giovedì 15 maggio 2008

Rospi da ingoiare

Anche oggi non resisto alla tentazione di fare un ulteriore, breve, accenno al caso Travaglio. Giuro che è l’ultimo (salvo sviluppi eclatanti). Nella seconda parte del post, e da domani in poi, parlerò d’altro, perché sono consapevole che tirare per le lunghe la vicenda diventa un esercizio stucchevole.

Nel suo primo articolo, Giuseppe D’Avanzo, molto lodato da Cruciani, ha parlato di “lettori inconsapevoli” e ha sostenuto che Travaglio “avvelena costantemente il metabolismo sociale”. In pratica, leggendo tra le righe, si coglie questo senso: Travaglio (non importa se intenzionalmente o meno, con biechi secondi fini o meno) travia le menti innocenti di parte degli italiani, le obnubila, le manipola.

Io mi sforzo, ma non vedo differenze concettuali con quanto dichiarava poche settimane fa il regista Bertolucci, giustamente criticato da Cruciani, a proposito degli italiani “anestetizzati” dalle TV di Berlusconi. Se l’impostazione di Bertolucci era da respingere, analogamente non può che esserlo anche quella di D’Avanzo.

Insomma, per coerenza, un piccolo distinguo almeno su questo passaggio del ragionamento di D’Avanzo me lo sarei aspettato da parte di Cruciani. Va bene criticare il giornalismo di Travaglio, tutto legittimo, ma alla fin fine quella di Travaglio rimane solo una voce tra le tante, che per quanto alta si possa levare, non inciderà mai più di quanto possa fare uno scalpello su una montagna. I metodi di Travaglio possono essere definiti "discutibili" (non da me), ma non possono essere definiti "pericolosi".

Con Travaglio finisco qua. Alleluia!

Passo allora alla Zanzara di ieri, nella quale si è parlato in vari momenti di opposizione parlamentare. Cruciani ha criticato Antonio Di Pietro perché troppo rigido e fissato sull’anti-berlusconismo, ma a tale considerazione non ha fatto seguito, da parte del conduttore della Zanzara, neppure un particolare apprezzamento per l’approccio, profondamente diverso, dell'altro leader di opposizione, Walter Veltroni.

Io invece desidero elogiare il leader del PD. Per me questa deve essere una stagione fondata sul dialogo, e per quanto pensi che Di Pietro su molti punti abbia ragione da vendere, volenti o nolenti è giunto il tempo di ingoiare qualche rospo e di scendere a patti con il "nemico", anche tenendo conto del fatto che, a sua volta, il "nemico" sembra animato, in questa legislatura, da intenti lodevoli.

Cruciani ha poi anche detto che da molti anni non si registra l’esistenza di una opposizione “vera, ferma, decisa, sulle cose concrete”. Probabilmente è vero, ma aggiungo che questa assenza, a mio avviso, è stata provocata dal fatto che anche i governi che si sono succeduti non sono stati fermi e decisi sulle cose concrete. Per coniare uno slogan, ogni governo ha l’opposizione che si merita.

6 commenti:

Gianpaolo ha detto...

Questa volta non mi trovo molto daccordo con te sia nell'analisi della critica di Bertolucci, sia nel giudicare giusta il tipo di opposizione alla Veltroni (bicamerale docet!!!).
Ho notato poi la difficoltà di Cruciani, o per ignoranza o per malafede, a fronteggiare gli ascoltatori che sanno il fatto loro in fatto di funzionamento della giustizia. Anche ieri sera mentre gli spiegavano l'assurdita del cosiddetto giusto processo con la possibilita di patteggiamento anche in secondo grado, ha cominciato a balbettare e ha chiuso la telefonata.
Anche ieri sera gli ho rinnovato l'invito a studiare (patteggiamento e prescrizione) e gli ho ricordato la sua promessa dell'inchiesta su come hanno inciso le leggi ad personam sui processi Berlusconi. Naturalmente è solo per rompergli le p...e, e sò che non la sentirò mai.
Concludo dicendo che mi è sempre più pesante ascoltarlo.

authan ha detto...

In effetti, Gianpaolo, se l'ascolto di Cruciani ti genera tutta questa acredine, mi chiedo chi te lo fa fare.

Cio' premesso, anch'io vorrei che Cruciani a volte si sforzasse di scendere un po' piu' nel dettaglio delle cose, ma lui dice che in radio non c'e' il modo e il tempo. La brevita' e la sintesi mal si conciliano con l'approfondimento.

Ciao,
authan (autore del blog)

gianpaolo ha detto...

Tra la brevita e la sintesi e il racontar "balle" e disinformare c'è una certa differenza.

gian ha detto...

Io ho smesso di ascoltarlo.. adesso mentre torno a casa ascolto musica
mi sono accorto che svolge una funzione ben precisa
è di destra, vicino alla destra, impegnato realmente a difesa di questa forza politica
e questo non è certo un male
il problema è che vuole apparire imparziale, ma non lo è
vuole apparire colto e documentato, ma non lo è
utilizza ormai le sue due ore quotidiane (un'enormità) solo per massacrare con forza la sinistra, con astuzia il centro sinistra e giustificare il centro destra. Sempre.
Il guaio non è tanto in Cruciani, ma nel fatto che si tratta semplicemente della visione politica della sua radio, del suo gruppo editoriale e di Confindustria di cui, poveretto, non può che fare gli interessi.

La lettura del tuo blog è sempre molto interessante, l'ho sostituita all'ascolto della trasmissione e mi sembra che così sto molto meglio. Non mi arrabbio ma non mi perdo i punti salienti

Ciao

Gian

authan ha detto...

Gian,
non sono d'accordo sull'ipotesti che Cruciani sia in malafede. Se lo pensassi non lo seguirei. E' una mente libera, con cui trovo stimolante confrontarmi.
Cmq sono contento che il blog ti piaccia e spero vorrai continuare a seguirmi.
A presto,
authan (autore del blog)

Gianpaolo ha detto...

Per me la sua malafede è più una certezza che un ipotesi. Se ti interessa ti giro le email che gli ho inviato e a cui non ha mai risposto.
Anche ieri sera ha accusato Travaglio di non riportare tutta la verità, di manipolare, ecc. ecc. senza portare nemmeno un esempio. E usando il "metodo Cruciani & C." del contraddittorio, perchè non chiama Travaglio e gliele dice in faccia le sue accuse al "metodo Travaglio"!!!!!