venerdì 16 maggio 2008

La madre di tutte le domande

E’ piuttosto singolare il fatto che Giuseppe Cruciani, dopo aver sostenuto a lungo come al caso Travaglio/Schifani fosse stata data troppa inutile ribalta, sia poi lui stesso ad alimentare ulteriormente il dibattito, com’è successo alla Zanzara di ieri.

Vi devo confessare che mi prudono parecchio i polpastrelli… Ma ho fatto una promessa nell’ultimo post: almeno fino al prossimo scandalo, basta parlare di Travaglio. Quello che avevo da dire l’ho già detto.

Cosa mi rimane da aggiungere sulla Zanzara di ieri? Travaglio a parte, si è parlato quasi solo dei rom (che una volta si chiamavano zingari) e degli assalti con le molotov ad alcuni insediamenti nel napoletano. Cruciani ha definito tali azioni “vergognose” e “intollerabili”. Ovviamente condivido. “Il monopolio sull’uso della forza deve restare allo stato”, ha poi ancora affermato Cruciani. E’ una cosa sacrosanta che andrebbe ricordata più spesso.

Potrei finire il post qui, ma mi sembra di non aver detto nulla di rilevante. Mi prendo allora qualche riga di spazio per una considerazione di carattere generale che vorrei condividere con voi e con Cruciani. (Ne avevo già parzialmente parlato in un vecchio post, ma vorrei ribadire meglio il concetto.)

Pochi giorni fa in Cina c’è stato un terremoto di proporzioni apocalittiche, con oltre 50000 morti. Cinquantamila morti. Riuscite a farvene un’immagine nella mente? Eppure nei telegiornali questa notizia è già scivolata in coda, subito prima dello sport. Nei giornali, qualche mezza paginetta. Alla Zanzara, zero assoluto. Idem per il ciclone in Birmania.

Attenzione: se state pensando che con questa mia considerazione io voglia rivolgere una critica a Cruciani, vi state sbagliando di grosso. Non ci trovo nulla di anormale nel fatto che Cruciani abbia ignorato questo evento. Al pubblico della Zanzara interessano maggiormente le vicende della politica e dell’attualità italiana, con qualche salto occasionale nei fatti americani e dell’Europa occidentale, e non c’è nulla di sbagliato in questo.

Ma allora perché menziono il terremoto in Cina? Ci arrivo tra poco.

Domanda: cosa sarebbe successo se un analogo devastante terremoto fosse avvenuto negli Stati Uniti? Risposta: di 50000 morti americani si sarebbe parlato per settimane, per mesi. Perché è giusto: noi sentiamo gli Stati Uniti vicini a noi. Gli americani sono parte della nostra grande famiglia, prestiamo loro la massima attenzione.

Vengo al punto. Periodicamente accade che l’aquila di turno intervenga in trasmissione ponendo la madre di tutte le domande (sciocche), e cioè: perché si fanno tante manifestazioni contro le guerre americane e non si fanno manifestazioni sull’Iran, la Cina, o la Corea del Nord?

La prossima volta che ciò dovesse accadere, vorrei tanto che Cruciani, anziché limitarsi a borbottare qualche parola di critica verso il più becero anti-americanismo, dicesse qualcosa del tipo: non si manifesta contro la Cina per lo STESSO IDENTICO motivo per cui un terremoto che nel più grande paese asiatico fa 50000 morti finisce mediaticamente nel dimenticatoio in un battibaleno, contrariamente a quello che accadrebbe se un tale cataclisma avesse luogo in America. Il motivo è che la Cina, l'Iran e la Corea del Nord interessano poco agli italiani.

Solo per chiarire: non dico quanto sopra con l’intento di difendere l’anti-americanismo, nel quale io non mi riconosco. Il fatto è che etichette di anti-americanismo vengono talvolta distribuite con troppa facilità anche a chi si limita ad esprimere critiche sulla politica estera americana senza per questo avere in odio quella che si riconosce essere la più grande democrazia del pianeta. E questo è profondamente ingiusto.

3 commenti:

guerrilla radio ha detto...

dopo aver letto questo post,
ti comunico che puoi partecipare di diritto al gioco dell'estate italiana...
qui:
http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1699

ps.
ricordiamoci per quale giornale scriveva il cruciani...
poi si capisce tutto.

max ha detto...

saluti
max

authan ha detto...

guerrilla radio, non ho capito se mi stai prendendo in giro.

max, sei "quel" max che Cruciani una volta a menzionato come bombardatore di mail feroci? Cmq saluti anche a te. Magari al prossimo commento aggiungi anche qualche tua considerazione, eh?

Ciao,
authan (autore del blog)