venerdì 23 gennaio 2009

Inshallah

Il diavolo, come si suol dire, si nasconde nei dettagli. In realtà, se devo giudicare dalla Zanzara di ieri, aggiungerei che il diavolo si nasconde pure nelle interpretazioni.

Eh sì, perché c'è del diabolico nell'interpretazione che Giuseppe Cruciani ha voluto dare di una dichiarazione di Mercedes Bresso, presidente della regione Piemonte. Prima di entrare nel merito, però, riassumiamo brevemente i fatti, perché altrimenti chi dovesse leggere questo post tra qualche tempo non capirebbe nulla.

La Bresso, alcuni giorni fa, ha manifestato la disponibilità ad accogliere Eluana Englaro in una struttura pubblica del Piemonte. Ciò ha scatenato la reazione del cardinal Severino Poletto, arcivescovo di Torino, che in una intervista a Repubblica ha esortato all'obiezione di coscienza i medici che dovessero venire incaricati di interrompere l'alimentazione forzata di Eluana. “La legge di Dio prevale su quella degli uomini” è l'assioma enunciato del cardinale.

La Bresso, a sua volta, in una trasmissione di Radio 24 ha replicato con queste testuali parole: “Non viviamo in una repubblica di ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile”.

A differenza di quanto fece con Cossiga quando questi suggerì alla polizia di menare le insegnanti che manifestavano in piazza (allora si parlò di “paradosso”), Cruciani ha ritenuto ieri di prendere alla lettera la frase della Bresso, dando particolare risalto alla parola "ayatollah", come se fosse il nocciolo della questione. Secondo Cruciani, la Bresso ha realmente paragonato la chiesa cattolica con quella islamica degli ayatollah, e indirettamente ha accostato l'Italia all'Iran.

Solo io trovo ci trovo qualcosa di diabolico in questa interpretazione? Non c'è forse della malizia?

Per me è ovvio, solare, pacifico che la Bresso ha solo fatto uso del procedimento retorico noto come amplicazione. Ha cioè esagerato un concetto per amplificarne l'impatto. Possiamo parlare di iperbole lessicale, paradosso, provocazione, ma di certo non c'è nessun concreto accostamento tra l'Italia e il regime teocratico dell'Iran. La distanza, in termini di laicità, che separa i due stati è abissale, e abissale rimarrà (magari giusto un pizzico in meno) anche qualora le pressioni della Chiesa sul caso Eluana dovessero continuare a sortire effetti.

Il nocciolo del concetto espresso dalla Bresso non era affatto il riferimento agli ayatollah, ma il principio che in terra la legge prevalente non può che essere quella degli uomini, visto che certezze assolute su quale sia la legge di Dio, posto che esista, non ce ne sono (Dio non comunica direttamente con noi).

Che Cruciani, il laico Cruciani, il giornalista nemico della banalità, l'uomo che bada al sodo e che punta sempre al fulcro delle questioni, non abbia ritenuto di sottoscrivere questo elementare concetto, concentrandosi, invece, con diabolica malizia, su un lato del tutto secondario, ancorché appariscente, delle parole della Bresso, mi ha profondamente deluso e intristito.

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Per sottolineare il mio sostegno per Mercedes Bresso (bella la sua intervista sull'Unità di oggi), che su questa particolare vicenda è totale, ho deciso, con il medesimo approccio provocatorio da ella adoperato, di intitolare questo post "Inshallah", cioè "se Dio vuole", una parola – quasi un intercalare - che i musulmani più osservanti infilano praticamente in ogni frase che pronunciano.

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Un'ultima cosa... Ci furono, in passato, momenti e luoghi in cui invocare la legge di Dio, a fronte di leggi infami applicate da regimi militari che, nell'ambito di una feroce repressione, torturavano e massacravano civili innocenti, aveva molto più senso.

Sto pensando, in questo momento, a monsignor Oscar Romero, l'arcivescovo salvadoregno assassinato nel 1980 per via del suo impegno contro il sanguinario regime militare che allora guidava lo stato centroamericano di El Salvador.

Guardate la parte iniziale (i primi novanta secondi) del seguente video, commovente fino alle lacrime. E' tratto dal film "Romero", del 1989, diretto da John Duigan. L'arcivescovo Romero è interpretato dall'attore Raul Julia.

Come vi potete rendere conto, si tratta di uno scenario immensamente diverso rispetto al caso Eluana. Ogni paragone sarebbe insultante. Quello che sto cercando di dire, mostrando questo video, è che la legge di Dio non andrebbe invocata invano.





Vorrei rivolgere un appello speciale agli uomini dell’esercito.

Fratelli, ognuno di voi è uno di noi. Noi siamo la stessa gente. Gli agricoltori e i contadini che uccidete sono i vostri stessi fratelli e sorelle.


Quando udite le parole dell'uomo che vi dice di uccidere, pensate invece con le parole di Dio: non uccidere! Nessun soldato è obbligato ad obbedire ad un ordine contrario alla legge Dio.

In suo nome, e in nome della nostra gente tormentata, che ha sofferto così tanto, e i cui lamenti si alzano verso il paradiso
, io vi prego, io vi imploro, io vi ORDINO: fermate la repressione!

(Monsignor Oscar Romero, 1980)

9 commenti:

francesca ha detto...

Non si poteva certo sperare che Cruciani, in linea con la posizione del GOVERNO, per il quale tutti rilasciano dichiarazioni al riguardo, da Cota ("Cota...chi??") a Calderoli, rivolgesse alla governatrice parole illuminate (come quelle odierne di Serra) ammirato per una coraggiosa difesa della laicità e per aver saputo tenere la schiena dritta nei confronti del minaccioso atteggiamento vaticano.
Io pero' ho trovato ancor piu' intollerabile da parte del conduttore l'attacco verbale al sig. Englaro, per la sua convinta battaglia civile, ogni volta che rispondeva agli ascoltatori che domandavano il perchè del clamore mediatico a tutta la vicenda......

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

Diabolicità?

No.

L'ho scritto altre volte e lo scrivo ancora: disonestà intellettuale.

Solo usando l'intelligenza di cui è dotato in modo disonesto dal punto di vista logico, Cruciani può montare una polemica, aiutato da molti ascoltatori meno intelligenti di lui sul tema del paragone tra Italia e Repubblica degli Ayatollah.

Questo atteggiamento è molto efficace, ma è per questo odiosissimo. Lo usa sempre anche l'amicone di Cruciani Giuliano Ferrara: usare in modo capzioso il linguaggio creando interpretazioni che non sono neanche tali, sono passaggi illogici, sono scorciatoie linguistiche non concesse, non so neanche io come definirle. Quello che conta è che sono false, dal punto di vista logico.

Chiunque, dotato di buon senso, capisce il significato delle parole della Bresso: in uno stato laico la legge degli uomini è l'unica che conta, indipendentemente da Cardinali o altre autorità religiose.

Punto.

Invece dobbiamo stare qui a cincischiare se è lecito paragonare l'Italia a uno stato teocratico o no.

Di questo passo, se qualcuno dice che il Papa ha letto un libro sugli alieni, ci sarà qualche "diabolico" personaggio che se ne esce accusando quel qualcuno di sostenere che il Papa è un extraterrestre!

Tommaso furente

Francesco B. ha detto...

Francamente non capisco come si possa considerare ancora Cruciani un giornalista imparziale; intendiamoci, non obiettivo, che l'obiettività non esiste ognuno ha le sue idee e un uomo senza idee è un pessimo uomo... Santoro non è obiettivo, ma è imparziale nel senso che dà la parola a tutti, i fatti li racconta tutti e sopratutto non usa la disonestà intellettuale... Cruciani secondo me è uno dei tanti Vespa che infestano i nostri media: falsi imparziali, che tirano la loro acqua sempre al solito mulino, e quando non hanno di che replicare spostano l'attenzione o su un altro fatto oppure su un aspetto secondario dello stesso: basterebbe sentire le sue solite ironie idiote su DiPietro, senza che MAI dico MAI gli contesti qualcosa di concreto...

Anonimo ha detto...

Buongiorno, voglio raccogliere la "provocazione" insita nelle parole della Bresso, ricollegandomi a quanto dicevamo alcuni giorni fa sul "caso" UAAR: siamo sicuri di non essere una repubblica di ayatollah? perchè, estremizzando, siamo una repubblica dove comunque la Chiesa cattolica ottiene, per diritto o per prassi, tutto quello che vuole (vedi da ultimo la presa di posizione di Sacconi ad aggirare la sentenza definitiva sul caso Englaro, o il diveto di manifestazioni davanti a luoghi sacri -ma la processione del santo patrono non è una manifestazione?-). Una Sharia figlia di un Allah minore, perchè nemmeno formalmente dichiarata, ma vigente de facto...

Paolo il Rabbi

Anonimo ha detto...

Last minute!
"Battisti: Lula scrive a Napolitano
e difende la scelta del suo governo

Il presidente brasiliano appoggia la decisione dell'esecutivo di non concedere l'estradizione all'ex terrorista italiano. Secondo alcune indiscrezioni ne ha ribadito la sovranità. Il suo omologo italiano aveva espresso nei giorni scorsi "stupore e rammarico" per il no."

Prepariamoci al pistolotto indignato di stasera!!

francesca ha detto...

Della Zanzara di stasera tre interventi mi hanno particolarmente colpito.
Dapprima quello della Mussolini che, molto incautamente a mio avviso, ha senza troppi giri di parole accusato il cantautore Gino Paoli di essere un pedofilo e quindi di giudicare (quasi) autobiografica la sua canzone il Pettirosso, per render conto del cui testo sarebbe stato convocato dinnanzi non so bene a quale Tribunale della Santa Inquisizione.
C’è da dire che qui Cruciani ha preso le distanze ribadendo che avrebbe voluto sentire anche lo stesso Paoli, invitandolo in trasmissione, e ricordando alla Muss.ni che, come si conviene in tali casi, era la sola responsabile di quelle affermazioni.
Io avrei voluto intervenire telefonicamente, ma non lo posso piu’ fare perché un mio intervento è troppo recente, (cosi come mi risponde la gentile operatrice di RADIO24) per invitare quanti piu’ possibile ad inviare una cartolina a Paoli invitandolo a DENUNCIARE per calunnia la Muss.ni o in alternativa alla Muss.ni chiedendole di RITIRARE le farneticanti accuse lanciate via radio all’indirizzo di Paoli.
Secondo: l’intervento di Costanzo che, incespicado rumorosamente nella dentiera, e trovando il modo di ricordarci una volta di piu’ l’attentato mafioso a cui scampo’ nel ’93 (!) ammette di non conoscere le gesta e i meriti di tale Lula che protegge il famigerato terrorista. Forse non era in Italia Mister Consigli per gli Acquisti quando il premier lo riceveva in visita di Stato solo poche settimane fa, oppure si trovava al Centro Messegué per l’ennesima cura dimagrante…..
Interrogato da Cruciani sulle pressioni francesi, secondo lui esercitate dalla Première Dame (presto ospite di Fazzzzio Fabbbbio) cosi come dalla scrittrice Fred Vargas, Mister Buona Camicia a Tutti fa chiaramente intendere di non saperne nulla…. E qui Cruciani ci rimane davvero male…. Potesse essere una mosca ed arrivare nello studio di “Che Tempo che fa” davanti a Carlà !!!
Terzo: l’intervento di quel tale, qualificatosi come appartenente alle Forze dell’Ordine, che ha addirittura proposto un blitz con corpi speciali per andare a riprendere il Battisti in Brasile …. Al quale effettivamente Cruciani replica che a dir il vero, si, non sarebbe una cattiva pensata, se non fosse che il soggetto è nelle mani di un’Autorità Costituita, bisognerebbe almeno che fosse a piede libero per andarlo a prelevare, impacchettarlo e rispedirlo nelle patrie galere. E il Capitano Ultimo: “Vuoi mettere l’effetto che fa scendere dall’aereo a Fiumicino con il terrorista ammanettato?!?!?”
Qui il Cruciani deve aver pensato “Non male, di sicuro 4/5 punti di consenso schizzano in avanti come ridere!”
Ma perché non han chiesto a questo genio di risolvere il problema Villari, senza scomodare due delle piu’ alte cariche istituzionali? Lui avrebbe di certo pensato ad una botola sul percorso giornaliero per andare al lavoro, da casa alla Commissione di Vigilanza, che avrebbe inghiottito l’Inamovibile trascinandolo nelle viscere immonde delle fogne romane…… ma forse il rischio è che avrebbe potuto far danni pure laggiù!!

Anonimo ha detto...

bello e interessante qs blog, ma non ti hanno spiegato che qs colori stancano la vista?
E' un fatto tecnico, cambiali, altrimenti nn si può reggere, si scappa semplicemente.

Ciao

authan ha detto...

x l'anonimo del commento precedente.

Grazie davvero per i complimenti.

Per quel che riguarda i colori, ti dico che in 11 mesi di attività sei la seconda persona che mi fa questa osservazione. Non mi sembra proprio che si possa parlare di una sorta di nausea collettiva.

Inoltre, sono convinto la preferenza sui colori sia un fatto soggettivo, e che molti (sicuramente non tu) dicono di prediligere lo sfondo bianco solo perché così prescrivono i sommi maghi dell'usabilità.

Fatto sta che io trovo INFINITAMENTE più stancante l'abbagliante sfondo bianco.

Per capirsi: quanti di voi sul PC hanno un wallpaper chiaro, e quanti scuro? Perché dovrebbe essere diverso per quel che riguarda il background di un sito web?

E poi, alla fine della fiera, a me il mio blog piace così, un po' "dark", che vuoi farci :-)

Comunque, chi non ama il mio layout può sempre leggersi i post via feed RSS in un feed reader con i colori che vuole.

Spero in ogni caso di poter contare sui tuoi commenti, e non solo sul layout ^__-

Ciao,
authan (autore del blog)

Anonimo ha detto...

Ciao Authan,

forse non mi sono spiegato bene, non è questione di gusti, ma un fatto tecnico di visione, vale per la stragrande maggioranza degli esseri umani, tranne forse quelli che accidentalmente hanno ricevuto una mutazione nel dna relativo alla visione.
Ci sono combinazioni cromatiche stancanti per l'occhio ed altre riposanti.
Non sto qui a menarla più di tanto, sul web trovi tonnellate di materiale in proposito, se ti interessa.

Ciao, Francesco