venerdì 9 gennaio 2009

Il signore delle mosche

Poche cose al mondo mi infastidiscono quanto sentire la voce di Luciano Moggi, intervenuto in diretta alla Zanzara di ieri. Per carità, tutti hanno diritto alla parola, ma tutti hanno anche il diritto di farsi e di tenersi le proprie opinioni su personaggi pubblici chiacchierati. E la mia, sull'ex re del mercato, pessima era e pessima rimane: ancor più di Andreotti, Luciano Moggi è nel mio immaginario la vera incarnazione di Belzebù, il signore delle mosche. Insomma, il diavolo.

Dal processo GEA Moggi se l'è cavata con poco, è vero. Ma il processo GEA era una barzelletta, rispetto a quello che lo attende a Napoli a partire dal 20 gennaio, dove l'ex DG della Juventus è imputato per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Prima di portare avanti un processo di semi-riabilitazione, come Cruciani ha apparentemente tentato di fare ieri, aspetterei l'esito di questo secondo e ben più significativo processo.


Lord of the flies


Cos'altro rimane da dire sulla Zanzara di ieri? Beh, per la seconda volta in poche settimane è intervenuto in diretta Alessandro Cecchi Paone, e per la seconda volta l'ho sentito esprimere concetti brillanti e molto ben argomentati. In particolare, ieri Cecchi Paone si è espresso sul dibattito relativo ai cambiamenti climatici, osservando che così come esiste una setta di fautori, non sempre in buona fede, del catastrofismo più allarmistico, esiste anche un nutrito gruppo di antiambientalisti radicali che hanno un pessimo rapporto con la scienza, arrivando addirittura a negare assolute certezze come il surriscaldamento globale.

Cecchi Paone ha chiarito come decenni di rilevazioni rendano indubitabile, nella comunità scientifica, il fatto che gli eventi climatici si siano estremizzati e che sia in atto un graduale processo di surriscaldamento. Ciò che è in incerto è se l'azione dell’uomo sia determinante in questo processo, o se invece si tratti di un naturale fenomeno ciclico che si perpetua da millenni.

Tuttavia, sempre secondo Cecchi Paone, tale incertezza, essendo - per così dire - "bidirezionale", non deve diventare un alibi per ridimensionare le politiche di salvaguardia dell'ambiente, di sfruttamento delle energie alternative, e di limitazione delle varie forme di inquinamento. Il tutto senza contrastare il progresso tecnologico, ma anzi, avvantaggiandosene il più possibile.

Sante parole, a mio avviso, che vanno a "pareggiare" quelle di stampo molto diverso espresse dal giornalista Riccardo Cascioli, un'antiambientalista viscerale, ai limiti del negazionismo, il cui intervento in diretta alla Zanzara, qualche giorno fa, mi aveva lasciato un po' di amaro in bocca.

Per chi ama i bilancini, faccio notare come Cruciani abbia fatto decisamente più comunella con Cascioli che non con Cecchi Paone. Se questo significhi qualcosa, lo lascio giudicare a voi.

2 commenti:

Andrea ha detto...

Tralasciando la questione Moggi non interessandomi nella maniera + assoluta il calcio, non condivido l'apprezzamento di Authan per Cecchi Paone (altro laureato in scienze politiche..).
A dire la verità la sua ospitata mi è sembrata - al pari di Blondet per Israele - funzionale alla denial machine crucianiana...
Innanzitutto questa storia dei catastrofisti e dei negazionisti è ormai datata; per me la posizione preferibile da tenere è ben sintetizzata in una nota della società italiana di ecologia dell'ormai lontano 2002, leggibile all'indirizzo "http://www.dsa.unipr.it/SITE/attivita/scienzaeambiente2002.htm"
Inoltre le argomentazioni di Cecchi Paone sono state poco chiare.
Prima ha detto, concordemente alla scienza mainstream, che i cambiamenti climatici conseguono da una interazione di cause naturali e inquinamento umano.
Bene!
Però poi ha detto che anche se la responsabilità del climate change fosse imputabile in toto alle cause naturali sarebbe ugualmente da perseguire una modernizzazione ecologica dell'economia, ed in particolare, per quanto qui interessa, la modernizzazione ecologica del sistema dei trasporti ed un urgente e consistente aumento della quota globale delle fonti di energia rinnovabile.
Dico, perchè?
Se le emissioni di GHG non influenzano il clima che senso ha abbatterle (posto che Cecchi Paone non ha tirato in ballo la questione della scarsità della risorse petrolio)?
Infine ci ha propugnato il solito pistolotto della ecologia liberale, con tanto di fiducia nella scienza e nella tecnologia.
Bene siamo tutti concordi.
Però è sempre da tenere presente che gli equilibri ecologici sono sì dinamici ma estremamente delicati, nonchè molti danni all'ambiente sono irreversibili; inoltre è certamente vero che la tecnologia è la soluzione ai problemi ambientali, ma, da un punto di vista economico, le tecnologie ambientali devono - per le note ragioni che molti beni e servizi del capitale naturale sono risorse a libero accesso (da cui discende anche tutto il discorso delle esternalità negative..)- essere stimoltae dell'intervento pubblico.
E dal punto di visto economico-ambientale - cui l'ecologia liberle fa riferimento - è preferibile l'intervento pubblico consistente in tasse, permessi negoziabili.. cioè strumenti economici.
Lo dico perchè ho sentito molti che si riempono la bocca con lo slogan dell' ecologia liberale; e sono i soliti che fanno demagogia sulle tasse!

Andrea ha detto...

Devo rettificare il commento perchè leggendo il pezzo di authan ho visto che cecchi paone ha parlato di incertezza sulle cause; allora, in linea con quanto dice il principio precauzionale, è economicamente razionale perseguire una modernizzazione ecologica dell'economia...

Mi sono poi ricordato come cruciani abbia fatto pesare la notizia del riformarsi dei ghiacci artici; mi sembra che questi articoli chiariscano i fatti:
- La mezza bufala dei ghiacci del 2008, http://www.greenreport.it/contenut/leggi.php?id_cont=17379
- Clima e informazione: tanto valeva nascere caproni?, http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=17369
- Clima: travolti da un´insolita disinformazione sotto il bianco cielo d´inverno, http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=17386