martedì 2 febbraio 2010

Un homme et une femme

[Il post di oggi è di Viola]

Ieri alla Zanzara sono stati trattati argomenti già toccati nei giorni precedenti. Pare sia stato messo il punto sulla questione Muccino al quale il conduttore riconosce la validità di pensiero quando sostiene di poter dire quello che crede liberamente senza conflitto d'interessi alcuno nei confronti di Medusa, ma non nel momento in cui ritiene che tutto il male venga da quella parte.

Abbiamo anche avuto il nostro Mazinga Brunetta del giorno. E poi un commento deciso del Giuseppe Cruciani garantista che si trova ad apprezzare moltissimo il PD per la scelta fatta di candidare in Campania Vincenzo De Luca, rinviato a giudizio, una “mossa importante che fa cadere molte barriere”, contraria alla barbarie assoluta di chi la pensa diversamente... Posizione che lo vede vicino a Sandra Lonardo, la sig.ra Mastella con cui il conduttore ha amabilmente discusso di polpette e cipolle.

Ma soprattutto la puntata di ieri si è concentrata su donne, potere e sesso, mare infinito in cui Cruciani è sembrato sguazzare molto divertito. Con una nuova sigletta che sentiremo allo sfinimento in futuro, Crux ha introdotto il commento di Concita de Gregorio, direttore de L'Unità, intervenuta sabato scorso durante la presentazione di un libro di De Magistris in una libreria a Roma.

Il tono derisorio del conduttore è stato chiaro fin da subito: la De Gregorio ne avrebbe “detta un'altra delle sue”, qualcosa che Cruciani inizialmente non saprebbe come definire, che diventa poi una tesi leggermente bizzarra e infine “delirio”.

La De Gregorio ha detto in sostanza che le donne candidate in politica sono da preferire in quanto non hanno gli stessi problemi degli uomini (prostituzione, una sorta di satiriasi continua, incontinenza sessuale e quant'altro). Quindi, avanti le donne, non fosse altro che per questo.

Concita si è allargata dicendo che i casi Marrazzo, Del Bono e Berlusconi/D'Addario sarebbero da ricondurre ad un problema di “compensazione”, che le donne non hanno, e che per questo si distraggono meno. Più in generale, le donne sarebbero condannate ad appartenere a quel modello di mercificazione del corpo oppure ad esserne escluse, una prospettiva tristissima per “i figli dei nostri figli” e contro la quale invoca una rivoluzione o ribellione culturale.

Devo dire la verità: la De Gregorio non mi è piaciuta. Contrariamente a quanto asserito da un primo ascoltatore che ha chiamato, le sue parole mi sono sembrate banali, retoriche e tutt'altro fuorché una estremizzazione o provocazione. Concita ci sta abituando ad esternazioni facilmente attaccabili per la loro superficialità. Cruciani ha ragione a lamentare di non capire quali dovrebbero essere questi nuovi valori invocati per eliminare una dicotomia concitiana che vuole l’universo femminile diviso da una parte in donne normali e dall'altra in donne che usano il loro corpo... e a cui si consiglia la lettura del Manuale delle Giovani Mignotte.

E ha ragione Cruciani a chiedersi cosa intenda la De Gregorio quando parla di "compensazione": non l'ho capito neppure io. Ipotizzando una spiegazione, gli uomini di potere compenserebbero talune carenze (di che tipo? affettive?) con il sesso... Mah, non regge. Poiché Concita fa derivare, come naturale conseguenza di questa condotta, che gli uomini sono facilmente “distratti” nell'esercizio dei loro doveri istituzionali, e pertanto le donne non soffrendo di satiriasi si rivelerebbero più affidabili, Cruciani fa suo il sillogismo secondo cui negando la fondatezza del primo assioma nega (o così lascia intendere) che le donne sarebbero più affidabili in politica.

Un bel rompicapo, tanto più che ci si scorda che la satiriasi, ovvero la manifestazione esagerata e morbosa degli impulsi sessuali nell'uomo (di cui sarebbe affetta parte della classe dirigente politica italiana, Silvio Berlusconi in primis) non è nient'altro che l'equivalente maschile della ninfomania.

In realtà tutta la trasmissione ha vertito sulla domanda: se ci fossero più donne in politica, ci sarebbe meno gossip, meno scandali sessuali che coinvolgono politici, transessuali ecc., le donne sarebbero sotto questo aspetto meno ricattabili e più affidabili?

Secondo Cruciani no. Secondo tutti gli ascoltatori intervenuti in trasmissione, uomini e donne, sì. Le donne sarebbero dotate di maggiore autocontrollo, cadrebbero meno in tentazione, sarebbero meno avvezze ai giochi di potere. Tanti interventi banali fra cui si è distinto forse quello di una signora che ha suggerito l'ipotesi che di scandali al femminile nella politica italiana non si parla perchè le donne al potere sono poche e quelle poche che ci sono stanno bene attente a non farsi beccare. Commento meno banale ma bieco, fatto da una donna!

In sostanza: come si fa anche in questo a fare di tutta l'erba un fascio? Bene ha detto la signora Lonardo sostenendo di metterle alla prova 'ste donne, che hanno un modo diverso di porsi rispetto alla gestione della cosa pubblica. Meno d’accordo invece sulla modalità di votazione in Campania con le due preferenze (un uomo e una donna) per favorire le quote rosa. I favoritismi in politica sono sempre meschini.

La verità è che durante la trasmissione non si è approfondito un bel niente. Il punto vero è la deriva (cui fa da contraltare l'intervento di governo e federazione inglesi per togliere la fascia da capitano al calciatore John Terry, colpevole di essere un marito infedele e di non dare quindi il buon esempio, notizia commentata come ridicola da Cruciani), a cui stiamo assistendo da anni nella nostra società, nella politica, nell'informazione, nella cultura di massa. E ritengo fosse a questo che alludeva il direttore de L'Unità.

Si è perso il senso della misura, del buon gusto, a favore del culto narcisistico della personalità, che spinge a improntare a totale egoismo i rapporti con il mondo esterno, e si esprime nella ricerca di un'esposizione mediatica a 360°, compresi mezzi di comunicazione quali Facebook, YouTube, blog (!), reality e quant'altro.

Nella trasmissione "L'Infedele" di ieri Gad Lerner ha forse esagerato parlando di "crimine" in merito a questi eccessi (si parlava di un episodio del Grande Fratello, il bambino di 5 anni di un concorrente ha visto il padre nella casa mentre baciava una donna che non era sua mamma), ma ha colto nel segno.

In quanto al sesso in politica... la donna sarà forse ancora la parte debole ma l'uomo ha sicuramente la palma per essere quella stupida, per tutte le volte che uomini politici sono stati beccati e ricattati. Ben ridacchia Cruciani se conosce l'universo femminile con le sue perversioni, sarebbe interessante "pizzicarlo quando si lascia andare".

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Contributo multimediale, bellissimo, scelto sempre da Viola:

Francis Lai, "Un homme et une femme" (1966)




16 commenti:

emanuele ha detto...

Un plauso a Viola! Sei bravissima a scrivere!!!

lele

Francesca ha detto...

Mi sono spaccata la testa pensando a "ha vertito"....
Se si tratta dell'infinito vertere....è in realtà un verbo intransitivo della seconda coniugazione. Verbo difettivo: manca del participio passato e di conseguenza dei tempi composti.

Pero' a Viola lo concediamo come licenza poetica!

Francesca noiosa

PaoloVE ha detto...

La chiusa del post vale da sola la standing ovation...

Personalmente sono convinto che la De Gregorio abbia detto una sciocchezza, per di più sessista: la mia idea è che l'occasione faccia l'uomo (e la donna) ladro. Per cui chi ha potere in mano (economico, politico,...) si vede offrire più occasioni di soddisfare le proprie voglie ed i propri capricci. Sul piano sessuale e non solo. E questo sta capitando più agli uomini perchè occupano le posizioni di potere con maggior frequenza. E, infine, a meno che uno non ne faccia la propria bandiera politica (stile Binetti), questi comportamenti non credo abbiano nulla a che vedere con le capacità amministrative o politiche dell'eventuale assatanato/a. Perciò, caro Cruciani, di che stiamo parlando?

Abbiamo bisogno di ben altro femminismo.

Ancora complimenti per il post.

Saluti

Paolo, la parte stupida :-)

Pale ha detto...

Ottimo post, Viola!! Complimenti, magari scrivessi come te. Adesso, per deformazione professionale, scrivo solo bit!!

Alla noiosissima Francesca chiedo: se e' intrasnitivo, non sarebbe "e' vertito"? Ammesso che il participio esista, cosa di cui non ne ho la minima idea....

Viola ha detto...

Troppo buoni :-)

grazie

nessuno ha detto...

Faccio anch'io i miei complimenti a Viola per la lucidità la pacatezza, l'obbiettività e la concretezza con cui ha confutato la tesi della De Gregorio.

a PaoloVe
Non ho capito (ma non c'è niente di strano, mi capita spesso) la battuta finale per Cruciani.
Anche lui non concordava con la tesi della Conchita, o sbaglio?
E, quindi, che problema c'è? cosa gli vorresti mandare a dire?

l'ultimo della classe

PaoloVE ha detto...

@ nessuno:

vorrebbe essere un velato suggerimento: l'argomento è di scarsissimo interesse e mal sostenuto: praticamente una stupidaggine cui Cruciani si è abbarbicato probabilmente per ribadire le sue posizioni contrarie al "femminismo". Ma quello della De Gregorio non è femminismo, è sessismo di maniera. E se uno sceglie di parlare di stupidaggini nella sua trasmissione, rischia di essere preso per stupido. C'erano argomenti più interessanti su cui poter essere in (dis)accordo...

Saluti

Paolo machista

francesco.caroselli ha detto...

ma si parliamo di Morgan...


Sono allibito.
anche voi!

Non ci credo.

C'è anche stato un attacco al sito di antimafiaduemila.
Una casualità?

Le ultime news a me non stupiscono proprio... crto ch se uno si approccia a una questione spinosa e complessa come fa "Il Riformista"...

Ora vogliono anche una nuova legg sui pentiti.
Va beh

avevo detto che non avrei postato ma sono sconvolto. Voglio scappare e in fretta

Neon+Atlas ha detto...

Rita Pavone? Il senso dell'umorismo di Cruciani succhia (nel senso di sucks, ovvero fa schifo)..

Viola ha detto...

ho sentito bene che Gasparri consiglia a Morgan di stare a casa a curarsi...??

Gasparri?

in quanto a te, Cruciani: W la sincerità?
Facile fare i sinceri con le verità degli altri!

Povero Authan.. da come si sta mettendo, non ti divertirai nemmeno oggi a commentare la trasmissione, mi sembra peggio del solito

con tutto quello che ci sarebbe da dire sul legittimo impedimento..
invece si parla di Renzo la Trota, bocciato 3 volte alla maturità (ma ce la ricordiamo cos'è la maturità??), verso il quale si ha un approccio snobista (ma smettiamola per favore!) mentre lo stesso atteggiamento, le stesse battute non vengono fatte verso le candidature di mogli di vari politici ecc..

Da quant'è che su questo blog si parla di doppio-pesismo?

pinaz ha detto...

Premesso che la De Gregorio e il suo giornale mi sono tutt'altro che simpatici... Ma che sciocchezza ha detto? Caschiamo anche qui nel Crux-Bis-Pensiero del fatto che ci sono meno scandali che coinvolgono le donne perchè queste occupano meno posizioni di vertice in stato e aziende?
Ma alla sera nelle strade di periferia le lunghe code di automobili che cercano sesso credete che siano composte da automobilisti uomini o donne?
Le probabilità di beccare un politico che fa sesso a pagamento con uomo/donna/trans non sono più alte perchè gli uomini "al comando" sono di più, ma semplicemente perchè rispecchia le percentuali della società.

francesco.caroselli ha detto...

e bravo pinaz
Una considerazione semplice semplice che avrei voluto fare pure io..
Oltretutto avere pari diritti non signifiica essere uguali, voglio dire le differenze biologiche e culturali fra uomini e donne sono enormi.
Anche Micheal Moore la pensa come la De Greogorio, ma questo penso sia controproducente per avvalorare qualunque tesi...

Domani comprerò sia Libero che Il Giornale.
L'ultima volta che avevano avuto 2 titoli ma 1 solo pensiero è stato per la beatificazione di Craxi, ed hanno anticipato di molto la campagna degki altri mezzi.
Stavolta però già mi pare evidente la contraddizione logica della tesi che vogliono portare avanti...
Leggerò e vi riferirò.

PPS-la puntata di oggi è stata incommentabile, voglio proprio vedere Authan come se la sfanga.
mi aspetto invece un gran post da peppe.

m.recca ha detto...

Seguo la trasmissione del Crux da diverso tempo quando capita trovandola anche interessante per i commenti di chi interviene. A parte il suo chiaro tifo al Berlusconi che, come tutti i suoi fans, non mi piace per mancanza di obbiettività, non sopporto il cosidetto "iper-garantismo" del crux, lunedi sera si è cosi definito in merito al caso della candidatura di De Luca per il PD alla regione campania. A me invece pare una boiata perchè il fatto che uno sia imputato non è garanzia per i cittadini che colui si è candidato ad una carica pubblica sia una persona onesta. Il mio punto di vista è che un politico non dovrebbe potere essere candidato ad una carica prima di aver chiarito la sua posizione nei confronti della legge. Le garanzie che tanto piacciono al crux già ci sono, perchè ciascuno di noi è innocente fino a prova contraria.

Al crux chiedo di spiegarmi perchè a chi desidera partecipare ad un concorso pubblico viene chiesto di "avere procedimenti penali pendenti o di non avere subito una condanna", mentre questo non vale per i nostri politici.

Francesca ha detto...

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/cronaca/2010/3-febbraio-2010/ideal-standard-parco-marino-pressioni-de-luca-gli-operai--1602397239072.shtml

la vicenda giudiziaria di De Luca è piuttosto intricata, ma non si tratta di motivazioni paragonabili nemmeno lontanamente a quelle che coinvolgono ad esempio Cosentino (che infatti non è piu' candidato), Dell'Utri, Cuffaro o il premier.
Io De Luca l'ho sentito a Rai3 e credo sia un buon candidato.

Anche Ricolfi lo cita oggi sul suo interessante pezzo:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6934&ID_sezione=&sezione=

come uno degli amministratori locali che ha raccolto la sfida (allo stato centrale) per realizzare la modernizzazione del Paese.

Francesca ha detto...

http://www.napolionline.org/new/de-luca-concussione-ho-solo-difeso-200-posti-di-lavoro

leggete anche questo su De Luca!!

bart27 ha detto...

a caldo, darei ragione alla De Gregorio, poi però mi sorge un dubbio:

ma per fare l'amore, non bisognava essere in due... ?

mumble, mumble


bart l'amletico