra della mischia. Io non so se ci riesco (intendo nei miei giudizi), ma, ti assicuro, ci provo, per cui una volta sono contro uno, e poi sono contro anche il suo avversario. Difficilmente sono a favore totale di qualcuno, per cui non ho molti amici, ma non me ne lamento.

cipper ha detto...

Grazie Paolo, leggendo il tuo posto mi sono sfogato anche io. Ci voleva! :)

PaoloVE ha detto...

@ cipper:

in effetti è più uno sfogo che un post... certo che se avete una trasmissione sull'attualità migliore nella stessa fascia oraria da consigliarmi (quindi non Forbice, che ha avuto una deriva parallela a Cruciani, purtroppo)...

Ho già rimpiazzato la rassegna stampa con quella di Radio Radicale all'andata (mi dispiace per il sacrificatissimo Milan, ma in quell'orario la programmazione rimane di scarso livello), se posso miglioro anche ritorno/spesa/cena...

Saluti

Paolo

Raffaele ha detto...

prova prova

MarianoS ha detto...

@PaoloVE: complimenti per il post. Forte, ma al tempo stesso equilibrato.
Oddio, dal punto di vista di correttezza logica credo di aver scritto un'eresia, ma spero sia chiaro l'aspetto sostanziale.

Saluti,
Mariano


PS: Ho scritto un piccolo post al precedente di Authan, ma forse era meglio postarlo qui. Mi scusi PaoloVE, ma credo che Authan si sarebbe irritato.... e avrebbe chiuso il blog :-)

Squeeze ha detto...

Altro editoriale vergognoso di Minzolini, stasera al tg1: un elogio di Craxi e della sua figura coraggiosa

Francesca ha detto...

Con un sorriso (amaro) a fior di labbra si puo' anche leggere il granatissimo Culicchia di oggi!

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/201001articoli/51229girata.asp

ciao

Francesca ha detto...

http://concita.blog.unita.it//Grandi_opere_894.shtml


DA LEGGERE!
(anche se di qualche giorno fa!)

ciao

PaoloVE ha detto...

@ francesca:

l'avevo sentito stamattina alla rassegna stampa di Radio Radicale.
Ma legger i commenti è istruttivo: è proprio vero che non c'è razzismo in Italia. Neanche un po'. :-(

Ciao

Paolo

Francesca ha detto...

@ Paolo

è sempre utile ricevere/dare dei suggerimenti, poi ognuno è libero di approfondire.

Io non ti ringraziero' mai abbastanza di avermi(ci) segnalato qui per le letture nel relax delle feste di fine anno il romanzo "Q" del Collettivo Wu Ming, di cui peraltro avevo letto anche su REPU:

http://www.wumingfoundation.com/italiano/Altai/?p=316

senza pero' appassionarmici troppo!

ciao!

PaoloVE ha detto...

@ Francesca:

sono tutto orgoglione che ti sia piaciuto: dopo averlo riletto ho appena iniziato Altai: ti farò sapere.