lunedì 25 gennaio 2010

Scuola vs Apprendistato

Mentre la Zanzara vira in direzione di “una trasmissione alla Klaus Davi” (sono parole di Giuseppe Cruciani pronunciate venerdì scorso), come dimostrato dai trenta minuti di conversazione informale su omosessualità e varia umanità tra il Crux e Alessandro Cecchi Paone (il tutto funziona bene solo se l'ospite sta al gioco, e ACP lo ha fatto), l'Anti-Zanzara vi propone oggi una riflessione sagace, ad opera di Paolo, che - e qui fate finta che parta la strimpellata di violini - non sfigurerebbe su importanti siti di economia, magari in quelli dei cosiddetti “economisti snob di sinistra” (sempre parole di Cruciani, ma stavolta messe per iscritto nel suo ultimo pezzo su Panorama, che per la cronaca è un osanna sperticato e melenso per Renato Brunetta. E vai di violini...).

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[Il post di oggi è a firma di Paolo]

Buongiorno,

vorrei parlare di un argomento che, benché rientri tra quelli di attualità, finora mi pare sia stato evitato in trasmissione, e cioè dell'ultimo pezzettino di riforma della scuola che il governo ha partorito: l'introduzione della possibilità di adempiere all'ultimo anno di scuola dell'obbligo, per chi frequenti le scuole ad indirizzo professionale, effettuando un anno in contratto di apprendistato.

Anche nell'attuale condizione di crisi, l'Italia sta dimostrando di avere un' economia meno robusta di quella di stati come la Germania o la Francia o i paesi nordici (diverso credo potrà essere il discorso per l'Inghilterra che ha deindustrializzato per investire pressoché unicamente in servizi): è vero che il crollo del nostro PIL è stato minore di quello accusato da altri stati, ma i trend e le previsioni di recupero per questi paesi sembrano essere molto migliori delle nostre (ad ulteriore smentita di chi inizialmente ha negato che la crisi ci fosse, poi ha detto che non ci avrebbe coinvolto, poi ha affermato che era un problema di pessimismo, poi che ne siamo già fuori e che ne usciremo, appunto, meglio degli altri).

Uno dei motivi per i quali questo avviene è il fatto che, a differenza nostra, altri stati hanno investito in una imprenditoria che ha il proprio motore nelle competenze e nell'innovazione. Il che li mette nella condizione privilegiata di poter essere gli unici possibili fornitori delle tecnologie emergenti, e quindi di poter realizzare su queste dei margini elevati, lasciando agli altri stati i proventi della vendita di tecnologie ormai condivise e quindi sottoposte alla svalutazione dovuta alla concorrenza. Questo rende i loro prodotti esportabili relativamente facilmente ed in parte a prescindere dalle congiunture economiche. Volete acquistare una TAC, una PET, un sistema di trasmissione dati, una centrale elettrica, un treno ad alta velocità, un sistema per la movimentazione di container in ambiti intermodali? Molto difficilmente le acquisterete da una ditta italiana.

Tale condizione, per i paesi che ho citato, si è realizzata grazie a manodopera qualificata o molto qualificata fatta crescere in loco o importata, ed è stata solo parzialmente intaccata dall'esportazione di know-how verso l'oriente collegata alla globalizzazione / delocalizzazione. Il risultato è che questi stati si stanno riprendendo dalla crisi meglio di noi (la Germania se non sbaglio ha avuto una blanda crescita del PIL già nell'ultimo trimestre 2009), vantando retribuzioni (nette e lorde) superiori alle nostre.

L'Italia ha fortunatamente perso la leva malsana della svalutazione con l'ingresso nell'euro, ma per restarvi dentro, è costretta a far crescere il PIL in proporzione più del suo elevatissimo debito, cosa che sta realizzando frequentemente con un artificio matematico smaccato, e cioè promuovendo, in primo luogo a livello statale, meccanismi di appalto e subappalto. Questo fenomeno, pur aumentando artificiosamente il PIL, non aumenta né la produzione né la capacità produttiva dell' Italia. Anzi favorisce il proliferare di piccole imprese, strutturalmente penalizzate negli investimenti in ricerca e sviluppo, cioè nell'innovazione, e quindi ancora nella competizione con le aziende altamente tecnologiche del nord europa, alle quali viene lasciato progressivamente campo libero nei settori ad alto margine.

Privata di questa leva ed handicappata nei settori tecnologici ed innovativi, l'Italia da oltre vent'anni a questa parte, se non trenta, sta cercando di promuovere la propria produzione utilizzando quasi esclusivamente il contenimento del costo del lavoro (ormai ridotto ai minimi tra i paesi UE, il che vuol dire che su quel fronte è rimasto poco da lucrare) con il risultato di orientarsi sempre più verso settori ad alta intensità di utilizzo di manodopera non specializzata. Cioè i settori nei quali hanno maggior facilità ad emergere i paesi emergenti e del terzo mondo, per i quali il costo della mano d'opera è ancora nettamente inferiore al nostro.

L'ultimo pezzettino della riforma della scuola accelererà l'immissione sul mercato del lavoro italiano di manodopera non specializzata, poco cosciente dei propri diritti e delle proprie possibilità. Il che potrà far piacere a quella vasta parte di Confindustria che ne beneficia nell'immediato per ridurre ancora un po' il costo del lavoro e l'ormai residuale conflittualità sindacale, ma che, così facendo, accetta di rendere ancora più difficile al sistema Italia di riprendere quota tra i paesi economicamente sviluppati. Perché lo sfruttamento della manodopera poco specializzata non produce innovazione e quindi non garantisce margini operativi consistenti.

Da qui il mio giudizio estremamente negativo sull'iniziativa del ministro Gelmini, che peraltro compiacerà anche il ministro Tremonti, sollevandolo dalle spese connesse all'ospitare un anno in più un certo numero di studenti (anche qui stiamo raschiando il fondo…). Il tutto senza voler sottolineare che un livello di istruzione superiore è, per me, un bene in senso assoluto.

Di questo a Radio 24 ha avuto il coraggio di parlare alcuni giorni fa un onesto ed indignato Sebastiano Barisoni, sempre meno in linea con la radio (speriamo che duri), ma non certo Cruciani.

Saluti

Paolo, lo scolaro

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(Authan) Ancora Nirvana! La schitarrante "School" (1989) è uno dei più oscuri brani del gruppo di Seattle, tratto dall'album d'esordio, "Bleach". Musicalmente una bomba, la canzone è premonitrice del grande successo planetario e rivoluzionario che la band avrebbe poi ottenuto a partire dal 1991 con la pubblicazione del secondo album, "Nevermind".




Won't you believe it
It's just my luck
No recess
You're in high school again


28 commenti:

raflesia ha detto...

Ne sapete qualcosa?
"...Ai rumors che assegnavano a Cruciani una striscia mattutina su Italia 1, preludio al passaggio sulla tivù all news, a Radio 24 rispondono che il giornalista sta preparando un programma proprio nelle prime ore della giornata lavorativa, vale a dire nel prime time radiofonico."

http://www.primaonline.it/2010/01/21/77797/cruciani-non-lascia-anzi-raddoppia/

Francesca ha detto...

Ma il Consiglio di Stato non aveva già bloccato la cosiddetta riforma Gelmini, perchè "i Regolamenti emanati dalla Gelmini per licei, istituti tecnici e professionali vanno ben oltre quanto era contenuto nella delega concessa al governo" ??

http://www.asca.it/news-SCUOLA__COBAS__CONSIGLIO_DI_STATO_BOCCIA_RIFORMA_SUPERIORI-881553-ora-.html

clem ha detto...

Non ho ancora letto tutto ma corro a commentare, commosso dalla citazione della PET come un apparato di alta tecnologia ;_;
Sono proprio pochi i non-specialisti che sanno cosa sia! Evviva evviva.

clem ha detto...

Post lettura, è esattamente quanto ho pensato io quando ho sentito parlare della riforma, solo scritto in italiano corretto. Vado a scaricare il podcast di Barisoni per sentire che dice a riguardo. La data la ricordi, Paolo?

Pale ha detto...

@ Paolo

Bel post. Sono d'accordo con Authan che questo pezzo meriterebbe una visibilita' maggiore.

C'e' solo una cosa sulla quale non condivido la tua posizione. Su Radio24 c'e' il programma di Luca Tremolada NovaLab24 che invece parla proprio di innovazione. Quindi non e' vero che proprio non la si vuole. Il problema e' che fra il dire e il fare....

Pale

Francesca ha detto...

A parte che mi sto smascellando pensando ancora a quell'intervista confidential di Brunetta con la Boralevi....ma quale scossa di adrenalina?? magnifica esuberanza, ipertrofia comunicativa??

Solo caciara e prepotenza!

Pero'... almeno un merito ce l'ha...quello di aver rianimato i cuori veneziani che hanno risposto generosamente alla mobilitazione della macchina elettorale avviata dal PD per designare il candidato sindaco.
E ne vedremo delle belle!

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201001articoli/51563girata.asp

PaoloVE ha detto...

@ clem:

mi dispiace deluderti, ma temo di dovermi qualificare quanto meno come un operatore del settore... :-)

E ti avevo sgamato come tale quando si era parlato dei body scanner, sui quali ero stato fuorviato da notizie false e tendenziose :-)

Barisoni ha intervistato molto criticamente un sostenitore della proposta (forse un esponente di confartigianato).

Al termine della trasmissione di giovedì,credo...

@ pale:

non ho detto che non si vuole l'innovazione, ma che, al momento di doverci investire su, si preferisce altro che non richiede investimenti.

Radio 24 in questo è "illuminata": in palisesto ha anche "Mr. Kilowatt" che tratta di argomenti che considererei affini...

Saluti

Paolo radiofonico

nessuno ha detto...

Concordo pienamente con quanto sostenuto nel post di Paolo a proposito della mancata innovazione dell'italica industria specializzata in vestitini. calzature e simili che si possono tranquillamente confezionare nelle varie romanie.
Capisco la favorevole accoglienza che il provvedimento della "possibilità", non credo "obbligatorietà" dell'opzione per l'apprendistato relativamente all'ultimo anno scolastico da parte di confartigianato.
Ritengo meritevole di sottolineatura il fatto che il provvedimento deriva da un emendamento al ddl collegato alla Legge Finanziaria presentato da Giuliano Cazzola, già Segretario Generale della CGIL Emilia Romagna, passato al PdL per sue ragioni (certamente riprovevoli).
Se ne dovrebbe concludere che alla ministra Gelmini, occupata in altra maternità, salvo dimostrazione del contrario, non dovrebbe essere attribuita la paternità diretta del provvedimento.

nessuno ha detto...

A francesca che mi esorta a scendere dalla macchina del tempo, dedico questa mia poesia scritta al tempo di tangentopoli.

G I O V A N I

Devi rivolgerti ai giovani,
devi sperare nei giovani,
il mondo è tutto dei giovani,
perché il futuro è dei giovani.

Peccato non si sappia
l’inizio del futuro
e quando è cominciato
per quelli ch’eran giovani
qualche decennio fa.

Quando Andreotti era giovane
ed il futuro era suo.
E quando Craxi era giovane
ed il futuro era suo.
Quando Martelli era giovane
ed il futuro era suo.
Quando De Mita era giovane
ed il futuro era suo.
E Scalfaro fu giovane
pretore per sei mesi
e magistrato a vita.

Ma devi rivolgerti ai giovani,
devi sperare nei giovani,
il mondo è tutto dei giovani,
perché il futuro è dei giovani.

Napoleone era giovane
ed anche Curcio era giovane
e Mussolini era giovane
ed anche i re furon giovani,
alcuni perfino bambini.

Loren Sofia era giovane,
Rita Pavone era giovane
e Pippo Baudo era giovane.

Ed anche Clinton fu giovane,
e forse adesso è ancor giovane,
perché l’America è giovane,
giovane come la Cina,
come la nostra democrazia.

Perché il futuro è dei giovani.


sett. 1993

PaoloVE ha detto...

@ nessuno:

la tua osservazione sulla paternità del provvedimento è corretta: ho erroneamente attribuito al ministro una iniziativa di un suo collega di partito.

Le critiche, ovviamente, non essendo ad personam ma rivolte al provvedimento, rimangono tutte.

Le mie scuse al ministro.

Saluti

Paolo

Francesca ha detto...

@ nessuno

...ehm....anche il ministro Bondi scrive poesie....

Authan ha detto...

Paolo,
se vuoi ci metto un attimo a correggere il testo...

PaoloVE ha detto...

@ authan

correggi pure, ti ringrazio...

nessuno ha detto...

A Francesca.
Credo che appaia abbastanza chiaro che la mia poesia del 1993 ha assai poco di poetico. Sono le vicende italiane coi relativi personaggi che si avvitano su sé stesse finché, come dice Cesare Pavese, "verrà la morte ed avrà i tuoi occhi". Credo che oltre a Bondi, anche il suo ex collega di partito Pier Paolo Pasolini scrivesse poesie.
Non è esclusiva caratteristica di quelli di destra.

Ma che mi dite del caso Vendola, D'Alema, Bersani e UDC?, che mi dite? Lo facciamo passare sotto silenzio come il caso Cracchi-Del Bono?

x Paolo Ve.
Quanto sopra ferma restando la superiorità morale ed il senso civico di quelli di sinistra che accettano gli esiti delle operazioni di magistratura. Vedremo dunque condannato il sindaco di Bologna ex vicepresidente della Regione Emilia Romagna condannato agli arresti domiciliari alle Maldive?

PaoloVE ha detto...

@ nessuno:

Non capisco l'attinenza della tua risposta con la rettifica. O forse sì ;-)

Non credo nella superiorità morale di uno schieramento sull'altro, anche se spesso a dx è diventato un irridente refrain attribuire questa presunzione ad una opposizione che non se l'arroga più (fortunatamente). Credo che, per entrambe le parti, schierarsi a favore o contro lo svolgimento di indagini e processi su presunti abusi dei politici sia solo una scelta politica dettata da opportunità. Agli elettori spetta capire dove è la convenienza dell'elettorato, rispetto a queste posizioni, e ultimamente si sono espressi sposando le posizioni della destra.

Che i comportamenti dei due schieramenti davanti ad un avviso di garanzia / indagine / arresto / condanna siano stati sinora diversi, e più rispettosi delle istituzioni da parte della sinistra mi pare sia nei fatti, ma sei hai argomenti a smentita li leggerò volentieri. Intanto mi pare che la posizione del PD su Del Bono sia quella prevedibile, visti i precedenti analoghi: se ha sbagliato lo si accerti e paghi.
Senti forse parlare di complotti, toghe nere, giustizia politica, giustizia ad orologeria,... :-)?

Non mi pare che Del Turco o Greganti siano andati alle Maldive: sarei curioso di sapere a chi sarebbe successo, visto che lo presenti come una possibilità per Del Bono.

Quanto al caso Vendola son d'accordo con te: è il caso di parlarne, in quanto rappresenta la sconfessione dalla base del PD di una politica centrista che i vertici del partito continuano a cercare di perseguire. Ed il consenso per la Bonino anche, per cui ben venga una analisi.

Saluti

Paolo pignoluzzo

nessuno ha detto...

a PaoloVe.
Il mio riferimento agli arresti domiciliari alle Maldive è chiaramente una, come la vuoi chiamare? immagine iperbolica? smargiassata? fai tu.
La superiorità di comportamento della sinistra sulla destra perché non grida alla giustizia ad orologeria e alle toghe dei vari colori la confermi anche nel presente post come in quello di oggi delle 8,57. E sia.
Anche se Del Turco, nell'intervista a Lilli Gruber in otto e 1/2... Quanto a Greganti, stando in carcere un paio di mesi senza aprir bocca sul conto Gabbietta ha salvato la patria e si è tenuto la casa che ha detto di aver comprato con quei soldi. O è andata diversamente?
E' importante che, come tu sostieni, non si sbandieri una superiorità morale della sinistra di berlingueriana memoria.
Insomma, dai tempi dei processi di Cicerone a Verre ed a Catilina, il taliano, come si dice in Sicilia, si è sempre fatto conoscere per quello che è. E non è un candido agnellino, che sia bianco o nero.
Quindi, torniamo a Vendola che qualche ruzzolone lo procurerà all'Intelligente D'Alema (come Togliatti era il Migliore e Berlinguer era il Morale, nel più bello stile autoreferenziale che esista) ed al suo pupillo Bersani mio concittadino di adozione (io, non lui)
Salutoni.

PaoloVE ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
PaoloVE ha detto...

@ nessuno:

come scrivevo per me il rispetto della magistratura e del suo operato è posizione politica derivante da un calcolo di opportunità (anche se porta la sinistra ad una posizione che condivido): se tu vuoi vederla come superiorità della sinistra... sei tu a dirlo, non io :-)

Cos'abbiano fatto Greganti, Del Turco e, adesso Del Bono, è stato lasciato accertare (e sanzionare) alla magistratura ed ai giudici. Come dicevo, c'è chi ha trafficato di più e chi di meno, c'è chi ha gridato alla persecuzione e chi no. E gli elettori, che in democrazia dettano legge, stanno premiando i primi.
L'importante, secondo me, è sapere quali sono le differenze e cosa si sceglie, perchè non è vero che così fan tutti, come mi pare tu cerchi di sostenere.

Quanto a D'Alema: a quali risultati avrebbe portato la sua presunta intelligenza? per la sinistra e il paese intendo...

Lasciamo che Vendola lo lasci ruzzolare, va'.

Saluti

Paolo

nessuno ha detto...

a PaoloVe
Sarà perché, pur aderendo a posizioni definite, non ti arrocchi su posizioni di preconcetta prevenzione, con te si riesce sempre a trovare un punto d'incontro. E' una grande virtù.
Coltivala. Ne avrai vantaggi in tutti i campi.

commerciante ddt ha detto...

Salve a tutti, anche se in controtendenza, mi sento di appoggiare l'innovazione promossa dal governo.

Avendo frequentato le scuole tecniche, posso affermare che alcuni compagni di scuola fossero maggiormente interessati e portati a svolgere attivita' pratiche.

Puo' un anno di scuola in piu' farti diventare un supertecnico specializzato?
Chi lo stabilsce che la pratica insegna poco?
Ricordiamoci che la fisica si basa anche sui metodi empirici.

Con cio voglio dire che sarebbe piu' opportuno che un ragazo poco voglioso di studiare entri prima nell'ambito lavorativo, anziche andare a scuola , come si dice dalle mie parti, "a scaldare la sedia".

francesco.caroselli ha detto...

Nuovi tagli, è rivolta nella scuola. Ci sono talmente pochi soldi che i ragazzi devono portarsi il crocifisso da casa. (massimo unali)

dal blog di luttazzi

santacruz ha detto...

(...)Credo che oltre a Bondi, anche il suo ex collega di partito Pier Paolo Pasolini scrivesse poesie.
Non è esclusiva caratteristica di quelli di destra.(...)

L RE E'NUDO NESSUNO... ED I TUOI SFORZI DI MIMETIZZAZIONE E SMARCAMENTO SI SON RIVELATI ALFINE INUTILI!

IL SOLO ACCOSTARE AMEBA-BONDI A PASOLINI DENUNCIA TUTTO IL TUO SQUALLORE!

MA VERGOGNATI! :-(((

nessuno ha detto...

W i sinistri squallori di santacruz che non si mimetizza ma appare quale è: un livoroso perdente.

Ma, a parte questo, stasera sono caduto in una profonda prostrazione. Perché? Perche il (mon)signor Bagnasco ha dichiarato: "sogno una generazione di cattolici in politica". Vuole rifare una democrazia cristiana allevata fra ke sottane dei vescovi, capite? E noi ci gingilliamo con Cruciani che intervista Tinto Brass o con la scuola vs apprendistato?

santacruz ha detto...

Perdente?

Non sono certo io che, in un lontano, freddo gennaio, son tornato dalla selva di Tarnova gridando:" Aiuto-aiuto... mammamia-mammamia!" :-)

Authan ha detto...

Dai santacruz, diamoci una calmata, siamo tra amici al bar, non e' il caso di essere aggressivi. Si puo' provare ad apprezzare anche quel che non si condivide. Mal che vada, lo si ignora.

Lo dico a santacruz, ma vale per tutti.

Ciao.

santacruz ha detto...

Ok Authan, amicici... ma Pierpaolo proprio non se lo meritava!

francesco.caroselli ha detto...

Santacruz sono d'accordo con te che solo accostare Pasolini a Bondi sia una bestemmia...
Ma io darei un po meno corda a Nessuno che io chiamerei il re del "benaltrismo" di crucianesca memoria

"Credo che oltre a Bondi, anche il suo ex collega di partito Pier Paolo Pasolini scrivesse poesie."

Oltretutto Nessuno sei proprio sicuro che Pasolini fosse comunista?

Di fatti di cui parlare in questi ultimi 3-4 giorni ne sono successi parecchi...
ma ultimamente qui i temi di discussione non mi hanno invece preso piu di tanto...

santacruz ha detto...

A tal proposito ( e per me è chiuso qui l'OT ) il fratello di Pasolini ( sottolineo... il FRATELLO!) è stato anche ucciso da formazioni partigiane comuniste durante la resistenza sul confine N.E.