venerdì 2 ottobre 2009

Hey tu, porco, levale le mani di dosso

In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Questo era in principio presso Dio e compito del monaco fedele sarebbe ripetere ogni giorno con salmodiante umiltà l'unico immodificabile evento di cui si possa asserire l'incontrovertibile verità.

***

Riflettevo... Sapete qual è il uno dei grandi difetti di Giuseppe Cruciani? In molti casi è talmente convinto della sua opinione che non si degna neanche di spiegarla. Anziché argomentare, avanzare ragionamenti, egli spara, irride, sentenzia.

Capisco che ci sono i famigerati "tempi della radio", che bisogna sempre andare di corsa perché c'è la borsa, la viabilità, la pubblicità ("Ciao ciccia!", aaaargh!), e poi se non si tengono alti i ritmi il pubblico si annoia e Radio-Deejay-in-only-one-click-away. Però questo ridurre sempre tutto all'osso, alla battuta, alla frecciata, alla frasetta, a volte si traduce in un'eccessiva semplificazione e banalizzazione. Il modo con cui viene trattato il tema della libertà di stampa e dell'imminente manifestazione di Piazza del Popolo è emblematico di questo modus operandi:: cagata pazzesca, la Dandini va regolarmente in onda, ma di cosa stiamo parlando, è tutto ridicolo, Radio Londra…

Dov'è il ragionamento? Dov'è la profondità? Un conduttore che si picca di non svolgere il mero ruolo del moderatore dovrebbe avere la pazienza di argomentare più diffusamente le proprie idee, perché altrimenti il confronto è problematico. Se si ha paura di annoiare significa che sotto la superficie manca la polpa, manca la riserva di grano con cui alimentare e dar forza e interesse alle proprie opinioni. E forse è proprio per questo che spesso Cruciani chiama in proprio soccorrso una spalla (Caldarola, Polito, Pansa…) che dica quel che lui non riesce a dire, non perché non voglia, ma perché non trova le parole.

Si dirà: parlare a braccio non è facile. Vero, però a volte mi viene da paragonare la Zanzara con la seguitissima trasmissione mattutina su Radio Tre Prima Pagina. Lì, a seguito di una rassegna stampa, viene aperto un filo diretto con gli ascoltatori durante il quale il conduttore (un giornalista che cambia settimanalmente) risponde sempre (a braccio) alle domande argomentando e spiegando, senza mai liquidare i temi in tre lapidarie parole.

Non dico assolutamente che la Zanzara debba trasformarsi in Prima Pagina perdendo così tutta la sua specificità (la verve, l'ironia, che sono sempre gradite). Dico solo che vorrei sentire più ragionamenti da parte del conduttore, e meno sentenze.

Ad esempio, avrei trovato interessante se Cruciani, di sua iniziativa, avesse argomentato la sua contrarietà agli appelli e alle manifestazioni per la libertà di stampa nel modo in cui lo fa oggi Antonio Polito sul Riformista. Li sì che c'è ciccia su cui discutere, e non solo "la pelle del pollo". Magari per stasera c'è qualche speranza? Mmmhh, è più probabile che stasera ci sia ospite proprio Polito...

Come contraltare all'articolo di Polito segnalo anche quello, da incorniciare secondo me, di Roberto Saviano su Repubblica.

***

Ma che razza di titolo ho dato al post? Beh, la citazione, facile facile (chi non la riconosce è espulso dal blog), mi è saltata in mente quando Cruciani ha menzionato, ieri in trasmissione, il caso di Roman Polanski, il regista franco-polacco macchiatosi della stupro di una ragazzina nel 1977, e per questo arrestato nei giorni scorsi in Svizzera (!), per dire che secondo lui la raccolta di firme da parte di alcuni intellettuali a favore del cineasta è “una vergogna”, in quanto l'essere un artista, un genio, un'icona del cinema non rende meno grave quel che ha fatto, e non lo rende meno colpevole rispetto ad una persona qualsiasi.

Sacrosanto. Sarei però curioso di sapere se la raccolta di firme uguale e opposta, nonché manettara e giacobina ("Polansky non resti impunito"), annunciata oggi sulla prima di Libero suscita una reazione simile. L'essere famoso non è un attenuante, ma neppure può diventare un'aggravante, no? E' meglio lasciare che la giustizia faccia il suo corso, senza firmar qualsivolgia petizione. Così dovrebbe essere. Sempre. Per tutti. Che siano artisti, politici, o persone qualunque.

***

E perché mai ho iniziato il post con l'incipit de “Il nome della rosa”? Per omaggiare il suo autore, Umberto Eco, che ieri è stato radiolondrato senza pietà (la sua colpa? Alla domanda “la nostra democrazia è malata?” Ha risposto “un po', sì”). Professor Eco, non si abbatta, è in ottima compagnia.

Fa freddo nello scriptorium, il pollice mi duole. Lascio questa scrittura, non so per chi, non so più intorno a che cosa: stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus.





38 commenti:

oxigeno ha detto...

A volte Cruciani è contraddittorio. Non capisco perché ha mandato in onda l'intervista da lecchina di Berlusconi, fatta da una giornalista del TG5, se poi è così convinto della libertà di stampa. Avrei voluto fare una domanda a Cruciani :
"secondo lei, dottor Cruciani, se quella giornalista del TG5 avrebbe voluto chiedere al Berlusca "Presidente, non si vergogna ad andare a Putt...?" , l'avrebbe potuto fare liberamente?". Sono certo che il Crux avrebbe risposto...non è questo il punto...

Paolo il doppiopesista ha detto...

Buongiorno,

Sono un po’ in imbarazzo a parlare della trasmissione di ieri mentre una parte della Sicilia annaspa sott’acqua...
Authan aveva cortesemente pubblicato un mio post su argomenti affini circa un mese fa, temo che gran parte dei motivi di quanto sta avvenendo siano simili a quelli dei quali parlavo allora, ma non conoscendo nulla della situazione attualmente in corso, me ne taccio.

Tornando alla trasmissione:
“Ne parleremo, ne parleremo più avanti” diceva ieri sera il conduttore delle dimissioni di De Magistris dalla carica di magistrato.
Non sono riuscito a seguire tutta la trasmissione, ma mi confermano che la richiesta di qualche ascoltatore di restituire all’ormai ex magistrato quanto Cruciani gli aveva sottratto con insinuazioni abbastanza basse ai tempi in cui De Magistris ritardava le dimissioni non abbiano avuto un particolare seguito.
E si che ci sarebbe persino scappata l’occasione per una reprimenda sull’attacco al Presidente della Repubblica.
E si che, visto che dice che questi dell’IDV sono sempre in onda si sarebbe anche potuto puntare all’ospitata…
Non pensate male, anche stavolta in realtà probabilmente si tratta di innamoramento del lato omosex di Cruciani per De Magistris: si sa, amare vuol dire non dover mai chiedere scusa…
Seriamente: De Magistris le scuse le meritava per esteso, e sarebbe stato un bel gesto ammettere che si dava per scontato che non ci sarebbero state, è stata una occasione persa.
Due pesi due misure: una pessima informazione.

Ma evidentemente era più importante e d’attualità (!) sottolineare che Tornatore si è espresso a favore del perdono al regista - stupratore Roman Polansky (concordo si tratti di una bestialità enorme), e collegare la cosa al fatto che Tornatore è un regista di sinistra, radical chic, che pubblica per Medusa e che sottoscrive gli appelli per la libertà di stampa.
Bel colpo! Ne hai sputtanato uno! Feltri sarebbe orgoglioso di te! Ti posso suggerire di indagare anche su quel Ciccillo Cacace che avevo visto tra i sottoscrittori dell’appello (è un nominativo alquanto sospetto, probabilmente addirittura falso) e vedrai che ne saranno rimasti in piedi solo 449.964!
Però c'è qualcosa di stonato, di solito quando un ascoltatore critica su fronti diversi e non attinenti tra loro tagli e glielo fai notare:”Lei sta mescolando cose diverse…, il traffico!, la borsa!”.
Due pesi due misure: una pessima informazione.

Cruciani, i violini a cercar di equilibrare Radio Londra sono già qualcosa, vediamo se riusciamo a fare un altro piccolo passo verso un giornalismo meno subdolo? Perché, come dicevano stamattina durante la trasmissione di Milan non c’è solo la questione della libertà di stampa, c’è anche, e forse soprattutto, quella dei cattivi giornalisti.

Totalmente OT: un plauso per Fini e Prestigiacomo che non si sottraggono ad inchieste e processi, dimostrando di aver capito che non c’è né voglia né bisogno di determinati “lodi”.
Due conferme.

Saluti

Paolo il doppiopesista

Anonimo ha detto...

oxigeno: se quella giornalista del TG5 AVESSE voluto...

Anonimo ha detto...

@ Paolo: hai ascoltato come Milan è diventato molto più "prudente" nel criticare il governo? Oggi un ascoltatore che osava ricordare la libertà della BBC è stato quasi tagliato..

Anonimo ha detto...

100 euro che stasera chiama il consigliere di Sulmona assunto come controfigura di Clooney.

Anonimo ha detto...

Una volta va bene, ma due nel giro di due giorni non sono un po' sospette? Non è che sotto sotto l'OPPOSIZIONE VOLEVA CHE PASSASSE LO SCUDO FISCALE? Io voto PDL, ma tra PD e IDV mi sembra che si stia comportando sicuramente meglio l'IDV.

Ant

ROMA - Via libera definitivo della Camera al decreto correttivo del dl anti-crisi che comprende, tra l'altro, le contestate norme sullo scudo fiscale. I sì sono stati 270 e i no 250. Un via libera ottenuto con solo 20 voti di scarto. Cioò significa che, se l'opposizione fosse stata al completo, la norma non sarebbe passata. Sono 279 infatti i deputati dell'opposizione.

La maggior parte delle assenze si registrano nel Pdl (213 presenti su 269 appartenenti al gruppo) ma subito dietro c'è il Pd (23 i deputati che non hanno partecipato al voto con corollario di accuse tra franceschiniani e bersaniani). Ed ancora 6 su 37 sono i deputati dell'Udc assenti, uno solo tra le file dell'Idv.

"Stiamo verificando -spiega il capogruppo del Pd, Antonello Soro- e comunque so che almeno 7 o 8 dei nostri non c'erano perchè malati, 2 sono in missione e poi possono esserci stati errori al momento del voto. Ad esempio, risulta tra quelli che non hanno partecipato al voto anche Furio Colombo che in aula c'era e magari si è sbagliato al momento del voto. Ora verificheremo".

Anonimo ha detto...

Dopo aver letto su Repubblica.it dell'assenza del PD chiedo scusa a Paolo se nei giorni scorsi mi ero permesso di dirgli che secondo me stava sbagliando a non votare. Penso che, se il PD continua a comportarsi in questo squallido modo, anche io, per la prima volta in vita mia, non andrò a votare. Penso che oggi, dal punto di vista politico, sia uno dei giorni più neri per un elettore di sinistra.
Matteo

oxigeno ha detto...

oopps errore di congiuntivo...

authan ha detto...

Aggiungo qui nei commenti un paio di altre note che ho omesso nel post per non dilatarlo troppo.

1) Un altro esempio del "Cruciani che non si spiega" e' quando ieri ha detto, parlando con quell'esponente PDL di Roma, che e' giusto dare il voto per interesse personale. Ditemi voi se l'ambiguita' di una frase del genere non si presta a cattive intepretazioni... Sembra un dare il benestare al voto clientelare. In realta' intendeva dire (ma solo chi lo conosce bene poteva capirlo al volo) che ognuno fa bene a votare guardando in prima battuta le esigenze personali, piu' che le esigenze del sistema nel suo complesso. Ad esempio: se un politico promette di eliminare l'ICI io lo voto, anche se magari penso che eliminando l'ICI il mio comune avra' problemi di liquidita'.

2) Il duetto tra Cruciani e Luca Telese e' stato molto deludente. I due sembra abbiano un accordo non scritto in base al quale evitano di dirsi a vicenda cose che potrebbero creare imbarazzo, considerando l'enorme discordanza di vedute che c'e' tra i due. Tutto piuttosto triste.

Buon weekend,
authan

gianpaolo ha detto...

(...)in quanto l'essere un artista, un genio, un icona del cinema non rende meno grave quel che ha fatto, e non lo rende meno colpevole rispetto ad una persona qualsiasi.

(...) in quanto essere l'imprenditore più liberale del mondo, un unto del signore, il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni non rende meno grave quel che ha fatto, e non lo rende meno colpevole rispetto ad una persona qualsiasi.

Che pirla sto regista poteva farsi un lodo Polanski!

P.s. Azz. ho sbagliato post!!! Chiedo perdono.

mauriziomorabito ha detto...

un po' troppo Anti e un po' poco zanzara, l'authan di questo periodo. per esempio adesso fai un po' il borghesuccio, scandalizzandoti quando qualcuno suggerisce che il voto possa essere d'interesse. Anzi, ti scandalizzi per le "cattive interpretazioni"...

ma insomma, ogni voto e' per interesse personale, o no? C'e' chi e' interessato al suo portafogli, mentre un altri e' interessato al bene comune, etc etc. E in democrazia il voto di entrambi vale uno: non importano i motivi del voto, ma dove quel voto va a finire.

authan ha detto...

Maurizio,
anche a me capita di leggere di corsa e prendere fischi per fiaschi, ma stavolta e' successo a te. Se rileggi bene quel che ho scritto nel mio commento precedente ti accorgerai come io non sostenga affatto che il voto dato per interesse personale (purche' non sia un voto di scambio) mi scandalizzi.

Ciao,
authan

Paolo il Costituzionalista ha detto...

@ matteo:

e scusa di che? il dissenso argomentato è il sale della discussione

@ authan (e mauriziomorabito):

posso invece scandalizzarmi un pochino io? avevo notato anch'io la serie di perle uscite nella telefonata con Bianconi: tra parentesi, con il solito fare da uomo di mondo Cruciani omette di dire che ogni rappresentante eletto della Repubblica Italiana agisce per legge nell'interesse di tutta la collettività (e non solo dei propri elettori o comunque di una sola parte). Credo sia addirittura nella Costituzione almeno per quanto riguarda i parlamentari: Art. 67. "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato", per cui Bianconi avrebbe effettivamente pisciato molto lontano dal vaso. E nell'art. 48 si ricorda che "...Il voto è personale ed eguale, libero e segreto...Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.".

Se si vuole si riforma, se no è reato.PUNTO.

Altrimenti si è uomini di mondo, per l'appunto alla Cruciani, va bene un po' all'italiana, che una mano lava l'altra ed oggi a te domani a me, e le leggi per gli amici si interpretano: così però è una tristezza assoluta, così non saremo MAI un paese normale, così non ci proviamo nemmeno.

Parliamo dei massimi sistemi e sorvoliamo su un consigliere comunale che opera in questo modo a favore della comunità?

Saluti

Paolo il Costituzionalista

mauriziomorabito ha detto...

@Paolo e io ripeto: se il voto e' dato per "scambio" o per ideale, non importa ai fini delle elezioni. Che c'entrino quegli articoli non lo so, visto che il parlamentare puo' promettere quello che vuole ma poi, ovviamente,chi lo ha votato secondo quelle promesse non puo' certo citarlo in tribunale per rottura di contratto.

@authan: ho scritto, appunto, "anzi"...

Anonimo ha detto...

L'Italia è il Paese della (coniando un neologismo) "postvenzione", ossia della prevenzione a posteriori, delle tragedie annunciate e puntualmente verificatesi ma mai prevenute, dove un temporale o una nevicata paralizzano completamente le città più importanti come Milano e Roma, per non parlare di quelle più piccole. Si dice che il terremoto in Abruzzo si poteva evitare, ma non si è fatto; questa tragedia si poteva evitare, ma non si è fatto. Eppure, come per miracolo, non c'è mai nessun colpevole.
Viva l'Italia (e scusate lo sfogo)
Matteo

Anonimo ha detto...

Ieri sera ad annozero mi ha colpito il viso inespressivo, quasi scultoreo della D'Addario (starebbe benissimo sulla scultura decapitata più famosa dell'antichità: la Nike di Samotracia). Non so perchè la D'Addario mi ricorda Veronica Lario. Forse a mandare a casa Silvio l'indistruttibile saranno proprio queste due donne così diverse ma così simili ....

Grande Fini: rinuncia ad avvalersi dell'immunità del Lodo Alfano. Non pensavo che un politico neo fascista potesse generarmi dei sentimenti di stima e ammirazione. Spero che nel proseguo non deluda ....
Pasquino

francesco.caroselli ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=Xdp7L_en1JE

ROberto Scarpinato una certezza

francesco.caroselli ha detto...

Beh Authan non posso che essere d'accordo con il post....

Ho sempre "gridato" che la trasmissione fosse troppo superficiale.
E io avrei due interpretazioni per questa scelta...forse è un miscuglio di tutt'e due.

Primo - Ogni giorno Cruciani cità articoli di giornali con cui si professe d'accordo. Questo è un atto di onesta perchè fa su subito come la pensa su un determinato Argomento.
Un articolo di giornale è una comunicazione monodirezionale ovvero si fa solo leggere.
Nessuno può "sfidare" le argomentazioni in "real time", "live"...insomma in diretta.
Cruciani sa benissimo che è facile far "cadere" un ragionamento o un'idea perchè questo non lo esterna in trasmissione.

Secondo - Cruciani vede la sua trasmissione come termometro dei pensieri "del popolo"...


Vorrei per esempio un vecchio articolo del Riformista di quella testa bacata di Polito.
In sintesi diceva che Di Pietro era un senza cervello e completamente incoerente.
Era il periodo del procedimento disciplinare su De Magistris e la Forleo.
Di Pietro protestava contro la decisione del CSM che li aveva sostanzialemtne estremessi dalle loro funzione.
Il ragionamento folle di Polito era questo:
"visto che Di Pietro dice di voler difendere la megistratura allora non può attaccare proprio l'organo piu alto della magistratura stessa".

Questo ragionamento è "una cagata pazzesca", ed facilmente dimostrabile, non resisterebbe a 30 secondi di contradditorio di una persona informata.
Ma spiegare, parlare di argoemnti in modo diverso... gli è impossibile... Cruciani si limita a vivere tutto sulla pelle... vive dei soli "istinti" dei telespettatori.

francesco.caroselli ha detto...

@ maruriziomorabito
Ma sei pazzo?
Il voto di "scambio" è na scchifezza.
Ti do il voto, tu mi assumi per 6mesi.
Tu mi voti e io ti aggiusto il muro sottocaso.

Il voto di scambio qui in calabria vuol dire una cosa sola...schiavitù.

Non ci deve mai essere scambio sul voto.
Bisognerebbe votare chi amministra meglio "in assoluto" per il bene della cominità (e se vuoi ti argoemntop pure il perchè)

mauriziomorabito ha detto...

> Il voto di "scambio" è
> na scchifezza

benvenuto in democrazia...e' inutile riempirsi la bocca di "bisognerebbe"...non possiamo certo permetterci di fare dietrologia sui motivi di voto di ciascun elettore. Ognuno fara' quello che ritiene piu' opportuno.

Anonimo ha detto...

Bossi fa un cameo nel film leghista "Barbarossa" di Martinelli, pluripubblicizzato in Rai (specie su raidue, of course). Sarei curioso di sapere cosa ne pensa il grande esperto cinematografico Renato Brunetta, autore pochi giorni fa dell'epica sfuriata contro i finanziamenti pubblici allo spettacolo.
Matteo

Anonimo ha detto...

Scusa Authan se mi permetto di andare off-topic, ma la questione dei finanziamenti pubblici allo spettacolo era in-topic qualche settimana fa, mi sembrava interessante ripercorrere la carriera di Martinelli, come trovata su un sito.
Il boom per Martinelli arriva nel 2001, grazie a Vajont - La diga del disonore. 17 i miliardi di vecchie lire spesi per realizzare la pellicola, 6 quelli incassati al botteghino (
Nel 2003 Piazza delle cinque lune: ricchissimo il cast, con Donald Sutherland, F. Murray Abraham e Giancarlo Giannini, per un budget di 16 milioni di euro! Peccato che il botteghino snobbi del tutto o quasi la pellicola, che ne esce con le ossa rotte…

Passati 3 anni Martinelli vira al terrorismo islamico con "Il mercante di pietre". Harvey Keitel e l’immancabile F. Murray Abraham i protagonisti, per un film che viene distrutto dalla critica. Una decina di milioni di euro il costo totale, 853.000 gli euro incassati. 215 euro e 154 euro la media per sala nei primi due weekend in programmazione.

Provato il sapore della Tv con una fiction per la Rai, Martinelli ci riprova con il cinema nel 2008, con Carnera: The Walking Mountain. Paul Sorvino, Burt Young e F. Murray Abraham i protagonisti, per una pellicola che passerà anche in televisione, in forma di film per la tv in due puntate, su Canale 5. Anche in questo caso strabordante il budget, anche in questo caso ridicoli gli incassi: 260.000 euro. 565 la media per sala al suo primo weekend di programmazione.

Il 9 ottobre prossimo, per la gioia dei leghisti, Martinelli tornerà con Barbarossa. 30 i milioni di euro spesi per la sua realizzazione, OVVIAMENTE IN PARTE GRAZIE AL FINANZIAMENTO PUBBLICO CON IL SOSTEGNO DEL MIBAC.
Ultima nota curiosa: il film è stato girato quasi interamente in ROMANIA :))))
Matteo

Anonimo ha detto...

Che dire di Augusta Montaruli, la giovane "invasata" che ha parlato ad Annozero, neostella di Giovane Italia? La ragazzetta ha un passato e presente anche in Azione Giovani (per intendersi fascistoni, estremissima destra, quelli di "a morte gli immigrati" e altre corbellerie varie. Da Santoro si è vantata di fare politica da quando aveva 16 anni, ma se fare politica è seguire Azione Giovani, forse è meglio a quell'età uscire con gli amici.. Non trovate?
Jack

Anonimo ha detto...

x Morabito: post delle 11.16
La tua visione tra il cinico e il disincantato "del voto di scambio" mi ricorda la battuta di Craxi in Parlamento nei periodi caldi di tangentopoli: solo uno sprovveduto (con calzoni corti) può pensare che nella politica non ci sia corruzione e/o voto di scambio clientelare; questo (quello) era (è) il sistema. Perchè scandalizzarsi o provare a cambiare questo sistema?
Bah.. trovo 'sti ragionamenti aridi e autodistruttivi. Quello che è successo in Sicilia in questi giorni ne è la riprova. Usare la politica solo per tornaconto senza amministrare con raziocinio porta a questi disastri evitabili e prevedibili (perchè già accaduti). La miopia della politica del "dare e avere" finalizzata solo a mantenere il consenso non porta lontano. Albanese fa una splendida caricatura del politico del sud con Cettolaqualunque. Come al solito la realtà supera la fantasia....
Pasquino

Giovanni Enrico ha detto...

@MaurizioMorabito

Benvenuto nella giungla.
Il voto di scambio è una cosa diversa dal voto per legittimo interesse di parte dell'elettorato, e una democrazia che valga qualcosa legittima il secondo e sanziona il primo. Se non riconosci la differenza o peggio la trovi legittima vuol dire che hai un concetto di democrazia molto in voga in questi tempi, ma non per questo civile

mauriziomorabito ha detto...

e' chiaro, chi si fa "beccare" ad organizzare un "voto di scambio" in maniera davvero palese, deve finire in galera.

ma vogliamo parlare di quanto succede nel mondo reale, o di quello che succederebbe in un mondo ideale? io semplicemente non avevo capito lo scandalizzarsi di authan rispetto alle "cattive interpretazioni", e ancora non lo capisco...

il voto di scambio e' come il pulirsi narici e orecchie con le dita: nessuno lo dovrebbe fare, pur tuttavia...

Giovanni Enrico ha detto...

@Maurizio Morabito
Dal tuo commento sembra quasi(e spero solo che sembri!) che la colpa da punire con la galera sia il non essere stati abbastanza furbi da non farsi beccare, più del reato in sé.
So benissimo che nella vita reale le cose vanno diversamente, e in un mondo ideale nessuno si metterebbe le dita nel naso, non ci sarebbero indulti, scudi fiscali, lodi alfani, leggi ad personam... tutte quelle cose per le quali noi utopisti non riusciamo a non scandalizzarci. Ma mi pare che a non scandalizzarsi più di niente (che per Cruciani sembra faccia molto macho) si finisca con il giustificare tutto, e questa è proprio l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno.

Giovanni Enrico ha detto...

@Maurizio Morabito
Dal tuo commento sembra quasi(e spero solo che sembri!) che la colpa da punire con la galera sia il non essere stati abbastanza furbi da non farsi beccare, più del reato in sé.
So benissimo che nella vita reale le cose vanno diversamente, e in un mondo ideale nessuno si metterebbe le dita nel naso, non ci sarebbero indulti, scudi fiscali, lodi alfani, leggi ad personam... tutte quelle cose per le quali noi utopisti non riusciamo a non scandalizzarci. Ma mi pare che a non scandalizzarsi più di niente (che per Cruciani sembra faccia molto macho) si finisca con il giustificare tutto, e questa è proprio l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno.

Anonimo ha detto...

X Morabito: a malincuore ti devo dare ragione anche se la tua è una "vittoria di Pirro". Il sistema politico (reale) che si autorigenera col voto di scambio rappresenta l'antitesi della politica con la P maiuscola a cui tutti (almeno chi si occupa attivamente di politica) dovrebbero mirare. Poi non ci lamentiamo o scandalizziamo se la politica è vista dalla gente comune (come il sottoscritto) con disprezzo e sta assumendo una accezione negativa e se moralizzatori come Di Pietro portano a casa l'8% per il solo fatto di predicare onestà e rettitudine nei comportamenti di politici con la p minuscola, pragmatici, realisti e, ammettiamolo, ipocriti.
Pasquino

Anonimo ha detto...

ROMA - Fininvest dovrà risarcire Cir del danno patrimoniale da «perdita di chance» di un giudizio imparziale, quantificato in circa 750 milioni (749.955.611,93, per l'esattezza). Lo scrive Cir in una nota, riferendo della sentenza del Tribunale di Milano nella causa civile promossa dalla società contro Fininvest per il risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del 'lodo Mondadori'. Cir ha diritto anche al risarcimento da parte di Fininvest dei danni non patrimoniali, la cui liquidazione «è riservata ad altro giudizio».

IL COMMENTO - «Dopo quasi vent'anni dalla condotta fraudolenta messa in atto per sottrarre al nostro gruppo la legittima proprietà della Mondadori, finalmente la magistratura, dopo la sentenza che ha confermato definitivamente in sede penale l'avvenuta corruzione di un giudice, ci rende giustizia anche sul piano civile», commenta Carlo De Benedetti, presidente onorario di Cir.

LA VICENDA - La vicenda Lodo Mondadori si incentrava su presunte sentenze comprate che avevano assegnato il gruppo editoriale di Segrate alla Fininvest nella battaglia legale che nella seconda metà degli anni '80 aveva opposto Silvio Berlusconi al gruppo di Carlo De Benedetti. Nel processo, Berlusconi era stato prosciolto per intervenuta prescrizione.

Anonimo ha detto...

ROMA - Bisogna "cominciare a esaminare l'opportunità di una grande manifestazione popolare", secondo il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.

"E' evidente - afferma in una nota in riferimento alla sentenza sul lodo Mondadori - che l'attacco al presidente Berlusconi di precisi settori politici e finanziari è concentrico e lungo più direttrici che vanno dal gossip, all'evocazione degli attentati di mafia del '92, ad altro ancora che si prepara e, adesso - prosegue Cicchitto - a questa sentenza civile dalle proporzioni inusitate ben studiata anche nei tempi. Ovviamente il beneficiario è De Benedetti, il vero leader della sinistra editoriale e finanziaria".

"Infatti - afferma nella nota il capogruppo del Pdl a Montecitorio - la debolezza della sinistra politica è surrogata dalle iniziative giudiziarie, finanziarie e editoriali. Il tutto avviene mentre lo scandalo reale della Regione Puglia è tenuto coperto usando le Daddario di turno. L'obiettivo è sempre quello: manipolare con manovre di Palazzo la vittoria elettorale del 2008, che evidentemente non è accettata da una serie di ambienti".

Secondo Cicchitto , "rispetto a tutto ciò il governo e la maggioranza devono svolgere il loro ruolo sostenuto dal consenso della maggioranza dei cittadini. La libertà di dibattito interno non deve comunque portarci a rinchiuderci in noi stessi; anzi bisogna cominciare a esaminare l'opportunità di una grande manifestazione popolare".
AVANTI O POPOLO, ALLA RISCOSSA!!

Anonimo ha detto...

Ragazzi, vedo un pericoloso crescendo della atavica spaccatura pro e contro Berlusconi. Il Giornale è pieno zeppo di interventi a favore di una manifestazione in difesa del Premier. La cosa non mi fa stare tranquillo. Nei prossimi giorni c'è da scommetere una dura campagna mediatica degli sgherri/dipendenti di Berlusconi contro cattocomunisti e magistratura. Ripeto, è un clima che non mi piace per niente. Bisogna cominciare a pensare ad organizzarsi per una resistenza civile che vada aldilà dei partiti di centrosinistra, che non ci rappresentano più..
Jack

Anonimo ha detto...

@ Jack: Eh, già, quando la manifestazione è indetta dalla sinistra tutto va bene, poi se la indice la destra tutti a prendere i fucili e a inneggiare la resistenza! Siete ridicoli
Ant

Frank ha detto...

La struttura stessa e il ritmo che si vuole dare al programma, non permette approfondimenti culturali o lunghi discorsi trasudanti spocchia.
E per fortuna, dico io.
La Zanzara è fatta così. Punge, lascia il suo segno e riprende il suo fastidioso volo.
Non è politicamente corretta, non è sempre lineare, salta un po' di palo in frasca e a volte si contraddice. Anche perchè la redazione non è composta dal solo Cruciani, ma soprattutto perchè una persona con un minimo di sale in zucca puo' anche cambiare idea o averne di contraddittorie.

Paolo il colonnello ha detto...

@ jack:
tranquillo! vedrai che se in risposta alla sentenza sul lodo Mondadori, ADESSO Feltri e Cicchitto parlano di colpo di stato (come precedentemente la sinistra) e ADESSO criticano il fatto che vi siano richieste di risarcimenti sul piano della giustizia civile ad un editore (come avvenuto precedentemente per Repubblica e Unità), Cruciani sarà preciso nel ripristinare gli equilibri iniziando ad utilizzare per sfotterli in luogo dell'inadeguata Radio Londra, la più consona "All'armi siam fascisti" contro il pericolo del golpe rosso.

Non ne dubito neanche un po': in fondo non vi sono problemi di libertà di informazione, o no?

Saluti

Paolo il colonnello

Paolo l'indignato ha detto...

@ mauriziomorabito:

come sia dato il voto ai fini del risultato elettorale non è influente.
Ma operare solo nell'interesse dei propri elettori e non di tutti gli elettori e praticare il voto di scambio è REATO , come gli articoli che ti citavo stabiliscono.

E'opportuno che un Consigliere comunale mantenga le deleghe quando il suo operato è chiaramente teso ad alterare un corretto processo democratico? Secondo me no e mi indigno di questa cosa.

Saluti

Paolo l'indignato

mauriziomorabito ha detto...

@Giovanni Enrico: mi sembra ovvio che chi non si fa "beccare" non soffre neanche le conseguenze penali del suo reato...o no? io comunque non sto giustificando niente.

@Pasquino: io sto dicendo una cosa un po' diversa. In un sistema democratico a suffragio universale il voto di scambio esiste, e il fatto che esista non puo' essere visto come motivo di scandalo (anche se ovviamente resta un reato). Un sistema democratico dove ogni voto vale uguale e tutti possono votare non puo' essere migliore degli elettori. Altrimenti qualcuno proponga di allocare il peso del voto in base alla moralita' del votante.

@Paolo: indignati pure (anche se il sarcasmo di quella lettera mi sembra evidente). E poi?

Paolo lo scambista ha detto...

@ mauriziomorabito:

spero anch'io si tratti di una presa per i fondelli, anche se la reazione dell'interesato mi fa venire qualche dubbio.
Non mi è chiaro cosa possa venire dall'indignarsi contro il voto di scambio, mi è chiarissimo che accettandolo i nostri rappresentanti saranno scelti tra i peggiori intrallazzoni. E questo non mi piace, oltre ad essere dannoso per la società.

Saluti

Paolo lo scambista