martedì 19 gennaio 2010

Vado a vivere da solo

I due argomenti maggiormente trattati alla Zanzara di ieri non mi hanno particolarmente appassionato, ma questo è quel che passava il convento e a questo giro non intendo lamentarmene con il conduttore.

Partiamo dalla lettera di Giorgio Napolitano alla moglie di Bettino Craxi, che è francamente incommentabile. Le parole sono talmente neutre e al contempo talmente pesate che è impossibile trarne un sunto al fine di evidenzare una presa di posizione chiara nel dibattito delle ultime settimane sulla figura dell'ex leader del PSI.

Giuseppe Cruciani, che su questo tema mi sembra un po' succube delle opinioni molto tranchant, pro Craxi e anti Mani Pulite, del suo amico Filippo Facci, ha messo l'accento sull'espressione “contro Craxi una durezza senza eguali” usata dal Capo dello Stato. Ma per interpretare la lettera come una riabilitazione completa di Craxi e come un atto di accusa verso i magistrati (operazione che peraltro Crux non è assolutamente arrivato a fare, intendiamoci) ci va una bella dose di fantasia. Del resto, come osserva Vittorio Zucconi sul suo blog, il presidente in un diverso passaggio fa notare la “persistente carenza di risposte sul tema del finanziamento della politica e della lotta contro la corruzione nella vita pubblica”.

Insomma, Napolitano dà un colpetto qui e uno là, uno su e uno giù, e alla fine siamo tutti al punto di partenza.

Cambiando argomento, si è molto dibattuto ieri anche dell'ennesima provocazione di Renato Brunetta, quella sui giovani che dovrebbero essere obbligati per legge (ma "per legge" ovviamente era solo un modo di dire da non prendere alla lettera) ad andarsene a vivere per conto proprio.


Cala_Solo


Brunetta ha rispolverato il termine "bamboccioni" diventato celebre dopo che venne utilizzato nell'ottobre 2007, in un contesto simile, dall'allora ministro dell'economia Tommaso Padoa Schioppa. Ma con una differenza: Padoa Schioppa parlava a margine dei provvedimenti della finanziaria allora in via di approvazione. Era cioè un discorso pertinente al suo dicastero. Brunetta invece ha dato fiato alla bocca uscendosene con una sparate che non c'entra nulla con il suo ruolo nel governo, al solo fine, come lo stesso Cruciani ha ammesso, di conquistare spazi sui media per pavoneggiarsi un po'. Assimilare l'uscita di Brunetta a quella di Padoa Schioppa non mi sembra pertanto del tutto corretto.

Ad ogni modo, sul tema bamboccioni ho trovato interessante l'analisi di Luca Ricolfi apparsa sulla Stampa, analisi che a grandi linee ingloba i commenti espressi ieri dal conduttore della Zanzara, ma che arriva anche ad conclusione più estesa, in base alla quale, oltre alle scarse opportunità di lavoro e al costo della vita, e ad una questione culturale (quest'ultima per Cruciani è il fattore prevalente e secondo me ha ragione), tra le cause della permanenza prolungata dei figli a casa dei genitori ci sono anche il basso livello medio di preparazione scolastica. Sì, non è da escludersi, in effetti,

***

Secondo quanto pubblicato ieri dal Giornale, Cruciani sarebbe in procinto di firmare un contratto con Mediaset per condurre una striscia informativa al mattino (cosa che non implica l'abbandono di Radio 24) inizialmente su Italia 1 e poi su un nuovo canale all-news.

Ci tengo a dire che io personalmente non gliene faccio una colpa per questa scelta, così come non gliela feci quando Crux iniziò la collaborazione con Panorama. L'aspirazione di fare carriera, di guadagnare di più, è legittima e vale per lui come per tutti.

Vorrei solo che Crux capisse bene quali sono le conseguenze. La percezione, giusta o ingiusta (secondo me ingiusta), che egli sia "uno della squadra" (la squadra di Mr B.) diventerà sempre più marcata e sempre più persone a ragione o a torto glielo faranno notare in diretta telefonica.

Inoltre, non vedo come la consapevolezza di chi è che comanda a Mediaset possa non costituire un freno, conscio o inconscio, tale da portare fisologicamente Crux ad autolimitarsi su certi temi. Così come alla Stampa di Torino nessuno dice che la Multipla fa schifo (e come ci si può stupire?), a Italia 1 sarà molto difficile dire "Berlusconi ha sbagliato", o "Berlusconi ha detto una stupidaggine sesquipedale", cosa che alla Zanzara invece avviene (raramente, ma avviene).

Questo deve essere ben chiaro a Crux, perché non vorrei poi ritrovarmi a sentire da lui dei piagnistei sul fatto che gli danno del berlusconiano. Se fa quella scelta, si faccia carico delle conseguenze. Se non le accetta, farebbe meglio a provare a bussare ai cancelli del cielo (SKY).

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"Video Killed The Radio Star", Buggles (1979)




Video killed the radio star
Video killed the radio star
In my mind and in my car
We can't rewind we've gone too far...

45 commenti:

bart27 ha detto...

vorrei assassinare una parola. La parola

PROVOCAZIONE

con annessi e connessi

Possibile che oggi sia possibile sparare qualunque c....ta e poi salvarsi sempre in angolo dicendo "ma dai, scherzavo" oppure "ma era una provocazione", o peggio ancora, "mi avete frainteso"?

Francesca ha detto...

Lecca oggi.... lecca domani.... il successo arriva sicuro!

francesco.caroselli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesca ha detto...

@ caroselli

correggi IMMEDIATAMENTE quell'errore!
togli il predicato e mettici il complemento!

muoviti!!!!!

francesco.caroselli ha detto...

Su Craxi
Cruciani in generale è stato equilibrato, ma in che senso?
Come al solito se ne usciva con "non lo so..." nelle sue svariate sfumature.
Certo è che rimarcare la frase "contro di lui una durezza senza eguali" non è stato tanto onesto.
Infatti caro Authan tu conoscerai benissimo il discorso di Napoitano per intero, ma un ascoltatore medio (come me ad esempio) non sapeva dell'altra parte piu "critica".
Da come lo presentava giuseppino nostro, il discorso presidenziale sembrava piu "riabilitativo" che cerchiobottista....
Sono lieto di poter leggere grazie ai tuoi post l'altra parte del discorso, ma non credo che la maggior parte degli ascoltatori sia cosciente del reale messaggio presidenziale.
Il Crux è molto sottile nell'inculcare un main-stream.
E' il piu moderato dei Berlusconiani. (per questo va a braccetto con Polito, il piu moderato dei sinistrosi..che non riesce proprio a vedere B come una persona leggermente negativa. - e infatti chiede a B, prima di lasciare la politica, di fare la riforma della giustizia, sado-maso politico?)

Bamaboccioni.
il fenomeno è prettamente italiano. D'accordo.
è un atteggiamente che è sempre stato presente nella società italiana. D'accordo.
Ma il Vero problema è che oggi giorno è difficile andarsene di casa e conquistare l'indipendenza.
Chi vorrebbe "uscire dalla casa del padre" trova delle difficoltà sistemiche veramente grandi.
Se ne volete ne parliamo, io lo trovo molto interessante, ma i campi d'indagine da cui partire sono troppi e troppo vasti.

Ma se Crux avrà una sua trasmmissione su mediaset, perchè non fate anche un anti-nuova trasmissione?
Dai Paolo offriti!
Certo che la mattina alle dieci...

Il mio letto non l'aggiusta nessuno.
Ogni sera lo riassetto prima di dormire.
E quando sono a letto poi mi metto a studiare un po di Italiano...


PS-I politici orami sono diventati piu protaganisti di un Reality che uomini di stato.
bisogna esere al centro dell'attenzione altrimenti la gente si dimentica di te.
Ecco casa succede a trasformare gli "elettori" in "televotanti".
Cmq per mettere fine alle "dichiarazioni-vaccata" potrebbero bastare dei giornalisti bravi che mettono in difficoltà lo "svaccante".

PaoloVE ha detto...

Buongiorno,
Credo che Cruciani si spataccherà dal ridere quando vedrà il contributo multimediale di oggi.

Standing ovation per Authan... (io, con riferimento alla sindrome di peter pan, avevo pensato a "l'isola che non c'è")

Comincio a pensare che una delle tante ca**ate di Brunetta dovrebbe trovare realmente applicazione.
Sarebbe il modo migliore per essere sicuri di togliersi per sempre di torno il fastidioso ministro. E non solo.

Immaginatevi cosa succederebbe se un milione di giovani, in gran parte precari sottopagati, venisse messo sulla strada, dovesse fare affidamento solo sulle proprie forze e toccare con mano quanto sono penalizzati rispetto agli altri dall'attuale welfare.

Quanto rimarrebe dell'attuale mercato del lavoro? degli stipendi da 600€? degli stage che ti devi pagare? quante aziende che campano di sfrutamento chiuderebbero? Cosa rimarrebbe dei politici che da decenni hanno sacrificato a casta e pensioni il futuro dei giovani? Di Brunetta?

Dite la verità, quasi quasi c'è da farci un pensierino.

You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one....

Saluti

Paolennon

Alberto ha detto...

Ascoltavo i podast tutti i giorni da 3 o 4 anni.... Ma ormai leggo qui il rassunto della puntata e spesso cancello direttamente il podcast che iTunes mi scarica.

La trasmissione fa ormai proprio schifo. Parla spesso del nulla e in modo sempre piu' irritante. Spero che a Radio 24 se ne accorgano... E' inascoltabile.

Butta in scherzo i razzismi e ormai parla solo con i suoi amici (Facci, Pansa, Sgarbi, ...).

Spero vada a Italia 1 al mattino e sia sustituito da Telese.

PaoloVE ha detto...

@ Authan:

Sulla possibilità che Cruciani inizi a lavorare per Mediaset: onestamente non ci vedo nulla di male, nè temo che abbia di che stare particolarmente attento: gli attacchi alla sua parzialità fanno parte della struttura della trasmissione e, onestamente, non credo che il fatto di dipendere ancor di più da SB farà la differenza.

Forse ricordi Ugo Intini: Cruciani me l'ha fatto tornare in mente.
Non era un servo, non era uno yes man, non riceveva ordini, ma, semplicemente l'empatia e la simbiosi che aveva con Craxi apparivano totali ed assolute: per scherzare si diceva che, quando Craxi era stanco,... Intini stava già riposando.

Non ricorda qualcuno anche a voi?

Saluti

Paolenin

clem ha detto...

Non so come considerare la questione Zanzara su Italia 1. La deriva nel tono della trasmissione, che ho cominciato a percepire nel periodo del grande cambio dei direttori di giornali e radio, mi porta a non essere sorpreso dalla notizia. Tuttavia mi domando se non sono io che dovrei sostituire la parola 'deriva' con 'evoluzione' e semplicemente accettare che l'evoluzione professionale di Cruciani non mi piace assolutamente e mi mette anche un po' di tristezza. D'accordo con te Authan su tutto, esclusa la parentesi nel pezzo

La percezione, giusta o ingiusta (secondo me ingiusta), che egli sia "uno della squadra"

perché francamente basta un po' di buon senso per farsi un'idea del genere. Ma al di là del merito, concordo con te che non può non aspettarselo.
In ogni caso mi tange poco perché come altri qui ho smesso di ascoltare la trasmissione ma adoro il blog.

Viola ha detto...

Video killed the radio star...

Authan ... sei geniale!!

bgfb ha detto...

CRUCIANI (radio 24) QUASI PRONTO PER LE RETI MEDIASET
Cruciani (Radio 24) quasi pronto per Mediaset
Il colpo d'inizio 2010 stanno per assestarlo Italia 1 e la nuova struttura All News di Mediaset. Nasce da un'idea di Pier Silvio Berlusconi e Mario Giordano e, se si definiranno gli ultimi dettagli, porterà Giuseppe Cruciani, conduttore de La Zanzara , fortunato programma del tardo pomeriggio di Radio 24, a firmare una collaborazione con le reti del Biscione. Già dall'inizio di febbraio Cruciani potrebbe condurre con Giordano La Zanzara del mattino , una striscia quotidiana su Italia 1 prima di Studio Aperto , per rivisitare e criticare il meglio della televisione del giorno prima. Se l'esperimento dovesse funzionare, pur mantenendo il rapporto con Radio 24, Cruciani si prenoterebbe per una fascia del mattino del futuro canale All News diretto da Giordano.




non l'avrei mai dettto!

PaoloVE ha detto...

@ francesco.caroselli:

trovo l'idea della trasmissione radiofonica dell'antizanzara molto divertente e "romantica", ma, sicuramente la conduzione non fa per me. sono caraterialmente inca**oso, e riesco a stemperare in parte questo aspetto del mio carattere scrivendo, ma non quando parlo.
Senza considerare l'impegno che la cosa richiederebbe: adesso raccatto 5 minuti di qui e di là per scrivere, ammiro moltissimo quello che riesce a fare Authan: io non ce la farei...

Saluti

paolo Talk Radio

raflesia ha detto...

Comprendo il desiderio di crux di fare soldi e carriera, e' piu che legittimo specie se hai i numeri per farlo, e lui ne ha da vendere.

Pero' speravo in una crescita piu da "burattinaio" che da "burattino", magari dietro le quinte, a scrivere programmi,a creare format, a dirigere qualcosa di nuovo e creativo, piu che a far vedere il suo bel faccino in TV come un conduttore qualunque.
C'e' un sovrannumero di giornalisti rampanti e bellocci in TV, mentre di personaggi radiofonici carismatici che affrontano i temi che affronta lui...io credo ci sia solo lui. E' orami un tardemark con la sua zanzara, e pur essendo un personaggio di nicchia, ne parlano e sparlano ovunque.

Qundi perche entrare nell'arena dei qualunque se sei gia il numero uno nel tuo campo? perche omologarsi? truccarsi, camaleontizzarsi, velinizzarsi come tutti gli altri?

per due soldi in piu? Per essere riconoscituo in strada? Per essere citato piu spesso? per avere piu privilegi?


bah......so predictable

F®Ømß°£ ha detto...

@raflesia

forse perché di numeri da vendere non ne ha così tanti ;-)

nessuno ha detto...

Se andate sul blog de il Giornale di Feltri e leggete i commenti ai vari articoli, su Santoro e Travaglio ma anche su Fini oltre che su Casini trovate le stesse considetazioni che si scivono su questo blog a proposito di Cruciani (o di Emilio Fede).
Che davvero l'Italia sia spaccata in due senza che ce ne siamo resi conto? E come mai di queste due metà una risulta vincente, forse ancora non per molto, e l'altra perdente? Mmmoaah! E' possibile che una ragione risieda nella circostanza che si parla addosso senza prestare l'orecchio a quel che accade fuori della finestra di casa propria? Precari o no, precari da quando nel 1993 il grande Gino Giugni ministro del Lavoro di Carlo Azeglio Ciampi ha introdotto il lavoro in affitto, senza fare la fine che hanno poi fatto Biagi e quell'altro di cui mi sfugge il nome la cui moglie siede in parlamento tra i PD?

raflesia ha detto...

X FO£%&!£%!/??

se cosi' fosse non saremmo qui a scrivere su un forum che fa quotidianamente l'analisi del suo pensiero....
Ammettilo, il Crux prende e di brutto.
E se ci pensi nemmeno si e' dovuto sbattare piu di tanto ( apparendo in tv regolarmente , scrivendo libri denuncia, sventolando bandiere e cause importanti...), gli viene proprio naturale.

Io sostengo che non e' da tutti.

E' bravo, sta sul caxxo ma e' veramente bravo.

Francesco CT ha detto...

Qualcuno di voi ha visto il Cruciani televisivo a La7? A me non è sembrato convincente, in TV non "funziona" come alla radio.
Tra l'altro potranno crescere la sua popolarità e il suo conto in banca ma sarà considerato alla stregua dei vari Brachino, Facci, Belpietro, Del Debbio etc. non potrà mai essere imparziale.....non lo avrebbero chiamato altrimenti.

PaoloVE ha detto...

@ nessuno:

Penso tu parli di D'Antona.
Per quanto riguarda l'inizio del precariato mi viene in mente più Treu che Giugni, comunque sempre a sinistra, se è questo che volevi far notare.

Saluti

Paolo

PaoloVE ha detto...

@ raflesia (un altro fiore?):

in realtà di Cruciani dopo un po' che lo ascolti restano i clichè. Ora come ora o sono gli ospiti ad innalzare il tono della trasmissione oppure, per quanto ci sta mettendo lui, si vola molto bassi.

Non è un caso che varie persone intervengano sul blog a commento del commento, senza più ascoltare la trasmissione. Un po' anch'io.

Saluti

Paolo trollius europaeus

nessuno ha detto...

A paolo Ve.
No, no. Non è Treu. E' proprio Gino Giugni, il padre dello Statuto dei lavoratori, la legge 300 del 1970.
Lo stesso Gino Giugni che nel maggio 1993 in quota socialista diventa ministro del lavoro di Carlo Azeglio Ciampi il quale, da Governatore della Banca d'Italia nel settembre 1992 quasi affoga la Banca inseguendo la svalutazione della lira nello SME tanto che pensa di dimettersi. Scalfaro lo premia e lo porta alla Presidenza del Consiglio dopo Amato. Ciampi che il giorno stesso del giuramento (4 maggio 1993) perde tre ministri: Rutelli, Barbera e Berlinguer.
Ebbene Gino Giugni,il 3 luglio del 1993, alla vigilia della partenza di Ciampi per il G7 di Tokio, sigla con sindacati e confindustria l'accordo sul lavoro che partorisce la m o b i l i t à chiamata dai giornali l a v o r o i n a f f i t t o. Poi Bersani dà la colpa a Sacconi il quale, poverino, in quei giorni del '93 (non del '43), chissà dove stava nascosto. Neppure telefonava a Craxi. Questa è la Storia, bellezze, la Storia...

francesco.caroselli ha detto...

Saltuariamente la Zanzara è stata condotta da altri giornalisti...
vacanze di natale ed estive sono una boccata d'ossigeno per noi ascoltatori.
Sia Maurizi che Telese (ma mi pare anche Milan) hanno condotto la Zanzara in modo molto piu accattivante.
Telese piu frizzante, e Maurizi invece cortese con gli ascoltatori, anche i piu contorti.

Cruciani ora ha cominciato a rompere, non vi nascondo che se dovesse lasciare il microfono della zanzara sarei abbastanza contento.

Off-topic
se io fossi il conduttore della zanzara ad esempio avrei proposto come "argomento" il quasi acquisto del West Ham da parte di Cellino.
Non sarebbe stato male farci qualche pensierino...
Voi che dite?

raflesia ha detto...

@Paolo VE

Ha i suoi alti e bassi, cosa che grazie a Dio rende il tutto piu spontaneo, libero e meno plasticoso...cosa che ahimè non avverrà piu in tv. Un Cruciani castrato, che orrore.

Domanda da psicologa improvvisata: ma non e' che intervenire sul commento di un commento di un forum di un personaggio che si odia e di cui non si ascolta piu la trasmissione e' una nuova forma di perversione? O forse solo una semplice sindrome di folle amore non corrisposto?
just joking...;-)

PS: Raflesia, non un fiore ma la regina delle Mazoniane, presunta fidanzata di Capitan Harlock!!!

Viola ha detto...

@raflesia
è una forma di perversione per un amore folle non corrisposto :-)

questo per dire che Cruciani piace, e piace tanto; anche perchè offre spunti per attaccarlo

detto questo concordo con Francesco CT:
me lo ricordo benissimo Giuseppe in tv (Complotti,Tetris, Sky), assolutamente una spanna sotto la verve della Zanzara. O che gli fanno un corso accelerato per togliersi di dosso quell'aria altezzosa che si dà, gli insegnano a chiudere la bocca, ecc.

speriamo anche che non gli affianchino troppe bonazze scollacciate perché già me lo vedo..

raflesia ha detto...

x Viola

ma dai, e' uomo sposato! Mi pare pure bacchettone.

Viola ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Viola ha detto...

mi mordo la lingua e sto zitta

raflesia ha detto...

adesso friggo dalla curiosita', mi stai distruggendo un mito...non e' che sono i soliti gossip.

Francesca ha detto...

"Brunetta invece ha dato fiato alla bocca uscendosene con una sparate che non c'entra nulla con il suo ruolo nel governo, al solo fine, come lo stesso Cruciani ha ammesso, di conquistare spazi sui media per pavoneggiarsi un po..."

Esattamente come quando invece polemizza con insigni professori sull'uso del DL nell'attività di governo, arrivando ad affermare che questo esecutivo è quello che dal 1960 ne ha fatto minor uso!

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6861&ID_sezione=&sezione=

Io son convinta che non sia vero, ma tanto .... chi puo' smentirlo?

F®Ømß°£ ha detto...

@Raflesia,

è bravo, ma a mio parere non va sopravvalutato. Ho scritto diverse volte su questo argomento e non vorrei ripetermi.

Senz'altro la formula della trasmissione è vincente e credo che questo sia ampiamente merito suo.

Senz'altro l'uomo è intelligente e ha una capacità retorica sufficiente a mettere nel sacco tutti gli ascoltatori estremisti, emozionati, poco abili con la lingua italiana.

Tuttavia raramente l'ho visto prevalere sulla base di argomentazioni logiche, spesso l'ho sentito "mandare il traffico" per spezzettare la discussione.

Sarei molto curioso di vederlo partecipare a un dibattito ad armi pari. L'unica volta che mi è capitato, si parlava del Ponte sullo Stretto e il nostro ha fatto una figura un po' miserella.

Quello che intendevo dire sinteticamente sul fatto di "non avere abbastanza numeri" era in relazione al tuo post su "burattinaio" vs "burattino".

Secondo me i numeri per fare il burattinaio non ce li ha.

Saluti

Tommaso

PaoloVE ha detto...

@ nessuno:

forse ricordo o interpreto male il contenuto dell'operato di Giugni, ma mi pare che i contratti di affitto del lavoro funzionassero così: la ditta A poteva affittare per un tempo definito alla ditta B i propri dipendenti, ma il contratto di lavoro restava tra il dipendente e la sua ditta di origine ed alle stessse condizioni (tempo indeterminato) precedenti. Il che dal mio punto di vista significa flessibilità, ma non precarietà, il che sarebbe positivo.

La precarietà arrivò con i contratti interinali e co.co.co, che, sempre se non sbaglio, vennero introdotti da Treu.

Non che questo sposti qualcosa nel bilancio delle responsabilità tra destra e sinistra, hai ragione: le riforme più socialmente ed economicamente devastanti degli ultimi anni sono state portate avanti dai riformisti di sinistra, che ancora non lo vogliono ammettere e fingono non sia così.

Saluti

Paolo sindacalista

Francesca ha detto...

Sempre sul tema che da il titolo al post, dopo tanti luoghi comuni, dati percentuali e parole davvero sagge:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6875&ID_sezione=&sezione=

....e qualche soluzione, che naturalmente sanno immaginare solo all'estero, tipo "gli affitti di emancipazione" in Spagna.
Da noi invece prima ancora di diventare lavoratori, da studenti ci prendono per il collo con affitti vergognosi: a Milano 400 euro al mese (+ spese) per posto letto in condivisione e rigorosamente IN NERO!

Francesca ha detto...

A tutti gli aficionados de La Zanzara, comunque la pensiate su Cruciani, fatevi un giro qui:

http://www.giuseppecruciani.splinder.com/

gli ultimi post sono impagabili!

ciao

nessuno ha detto...

A Paolo Ve.
Sono d'accordo su quanto tu esponi. Tra Giugni e Treu c'è stato un interessante passaggio di testimone d'accordo con i sindacati(o compici i) che ha condotto, negli ultimi 17 anni, allo stato attuale del precariato. Giugni in questa staffetta, diciamo così, è stato il primo a partire.
E sono quindi d'accordo anche sull'ultima parte del tuo post. Ma la sinistra non solo non riconosce le proprie responsabilità a proposito di questa regolamentazione legislativa del lavoro a tempo definito che tu definisci devastante, ma, ciò che la rende intellettualmente scorretta, è il fatto che ne attribuisce la responsabilità alla destra che nel campo specifico, per quanto ne so, non ha mai messo il becco. Non poteva certo assumersi la colpa di disfare quello che la sinistra ha costruito.
Saluti.

Francesca ha detto...

@ PaoloVE & nessuno

se la colpa è di Giugni, Treu e i governi di centro-sx che hanno permesso di legiferare e promosso la precarietà.... come mai è stato poi ammazzato Biagi, padre dell'omonima legge, nel 2002, dopo esser stato lasciato solo senza scorta?

scusate la banalità....

PaoloVE ha detto...

@ francesca:

che posso dirti? forse che da sempre la precarizzazione del lavoro è presentata (per motivi di comodo) come frutto dell'operato della destra, anche se le riforme che l'hanno introdotta sono state messe a punto dalla sinistra (con il tacito assenso del sindacato, che ha sacrificato i privilegi dei lavoratori a TI agli interessi dei precari).
Oppure che le BR, oltre ad essere state inutilmente feroci, non si sono dimostrate dei giudici attenti.
O forse che non avevano modo di arrivare ad obiettivi diversi...

Non saprei: Biagi stava lavorando ad una riforma del mercato del lavoro che si innestava su queste due già precedenti: i Co.co.co. e gli interinali (=lavoratori a TD a basso costo) esistevano già a partire dal pacchetto Treu: è un dato di fatto ed una contraddizione sulla quale sinistra e sindacati farebbero bene a fare chiarezza ed ammenda prima possibile.

Saluti

Paolo

nessuno ha detto...

a Francesca
Perché Biagi, come prima di lui D'Antona, erano giuslavoristi cresciuti alla scuola di Diritto del Lavoro di cui Giugni fu caposcuola e del quale hanno portato avanti ed aggiornato le idee. Non ci metterei la mano sul fuoco, ma credo che Giugni insegnasse quessta materia all'Università di Genova. Ma se non credi a quanto affermo, chiedi ad Epifani che, assieme a Cofferati, ha partecipato alle trattative portate avanti, presente anche la confindustria (di Montezemolo?) di volta in volta da Giugni e da Treu.
Sulla uccisione di D'Antona ha le iddee chiare anche la sua vedova, depotata del PD, come la vedova di Biagi per quella di quest'ultimo.
Chi li ha uccisi sa anche perché ha deciso di farlo.

Francesca ha detto...

@ nessuno & PaoloVE

come negare che in una prima fase almeno le nuove normative di ingresso al lavoro abbiano permesso di smaltire un po' di accumulo di disoccupazione?
con evidente maggior vantaggio per le imprese che, negli anni successivi, hanno continuato a rifornirsi di lavoratori precari e TD per le mansioni di minor livello.
malgrado le ovvie dichiarazioni dell'asino Tremonti sul posto fisso, figuriamoci se ora qualcuno ha interesse a rivedere la normativa.
credo che il lavoro sporco fatto dal centro-sx con oneste intenzioni abbia finito col diventare una vera trappola per topi.
pero' non me ne intendo, scusate io son davvero fortunata ad essere ormai anziana e con un contratto TI e tutte le tutele di un CCNL come quello dell'industria metalmeccanica.

raflesia ha detto...

Da quando ho un contratto di lavoro a tempo determinato ho smesso di "vivere".
Nella flessibilita' ho fatto moltissime cose che ora nemmeno mi sognerei.
Punti di vista...

Francesca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesca ha detto...

@ raflesia

Non capisco il collegamento tra le due affermazioni, una di senso negativo, la prima, mentre la seconda è di senso positivo.
Opposte quindi mentre credo dovrebbero essere conseguenti e forse si tratta solo di un banalissimo refuso che ne confonde il senso.

Oppure son proprio da buttare se non ci arrivo!

nessuno ha detto...

a Francesca.
a) se nel riferimento a Tremonti avessi omesso "asino". il senso del tuo discorso, scientificamente parlando, sarebbe rimasto uguale.
Secondo me, a meno che Tremonti non ti abbia procurato un qualche danno personale, quell'"asino" è un di più da evitare. Per me ciò vale per chiunque, che sia Prodi, D'Alema o Cicchitto e Gasparri.
b)Il lavoro sporco fatto dal centrosx con buone intenzioni, per me è un lavoro sporco e basta. Si dice, ma io non ci sono ancora stato per verificarlo, che la strada che porta all'inferno sia lastricata di buone intenzioni, Solo che se fossero rimaste tali nell'attuazione pratica, avrebbero portato in paradiso. Questo per dire che dal dire al fare è come dalle buone intenzioni all'attuazione pratica.

Francesca ha detto...

@ nessuno

se Feltri puo' scrivere NEGRO io posso anche scrivere ASINO, cio' che Tremonti dimostra ogni giorno di piu' d'essere.... senza allusioni ad altro (!) che non siano le asinate che partorisce e che nessuno ha il buon senso di confutare.

Francesca ha detto...

Feltri ha riscritto NEGRO, dunque

T R E M O N T I E' U N A S I N O

nessuno ha detto...

a Francesca.
Siccome Feltri scrive negro Tremonti è un asino?
Non riesco a seguirti.
Se uno che pende a sx è autorizzato a dare acriticamente dell'asino a Tremonti, Brunetta, Sacconi, Frattini, Fini, La Russa oltre che a Berlusconi ecc ecc ed uno che pende a dx è acriticamente autorizzato a dare del mulo a D'Alema, Prodi, Fassino, Bersani, Bindi (mula), Franceschini, Letta (nipote) ecc ecc, me lo dici cosa ci guadagnano l'uno e l'altro? Forse un po' di acrimonia.
Se invece su ciascun personaggio si ragionasse portando argomentazioni razionali, li si potrebbe criticare e sminuire.
Ad ogni azione corrisponde una reazione e mia madre diceva: prendine uno e sbattilo contro l'altro, per dire che l'uno vale l'altro. A mio avviso non esiste la superiorità degli uni sugli altri.
Ciao.

nessuno ha detto...

a Francesca.
Entro nel merito.
Feltri. Il giornalista è un operatore border line tra giornalismo e politica. Mussolini era giornalista ed è diventato capo di governo. Scalfari è giornalista ed avrebbe voluto diventare capo di governo. Molti giornalisti come G.Ferrara, Guzzanti, Pionati, Sassoli, Gruber, credo anche Santoro, e chi più se ne ricorda più ne metta, sono passati alla politica arrivando anche ad occupare posti di ministro o di sottosegretario.
Feltri è un giornalista che fa politica spregiudicatamente come anche i suoi contrari di Repubblica, apparentemente pro Berlusconi, di fatto, a mio avviso, pro Lega e cioè contro il resto d'Italia. Siccome io sono sudista, disprezzo Feltri, gli sono contro e quotidianamente invio post fortemente critici sui vari articoli pubblicati ne il Giornale.
Tremonti. E' in politica da oltre 20 anni e fa solo quello. E' ministro dell'economia senza essere economista cercando di turare le falle nel colabrodo della pubblica finanza italiana, come farebbe qualsiasi altro al suo posto, anche se fossi tu.
Per te è asino perchè ha fatto una dichiarazione a proposito del posto fisso, dichiarazione che lascia il tempo che trova.
Non ti sembra che il tuo giudizio sia un po'... approssimativo? Prova a sostenerlo con qualche motivazione obbiettiva.
Ed eccola qua. Feltri scrive negro, allora per te Tremonti è asino a maggior ragione.
Non fa una grinza.