martedì 13 ottobre 2009

Homo homini lupus

Che sarebbe stata una Zanzara fiacca, quella di ieri, lo si è capito fin da subito, con, in apertura di trasmissione, la radiolondrizzazione di… Milva! Come "Milva chi?", Milva! La cantante rossa, di capelli e non solo, in voga negli anni '60 e '70. Come "Ah…"! Parliamo di Milva, santo cielo, esponente di spicco della cultura italiana! L'intera Italia pende dalle sue labbra e si emoziona trepidante per le sue dichiarazioni, soprattutto quelle contro Berlusconi.

Ma va là, Cruciani, ma va laaaaaà. Come dobbiamo chiamarlo questo, se non "raschiare il fondo del barile?" Sorvoliamo e proseguiamo, sebbene la debolezza della puntata complichi parecchio la stesura di un commento organico...

***

L'ampio spazio dedicato all'esegesi della parola “ominicchio”, usata domenica scorsa da Dario Franceschini e riferita a Berlusconi, è stato quasi grottesco. Che vorrà mai dire "ominicchio", si è chiesto a lungo Cruciani. Quale ne sarà l'etimologia? E' un epiteto legato all'altezza di Berlusconi? Il fatto che la parola fu usata da Leonardo Sciascia ne "Il giorno della civetta" deve far pensare a contesti mafiosi?

Cruciani, ma di che sta parlando… Non complichiamo quel che è semplice. Franceschini commentava l'offesa rivolta dal premier a Rosy Bindi, e a tal proposito il segretario del PD ha affermato che chi offende le donne è un ominicchio, cioè un piccolo uomo, di bassa statura, non fisica, ma morale, in termini di buona educazione. Questo, Cruciani, è uno di quei casi in cui due più due, banalmente, fa quattro.

***

Poi, grandi riflettori si sono accesi sul cabarettista Checco Zalone… Il fatto che il suo show di domenica scorsa, con la sua canzonetta su Berlusconi e la D'Addario (divertentissima), piena di allusioni sessuali, sia andato in onda “in prima serata su Canale 5” (particolare sottolineato decine di volte da Cruciani, fino alla nausea) contrasterebbe, secondo il conduttore della Zanzara, la tesi del regime mediatico.

A me la metafora della foglia di fico non piace, e non la proporrò nemmeno stavolta. Il punto è un altro. L'esistenza, da anni (se fossi Cruciani ripeterei "da anni" almeno dieci volte) di un programma come Zelig, con tutti i suoi sketch spesso irridenti verso il cavaliere (si pensi ad esempio al personaggio, in auge qualche anno fa, del piagnucolone superfan di Berlusconi interpretato da Antonio Cornacchione), dimostra come l'attuale premier non si sia mai fatto spaventatare dalla satira, la quale, evidentemente, anche quando feroce, viene percepita amichevolmente, in quanto, anziché danneggiarlo, lo rende tutto sommato più simpatico.

Pertanto, sotto questi presupposti, lo show di Checco Zalone dimostra poco o nulla. Ci conferma che Berlusconi non teme la satira (ricordo distintamente il cavaliere elogiare, anni fa, l'imitazione che ne faceva Sabina Guzzanti, notoriamente sua acerrima nemica), ma non aggiunge o toglie nulla sui dubbi che riguardano l'atteggiamento di Berlusconi verso l'informazione "seria".

***

Due parole bisogna infine spenderle per la filosofa Michela Marzano, intervistata ieri da Cruciani, coautrice con Barbara Spinelli e Nadia Urbinati (nota: tutte e tre queste intellettuali vivono da diversi anni all'estero) dell'appello di Repubblica a difesa delle donne, nato sull'onda delle offese rivolte da Berlusconi a Rosy Bindi.

Se proprio si voleva organizzare una raccolta firme (come ho già detto, per me non era il caso), bastava scrivere "Care donne italiane, Berlusconi è stato maleducato, e offendendo Rosy Bindi ha offeso tutte le donne. Firmate in tante questo appello affinché si convinca a chiedere scusa". Punto.

Invece, come dimostrano le parole della Marzano ascoltate ieri in diretta, si è letteralmente partiti per la tangente andando a parare su un'ipotetica situazione drammatica e tragica della donna in Italia (trattata come un soprammobile, azzittita nei talk show, soverchiata dal predominio maschile, etc., solo simboleggiata, più che provocata, da Berlusconi e dal suo discutibile atteggiamento verso l'altro sesso) nei confronti della quale francamente io, come Cruciani, non vedo riscontri effettivi nella realtà.

Ci sono sicuramente aspetti da migliorare, ma questo clima infernale per le donne, secondo la mia percezione, non esiste, e mi domando se il dare un'interpretazione così incommensurabilmente esagerata della realtà non posso a medio termine rivelarsi addirittura controproducente.

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"It's a Man's Man's Man's World", datata 1966, è una delle più belle canzoni di James Brown.




This is a man's world, this is a man's world
But it wouldn't be nothing
Without a woman or a girl

You see, man made the cars to take us over the roads
Man made the trains to carry heavy loads
Man made electric light to take us out of the dark
Man made the boat for the water, like Noah made the ark

This is a man's world
But it wouldn't be nothing
Without a woman or a girl


40 commenti:

oxigeno ha detto...

Ci avrei giurato che Cruciani sarebbe caduto (volutamente) nella trappola di considerare lo show di Zalone la prova della libertà di stampa. Sottoscrivo in pieno l'intervento di Magda(non ricordo da dove). Non è la satira che spaventa il Cavaliere, ma l'informazione seria. Finché il tutto rimane nell'ambito della macchietta, non si fa altro che fare il gioco del Cavaliere.

Anonimo ha detto...

@ oxigeno: concordo ed è per questo che si è cercato di dare il minor risalto possibile alla vicenda Ciancimino portata alla ribalta da Santoro giovedì scorso e non ripresa in alcun altro media.
Jack

authan ha detto...

Segnalazione: non sempre sono d'accordo con Antonio Polito, ma oggi sul Riformista ha scritto cose sacrosante.
authan

oxigeno ha detto...

Ottima (come sempre) segnalazione authan. Condivido in pieno anche io.

Anonimo ha detto...

Avete sentito ieri Gomez da Lerner? Se Mills fosse condannato anche in appello, il processo del Premier arriverebbe a sentenza in due settimane, perciò non vi sarebbe la prescrizione..E' per questo che si preme per l'immunità..
Jack

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

concordo con tutto il post tranne un punto

1) Milva: Ma va là mi pare perfetto!

2) Ominicchio: uomo piccolo moralmente e bando alle ciance

3) Zalone: satira mi pare grossa, si può essere molto più cattivi, e comunque è vero, che fintantoché non si dice chiaramente la verità e le cose serie, la satira alla fine non nuoce al principe, anzi.


4) Non concordo con la posizione di Cruciani e Authan sul problema delle donne. Specialmente non mi è piaciuto il tono di Cruciani che praticamente nega il problema.

Non ci sono certo delle discriminazioni pazzesche. Ma già non esiste la meritocrazia tra gli uomini, figuriamoci tra le donne.

Mi pare che la situazione sia intermedia tra la tragedia che a volte traspariva dall'intervento della promotrice dell'appello e la negazione a priori che ne faceva Cruciani.

Saluti

Tommaso

Anonimo ha detto...

Dal sondaggio di RADIO24 sembra che, malgrado il ministro "Boccuccia Rotondi" si stia dando parecchio da fare, la gente non ne vuol sentir parlare di ritorno all'immunità per i parlamentari!

Eh maledetto giustizialismo.... tintinnio di manette della stagione di Tangentopoli che oggi nella corruzione e malaffare dei politici ha la sua massima espressione.

Anonimo ha detto...

Da donna penso che se decidi di non avvalerti (solo) di bel visino, culo e tette, non metti su OFF l'interruttore del cervello e la bocca non la usi aperta solo sotto le scrivanie, per avanzare devi darti parecchio da fare, la preparazione e lo studio danno poi la competenza che ti ottiene il rispetto.
Ieri sera da Lerner c'erano due belle donne molto in gamba che non è certo facile zittire o invitare per far da tappezzeria.

Paolo, il più femminista della storia del mondo ha detto...

Buongiorno,

l’unico breve spunto interessante ieri l’ho trovato nel riproporsi della questione femminile cui Authan dedica la chiusa (Ci vuole dedizione a commentare una puntata come quella di ieri sera. Molta. I miei complimenti :-) ) e cui sono molto sensibile.

Credo che poco possano le raccolte firme, specie se figlie di un’ottica oltranzista e francamente piuttosto distorta (in Italia le donne sono pesantemente penalizzate per il loro genere, anche se non definirei l’Italia un inferno in questo senso), ma le uscite e gli atti dell’attuale governo sono abbastanza avvilenti: non sarà vero che nei talk show le donne vengono sistematicamente zittite come affermato, ma che vengano normalmente trattate come abbellimento o al più con sufficienza è un fatto (ricordate il “Concitina” di La Russa? Giusto per non restare nelle odierne banalità di Castelli e Berlusconi: e anche stavolta tre indizi fanno una prova).
Anche se alcune conduttrici stanno facendo vedere quanto grande possa essere l’errore (Gabanelli e D’Amico, per dirne due).
Dal mio punto di vista, credo che ci sia poco di che rallegrarsi vedendo che nella lista dei ministri per le donne il merito politico sembra valere anche meno che per i maschi: sono contento di smentire l’ascoltatore che vantava 3 ministre a garanzia dell’apertura al mondo femminile del centro dx: in realtà sono 5 su 22 (Prestigiacomo, Meloni, Brambilla, Carfagna e Gelmini), con 2 sole titolari di ministeri con portafoglio.

Visto però che senza l’appoggio del 50% della popolazione nessuna compagine politica va da nessuna parte, devo concludere che questa situazione è almeno positivamente accettata da gran parte dell’elettorato femminile. Mi piacerebbe veramente capire perché…

Saluti

Paolo, il più femminista della storia del mondo

P.S. Ho avuto l'impressione di riconoscere i toni e l'argomentare della Francesca che interviene sul blog in un intervento di ier sera, ci ho azzeccato?

Anonimo ha detto...

@ Paolo
...ehm.... mannaggia, si!
:-((
pero' la linea è saltata improvvisamente e non mi hanno richiamata.
Avevo ancora da chiedere qualcosa a Cruciani ... vabbè sarà per la prox, uffa!

ciao
Francesca

Anonimo ha detto...

Pretendere un comportamento più rispettoso verso una donna, non è femminismo. Anzi, forse le vere femministe dovrebbero pretendere di essere insultate alla pari di quello che capita agli uomini. Perché dobbiamo scandalizzarci noi donne se qualcuno dice alla Bindi che è brutta e stupida? Io sono scandalizzata dal fatto che il nostro presidente del consiglio abbia la cultura e l'educazione di un troglodita. Secondo me avrebbero dovuto sentirsi offesi più tutti gli uomini intellettualmente superiori al nostro Cavaliere (cavaliere di titolo ma non di fatto). Mi inchino invece alla superiorità intellettuale della Bindi, che ha risposto con freddezza e intelligenza alla cafoneria del Cavaliere. E quindi, se l'affermazione del Cavaliere è vera, la Bindi è davvero bellissima!
Ciao
Cipus

TombeurDeLivres ha detto...

@Paolo

Alla tua domanda finale si può rispondere osservando che le donne italiane sono, per l'appunto, italiane e cioè quelle sante donne che hanno imparato a far proprio l'antico "lei non sa chi sono io" dei coniugi, e che fanno la fila insieme alle figlie per il concorso da miss-qualsiasi-cosa, o vanno a scuola a prendere a ceffoni gli insegnati che si permettono di dubitare della precocità dei pargoli.

Gerrit ha detto...

Sulla satira: potrò parlare di libertà quando vedrò un comico far satira non sulle zoccole di silvio ma sugli argomenti seri (mafia, tangenti, porcate varie, ecc...) e rimanere in televisione. Ma più che un comico vorrei vedere un GIORNALISTA, se ancora ne esiste qualcuno, tirare fuori certi argomenti. Ma purtroppo ha ragione Grillo quando parla di casta dei giornalisti completamente asservita al potere...

Sulle donne: concordo con Paolo e cipus. Non si può certo dire che la donna sia trattata come dovrebbe in questo paese, ma le donne sembrano esserne "complici", nel senso che accettano passivamente la cosa, come giustamente sugerisce anche TombeurDeLivres.

Saluti.
Gerrit.

oxigeno ha detto...

quoto Gerrit

Paolo il profiler ha detto...

@ Francesca:

un altro punto per il vostro profiler preferito... comunque insisti!

@ TombeurDeLivres:

ok, se è una questione di abitudine/assuefazione, allora mettiamola così: cos'é che un giorno un secolo fa da qualche parte al mondo fa ha fatto nascere il femminismo e sta mancando adesso in Italia? E come si accende? Perchè personalmente sono veramente stanco di vedere una nazione che rinuncia a sfruttare adeguatamente il 50% delle proprie risorse umane ed intelletuali sulla base di una discriminazione sessuale. E le conseguenze non sono da poco: mi pare vi sia riscontrabile una correlazione molto forte tra stati che applicano parità tra generi e quelli che beneficiano di maggior benessere / sviluppo.

Saluti

Paolo il profiler

TombeurDeLivres ha detto...

@Paolo

Quando ho scritto che le donne italiane sono per prima cosa italiane, mi riferivo al fatto che hanno subito anche loro il processo di degenerazione culturale degli ultimi anni. Cosa è successo a un certo punto sulla strada del femminismo ?
La TV commerciale. Forse è troppo provocatorio e semplicistico, ma mi non mi pare troppo azzardato. E se a Cruciani non piace non è un problema mio :-)

Saluti

philinus ha detto...

Forse se le donne la smettessero di starnazzare come oche per tronisti e calciatori, le cose andrebbero meglio...

Anonimo ha detto...

Non è la Nazione che deve decidere di sfruttare il 50% delle risorse umane, é il 50% delle risorse umane che ha deciso di dare il proprio contributo alla Nazione trovando il tempo tra un cambio di pannolino e una lavata di pavimento. Perché mentre il 50% delle risorse umane continua ad occuparsi della casa e della famiglia, come ha sempre fatto da che esiste l'umanità, da decenni ha deciso di confrontarsi anche sul campo del restante 50%, con evidenti limitazioni...
Cipus

Paolo il sarcastico ha detto...

@ TombeurDe Livres:

Si, mi pare semplicistico: la TV commerciale c'è anche negli USA, non è meno becera dela nostra e la mentalità mi pare sia ben diversa...

@ philinus:

Complimenti! hai vinto il premio per il commento più intriso di luoghi comuni sessisti!
Adesso torno a sbavare su qualche velina e sproloquiare di arbitraggi...

@ Cipus:

Ti rivelo un segreto: vi è chi contribuisce alle attività domestiche anche in questa metà del cielo (giuro! ne conosco! MI conosco! :-) ).
Forse non mi sono spiegato bene, ma non mi sto domandando il perchè di una minore presenza femminile in certi ruoli, mi sto domandando invece perchè si accetta (o addirittura favorisce)la discriminazione sessuale in ruoli di responsabilità, sia da parte delle donne, che da parte dello stato: una donna che dedichi alle proprie attività lo stesso impegno e le stesse capacità di un uomo troverà molti più ostacoli ad affermarsi. Il che è, per me, uno spreco inaccettabile.

Saluti

Paolo il sarcastico

philinus ha detto...

@Paolo
visto che ti trovi aggiungici pure ascoltare Yma Sumac e Penderecki leggere Dawkins e Hofstadter e vedere Theodor Dreyer e Griffith

philinus ha detto...

prenditi tutto il tempo per andare su Wiki

Paolo il radical chic ha detto...

@ philinus:

Ti ringrazio dei suggerimenti, a parte Dreyer, me li terrò eventualmente buoni per il futuro (ho seri dubbi che possano incontrare i miei gusti), ma stasera, impegni familiari permettendo, mi guardo "criminal minds". Magari stirando. Sono un semplice...

Complimenti per lo sfoggio di erudizione, non ho problemi ad ammettere che a me effettivamente Wikipedia spesso è utile.

Saluti

Paolo il radical chic

Paolo ha detto...

Dimenticavo: tutto ciò nulla toglie al fatto che il tuo primo commento rimane intriso di luoghi comuni sessisti, sia chiaro.

Saluti

Paolo

Anonimo ha detto...

In un blog di uomini lasciatele in pace, 'ste donne! Tutte a tirarle per le sottane quando fa comodo e poi a soffiare da sotto per farle svolazzare!
Wanda

Anonimo ha detto...

Philinus, ai tuoi nomi aggiungerei anche la povera senegalese Tambiri Igungu e la triste storia di Sumi Ayaku.

TombeurDeLivres ha detto...

@Paolo

@Paolo

Sì, la TV commerciale c'è anche negli USA, e magari farà anche schifo, ma forse non è stata usata sistematicamente per candeggiare il cervello dell'audience (sì, io sarei già radiolondrato da un pezzo) visto che da subito Forza Italia ha assunto un linguaggio che aveva molto a che vedere con la pubblicità e pochissimo con la politica, che pure non è povera di slogan. Inoltre in italia non c'è una tradizione di appartenenza collettiva, che alimenta anche un senso forte dello stato e il rispetto dei suoi cittadini. E duemila di chiesa cattolica con il bonus di un ventennio fascista non hanno aiutato a vedere la donna come un partner alla pari.

francesco.caroselli ha detto...

La Stira vera è quella che fa incazzare..
Luttazzi quella famosa volta non fece della satira però....
fu la prima volta di Travaglio e si parlò di Mafia.

la cosa che piu mi sconcerta è il mondo dell'informazione.
In queste settimana ,a parte il lodo Alfano, sono state dette cose veramente importanti in TV, ma si sono perse nella macelleria delle parole.
Lucarelli con il suo Blunotte ci ha ricordato che la P2 aveva fra i suoi iscritti i primi due capi supremi dei Servizi Segreti Italiani. Generali e Ministri.
La stessa gente che costituiva una sfitta e organizzata rete che si riproponeva di far saltare le istituzioni democratiche costituzionali (parola in voga ultimamente), è ancora saldamente al comando di qualche istituzione Fondamentale nonostante tutte le prove raccolte in questi anni ( Le pene in sede Penale di questi individui è prova, ancora una volta, del radicamento nelle funzioni dello Stato).

Ma quello che mi interessa di più è la Puntata di Annozero.

Ad Annozero finalemente si è parlato un po della storia recente d'Italia.
E abbiamo capito che non ne sappiamo quasi niente.
Infatti mentre in tutti questi anni viene mostrata all'opinione pubblica la storia "ufficiale", nelle "retrovie" dei poteri persone decidevano delle sorti dello Stato con oscuri e innominabili figuri.
E' la storia oscena, ovvero "ob scena" "fuori scena", dietro le quinte.
Ormai è chiaro: Lo stato ha trattato con la Mafia.
Ma chi è stato? A nome di chi a trattato? Il popolo italiano avrebbe mai consentito una simile trattativa? Se è vero, tali uomini non potrebbero essere incriminati per Alto Tradimento?
Per questo dobbiamo sapere il più possibile.
Basta manfrine, abbiamo bisogno della Verità.


Adesso riporto un discorso fatto da un giornalista alla fine degli anni '50, in pieno Mcchartismo.
Secondo me fotografa perfettamente la situazione italiana.
E' l'incipit del film "goodnight and goddluck" (che fra l'altro ti consiglio caldamente di vedere)
Mi è costato un po di fatica trascriverlo, ma ora sono sicuro che è perfettamente quello:

Edward R. Murrow, 25 ottobre 1958
Quello che sto per dire a molti non piacerà.
Quando il discorso sarà terminato alcune persone potranno accusare questo Reporter di sputare nel piatto in cui mangia, e la vostra organizzazione potrà essere accusata di aver dato ospitalità ad idee eretiche e addirittura pericolose.
Ma la struttura articolata di Network, agenzie di pubblicità e sponsor non subirà scossoni ne sarà alterata.
E’ mio desiderio e mio dovere parlare a tutti apertamente di ciò che sta accadendo alla Radio e alla televisione. E se quello che dico è responsabile, allora io sono da ritenere responsabile
La nostra Storia sarà quello che noi vogliamo che sia. E se fra cinquanta o cento anni degli storici vedranno le registrazioni settimanali di tutti e tre i nostri Network, si ritroveranno di fronte a immagini in bianco e nero, o a colori, prova della decadenza, della vacuità e dell’isolamento dalla realtà del mondo in cui viviamo.
Al momento attuale siamo tutti grassi, benestanti, compiaciuti e compiacenti. C’è un’allergia insita in noi alle notizie spiacevoli o disturbanti, e i nostri mass-media riflettono questa tendenza.
Ma se non decidiamo di scrollarci di dosso l’abbondanza e non riconosciamo che la televisione soprattutto viene utilizzata per distrarci, ingannarci, divertirci e isolarci, chi la finanzia, chi la guarda, chi ci lavora si renderà conto di questa realtà quando ormai sarà troppo tardi per rimediare.

Anonimo ha detto...

Divertente inizio di giornata ascoltando la rubrica "Il graffio" di Dario Ceccarelli che non esiterei a definire la Jena (Riccardo Barenghi) di RADIO24!

"I ministri Brunetta e Bondi hanno mobilitato la Protezione Civile per disciplinare il traffico davanti alle sale cinematografiche di Legnano, Lurate Caccivio e Caronno Pertusella dove si proietta il kolossal-flop "Barbarossa" (costato 30 milioni di euro, in parte statali) disponendo le targhe alterne."


Malgrado la partecipazione dell'Umberto, una cagata pazzesca che non piace nemmeno ai leghisti!!

ciao
Francesca

Anonimo ha detto...

Da Repu di oggi:

Nella sua intervista a Sandro Ruotolo per Annozero (però questa parte non è andata in onda ma è stata acquisita dalla procura di Caltanissetta), Massimo Ciancimino sosteneva: "Mio padre per la sua natura corleonese non si è mai fidato dei carabinieri. E quando il colonello Mori e il capitano De Donno cercano di instaurare questo tipo di trattativa, è chiaro che a mio padre viene il dubbio: ma come fanno questi due soggetti che di fatto non sono riusciti nemmeno a fare il mio di processo (quello sugli appalti ndr) a offrire garanzie concrete?...". E conclude Ciancimino: "In un primo momento gli viene detto che c'è il loro referente capo, il generale Subranni...". È un'altra indagine nell'indagine sui misteri delle stragi siciliane.

paolo ha detto...

@ wanda:

non mi ero accorto fosse un blog per soli uomini: non dirlo a Francesca, che i suoi post mi interessano...

Saluti

Paolo

Anonimo ha detto...

Riporto il primo (degli appena 2) commento di un lettore de "Il giornale" sulla polemica se sia giusta o meno la scorta assegnata a Saviano:
"Pisani vuole evidentemente essere trasferito perché verosimilmente stanco del "clima" di Napoli! Dimostrare il coraggio che ha avuto nel fare certe affermazioni, del tutto condivisibili come ho più volte argomentato su questo blog, gli procurerà di sicuro delle conseguenze. Egli ha rotto il muro di omertà creato ad arte intorno a questo losco personaggio, definito di volta in volta grande scrittore, eroe, vittima della camorra, etc. E che intervenga l'attuale procuratore della Repubblica di Salerno a difesa del presunto "grande scrittore" è un fatto viepiù sospetto in quanto il magistrato in argomento è proprio quello che ha passato, nel tempo, a Saviano una molteplicità di "veline" e di atti provenienti da quelle indagini frutto del lavoro di Pisani e di altri "eroici" servitori dello Stato abituati a lavorare in silenzio e a mettere a repentaglio la propria vita a ogni piè sospinto. Manca solo fornire la scorta a Travaglio, Santoro, Vauro, Floris, Dandini, Gabanelli, Mauro, D'Avanzo"

Il lettore dimentica che Emilio Fede è sotto scorta da anni, non so per quali minacce ricevute..

Jack

Anonimo ha detto...

Ora che ricordo anche un ascoltatore un po' di tempo fa intervenne alla Zanzara per criticare pesantemente la decisione di assegnare la scorta a Saviano.. Per me tutto ciò risulta incomprensibile e frutto di una profonda invidia nei confronti di uno scrittore ormai famoso in tutto il mondo e costretto da tre anni a fare una vita di merda da recluso. Lo stesso Cruciani ha dato più volte prova di invidia verso Obama, Santoro, Travaglio, ecc., ma verso Saviano pare avere rispetto..

Jack

Paolo il Gay ha detto...

Vi segnalo:

http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_14/cecchi-paone-ronde_3f10af5c-b89d-11de-9ba8-00144f02aabc.shtml

Malgrado alcune sbavature, secondo me, Cecchi Paone si conferma una persona intelligente.

Mi diverte moltissimo l'idea che un coacervo di scelte sbagliate (l'apertura alle ronde, la ghettizzazione del mondo gay,...) possa essere la scintilla che permette strumenti di visibilità ed affermazione proprio a quelli che venivano più apertamente marginalizzati: mi immagino la faccia di alcuni ministri dalla notevole apertura mentale davanti ad un ronda omosessuale.

Saluti

Paolo il Gay

Anonimo ha detto...

@ Paolo
.....che vorrei avere come insegnante prossimamente per un corso di Mind mapping.

ciao
Francesca

Anonimo ha detto...

tanti auguri a Marco Travaglio, nato a Torino, che ieri ha compiuto 45 anni!

Anonimo ha detto...

S S S

non è una sigla rafforzata per evocare un lugubre passato!
Significa Silvio Santo Subito e a guardare in questo blog:

http://stagliano.blogautore.repubblica.it/?ref=hpblog

si puo' anche piangere......dal ridere!!

(Scusa authan l'inserzione off topic!)

Anonimo ha detto...

ROMA- "A dicembre inizieremo a fare il ponte sullo Stretto di Messina". Lo ha detto Silvio Berlusconi.
Lo tengono per le palle, deve farlo o..

Anonimo ha detto...

Lavoratori di azienda in crisi
"sequestrano" il sindaco di Aulla.

Ma il ministro dell'Idratazione & Alimentazione Forzata dice che le cose vanno benissimo e, se del caso, la riforma degli ammortizzatori sociali si farà solo DOPO la fine della crisi.

Il Prof. Tito Boeri ormai ha perso le forze a furia di richiamarne l'urgenza e la necessità.
Bocconiano e comunista!

Ma va là! Non c'è allarme sociale in Italia, il Governo del miglior premier di tutti i tempi dice che non si lascerà indietro nessuno.

Ma chissà come....Donna Emma dice che i provvedimenti dell'esecutivo sono insufficienti.....

Non era proprio Sacconi che mesi fa per le stesse lamentele la definiva un corvo???

Anonimo ha detto...

Chi ha visto ieri il timido e insicuro professor Ichino messo sotto da quella volpe di Brunetta? Brunetta se l'è pappato in un solo boccone..Ichino è proprio impresentabile

Anonimo ha detto...

@ Anonimo sopra: Mi sa che ho visto un'altra trasmissione. Comunque è vero che chi è gentile in televisione è sovrastato dal maleducato di turno, e Brunetta non brilla certo per educazione. Segnalo agli utenti del blog, per chi volesse la Binetti fuori dal PD, la possibilità di aderire ad una petizione "Binetti free"
Matteo
http://www.petitiononline.com/PBfree/petition.html