venerdì 23 maggio 2008

La linea Maginot

L’intento del governo di riprendere la via del nucleare e l’emendamento salva-Rete4 sono stati i temi dominanti della Zanzara di ieri.

Sul nucleare confesso che non ho un'opinione netta, e inoltre temo che la discussione possa presto scadere ai livelli del tifo pro e contro. Pertanto rivolgo a Cruciani il medesimo invito che espressi quando poco tempo fa si parlava di inceneritori: non si diano giudizi basati su impressioni estemporanee, ma si approfondisca invece il tema ascoltando o divulgando il parere di diversi luminari della scienza, citando articoli di giornale, interviste, ecc.

Su Rete4, la questione, come sostiene Cruciani è giuridicamente molto complessa. Il conduttore della Zanzara ha fatto notare ieri a inizio trasmissione che “non è vero che la corte di giustizia europea ha affibbiato all’Italia una sanzione di 350000 euro al giorno, addirittura retroattiva dal primo gennaio 2006”. Successivamente, però, con l’intervento del giornalista del Sole, Marco Mele, si è capito che tale sanzione non è un parto della fantasia di qualcuno. Semplicemente, la multa ad oggi non è effettiva, ma lo potrebbe potenzialmente diventare nel momento in cui la procedura di infrazione (avviata dall’unione europea) attualmente in corso dovesse concludersi con una sentenza definitiva sfavorevole.

Il punto che voglio fare è che non v’è alcuna certezza che la procedura di infrazione si concluda con l’archiviazione, cosa su cui invece Cruciani sembra scommettere. E’ una scommessa un po’ ardita, se posso permettermi, perché se va persa a pagare saranno i contribuenti.

Vorrei poi aggiungere che secondo me è profondamente sbagliato associare in modo diretto la vicenda Rete4 e con il tema del conflitto di interessi sull'informazione. Un conto è chiedere il rispetto di una direttiva europea evitando una potenziale pesante sanzione. Un altro conto è affrontare il tema di una nuova legislazione che regoli la comunicazione televisiva. Forzare un legame tra i due temi è solo strumentale.

Ciò che intendo sottolineare è che se l'accanimento contro Emilio Fede è esagerato (nessun giornalista in un paese libero è un "pericolo", non lo è Fede e men che mai lo è Travaglio), allo stesso modo è esagerata, oltre che incomprensibile, questa linea Maginot che su Rete4 è stata edificata dal centrodestra, manco Berlusconi ponesse le basi della sua forza sull'esistenza del TG4 (ridicolo).

Per chiudere: a mio avviso, questa di Rete 4 è prettamente una questione di soldi pubblici. Come Alitalia, per capirsi. Il conflitto di interessi è tutta un'altra storia, del tutto slegata, molto più ampia, che andrebbe affrontata con l’approccio del dialogo puntando al 2012/2013 come data obiettivo per una soluzione condivisa.

6 commenti:

Gianpaolo ha detto...

Secondo me fai confusione tra conflitto di interessi e libertà d'informazione!!!!
(...)con l’approccio del dialogo puntando al 2012/2013 come data obiettivo per una soluzione condivisa. 2012/2013???? Al punto in cui già ci troviamo non so in che condizioni saremo nel 2013. E poi, come sono lì a testimoniare gli ultimi 15 anni, il dialogo porta sempre e solo dove vuole il "nano". Per fortuna c'è Di Pietro. Sapesse esprimersi un pò più chiaramente però non guasterebbe (con il massimo del rispetto).

authan ha detto...

gianpaolo, il mio punto e' questo. Quelli che tirano sempre in ballo la vicenda Rete4 / Europa 7 sono accusati di essere antiberlusconiani fissati. Volevo proporre di osservare la cosa da un punto di vista opposto. Perche' da parte del centro-destra c'e' questa *fissazione* nel *proteggere* Rete4, facendo passare volenti o nolenti il messaggio (per me assurdo) che Berlusconi e' forte grazie a Fede? Perche' semplicemente non si ottempera alla direttiva europea senza discussioni, senza trucchi, senza chiacchiere?

Ciao,
authan (autore del blog)

Gianpaolo ha detto...

Che Berlusconi vinca grazie a Fede, non ci crede nessuno, tranne forse Fede. Anche se, su una fascia minoritaria di pubblico, sicuramente qualcosa porta in cascina.
Quello che preoccupa Berlusconi sono i mancati guadagni e soprattutto che nasca una tv concorrenziale e "FUORI DAL CORO" di Rai-set!!!!!!!
Ciao e buona giornata.

P.s. W gli antiberlusconiani fissati!!!!

Walter ha detto...

Dopo tutti questi anni in cui nemmeno la cd. opposizione si è mai presa la briga di risolvere i conflitti di interesse (mica solo quelli di Berlusconi) come si può pensare di arrivare al 2013 ? A parte che non si risolverà mai, fosse per "quelli là" che siedono oggi in Parlamento, ma come dice Gianpaolo il problema dell'attuale capo del governo è che incasserebbe molti meno soldi e rischia cmq di diventare un precedente pericoloso per lui, dati i suoi modi di agire in economia e con le leve del potere.
Tu dici:
Per chiudere: a mio avviso, questa di Rete 4 è prettamente una questione di soldi pubblici.

Beh più lampante di così !!
Chi elargisce o pagasse una sanzione (bella pesante) con soldi della collettività e chi li prende questi soldi o è la causa per cui si paga la sanzione E' ESATTAMENTE LA STESSA PERSONA.
Clooney direbbe: What else ? :-D

Un saluto.
Bel blog comunque. Complimenti.

authan ha detto...

Walter,
Berlusconi sta invecchiando e non e' da escludere che quando inizi a vedere la fine della corsa all'orizzonte possa venire a piu' miti consigli. Ma la cosa e' fattibile solo in un clima di dialogo, non in un clima di contrapposizione muro contro muro.
Di Pietro ha ragione da vendere ma dobbiamo capire siamo nell'era dei rospi da ingoiare, altrimenti davvero non ne usciremo mai fuori. Io almeno la penso cosi'.
Ciao,
authan (autore del blog)

Gianpaolo ha detto...

Il problema caro authan è che il muro contro muro non c'è mai stato. Il cosidetto antiberlusconismo della sinistra è una fiction Mediaset-Saccà. Per questo abbiamo ancora il Cainano che vive e lotta insieme a noi.
Combattendo il Cainano combattono anche loro stessi, per questo abbiamo sempre sul tappeto i soliti problemi, giustizia, informazione, conflitti di interessi. Risolvendo queste questioni Berlusconi sparirebbe, ma sparirebbero unche un gran numero di loro.
p.s. Io di rospi ne ho ingoiati a sufficenza