giovedì 7 gennaio 2010

L'uomo giusto

Che fine hanno fatto le primarie? Non dovevano diventare, nell'ambito del Partito Democratico, il simbolo del rinnovamento della politica, del coinvolgimento dei cittadini nella scelta dei candidati? O invece, di fatto, servono solo ad incoronare qualcuno, nelle circostanze in cui l'esito è scontato?

Più o meno con queste parole, che sottintendevano una nota di scherno non del tutto immotivata, Giuseppe Cruciani ha commentato i tormenti che il centrosinistra sta vivendo nella scelta dei candidati alla presidenza della Regione in Puglia, nel Lazio, e anche altrove.

Ora, possiamo anche dilettarci a prendere per i fondelli il PD, e – come ripeto – ci sono ampi motivi per farlo, ma magari con un piccolo sforzo in più si può anche arrivare a spiegare come ci si è arrivati a questa situazione di stallo decisionale, di primarie che si fanno forse-che-sì-e-forse-che-no.

Tutto nasce dalla svolta veltroniana. Walter Vetroni, da primo segretario del Partito Democratico, ha probabilmente commesso diversi errori, ma il suo sogno originale, quello del partito autosufficiente a vocazione maggioritaria era un sogno bellissimo, nel quale il concetto delle primarie si incastonava perfettamente in un quadro che vedeva il PD non più coinvolto in trattative con chicchessia (leggi altri partiti) per decidere alcunché (le canditure alle varie consultazioni elettorali che via via si affacciano, e la stesura dei programmi).

Nel momento in cui questo sogno è sfumato, vuoi perché era prematuro (lo scenario non era, e tutt'oggi non è, pronto per un sistema bipartitico), o male applicato (l'alleanza con l'IdV contraddiceva lipotizzata autosufficienza), o proprio scorretto alla radice (questione di opinioni, ma secondo me l'idea in sé è tutt'altro che scorretta), e il PD è tornato a prendere a praticare la strategia delle alleanze elettorali, inevitabilmente la meravigliosa ma fragile architettura politica basata sulla primarie e sulla democrazia diretta è caduta come un castello di carte.

Non ci possono essere primarie laddove il PD, per scegliere i candidati, è costretto ad intavolare complesse mediazioni con i potenziali alleati politici (UDC, IdV e sinistra radicale su tutti) che non si sentirebbero vincolati dall'esito delle primarie del PD. Primarie e alleanze sono due approcci in antitesi l'uno con l'altro, come chiunque in buona fede può realizzare.

Pertanto, avendo il PD oggi rinnegato la svolta veltroniana ritornando alla strategia delle alleanze, i vertici del partito farebbero bene a spiegare chiaramente che la conseguenza di tale scelta è l'accantonamento del sistema delle primarie. Capisco che sia imbarazzante, ma di sicuro che gli elettori prediligono di gran lunga la chiarezza all'ambiguità.

Ciò detto, anche nel momento in cui si opta per la strategia delle alleanze, non è detto che obbligatoriamente il PD debba farsi mettere i piedi in testa dai veti incrociati dei potenziali alleati.

Ad esempio, per il Lazio, pur nella consapevolezza che dopo il caso Marrazzo le possibilità che il centrosinistra possa mantenere la regione sono scarse, l'eventuale canditatura di una personalità stimata e apprezzata come Emma Bonino sarebbe comunque forte, coraggiosa, "di spessore", dal notevole valore aggiunto, e significativa quantomeno di una volontà di vendere cara la pelle.

E se la Bonino non piace all'UDC, pazienza. Tanto, la capacità dell'esponente radicale di attrarre un consenso trasversale è comunque indubbia, e con certe sue posizioni molto liberali e in un certo senso "destrorse" potrebbe fare perfettamente da contraltare alla sindacalista Renata Polverini, candidata per il PDL, la quale, al contrario, su alcuni temi ha posizioni "sinistroidi".


Emma


Sì, ricalcando uno slogan che nel 1999 venne usato per promuovere la canditatura di Emma Bonino alla presidenza della Repubblica, credo che Emma sia davvero l'uomo giusto su cui puntare per le elezioni regionali nel Lazio. Speriamo che il PD si decida presto, se non altro perché, in termini di contenuti, una campagna elettorale Polverini vs Bonino, come ha osservato questa mattina Alessandro Milan nella sua trasmissione su Radio 24, diventerebbe inaspettatamente interessante.

***

In chiusura una piccola nota: durante la conversazione di ieri in trasmissione tra Cruciani e Oliviero Toscani sul tema della canditura di quest'ultimo, da indipendente, alla regione Toscana, il fotografo ha ripetutamente detto che attualmente in Toscana c'è un “regime”, senza che Cruciani obiettasse alcunché. Che l'espressione fosse interpretabile come paradosso, come metafora, mi sta bene. Però mi dà un po' fastidio l'idea che certe parole diventino pietre se dette da qualcuno "nemico" del conduttore, e invece piume se pronunciate da un "amico". Spero non accada più.

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Mi è venuto da canticchiare una simpatica canzoncina, "What took you so long?", di un'altra Emma, l'ex spice girl Emma Bunton (2001).




What took you so long?
What took you all night?
What took you forever to see I'm right?
You know I'll treat you so good
I'll make you feel fine
You know I'll never give it up this time...


37 commenti:

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,
mi spiace per voi, ma sono ritornato…

Nella puntata di ieri un ascoltatore ha sottolineato il doppiopesismo di Cruciani sulle candidature alle Regionali, evidenziando come la situazione pugliese sia oggetto di sarcasmo da parte del conduttore (sarcasmo meritatissimo, sia chiaro, nel PD tuttora la confusione regna sovrana: dove trovate un candidato che accetta, anzi pretende, anzi rifiuta di passare attraverso le primarie, espressamente previste da statuto come ha fatto Emiliano?), mentre precedentemente quella veneta è passata sotto silenzio pressoché totale.
Condivido in pieno l’osservazione.

In Veneto la candidatura della destra è stata contesa per mesi tra Galan, Zaia, Tosi ed altri meno titolati con fibrillazioni del consiglio regionale, paralisi istituzionale e pesanti attacchi politici e personali interni alla coalizione, minacce di Galan di correre contro la destra insieme a UDC, fedelissimi personali e l’appoggio “esterno” di una parte del PD e strascichi tuttora in parte irrisolti.

La questione è stata risolta con un atto di “imperio” centrale (un accordo tra Berlusconi e Bossi per la spartizione delle poltrone di più regioni calato anche sul Veneto) e la promessa di una poltrona ministeriale al Presidente veneto uscente.
In barba alla purezza del credo dei sostenitori dell’autonomia e del federalismo, e di quelli che blateravano di governo agile e composto di pochi ministri (per inciso incoerenza che Cruciani si guarda bene dal notare o riconduce alla normale prassi politica).

Cruciani ha liquidato l’osservazione dell’ascoltatore dicendo nel modo più scontato che si tratta di situazioni “diversissime”: infatti in Veneto sarebbe bastato definire il candidato perché tutto rientrasse all’ordine, ma l’argomentazione mi pare doppiamente scivolosa.

Scivolosa in primo luogo perché in Veneto i mal di pancia ed i problemi (dei quali non ricordo Cruciani abbia mai parlato diffusamente in trasmissione, men che meno in toni sarcastici) non sono del tutto rientrati ( http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/politica/2010/4-gennaio-2010/elezioni-grande-fuga-galaniani-siamo-squadra-non-c-solo-lui-1602241103956.shtml ), in secondo luogo perché in Puglia il candidato della sinistra non è ancora stato scelto, e quindi nulla permette di escludere che la designazione del candidato tronchi la questione come e più che in Veneto (non mi vedo Vendola a sindacare su una eventuale sconfitta alle primarie, ad esempio…).

Sinora la grossa differenza è l’unica che Cruciani non nota, e cioè che il PD non ha la possibilità di promuovere Vendola a ministro perché non rompa, pratica politica peraltro non tra le più nobili.

A parziale discolpa del conduttore va detto che non è il solo a soffrire di questa forma di guercismo, anzi mi pare cosa molto diffusa, con il risultato che la compattezza della destra e, per converso, le divisioni della sinistra risultano molto amplificate rispetto al reale.

Riguardo ai dolori del giovane PD, urge che Bersani definisca una linea politica chiara: non credo che agli elettori di sinistra piaccia vedere il proprio partito di riferimento muoversi indeciso tra Radicali, IDV e UDC, realizzando alleanze diverse e solo strumentali sul territorio, oltretutto subendo un ruolo subalterno persino quando le candidature sono di spessore come nel caso della Bonino (no, non ci sperate, la Binetti non se ne andrà nemmeno se le portiamo la borsa e paghiamo biglietto ed albergo: secondo me il suo scopo è di snaturare la politica del PD, non di contrastarlo).

Saluti

Paolo il ritornante

francesco.caroselli ha detto...

Prima cosa:
riprovevole scelta del contributo multimediale.

Ora che mi sono liberato posso commentaresul post del giorno solo una cosa:
Veltroni non mi piaceva MA
MA aveva capito che la politica deve essere passionale, accorata.
Deve essere come un racconto che appassioni la gente.
La storia di Obama era molto interessante.
Veltroni era bianco ok.... e quindi l'interesse verso di lui doveva nascere per le cose che avrebbe detto. Ecco il problema era proprio questo.
Il suo racconto faceva schifo.
Troppo vago, si è pure fatto convincere come un pollo a non nominare mai B.
Ma chi gli ha dato questo consiglio? Ferrara?
Obama diceva chiaramente che bush aveva combinato un disastro.


Su Balotelli non mi piace quello che si dice attorno a lui.
Ma se non gli piace verona non ci torni piu
Ci sono giocatori di colore nel chievo e non hanno problemi, il problema è balotelli che ha un atteggiamento sbagliato

Balotelli non è un qualsiasi giocatore di colore.
E' il primo giocatore di colore che ha visto la maglia azzurra under 21 e probablimente sarà il primo che vestira anche la maglietta dei fratelloni.
Non è uno qualunque.
Poi che è una testa di cazzo non ci piove.
Ma anche Cassano lo è... e itifosi lo osannano.
Ma la differenza la fanno soprattutto gli insulti....
ci stanno (purtroppo) ma si devono limitare agli stessi insulti che si farebbero ad un Bianco!
Insulti razzisti sono intollerabili...Quelli non razzisti non mi piacciono, ma restano insulti e basta.

Poi a Verona (bellissima) ci sono stato... e il razzismo diffuso mi ha sconvolto.
(chiaramioci non sono tutti razzisti, anzi, ma chi non lo è tollera senza indignarsi troppo)



Sulla Mafia insisto tanto perchè mi pare spaventosamente evidente che non è piu la mafia che si infiltra nello stato.... no siamo un passo avanti, al rapporto simbiotico.
Bisogna conoscere la storia per interpretare il presente...
soprattutto la storia che in TV non si racconta mai.
Se si parla di 92 si ricorda solo tangentopoli e ci dimentichiamo tutto il resto.
Borsellino sarebbe dovuto diventare Procuratore Nazionale Antimafia.
Un potere spropositato nelle mani di un integerrimo...che aveva mostrato di non aver paura di fare certi nomi, prima che "certi nomi" scendessero in campo.

Authan ha detto...

Come sei snob, francesco... :-)

francesco.caroselli ha detto...

Non cosi tanto
c'è una canzone delle di una ex-spice che mi piace:
never be the same again...o qualcosa del genere.
cmq era mel c con una poverina che poi è morta., left-eye se non sbaglio.

sono molto poco snob a dir la verità.
rutto spesso

Francesca ha detto...

Ho trovato parecchio interessante il pezzo odierno di Sofri e ve lo propongo perchè incorpora tutti i contenuti del post odierno di Authan che mi rende un gran bel servizio, visto che ieri sera niente Zanzara!


http://www.repubblica.it/politica/2010/01/07/news/bonino-sofri-1864759/

ciao!

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

vorrei notare pedantemente un'altro tormentone pretestuoso e doppiopesista di Cruciani nelle ultime due puntate.

Urso ha osato dire che "Tutto ciò che dice Feltri è falso". Evidente paradosso, ma Cruciani finge di non capire e ci squassa le gonadi pèer tutta la puntata chiedendo anche a tutti gli ospiti se abbia senso questa frase, naturalmente presa alla lettera.

Se poi Toscani si lamenta del "regime" in Toscana, quello (giustamente) è preso come paradosso e va bene.

E mi fermo

Saluti

Tommaso pigro

Francesca ha detto...

a proposito di Urso....

non è solo un ex-AN della vecchia guardia o un semplice "finiano" nel senso peggiore del termine (secondo Cruciani).....MA ANCHE Sottosegretario alla Sviluppo Economico!
Come dire Giuseppino ? ..... il Vice di Scajola.... quello che si occupa di Ponti sullo Stretto....

Se non erro l'altro ieri sera Cruciani non sapeva bene come collocare il caro Urso nella toponomastica parlamentare!

francesco.caroselli ha detto...

ringrazio francesca del bell'articolo della stampa che mi ha segnalato (sulla bomba a RC). Molto amaro...
Però non condivido l'accostare Mori agli altri eroi antimafiosi

Feltri
Quegli onorevoli che oggi si stracciano il doppiopetto (pagato verosimilmente con le mazzatte) perchè molti politici finiscono in galera sino a che non dicono la verità, sbagliano di grosso a prendersela con Borrelli e compagnia bellissima... Un coro che accusa i magistrati di essere dei torturatori, quando fanno soltanto il loro dovere, e se non lo facessero sarebbero passibili di procedimento disciplinare. Facciamo sapere ai giudici milanese che siamo con loro.
Vittorio Feltri, L'indipendente, 10-07-1993

Bello eh?
Sembra un'altra persona.
e ancora.

Ammesso e non concesso che un magistrato abbia sbagliato, abbia ecceduto, ciò non deve autorizzare i ladri e i tifosi dei ladri... gli avvoltoi del garantismo... a gettare anche la piu piccola ombra sulla lodevole e mai sufficientemente applaudita attività dei Borrelli e dei Di Pietro.
Vittorio Feltri, L'Indipendente, 21-07-1993

Anche Feltri, come Cruciani non sta da nessuna parte... sta solo dalla SUA parte, ovvero dalla parte di chi lo paga.
E' un discorso molto gretto, mi rendo conto, ma l'ultimo Cruciani sta raggiungendo livelli doppiopesistici imbarazzanti.

Francesca ha detto...

Caro Francesco

con i due stralci da L'Indipendente d'annata andrebbero tappezzate le vie .... magari in campagna elettorale per le regionali.... accanto ai manifesti dei candidati del PDL... a Milano cosi come a Roma... EVERYWHERE!

Francesca ha detto...

Luca Ricolfi fan della Bonino!

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6824&ID_sezione=&sezione=

Authan ha detto...

Una cosa divertente e' pensare all'imbarazzo che proverebbe Crux se dovesse votare nel Lazio (cosa che non fara' essendo residente a Milano) nello scegliere tra Polverini e Bonino. Come persona preferirebbe Emma tutta la vita. Come coalizione... puntini puntini....

authan

PaoloVE ha detto...

@ authan:

Non so cosa darei per avere anche da me la possibilità di una scelta del livello Polverini - Bonino: Sarebbe bello avere questo genere di imbarazzi..

Saluti

Paolo

Francesca ha detto...

Metto a disposizione una congrua cifra di chi riesce ad intervenire in trasmissione stasera per chiedere a Cruciani, se dovesse votare in Lazio, fra quale delle due signore sceglierebbe!

Pale ha detto...

@ Francesca

Secondo me chiamerebbe il Traffico di corsa!! ;)

nessuno ha detto...

Caro Authan, è vero. Il sogno bellissimo di Veltroni di un PD autosufficiente ed a vocazione maggioritaria (più che un sogno una pia illusione) andava d'accordo con le primarie escludendo trattative ecc ecc, però, come molti
sognipieillusioni si contraddiceva ipso tempore causa l'alleanza a naso turato con l'IdV.
Ciò detto, le primarie non sono in assoluto incompatibili con le alleanze più estese e contraddittorie tant'è vero che vennero 2 anni prima inaugurate da Prodi che aveva compiuto l'alleanza più spericolata da Mastella a Di Libertom avendo, in quella circostanza la risibile concorrenza di Bertinotti.. Non era ancora PD, è vero, ma le primarie e le alleanze convissero fino alla imputazione della signora Mastella.
Quanto ai sogni bellissimi - una vecchia canzoncina diceva: i sogni son desideri -, vedo che ti attraggono molto, da quello di Veltroni del partito a vocazione maggioritaria col 25% dei voti a quello di Farefuturo di Fini-Campi di un movimento del possibile 2-3% dei voti e, nella migliorissima delle ipotesi, del 10%. Ma per passare dalla vocazione maggioritaria alla reale maggioranza dei voti bisogna passare rispettivamente dal 25 e dal 10% al 51% di teste votanti, che sono tante.
Comunque, adesso il PD - del quale non mi interessano molto le sorti -è nelle salde mani di Bersani, un montanaro delle colline piacentine che nuota da mezzo secolo tra i pescecani. Saprà lui, meglio di noi tapini, fare le scelte giuste e rimandare a tempi più maturi
l'esercizio cinematografico di scimmiottare gli americani ad esito scontato.
In questo senso, concordo con Cruciani.

Lorenzo ha detto...

mah
a me pare, ma posso anche sbagliarmi, che di recente il consenso al CDX sia in crollo verticale
Che il PD faccia di tutto per non intercettare il malconento e' vero, ma, insommma...
Sara' che non guardo la TV ma prendo taxi, autobus, parlo con negozianti, frequento blog, etc
Ma a me pare che il mondo reale abbia voltato le spalle all'attuale maggioranza
just my .02$

Francesca ha detto...

TOTO-ZANZARA

Grillo e la protesta silenziosa alla Festa del Tricolore, con bandiere, cartelli e la copia della Costituzione in mano, per chiedere conto delle 350.000 firme raccolte circa la proposta di legge presentata per escludere i condannati dal Parlamento e tornare al voto di preferenza, con la richiesta da Schifani di un incontro privato per rispondere in merito.
Grillo vuole la presenza di una web cam, ma il Presidente del Senato dice NIET : "Una modalità che non condivido"!!

Come la pensava Giuseppino sulle preferenze???

Francesca ha detto...

TOTO-ZANZARA

La querelle fra i prof. Sartori e Boeri sul CDS a proposito di integrazione islamica, argomento anche dell'odierno "Bianco o Nero" di Alessandro Milan.
Risultato? Scontato!

Sartori...ehm... un po' rinco lo è diventato da tempo eh!?
Ma questa fallacizzazione mi sembra davvero fuori dal mondo!

E io tifo Boeri!

Viola ha detto...

Bonino e Palvarini.. Splendido confronto se ci sara'

Quanto contribuisce all'eccellenza di questi due nomi il loro essere donne?
O e' una domanda non fattibile,del tutto relegata all'opinione personale? (Mia per intenderci)
Saluti dalla montagna e grazie a Authan che mi tiene aggiornata sulla Zanzara che sto perdendo (@Francesca..come vorrei fargliela io quella domanda a Peppuccio)

Viola ha detto...

Scusate,ovviamente "Polverini"

liongalahad ha detto...

mai sentiti insulti a Fabio Liverani e Matteo Ferrari, neri italiani, che pure qualche presenza in nazionale maggiore l'hanno fatta. Il problema è che balotelli, per i suoi comportamenti, attrae gli insulti delle tifoserie avverse. Se fosse alto 1 metro e 50 gli darebbero del nano, se non avesse capelli gli darebbero del pelato..dato che è di colore, lo chiamano negro...secondo me non è razzismo, sono semplici offese.

Pale ha detto...

@ lionwhatever

Non condivido nel modo piu' assoluto quello che dici su Balotelli e ti rimando alla trasmissione di Gigi Garanzini e alla sua opinione che condivido in pieno.

Tristemente il problema sembra essere che Balotelli e' nero nero', non come Ferrari o Liverani. Inoltre gli altri due giocatori sono piu' vecchi. Lo scontro "sociale"(o per meglio dire raziale) attivato da Borghezio e qualcun altro sta dando i suoi frutti adesso. Adesso che si e' arrivati anche a respingere barconi di poveracci, a fare i White Xmas, ecc...
Balotelli rappresenta la nuova societa' italiana molto piu' di quanto non lo rappresentassero gli altri due giocatori.

Ci sono poi altri motivi contingenti che pero' si aggiungono e non sono la questione di fondo dei cori infami che sentiamo la domenica. Per esempio alcuni ultra' (=delinquenti) juventini rivedono in Balotelli la nuova Inter vincente. Altre motivazioni posso anche essere trovate.

Ma come diceva qualcuno su radio24 alle lettere al direttore: "Se un giocatore e' uno stronzo lo si chiama stronzo, non negro. Quello sarebbe razzismo."

Inoltre ti consiglio di recuperare una delle puntate di "A tempo di sport di Gigi Garanzini", il quale ha letto una stupenda email ricevuta che faceva una similitudine fra l'uomo e il tortellino. Un vero pezzo di letteratura!

Pasquale

francesco.caroselli ha detto...

Liverani e Ferrari sono nati italiani, Balotelli lo è diventato a 18 anni.
Certo non ha un comportamento che crea simpatia.
Il problema è che se vuoi esprimere disprezzo e odio verso Balotelli puoi farlo, ma devi stare attento a non finire in tabù razzisti.
Il razzismo è una piaga della storia.

Il razzismo è stato giudicato dalla storia non si può riproporre un argomento che non ha nessuna ragione di esistere.
Della Lega apprezzo tantissimo l'attenzione per il territorio, figlio di un sano orgoglio... ma la componente razzista è un'ombra che oscura ogni loro proposta.

L'avete sentita la storia di quel clandestino senegalese?
E' stato arresto mentre era in fila per tornare nel suo paese.
Aveva ricevuto "l'espulsioone" (non ricordo il termine tecnco) ma fin a quel momento non era andato via.
Aveva appena raccolto una colleta fra amici per tornare a casa.
Ora è in galera.
Grazie reato di clandestinità.
grazie lega

Francesca ha detto...

Io condivido in pieno la posizione del capo gruppo della Lega Nord di Trento.
Le pulizie negli uffici le possono fare solo persone di assoluta fiducia. Ci mancherebbe altro!!
Ma anche tutti gli altri lavori dentro le proprietà di NOI PADANI, PADRONI A CASA NOSTRA!
Infatti io non appena ho saputo che il pensionato che veniva a tagliarmi la siepe del giardino vota per la Lega Nord l'ho licenziato in tronco!
E che scherziamo?!!?!?
Bestie intorno ne ho già abbastanza, due gatti e un cane....
E adesso mi son fatta furba eh, quando chiamo un idraulico, un falegname, un elettricista subito scatta la trappola: "Grande Bossi"!
E se quello sorride e dice "Si eh?!"....... via a calci in culo!!!!!!!!!!!!!!!

Authan ha detto...

Greta, Greta... Ma cosa dici mai... :-)

Francesca ha detto...

ahahahhahahaha!!!

è la mia bimba!
tutta sua madre, stessa grinta e aggressività... cosi almeno la posta in palio è rimasta in famiglia!!

Giuseppino....perdono, non lo faccio piu'!!!!

Pale ha detto...

@ Francesca

Coooosa? E' intervenuta anche tua figlia?? Voi vedere che torno a riascoltare la Zanzara se va avanti così??

Cosa ha detto???

Pasquale

Francesca ha detto...

Si, dalle 19.36 alle 19.40!
Greta ha parlato con Giuseppino!

liongalahad ha detto...

Premetto che le mie idee in fatto di razzismo e pregiudizi di tipo razziale, sono iper-intransigenti... Inoltre a me gli stadi fanno schifo, con le curve, i cori contro, le offese, il razzismo (quando è effettivamente razzismo, e quello c'è purtroppo molto spesso).

Semplicemente io qui, stavolta, il razzismo non lo vedo. Vedo una persona che viene insultata perchè in campo fa di tutto per attirare le antipatie. Essendo che la cosa più lampante e offensiva è il colore della pelle, si calca su quello.

Faccio un esempio. Marco Materazzi. Io lui non l'ho mai sentito lamentarsi. Eppure ogni piè sostpinto raccoglie offese su offese, in particolare il coro più gettonato è "Materazzi figlio di p...". Però lui sa che fa parte del gioco (almeno in italia, e questo fa schifo, ed è incivile) e che il comportamento a volte allucinante che tiene in campo può dare adito a reazioni dei tifosi avversari. Ora, provate a pensare se non fosse bianco ma fosse di colore. Ecco che magari le offese sarebbero diverse e il coro forse sarebbe "Materazzi negro di m...". Però il fattore razziale non sarebbe CAUSA del tifo contro, ma sarebbe semplicemente oggetto di scherno. La stessa cosa accade con Balotelli, secondo me non viene fischiato e offeso PERCHE' nero, ma per il suo comportamento, e l'argomento razziale appare solanto nel momento in cui si va a ricercare un'offesa che possa ferirlo.

Voi davvero credete che se Balotelli si comportasse come, che ne so, Pato o Kakà, riceverebbe le stesse, odiose, offese?

Balotelli dovrebbe lamentarsi meno, pensare a giocare, ad essere superiore a quelle capre il cui unico scopo di vita è aspettare la domenica perchè c'è la partita allo stadio. E magari a maturare un po' e smussare alcuni suoi lati caratteriali che lo rendono così antipatico... altrimenti è inutile che si lamenti...

ste76 ha detto...

@liongalahad

Sono d'accordo con te.
Paradossalmente se la mamma di materazzi facesse davvero quel mestiere li' probabilmente l'offesa diventerebbe automaticamente "razziale" senza che pero' l'intenzione della persona che ha usato tale offesa fosse diversa dall'intenzione originale: esprimere disgusto per Materazzi in quanto giocatore di calcio.
Pensate anche a quanto l'espressione "nano malefico", che va di moda FUORI dagli stadi, possa essere offensiva per tutte le persone che per malattia genetica sono molto basse, nani appunto. Non e' "razzismo" pure questo?

Pale ha detto...

"Il termine RAZZISMO si riferisce a qualsiasi teoria o dottrina che affermi che i caratteri fisici ereditari, come il colore della pelle, la fisionomia del volto, la struttura dei capelli e così via, determinano il comportamento, la personalità o le capacità intellettuali.

Nella pratica il RAZZISMO afferma la superiorità di alcune razze umane nei confronti di altre. Queste concezioni, che sono un abuso del concetto della differenziazione fra gruppi umani, hanno contribuito alla pratica della DISCRIMINAZIONE e del PREGIUDIZIO in molte parti del Mondo."


La storia di Materazzi non c'entra niente. E poi vorrei vedere qualunque "bianco" (a partire da me) come reagirebbe a 20 anni con persone che ti urlano addosso perche' hai la pelle scura mentre fai il tuo mestiere. Non dimentichiamo che balotelli e' stato fatto oggetto di cori anche in contumacia, quindi quando la scusa del suo comportamento non tiene.

Pale

Francesca ha detto...

condivido in toto Pale.
E infatti Balotelli ha corretto il tiro, per la generalizzazione della sua reazione e scusandosi con i tifosi che non lo hanno umiliato con insulti.

ste76 ha detto...

O si prende sempre l'offesa per quello che e': un insieme di parole volte a esprimere disprezzo; oppure si analizzano le parole in modo sistematico.
Nel caso si voglia analizzare l'offesa: "negro di merda" significa precisare che la persona e' nera ed e' pure una merda.
"figlio di puttana" significa che si vuole precisare che la persona offesa ha una madre che fa la prostituta.
In entrambi i casi si offende una categoria su una caratteristica che non e' quella pertinente (il calcio).
Ora che Balotelli chieda scusa e' un ottima cosa, ma non significa che non ci sia ipocrisia nel considerare alcune categorie come protette e altre no.
Io credo che i neri e gli ebrei siano particolarmente sensibili alle offese per motivazioni storiche. E capisco. Ma non dobbiamo aspettare che facciano un campo di concentramento per prostitute o nani per renderci conto che il problema della discriminazione e' un tutt'uno.

Pale ha detto...

@ ste76

Dal mio punto di vista il tuo ragionamento funzionerebbe se non ci fossero pregiudizi ancora radicati nella societa'. Ai neri e gli ebrei aggiungerei anche le donne. In quest'ultimo caso la soluzione sta migliorando nel mondo del lavoro italiano, ma dal punto di vista culturale direi che stiamo ancora piuttosto indietro.

Pale

F®Ømß°£ ha detto...

@Francesca e/o Greta

Con simpatia e rispetto: l'intervento mi è sembrato un po' deboluccio.

Ok per la domanda su Polverini/bonino, cui come prevedibile Cruciani si è sottratto.

Ma la polemica su Feltri non ha centrato il punto, che a mio parere sono la quantità di balle o di non-notizie che vengono pubblicate da Il Giornale. L'incoerenza di Feltri è se pur grave, secondaria.

Infine la polemica sulla frase che Santoro ha detto prima della Bonino (per non parlare dell'Uomo Ragno che l'ha detta prima ancora credo) è stato un bel regalo a Cruciani.

Io sono d'accordo con alcune cose che dici, ma per mettere in difficoltà Cruciani bisogna prepararsi un pochino meglio.

Pale ha detto...

@ F®Ømß°£

Sapresti dirmi a che minuo del podcast c'e' l'intervento di Greta?

Pale

F®Ømß°£ ha detto...

@Pale

Se vai alla metà circa dell'ora 19.00-20.00 di giovedì lo trovi.