martedì 27 gennaio 2009

So many things to do, and so little time

Amici, oggi per mancanza di tempo non riesco a scrivere un post approfondito. Mi limito a dire questo:

- Sul caso dello stupratore di capodanno, reo confesso, a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, penso che l'opinione scomoda e piuttosto impopolare di Cruciani, sostenuta anche dall'ottimo giornalista del Corriere Luigi Ferrarella, intervenuto in diretta, sia in realtà quella corretta. Non bisogna confondere gli arresti domiciliari con il rilascio a piede libero. Il responsabile dell'aggressione subirà un processo e verrà punito. Magari non sarà punito abbastanza (lo vedremo), ma questo è un altro discorso.

- Sul caso Genchi, non ho ancora potuto documentarmi a dovere, e pertanto sospendo il mio parere. Certo che Sonia Alfano, intervenuta ieri, ha dato del bel filo da torcere a Cruciani.

Ditemi la vostra, se volete.

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UPDATE: segnalo un nuovo articolo di Cruciani su l'Occidentale, che poi è in realtà un brano tratto dal suo libro, intitolato "Questo ponte s'ha da fare", in uscita un questi giorni.

6 commenti:

gianpaolo ha detto...

Se la Berlusconi Company e la Dalema Corporation dicono che quello di Genchi è il più grande scandalo nazionale (manco fossimo la Finlandia), ci sarà un motivo!!!!
Come ho scritto ieri a Cruciani è solo l'ennesimo caso montato ad arte per far bere la riforma sulla giustizia e la legge sulle intercettazioni. Genchi non ha mai fatto un intercettazione, è solo un consulente che opera da 20 anni per le procure italiane, e tratta il materiale che gli viene messo a dispisizione dai pm e giudici. E' solo l'ennesimo epurato del caso De Magistris!!!
Se questo è uno scandalo, quello del centro di ascolto illegale del Sisde e della Telecom allora cosa sono????
Gioacchino Genchi è l'ennesimo italiano onesto che sarà sacrificato sull'altare di una patria che non lo merita.

citroglicerina ha detto...

grande zanzara bisogna sempre dire quel che si pensa...

Anonimo ha detto...

Mi è piaciuto Cruciani come rintuzzava certe accuse di ascoltatori che gli contestavano di dar la croce addosso ad Alemanno, riportando i dati statistici 2006-2008 della QUESTURA DI ROMA che indicano in diminuzione nella capitale i delitti, rapine e furti come ad attribuirne il merito all'attuale sindaco, a dispetto delle critiche di questi giorni.
In effetti i dati evidenziano bene con i grafici un calo dei reati già a partire dalla metà del 2007, quando a Roma non c'era Alemanno!
Poi alla fine pero' son tutti piu' giustizialisti di Tonino Di Pietro!
Da Matteoli a Gasparri, dalla Mussolini alla Santanchè, passando per Bricolo, che addirittura intima ai giudici, dopo l'arresto dei romeni dello stupro di Guidonia, di "non azzardarsi a concedere gli arresti domiciliari" !
Un nuovo pretesto per dare addosso ai giudici, te pareva!!!

Anonimo ha detto...

Il libro non l'ho letto e personalmente non mi entusiasma nè punto nè poco....
L'idea di una costruzione cosi insensata, tecnicamente azzardata, per il costo economico elevato e lo scempio ambientale rispetto ai vantaggi che ne potrebbero derivare, fa pensare che chi lo vuole sia poco sano di mente. Oppure persegua fini clientelari non certo trasparenti.
Intanto questo governo, per rifinanziare i comuni depredati dei proventi dell'ICI, graziosamente soppressa, con un provvedimento in direzione opposta a quella del federalismo fiscale, ha sottratto denaro dai fondi stanziati per le infrastrutture al SUD ed è successo qualche giorno fa che per la frana di una collina a causa della pioggia sulla Salerno-Reggo C. un furgone sia stato travolto nel fango e due siano state le vittime.....

Anonimo ha detto...

Ho ascoltato la trasmissione di ieri sera tornando dal lavoro e ho colto proprio l'attimo in cui è intervenuta la Sig.ra Alfano. Ancora una volta, se mai c'era bisogno, il nostro eroe è riuscito a esporre il berluscon pensiero in modo molto efficace. Voler a tutti i costi dimostrare la fondatezza della esternazioni del premier e della maggioranza con domande poste in evidente malafede e argomentare con tanta arroganza le considerazioni fatte in risposta alla Sig.ra Alfano, mi ha fatto "accapponare le budella" E' sconsolante sentire un giornalista intervistare in quel modo una vittima di mafia ed è altrettanto sconsolante non sentirlo ringhiare così agli sproloqui di Cossiga, di gasparri o di qualche altro pisquano si aggiri dalle parti della maggioranza. Purtroppo la storia ci insegna che quanto più è basso il livello dell'informazione, della scolarità e della discussione, inevitabilmente il popolo si adagia, cerca l uomo forte, perde gli
anticorpi necessari a mantenere viva la democrazia e l'idea stessa di democrazia. Sono depresso per la piega che sta prendendo questo paese, spero di riuscire a fare qualcosa per lasciare almeno libertà ai miei figli d fuggire dal pensiero unico.
p.s. appena riesco a mi registro.
ciao a tutti, Antonio

aaron1980 ha detto...

Sulla concessione degli aresti domiciliari allo stupratore di capodanno, secondo me è stato fatto un errore ieri sera. La custodia cautelare è pevista soltanto nel caso in cui ricorra uno dei segenti motivi:
1. pericolo di fuga;
2. inquinamento probatorio;
3. reiterazione del reato.
Però nel caso in questione una forma di custodia cautelare è stata accordata; ciò significa che uno dei tre requisiti è fondato.
A quel punto sta al GIP decidere la misura cautelate da adottare e, secondo me, la più appropriata era il carcere e non gli arresti domiciliari dopo un giorno.