lunedì 15 febbraio 2010

La sberla

Pochissimo da dire sulla Zanzara di venerdì, quasi una fotocopia di quella del giorno precedente. Segnalo solo due cosine da poco.

La prima. Cruciani ha ritenuto di dare una pubblica lezione di diritto a Ezio Mauro, perché a suo dire quest'ultimo, nell'osservare che Guido Bertolaso dovrebbe “dimostrare di non essere colluso” avrebbe mancato all'elementare principio in base al quale l'onere della prova spetta sempre all'accusa.

A me sembra del tutto ovvio che la frase del direttore di Repubblica andava interpretata su un piano politico, sul rapporto "di immagine" tra il capo della protezione civile e gli italiani, e non su un piano penale e giudiziario. Far passare l'idea che Ezio Mauro non conosca l'abc del diritto equivale ad insultarne l'intelligenza, oltre a denotare, da parte di Cruciani, un chiaro pregiudizio negativo nei confronti del quotidiano di Eugenio Scalfari. Non che sia una novità, sia chiaro. Del resto, non si spiegherebbe altrimenti il silenzio di Crux nei confronti di Maurizio Belpietro, che, sempre venerdi scorso, sul concetto del "Bertolaso racconti tutto" ci ha costruito la prima pagina del quotidiano che dirige.

La seconda segnalazione riguarda l'agghiacciante intervista di Cruciani a Vladirmir Luxuria. Stenderei un velo pietoso e farei finta di nulla se non fosse per Giampiero Mughini, grande compagno di merende di Cruciani, anch'egli intervenuto in un secondo momento alla Zanzara, il quale, con grande sincerità, ha definito il colloquio tra il conduttore e Luxuria “roba da babbei”. Ecco, se serviva un ceffone amico per far entrare in zucca che la klausdavizzazione della Zanzara non è una buona idea, è arrivato. Speriamo serva a qualcosa.

Causa impegni, domani (martedì) niente post salvo contributi. Idem (forse) mercoledì. Sorry.

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A proposito di sberle, eccone una spassosa collezione, ad opera di Terence Hill, in una mi-ti-ca scena di "Lo chiamavano Trinità".





23 commenti:

nessuno ha detto...

1°) Non vedo niente di strano se Cruciani di Ezio Mauro "insulta l'intelligenza oltre a denotare un chiaro pregiudizio negativo nei confronti del quotidiano di Eugenio Scalfari" Per me tutto ciò rientra nella più assoluta normalità giornalistica.

2°) Perchè stendere un velo pietoso sull'"agghiacciante" intervista di Cruciani alla Luxuria? L'intervista sarebbe "agghiacciante" per le domande del giornalista o per le risposte della intervistata? Se quest'ultima preferisce Fini a Veltroni, che c'è di male e, soprattutto, che c'è di "agghiacciante"?
Forse l'"agghiaccianza" dipende dalla "recettività" di ciascuno di noi.
Se per Mughini l'intervista "è roba da babbei" non si sa se riferita alle domande o alle risposte, Mughini è un altro giornalista come ce ne sono migliaia ed il suo giudizio vale per quel che vale, personalmente credo quasi zero.

Almeno dal punto di vista della mia personale "recettività".

Dichiarato il mio personale punto di vista, ritengo più che "legittimo" (ma non più "giusto" in termini di valore assoluto) pensarla in modo diametralmente opposto.

francesco.caroselli ha detto...

speriamo che stasera non ci sia l'assalto dei leghisti...
altro razzismo non riuscirei a sopportarlo.
Crux fai filtrare le telefonate senno ti ritroverai la trasmissione piene di interventi del tono
- devono tornare nel loro paese!

..e sinceramente ne ho le scatole piene

(Per inciso la Lega ha delle connotazioni positive (prima fra tutte l'orgoglio per la propria terra) ma il razzismo che sprizza da tutti i "white" pori della pelle "white" li annulla.

nessuno ha detto...

Temo che francescocaroselli sia OT

F®Ømß°£ ha detto...

@Nessuno

il fatto che Cruciani abbia un pregiudizio negativo su Repubblica è, ovviamente, lecito.

È altrettanto lecito che Cruciani disprezzi e dileggi chiunque si dimostri in qualche modo "antiberlusconiano".

Quello che in questo blog più e più volte si è criticato di Cruciani e il suo rivendicare di non stare "dalla parte di nessuno" (non tu ;-)). Ma di essere "dalla sua parte".

A parte questo, la capziosità con cui Cruciani interpreta in maniera malevola il senso di ciò che Mauro dice è solo uno degli esempi del suo stile.

Fingere di non capire, prendere alla lettera, concentrarsi sulla parola specifica, senza mai discutere, argomentando apertamente, fidandosi sulla forza delle proprie convinzioni il nocciolo dei problemi.

È uno stile molto diffuso, facile da applicare e anche efficace.

È anche lecito se è per questo, ma è anche lecito criticarlo per quello che è.

Luxuria e Mughini me li sono persi volentieri.

Saluti

Tommaso zapper

nessuno ha detto...

a Tommaso zapper (il tuo nick è troppo complicato).

Molto appropriatamente, tu parli del "suo stile", suo di Cruciani.

Anche a te riporto la definizione di "arte" di Mario Sironi, il grande pittore italiano del '900.

"L'essenza dell'arte è lo stile. Cioé il sapere scegliere e riassumere fra gli infiniti elementi del reale, quelli, e quelli soltanto, che concorrono a comunicare allo spettatore la volontà dell'artista".
Se tu sostituisci alla parola "arte" la parola "giornalismo" (che nelle forme più alte è anche un'"arte") ti renderai conto che per realizzare il suo "stile", Cruciani sceglie e riassume tra gli infini elementi della realtà (politica e no, comunque di interesse giornalistico e suo proprio), quelli e quelli soltanto che contribuiscono a comunicare (puoi metterci: ad imporre) allo spettatore (puoi metterci al radioascoltatore) la volontà dell'artista, cioè la sua.
A scegliere le cose da dire e a dirle nel modo che lui vuole, nel suo "stile", è lui, Cruciani, il giornalista, l'"artista", non il radioascoltatore.
Così fanno tutti gli altri giornalisti che si rivolgono alla "gente" la quale in parte li apprezza ed in parte li subisce, in parte li disprezza.

Per cui, hai voglia di parlare di "capziosità".


Al radioascoltatore non resta che cambiare stazione radio, come all'acquirente di opere d'arte più propriamente dette, rimane la scelta di acquistare quelle che più interpretano le sue proprie inclinazioni.

Ciao.

nessuno ha detto...

a Tommaso zapper.

Sarò OT.
Ma puoi farmi sapere come riesci ad inserire nel testo parole in corsivo?
Grazie, ciao.

F®Ømß°£ ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
F®Ømß°£ ha detto...

Mi si perdoni per l'OT "in risposta"

Il corsivo si ottiene mettendo < i > prima del testo e mettendo < /i > dopo il testo.

Dovrebbe essere scritto sotto la finestra in cui scrivi i commenti.

In riferimento al tuo post, come sempre colto e raffinato, trovo che oltre a cambiare canale, c'è libertà di criticare un giornalista se lo si giudica incoerente.

Sempre nella piena libertà sua di essere incoerente e mia di essere criticone :-D

Ciao

T.

nessuno ha detto...

a Tommaso.
Il corsivo si ottiene mettendo < i > prima del testo e mettendo < /i > dopo il testo.
Intanto < i > provo subito < /i >
a vedere se esce il corsivo, ma per ora non succede niente. Vedremo dopo l'invio.

Per quanto riguarda il diritto alla critica, per incoerenza o per motivi estetici, o per disaccordo di pensiero, o per qualsiasi altro motivo, è assolutamente sacrosanto come è sacrosanto il diritto alla critica della critica.

Ed ora vediamo se dop l'invio, nel testo riprodotto compare il corsivo.

Ciao e grazie.

Viola ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Viola ha detto...

@nessuno

Ti cito e cambio una lettera di un aggettivo che hai scritto sbagliato (non lo dico per fare la bacchettona, ci mancherebbe, ma perchè l'averla scritta sbagliata senza -ti finale mi ha suggerito quello che penso in merito all'argomento che hai proposto):

Inizio quote<< "Se tu sostituisci alla parola "arte" la parola "giornalismo" (che nelle forme più alte è anche un'"arte") ti renderai conto che per realizzare il suo "stile", Cruciani sceglie e riassume tra gli infimi elementi della realtà (politica e no, comunque di interesse giornalistico e suo proprio), quelli e quelli soltanto che contribuiscono a comunicare (puoi metterci: ad imporre) allo spettatore (puoi metterci al radioascoltatore) la volontà dell'artista, cioè la sua. >> fine quote


Viola

Viola ha detto...

azzardo un Toto-Zanzara...

http://www.repubblica.it/politica/2010/02/15/news/scrittrice_albanese-2292563/

(e chiedo..come avrei potuto rendere questo link come un vero link su cui cliccare semplicemente?)

nessuno ha detto...

a Viola

Padronissima di pensare quello che vuoi su qualsiasi argomento.

Io ho riportato una definizione di "arte" scritta da Sironi non so quando, certamente più di 50-60 anni fa.

In questa definizione Sironi parla di "infiniti elementi del reale".

Io invece di riportare "infiniti" ho scritto "infini" dimenticandomo il "ti" finale. Tu lo vuoi considerare un lapsus calami e trasformi "infini" in "infimi"?

E fai quello che vuoi, cosa vuoi che ti dica!?

Ma per me sia Cruciani, che Massimo Fini, che Santoro ecc. ecc. fanno tutti la stessa operazione.
Scelgono e scartano tra le infinite notizie, quelle che più fanno comodo al loro gioco.

E lo spettatore "ammucca" che in siciliano significa .

Ciao

nessuno ha detto...

a Viola.

Non so perché all'invio del mio commento e scomparsa la traduzione di quel che significa "ammucca" in siciliano.
Quindi te lo ritraduco.
Significa: abbocca, ingoia, inghiotti, assimila passivamente, come abbocca il credulone.

Ciao

Viola ha detto...

@nessuno

certo che sono padrona di pensarla come credo, e il mio era solo un rigirare le tue parole per rendere quello che penso, ovvero la deriva alla quale assisto da mesi in una trasmissione che mi piace altrimenti molto

il significato di "ammucca" non devi certo spiegarlo a me :-) date le mie origini


...e tu, "sconsati" un un po', nessuno

:-)

francesco.caroselli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nessuno ha detto...

O K, Viola
ma oggi mi va storta. Ho anche messo un "e" al posto di "è", che per me è il massimo.

Ciao

francesco.caroselli ha detto...

Piu in topic che mai!

Io penso che cruciani abbia fatto bene a "sgridare" Mauro...
Bertolaso non deve spiegare niente a nessuno per riabilitare la sua immagine, deve soltanto difendersi nel processo.
bertolaso e la sua immagine
in base alla qualità e la plausibilità della difesa la sua immagine potrà essere riabilitata.
anzi per ora il giudizio è sospeso, come dicevi tu Authan qualche tempo fa ("so di non sapere")

Ezio Mauro ha sbagliato...
Cosi veramente si rischia che l'onere della prova passi alla difesa.
Piu che altro mi piacerebbe che si risponda piu che altro su i precisi fatti contestati invece di trasformare tutto in barzelletta o contro-accuse (tattica invece utilizzata da voi sapete chi).
capita a tutti, anche ai giornalisti di razza di esagerare e prendere una cantonata.
Questo è uno di quei casi.



ho visto qualche intervista di klaus davi...
non mi pare che la qualità delle sue intervista sia tanto diversa da quelle che fa cruciani..


Minuscolo off-topic
Solo un link di youtube sul finale de "il Caimano"
Era il 2206...
www.youtube.com/watch?v=KhmJJvZ1eac

Clem ha detto...

Ho scaricato il podcast. Nel merito, sono più che d'accordo con Mughini, sarà qualunquista, non so. "Ci son le persone concrete che fanno cose concrete."
Che poi è uno dei motivi per cui non ascolto più Cruciani e ormai leggo solo post di questo blog su Google reader senza leggere i commenti. Non leggo nemmeno quasi più i quotidiani online. Meno male che esiste Milan ;) Sarà che sono fisicamente sempre più lontano dall'Italia, non so.
E credo che l'analisi di Nessuno sia tutto sommato esatta, anche se non mi trova d'accordo. Mi spiego: probabilmente Cruciani la pensa così, pensa che ci siano infiniti elementi in ogni notizia (sbagliato), in ogni fatto del giorno (sbagliato), in ogni dichiarazione politica (anche qui sbagliato, l'insieme vuoto è per definizione finito :D ). E ciascuno prende quel che preferisce e ne fa quel che vuole. Se ci sono infiniti elementi, uno vale l'altro, prendiamo roba a caso e "cazzeggiamo" per citarlo dalla trasmissione di venerdì, tanto ci sono infiniti elementi e ciascuno prende un po' quel cacchio che gli pare e ne fa quello che vuole, olè! Inutile discutere, tanto una discussione a questo punto viene definita unicamente come il riarrangiamento di un numero finito di questi elementi infiniti in un certo ordine per vedere un po' che ne viene fuori.
Sofisticamente parecchio interessante, peccato che non ci si vada da nessuna parte. Klausdavizzazione. Partendo dalla citazione con sostituzione di Nessuno, si coglie quindi una probabile ragione per l'atteggiamento di Cruciani nel condurre la trasmissione efficacemente riassunto da Authan.

Sul pianeta terra, nel frattempo, "Le persone concrete..."

pinaz ha detto...

a me l'intervista di Cruciani a Luxuria è piaciuta specialmente nel momento del quiz per capire se Luxuria "tende" più a destra o a sinistra... con domande del tipo:

- al cinema vai a vedere un film di Nanni Moretti o di Christian De Sica?

- se devi leggere un giornale preferisci Il Fatto Quotidiano o Chi?

Sono lieto di apprendere che leggere Chi e guardare film di De Sica sia da "gente" di destra, perchè reputavo poco furbe persone che leggono Chi o guardano vacanze di Natale... sapere che è una cosa di destra non fa altro che chiudere il cerchio.

nessuno ha detto...

a Pinaz

Chi e i film di De Sica sono scelte di destra, ma a leggere Chi dalla parrucchiera ed a vedere i film di De Sica sotto Natale sono le masse operaie di sinistra.

Sotto Natale quelli di destra vanno a Cortina a sciare.

pinaz ha detto...

tre domande per nessuno:

Mi spieghi meglio cosa intendi dicendo "Chi e i film di De Sica sono scelte di destra"?

A Cortina non ci sono cinema ed edicole?

Le "masse operaie" andranno in paradiso? Morendo nel proprio letto o in un incidente sul lavoro?

Ciao!

Francesca ha detto...

emenomale che De Sica senior era comunista almeno!
fece perfino la veglia funebre a Togliatti e pare anche fosse molto generoso con il partito al quale devolveva (come anche ai bisognosi) parte dei suoi guadagni.

lo ha raccontato ieri sera De Sica junior da Telese.

Bello spettacolo, anche Battiato che ha lasciato di MERDA la deputata leghista!

ahahahhahahh!!

Penoso Sgarbo Sgarbi che parlava solo dei massaggi a Berto-liso!